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  • Descrizioni definite
    russelliana e per ultima è discussa la teoria contestualista delle descrizioni definite Le descrizioni definite sono espressioni linguistiche formate da un articolo determinativo e da un nominale che può comprendere aggettivi sintagmi preposizionali o enunciati subordinati Esempi di descrizioni definite sono le espressioni la mela il bambino la mamma di Mario l attuale presidente del consiglio l uomo che Mario ha incontrato questa mattina Solitamente linguisti e filosofi considerano le descrizioni definite come casi di sintagma nominale più precisamente sintagmi nominali modificati da articoli determinativi A partire dagli anni 90 e in particolare i sostenitori del programma minimalista preferiscono considerare le descrizioni definite come casi di una diversa categoria sintattica il sintagma determinante Il sintagma determinante è tenuto distinto dal sintagma nominale che diventa un costituente del sintagma determinante Questa scelta mette in evidenza che le teste cioè le espressioni che determinano il tipo sintattico di una frase dei sintagmi determinanti sono occupate da espressioni dette determinanti Sono determinanti espressioni come il un ogni nessuno qualche molti tre la maggior parte ecc La maggior parte dei sintagmi determinanti sono di fatto quelle espressioni complesse che Bertrand Russell 1905 chiamava frasi denotanti In particolare le descrizioni definite sono sintagmi determinanti la

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  • Il Disaccordo
    ed abilità di giudizio riguardo al problema in questione Alcuni filosofi ritengono che in situazioni del genere dovremmo abbandonare le nostre opinioni altri invece sostengono che sia razionale persistere nel disaccordo Lo scopo del presente articolo è offrire un resoconto dei rispettivi dibattiti analizzando gli argomenti a favore e contro le posizioni più interessanti su questi due problemi che emergono dalla letteratura contemporanea Il fenomeno del disaccordo segna irrimediabilmente una larga parte della nostra vita intellettuale La presenza di questo fenomeno è pervasiva sia nelle cosiddette aree di discorso oggettive matematica biologia fisica sia nelle aree di discorso d inclinazione estetica gusto personale Il disaccordo è stato ed è tutt ora al centro di una delle più interessanti dispute filosofiche che hanno caratterizzano la filosofia analitica la disputa sulla natura del discorso morale La persistenza del disaccordo morale è stata utilizzata per minare resoconti realisti del discorso morale Il ruolo del disaccordo all interno del dibattito metaetico è stato ampiamente discusso e non sarà oggetto del presente contributo per un introduzione si veda Bagnoli 2002 Quello che cercherò di fare invece è guardare a due dibattiti recenti in filosofia del linguaggio ed in epistemologia che hanno definitivamente portato il disaccordo al centro del palcoscenico della filosofia analitica contemporanea In filosofia del linguaggio il disaccordo è al centro della disputa tra contestualismo e relativismo Secondo alcuni filosofi solo una relativizzazione radicale della verità può spiegare il disaccordo in aree di inclinazione ad es disaccordi di gusto In epistemologia invece l attenzione è spostata sul problema di come reagire di fronte ad una situazione di disaccordo in cui nostro antagonista è un nostro pari epistemico vale a dire un individuo che possiede le nostre stesse informazioni ed abilità di giudizio riguardo al problema in questione Alcuni filosofi ritengono che in situazioni del

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  • Narrazioni processuali
    il contributo delle narrazioni processuali alla giustizia intesa come corretta applicazione del diritto Dato che le norme giuridiche hanno generalmente una struttura logica condizionale la cui protasi è un tipo di fatto e la cui apodosi è un tipo di conseguenza giuridica in un processo per applicare correttamente il diritto si deve verificare se siano ricorse le condizioni fattuali di tali conseguenze normative Se per esempio un soggetto abbia commesso un furto e debba essere sanzionato penalmente o se un soggetto ne abbia danneggiato un altro e debba risarcirlo civilmente Non occorre sostenere una particolare concezione della giustizia per condividere questo punto basta la semplice idea che la giustizia in senso giuridico e processuale consista nella corretta applicazione del diritto cioè nell applicare a ciascuno le norme che il diritto prescrive gli vengano applicate a certe condizioni o in breve nel dare a ciascuno quanto gli spetta alla luce delle norme Ora il problema è che tali condizioni fattuali molto di rado vengono constatate direttamente da chi giudica il più delle volte chi giudica deve fare affidamento su quanto gli viene narrato a proposito Ci sono quindi delle narrazioni processuali con cui i soggetti coinvolti cercano di rendere conto dell

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  • Autoinganno
    che va raccontandosi Vedremo anche che cos è che l autoingannato non sa di sé mentre si autoinganna e analizzeremo come dobbiamo giudicare l autoinganno in qualità di osservatori esterni Ogni uomo ha dei ricordi che racconterebbe solo agli amici Ha anche cose nella mente che non rivelerebbe nemmeno agli amici ma solo a se stesso in segreto Ma ci sono anche altre cose che un uomo ha paura di rivelare anche a se stesso e ogni uomo perbene ha un certo numero di cose del genere accantonate nella mente Così scriveva Fëdor Dostoevskij in una memorabile pagina di Memorie del sottosuolo Con il consueto acume psicologico e con una magistrale capacità di sintesi Dostoevskij sta rilevando che spesso gli esseri umani non si raccontano la verità e altrettanto spesso al suo posto si raccontano invece una storia dai risvolti più desiderabili nonostante le evidenze che le cose non stiano così siano a disposizione o siano perlomeno facilmente ottenibili Ecco qua in nuce il fenomeno dell autoinganno Una varietà di evidenze empirico sperimentali e cliniche nonché una gran quantità di contesti ordinari mostrano che si tratta di un fenomeno relativamente pervasivo dal quale nessuno è completamente immune e dal quale

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  • Paradossi scettici
    Jim Pryor ed una risposta di ispirazione wittgensteiniana sviluppata da Crispin Wright Questo articolo come indicato dal titolo parla di un certo tipo di paradossi Un paradosso viene definito a volte come un argomento che sembra ovviamente valido e sembra partire da premesse ovviamente vere ma sembra arrivare a una conclusione ovviamente falsa Gli argomenti scettici nel senso in cui userò questa espressione partono da premesse che sembrano ovvie riguardo alla conoscenza in una certa area procedono in maniera che sembra ovviamente valida e sembrano arrivare a conclusioni ovviamente assurde riguardo alla nostra totale mancanza di conoscenza in quella area È importante che si noti che l interesse di questo tipo di argomento non dipende dal fatto che qualcuno effettivamente lo usi per sostenere la sua conclusione Non ha importanza in altre parole se esistano degli scettici Un paradosso scettico mira a mostrare una incoerenza nel nostro senso comune se vogliamo nel nostro schema concettuale Fa parte del senso comune che noi sappiamo molte cose Ciascuno di noi sa solitamente dove si trova sa quali oggetti si trova davanti sa che esistono altre persone sa che il giorno prima sono accadute certe cose e così via Ma fanno parte del

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  • La spiegazione matematica
    in matematica rispettivamente Illustreremo poi alcune tra le principali posizioni filosofiche che sono state sviluppate per catturare questa nozione cercando di identificare alcuni criteri o caratterizzazioni tipiche della spiegazione matematica che sono state proposte nel dibattito contemporaneo Infine mostreremo come lo studio della spiegazione matematica interessi dibattiti filosofici che riguardano aree diverse della filosofia della scienza e della filosofia della matematica In quello che può forse considerarsi uno degli incipit più famosi della storia della filosofia in apertura alla sua Metafisica Aristotele afferma che gli uomini possiedono per natura il desiderio di conoscere Spingendoci oltre potremmo dire che questo desiderio di conoscenza riguarda due tipi di conoscenza ben distinti la conoscenza che uno stato di cose sia tale e la conoscenza del perché quello stato di cose sia tale Questa distinzione può essere colta se consideriamo dei semplici esempi Probabilmente molte persone sanno che la Terra gira attorno al sole seguendo un orbita quasi ellittica Tuttavia alcune persone potrebbero ignorare il perché di questo fenomeno Ovvero esse non sanno che la Terra gira attorno al Sole lungo un orbita quasi ellittica perché il Sole ha una massa molto maggiore della Terra ed esiste una forza detta forza gravitazionale che agisce mutualmente fra questi due corpi come fra tutti i corpi presenti nel nostro universo Allo stesso modo sappiamo tutti che con un po di fortuna dopo un temporale vedremo formarsi nel cielo un doppio arcobaleno Potremmo quindi domandarci il perché di questo fenomeno In effetti sapere che l arcobaleno doppio si forma non vuol dire conoscere il perché quel fenomeno i e la formazione del doppio arcobaleno avvenga 1 Entrambi i tipi di conoscenza quella del che e quella del perché uno stato di cose sia tale sono alla base delle nostre imprese e conoscenze scientifiche questo è certo Continua

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  • Modus Ponens
    semantica si possono abbinare due distinte definizioni di conseguenza logica Secondo l una il modus ponens è invalido secondo l altra valido Quest articolo discute vari tentativi di esibire controesempi al modus ponens MP A prima vista questa dichiarazione d intenti appare folle il MP è la legge logica secondo cui le premesse A se A allora B implicano logicamente B Per esempio le premesse in 1 2 implicano 3 1 Se Luca si è addormentato in classe non ha capito la lezione 2 Luca si è addormentato in classe 3 Luca non ha capito la lezione Essendo uno degli esempi più elementari di legge logica discutere di controesempi al MP sembra tanto assurdo quanto discutere di controesempi alla commutatività della moltiplicazione nell aritmetica standard Un articolo recente cattura questo scetticismo in modo molto incisivo Il modus ponens non è semplicemente una buona idea è La Legge è difficile capire cosa resti del funzionamento inferenziale del condizionale se facciamo a meno del modus ponens Nolan 2003 nota 10 p 264 Lo stesso Nolan osserva tuttavia che difendere il MP a spada tratta non significa ignorare i tentativi di proporre controesempi Come si vedrà dietro l audace sfida al MP si

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