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  • Casarmonia Approfondimento - Normativa
    presente decreto Art 3 Limiti di esposizione Nel caso di esposizione al campo elettromagnetico i livelli dei campi elettrici magnetici e della densità di potenza mediati su un area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su qualsiasi intervallo di sei minuti non devono superare i valori di tabella 1 Tabella 1 LIMITI DI ESPOSIZIONE PER LA POPOLAZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI Nel caso di campi elettromagnetici generati da più sorgenti la somma dei relativi contributi normalizzati definiti in allegato 8 deve essere minore dell unita Art 4 Misure di cautela ed obiettivi di qualità Fermi restando i limiti di cui all articolo 3 la progettazione e la realizzazione dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell intervallo di frequenza compresa fra 100 kHz e 300 GHz e l adeguamento di quelle preesistenti deve avvenire in modo da produrre i valori di campo elettromagnetico più bassi possibile compatibilmente con la qualità del servizio svolto dal sistema stesso al fine di minimizzare l esposizione della popolazione Per i fini di cui al precedente comma 1 in corrispondenza di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore non devono essere superati i seguenti valori indipendentemente dalla frequenza mediati su un area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su qualsiasi intervallo di sei minuti 6 V m per il campo elettrico 0 016 A m per il campo magnetico intesi come valori efficaci e per frequenze comprese tra 3 Mhz e 300 GHz 0 10 W m² per la densità di potenza dell onda piana equivalente Nell ambito delle proprie competenze fatte salve le attribuzioni dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni le regioni e le province autonome disciplinano l installazione e la modifica degli impianti di radiocomunicazione al fine di garantire il rispetto dei limiti di cui al precedente articolo 3 e dei valori di cui al precedente comma il raggiungimento di eventuali obiettivi di qualità nonché le attività di controllo e vigilanza in accordo con la normativa vigente anche in collaborazione con l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per quanto attiene all identificazione degli impianti e delle frequenze loro assegnate Art 5 Risanamenti Nelle zone abitative o sedi di attività lavorativa per lavoratori non professionalmente esposti o nelle zone comunque accessibili alla popolazione ove sono superati i limiti fissati al precedente articolo 3 e all articolo 4 comma 2 devono essere attuate azioni di risanamento a carico dei titolari degli impianti Le modalità ed i tempi di esecuzione per le azioni di risanamento sono prescritte dalle regioni e province autonome secondo la regolamentazione di cui al precedente articolo 4 comma 3 La riduzione a conformità da svolgere nell ambito dell attività di risanamento deve essere effettuata in accordo a quanto riportato nell allegato C Art 6 Entrata in vigore Il presente decreto entra in vigore dopo sessanta giorni dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Il presente decreto munito del sigillo dello Stato sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana

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  • Casarmonia Approfondimento - Normativa
    proporzione al potenziale in modo che il campo elettrico misurato all esterno delle abitazioni e dei luoghi di abituale prolungata permanenza a 1 5 m da terra non superi il valore di 0 5 kv m ed il campo magnetico non sia superiore a 0 2 microtesla 7 Le distanze di cui ai commi 1 e 2 sono misurate a partire dalla proiezione sul terreno dell asse centrale della linea Le misure dei campi elettrico e magnetico di cui al comma 2 sono effettuate secondo gli specifici standard internazionali riconosciuti Il parere favorevole della Regione di cui all articolo 3 non viene rilasciato nel caso di elettrodotti in cavo aereo in centri abitati o in zone di espansione edilizia previste nei piani regolatori vigenti o adottati qualunque sia la distanza del tracciato dai fabbricati Art 5 Misure di tutela dell ambiente e del paesaggio Nelle aree soggette a vincoli imposti da leggi statali e regionali nonché dagli strumenti territoriali e urbanistici a tutela degli interessi storici artistici architettonici archeologici paesistici ed ambientali il parere favorevole della Regione di cui all articolo 3 è rilasciato a condizione che nel territorio vincolato l elettrodotto corra in cavo sotterraneo e siano previste in fase di progettazione particolari misure onde evitare danni irreparabili ai valori paesaggistici ed ambientali Art 6 Misure di salvaguardia All interno delle distanze di rispetto che verranno individuate ai sensi dell articolo 2 della presente legge non è consentita alcuna destinazione urbanistica urbanistica residenziale NOTE Titolo così riformulato da art 18 comma 1 legge regionale 1 settembre 1993 n 43 I termini di applicazione della legge sono stati prorogati al 1 gennaio 1995 dall art 1 della legge regionale 26 gennaio 1994 n 7 che ha altresì previsto la caducazione degli effetti nel frattempo prodotti al 1 gennaio 1996 dall

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  • Casarmonia Approfondimento - Normativa
    articolo 25 della legge regionale 30 novembre 1982 n 54 come modificata dall articolo 8 della legge regionale 20 luglio 1989 n 21 8 Art 5 Limiti massimi ammissibili di esposizione Nessuna delle sorgenti di radiazioni non ionizzanti di cui all art 1 deve esporre la popolazione a valori efficaci di campo elettrico E o magnetico H imperturbati e per frequenze superiori a 10 MegaHertz a densità di potenza dell onda piana equivalente nel punto in esame superiore ai limiti sottoindicati Qualora il rischio per la popolazione sia dovuto alla concorrenza di più sorgenti operanti a diversa frequenza va considerato l indice di esposizione costituito dalla somma dei quozienti tra ogni grandezza di campo e il rispettivo limite Ogni quoziente Ri relativo all iesima sorgente operante a frequenza fi è definito in funzione della frequenza dalle formule Ri Ei Emax oppure Ri Hi H max Per 100 kiloHertz fi 10 MegaHertz Ri Ei Emax 2 oppure Ri Hi Hmax 2 oppure Ri Peq i Peq max per 10 MegaHertz fi 300 GigaHertz Nel caso di campi d irradiazione con frequenze miste si applica la formula b del comma 2 Con tale simbolismo l indice di esposizione I in ogni punto accessibile alla popolazione deve soddisfare alla condizione I somma iRi 1 La Giunta regionale è delegata ad adottare i provvedimenti necessari alla modifica dei limiti massimi di esposizione riportati nei commi precedenti in conformità a future disposizioni nazionali o internazionali Art 6 Verifiche dei limiti massimi di esposizione Al fine di verificare il limite massimo di esposizione di cui all articolo 5 e per il rispetto delle condizioni alle quali è stata subordinata l autorizzazione regionale la competente struttura dell ARPAV per conto della Provincia competente e nell ambito della programmazione fissata all interno del Comitato provinciale di coordinamento di cui all articolo 18 della legge regionale n 32 1996 procede a periodici controlli dei campi elettromagnetici generati dagli impianti Nel caso di superamento dei limiti fissati dall articolo 5 ai titolari o ai legali rappresentanti degli impianti il Presidente della Provincia assegna un termine di trenta giorni per la regolarizzazione dell impianto 3 Scaduto il termine della diffida ed in presenza di un limite non consentito entro trenta giorni dalla scadenza del termine stesso il Presidente della Provincia procede alla revoca dell autorizzazione 9 Art 7 Norma transitoria Fermo restando per tutti gli impianti disciplinati dalla presente legge l obbligo della comunicazione prevista dall articolo 2 i titolari o i legali rappresentanti degli impianti per teleradiocomunicazioni indicati nell articolo 3 che risultino operanti nel territorio regionale alla data del 31 dicembre 1996 devono entro i termini di cui all articolo 31 della legge regionale 5 febbraio 1996 n 6 richiedere la prescritta autorizzazione 10 Il Presidente della Giunta regionale nei casi di accertato superamento dei limiti massimi ammissibili di esposizione della popolazione di cui all articolo 5 segnalato dalle competenti Sezioni di Fisica dei Presidi Multizonali di Prevenzione impone sentito il Sindaco del comune ove è installato l impianto

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  • Casarmonia Approfondimento - Normativa
    siti secondo le indicazioni di cui alle seguenti lettere a b e c non si vada ad incidere sulle modalità di attuazione previste dall an 50 4 comma lettera 1 Una volta adottata tale variante in linea di principio non dovrebbe più esservi la necessità di predisporre ulteriori apposite varianti per la localizzazione di singole installazioni Per quanto attiene ai contenuti il regolamento oltre a comprendere quanto già previsto per i piani di localizzazione di cui alla D G R 29 dicembre 1998 n 5268 pubblicata nel B U R n 12 del 9 febbraio 1999 potrà nel rispetto dei seguenti criteri ed indirizzi definire le aree maggiormente idonee all installazione degli impianti nel rispetto delle caratteristiche storiche ambientali e paesaggistiche del contesto territoriale comunale In particolare deve essere favorita la scelta di ambiti territoriali già compromessi dal punto di vista urbanistico ediizio indirizzando ove possibile i gestori della telefonia cellulare a localizzare le installazioni all interno delle aree produttive o comunque in zone interessate dalla presenza di impianti tecnologici già preesistenti tralicci torri piezometriche impianti di depurazio ne ecc Si ritiene pertanto che l eventuale installazione in siti diversi debba essere accompagnato da una adegua ta motivazione definire i siti sensibili scuole asili ospedali case di cura parchi e aree per il gioco e lo sport ecc in corrispondenza dei quali può essere esclusa l installazione di impianti di telecomunicazione definire i siti in cui può essere limitata o esclusa l installazione di nuovi impianti di telefonia mobile Il divieto comunque non può riguardare in modo generico zone territoriali omogenee di cui al D M Lavori Pubblici 2 aprile 1968 n 1444 ma sarà possibile vietare l installazione di nuovi impianti di telefonia in determinati siti se giustificati al fine di minimizzare i rischi di esposizione relativamente a siti sensibili evitare danni ai valori ambientali e paesaggistici tutelare gli interessi storici artistici architettonici prevedere che il rilascio della concessione edilizia permesso edilizio sia subordinato alla presentazione di una adeguata documentazione che attesti il valore massimo di campo prodotto dall impianto previsto nonché l interfe renza con altri sistemi radianti preesistenti e o contempo raneamente previsti o noti Indicazioni ditale natura si ritengono particolarmente utili al fine di poter verificare in ogni momento il rispetto dei limiti di tutela alla salute previsti dal D M n 38 1 98 nel territorio comunale In nessun caso il regolamento può prevedere deroghe ai parametri del D M n 381 98 cfr TAR Lombardia 11 sez n 3665 00 TAR Veneto sez III n 1120 00 perché i limiti di tutela sanitaria sono di competenza dello Stato art 4 comma 2 della legge quadro quindi non è con sentito imporre delle distanze di rispetto predeterminate che gli impianti devono osservare Si ritiene infine che fino a quando i Comuni non si saranno dotati del regolamento di cui all art 8 comma 6 della legge n 36 del 2001 potranno continuare a trovare applicazione le prescrizioni contenute nei piani di localizzazione eventualmente già adottati

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