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  • 'I tesori sommersi d' Egitto' nelle scuderie della Venaria - Archeologia Subacquea
    regista e drammaturgo ma anche artista e designer Leone d oro alla Biennale di Venezia nel 93 Premio Europa per il Teatro nel 97 Di per sé non sarebbe la mostra una novità E già stata allestita infatti nel dicembre 2006 e fino alla primavera 2007 al Grand Palais di Parigi a Berlino era già stata vista in sei mesi da quattro milioni di persone è andata anche a Bonn e da ultimo a Madrid E proprio nella capitale spagnola si è firmato nel giugno scorso presente il responsabile per l arte e la cultura della Compagnia di San Paolo Dario Disegni l accordo con la Fondazione Hilti e l Istituto Europeo di Archeologia sottomarina per portare la mostra anche a Venaria unica tappa italiana del tour internazionale Non sarà una novità ma questa si dice sarà una versione inedita con un allestimento particolarmente suggestivo Che si tratti di un edizione del tutto speciale in cui l estro di Wilson cercherà di far risaltare spazi già di per sé straordinari giocando con le luci lo si intuisce già dai costi esorbitanti Per la mostra si sono stanziati 6milioni e duecentomila euro di cui due milioni e duecento mila arrivano dalla Fondazione per l arte un milione e mezzo dalla Compagnia due dal Consorzio La Venaria reale e 500 600mila dal Fondo comunicazione della Regione spiega Vanelli Sono già al lavoro con Dario Disegni e con Elisabetta Ballaira che segue per la Fondazione San Paolo gli aspetti storico artistici La mostra presenterà dunque sotto le volte di Juvarra 500 meraviglie dell archeologia sottratte al mare recuperate in gran parte da Franck Goddio archeologo dilettante ma professionista dell indagine subacquea una sorta di Indiana Jones del mare che dal 92 dirige le ricerche di città egizie sommerse Nell antichità la città di

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=377&catid=51:ritrovamenti-nel-mediterraneo&Itemid=117 (2016-04-29)
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  • Il relitto delle alghe e i predatori dei fondali. - Archeologia Subacquea
    di tutela delle Soprintendenze archeologiche nel 1972 viene scoperta la nave romana di Monfalcone II secolo d C nel 1981 appaiono i primi indizi di quella che sara la Fortuna Maris di Comacchio la nave romana del I secolo a C rinvenuta a Valle Ponti I tempi erano ormai maturi e il volontariato contribuisce in modo decisivo all affermazione dell Alto Adriatico come mare archeologico nel 1987 viene scoperta la Iulia Felix al largo di Grado e nel 1992 viene segnalato il rinvenimento del Relitto delle Alghe nel mare antistante Caorle La scoperta e la storia delle ricerche sul relitto romano di Grado segnano una pagina importante nella storia dell archeologia subacquea italiana per la prima volta un relitto segnalato viene immediatamente cantierato e sottoposto a scavo esaustivo Il lavoro diretto da Paola Lopreato della Soprintendenza di Trieste e stato promosso prima dal soprintendente Domenico Valentino poi da Franco Bocchieri attuale responsabile della Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia La continuita d indirizzo e la vera chiave di successo dell operazione alla quale presta la propria collaborazione il Servizio tecnico per l archeologia subacquea nell ambito di una programmazione finalizzata a portare a termine singoli cantieri Il secondo capitolo di questa nuova storia archeologica dell Alto Adriatico inizia nella primavera del 1992 quando quattro subacquei di Pordenone segnalano al ministero per i Beni culturali il rinvenimento di un relitto in mare aperto Sandro Crovato Mauro Moret Alessio Roman e Sandro Saccon sono titubanti sul da farsi visto quanto succede nei mari italiani il relitto ricoperto interamente da uno spesso strato di conglomerato nasconde il carico di anfore di un imbarcazione romana ancora sconosciuta e i quattro subacquei temono per la sua conservazione La Soprintendenza archeologica per il Veneto in effetti ignora l esistenza del relitto quando arriva la segnalazione il primo impegno e garantirne la tutela Grazie alla immediata collaborazione dello Stas del Comando carabinieri tutela patrimonio artistico e della Guardia di finanza Stazione navale di Venezia il prezioso carico viene preservato infine l Ufficio circondariale marittimo di Caorle emette l ordinanza di divieto di navigazione nell area Una prima campagna archeologica subacquea ha luogo tra l inverno del 1992 e la primavera del 1993 a oltre 25 metri di fondale e nel bel mezzo dell Adriatico giace da oltre duemila anni un relitto romano lungo quasi 23 metri con una larghezza massima di quasi 9 metri Un guscio naturale prodotto da una forte bio attivita bentonica protegge l imbarcazione e il carico Alcuni squarci del guscio consentono di visionare il contenuto del carico centinaia di anfore in buono stato di conservazione e in posizione verticale Il relitto si e inabissato caracollando ma alla fine adagiandosi sul fondo del mare in posizione pressoche analoga a quella di galleggiamento Cio ha determinato la preservazione del carico e si spera di buona parte dello scafo Le cinque anfore recuperate appartenenti alla classe Lamboglia 2 con permanenza di elementi di tradizione greco italica consentono di datare il relitto alla fine del II secolo inizi

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  • I servizi di Archeologia Subacquea di Lineablu - Archeologia Subacquea
    in cui un tempo si ergeva l antico tempio dedicato alla dea Minerva Enea in fuga da Troia passò prima dall isola di Delo in Grecia poi a Butrinto per approdare infine presso il castrum minervae Link Sicilia il recupero di una nave greca 06 09 2008 Il recupero del relitto affondato nel 500 a C nelle profondità di Gela Una nave greca unica nel suo genere per la tipologia e per il suo ottimo stato di conservazione grazie ai fondali argillosi del luogo Un operazione promossa dal 2003 dalla Soprarintendenza per i Beni archeologici di Gela Link Il tesoro immerso del Polluce 30 08 2008 Isola d Elba a bordo di una nave speciale della Marina militare italiana avviene il recupero del tesoro ritrovato sul Polluce il piroscafo postale affondato con il suo carico prezioso nel 1841 Link Tesori sommersi a Capri 16 08 2008 Una sensazionale scoperta subacquea un antico relitto adagiato nel fondale a 130 metri di profondità Link Lipari l antico porto romano 09 08 2008 Isole Eolie la scoperta di un importante sito archeologico a Lipari uno splendido antico porto romano del II sec d c Link I tesori sommersi della Grecia 12 07 2008 Grecia i suoi meravigliosi fondali costituiscono un ricco patrimonio sia dal punto di vista archeologico che faunistico Infatti nei fondali diversi reperti di epoca classica e bizantina sono avvolti da una straordinaria e variopinta fauna e flora marina Link Volos la città degli Argonauti 12 07 2008 Secondo il mito Giasone è salpato da Volos sulla nave Argo insieme ai suoi 50 eroi per ritrovare il Vello d oro Link Le origini di Ventotene 05 07 2008 Ventotene è un isola di origine vulcanica composta da Basalto e Falesia Link Ventotene La statua ritrovata 05 07 2008 Alla scoperta dell

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  • Non ancora svelati i segreti del Mercure - Archeologia Subacquea
    portavalori Nei giorni scorsi il brigantino è stato interamente coperto da un telone in geotessuto e da pesanti sacchi di sabbia con l ausilio del nucleo carabinieri subacquei di Trieste Il cantiere a 18 metri di profondità allestito dalla Soprintendenza del Veneto in collaborazione con un gruppo di enti tra cui la Regione Friuli venezia Giulia e il Comune di Lignano Sabbiadoro e università era stato scoperto il 21 agosto Gli oggetti riportati alla luce dagli abissi marini saranno restaurati e studiati e serviranno a ricucire le trame ancora lacere della notte in cui si combattè la battaglia di Grado che contribuì alla capitolazione del sogno imperiale di Napoleone Abbiamo trovato altri resti umani ha riferito il Carlo Beltrame archeologo direttore operativo dello scavo altri due scheletri che si aggiungono agli altri cinque ufficiali o marinai rinvenuti l anno scorso Dallo scafo nella zona della prua a sinistra sono emersi molti oggetti tra cui bottoni di varie fogge armi portatili come due pistole e ancora particolari di uniformi Tutto il materiale aggiunge il professore si trova in un azienda a Grado e sarà portato alla Ca Foscari a Venezia per una prima pulizia per la documentazione fotografica e grafica ogni pezzo deve essere anche disegnato e la schedatura Poi appena arrivano i fondi si procederà con il restauro consolidativo del materiale Si chiude una campagna breve seguita il responsabile del progetto del dipartimento di Scienze dell Antichità e del Vicino Oriente dell Università Ca Foscari e di Nausicaa Soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto caratterizzata da avverse condizioni meteo almeno inizialmente e dalla tardiva comunicazione dell assegnazione dei fondi che ci ha costretto a partire dopo ferragosto ma che dal punto di vista scientifico e didattico ci dà molta fiducia l iniziativa infatti ha grande valore didattico e formativo

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  • Nel 2001 la scoperta dello relitto storico - Archeologia Subacquea
    e subacquee effettuate nella zona del recupero portarono al rinvenimento dei resti di un relitto di età moderna assieme ad altri cannoni simili Il restauro del pezzo di artiglieria permise di riconoscere nel manufatto una carronata ossia un cannone a canna corta con cui erano armate molte navi agli inizi del XIX secolo Grazie a questo e ad altri indizi fu possibile identificare il relitto come i resti del Mercure In questa zona infatti nella notte tra 21 e il 22 febbraio 1812 si era svolta la nota Battaglia di Grado combattuta tra una flotta italo napoleonica proveniente da Venezia ed una della marina inglese Nel corso dello scontro venne catturato il Rivoli un vascello francese da 74 cannoni e venne affondato il Mercure un brick da sedici carronate con funzioni di scorta appartenente al Regno Italico La sanguinosa sconfitta che comportò la morte di circa 400 uomini e la perdita delle navi fece così naufragare anche il tentativo di Napoleone di scacciare la flotta britannica dalle acque dell Adriatico Il giacimento sottomarino situato a circa sette miglia dalla costa a 18 metri di profondità è stato oggetto di due campagne di ricerca e scavo nel 2001 2004 2007 e

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  • Archeologia sottomarina a Lignano - Archeologia Subacquea
    una flotta italo francese e una britannica nella notte del 21 febbraio 1812 di fronte al litorale friulano al largo di Lignano Lo scavo è condotto da un equipe dell Università Ca Foscari di Venezia diretta da Carlo Beltrame in collaborazione con il nucleo Nausicaa del ministero per i beni culturali diretto da Luigi Fozzati Il proseguimento degli scavi la catalogazione e il restauro dei materiali saranno possibili grazie a un finanziamento della Regione Veneto della Regione Friuli Vg e del Comune di Lignano La presentazione dei risultati della campagna a Grado sarà possibile grazie a un contributo della Fondazione Carigo Le ricerche di questi anni hanno permesso di raccogliere informazioni sulla tecnica costruttiva della nave e sulla sua attrezzatura nonché sull armamento leggero e pesante Ma è l aspetto della vita di bordo che sta dando le maggiori soddisfazioni Lo scavo infatti restituisce oggetti che illustrano varie sfaccettature a bordo del brick dall alimentazione ceramica calderoni in rame bottiglie di vino alla cura del corpo uno spazzolino da denti in tartaruga al tempo libero distanziatori in legno di amache porta aghi in legno Moltissime sono le parti di divisa non deperibili specialmente i bottoni che stanno permettendo il riconoscimento

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  • Notte d'inferno sul Mercure e Napoleone perse l'Adriatico - Archeologia Subacquea
    che le autorità non si siano ancora mosse per rendere onore a questi sfortunati caduti Inquadriamo la situazione Perché dice che il Mercure era italiano Questo brigantino costruito dai cantieri di Genova per la marina francese fu ceduto da Napoleone alla Marina del suo Regno d Italia Quindi era a tutti gli effetti una nave italiana Lo conferma anche un altro elemento Quale La Marina italiana dell epoca imponeva ai suoi marinai una divisa verde era di derivazione francese ma laddove oltralpe il colore di fondo era il blu da noi questo era stato trasformato nella stessa tonalità del tricolore che ancora la Repubblica ha come suo simbolo Riandiamo a quegli anni Cosa successe quella notte Prima ricordiamo la situazione geopolitica dell epoca Napoleone aveva intuito l importanza dell Adriatico per contrastare la forza della marina britannica nel Mediterraneo E quindi Aveva ripercorso le orme della Repubblica di Venezia occupando i territori costieri e impossessandosi delle roccaforti della Serenissima che aveva prontamente fatto presidiare dai suoi uomini Ma Ma Napoleone era un artigliere esperto in cose di terra E cercava di rendere le sue strategie anche sul mare cosa che non sempre gli riuscì anche perché trovò il contrasto della stessa Marina che non capiva i suoi schemi In tutto questo il Mercure cosa c entra Alle conquiste terrestri di Bonaparte gli inglesi avevano risposto intensificando il loro presidio del mare Con una vera e propria guerra di corsa Ovvero Cioè la pirateria di stato permetteva ai comandanti delle navi di sequestrare qualsiasi imbarcazione trovassero sul loro cammino E questo mestiere gli inglesi lo sapevano fare proprio bene riuscirono ad affamare le coste adriatiche sequestrando pescherecci e navi da trasporto che rifornivano le città rivierasche Quindi il Mercure serviva a porre un argine a questa situazione Non proprio questo brigantino armato con una ventina di carronate nella notte tra il 21 e il 22 febbraio 1812 era parte della scorta che accompagnava il Rivoli vascello di prima categoria costruito dall Arsenale di Venezia che si andava ad armare con una settantina di cannoni a Trieste Questo era il vero rimedio agli inglesi pensato da Napoleone Come si svolsero i fatti Il convoglio formato da Rivoli Mercure Jena e Mameluck uscì all imbrunire dalle bocche di Malamocco per dirigersi verso Trieste Ma sul loro cammino incrociò il vascello Victorious e il brigantino Weasel che stavano tendendo un agguato ad altro convoglio francese L ammiraglio Talbot allievo del grande Horatio Nelson capì immediatamente che la preda capitatagli per le mani era ancora più ghiotta di quella attesa È a quel punto che si scatenò l inferno Il Weasel si concentrò immediatamente sul Mercure mentre il Victorious seguiva il Rivoli Tra le due navi il divario era abissale gli inglesi erano professionisti del mare dei combattenti nati scaltri e preparati I nostri marinai erano certo comandati dal grande Palinucchia ma si trattava di reclute sicuramente poco avezze agli scontri e tanto meno a fronteggiare un avversario di tale portata Lo scontro fu duro

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  • Archeologia Subacquea a Lineablu - Archeologia Subacquea
    subacquea con due servizi molto interessanti Sabato 6 Settembre alle ore 14 PUGLIA SALENTO Dove approdò esattamente Enea dopo aver lasciato le scogliere della costa albanese Si e dibattuto spesso dell argomento cercando di interpretare le indicazioni fornite da Virgilio e sulla rocca appare il tempio di Minerva Oggi grazie ad alcune scoperte archeologiche si può essere certi che il sito è da identificare con Castro città pugliese arroccata su

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