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  • Claudia Porchietto - Regione Piemonte - Consigliere Regionale
    componenti per l auto filtra l indiscrezione secondo la quale la Fiat starebbe lavorando a uno speciale modello Corriere della Sera Scritto da Leonard Berberi martedì 17 luglio 2012 Impiegati promossi e felici ma soltanto per tre anni Trentasei mesi per godersi la promozione sul lavoro Per sentirsi realizzati Poi più nulla Prendono il sopravvento l ansia lo stress gli orari Il Sole24Ore Scritto da Gian Maria Gros Pietro lunedì 16 luglio 2012 Non solo cure monetarie il riscatto passa dalla politica industriale Dalla crisi non si esce con sole misure monetarie Risanare la finanza pubblica tagliando spese e magari anche aumentando le entrate è indispensabile La Stampa Scritto da W P lunedì 16 luglio 2012 In aumento motori e aggregatori per la ricerca di opportunità professionali on line Una bacheca per la diffusione degli annunci di lavoro sul modello di LinkedIn È l iniziativa messa in cantiere da Facebook rivelata dal Wall St Il Corriere della Sera Scritto da Gian Antonio Stella sabato 14 luglio 2012 Il festival degli sprechi Fanno davvero male di questi tempi bastonate come quella che Bruxelles ha appena dato alla Regione Siciliana Dove sono stati bloccati 600 milioni di fondi La Stampa Scritto da Mario Deaglio venerdì 13 luglio 2012 Nuove regole per uscire dalla crisi L Europa non è certo un malato immaginario Altrettanto sicuramente però mostra una sorta di perversa soddisfazione a parlare in conti La Stampa Scritto da Francesco Manacorda venerdì 13 luglio 2012 La forza nascosta della moda Troppo facile limitarsi a mettere Valentino che passa all Emiro del Qatar in coda alla lunga lista da Bulgari a Ferré da Gucci a Fendi dei gr Corriere della Sera Scritto da Gian Antonio Stella giovedì 12 luglio 2012 Miracolo al porto di Gioia Tauro i lavoratori non si assentano più Santa

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  • La doppia linea d'ombra - ClaudiaPorchietto.it
    in base al quale i voti non si contano ma si pesano oltre a implicare una revisione dello Statuto e quindi del Trattato comporterebbe una violazione del principio democratico Una testa un voto è una regola che vale e deve valere ovunque in Occidente Nel Bundestag come nel board della Bce Ma il problema della linea d ombra tedesca a questo punto è un altro L insofferenza contro i vincoli di questa Europa ineguale e irrisolta non è più solo questione di falchi come finora ci siamo comodamente abituati a pensare Questa sorta di sindrome di Weimar che ritorna sotto altre spoglie e attanaglia a Berlino l intero arco costituzionale riflette con tutta evidenza un malessere sempre più radicato e diffuso nell opinione pubblica tedesca Questa evidenza ha due implicazioni La prima implicazione riguarda il destino stesso della moneta unica e in questo ambito il ruolo della Banca Centrale Europea Com è chiaro a tutti la partita inaugurata nel Vertice Ue il 28 29 giugno e poi nel Consiglio direttivo dell Eurotower il 2 agosto non è affatto conclusa ma semmai è appena cominciata E Draghi non l ha certo vinta quella partita ma deve ancora giocarla riempiendo di fatti concreti gli annunci formulati in conferenza stampa Una missione delicatissima vista la risoluta e ostinata opposizione tedesca all acquisto diretto di bond dei Paesi a rischio spread come la Spagna e l Italia Se il programma di rifinanziamento non parte a settembre qualunque sia la formula scelta un nuovo Ltro o una riattivazione dell Smp la tregua agostana concessa dai mercati finirà e per la moneta unica suonerà forse la campana dell ultimo giro La seconda implicazione riguarda proprio l Italia L irredentismo tedesco va confutato e arginato Ma va innanzitutto capito Il superiority complex della Germania non nasce solo dalla spocchiosa arroganza inaccettabile in un Popolo che non finirà mai di farsi perdonare abbastanza per le carneficine novecentesche che ha generato Origina anche dalla consapevolezza di un Sistema Paese fondamentalmente sano e di una società sufficientemente evoluta Dove le riforme strutturali sono state compiute e dove la crescita non è solo il risultato di un economia sociale ma anche un derivato della filosofia morale il giusto premio cioè alla scelte eticopolitiche condivise dalla nazione In un Europa che si vuole federale e solidale la pretesa che anche gli altri contraenti del patto comunitario facciano altrettanto non solo non è irricevibile ma va raccolta perché è profondamente giusta Questo in Italia sembra averlo capito solo Monti E solo Monti sembra aver capito che in un momento così difficile per paradosso il nostro alleato più prezioso è proprio la Cancelliera di Ferro Non è un caso se proprio la Merkel in Europa continua a difendere Draghi E non è un caso se proprio la Merkel in Germania subisce per la prima volta un assedio bipartisan Oggi noi abbiamo bisogno della Zarina di Berlino E dunque fa bene il presidente del Consiglio a coltivare con lei un rapporto politico e personale che

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  • Università aperta per formare una nuova elite professionale - ClaudiaPorchietto.it
    scientifiche di brevetti e di professori fino circa alla fine degli anni Sessanta Da allora il rapido aumento delle dimensioni del sistema universitario e l incapacità dell attore pubblico di regolarlo promuovendone la stratificazione e la differenziazione hanno determinato una rottura che non si è più ricomposta e che rimane oscurata dal dibattito sul concorso perfetto Si è finto di credere che lo scoglio della selezione dei docenti potesse essere risolto compiutamente con le regole dei concorsi L esito è stato il succedersi incessante in una rivisitazione del mito di Sisifo di procedure di selezione che di volta in volta dovevano introdurre correttivi risolutivi rispetto alle distorsioni generate dalle regole previgenti e invece finivano per generare nuove fonti d incertezza ritardi sanatorie Ne è discesa una doppia chiusura quella indotta dall abbandono del modello maestro apprendista e quella determinatasi per un progressivo isolamento dai centri che a livello internazionale quello stesso modello venivano potenziando perfezionando e diffondendo su basi competitive Il risultato è un università ricca certamente di talenti e di buone pratiche chiamata però a ripensare modelli organizzativi e regole di funzionamento L avvio delle abilitazioni nazionali per la docenza rappresenta oggi un passaggio positivo anche se diverse sono le insidie da cui guardarsi in fase di attuazione Ma anche in caso di pieno successo del nuovo sistema ai nuovi concorsi torna il monito di Popper non si dovrà chiedere di ricomprendere in sé tutte le fonti di legittimazione della nuova élite scientifica E se la stampa internazionale buon ultimo ieri il New York Times ci ricorda le difficoltà dei nostri atenei nell attrazione di ricercatori dal resto del mondo bene si comprende la necessità di agire su più fronti accettando che le università non siano tutte uguali Curare la diffusione di una qualità media relativamente elevata dei programmi

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  • I compromessi non servono - ClaudiaPorchietto.it
    Per ridurre il rapporto debito Pil deve quindi ripartire il denominatore cioè la crescita Ma questo non accadrà finché non si riduce la spesa pubblica altrimenti la pressione fiscale rimarrà elevatissima Meno spesa e più crescita Diversamente da quanto vorrebbero farci credere alcuni economisti che interpretano Keynes in modo schematico si può crescere pur tagliando le spese Non bisogna dimenticare che ai tempi di Keynes lo Stato spendeva e tassava meno del 20 del Pil oggi quasi il 50 In nove mesi il governo Monti ha fatto per la crescita più di quanto aveva fatto il precedente in nove anni Ma ha appena incominciato c è ancora molto da fare per creare un mercato del lavoro che superi la segmentazione fra giovani precari e anziani protetti per smantellare le rendite che ingessano i mercati dei beni e soprattutto dei servizi e per ridurre la spesa così da poter poi ridurre le tasse soprattutto quelle che gravano su chi lavora Diffidate di chi usa le discussioni su come ridurre il debito per dribblare l esigenza di tagliare la spesa Non si scappa per ridurre stabilmente il debito con una pressione fiscale che non ammazzi la crescita dovremmo prima ridurre le spese Di quanto Consideriamo ad esempio la Germania Questo Paese pur spendendo 2 punti di Pil circa 30 miliardi meno di noi ha uno Stato sociale che funziona molto meglio del nostro Se poi volessimo anche avere la medesima pressione fiscale e il medesimo deficit pubblico della Germania sarebbe necessario tagliare altri 25 miliardi quindi un totale di 55 miliardi per questi confronti che sono relativi al 2010 si legga Aldo Lanfranconi su noisefromamerika org Ciò non significa che mentre si fa tutto questo ma non invece di fare tutto questo lo Stato non debba cominciare a ridurre il debito vendendo

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  • Cina, il collo della bottiglia della crescita - ClaudiaPorchietto.it
    corrente è sceso in quattro anni da più del 10 del Pil a meno del 3 E così sbollita la polemica sulla sottovalutazione dello yuan con la quale soprattutto da parte degli Usa si sono create a lungo inutili tensioni diplomatiche e confusa la natura delle questioni da affrontare insieme Il vero problema macroeconomico cinese non è la congiuntura del Pil fra l altro le condizioni della finanza pubblica sono tali che Pechino potrebbe compensare in ogni momento crolli dell attività nel resto del mondo con forti aumenti di spesa in disavanzo Il problema cinese è invece la composizione del Pil consiste nella necessità di accelerare molto i consumi interni riducendo il risparmio e frenando l eccessiva spesa in investimenti L avanzo con l estero si è ridotto soprattutto perché si sono ancor più accresciuti gli investimenti fissi giunti a sfiorare la metà del Pil Ciò ha beneficiato i Paesi specialisti nell esportare beni d investimento come la Germania si stima che il 10 in più di investimenti in Cina aumenti dell 1 il Pil tedesco Ma troppi investimenti accumulano capitale e infrastrutture inutili e rendono più fragili le prospettive della crescita cinese Vanno invece aumentati i consumi soprattutto di servizi come i trasporti e le assicurazioni ma anche di beni durevoli di qualità medio bassa Ciò cambierebbe la natura e la provenienza delle importazioni cinesi un fenomeno da monitorare e gestire a livello globale Sarebbe inizialmente un problema ma potrebbe divenire un opportunità anche per l Ue Per la Cina aumentare molto i consumi interni è anche un problema politico Vuol dire aumentare i salari nei molti settori dove sono ancora troppo bassi ridistribuire profondamente il reddito rimediare a quello che è ormai un clamoroso eccesso di vari generi di diseguaglianza Significa accrescere i consumi pubblici soprattutto migliorando il

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  • Pagamenti in ritardo e banche, due cose che si possono fare - ClaudiaPorchietto.it
    di costo della raccolta tra Italia e Germania è anche di cinque punti meno cara dalle parti di Berlino In qualche caso vedi l edilizia gli istituti di credito italiani e stranieri applicano una stretta ancora più vigorosa il settore viene quasi evitato perché considerato pericolosa fonte di sofferenze Molto ci sarebbe da fare e da cambiare sul piano delle relazioni tra banca e imprese dopo gli anni delle aggregazioni e del tourbillon dei gruppi dirigenti gli istituti di credito hanno perso il polso della situazione e non è un caso che tutte le riorganizzazioni dei big player ruotino attorno al recupero del rapporto con il territorio Particolarmente significativo il caso di Unicredit che dopo aver teorizzato e perseguito la logica del bancone ha appena varato un diverso indirizzo centrato sull articolazione Ma tra l implementazione delle strategie dei grandi gruppi e i tempi della malattia delle Pmi il rischio di un timing diverso è fortissimo Le banche per bocca del presidente dell Abi sostengono di non aver fatto mancare i capitali alle imprese e comunque segnalano che la richiesta di credito per investimenti è scesa drasticamente Le repliche non mancano come quella di Fabio Bolognini uno dei blogger più seguiti dalle Pmi che da tempo contesta Giuseppe Mussari e sostiene che il ritornello non c è domanda di credito perché non ci sono investimenti è fuorviante La domanda di credito c è per il circolante e per ristrutturare il debito Oggi assicurare il circolante assomiglia a un investimento visto che a monte la pubblica amministrazione non paga i suoi debiti Sarà un tormentone ma il tema dei mancati pagamenti è purtroppo ancora centrale Il governo ha sbloccato il dossier ma i tempi di afflusso reale dei soldi alle aziende si stanno rivelando lunghissimi L inerzia la fa da padrona Il percorso che prevede la certificazione del credito e la sua successiva bancabilità si sta rilevando complesso con troppe stazioni intermedie e diversi capistazione che non collaborano Per avere qualche risultato concreto bisognerà aspettare dicembre 2012 e non tutti possono permetterselo In più le amministrazioni non hanno cambiato cultura dei pagamenti Le associazioni romane degli artigiani hanno sollevato il caso dell Acea che continua a fare bandi di gara che prevedono il pagamento a 150 giorni dalla conclusione dei lavori Una contraddizione con quanto affermato dal governo in tutte le sedi e con l intenzione conclamata di recepire la direttiva europea che restringe i tempi di pagamento a 60 giorni Ma le sofferenze riguardano solo le piccole Purtroppo no Conferma Gregorio De Felice capo economista di Intesa SanPaolo Il fenomeno investe le medie imprese e anche quelle di successo Perché è vero che i distretti il nostro made in Italy è riuscito a tenere o addirittura a incrementare le quote di export ma lo ha fatto a danno della redditività E pur avendo queste aziende le spalle larghe è evidente che non si tratta di una situazione protraibile all infinito E allora è chiaro che di fronte a questi interrogativi

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  • Blair: “Inammissibili questi spread la Germania deve scegliere offra aiuti in cambio di riforme” - ClaudiaPorchietto.it
    Uno dei problemi è quello dei tempi I Paesi indebitati hanno immediato bisogno dei fondi le riforme possono dare i loro frutti solo a lungo termine Non è possibile sincronizzare i due aspetti per questo il problema è politicamente così difficile Se io fossi il cancelliere tedesco non potrei assumermi questa responsabilità senza essere certo dell affidabilità delle promesse di altri Paesi europei Si profila un circolo vizioso se la Germania concede gli aiuti rischia di far mancare lo stimolo alle riforme negli Stati indebitati i quali in caso contrario andrebbero incontro a un tracollo E questo il dilemma E va risolto Occorre prendere una decisione Se c è una cosa che proprio non va in un unione monetaria è quella che stiamo vivendo oggi l enorme differenza tra i tassi di interesse sui titoli sovrani dei vari Stati membri E inammissibile Qualcuno crede forse che la forza economica del Nord Est dell Inghilterra sia pari a quella di Londra E se vogliamo parlare degli Stati Uniti come paragonare il Massachusetts al Mississippi Eppure nessuno specula su queste differenze perché questi Stati o regioni fanno parte di un unica area monetaria E la consapevolezza che Mario Draghi si sforza di diffondere Esattamente E ha anche detto che questo va fatto senza aspettare l attuazione di riforme strutturali Dobbiamo affrontare contemporaneamente tre problemi solvibilità liquidità e crescita Un po come se un malato avesse bisogno al tempo stesso di cibo acqua e ossigeno I problemi vanno affrontati tutti insieme altrimenti il rischio è che qualunque misura arrivi in ritardo Lei chiede alla Germania di accollarsi un grosso rischio per neutralizzare gli altri rischi Sì Ma quale potrebbe essere l alternativa L obiettivo strategico si può riassumere nella formula denaro in cambio di riforme Sul piano tattico c è però da chiedersi se sia ragionevole voler avanzare un passo alla volta quando ognuno di questi passi si rivela insufficiente e il prezzo del salvataggio continua a salire Non sarebbe preferibile prendere il toro per le corna una volta per tutte Ma per un britannico non è forse troppo facile dirlo La Gran Bretagna beneficerebbe a costo zero di un Eurozona risanata Espongo da ex premier quella che secondo me potrebbe essere la soluzione del problema La Gran Bretagna risente fortemente di quanto accade all interno dell Eurozona Qualunque sia l esito di questa vicenda l Ue dovrà affrontare una ristrutturazione politica di vasta portata E il mio timore è che la Gran Bretagna decida con un referendum di chiamarsi fuori A che tipo di ristrutturazione sta pensando Se si vogliono trasferire maggiori competenze all Unione Europea è necessario consolidare la legittimazione democratica dell Ue In questo la Gran Bretagna dovrà avere un ruolo importante Occorrerà equilibrio tra istituzioni europee e Stati nazionali Se si commettono errori in questo campo si rischia una crisi politica che potrebbe avere dimensioni non minori di quella dell euro La gente non accetterebbe l abolizione degli Stati nazionali I britannici sono interessati a un Europa forte Dipende

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  • Ma chi ha cambiato pelle riesce a battere anche i cinesi - ClaudiaPorchietto.it
    dell esplosione di concerie primi anni Ottanta e della corsa degli operai ad uscire dalle aziende più grandi per farsi a loro volta padroncini con lo zelo tipico della cultura contadina Sabati e domeniche in fabbrica niente turni esistono solo straordinari Il nero nasce così dal fuori busta che diventa la droga per stare dietro alla produzione Il Bengodi continua fino all introduzione dell euro Senza più svalutazioni competitive le aziende sono costrette ad abbassare i costi alcune usano il trucco di inventarsi risorse fino alla deriva ultima delle cartiere costruite da professionisti delle false fatturazioni Un danno d immagine tremendo Per tutti i primi anni duemila la produzione ad Arzignano continua a crescere insieme ai fatturati Quel che cala sono gli utili Il 2003 2004 è stato l anno di maggior produzione ammette un grosso industriale della zona ma dal punto di vista dei risultati è stato uno dei peggiori Sottopelle le aziende continuavano ad indebitarsi per gli effetti di una scarsa capitalizzazione Il tallone d Achille del nostro capitalismo La crisi insomma è già incorporata in un distretto che vive una concorrenza interna fortissima sul prezzo Si cerca di offrire la merce ad un centesimo menodel tuo vicino scatenando cannibalismi A quel punto arriva la recessione mondiale crollano fatturati 35 chiudono imprese 200 duemila appartamenti vengono messi in vendita o passano a banche e finanziarie per mutui protestati e molti immigrati il 20 della popolazione di Arzignano è extracomunitaria sono costretti a rimandare a casa le proprie famiglie e tornare a vivere sotto uno stesso tetto in 4 5 come all inizio Eppure dietro allo sboom e agli scandali il distretto piano piano si diversifica la chimica e la metalmeccanica si affiancano alla concia preponderante ma oggi solo il 35 del comparto Arzignano Montecchio la platea industriale dimagrisce

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