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  • STUDENTI FRANCESI IN VISITA AL PANPERDUTO
    del corso di laurea in ingegneria ambientale all Università di Tours ha visitato le Dighe del Panperduto nonchè i cantieri della centrale idroelettrica e delle conche di navigazione Panperduto è il luogo ideale per comprendere cosa significhi sviluppo sostenibile e come l attività umana se svolta con attenzione e lungimiranza possa arricchire considerevolmente le bellezze naturali afferma il presidente del Consorziodi bonifica Ert Ticino Villoresi Alessandro Folli Siamo grati al Parco del Ticino con cui collaboriamo ormai da anni per aver organizzato questa visita che permetterà di ampliare anche Oltralpe la fama che le Dighe si sono conquistate in Italia per la loro bellezza e funzionalità Gli studenti molto interessati soprattutto agli aspetti ambientali e naturalistici del sito hanno potuto anche salire a bordo dell imbarcazione ibrida Lo Ve Mi che li ha condotti al Museo delle Acque Italo Svizzere attraverso una breve navigazione nel bacino di calma L apertura dell ostello del museo e l avvio della navigazione della Lo Ve Mi in itinerari di valorizzazione turistica attraverso le conche di navigazione sono previsti per i prossimi mesi al termine delle operazioni di collaudo e messa a punto attualmente in corso Dal 2010 sono stati investiti oltre 14 milioni

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  • GRAZIOSO MANNO: “DALLA PREVENZIONE AL DISSESTO IDROGEOLOGICO PUO’ VENIRE NUOVA OCCUPAZIONE”
    VENIRE NUOVA OCCUPAZIONE Davanti ai dati allarmanti e preoccupanti sull occupazione in Calabria il presidente del Consorzio di bonifica Ionio Catanzarese Grazioso Manno rilancia l improcrastinabile necessità di avviare a largo spettro il piano di prevenzione per la messa in sicurezza del territorio Dal piano di prevenzione per la messa in sicurezza del territorio può venire nuova occupazione diretta e indiretta valorizzando il capitale umano che si forma nelle nostre università e che costringiamo ad andar via di fatto impoverendo il nostro tessuto economico e sociale Nel discorso programmatico il governatore della Regione Calabria Mario Oliverio commenta Manno ha espresso con parole chiare che la prevenzione del dissesto idrogeologico è una necessità ed urgenza una gestione sostenibile durevole del territorio ed i relativi interventi da effettuare contribuiscono a riavviare lo sviluppo valorizzando quell insieme di ricchezze naturali sociali ed economiche che apre la nostra regione a nuove prospettive Dopotutto prosegue la tutela dei beni comuni ambientali e la valorizzazione dei territori sono un cardine della civiltà contemporanea ed un azione per orientare lo sviluppo le attività economiche e l appetibilità della nostra regione Il Consorzio di bonifica con i progetti cantierabili per circa 20milioni di euro è in grado di

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  • OLTRE 600 CANTIERI APERTI IN EMILIA ROMAGNA
    U N C E M Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani nonchè diversi stakeholder ha affrontato temi di strettissima attualità sulla salvaguardia ambientale primo tra tutti quello del governo territoriale delle acque sia per ciò che concerne la componente di difesa idraulica che per l irrigazione dell intero comprensorio regionale All attenzione di tutti gli intervenuti il fondamentale ruolo esercitato nelle zone montane dai consorzi per la mitigazione del dissesto idrogeologico molto preoccupante anche in ragione del modo di manifestarsi delle piogge e ancor di più se si pensa che in Emilia Romagna quasi il 20 della popolazione vive in un area a rischio idrogeologico Una ricerca recentissima dice che ben 7000 cantieri in Italia potrebbero essere aperti nell immediato e nel 90 dei casi invece se ne riparlerà solo tra 5 anni sottolinea Massimiliano Pederzoli presidente U R B E R Unione Regionale Bonifiche Emilia Romagna 34 mesi è il tempo medio di valutazione di un opera solo a livello burocratico Oggi vogliamo rimarcare come a cinque anni dal riordino legislativo territoriale l operatività della Bonifica si inserisce in questo quadro con una serie di cantieri in regione aperti o in fase di avvio sono oltre 600 per un ammontare complessivo di 245 milioni e mezzo di euro Oggi la Struttura di Missione del Governo ed il Ministero dell Ambiente cercano di ridurre notevolmente i tempi per sbloccare subito gli interventi individuando al contempo le risorse disponibili per opporre al dissesto qualcosa di molto concreto In questo scenario estremamente operativo la Bonifica italiana e quella emiliano romagnola rappresentano un valore aggiunto visti i tempi e le modalità con cui intervengono direttamente su tutto il territorio dice il presidente A N B I Francesco Vincenzi Molto spesso infatti una lunga catena di interventi preventivi minori fa risparmiare cinque volte il

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  • LA DIGA DI CASTRECCIONI SALVA LA VALLE DEL MUSONE
    mettendo a dura prova l intero sistema idrografico Anche nel maceratese la diga di Cingoli è stata provvidenziale e ha evitato il peggio L invaso artificiale ha infatti trattenuto quantità decisamente importanti si parla di oltre 1 500 000 metri cubi di pioggia impedendo che finissero lungo la fragile asta fluviale del Musone Abbiamo registrato picchi in entrata di 32 metri cubi al secondo racconta il responsabile dell invaso di Cingoli Domenico Brunori mentre ne abbiamo rilasciati soltanto 5 mc sec compiendo un importantissimo effetto di laminazione Ci chiediamo cosa sarebbe successo se non avessimo trattenuto i restanti 27 La situazione riporta l attenzione sulla fragilità dei fiumi e sulla necessità di manutenzione per evitare che ad ogni pioggia si rischi una tragedia Sul Musone le maggiori criticità sono concentrate nei comuni di Cingoli Osimo Castelfidardo e Recanati spiega Cristiano Aliberti ingegnere del Consorzio di bonifica delle Marche ma anche Loreto Porto Recanati e Numana Per la zona di monte che ricade nel comune di Cingoli sia Bachero e soprattutto la frazione di San Vittore sono le più esposte In questo caso la presenza dell invaso con il suo effetto di laminazione ed anche le sistemazioni idrauliche effettuate dal Consorzio di bonifica negli anni hanno permesso alla piena di defluire in modo regolare e controllato senza disagi per le popolazioni Nella zona di media valle le frazioni di Padiglione e Campocavallo di Osimo e quella di Cerretano di Castelfidardo sono quelle che necessitano di maggiore attenzione anche se grazie all invaso di Castreccioni il rischio esondazione si riduce sensibilmente Qui spiega il tecnico il Consorzio ha recentemente effettuato un attraversamento sul fiume Musone con una condotta irrigua realizzata grazie alla trivellazione teleguidata in sotterraneo Questa moderna tecnica ha permesso di non intervenire sugli argini del fiume Musone evitando che la

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  • CONSEGNATI LAVORI PER INVASO SU AGNO GUA’
    e mappa Weblink ANBINFORMA CAP 2020 ANBI Magazine Torna indietro 09 03 2015 CONSEGNATI LAVORI PER INVASO SU AGNO GUA CONSEGNATI LAVORI PER INVASO SU AGNO GUA La realizzazione dei bacini di laminazione delle piene è fondamentale per la difesa del territorio così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia in occasione della consegna dei lavori appaltati dal Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta per realizzare sul fiume Agno Guà l adeguamento dei bacini demaniali di Trissino e Tezze di Arzignano nel vicentino La Regione ha finanziato l opera che rientra nel piano complessivo per la mitigazione del rischio idraulico sul territorio regionale avrà effetti positivi sul controllo del regime idraulico del fiume Agno Guà caratterizzato da notevoli fenomeni di piena che in passato hanno prodotto danni rilevanti Zaia ha ricordato che assommano a 925 i cantieri aperti grandi e piccoli ma anche le grandi opere seguite all alluvione del 2010 stanno diventando una realtà Basti pensare al bacino di Caldogno che tra qualche mese sarà completato con un invaso che potrà accogliere quasi 4 milioni di metri cubi d acqua In cantiere ci sono già anche i bacini della Combaretta di Muson dei Sassi di Prà dei Gai di

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  • FRANCESCO VINCENZI: “I CONSORZI DI BONIFICA DANNO FASTIDIO, PERCHE’ CONTRASTANO I POTERI FORTI DELLA CEMENTIFICAZIONE E DI UNO SVILUPPO DISTORTO”
    mappa Weblink ANBINFORMA CAP 2020 ANBI Magazine Torna indietro 06 03 2015 FRANCESCO VINCENZI I CONSORZI DI BONIFICA DANNO FASTIDIO PERCHE CONTRASTANO I POTERI FORTI DELLA CEMENTIFICAZIONE E DI UNO SVILUPPO DISTORTO FRANCESCO VINCENZI I CONSORZI DI BONIFICA DANNO FASTIDIO PERCHE CONTRASTANO I POTERI FORTI DELLA CEMENTIFICAZIONE E DI UNO SVILUPPO DISTORTO Ormai è chiaro i Consorzi di bonifica subiscono periodici attacchi da parte di ben identificati interessi perché la loro azione disturba i poteri forti che sottendono ad un modello di sviluppo basato sulla cementificazione del territorio non sulla valorizzazione dell ambiente e dell agricoltura Il modello dei Consorzi di bonifica è un esempio di efficienza imitato nel mondo e laddove esistano situazioni onestamente criticabili sono figlie della società cui appartengono Lo afferma Francesco Vincenzi Presidente dell Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni A N B I intervenendo a Venezia Mestre alla Conferenza Interregionale dei Consorzi di bonifica del Nordest organizzata dall Unione Veneta Bonifiche Il prossimo Expo prosegue Vincenzi sarà una grande opportunità per affermare una rivoluzione culturale l agricoltura usa e non consuma l acqua producendo cibo basti pensare che a livello planetario il 18 di superfici irrigate produce il 45 delle derrate alimentari Per questo l attività dei Consorzi di bonifica deve rientrare nei Piani di Sviluppo Rurale ma deve anche guardare alle risorse previste dal Fondo Sociale Europeo per l utilizzo delle cooperative sociali nelle zone svantaggiate del territorio Confermiamo aggiunge Massimo Gargano Direttore Generale A N B I grande apprezzamento per il lavoro svolto dalla Struttura di Missione contro il Rischio Idrogeologico alla quale ribadiamo piena collaborazione Grazie all impegno di Erasmo D Angelis e della sua struttura finalmente l Italia ha voltato concretamente pagina nelle politiche di prevenzione da frane ed alluvioni emergenze che non solo causano vittime e danni ma sono freno a

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  • DIGA DI MERCATALE: 1.800.000 METRI CUBI D’ACQUA INVASATI LA NOTTE SCORSA
    bonifica Marche Claudio Netti Abbiamo scaricato 50 metri cubi d acqua per tutta la notte prosegue Netti ricevendo picchi fino a 150 metri cubi quindi ne abbiamo laminati 100 Anche stamattina l apporto che riceviamo da monte è superiore allo scarico Ieri mattina tra l altro proprio in occasione dell annunciata piena la diga di Mercatale aveva spalancato i suoi cancelli per accogliere tanti curiosi che hanno potuto conoscerla in tutti i suoi meandri Guidati dall amministratore del Consorzio di bonifica i visitatori sono potuti salire sul coronamento che domina le grandi paratie e hanno assistito all apertura degli scarichi di superficie preceduta dal boato della sirena che ha messo in guardia tutto il territorio a valle Sebbene l apertura sia stata minima e di breve durata l acqua con la sua forza ed il fragore ha emozionato i presenti lasciando solo intuire la potenza di cui può essere capace Tra i partecipanti molti amministratori locali ma anche semplici cittadini che vivono sul territorio e si sono dimostrati curiosi Dopo un vivace confronto è emerso che le dinamiche del fiume e le manovre di laminazione della piena sono estremamente complesse dipendendo da mille fattori Ciò che è certo ha ribadito l amministratore consorziale è che occorrerebbe implementare gli strumenti di monitoraggio lungo il fiume che consentirebbero scelte più precise ed oculate La visita ha interessato anche la moderna centrale idroelettrica che ospita le due turbine I prossimi soldi che arriveranno da qui ha garantito Netti acquisteremo gli strumenti che permetteranno di manovrare l impianto dalla casa di guardia senza essere costretti ad andare nelle notti di tempesta sul coronamento sballottati da venti di 100 chilometri orari In vista delle precipitazioni intense annunciate già per ieri notte qualcuno ha espresso timori sulla capacità di invaso e sui rilasci In questo momento

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  • MALTEMPO: SERRE E STALLE DEVASTATE PER MILIONI DI DANNI
    DEVASTATE PER MILIONI DI DANNI Centinaia di serre scoperchiate stalle devastate con animali rimasti all addiaccio decine di olivi sradicati piante crollate sulle aziende agricole vivai e produzioni orticole dstrutte è questo il primo bilancio che Coldiretti fa dell ondata di maltempo che sta colpendo a macchia di leopardo le regioni del centro Italia e che si è accanita soprattutto sulla Versilia sulla parte costiera delle province di Massa Carrara e Pistoia sul Mugello su buona parte del Pisano e dell Aretino con piogge alluvionali ma soprattutto venti fortissimi Anche in Liguria Emilia Romagna Umbria Abruzzo Lazio e Campania si segnalano situazioni di alta criticità con danni complessivi alle produzioni agricole per milioni di euro L inverno 2015 segnala Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr è stato segnato dal 36 di precipitazioni in piu rispetto alla media e che si sono manifestate anche con temporali violenti che hanno provocato frane ed alluvioni E stato un inverno dunque piovoso ma particolarmente mite con le temperature medie che sono risultate superiori di 0 9 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1971 2000 è una conferma dei cambiamenti climatici che si abbattono su un terreno sempre piu fragile a causa

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