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  • Iperbole - Storia Amministrativa
    Palazzo del Podestà dove uscieri del Comune cominciarono a vendere uva al prezzo di costo maggiorata di una modesta cifra per le spese di gestione Dopo l uva fu la volta di altri generi alimentari il pane era venduto a 50 centesimi al chilo contro i 60 80 dei privati la farina 50 contro 60 il riso 45 contro 55 60 le mele 20 contro 40 50 e così via Il sindaco con l assenso della giunta aveva impiegato somme prelevate dalle casse comunali senza le previste procedure di legge a cominciare dall approvazione di una regolare deliberazione da parte del consiglio il quale era stato tenuto all oscuro di tutto Quel che è peggio Zanardi aveva usato soldi del Comune per un impresa commerciale non prevista tra i compiti istituzionali dell ente Non si sapeva neppure quale fosse la natura giuridica del negozio né chi fosse il proprietario Ma dal momento che il negozio esisteva e presto si sarebbero aggiunte altre varietà merceologiche il problema era quello di dargli una veste legale Sui negozi di Zanardi come furono subito chiamati si aprì una polemica senza fine I commercianti protestarono perché subivano una forte concorrenza I consiglieri comunali di minoranza tutti di estrema destra prima li osteggiarono poi sostennero che essendo stati aperti con soldi del Comune erano di proprietà del Comune Il compito di trovare un adeguata soluzione giuridica senza snaturare la funzione dei negozi fu affidato al vice sindaco Nino Bixio Scota e al prof Leone Bolaffi un docente universitario d orientamento liberale Nel gennaio 1916 su loro proposta i rappresentanti di alcune organizzazioni economiche e sindacali Società Operaia Associazione artigiani Sindacato commessi Sindacato impiegati civili e federazione del PSI costituirono l Associazione dei Consumatori alla quale il Comune donò i cinque negozi funzionanti L Associazione predispose uno schema di statuto per la gestione dei negozi ai quali fu dato il nome di Ente Autonomo dei Consumi Quando il 2 agosto 1916 lo statuto approvato dal governo fu pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del Regno l Ente ebbe finalmente i crismi della legalità Furono così sanate le irregolarità amministrative mentre le cifre anticipate dalla cassa comunale furono rimborsate La prefettura e la magistratura non erano intervenute contro il sindaco perché consapevoli che le irregolarità e i reati commessi erano andati a vantaggio dei consumatori Le polemiche e le denunce contro l amministrazione comunale non cessarono dopo la sanatoria giuridico amministrativa La Società anonima fra bottegai e fruttivendoli e la Società esercenti forni e pasterie presentarono invano più di un esposto alla magistratura per sollecitare la chiusura dei negozi Zanardi fu accusato di essere il vero padrone e di intascare gli utili Il quotidiano cattolico scrisse che si era fatto un monumento sulla mollica di pane I bolognesi lo chiamarono il sindaco del pane Per consentire all Ente di funzionare adeguatamente il Comune adottò numerosi provvedimenti Per prima cosa costruì un moderno forno per la confezione del pane che ha funzionato in via Don Minzoni sino alla fine degli anni

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  • Iperbole - Storia Amministrativa
    accademica e merito storicamente riconosciuto ai comuni La portata del Regolamento Zanardi è evidente anche dalla sola elencazione delle materie regolamentate che interessavano l intero ambito dell igiene urbana del tempo suolo pubblico e acque superficiali spazi scoperti di proprietà privata terreno fondamenta ed edilizia locali di abitazione scuole abitazioni collettive stabilimenti industriali stabilimenti balneari acqua condotta acque potabili fontane pozzi e lavatoi stalle e rimesse in città fognatura domestica pozzi neri e letamai case coloniche e loro annessi All epoca fu ritenuta prioritaria la lotta alla insalubrità delle abitazioni A questo scopo il Sindaco insediò una commissione di 156 cittadini volonterosi guidata dall Assessore allo Stato Civile Vancini con il mandato di verificare le condizioni igieniche degli edifici abitativi L opposizione contestò la competenza della commissione in quanto non ne facevano parte né tecnici comunali né medici igienisti Fu risposto dall Amministrazione che la commissione aveva solo il compito di segnalare i casi che manifestamente erano definibili come appartamenti luridi questi sarebbero stati successivamente verificati dai tecnici e sanitari comunali dell edilizia e dell igiene Così avvenne e il Sindaco su proposta dell Ufficiale Sanitario procedette con ordinanza a dichiarare inabitabili le unità abitative irrecuperabili sul piano igienico sanitario o a ordinare i necessari lavori di bonifica per quelle recuperabili Anche gli edifici scolastici furono oggetto di particolare attenzione da parte dell Amministrazione Zanardi L obiettivo era la protezione della salute dell età evolutiva caratterizzata da un equilibrio biologico instabile e quindi suscettibile di squilibri prodotti da condizioni ambientali sfavorevoli con effetti patologici permanenti nell età adulta Fu allora che ebbe origine quel tipico servizio sanitario di prevenzione che successivamente ebbe il nome di medicina scolastica e che il Comune di Bologna sviluppò nel corso di tutto il 900 con risultati che guidarono analoghe iniziative di altri grandi comuni italiani Il primo requisito per l igiene degli edifici scolastici fu la determinazione dall ampiezza delle aule e del numero di alunni per classe non solo per esigenze didattiche ma anche per assicurare una cubatura d aria adeguata alle esigenze fisiologiche dell età scolastica Il numero alunni aula fu fissato a 30 per la scuola elementare e 25 per la media numeri che ricerche scientifiche degli anni successivi confermarono come adeguati per aule di altezza non inferiore a 3 metri e con superficie di 1 80 metri quadrati per alunno Si pensò anche di migliorare il ricambio d aria nelle aule studiando appositi sistemi che in seguito portarono alla creazione dei vasistas oggi purtroppo abbandonati nonostante i loro ottimi risultati Per la salute dell età scolastica particolarmente degli alunni in condizioni socio economiche disagiate che favorivano malattie respiratorie come la tubercolosi e ostacolavano il normale sviluppo fisico furono istituite le scuole all aperto ubicate in sedi caratterizzate da buone condizioni di salubrità ambientale Fu acquistato l edificio di Casaglia che fu la prima delle scuole all aperto seguita da quella dei Giardini Margherita Nelle scuole che disponevano di adatti spazi esterni si crearono i campi estivi dove gli alunni trascorrere

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  • Iperbole - Storia Amministrativa
    una grande capacità organizzativa e altrettanto grande volontà politica nella sicurezza di agire per il bene materiale di tutti i cittadini bolognesi può aver sostenuto Zanardi ed i suoi collaboratori in questa infaticabile opera L edificio progettato dall ingegnere Rienzo Bedetti dell Ufficio Tecnico del Comune di Bologna aveva le dimensioni lorde in pianta di 60 05 x 26 40 metri e presentava i caratteri peculiari dell architettura industriale dell epoca caratterizzato sulle due facciate est e ovest da grandi vetrate decorative ed ingentilito da sobrie decorazioni in sommità e da ariose finestrature La struttura portante verticale venne realizzata in mattoni lasciati a vista nella parte corrispondente al primo piano Era invece decorata esternamente al piano terra con elementi prefabbricati in conglomerato cementizio realizzati su disegno del prof Roberto Cacciari I prospetti pressochè identici fra di loro erano mossi da una rientranza sporgenza centrale lati est ed ovest ed evidenziata da belle decorazioni angolari fitoformi che unica concessione estetica alla severità delle facciate raffigurano spighe di grano in corrispondenza della copertura Il Panificio venne costruito utilizzando alcune soluzioni tecnologiche allora all avanguardia Per impedire la risalita di umidità dalle pareti fu steso uno strato di asfalto sul piano della risega della fondazione per evitare il deposito della polvere della farina e per rendere più agevoli le pulizie all interno non furono realizzate cornici o motivi decorativi e le tubazioni di acqua calda e fredda furono collocate in canali sottopavimento coperti in lamiera striata Per facilitare la pulizia i pavimenti erano in battuto alla veneziana ed infine ogni cura era prevista perché la polvere di carbone il combustibile dei forni non potesse venire a contatto con le farine Erano anche previsti impianti ed attrezzature moderne ed efficienti a servizio dei fornai La copertura fu realizzata con capriate in ferro dette allora all inglese a due falde mascherate all esterno da eleganti decorazioni a scalare sulla parte frontale dell edificio Le travature erano dodici simmetriche poste all interasse di 4 45 metri della luce centrale di 12 75 metri e di due luci laterali di 6 65 metri travature ancora oggi esistenti e visibili Il tetto a tegole piane poggiava su tavelloni in cotto incastrati su correnti sagomati a loro volta appoggiati su arcarecci metallici posti alla mutua distanza di 2 40 metri La scelta sul sistema realizzativo dei solai del primo piano con la necessità di portate piuttosto elevate dato il tipo di utilizzo previsto si indirizzò verso quella che allora era ancora una tecnologia costruttiva d avanguardia e per certi versi sperimentale il conglomerato cementizio armato A quei tempi erano infatti poche le imprese che sapevano realizzare tali opere in buona parte coperte da brevetto e progettate sulla base di codici di calcolo inglesi e americani L organizzazione della produzione era basata per quei tempi su criteri della massima automazione e si basava principalmente su dieci moderni forni a vapore disposti in linea e disimpegnati anteriormente da un ampia corsia di lavorazione I forni erano suddivisi in tre gruppi i

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  • Iperbole - Storia Amministrativa
    preparato da Mario Longhena futuro assessore della Giunta uomo di scuola ed esponente di punta del socialismo locale All indomani della vittoria la Giunta di Zanardi rivolse il suo impegno su più fronti Da un lato verso l istruzione elementare di netta competenza comunale e da poco innalzata nell obbligo scolastico a 12 anni Qui si provvide alla crescita di offerta del corso popolare specie nelle zone periferiche con la preferenza per un insegnamento professionalizzante al suo interno da raccordare attentamente con le scuole professionali vecchie e nuove come la Scuola professionale tipografica avviata da Cesare Ratta e con l Istituto professionale maschile Aldini Valeriani e quello femminile Regina Margherita affermando con decisione la prospettiva del socialismo salveminiano favorevole ad una pluralità di scuole adeguate all estrazione socioeconomica di provenienza Da un altro lato la Giunta investì notevolmente nel settore dell assistenza scolastica con un incremento progressivo e direttamente comunale nei confronti delle istituzioni integrative della scuola nel quadro della lotta complessiva all analfabetismo tesa però a fornire l eguaglianza delle opportunità per tutti tutta un opera grandiosa si impone a noi opera che mira a togliere disuguaglianze in quell alba di vita che non dovrebbe conoscere differenze opera che mira a rendere uguali di fronte alle bellezze dell apprendere a proteggere il debole d intelletto dalla crudeltà inconscia del forte ad attenuare con adatti provvedimenti tutte le varietà che la natura ha voluto affermare e rendere visibili Ecco così crescere il numero degli educatori gestiti direttamente dal Comune con personale ad hoc istituzioni dette anche poi doposcuola che oggi appaiono superati ma che allora offrivano un servizio di assistenza nei compiti ed attività ricreative a quegli alunni le cui famiglie non potevano provvedere direttamente per impegni di lavoro Essi non dovevano essere solo case di custodia ma luoghi di ricreazione ed insieme apprendimento sereno da estendere anche nel periodo estivo ben oltre la già attiva Villa Aldini e cioè nelle zone più popolari della città come Pescarola Arcoveggio Otto Colonne S Viola giacché promettemmo ai nostri elettori pane e alfabeto il pane l abbiamo dato e vogliamo dare anche l alfabeto Raccogliamo quindi i bambini dalla strada li accompagniamo all educatorio e alla scuola offriamo loro una completa assistenza scolastica e questo costituisce un titolo d onore per la nostra amministrazione Accanto agli educatori la Giunta Zanardi investì nel settore neppur di sua stretta pertinenza degli asili infantili moltiplicandone il numero e cercando pur nelle ristrettezze della Grande Guerra di elevarne la qualità con l introduzione del metodo Montessori allora discusso in Italia Accanto a Villa Aldini la Giunta promosse le colonie scolastiche comunali montane a Casaglia Gaibola Monte Donato e Barbiano quella fluviale a Casalecchio e quelle in pianura a Roveretolo e Calamosco per gli alunni affetti da scrofola malattia assai devastante per l epoca Un attenzione particolare venne espressa dalla Giunta Zanardi che condusse in porto ed ampliò i progetti già deliberati dalla Giunta Tanari relativivamente alle scuole all aperto per scolari gracili e malaticci come la

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  • Iperbole - Storia Amministrativa
    2223 appartamenti e oltre 100 negozi un patrimonio edilizio secondo solo a quello di ACER Zanardi che nel gennaio del 1905 era stato eletto presidente della Società Operaia divenne socio della Risanamento e partecipò alle assemblee intervenendo per sostenere l opportunità che nel Consiglio d Amministrazione gli operai fossero maggiormente rappresentati magari attraverso la vicepresidenza per confermarsi il principio che la classe operaia quando è chiamata ad amministrare sa farlo con intelligenza ed abnegazione si batté affinché negli appalti fossero preferite le cooperative e contro la costruzione di appartamenti destinati alla vendita ritenendo che gli immobili della Cooperativa dovessero essere unicamente destinati all affitto Un affitto per tutta la vita Dopo la presidenza della Cooperativa di alcuni esponenti liberali coadiuvati da consiglieri che facevano riferimento alla Società Operaia e al socialismo riformista fu lo stesso Francesco Zanardi ad assumere la presidenza al termine dell Assemblea di soci della Cooperativa svoltasi il 28 marzo 1920 La sua quasi contestuale elezione al Parlamento gli impedì di essere presente come avrebbe voluto ma resse le sorti della Risanamento con successo e senza essere condizionato dagli attacchi dei fascisti Ad esempio durante un assemblea della Cooperativa nel 1921 dopo l intervento di Francesco Zanardi viene fatta una irruzione nella sala di un gruppo di fascisti che intendevano imporre che l assemblea gridasse Viva l Italia ma il contegno dignitoso dell assemblea persuase a battere la ritirata Il 13 aprile 1922 si concluse la presidenza Zanardi che fu sostituito dall ing Raffaele Leonardi anch egli socialista con la vicepresidenza del socialista Sante Bentini Alla fine del secondo conflitto mondiale all indomani della Liberazione la Cooperativa Risanamento fu retta per un breve periodo da un commissario straordinario Quindi fu convocata in Sala Bossi un assemblea straordinaria per il 28 ottobre 1945 per eleggere gli organi amministrativi ed il Presidente All assemblea su 230 votanti 227 diedero il loro voto a Francesco Zanardi che divenne così Presidente Il compito che si trovò a dover affrontare fu terribile infatti come Zanardi scrisse in una nota al sindaco Giuseppe Dozza le conseguenze dei bombardamenti erano state gravissime anche per la Risanamento su 1327 appartamenti 32 negozi 3 bagni sociali 3 lavanderie che costituivano il patrimonio della Cooperativa 111 appartamenti 2 bagni sociali e 3 lavanderie erano stati completamente distrutti 27 appartamenti gravemente danneggiati e 837 lievemente danneggiati I danni furono quantificati in lire 80 milioni 174 erano i soci inquilini rimasti senza casa Zanardi si recò più volte a Roma per incontrare il ministro Romita dirigenti del Ministero dei Lavori Pubblici e altri parlamentari non solo per ottenere fondi per la ricostruzione ma anche per sollecitare leggi a favore dell edilizia popolare e delle cooperative a proprietà indivisa come la Risanamento in particolare propose che le cooperative come la Risanamento fossero parificate agli I A C P La situazione che si trovò quindi ad affrontare era assai complessa e difficile oltre alla ricostruzione vi erano problemi contingenti come quelli delle occupazioni abusive degli appartamenti da parte di chi aveva

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  • Iperbole - Storia Amministrativa
    proteste dei padroni dei forni e i controlli divennero periodici Protestarono anche i pastai parenti prossimi dei fornai quando dieci giorni dopo furono convocati dal sindaco per cercare di trovare nella sede municipale una soluzione alla vertenza in atto da tempo con i dipendenti La protesta degli addetti al settore commerciale divenne generale il 26 agosto quando il Municipio in un negozio sotto il Portico del Podestà e servendosi di proprio personale anche se in barba ai contratti di lavoro iniziò a vendere uva a basso costo Le proteste dei bottegai aumentarono in ottobre quando in quello che i bolognesi avevano subito chiamato il negozio di Zanardi iniziò la vendita del pane e qualche giorno dopo di pasta e di altri generi alimentari Le proteste dei proprietari di case questa volta aumentarono quando fu reso noto il nuovo contratto d affitto secondo il quale i pagamenti non avvenivano più con rate annuali ma mensili Un vero e proprio attentato alla proprietà fu considerato il nuovo regolamento comunale d igiene che dava due anni di tempo ai proprietari di case per montare un rubinetto di acqua potabile in ogni appartamento e così pure un water a cacciata d acqua La maggior parte delle case bolognesi all inizio del Novecento erano prive di questi essenziali servizi I primi provvedimenti dell amministrazione socialista bolognese provocarono clamori sui giornali e nelle piazze ma tutto sommato non si ebbero scontri fisici tra le parti anche se soprattutto i bottegai facevano scrivere sui giornali che era ora di sbolognarla da Palazzo d Accursio L occasione che fece fare un salto di qualità alla contesa politica fu l inizio della guerra mondiale nell estate 1914 I pochi partiti interventisti nazionalisti e repubblicani mentre liberali e cattolici almeno inizialmente erano neutralisti come i socialisti ritennero che fosse opportuno servirsi della guerra per pareggiare i conti con il Psi Fu un processo lento e non facile che ebbe inizio il 29 settembre 1914 Quel giorno davanti alla sede comunale si tennero due manifestazioni spontanee pro e contro il conflitto Nazionalisti e socialisti vennero alle mani subito divisi dalla polizia Concetto Valente ha scritto Il sindaco Zanardi conobbe i primi pugni nazionalisti e pugni di un eroe di Pompeo Tumedei 5 Zanardi come scrissero i giornali era intervenuto per dividere i contendenti Quella fu la prima di una lunga serie di aggressioni contro esponenti socialisti Vediamo le principali L 11 novembre 1914 in occasione del compleanno del re non fu esposto il tricolore nella sede comunale I nazionalisti guidati da Dino Zanetti tentarono invano di invadere la sede comunale Ha scritto Zanetti E poiché i nostri violentissimi tentativi per entrare nella residenza comunale furono frustrati da una violenta reazione poliziesca si elevarono grida di Abbasso il sindaco abbasso i rinnegati 6 Il 21 febbraio 1915 i socialisti bolognesi non poterono organizzare una manifestazione regolarmente autorizzata contro la guerra nel parco della Montagnola Il giorno dopo il Resto del Carlino titolò I neutralisti sonoramente picchiati Il 23 quando gli interventisti si

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  • Iperbole - Storia Amministrativa
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  • Iperbole - Storia Amministrativa
    consulenza tecnica Giovanni Farneti Stefano Mineo Settore Sistemi informativi e telematici design e sviluppo Keepthinking Ltd coordinamento organizzativo Lucia Marani Settore Segreteria Generale 2005 2010 responsabilità progetto Settore Segreteria Generale Direttore Lara Bonfiglioli hanno collaborato Donatella Campagnoni Elisa Dondi Luisa Lama Vanna Minardi si ringraziano Aurelio Alaimo Flavia Albano Marilena Buscarini Claudio Borgatti Sergio Cazzola Mirtide Gavelli Carmen Giuliano Attila Pluchinotta Silvano Primavera Roberto Ravaioli Lorena Ruggeri Ruggero Ruggeri Angela

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