web-archive-it.com » IT » A » ARCHEOLOGIASUBACQUEA.IT

Total: 345

Choose link from "Titles, links and description words view":

Or switch to "Titles and links view".
  • Articoli Alert Diver - Archeologia Subacquea
    Archeologia Subacquea Archeologia Subacquea Archeologia Subacquea Articoli Alert Diver Filtro titolo Mostra 5 10 15 20 25 30 50 100 Tutti Titolo articolo Autore Visite 1 Cos è il DAN argouno 1674 2 Deep Stop per gentile concessione del DAN Europe 1876 3 La Campagna di Sicurezza per la Prevenzione degli Incidenti da Natante e da Elica per gentile concessione del DAN Europe 1733 Joomla SEO powered by JoomSEF Archeologia

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=category&id=41&Itemid=74 (2016-04-29)
    Open archived version from archive


  • Cos'è il DAN - Archeologia Subacquea
    docenti universitari di livello internazionale negli USA ed in Italia che avevano capito come la gestione delle emergenze subacquee richiedesse una competenza specifica non comunemente reperibile presso le normali strutture sanitarie La missione del DAN è quella di mantenere operativa una rete internazionale di centrali d allarme attive 24 ore su 24 che in caso di emergenza garantiscano ad ogni sub assistenza specializzata in tutto il mondo Il DAN inoltre

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=74&catid=41&Itemid=74 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • Deep Stop - Archeologia Subacquea
    dei tessuti prevista dal computer subacqueo E stata quindi programmata una serie di due immersioni consecutive a 25 metri di profondità separate da un intervallo di superficie di 3h e 30min la prima di 25 e la seconda di 20 minuti tra le varie serie di immersioni da effettuare è stato inoltre previsto un intervallo di almeno 7 giorni Nel corso di queste immersioni i subacquei hanno seguito 8 diversi profili di risalita pianificati secondo il seguente schema La velocità di risalita rispettivamente di 3 10 e 18 mt min è stata di volta in volta abbinata con una risalita diretta senza tappe con l unica esclusione della risalita diretta alla velocità di 18 mt min perché ritenuta troppo rischiosa con una tappa a soli 6 metri di profondità e con tappe sia a 15 che a 6 metri per un totale quindi di 8 diversi profili Tab 1 Durante queste normali immersioni di tipo ricreativo i subacquei sono stati monitorati usando la cosiddetta black box un computer subacqueo con il quadrante oscurato così che i sub non potessero vedere e quindi influire sui dati registrati Dopo ciascuna immersione è stato misurato il numero di bolle circolanti mediante un rilevatore Doppler applicato a livello precordiale ad intervalli minimi di 15 minuti per i primi 90 minuti successivi e fino a 48 ore dopo l ultima immersione effettuata Così come era avvenuto anche negli altri studi effettuati applicando il rilevatore Doppler i segnali di bolle a livello precordiale non sono comparsi se non dopo 30 40 minuti dal termine dell immersione Dopo la seconda immersione sono state rilevate bolle nell 85 dei casi esaminati Di questi sebbene il 18 siano state classificate come bolle appartenenti ai valori inferiori della Scala Spencer cioè di grado1 2 il 67 erano invece bolle di grado elevato equivalenti ai valori 3 4 della Scala di Spencer Per determinare uno specifico indice di stress di decompressione è stato inoltre definito un indice di conteggio delle bolle BSI per un ogni profilo sperimentale di immersioni prima immersione più ripetitiva Saturazione dei Tessuti Veloci e Classificazione delle Bolle dopo i diversi profili di immersione Velocità di Risalita Stop Saturazione media del Tessuto da 5 min Saturazione media del Tessuto da 10 min BSI ESS SS Tempo Totale di Risalita 3 m min Profilo 2 No Stop 48 75 8 78 9 97 8 3 m min Profilo 5 6 mt 5 min 30 60 8 10 10 04 13 3 m min Profilo 8 15 6 mt 5 min 22 49 3 50 4 53 18 10 m min Profilo 1 No Stop 61 82 7 51 8 46 2 5 10 m min Profilo 4 6 mt 5 min 43 65 5 39 7 07 7 5 10m min Profilo 6 15 6 mt 5 min 25 52 1 79 2 50 12 5 18 m min Profilo 3 6 mt 5 min 42 60 7 41 8 78 6 5 18 m min Profilo 7 15

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=73&catid=41&Itemid=74 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • La Campagna di Sicurezza per la Prevenzione degli Incidenti da Natante e da Elica - Archeologia Subacquea
    da coloro che son deputati a far rispettare le norme Capitaneria di Porto Questo appare abbastanza logico considerando il fatto che sui più noti siti di immersione si convogliano le attenzioni della maggior parte di coloro che frequentano la zona e così capita che in poche decine di metri quadri di mare si concentrino diverse imbarcazioni E vero che talvolta i cappelli delle secche sono piccoli e per poter ancorare occorre necessariamente avvicinarsi alle altre imbarcazioni eventualmente presenti ma nel farlo occorrerebbe una maggior prudenza sia all arrivo che alla partenza In ogni caso l unico sistema per provare a ridurre il bilancio di questi tragici incidenti è una campagna di sensibilizzazione e di diffusione della regola della distanza in modo da far sì che un sempre maggior numero di conducenti di imbarcazioni sia cosciente del fatto che il pallone e o la bandiera rossa con striscia diagonale bianca significa che in quella zona vi è almeno un sub in acqua e che quindi per evitare di investirlo con la barca o peggio con le eliche del motore è necessario transitare ad almeno 100 metri di distanza o dovendo necessariamente avvicinarsi almeno farlo con accortezza e maggior prudenza facendo caso alle bolle in superficie e magari accostarsi a motore spento o in folle Quello della sicurezza dei sub in acqua nei confronti dei natanti che sono sempre più numerosi nei pressi dei più noti ed interessanti punti di immersione è insomma un problema ed un disagio comune e diffuso molto sentito da tutta la comunità subacquea apneisti e cosiddetti bombolari in tutto il mondo Ne è la prova la grande quantità di segnalazioni e testimonianze https www daneurope org che ci sono pervenute da moltissimi Paesi in seguito alla Campagna di Sicurezza per la Prevenzione degli Incidenti da Natante e da Elica che il DAN Europe ha intrapreso nell ambito di quell impegno che il DAN ha sempre profuso a sostegno della sicurezza dell attività subacquea e dei subacquei tutti Il DAN Europe da anni ormai promuove questa campagna mettendo gratuitamente a disposizione di chiunque ne faccia richiesta adesivi da attaccare nelle bacheche dei circoli nautici nei diving all ingresso dei pontili nei porti turistici nelle agenzie di noleggio di imbarcazioni o dovunque essi possano essere visti dal maggior numero di persone che conducono imbarcazioni nei luoghi di affluenza turistica e subacquea La campagna si basa sull ampia e capillare diffusione di un semplice messaggio visivo di immediata comprensione che fornisce a prima vista l informazione necessaria a prevenire l incidente ed a rispettare le norme vigenti Inoltre a partire dalla primavera scorsa ed unitamente agli adesivi il DAN ha anche approntato e messo a disposizione sul proprio sito un modulo dati con un semplice questionario da compilare ed inviare via e mail Questo indirizzo e mail è protetto dallo spam bot Abilita Javascript per vederlo o anche per posta all indirizzo DAN Europe casella postale DAN n 77 64026 Roseto TE in caso di incidente o di eventi che

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=72&catid=41&Itemid=74 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • Operazione SOS Patrimonio Sommerso - Archeologia Subacquea
    hai delle informazioni utili chiamaci Contrbuiremo tutti a conservare questo bene comune Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali la Direzione Generale per i Beni Archeologici e la Sezione Tecnica per l Archeologia Subacquea nell ambito del Progetto Europeo Archeomed in collaborazione con i Partner europei di Francia Spagna Portogallo Malta le Nazioni nord africane di Marocco Algeria le regioni italiane di Toscana e Campania hanno promosso l operazione SOS PATRIMONIO SOMMERSO Questa iniziativa va ha affiancare il Progetto Archeomar 1 censimento dei beni sommersi delle regioni italiane di Campania Calabria Basilicata e Puglia che ha ottenuto notevoli risultati tecnici e scientifici Il progetto Archeomar 1 è stato interamente realizzato con risorse umane interne alla Pubblica Amministrazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Generale per i Beni Archeologici Sezione Tecnica per l Archeologia Subacquea in stretta collaborazione con le Soprintendenze per i Beni Archeologici delle regioni italiane interessate al progetto Archeomar 1 L operazione SOS PATRIMONIO SOMMERSO è uno ulteriore strumento di tutela che coinvolge e rende protagonista ogni cittadino della Comunità Europea e le Nazioni del nord Africa che si affacciano sul Mare Mediterraneo e mail infoarcheomar beniculturali itIndirizzo e mail protetto dal

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=462:operazione-sos-patrimonio-sommerso&catid=47&Itemid=125 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • La Convenzione dell'Unesco è entrata in vigore il 2 Gennaio - Archeologia Subacquea
    entrata in vigore il 2 gennaio 2009 L Italia non fa parte ancora degli stati firmatari Twenty States have now ratified the Convention on the Protection of the Underwater Cultural Heritage which therefore enters into force on 2 January 2009 three months after the deposit of the 20th instrument of acceptance This is a very important step in the history of the safeguarding of cultural heritage declared Koïchiro Matsuura Director General of UNESCO This represents an essential addition to UNESCO s standard setting apparatus From now on it will be possible to offer legal protection to the historical memory that is in underwater cultural heritage thus curtailing the growing illicit trade by looters The Convention adopted in 2001 by UNESCO s General Conference aims to ensure more effective safeguarding of submerged shipwrecks and ruins The international treaty represents the international community s response to the increased looting and destruction of underwater cultural heritage which is becoming ever more accessible to treasure hunters See the List of States Parties The 2001 convention is based on four main principles the obligation to preserve underwater cultural heritage in situ preservation i e under water as a preferred option no commercial exploitation of this heritage and cooperation among States to protect this precious legacy to promote training in underwater archeology and to raise public awareness of the importance of sunken cultural property The Convention does not arbitrate ownership claims nor prejudice the jurisdiction or sovereignty of States The Convention s Annex establishes rules for activities directed at underwater sites these rules are widely recognized by archeologists The Director General of UNESCO will convene a meeting of States Parties to the Convention within one year of its entry into force and thereafter at least once every two years The meeting of States Parties will establish

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=385&catid=47&Itemid=125 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - DECRETO 29 luglio 2008, n. 146 - Archeologia Subacquea
    le seguenti dotazioni supplementari a una bombola di riserva da almeno 10 litri ogni cinque subacquei imbarcati contenente gas respirabile e dotata di due erogatori e in caso di immersione notturna di una luce subacquea stroboscopica b in caso di immersioni che prevedono soste di decompressione obbligate in sostituzione della bombola di riserva di cui alla lettera a è richiesta una stazione di decompressione La stazione è dotata di un sistema di erogazione di gas respirabile in grado di garantire l esecuzione delle ultime due tappe di decompressione ad ogni subacqueo impegnato in tale tipo di immersione c un unità per la somministrazione di ossigeno con caratteristiche conformi alla norma EN 14467 d una cassetta di pronto soccorso conforme alla tabella A allegata al decreto del Ministero della sanità 25 maggio 1988 n 279 e una maschera di insufflazione indipendentemente dalla navigazione effettivamente svolta e un apparato ricetrasmittente ad onde metriche VHF anche portatile indipendentemente dalla navigazione effettivamente svolta 2 Le immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo richiedono la presenza di una persona abilitata al primo soccorso subacqueo Art 91 Segnalazione 1 Il subacqueo in immersione ha l obbligo di segnalarsi con il galleggiante di cui all articolo 130 del decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968 n 1639 2 In caso di immersione notturna il segnale di cui al comma 1 del presente articolo è costituito da una luce lampeggiante gialla visibile a giro di orizzonte ad una distanza non inferiore a trecento metri 3 In caso di più subacquei in immersione è sufficiente un solo segnale Ogni subacqueo è dotato di un pedagno o pallone di superficie gonfiabile di colore ben visibile e munito di sagola di almeno cinque metri da utilizzare prima di risalire in superficie in caso di separazione dal gruppo 4 Il subacqueo

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=382&catid=47&Itemid=125 (2016-04-29)
    Open archived version from archive

  • AL VIA LA RIFORMA DEFINITIVA DEL CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO - Archeologia Subacquea
    dei beni appartenenti al patrimonio culturale specificando che questi non sono assimilabili a merci conferma della disciplina della Convenzione Unesco del 1970 sulla illecita esportazione dei beni culturali e sulle azioni per ottenerne la restituzione salvaguardia del patrimonio culturale immobiliare di proprietà pubblica nell ipotesi di dismissione o utilizzazione a scopo di valorizzazione economica mediante il ripristino dell impianto normativo del DPR n 283 del 2000 allo scopo di scongiurare la dispersione di immobili pubblici di rilevanza culturale e previsione di una clausola risolutiva automatica degli atti di dismissione per il caso di mancato rispetto delle nuove regole Le modifiche tendono pertanto a porre riparo agli effetti all epoca tanto contestati della normativa Urbani sulla dismissione del patrimonio immobiliare pubblico Paesaggio Le modifiche alla parte Terza del Codice riguardante il paesaggio muovono dalla considerazione di recente ribadita dalla Corte Costituzionale con sentenza 14 novembre 2007 n 367 che il paesaggio è un valore primario e assoluto che deve essere tutelato dallo Stato prevalente rispetto agli altri interessi pubblici in materia di governo e di valorizzazione del territorio Partendo da questo presupposto le novità introdotte dal provvedimento rafforzano la tutela del paesaggio a vari livelli definizione di paesaggio Sulla scorta dei principi espressi dalla Corte Costituzionale è stata formulata una nuova definizione di paesaggio adeguata ai principi della Convenzione Europea ratificata nel 2004 nonché alle finalità di tutela del Codice pianificazione paesaggistica Viene ribadita la priorità della pianificazione come strumento di tutela e di disciplina del territorio Pur rientrando la redazione del piano tra le competenze delle regioni è riconosciuta al Ministero dei beni culturali la partecipazione obbligatoria alla elaborazione congiunta con le regioni di quelle parti del piano che riguardano beni paesaggistici vincolati in base alla Legge Galasso o in base ad atti amministrativi di vincolo Ciò dovrebbe servire a stabilire fin da principio delle regole certe e univoche dalle quali non possono sottrarsi gli strumenti urbanistici e gli atti di autorizzazione alla realizzazione di interventi sul paesaggio La finalità è anche quella di eliminare data la certezza delle regole un inutile e attualmente cospicuo contenzioso sulle autorizzazioni oggi richieste in base all insussistenza di regole autorizzazione degli interventi sul paesaggio Attualmente le Soprintendenze rivestono un ruolo marginale essendo ad esse consentito un mero controllo di legittimità successivo sull autorizzazione rilasciata dai comuni Col nuovo Codice le Soprintendenze dovranno emettere un parere vincolante preventivo sulla conformità dell intervento ai piani paesaggistici ed ai vincoli così rafforzando la tutela del paesaggio E stata accolta la richiesta della Conferenza Unificata di modificare la natura del parere da vincolante a meramente obbligatorio quando il Ministero abbia positivamente vagliato l avvenuto adeguamento degli strumenti urbanistici alle prescrizioni dei piani paesaggistici Nel senso della semplificazione e della celerità del procedimento amministrativo viene abbreviato il termine che le Soprintendenze hanno a disposizione per emettere il parere portato da sessanta a quarantacinque giorni Scaduto tale termine può essere indetta una conferenza di servizi nell ambito della quale il soprintendente ha ancora 15 giorni per emettere il proprio

    Original URL path: http://www.archeologiasubacquea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=214&catid=47&Itemid=125 (2016-04-29)
    Open archived version from archive



  •