web-archive-it.com » IT » A » ARCHEOLOGIASUBACQUEA.IT

Total: 345

Choose link from "Titles, links and description words view":

Or switch to "Titles and links view".
  • Gela, recuperato relitto nave greca - Archeologia Subacquea
    GELA CALTANISSETTA 28 LUG Si sono concluse positivamente nel mare a 2 km a est di Gela le operazioni di recupero di un relitto di nave greco arcaica L imbarcazione risalente al 500 a C e lunga 21 metri e si ritiene affondata 25 secoli fa durante una tempesta mentre carica di mercanzie prelevate nell antica colonia greca di Gela stava facendo ritorno alla madrepatria E una delle poche testimonianze

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=269&catid=51:ritrovamenti-nel-mediterraneo&Itemid=117 (2016-04-29)
    Open archived version from archive


  • Dai fondali del Mediterraneo il più grande bastimento greco - Archeologia Subacquea
    ma affondò a soli 800 metri dalla costa Una tempesta la travolse e la affondò velocemente È rimasta lì per 25 secoli poi nel 1988 due appassionati di subacquea Gino Morteo e Gianni Occhipinti la scoprirono e la segnalarono alla soprintendenza Anni di lavoro in mare con diverse operazioni di recupero hanno finalmente permesso di portare in superficie la parte più imponente della barca composta dalla ruota di poppa e dalla chiglia Queste parti nell insieme lunghe 11 metri con quelle già recuperate fanno immaginare che l imbarcazione fosse lunga ventuno metri e larga otto Era una nave da trasporto a propulsione mista remi e vela Insieme alla nave sono stati recuperati numerosi reperti archeologici come vasi di provenienza ateniese e due rarissimi askoi con dipinti rossi Sulla base dei rinvenimenti ceramici spiega la soprintendente ai beni culturali e ambientali di Caltanissetta Rosalba Panvini si potrebbe tentare di ricostruire alcune tappe del viaggio della nave che dovette fare scalo nel porto di Atene e poi in uno del Peloponneso Da lì deve aver attraversato il Canale d Otranto e puntato verso la Sicilia per approdare a Gela dove non arrivò mai L imbarcazione giaceva su un fondale di cinque metri di profondità ed è stata recuperata con l impiego del pontone Vincenzo Casentino dell Eni sul quale era stata posizionata una gru da 200 tonnellate È stata la gru a sollevare dal mare una grande cesta metallica contenente il reperto trasportato al porto di Gela e da qui all emporio greco arcaico di Bosco Littorio dove il relitto è stato immerso in una grande vasca con acqua dolce per essere desalinizzato Presto l imbarcazione verrà trasportata e restaurata nel laboratorio Mary Rose Archaeological Services nell Hampshire inglese Lì si trovano anche gli altri pezzi lignei recuperati nel 2003 nell attesa

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=278&catid=51:ritrovamenti-nel-mediterraneo&Itemid=117 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • MOTO PONTONE DI 45 METRI PER RECUPERARE LA NAVE ARCAICA DI GELA - Archeologia Subacquea
    ruota di poppa e la chiglia della nave greca datata 500 a C riemergeranno dal mare per essere poi trasportate a Bosco Littorio dove verranno posizionate dentro enormi vasche di 15 mt per la desalinizzazione prima di volare in Inghilterra per il restauro nel laboratorio Mary Rose Archeological Services di Portsmouth E se da un lato i tecnici stanno ultimando le operazioni di pulizia del fondale argilloso che ha custodito per 2 500 anni l imbarcazione dall altro la Capitaneria di porto di Gela sta lavorando per coordinare le delicate operazioni a largo della costa che vedranno l intervento di Eni Raffinerie di Gela e Saipem che con l ausilio della ditta Eureco forniranno per l occasione un moto pontone polivalente fornito d impianto iperbarico Vincenzo Cosentino lungo 45 metri e largo 15 metri sul quale verrà trasportata una gru da 200 tonnellate Quest ultima solleverà dal mare la grande cesta metallica contenente il relitto che verrà rimorchiata fino al porto di Gela e trasportata con un autoarticolato lì dove si trovano i resti dell Emporio arcaico della colonia greca altro gioiello archeologico a poche centinaia di metri dallo scalo gelese Vista la numerosa presenza di autorità giornalisti e addetti ai lavori provenienti da ogni parte del mondo per motivi di sicurezza la Guardia costiera che metterà a disposizione i suoi mezzi per seguire da vicino le operazioni di recupero ha comunicato un cambiamento di programma l appuntamento è previsto alle ore 9 45 si prega la massima puntualità all ingresso principale Raffinerie di Gela varco A e non più presso il porto di Gela banchina mezzi navali Alle 12 30 si terrà la conferenza stampa Dal mare al laboratorio al Museo presso il Club La Vela di Gela Terminale Marino lungomare ovest tel 0933 823977 interverrà il presidente della

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=264&catid=51:ritrovamenti-nel-mediterraneo&Itemid=117 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • Posizione e nome dei relitti piu' importanti in Calabria - Archeologia Subacquea
    Archeologia Subacquea Archeologia Subacquea Archeologia Subacquea Archeologia Subacquea Posizione e nome dei relitti piu importanti in Calabria By ANSA CATANZARO Sono una quarantina i relitti nei fondali calabresi che destano maggiore interesse nei ricercatori Le imbarcazioni sono CATANZARO Sono una quarantina i relitti nei fondali calabresi che destano maggiore interesse nei ricercatori Le imbarcazioni sono la Carboniera Zenobia Isola Capo Rizzuto la montonave passeggeri Viminale Palmi la nave cisterna per acqua Trapez 4 Fiumefreddo Bruzio il piroscafo da carico Pasubio Punta Stilo il Rimorchiatore Capo Rizzuto il piroscafo da carico Marzameni Melito Porto Salvo la nave da carico Lillois Scalea la nave da carico Kingdom Santa Caterina dello Jonio il piroscafo Laura C Saline Joniche la nave da carico Gunny Capo Rizzuto la nave da carico Fort Missanabie Roccella Jonica il piroscafo da carico Cosala Badolato Marina il piroscafo Citta di Bergamo Capo Spartivento il piroscafo da carico Colomba Lo Faro Melito Porto Salvo la torpediniera Castore e la nave da carico Carlo Martinolich Capo Spartivento la rinfusiera Capitan Antonio Santa Caterina dello Jonio il cacciatorpediniere Audace Capo Colonna la nave mista Bengala Capo Rizzuto la nave da carico Sparviero Roccella Jonica Joomla SEO powered by JoomSEF Archeologia Subacquea 2012

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=306&catid=51:ritrovamenti-nel-mediterraneo&Itemid=117 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • La storia nei relitti sui fondali calabri - Archeologia Subacquea
    la seconda guerra mondiale Molte navi raggiungevano le coste nord africane ma molte altre concludevano il loro viaggio inabissandosi nei fondali calabresi Il luogo e la data della scomparsa l equipaggio le modalità dell affondamento ed il mistero della missione sono tutti quesiti che molto spesso restano senza risposta E da questi interrogativi che nasce la ricerca di un esploratore e documentarista calabrese Francesco Scavelli che da dieci anni consultando archivi nazionali ed internazionali delle Marine Militari sta ricostruendo la storia le rotte e le modalità di affondamento dei relitti custoditi nel mare della Calabria ma non solo La nostra racconta Scavelli è ricerca che ancora continua E una passione che ci spinge a scendere nei fondali marini e ad individuare le navi che sono ormai nascoste tra spugne e coralli Dalle nostre ricerche siamo riusciti ad individuare anche imbarcazioni della tarda Magna Grecia A largo di Scilla ad esempio Scavelli e la sua equipe di ricercatori sono state trovate due navi una spagnola ed una inglese che nei primi anni del 1800 si fronteggiarono in una dura e lunga battaglia Queste due navi racconta l esploratore calabrese si fronteggiarono in una battaglia che le portò entrambe all affondamento Erano navi con 140 cannoni che ora si trovano negli abissi marini Nei fondali calabresi ci sono navi da guerra spagnole galeoni turchi Molti sono anche i resti di imbarcazioni risalenti alla seconda guerra mondiale La striscia d acqua attorno alla Calabria infatti negli anni della seconda guerra mondiale si era trasformata in una rotta bellica Per la precisione due una verso i Balcani e l altra verso l Africa entrambe passanti per lo stretto di Messina In quella parte di mare si combatté la battaglia dei convogli che trasportavano spesso i rifornimenti alle truppe combattenti Si tratta di navi inglesi

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=307&catid=51:ritrovamenti-nel-mediterraneo&Itemid=117 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • Dolio romano a museo Mediterraneo - Archeologia Subacquea
    profondita ANSA LIVORNO 19 LUG Andra al Museo di storia naturale del Mediterraneo di Livorno il dolio romano ritrovato nei giorni scorsi al largo dell isola di Gorgona Il dolio che per circa 2000 anni e rimasto in mare a circa 200 metri di profondita aveva una capacita di circa 2000 litri Verra prima ripulito con acqua dolce e specifici prodotti per attuare la desalinizzazione e poi esposto nel Museo

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=259&catid=51:ritrovamenti-nel-mediterraneo&Itemid=117 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • LA STORIA DEL MEDITERRANEO RISORGE DAI FONDALI DI GELA - Archeologia Subacquea
    ritrovamenti subacquei si ripropone all attenzione degli scenari internazionali grazie all iniziativa fortemente voluta dal dirigente generale del dipartimento BB CC AA ed Educazione permanente dott Romeo Palma dal Soprintendente di Caltanissetta dott ssa Rosalba Panvini direttore scientifico dell operazione e dal suo staff con il progetto Dal mare al laboratorio al Museo quest ultimo grazie all intervento dell assessorato regionale ai Beni Culturali retto da Antonello Antinoro presente in occasione dell evento permetterebbe a Gela di diventare custode dei suoi tesori così com è successo a Mazara del Vallo col Satiro danzante Il relitto di oltre 11 metri verrà recuperato con una lunga barella di rete metallica e con i mezzi messi a disposizione dalla Capitaneria di Porto di Gela completando così la precedente operazione effettuata nell ottobre 2003 a cura della Soprintendenza di Caltanissetta che riportò a galla la prua permettendo di recuperare un vasto e vario carico coppe lucerne crateri attici ceramiche di fattura greca e persino canestri in fibra vegetale per il trasporto delle merci contestualmente alla scoperta dei ritrovamenti di strutture portuali costituite da muri in mattoni crudi ben conservati alti quasi 3 metri e dotati di porte e finestre Si tratta dell emporio arcaico di Bosco Littorio il luogo dove venivano smistate le merci provenienti dalla Grecia L insieme delle scoperte a terra e in mare dimostrano come Gela fosse un centro commerciale e di smistamento di primaria importanza tra il VI e il V sec a C Grazie a questo rinvenimento infatti è stato possibile ricostruire la storia del Mediterraneo dalle numerose anfore chiote attiche puniche lesbie corinzie di tipo A massaliote e samie recuperate si è risalito ai prodotti che venivano smerciati dai suppellettili di cambusa per l uso quotidiano dell equipaggio e dalle carcasse di animali trasportati sono stati tracciati usi

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=255&catid=51:ritrovamenti-nel-mediterraneo&Itemid=117 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • Bowesfield - La "nave di faro" - Archeologia Subacquea
    serie di ricerche al fine di identificare la cosiddetta nave di faro relitto situato a sud della piazzetta di Torre Faro a Messina La nave in passato è stata più volte scambiata con due navi che nei primi del 900 hanno avuto una collisione nelle stesse acque la Solferino e l Amerique Dalle indagini effettuate da Ecosfera il relitto sarebbe la Bowesfield la cui costruzione fu completata nel dicembre del

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=251&catid=51:ritrovamenti-nel-mediterraneo&Itemid=117 (2016-04-29)
    Open archived version from archive



  •