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  • Indovinelli
    le ore suona il gallo 6 Sono operaie ma in fabbrica non vanno producono dolcezza ma se le prendi male fanno le api 7 Le case all altezza dei campanili fa senza cemento e con facilità ma non è un muratore Chi sarà questo signore la rondine 8 Quando nasce è vermicello proprio brutto e niente bello ma poi cresce e vengon fuori dei fantastici colori la farfalla IL CIELO E IL TEMPO 1 Ha tanti raggi ma non è una ruota che cos è il sole 2 Quando sta per calare non diminuisce ma aumenta la nebbia 3 La mia vita nessuno può fermare ma in un mese divento vecchia e mi devo rinnovare la luna 4 cos è quella cosa che tutti fa tremare senza dover minacciare il freddo 5 Sono padre di dodici figli e tutti portano doni e consigli ma l uno all altro non sono uguali l anno 6 Di notte arriviamo anche se non ci hai chiamato di giorno spariamo ma nessuno ci ha rubato le stelle LA GEOGRAFIA 1 Come si chiama quella città veneta famosa per l acqua alta Venezia 2 Qual è la capitale del panettone Milano 3 La città dei gianduiotti Torino PERSONE E MESTIERI 1 Sono signore buone e gioiose ma vivono solo nella fantasia Con la bacchetta in mano possono fare ogni magia le fate 2 Passa la vita tra rose e fiori mille profumi mille colori il giardiniere 3 Non si può dire che le manchi la classe la maestra 4 Lavora sempre nell oscurità dove la luce chiaro non fa e anche se si trova in mezzo a tanti a lui danno sempre cariche brillanti il minatore 5 Chi è quella Santa che si festeggia il 13 dicembre Lucia COSE E OGGETTI 1 Non ha braccia

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  • Le ricette delle nonne
    con burro fuso pane grattato e a chi piace anche un po di cannella Al posto dei susini si può mettere anche della marmellata LA IOTA ¾ di kg di capuzi garbi crauti ¼ di kg di fagioli 3 4 patate Aglio olio farina crodiga cotenna pancetta Mettere in ammollo i fagioli la sera prima e poi lessarli Lessare le patate Cucinare i capuzi Soffriggere nell olio l aglio poi toglierlo aggiungere un cucchiaio di farina poi mettere i capuzi i fagioli frullarne la metà le patate schiacciate la crodiga la pancetta dell acqua e un po di sale Cucinare il tutto per c irca 1 ora LE MULZE Riso uvetta sultanina pinoli mele Zucchero cannella Intestino e sangue di maiale Pulire l intestino più grosso del maiale Cucinare il sangue fino a quando sarà un po denso Cucinare il riso scolarlo e poi mescolarlo con l uvetta i pinoli una mela grattugiata lo zucchero il sangue ed eventualmente un po di cannella Riempire le mulze con il composto e legarle all estremità come le salsicce Bollirle nell acqua per 20 minuti BRODO BRUSTOLA Fare un soffritto con l olio e la farina aggiungere acqua e sale Sbattere a parte un uovo e poi unirlo al composto e cucinare ancora un po Si può accompagnare con i crostini di pane QUESTO PIATTO SI FACEVA IN TEMPO DI GUERRA PERCHE C ERA TANTA MISERIA NON C ERA ALTRO LA PUTIZZA 1 kg di farina 60 g di lievito ¼ kg di burro 6 uova 3 intere e 3 tuorli ¼ kg di zucchero rum o grappa Noci pinoli uvetta sultanina cioccolato fondente Impastare la farina il lievito il burro le uova lo zucchero poi lasciare lievitare in un posto chiuso Impastare nuovamente Tritare le noci Mettere l uvetta in ammollo nella grappa Fare un composto di noci pinoli uvetta cioccolato fondente grattugiato Stendere la pasta lievitate e fare 6 sfoglie per 6 putizze Mettere dentro la sfoglia il ripieno fare un rotolo e metterlo nello stampo rotondo Si può anche pennellare la sfoglia con un uovo Cucinare in forno medio per ¾ d ora I CROSTOLI ½ kg di farina 3 uova ½ etto di burro un pizzico di sale un po di zucchero olio per friggere zucchero a velo Fare l impasto con tutti gli ingredienti su una tavola infarinata Dopo aver impastato bene lasciare la pasta ferma per almeno mezz ora Stendere col matterello e tagliare delle strisce con un rotellino apposito Con la striscia di pasta si può fare un fiocchetto fare un taglio in mezzo e far passare un estremità dentro tagliare dei quadrati con un taglio in mezzo Metterli nell olio caldo e levarli appena prendono colore Cospargere con dello zucchero a velo IL PRESNITZ sig ra Luciana Laurenti 1 pasta sfoglia uvetta pinoli cioccolata grattugiata Frutta secca grattugiata mandorle noci zucchero 1 fialetta di rum 1 bustina di vanillina burro 1 uovo In una bacinella mescolare tutti gli ingredienti prima mettere in ammollo l uvetta

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  • Favole
    con nostalgia le favole che mi raccontava la mia nonna racconti semplici animati dal tono della sua voce con un profumo di antiche leggende Anche voi ne ricordate alcune Inviatele

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  • Filastrocche
    Franchi cun tre cavalli bianchi Bianca la sela bundì madamizèla Madamizèla dël castel Ch a m riverissa sur colonel El colonel d la gamba storta Trenta quaranta tutto il mondo canta Canta il gallo risponde la gallina Madama Franceschina si avvicina alla finestra Con tre colombe in testa Passano i Franchi con tre cavalli bianchi Bianca la sella buongiorno madamigella Madamigella del castello Riverisca il signor colonnello Il colonnello dalla

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  • Ninne nanne
    musiche che rimangono nel cuore Se ricordate le ninne nanne della vostra infanzia mandatele a Silvia PIEMONTE Ninna nanna in dialetto alessandrino O fa ra nana bel pupon di chènna Ra chèn na d or er cuvertù di bren na O fa ra nana bel pupon di fassa Ra chén na d or er cuvertù di strassa Fa la nanna bel bambino di culla la culla d oro la coperta

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  • Giochi senza tempo
    un altro Le barzellette che seguono sono tratte dal suo vasto repertorio Giovannino va a trovare la nonna la trova mentre è intenta ad impastare gli gnocchi l arzilla vecchietta è però raffreddata così mentre impasta le cola il naso Dice al giovinetto Giovannino fermati a mangiare da me che preparo gli gnocchi Il ragazzo risponde Non posso mia madre mi sta aspettando a pranzo All insistenza della nonna però dice E va ben primma vimmu un po da che parte a va a stissa Giovanni era un contadino con famiglia che accudiva le capre del prete Viene Pasqua e quest ultimo gli chiede se può macellargli un capretto per l occasione Giovanni però pensa Non è mica giusto che lui si mangi il capretto mentre io che ho famiglia ne debba stare senza e così dicendo se ne macella uno anche per lui Il giorno dopo il prete dice a Giovanni Come mai mancano due capretti Giovanni facendo finta di niente dice di non sapere nulla Il reverendo insiste Te lo sei macellato per te Mentre Giovanni continua a negare il prete concludendo ribadisce Ci vediamo domenica per la confessione La domenica Giovanni si confessa il prete dietro la

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  • Mi ricordo
    altri lavori solo alla fine si poteva pensare a preparare il pranzo per noi Dopo le 15 00 si riportavano le mucche al pascolo sino alle 18 00 e poi di nuovo alle stalle per mungerle una seconda volta e per allattare ancora i vitelli che peraltro ricordo ancora bene come mi lasciassero i segni dei loro denti sulle mie dita Avevo sempre infatti tutte le mani scorticate dovute ai tentativi per aprir loro la bocca questa manovra serviva per fargli sentire il gusto del latte che dovevano poi bere mettendo loro il dito gocciolante di latte in bocca venivano poi stimolati a nutrirsi da un contenitore quando la madre per chissà quale motivo si infastidiva alle loro richieste Dopo una giornata di duro lavoro finalmente solo a notte fonda si poteva fare cena Le baite erano attrezzate per poterci scaldare e per potere prepararci i pasti vi si portava della legna anche perché per tutto il periodo del pascolo pur non essendo mesi invernali in alta montagna faceva comunque freddo la sera e soprattutto la notte Nel periodo in cui stavo su in montagna accudivo anche del bestiame di altri compaesani perché potevo guadagnare qualche soldino in più dal momento che avevo tanta voglia di aiutare la mamma e il desiderio di comperarmi un vestito nuovo e un paio di scarpe Durante il pascolo accadeva spesso di ricevere delle visite da persone che mentre erano in viaggio di piacere verso il Monte Armetta per raccogliere delle stelle alpine ci chiedevano se fosse possibile acquistare del formaggio di nostra produzione A questi signori che venivano a fare una passeggiata a piedi gli facevamo poi vedere la baita ed erano molto contenti perché si riportavano indietro formaggio e burro delle nostre mucche inoltre al ritorno strada facendo sul ciglio della strada raccoglievano della lavanda dell origano o della camomilla Ognuno poi a turno sempre durante il periodo del pascolo da aprile a settembre si occupava di tutte le pecore e le capre del paese di buon mattino verso le ore 04 00 con un suono di cornamusa si chiamavano a raccolta tutti i proprietari del bestiame che veniva radunato nella piazza centrale del paese A questo punto il proprietario di turno le portava al pascolo e solo a notte fonda le riportava al punto da cui era partito Il criteri della ripartizione dei giorni di lavoro spettanti ad ognuno si definivano secondo il numero di animali posseduti ad esempio chi possedeva due pecore o due capre doveva rendersi disponibile per due giorni per il pascolo a chi ne aveva tre erano invece richiesti tre giorni e così via Oggi a distanza di anni mi trovo all Istituto Domenico Trincheri e mentre sono a stretto contatto con tutti coloro che vi lavorano non so più nulla di quella bambina che mi chiamava Nonna Emma alla quale davo sempre acqua e zucchero Un bel giorno mentre mi trovavo a tavola in attesa del pranzo una giovane dipendente si rivolge verso di me dicendomi

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  • La vecchiaia
    alle spalle una lunga vita piena di esperienze personali di gioie di dolori di affetti scompare si diventa ospite si perde la propria libertà di decidere per esempio a che ora puntare la sveglia mattutina o scegliere il momento del pranzo Spesso purtroppo si perde addirittura in dignità Allora si può comprendere quanto sia importante pensare ad un anziano tanto più se istituzionalizzato comunque siano le sue condizioni fisiche o mentali come ad una persona Aspetti psicologici della vecchiaia L essere anziani comporta delle caratteristiche abbastanza comuni che se non debbono essere la scusa per ghettizzare tutti coloro che superano la soglia di una determinata età individuano e caratterizzano questa epoca della vita come accade per tutte le età dell uomo Alcuni esempi di tale situazione che possono rappresentare aspetti sia positivi che negativi sono i seguenti La capacità di sopportare i lutti La lentezza La tolleranza La memoria La misura del tempo La contemplazione La pazienza Le conseguenze negative sono spesso confuse con quelle dell involuzione presenile in realtà questi effetti si riscontrano anche in individui perfettamente normali e senza precedenti pa tologici di rilievo come malattie importanti traumi ecc Nei vecchi l energia e le attività si riducono progressivamente il campo degli interessi si restringe diminuiscono me moria ed elasticità mentale le idee nuove sono analizzate con minore vivacità e subentra un certo scetticismo alcuni tratti di carattere prima dominati sfuggono sempre più all autocontrollo Accanto a questi aspetti compaiono tuttavia aspetti positivi ridu cendosi le attività è favorita la sedentarietà e la riflessione Restringendosi il campo dei nuovi interessi è facilitata la sintesi delle acquisizioni precedenti La pru denza e l equilibrio derivati dall esperienza rappresentano apprezzabili qualità positive Gli effetti della senescenza sul corpo e sullo spirito non sono necessariamente paralleli può accadere che certi individui siano intellettualmente lucidi mentre il loro fisico è gravato dagli acciacchi All opposto si osservano soggetti ancora forti e intellettualmente privi di efficienza Perché si invecchia Nella metà del secolo scorso un medico tedesco formulò la seguente teoria che nonostante posa sembrare ovvia apre le porte a considerazioni importanti l invecchiamento delle cellule precede l invecchiamento dei tessuti Con la progressiva degenerazione delle cellule che costituiscono gli elementi basilari dell organismo umano si darebbe perciò il via al decadimento dell intero organismo Sono state ideate molte teorie sulle cause di invecchiamento delle cellule e quindi dell organismo probabilmente tuttavia la senescenza non dipende da un unica causa ma da un insieme di circostanze solo in parte conosciute Le teorie che sono state avanzate possono essere schematizzate come segue Teoria dell invecchiamento progressivo delle arterie L arteriosclerosi irrigidendo o ostruendo in modo progressivo le arterie provoca un minor flusso di sangue che ha il compito di nutrire le cellule Essa è responsabile di tanti malanni frequenti nelle persone anziane infarti disturbi circolatori cerebrali ecc ma non ne sembra esclusiva contribuisce all invecchiamento ma non è necessariamente invecchiamento Anzi si può regredire Lo studio degli ultracentenari ha dimostrato che una vita molto

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