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  • Libia - Scoperta una città sommersa - Archeologia Subacquea
    oltre un ettaro di una grande città che alcuni studiosi avevano appena indiziato grazie ad alcuni resti di strutture murarie nascosti tra le dune sabbiose battute dai venti che contornano le spiagge del capo Per effetto di un vistoso bradisismo negativo una grande parte di questa grande città estesa alcuni ettari in prossimità del capo Ras Etteen si è inabissata e mai nessuno ne aveva individuato le vestigia Una prima indagine morfologica chiarisce che le modifiche dell area sono state vistose e macroscopiche anche in tempi storicamente recenti Le vestigia individuate al fondo del mare sono infatti pertinenti una città vissuta in epoca romana imperiale intorno al II secolo dopo Cristo La città si trovava in una zona di grande interesse strategico in quanto situata nei pressi del golfo di Bomba che ha da sempre costituito un ottimo ricovero per flotte ed una zona di approdo sicuro lungo l infida costa cirenaica battuta da venti e piena di piccoli e grandi isolotti la cui minima elevazione sul livello del mare ha da sempre costituito un grande pericolo per la navigazione di cabotaggio Inoltre la zona ove sorgeva la città oggi in parte sommersa era caratterizzata da insenature e bacini lagunari ancora oggi esistenti che costituivano ottimi ricoveri portuali naturali La città doveva pertanto essere di grande importanza come tappa obbligata per le rotte di cabotaggio ma anche per quelle che collegavano la vicina Greta con il continente africano Grandi edifici a pianta rettangolare con scansioni interne in vani regolari si estendono sui fondali marini in prossimità del capo Alcuni sono collegati tra loro altri sono apparentemente isolati Poderosi muri in pietra ne definiscono l andamento lasciando talvolta il passo a poderose strutture costruite sapientemente con i tipici mattoni laterizi romani segnati da diagonali incise Vistosi sono i segnali di un

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  • UN BARCO INTACTO DEL SIGLO XVII: EL LION WRECK - Archeologia Subacquea
    Cañones mascarones de proa tres mástiles cofres morriones monedas mesas recipientes jarras vasos armas toda clase de piezas y otros utensilios de la época han permanecido en perfecto aislamiento a 43 metros de profundidad en el mismo sitio donde se hundió el galeón holandés hace más de 400 años Se trata de uno de los mayores descubrimientos marinos de todos los tiempos y un hallazgo cultural de incalculable valor Aunque en un principio se dijo que un grupo de la televisión nacional SVT mientras realizaba un reportaje sobre el archipiélago de Estocolmo y las navegaciones de recreo encontró el pecio la realidad es otra Tres submarinistas experimentados hallaron por casualidad ese barco que yacía en el fondo marino a la espera de ser rescatado mientras buscaban un cargador de acero que desapareció en aguas bálticas en los años 40 del siglo pasado En realidad estábamos buscando el carguero M S Alma pero nos llevamos la sorpresa más agradable de nuestra vida al encontrar al denominado Lejon vraket cuenta el oceanógrafo sueco Markus Hådre quien con sus compañeros de aventuras Jonas Rydin y Anders Bäckström hicieron el mayor hallazgo de su vida en aguas bálticas un buque neerlandés del tipo flauta

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  • CROAZIA: TROVATO RELITTO INCROCIATORE ITALIANO AFFONDATO NEL 1915 - Archeologia Subacquea
    www asca it news CROAZIA TROVATO RELITTO INCROCIATORE ITALIANO AFFONDATO NEL 1915 855166 ORA html ASCA AFP Zagabria 28 ago Il relitto del Garibaldi un incrociatore corazzato italiano silurato da un sottomarino austriaco nel 1915 durante la Prima guerra mondiale e stato ritrovato nelle acque croate dell Adriatico al largo di Dubrovnik Lo riporta la televisione nazionale croata Hrt Quasi un secolo dopo essere stata affondata la nave e stata avvistata da un gruppo di sommozzatori professionisti croati a una profondita di circa 120 metri L Hrt non ha precisato a quella distanza dalla costa si trovi il relitto Abbiamo avvistato due o tre cannoni siamo passati sotto il relitto e siamo anche entrati un po all interno con una telecamera Pensiamo che si tratti proprio del Garibaldi ha dichiarato Drazen Goricki capo della spedizione La nave lunga 11 metri e larga 18 era dotata di una trentina di cannoni e di 4 tubi lanciasiluri Stando alla tv croata era stata inviata al largo di Dubrovnik per bombardare una linea ferroviaria dell impero austro ungarico che collegava Sarajevo oggi capitale della Bosnia a Herceg Novi oggi in Montenegro mlp cam bra Servizio TV http www tg2 rai it default asp

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  • Guardia Costiera: recuperate anfore e cannoni al largo di Gallipoli - Archeologia Subacquea
    una nave probabilmente del XVI secolo La Guardia Costiera ha effettuato le operazioni di recupero in collaborazione con la Soprintendenza per i beni culturali e archeologici di Taranto Solo dopo il recupero dei reperti conclusosi nel pomeriggio di oggi e il trasferimento dei reperti nella Capitaneria di Porto di Gallipoli è stata data la notizia insieme all ordinanza di assoluto divieto di ogni attività di immersione e pesca nelle zona

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  • PRESENTATO AL PUBBLICO IL VIDEO DEL RITROVAMENTO DEI RELITTI DI VENTOTENE - Archeologia Subacquea
    folto pubblico presente un CD con le riprese subacquee del ritrovamento di alcuni dei relitti scoperti non lontano dalla costa di Ventotene ad una profondità di circa 100 metri E stato possibile localizzare i relitti e vedere le immagini del loro contenuto grazie ad una tecnologia molto sofisticata ed all avanguardia messa a disposizione dalla società statunitense Aurora Trust che ha collaborato con la Sovrintendenza e con i tecnici per la complessa organizzazione delle immersioni e del rilevamento di tutti i dati informativi che la ricerca richiede L eco di questo eccezionale ritrovamento ha fatto il giro del mondo e dagli Stati Uniti dove risiedono molte famiglie ventotenesi emigrate si succedono telefonate con richieste di informazioni su quello che sta succedendo a Ventotene Ma le telefonate arrivano anche al Sindaco dalla Francia e persino dalla Turchia C è ormai un attenzione molto alta sui risultati dell archeologia subacquea e sta cambiando l idea stessa di museo inteso non più come una fruizione colta di reperti conservati ordinatamente in un luogo artificiale come il Museo ma come possibilità di fruire direttamente di spazi e reperti nel luogo stesso di ritrovamento conservandone così intera la suggestione umana e culturale Ventotene si configura come un grande museo all aperto ed il mare come un museo sommerso di cui sarà possibile vedere i reperti attraverso le telecamere così come è stato possibile al pubblico presente il 29 luglio Quando le cataste di anfore e di suppellettili sono apparse sullo schermo con straordinaria nitidezza una grande emozione si è impadronita di tutti abbiamo condiviso l emozione che tanti archeologi hanno descritto nelle loro testimonianze di fronte ad una scoperta importante una sensazione in cui si mescolano il sentimento del tempo e la ricchezza della cultura la percezione della fragilità delle umane cose e la gioia

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=488:presentato-al-pubblico-il-video-del-ritrovamento-dei-relitti-di-ventotene&catid=51:ritrovamenti-nel-mediterraneo&Itemid=117 (2016-04-29)
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  • PRESENTATO AL PUBBLICO IL VIDEO DEL RITROVAMENTO DEI RELITTI DI VENTOTENE - Archeologia Subacquea
    folto pubblico presente un CD con le riprese subacquee del ritrovamento di alcuni dei relitti scoperti non lontano dalla costa di Ventotene ad una profondità di circa 100 metri E stato possibile localizzare i relitti e vedere le immagini del loro contenuto grazie ad una tecnologia molto sofisticata ed all avanguardia messa a disposizione dalla società statunitense Aurora Trust che ha collaborato con la Sovrintendenza e con i tecnici per la complessa organizzazione delle immersioni e del rilevamento di tutti i dati informativi che la ricerca richiede L eco di questo eccezionale ritrovamento ha fatto il giro del mondo e dagli Stati Uniti dove risiedono molte famiglie ventotenesi emigrate si succedono telefonate con richieste di informazioni su quello che sta succedendo a Ventotene Ma le telefonate arrivano anche al Sindaco dalla Francia e persino dalla Turchia C è ormai un attenzione molto alta sui risultati dell archeologia subacquea e sta cambiando l idea stessa di museo inteso non più come una fruizione colta di reperti conservati ordinatamente in un luogo artificiale come il Museo ma come possibilità di fruire direttamente di spazi e reperti nel luogo stesso di ritrovamento conservandone così intera la suggestione umana e culturale Ventotene si configura come un grande museo all aperto ed il mare come un museo sommerso di cui sarà possibile vedere i reperti attraverso le telecamere così come è stato possibile al pubblico presente il 29 luglio Quando le cataste di anfore e di suppellettili sono apparse sullo schermo con straordinaria nitidezza una grande emozione si è impadronita di tutti abbiamo condiviso l emozione che tanti archeologi hanno descritto nelle loro testimonianze di fronte ad una scoperta importante una sensazione in cui si mescolano il sentimento del tempo e la ricchezza della cultura la percezione della fragilità delle umane cose e la gioia

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=489:presentato-al-pubblico-il-video-del-ritrovamento-dei-relitti-di-ventotene&catid=51:ritrovamenti-nel-mediterraneo&Itemid=117 (2016-04-29)
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  • TROVATE A VENTOTENE CINQUE NAVI ROMANE - Archeologia Subacquea
    dell archeologia navale La presenza dei cinque relitti nei fondali dell isola pontina fa notare l archeologa prova che Ventotene era un importante crocevia di antiche rotte ma soprattutto rivela che nel mare intorno all isola giace un vero museo subacqueo con infinite possibilità di valorizzazione Lo studio degli antichi fondali spiega Zarattini viene fatto ormai in molte regioni del Mediterraneo per tutelare e proteggere le testimonianze storiche del nostro passato dalle continue razzie dei cercatori di tesori che con lo sviluppo di tecnologie sempre più evolute si spingono a profondità che anni fa non sembravano possibili E nata così l idea di esplorare il fondale profondo intorno alle isole di Ventotene e Santo Stefano La missione che si è chiusa nei primi giorni di luglio era cominciata un anno fa nell agosto 2008 E ha dato da subito buoni risultati Tutti e cinque i relitti individuati che tra l altro conservano ancora intatta la parte lignea dello scafo si trovano a grande profondità adagiati su un letto di sabbia a 100 metri dal pelo dell acqua Gli archeologi subacquei li hanno individuati grazie anche alla collaborazione dei tecnici della fondazione americana che hanno usato prima un Side Scan Sonar poi veicoli filo guidati con i quali sono state fatte riprese e misurazioni che hanno permesso di identificare le diverse provenienze e le diverse epoche delle navi e dei loro carichi E alla fine proprio per controllare e studiare la tipologia e lo stato di conservazione sono stati recuperati alcuni oggetti un anfora precisa l archeologa e 4 mortaria ciotole per mescolare il cibo Il relitto più antico attribuibile secondo gli archeologi al I secolo a C misura 18 metri e trasportava anfore italiche Il più carico che gli archeologi hanno datato al I secolo dopo Cristo era lungo invece

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  • Five Roman-Era Shipwrecks Found Off Italy - Archeologia Subacquea
    Lorenzi Discovery News Last Updated 25 Luglio 2009 July 24 2009 A team of archaeologists has discovered a trove of five Roman era shipwrecks deep under the sea off a small Mediterranean island The find of well preserved ships made possible by sonar technology and the use of remotely operated vehicles includes cargo of largely intact clay vases and pots transporting wine olive oil fish sauce and other goods Resting untouched between 330 to 490 feet underwater near the small island of Ventotene which lies 30 miles off the Italian coast halfway between Rome and Naples the ships date from the 1st century B C to the 5th century A D From their cargo archaeologists from the U S group AURORA Trust and Italy s Ministry of Culture established that the vessels were transporting goods from Italy Spain and north Africa They were probably heading for safe anchorage but then sunk during a storm Ventotene is a small island in the open sea It was on major trade routes and was both a safe haven and a danger to shipping Timmy Gambin head of archaeology for the Aurora Trust told Discovery News Per leggere l articolo completo http dsc discovery

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