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  • Ritrovamenti nel Mare e laguna di Venezia - Archeologia Subacquea
    Napoleone o una semplice nave da carico affondata e mai recuperata I sommozzatori del Servizio tecnico per l archeologia subacquea del ministero per i Beni culturali Stas quelli dei vigili del fuoco e dei carabinieri stanno cercando di sciogliere il mistero che riguarda il relitto segnalato sui fondali del bacino di San Marco a Venezia tra una delle piazze più famose del mondo e l isola di San Giorgio Leggi

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  • Ritrovamenti nel Mare e laguna di Venezia - Archeologia Subacquea
    Roma Con il recupero dei frammenti più grossi una figura panneggiata mancante di metà della testa e un busto si conclude in queste ore la prima fase dello scavo dei bronzi di Brindisi Ma rimane il mistero di tutti quei frammenti mani braccia teste dal quarto avanti al terzo secolo dopo Cristo sparsi sul fondo del mare senza traccia di uno scafo che li trasportasse Leggi tutto Altri articoli POVERA

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  • Ritrovamenti nel Mare e laguna di Venezia - Archeologia Subacquea
    Venezia POVERA VENEZIA SOMMERSA By Repubblica 10 aprile 1985 pagina 15 sezione CRONACA VENEZIA Le fondamenta dei maggiori palazzi veneziani sono come il più famoso formaggio svizzero sotto il pelo dell acqua del Canal Grande infatti si aprono buchi e squarci a non finire che alla lunga potrebbero mettere in pericolo la stabilità degli edifici Leggi tutto Pagina 10 di 10 Inizio Prec 1 2 3 4 5 6 7

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  • non lontano dal porto di Ghar el Melh ha rivelato numerose emergenze archeologiche subacquee di notevole interesse ancore litiche e plumbee anfore di diversa tipologia e lingotti in piombo potranno costituire insieme al variegato paesaggio marino e la ricca flora e fauna un interessante punto di immersione che potrà attrarre il turismo subacqueo internazionale Il gruppo di lavoro guidato dal Soprintendente Sebastiano Tusa e composto da Roberto La Rocca Pietro Selvaggio Floriana Agneto Salvatore Emma e Aurelio Vaccaro ha effettuato insieme alla archeologa tunisina Ouafe ben Slimane dell Institut National du Patrimoine un attenta verifica dei siti segnalati per la realizzazione di itinerari archeologici subacquei La missione è stata realizzata con il supporto logistico dell imbarcazione Titan della Teknomar che ha realizzato con il comandante Gaetano Donnabella ed il tecnico Calogero Magro una survey strumentale con side scan sonar A bordo sono stati costantemente presenti oltre l archeologa Ouafe ben Slimane che si è immersa insieme ai subacquei della Soprintendenza del Mare il capitano Wael Bedoui idrografo della Marina Nazionale tunisina Slim Medimegh subacqueo professionista e segnalatore dei siti Meriem Mastouri coordinatrice tecnico scientifica Saifallah Affana dottorando Il partner tunisino Sami Gharbi dell Office National du Tourisme Tunisien ha fatto visita alla missione durante il soggiorno a Ghar el Melh dove ha avuto luogo una riunione che ha messo a fuoco lo stato di avanzamento dei lavori dell altra metà del progetto quella riguardante i percorsi ciclabili per il quale sono in corso sopralluoghi per la viabilità stradale L ottima intesa tra l équipe italiana e quella tunisina ha permesso di svolgere un proficuo lavoro gettando solide basi per il prosieguo del progetto che continuerà nel mese di aprile con lo studio del terzo sito Tabarka e la messa in opera dei percorsi culturali subacquei in Tunisia Dichiarazione di Sebastiano

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  • Ritrovamenti nel Mediterraneo - Archeologia Subacquea
    è constatata la presenza di una macina catillo di alcuni vasi cilindrici del tipo sombrero de copa alcuni impilati uno dentro l altro alcuni piatti cosiddetti da pesce altri piccoli piattelli e ciotole e un thymiaterion intero rotto in due parti con la base modanata recante un iscrizione in greco costituita da tre lettere Il resto dell oggetto è costituito da una bassa colonna cilindrica liscia e da un bacino di grandi dimensioni La giacitura del carico ci porta ad ipotizzare una dinamica di affondamento che portò la nave a coricarsi sul suo lato sinistro Ciò è desumibile dalla posizione delle anfore e dalla presenza degli oggetti di bordo piatti macina thymiaterion etc che dovevano trovarsi in stiva e sulla prua ribaltati e quasi scaraventati fuori dall areale di dispersione del carico Su indicazione dei tecnici della Soprintendenza del Mare i subacquei altofondalisti della GUE hanno prelevato alcune anfore un esemplare di ogni tipologia riscontrata nel carico il thymiaterion alcuni piatti e piattelli una brocca un olla e due vasi del tipo sombrero de copa Particolarmente interessante si è rivelato il thymiaterion recuperato poiché integro con decorazione in rilievo sul bordo del bacino costituita da onde marine stilizzate La missione congiunta tra la Soprintendenza del Mare la GUE e BGL è stata un successo sia perché si è aggiunta una documentazione preziosa per lo studio e la tutela dei relitti summenzionati sia perché si sono recuperati oggetti di pregio che arricchiranno la già nutrita collezione archeologica subacquea del Museo Archeologico Eoliano L Bernabò Brea di Lipari sia per la dotazione di materiale documentario di grande efficacia visiva e didattica che sarà utilissima per realizzare prodotti multimediali finalizzati ad una delle attività strategiche della Soprintendenza del Mare la diffusione della cultura e del rispetto del patrimonio culturale marino e delle immense valenze storico culturali del mare siciliano nel mondo Tale aspetto è stato sottolineato dall assessore dei Beni culturali e l Identità siciliana Prof ssa Furnari che il 15 settembre ha visitato sia il cantiere di scavo di Sottomonastero che la nave della BGL GUE rendendosi conto di persona della validità delle attività di ricognizione ed acquisizione culturale condotte La Prof ssa Furnari ha auspicato la realizzazione di materiale visivo didattico da fare veicolare nelle scuole e nelle principali città e borghi marinari della Sicilia ma anche al di fuori dell isola al fine di diffondere la conoscenza del patrimonio culturale marino della Sicilia Si sottolinea infine che tale attività qualora eseguita in regime di appalto dall Amministrazione regionale avrebbe comportato un investimento di almeno 300 000 per nolo imbarcazione e prestazione di subacquei altofondalisti nonché produzione di filmati e riprese fotografiche ad alta definizione Dati i risultati estremamente soddisfacenti di questa campagna il Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa e il Presidente della GUE Jarrod Jablonski hanno deciso di proseguire la fruttuosa collaborazione anche il prossimo anno nel quadro di una convenzione stipulata sotto l egida dell Assessorato dei Beni culturali e l Identità siciliana della Regione Siciliana Dichiara il Prof

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  • Ritrovamenti nel Mediterraneo - Archeologia Subacquea
    Bluimage Productions Dopo cinque anni di ricerca il team guidato dallo stesso Scavelli insieme alla Comex di Marsiglia società leader nelle ricerce oceanografiche ha individuatoil relitto più importante della Seconda Guerra Mondiale Leggi tutto BATTAGLIA DELLE EGADI ORA PARLA L ARCHEOLOGIA By argouno BATTAGLIA DELLE EGADI ORA PARLA L ARCHEOLOGIA di Stefano Zangara Rivista ARCHEOLOGIA VIVA N 151 2012 mese Gennaio Febbraio Ecco gli ultimi sensazionali risultati delle indagini subacquee che da alcuni anni si susseguono nel mare dell arcipelago e che hanno permesso d identificare il punto in cui avvenne la celebre battaglia decisiva per la prima guerra punica D al 2005 con annuali campagne d indagine è in atto il progetto Archeorete Egadi legato all idea d individuare i bracci di mare che il 10 marzo del 241 a C videro lo storico scontro navale fra Romani e Cartaginesi Il progetto condotto dalla Soprintendenza del Mare in partenariato con la fondazione RPM Nautical Foundation diretta da George Robb jr e con la collaborazione dell archeologo Jeffry G Royal sta attuando un programma d indagine in acque profonde intorno all isola di Levanzo con uso di sonar Multibeam Simrad Kongsberg EM Dual Head 3002D per una superficie totale di scansione pari a 210 chilometri quadrati http www archeologiaviva it index php article 1844 BATTAGLIA DELLE EGADI ORA PARLA L E2 80 99ARCHEOLOGIA html Ritrovamento e recupero di un Rostro a ovest di Levanzo agosto 2010 By Sebastiano Tusa Soprintendenza del Mare URP Dal 1 agosto al 6 settembre 2010 la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana diretta da Sebastiano Tusa e la Fondazione statunitense RPM Nautical Foundation diretta da George Robb hanno condotto la campagna di ricerche strumentali 2010 nelle acque prospicienti le isole di Levanzo Favignana e Marettimo nell arcipelago delle Egadi Leggi tutto Altri articoli Il centro

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  • Ritrovamenti nel Mediterraneo - Archeologia Subacquea
    ancore ritrovate tutte nello stesso punto sono di varie dimensioni e risalgono presumibilmente all età bizantina Leggi tutto Nuovo ritrovamento del diving Bludivesalina By Fulvia Battiloro Ieri una nuova scoperta del centro diving Bludivesalina di Malfa nei fondali di Pollara si tratta di un cannone Dopo il ritrovamento del 22 luglio scorso di tre ancore la cui epoca è ancora da accertare Dario Aliberto del centro diving Bludivesalina di Malfa ha effettuato una seconda immersione insieme con i rappresentanti della Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia per mostrare il luogo dove meno di una settimana fa ha rinvenuto i tre reperti archeologici Leggi tutto CONFERENZA STAMPA PRESENTAZIONE SCOPERTE NEI FONDALI DELLE EOLIE SABATO 24 LUGLIO 2010 ORE 17 MUSEO ARCHEOLOGICO DI LIPARI By argouno La Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana diretta da Sebastiano Tusa e la Fondazione statunitense Aurora Trust diretta da Jan Koblick e Craig Mullen hanno avviato lo scorso 16 luglio la campagna di studi e ricerche strumentali Archeorete Eolie 2010 Il progetto che ha avuto inizio lo scorso anno nell ambito di una convenzione di collaborazione scientifica tra i due enti di ricerca è finalizzato alla ricognizione sistematica dei fondali per la ricerca di testimonianze storiche

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  • Ritrovamenti nel Mediterraneo - Archeologia Subacquea
    indiziò strumentalmente già nella campagna effettuata a luglio 2009 la presenza di due relitti ad oltre cento metri di profondità Leggi tutto DUE SITI SOTTOMARINI SCOPERTI NEL NORD SARDEGNA By AGI News AGI Sassari 25 giu Due nuovi giacimenti archeologici sommersi sono stati scoperti nei fondali marini della costa nord orientale della Sardegna su segnalazione di appassionati di immersioni I carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Sassari in collaborazione con il nucleo subacquei di Cagliari con la Sezione investigazioni scientifiche di Sassari e con gli archeologi della Soprintendenza ai beni archeologici hanno individuato il primo sito al largo di Costa Paradiso fra Trinita d Agultu e Vignola Sassari su un fondale a oltre 50 metri di profondita sono stati individuati alcuni dolia grandi contenitori di epoca romana risalenti al I secolo d C utilizzati per il trasporto di merci nel Mediterraneo Leggi tutto POZZUOLI NA INDIVIDUATA UN ANTICA ISOLA SOMMERSA By argouno Inabbissatosi in seguito al fenomeno del bradisismo dragato in buona parte nel corso dei secoli per ampliare e consentire lo sbarco delle numerose imbarcazioni commerciali nel porto di Pozzuoli l antico isolotto dove si ipotizza sia stato condotto San Paolo diretto durante lo sbarco presso la darsena

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