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  • In Primo Piano
    e Civili nell Alto Adriatico Antichi Relitti nel Mare e nella Laguna di Venezia Ritrovamenti nel Mare e nella Laguna di Venezia Articoli Map Info News Multimedia Video Foto Gallery Servizi Download Newsletter Forum Contatti Login Link Venerdì Aprile 29 2016 In Primo Piano SEGUICI SU Relitti News Relitti Militari e Civili nell Alto Adriatico Antichi Relitti nel Mare e nella Laguna di Venezia Relitti nei Mari Italiani Articoli Mappa

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  • Relitti dell'Alto Adriatico
    Novembre 2010 09 00 Chiatta Venezia Affondata negli anni 80 nelle vicinanze del relitto del VRMAC Rimorchiatore Risveglio Rimorchiatore Risveglio Anni 80 Affondato inizi anno 80 nelle vicinanze del relitto del VRMAC Peschereccio FERREO Peschereccio FERREO 25 Maggio 1988 Affondato il 25 Maggio 1988 a circa 6 miglia davanti Porto Levante su un fondale di 30 metri a causa di una collisione nella nebbia con un mercantile greco Nessuna Vittima Mercantile EVDOKIA II Scritto da Argovenezia Mercantile EVDOKIA II 7 Marzo 1991 Affondato il 7 Marzo 1991 a circa 6 miglia da Chioggia su un fondale di 24 metri a causa di una collisione nella nebbia con un vecchio cargo dell Honduras che ne squarciò il fianco sinistro Nessuna Vittima Mercantile VRMAC Mercantile VRMAC 26 Gennaio 1961 E affondato il 26 Gennaio 1961 a causa dello spostamento del carico composto da oltre 1300 ton di pirite determinato dal mare grosso Aveva un equipaggio di 22 uomini nella tragedia perirono il timoniere e il nostromo 2 marinai furono dati per dispersi Giace su un fondale di 16 metri a 4 miglia da Venezia le sovrastrutture salgono fino a 9mt la vicinanza dalla costa e la bassa profondità ne hanno fatto una meta per tutti specialmente per i neo brevettati Motopontone NIVIA Motopontone NIVIA 24 Giugno 1995 Affondato durante una forte mareggiata il 24 Giugno 1995 Giace su un fondale di 30 metri a 32 miglia da Venezia Aereo P 47 THUNDERBOLTH Scritto da Argovenezia Aereo P 47 THUNDERBOLTH Anni 40 L aereo di fabbricazione americana è affondato a circa 11 miglia dalla costa davanti a Jesolo probabilmente durante un conflitto nella seconda guerra mondiale Incrociatore AMALFI Incrociatore AMALFI 7 Luglio 1915 la storia dell Amalfi Affondato da una sommergibile austriaco il 7 Luglio 1915 Il resti del relitto si trovano ad

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  • Antichi Relitti nel Mare e nella Laguna di Venezia
    Domenica 21 Dicembre 2014 15 45 I relitti di San Marco in Boccalama Nel corso di queste attività di rilievo ai margini dell antico isolotto sommerso sono stati rinvenuti due antichi vascelli che nel XIV secolo furono zavorrati affondati e ancorati con grossi pali perché servissero da casseri per il rialzo delle rive dell isola minacciata dagli allagamenti Un espediente che servì per breve tempo pochi decenni dopo l isola e il monastero agostiniano che vi sorgeva dovettero essere abbandonati Il relitto del Cannoni Scritto da Argovenezia Il relitto del Cannoni Relitto dei Cannoni un significativo esemplare di nave da guerra in legno armata di cannoni in ferro colata a picco mentre cercava di imboccare il porto di Malamocco probabilmente sotto forti venti di scirocco dato che il relitto è perfettamente orientato in senso nord sud Giace ad una profondità di 7 5 mt Il relitto del Vetro Il relitto del Vetro Un anno imprecisato del XVI secolo durante una forte tempesta di scirocco Una nave da trasporto sta facendo rotta verso Venezia con un carico molto eterogeneo forse acquistato presso le grandi città commerciali del Medio Oriente Estate 1980 I resti di quell antico naufragio vengono individuati da un gruppo di sommozzatori veneziani esperti in rilievi subacquei A e P Molino A Socal E Turchetto P Zanetti Brigantino Brigantino Il relitto noto come il Brigantino era un Brigantino Veneziano affondato al largo del Lido di Jesolo Il relitto è protetto in una zona archeologica ad accesso limitato Lo scafo giace ad una profondità di 7m Il relitto delle Alghe Il relitto delle Alghe Il relitto delle Alghe è una nave oneraria del I secolo a C ritrovata nel 1992 a 12 miglia davanti a Caorle su un fondale di circa 30 metri Durante un immersione infatti un gruppo di

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  • Altri Relitti In Italia
    e Civili nell Alto Adriatico Antichi Relitti nel Mare e nella Laguna di Venezia Ritrovamenti nel Mare e nella Laguna di Venezia Articoli Map Info News Multimedia Video Foto Gallery Servizi Download Newsletter Forum Contatti Login Link Venerdì Aprile 29 2016 Altri Relitti In Italia SEGUICI SU Relitti News Relitti Militari e Civili nell Alto Adriatico Antichi Relitti nel Mare e nella Laguna di Venezia Relitti nei Mari Italiani Articoli

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  • Articoli
    21 Dicembre 2014 15 37 Scritto da Argovenezia Storia Costato 18 913 092 lire l Amalfi fu iscritto nei Quadri del Naviglio Militare con Regio Decreto dell 8 settembre 1907 1 Sebbene si trattasse al momento della progettazione di una buona unità l Amalfi entrò in servizio quando l introduzione della Dreadnought e dell incrociatore da battaglia lo aveva ormai reso superato 2 3 L unica differenza rilevante tra l Amalfi ed il capoclasse Pisa era costituita dall apparato motore mentre quello dell Amalfi era una sostanziale replica di quello della corazzata Regina Elena quello del Pisa riproduceva quello della corazzata Vittorio Emanuele 1 Leggi tutto Relitto di una torpediniera scoperto in fondo al mare Domenica 07 Novembre 2010 16 37 Ultimo aggiornamento Domenica 07 Novembre 2010 16 41 Scritto da Lorenzo Mayer Il Gazzettino Relitto di una torpediniera scoperto in fondo al mare La nave risalirebbe ai primi del Novecento Una vecchia torpediniera italiana 88 S classe Schichau di quaranta metri antecedente alla Prima Guerra Mondiale è stata scoperta nei giorni scorsi a sei miglia nautiche al largo del Lido Il relitto si trova a circa venti metri di profondità Leggi tutto QUINTINO SELLA UN TUFFO NELLA STORIA di Massimo Giacomazzo e Alessandro Tagliapietra Costruito nei cantieri Pattison di Napoli negli anni 20 il cacciatorpediniere è stato affondato l 11 Settembre 1943 da una motosilurante tedesca a 11 miglia al largo del porto di Venezia Oggi i resti della nave giacciono ad una profondità di 24 metri Tutto cominciò o purtroppo finì quando il vivido bagliore della duplice esplosione dei siluri squarciò la luce dorata di un pomeriggio di settembre del 1943 esattamente il giorno 11 alle 17 45 Lo scafo grigio sussultò sull acqua e l agonia della vecchia nave fu breve i colpi mortali che l avevano

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  • Serata relitti a Piove di Sacco PD

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  • QUINTINO SELLA: UN TUFFO NELLA STORIA
    il 9 settembre e dopo una fortunata crociera erano ormai in vista dell agognata destinazione Strada facendo avevano fatto sfracelli minato il porto di Taranto dove affondò l H M S Abdiel catturate o affondate diverse navi italiane tra cui la grande motonave mercantile Leopardi e dulcis in fundo fermato il piroscafo Pontinia una vecchia carretta del 1888 quando fu avvistata una nave da guerra rapidamente identificata per un cacciatorpediniere che dirigeva verso di loro Adesso si fa una bella fatica a capire e giustificare la sequenza degli avvenimenti l aggressivo comandante tedesco ormeggia la sua motosilurante sul lato del piroscafo non visibile dal cacciatorpediniere in rapido avvicinamento Il comandante Cini sul Sella è probabilmente distratto dall avaria alla caldaia n 2 che ha da poco obbligato la sua nave a ridurre la velocità ad appena 14 nodi circa 25 kmh ignaro del pericolo tutta la nostra guerra navale fu costellata da episodi simili proseguì sulla rotta di sicurezza passando ad appena 400 metri di prora all innocuo bastimento fermo Ovviamente non c è bandiera di combattimento a segnalare le intenzioni del nemico ex alleato dell altro ieri ma la guerra è così l Oberleutnant Schmidt balza a bordo dell S 54 e ordina il lancio I siluri sono già in acqua quando dalla nave intuiscono cosa sta accadendo c è appena il tempo di aprire il fuoco con le mitragliere e abbozzare una manovra evasiva In meno di mezzo minuto la partita è chiusa il caccia non ha neppure risposto al timone e viene centrato all altezza della plancia e in corrispondenza della prima caldaia nell affondamento perdono la vita 27 marinai ed un numero imprecisato di civili probabilmente più di 200 persone Alcune testimonianze raccolte nel 1987 durante una manifestazione commemorativa Alcune Testimonianze Secondi lunghi come secoli inizia così la testimonianza di Francesco Toscano sottotenente all epoca dell affondamento del Quintino Sella Toscano era uno due ostaggi che si trovavano a bordo della motosilurante tedesca ha ancor tutto davanti agli occhi Vedo le scie dei siluri che viaggiano velocissimi contro la nostra unità sento il crepitare delle mitragliatrici E il Quintino Sella che accortosi dell attacco risponde fulmineo Ma arrivano prima i siluri questione di secondi L equipaggio tedesco si alza in piedi tutti sull attenti mentre il Sella affonda rapidamente spezzato in due Bruno Ferdani meccanico navale si trovava invece sul Sella era sottocapo e prestava servizio in plancia Lo avevano soprannominato il postino perché a bordo era lui che distribuiva sempre la posta Quando i siluri centrarono le caldaie del Quintino Sella Ferdani si trovava in plancia Vedo sbucare ricorda la motosilurante che sino a quel momento si era tenuta nascosta dietro a un nostro mercantile il Leopardi Parte un ordine secco avanti tutta Poi il botto mi sento catapultato in acqua riaffioro in un mare di nafta urla strazianti tutto molto in fretta quasi nemmeno il tempo di rendersi conto dell accaduto I naufraghi vengono raccolti dal mercantile Leopardi Rimanevano in acqua decine e decine

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  • L’Amalfi è stato un incrociatore corazzato della Regia Marina
    dalla numerosa guarnigione turca poté essere ultimata il 20 ottobre Assegnato poi alla I Divisione navale corazzate Vittorio Emanuele Roma e Napoli incrociatori corazzati Pisa San Marco e Vettor Pisani l Amalfi lasciò Taranto il 13 aprile 1912 diretto a Tripoli ma la squadra fu poi dirottata nell Egeo per bombardare la costa turca Il 17 aprile la I Divizione si unì a Stampalia alla II corazzate Regina Margherita Benedetto Brin Emanuele Filiberto ed Ammiraglio di Saint Bon incrociatori corazzati Giuseppe Garibaldi Francesco Ferruccio e Varese ed alle 6 30 la flotta italiana con Pisa ed Amalfi in avanguardia si portò davanti ai Dardanelli per attirarvi fuori la flotta turca Mentre la formazione si avvicinava allo stretto le batterie costiere 4 batterie munite di 18 cannoni Krupp con calibri dai 200 ai 280 mm aprirono il fuoco contro di essa provocandone la reazione lo scambio di tiri d artiglieria da 8 000 metri di distanza proseguì per circa due ore Quando il 19 aprile la formazione italiana lasciò le acque dei Dardanelli per rientrare in Italia il Pisa l Amalfi e varie unità minori rimasero sul posto con il compito di tagliare i cavi telegrafici e distruggere le relative stazioni Quel giorno stesso infatti i due incrociatori insieme al Ferruccio alla Brin alla Filiberto alla Saint Bon ed alla Regina Margherita bombardarono le stazioni telegrafiche di Cesme Aladiez Kelemmisch e Cividera Il 28 aprile 1912 una compagnia da sbarco formata da 250 uomini del Pisa e dell Amalfi procedette all occupazione dell isola di Stampalia Il 12 maggio l Amalfi prese parte anche all occupazione di un altra isola del Dodecaneso Patmo 5 6 3 Conclusasi la guerra nel giugno 1913 l Amalfi scortò il panfilo reale Trinacria con a bordo il re Vittorio Emanuele III e la regina Elena a Kiel e quindi in a Stoccolma 7 Nel novembre 1913 l Amalfi fu visitato a Napoli dall ammiraglio statunitense Charles J Badger Un altra foto dell Amalfi Il 24 maggio 1915 data dell ingresso dell Italia nella prima guerra mondiale l Amalfi aveva base a Taranto 8 Comandava la nave il capitano di vascello Giacomo Riaudo 1 8 Il 28 giugno l Amalfi il Pisa il San Giorgio altro incrociatore corazzato ed il San Marco furono inviati a Venezia dove ebbero la loro nuova dislocazione per poter meglio contrastare eventuali attacchi da parte di unità austroungariche contro le coste dell Alto Adriatico 8 Alle tre di notte del 7 luglio 1915 l Amalfi salpò da Venezia scortato da due torpediniere Calipso e Procione per una crociera di ricognizione uscì dal canale di Malamocco e diresse per un punto ad una trentina di miglia a levante di Chioggia dove si sarebbe dovuto incontrare con le squadriglie cacciatorpediniere Bersagliere ed Impavido 8 1 Verso le quattro del mattino a poche miglia dalle ostruzioni da bordo della nave fu avvistato il periscopio di un sommergibile in avvicinamento si trattava del sommergibile tedesco UB 14 camuffato da austroungarico U 26 la Germania infatti

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