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  • Home
    trovare suggerimenti per impostare e programmare interventi di animazione ed educazione per anziani e non solo compresi esempi di schede PRATICA in cui scoprire la descrizione delle possibili attività idee per i laboratori tecniche artistiche ecc L EVOLUZIONE DI ANIMANZIANI Con il tempo il sito ha allargato i propri orizzonti aprendo uno sguardo sul mondo della diversabilità dei bambini e tanto altro Un occhio di riguardo va ai ricordi di

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  • Chi siamo
    lavorato a lungo in Casa di Riposo e ha avuto diverse esperienze lavorative e di volontariato con diversabili e bambini di varie età Ha deciso di creare il sito ANIMANZIANI nel gennaio 2001 per esprimere e condividere la passione per il mondo dell educazione animazione per anziani e non solo Il successo del sito è stato inaspettato Animanziani è costantemente in costruzione e in crescita e vive dell entusiasmo dell

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  • L'angolo della poesia
    ricordi alla nostra vita passata E vorrei che tornassero i vecchi tempi il sorriso e l allegria penso a te nella giornata sento le tue parole ripasso con la memoria le linee del tuo volto E sento il tuo buon umore e la tua risata schietta Tendo le orecchie nel vento per carpire il tuo sussurro e parlo con te di tutto guardando la tua foto La foto NONNA OGNI GIORNO CON TE di Stefano Merialdi Nonna non c è giorno ch io non pensi a te fortemente alla tua voce al tuo ridere allegro ed allora mi tornano in mente i giorni belli e lieti Sempre insieme noi tre E risento le voci ridenti e la tua parola calma e saggia e ascolto il tuo sussurro nel vento di brezza primaverile E vorrei trovare il tuo viso nei vecchi ritrovarci ancora Ed allora imploro la tua vicinanza e il tuo perdono per gli sbagli e le cose dette non bene Ed ogni tua parola è diventata un monile importante E ripenso Al tuo chiacchierio lieto e vorrei riaverti e non smarrire una parola alcuna Di giorno e di notte camminando tra i muri noti ripenso a te e ti chiedo di stare vicino a me Sempre insieme pure adesso voglio che tu mi guardi dall alto SEI GIOVANE O VECCHIO da Maurizio Giordano Sono giovane come la mia speranza vecchio come il mio scoraggiamento sono giovane come la mia fede vecchio come il mio dubbio sono giovane come le mie aspirazioni vecchio come le mie lagne sono giovane come il mio sorriso vecchio come il mio broncio sono giovane come le mie conquiste vecchio come le mie abitudini sono giovane come il mio amore vecchio come come il mio rancore sono giovane come la mia dolcezza vecchio come come la mia durezza sono giovane come la mia gioia vecchio come la mia noia IL VECCHIO E IL CANE di Maria Monti Vecchio e solo pensai che un cane avrebbe colmato la mia esistenza vuota Lo trovai randagio sporco affamato gli feci una carezza mi seguì senza timore Ora è il mio cane io sono il suo padrone Gli parlo lui mi risponde lambendomi le mani Fido domani non avremo da mangiare la pensione è finita avremo da aspettare Arriva quel giorno benedetto in fila con gli altri pensionati il libretto sgualcito dal tempo stretto tra le mani il mio turno aspetto Fido scodinzola contento Lui sa che oggi mangeremo di più e un poco meglio E già l inverno E fredda la mia casa senza fuoco Lui mi sta vicino e mi riscalda L inizio della primavera ci trova uniti a ringraziare il sole mentre dal cuore mi nasce una preghiera Grazie Signore di aver creato il cane L anziano e il futuro di Stefano Merialdi E l anzian si Muove parco un po tremulo di cespuglio sbattuto dal vento un po borbottando un po arrabbiato e negli occhi dipinta la passata gagliardezza e pien di nostalgia e di gran voglia di parlare e di raccontar spesso il mondo andato e voler ancor di fare e poter ancora dare ed i nipotino adoran sentir i nonni loro far da genitori in più e senza mai si potrebbe certe famiglie ai bimbi chi baderebbe E nell anzian la saggezza spicciola D una vita spesa ad imparar la dolorosa esperienza della vita affrontata prima con un mondo d un tempo diverso mancante di progresso e affrontar la vita con la forza di braccia e madidi di sudore e accontentarsi a quei tempi di poco e si vorrebbe averli sempre accanto i vecchi e non perderli mai mai e chieder loro ed aver un consiglio e una buona parola attenta ed aver il tempo del di sentirli tutto il giorno e quando non son più non dimenticarli mai e senti la mancanza e ti viene il magone di non aver più il tuo vecchio accanto che amavi tanto A te nonna a te di Stefano Merialdi A te nonna nel mezzo del mio pensare il vento mi rammenta di te e un po del mio tempo è sempre per te ch eri per me E come tu mi cercavi ora io vengo a trovarti là dove stanno i dormienti muti tra i marmi bianchi E ripenso al tuo lavorare ai tuoi meriti alla tua pratica saggezza mesta Alle cose semplici da te dette e tutto tutto voglio ricordare E so che tu m ascolti da un sito ignoto e io ti parlo e tu annuisci e dico ch eri eccezionale per me e voglio che tutti sappiano della tua bonta e dei tuoi meriti e non averti qua m ha reso più povero ancora E il mondo Mi pare Arido e smorto senza il tuo viso buono Nonna ogni giorno Lo dedico a te perché tu mi guardi e stiamo sempre insieme Sempre insieme Non lasciarmi nonna di Stefano Merialdi Ogni giorno diventa un po più greve sotto il peso del tempo che scorre in fretta come un sasso buttato in un greto e affonda velocemente verso il suo destino Un lattina scolata in fretta e furia ed è già vuota e rotola nel asfalto ruvido e catramoso In questi mie giorni nel mio tempo rivango i nostri giorni insieme nonna e rivado indietro e vedo i vostri volti ed immagini e i ricordi scorrono veloci come un film impazzito E vorrei tornassero i nostri tempi i vecchi tempi di noi insieme E faticoso e il camminare con questo corpo ormai sempre più canuto e già l alba volge al tramonto Ed il meglio gli anni lieti sono solo alle spalle E non tornano più e vorrei ritrovarti nonna ritrovarvi tutti come un brutto sogno finito Ma da questo incubo triste non riesco A destarmi E cerco nei volti il tuo volto e nelle figure canute mi ritorni in mente E vorrei aiutare tutti ricordando la tua bontà E sempre meno il futuro m attrae e viene così presto Un treno veloce spietato che non si ferma sino alla fine Di tutto E apre questa vita un sogno imberbe e infantile dove non incominciamo alla svelta e come un giullare ci esibiamo facendo baccano e di oggi non si sa se ci sarà domani e tutto cambia e viene portato via Una vita veloce e noi in moto dentro fotogrammi velocizzati e senza posa A raccogliere i cocci e a cercare un senso una speranza Un conforto E nel mio giorno ripenso a te nonna non lasciarmi in questa foresta sconosciuta in questa gabbia umana non lasciarmi non lasciarmi finché dura il tempo PENSO A TE NONNA di Stefano Merialdi E pianino scivola la sera diluendo le nuvole e in questa quiete del momento penso a te nonna ripenso sempre e penso ancora a noi due e te che mi tenevi per mano E per tornare indietro a quei giorni darei tutto me stesso Per tornare ai vecchi tempi e me bambino e sentire di nuovo la tua voce calma e parca E la tua mano sulla mia nonna nonna penso a te Penso a te L ALBERO DELLA VITA di Giulia Cechin Zecchini ospite della RSA Casa Verde Trieste aprile 2004 Ala matina co verzo i oci Te vedo un dono de Dio Nol podeva farte più bel Un albero elegante Parlo con ti Te fazo complimenti Me par che le foie le me sorridi Cusì te go dà un bel nome L albero della vita LA VITA di Fausta Lucidi Gismano ospite della RSA Casa Verde Trieste Il sorgere dell alba e il tramonto È tutta unita la vita Se pensi che in un giorno puoi fare tante cose Questa è la vita È come una stagione che passa troppo in fretta E nessuno apprezza il bene della vita Soltanto quando dovremo lasciare questo mondo Ci assale quel rimpianto più profondo di ciò Che non abbiamo fatto stando in vita Ma se ognuno di noi cammina sulla retta via È bello anche morire come la vita NONNA SCODELLA di Stefano Medel Nonna scodella mi sembra un attimo fa un minuto passato ch ero io con la scodella della merenda davanti i biscotti talmone la tv vecchia accesa mentre stavano dando un film sapore di casa d infanzia di giochi di pace nonna scodella c eri tu che toglievi la polvere e guardavi di sfuggita la tele con me nonna scodella stai sempre con me LA GIOIA DI VIVERE A tutti gli anziani del mondo Di Silvana Pagella Non è paradossale rimanere pur coi capelli argentei rigogliosi d esuberanza colmi di vitalità malgrado gli oscuri ricordi e gli addii ai dolci affetti E meraviglioso avere sempre nell intimo la libertà della fantasia che si libra come gli agili gabbiani sulla perfetta onda oceanica E soprannaturale tentare e sentire un ennesima volta dopo le strenne lotte dell esistenza l ebbrezza della vittoria E splendente ripercorrere le numerose vie del passato salutare l arcobaleno ricontemplare l universo amare creature nuove essere amati dai giovani sentendosi giovani in mezzo a loro Ed infine è stupendo NONNO ORESTE Di Silvana Pagella All alba il rumore di passi felpati scendeva le scale il mio angelo stanco La notte era colma di tempi passati ed io bambina respiravo al suo fianco L odore del burro inondava la casa e rendeva più elastiche le sue dolcissime rughe La sera guardavo i suoi occhi attendere le stelle e sotto il suo cappello ascoltavo le favole Seduta sul grembo d un nonno bambino tremavo e ridevo ai suoi paterni versi Le notti d inverno erano più belle o le osservavo in modo diverso Adesso le stelle mi sembrano più spente o forse sarà il ricordo d un tempo che più non esiste LA CANZONE DELLO SPAZZACAMINO alla nonna Angela Di Silvana Pagella Ricordi nonna Da neonata a notte fonda strillavo nella culla E tu nonna mi pigliavi in grembo cullandomi piamente e dolcemente intonavi la canzone dello spazzacamino Spazzacamino spazzacamino Ho freddo fame son poverino in riva al lago ove son nato ho la mia mamma abbandonato Come l augello che lascia il nido per guadagnarmi qualche quattrin E tutto il giorno vo attorno e grido Spazzacamino spazzacamin Per un attimo tacevi mi osservavi e notavi le mie piccole palpebre abbassate Allora saltando qualche strofa proseguivi sommessa Ho gli occhi foschi la faccia scura ai fanciulletti metto paura Terminavi qui di cantare Io mi ero quietata e ninnavo beata Sì nonna ma ti ingannavi Io dormivo apparentemente Non era quella canzone che mi aveva quietata Ciò che aveva calmato il mio vagito notturno era il calore del tuo amore Infatti mentre tu adagio adagio per non svegliarmi mi riponevi nella culla il mio terribile pianto si ravvivava Per Titti malata di Alzheimer Dedicata alla mia ex suocera Di Clara Vajtho animatrice terza età Ma dove sarà andata la donna che sei stata non credo sia sparita si è solo trasformata Come l aria di sera si è fatta più leggera così ci passa accanto sfiorandoci soltanto E se le tue parole si dicono da sole contagia il tuo sorriso che viene da lontano quando interroghi il viso di chi ti da la mano La tua buffa ironia che ti accompagna ancora condisce la magia di un tempo senza ora E la natura è quella di cui mi meraviglio madre nonna sorella e figlia di tuo figlio LA PIZZA di Mario Maragnani Bella Napoli canta pizza a volontà Golosa e gelosa viene mescolata con prodotti della nostra terra fatta come una volta in forni a legna E appetitosa e fa bene a tutte le età Ce ne sono di tutti i gusti margherita capricciosa dalla più buona alla più fantasiosa Vigevano settembre 2005 PER RICORDARVI DI ME di Mario Maragnani Verrà il giorno che il mio cervello avrà cessato di funzionare che la mia vita si sarà fermata a tutti gli effetti Allora non chiamate quel letto di morte chiamatelo letto di vita Quindi lasciate che tutte le parti del mio corpo vengano utilizzate affinchè altre persone possano vivere meglio Date i miei occhi a chi non ha mai visto aurora rivedranno la terra illuminata dal sole e tutti gli esseri che Dio ha creato Date il mio cuore a una persona che per esso ha patito infinite sofferenze Date i miei reni a chi è legato a una macchina per sopravvivere Se dovete seppellire qualcosa prendete i miei difetti le mie debolezze Se volete ricordarvi di me fatelo con una buona azione con una parola di conforto per qualcuno che ha bisogno di voi Se farete tutto ciò io vivrò ancora LA POLENTA DI UNA VOLTA di Mario Maragnani La madre era curva sul focolare l impastato col mestone agitava dentro un paiol di rame rimaneva bionda farina già pronta a gettare Densi fumi salivano al soffitto quando la donna staccava il paiolo polenta cadeva in tagliere al volo sulla torta ardente l occhio era fitto Ricordi belli d infanzia lontana quando noi bimbi armati di forchetta la crosta raschiavam sul fondo in fretta croccante al dente golosità arcana Col filo di refe fette tagliava la madre sparenti in avide gole col merluzzo salacca a volte sola la folta famiglia così campava Il mattin seguente intorno alla brace stecconavamo le fette dorate a prima colazione divorate Poi a lavorare si andava in pace La famiglia allora a risparmio intenta trascorreva così autunno e inverno in attesa del meglio al proprio interno mastice unione era la polenta A TE NONNA DEDICO di Stefano Medel A te nonna dedico questo giorno di festa che se ne va come la mia età e a te penso in questo fine domenica da commedia da cantilena un po annosa fatta di riti e mentre il buio cancella il giorno finito penso a te penso a te Alla mia nonna che domani deve subire un piccolo intervento al cuore 30 11 2005 di Fabio Carnevali Eri tu che mi regalavi tutto ciò che potevi Sei tu che io ora ricordo come uno dei miei più bei ricordi Eri tu che io ricordo quella di cui potevo sempre fidarmi Sei tu la causa della mia vita e di queste mie parole Eri tu che preparavi il mio futuro quando io non vedevo né sentivo né vivevo Sei la madre della mia madre Eri tu le mie radici che non si arrendevano e speravano che un giorno sarei germogliato hai scelto il terreno dove avrei vissuto hai potato anche tu i miei rami nelle stagioni peggiori Ma questo non è ancora così straordinario non come tutto il futuro che verrà perché mi accorgo che io sono solo un ramo diventerò una foglia gialla verso terra ma dall alto e il basso del vento mentre così oscillerò prima di arrivare vorrei riuscire a vedere tutto il bene la speranza la salvezza che hai difeso e tutte le piccole piantine anche esotiche che tu hai preso sotto la tua ombra come se tutto il mondo fosse figlio tuo Oggi che per te è un giorno importante voglio dirti grazie nonna Grazie anche al tuo cuore che batte per tante persone Da una piccola parte di te Fabio Carnevali fabiocarnevali vodafone it E FRA NON MOLTO TEMPO alla nonna Angela Di Silvana Pagella Nonna vedi ora nella piccola cappella del cimitero di Lobbi la tua famiglia è al completo Penso nonna che adesso riposerai meglio con vicino il tuo terzo ed ultimo figlio Certo mancano soltanto le sponde mortali di tuo fratello Carlo sperdute al di là della Valle del Pieve ma non saranno assenti nel Paradiso Ciao nonna Continua a dormire serenamente coi tuoi genitori con le tue due sorelle coi tuoi suoceri col tuo marito mio nonno Marziano con la tua giovane nuora con tutti i tuoi figli e con i tuoi cari cugini La vita terrena nonna lo so per esperienza è preziosa e breve ma misteriosa ogni dolore è gioia ogni gioia è dolore Noi siamo solo di passaggio nulla di più E fra non molto tempo anch io ti raggiungerò STORIA ANTICA Alla nonna paterna Di Silvana Pagella Nevica nonna ed io m annoio a giocare sola soletta Raccontami la storia che hai ascoltato più volte dalla tua nonna un tempo ormai lontano quand eri bambina come me La voce avita dice Vieni Siediti sulle mie ginocchia La favola comincia Era il venticinque dicembre di molti anni fa era notte insolita e senza fine quando per l aere risuonò un canto angelico Sono il Creatore fattosi neonato per aiutare il seme d Adamo a trovare la via conducente al Signore la strada che porta alla vera felicità Io insegnerò agli uomini ad amarsi tutti come fratelli rifiutando l odio ed ammirando la pace Seduta in grembo alla nonna gongolavo di gioia e per trastullo le carezzavo il volto rugoso un sublime silenzio regnava nella casa ed io sentivo la tenerezza della bocca priva di denti che mi baciava Narrami ancora un altra storia nonna un altra storiella vera Mi sorrideva la nonna e magari con la sua mente ritornava pure lei fanciulla in braccio all ava canuta che le annodava le morbide e lunghissime trecce CERTAMENTE VINCERO di Jacopo Lupi Certamen te vincerò tra di te le torri antiche par che dican ancora no e tra volgo s eleva l mio ingegno e tra le torri fin su le torri una scia di luce disegno di segno truce è la croce su in cima par che tace il cristiano sguardo e mi perdo tra fiumi di fumi ancora vivi d una città che si rimbocca i guanciali per coricar la virtù che ormai trabocca di mali che mali non sono E sarà la notte più dolce tra note stonate son nate sonate di ombre che d ambra mi vestiranno appena giorno di luce nuova e di luci incontrate distratte mai nate di occhi e bagliori sorrisi intrisi di lacrime e tristi piaceri di me sol per sentirmi un pò migliore di chi in realtà non sia

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  • L'album dei ricordi
    la Nonna Carlotta quasi lo stesso da poco hanno avuto il permesso d aggiungere un cerchio alla gonna il cerchio ampissimo increspa la gonna a rose turchine Piu snella da la crinoline emerge la vita di vespa Entrambe hanno uno scialle ad arancie a fiori a uccelli a ghirlande divisi i capelli in due bande scendenti a mezzo le guance Han fatto l esame piu egregio di tutta la classe Che affanno passato terribile Hanno lasciato per sempre il collegio Silenzio bambini Le amiche bambini fate pian piano le amiche provano al piano un fascio di musiche antiche Motivi un poco artefatti nel secentismo fronzuto di Arcangelo del Leuto e d Alessandro Scarlatti Innamorati dispersi gementi il core e l augello languori del Giordanello in dolci bruttissimi versi caro mio ben credimi almen senza di te languisce il cor Il tuo fedel sospira ognor cessa crudel tanto rigor Carlotta canta Speranza suona Dolce e fiorita si schiude alla breve romanza di mille promesse la vita O musica Lieve sussurro E gia nell animo ascoso d ognuna sorride lo sposo promesso il Principe Azzurro lo sposo dei sogni sognati O margherite in collegio sfogliate per sortilegio sui teneri versi del Prati III Giungeva lo Zio signore virtuoso di molto riguardo ligio al Passato al Lombardo Veneto all Imperatore giungeva la Zia ben degna consorte molto dabbene ligia al passato sebbene amante del Re di Sardegna Baciate la mano alli Zii dicevano il Babbo e la Mamma e alzavano il volto di fiamma ai piccolini restii E questa è l amica in vacanza madamigella Carlotta Capenna l alunna più dotta l amica più cara a Speranza Ma bene ma bene ma bene diceva gesuitico e tardo lo Zio di molto riguardo Ma bene ma bene ma bene Capenna Conobbi un Arturo Capenna Capenna Capenna Sicuro Alla Corte di Vienna Sicuro sicuro sicuro Gradiscono un po di moscato Signora sorella magari E con un sorriso pacato sedevano in bei conversari ma la Brambilla non seppe E pingue già per l Ernani La Scala non ha piu soprani Che vena quel Verdi Giuseppe nel marzo avremo un lavoro alla Fenice m han detto nuovissimo il Rigoletto Si parla d un capolavoro Azzurri si portano o grigi E questi orecchini Che bei rubini E questi cammei la gran novita di Parigi Radetzki Ma che L armistizio la pace la pace che regna quel giovine Re di Sardegna e uomo di molto giudizio E certo uno spirito insonne e forte e vigile e scaltro E bello Non bello tutt altro Gli piacciono molto le donne Speranza chinavansi piano in tono un po sibillino Carlotta Scendete in giardino andate a giocare al volano Allora le amiche serene lasciavano con un perfetto inchino di molto rispetto gli Zii molto dabbene IV Oime che giocando un volano troppo respinto all assalto non piu ridiscese dall alto dei rami d un ippocastano S inchinano sui balaustri le amiche e guardano il Lago sognando l amore presago nei loro bei sogni

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  • Teoria
    schedario siete pregati di citare la fonte TESI DI Silvia Maria Vizio LA VALORIZZAZIONE DELLA PERSONA ANZIANA IN CASA DI RIPOSO ATTRAVERSO L INTERVENTO ANIMATIVO UNA STRATEGIA COMPLESSA CORSO DI QUALIFICA ANIMATORE SOCIALE ENAIP LOMBARDIA ANNO 1998 La vecchiaia La progettazione La programmazione del lavoro Anziani non autosufficienti Supporti possibili LA TERAPIA OCCUPAZIONALE LA MUSICOTERAPIA vedi anche la sezione a cura del Progetto Anziani Musicoterapia LA DINAMICA DI GRUPPO PSICOMOTORIA

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  • Pratica
    pratica ciò che si è imparato non è semplice Occorre conoscere tecniche per i laboratori sapere come proporre i giochi e con quale fine eccetera In quest area troverete tante informazioni in parte ricavate dalla mia esperienza in parte ricevute grazie ai vostri contributi a cui attingere per il vostro lavoro Per idee e suggerimenti scrivete a Silvia Il giardino Alzheimer Le attività di animazione Le tecniche Piccole idee per

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  • Testimonianze
    con in evidenza il numero di catalogazione ed eventualmente una lettera che ne indica il genere di appartenenza Il servizio di prestito deve essere regolamentato dalla compilazione di una scheda sotto l assistenza dell animatore o educatore oppure a compilazione libera attenzione allora a verificare periodicamente la consegna dei libri e l ordine dei volumi negli scaffali L arricchimento dei volumi della nostra biblioteca asseconderà i gusti dei lettori in modo da poter fornire nuovi libri di loro interesse Elisabetta Picchi Animatrice CEMEA Mi ricordo di Dodi Voglio tornare piccola ancora una volta tornare bambina Voglio mio nonno e i pomeriggi trascorsi a sbrogliare reti da pesca voglio l atmosfera dei pomeriggi d estate passati a giocare con le bambole e l odore di soffritto che si spargeva per casa alle 6 del pomeriggio e poi si stava fino a tardi davanti a casa con le altre donne a chiacchierare Voglio Ennore e i suoi adorati cani seduto dietro casa con la radio perennemente accesa Voglio Pippo che affila la falce a mano per sfalciare il prato Voglio Oder che torna con la lambretta di cui riconosciamo il rumore da lontano e la Lilly che lo accoglie abbaiando Voglio il mio vecchio armadio nella legnaia che custodisce i miei vestiti di neonata da mettere al mio bambolotto voglio la pancetta arrostita sulla brace a mezzogiorno in punto e quelle enormi fette di pane tociate Voglio l odore del brodo che mi avvolgeva ogni domenica mattina di vacanza voglio la sedia a sdraio di filo verde che si apriva la sera per guardare la TV voglio l odore della legna che brucia nello scaldabagno il sabato sera d inverno il bagno fatto nella catinella la nella capanna ogni sera d estate e mia nonna che pudica lo faceva con me tenendo le mutande in dosso e mio nonno che mi solleva in alto quando arrivo di corsa tra le sue braccia Voglio la Sheila quell enorme mostro abbaiante che mi faceva tremare ogni volta che che giravo l angolo rasente il muro per paura che la catena non fosse abbastanza corta Voglio lo zio Marino da tutti considerato un po matto perché parlava poco e i pomeriggi seduti sotto il noce in mezzo al prato mentre lui parlava solo con me e Romano suo figlio che mi accompagna tenendomi per mano ad accarezzare la Sheila tenendola buona per me e il glicine fiorito e profumatissimo sopra la sua cuccia e lo zio Degrado che arrivava in bicicletta organizzatore impeccabile di ogni situazione dalla vendemmia alla macellazione del maiale e la gelosia malcelata di mio nonno perché a cà mì a cmand mè voglio Jusfì Giuseppe che scancherava dalla mattina alla sera sempre con la sigaretta in bocca ma sempre con una caramella o un cioccolatino in tasca vinto al bar alla partita per noi bambini Voglio la bambola che cantava con i dischi nella schiena della Lucia e Dilina piccola e ripiegata su se stessa che mi faceva sempre una gran festa E il rito della preparazione dei sacchetti della befana dell UDI a casa della Luisa e quella meravigliosa gondola luminosa sopra la televisione E invece molte di queste saranno ormai spazzatura e molte di queste persone non ci sono più resto io che non vorrei essere cresciuta in questa serata di malinconia LA TESTIMONIANZA DI BRIGITTE ANIMATRICE FRANCESE Mi chiamo Brigitte sono francese e sono animatrice per anziani a Embrun nelle Alpi Ho scoperto il vostro sito un po per caso e mi ha molto interessata M interessava vedere quel che si fa in animazione in Italia e anche arricchirmi di idee Sono animatrice per anziani da 7 anni ho il diploma d animatore BEATEP e mi piacerebbe allargare la mia esperienza e lavorare forse in Italia in case per anziani Voglio anche condividere una delle mie esperienze L anno scorso ho organizzato corsi d italiano per certi residenti di origine italiana o che erano interessati da questa lingua Erano almeno 8 ad assistere regolarmente un ora alla settimana Era un momento di piacere durante il quale insegnavo alcune parole alcune frasi o espressioni utile nella vita quotidiana Parlavamo degli usi e costumi in Italia e terminavamo l ora mangiando un panettone e bevendo un bicchiere d Asti Questa esperienza si è svolta su un periodo di 6 mesi Avevo previsto di organizzare un viaggio a Torino per i residenti più autonomi Abbiamo un minibus 9 posti e in maggio 2004 siamo andati 5 residenti e 4 accompagnatori un infermiere due benevoli ed io per tre giorni a visitare la città e i monumenti di Torino Abbiamo visitato il museo egizio la Mole Antonelliana con il museo del cinema la basilica di Superga il monte dei Cappuccini il parco del Valentino e il borgo medioevale Un viaggio un po stancante ma che ha lasciato nella memoria tanti ricordi incancellabili Per alcuni era il primo viaggio Un esperienza molto interessante per tutti Incontri tra residenti francesi e italiani potrebbero forse essere organizzati Non è facile organizzare tali viaggi ma quanto è ricco d insegnamento e permette soprattutto agli anziani di proiettarsi nel futuro Ecco una piccola esperienza che dovrebbe a parere mio dare idee Spero di essermi espressa abbastanza chiaramente in italiano dato che non ho più l occasione di praticare questa lingua e mi scuso per gli errori Brigitte Attività all Istituto Domenico Trincheri di Albenga Festa di compleanno Giovedì 15 Maggio nel pomeriggio qui in istituto festeggiamo i compleanni di tutti coloro che hanno compiuto gli anni nei mesi di aprile e di maggio Sono molti in quanto solitamente viene effettuata una festa al mese ma ad aprile per via delle festività pasquali non si è potuto adempiere ai consueti festeggiamenti Abbiamo così riunito venti persone rappresentate su di una torta in modo simbolico da venti candeline di colore azzurro e rosa 14 le donne e 6 gli uomini La torta su cui erano posate le candeline era finta perché nel rispetto di ognuno è parso giusto e

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  • Galleria fotografica
    particolari e o significative Inviatele a Silvia e le più belle saranno visibili in questa sezione Home Chi siamo L angolo della poesia L album dei ricordi Teoria Pratica Testimonianze

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