web-archive-it.com » IT » C » CLAUDIAPORCHIETTO.IT

Total: 376

Choose link from "Titles, links and description words view":

Or switch to "Titles and links view".
  • Londra ci indica come ripartire - ClaudiaPorchietto.it
    il mondo da un altro punto di vista Nel quartiere dove è nato lo stadio olimpico il 40 per cento dei giovani è disoccupato la rabbia e il malcontento li abbiamo visti sfogati nelle strade Potrebbe sembrare un affronto costruire un gigantesco evento sportivo da quasi dieci miliardi di euro proprio lì proprio di questi tempi ma uscendo dalla metropolitana di fronte al Parco olimpico ci si rende conto di cosa significhi investire scommettere costruire opportunità Un quartiere in stato di abbandono è stato completamente rivitalizzato e cinque aree tra le più depresse di Londra hanno cambiato faccia sono state rifatte infrastrutture stazioni strade e canali Ma ci sono almeno tre cose che vanno ben al di là delle ricette economiche o degli investimenti che mi porto a casa da Londra che dovremmo tenere a mente se vogliamo provare a rialzarci La prima è l orgoglio per la propria storia alta o bassa che sia si possono mescolare Shakespeare e Harry Potter i Pink Floyd e Mr Bean la rivoluzione industriale e Mary Poppins senza avere paura di perdersi Se si ha un identità forte allora si può tenere tutto insieme la cultura alta e quella pop senza bisogno di mostrarsi tronfi seriosi retorici o pesanti Che bella lezione di leggerezza come la intendeva Italo Calvino quella capacità di essere liberi senza scadere nella superficialità La seconda è l ironia o ancora meglio l autoironia vero antidoto al cinismo che si mangia ogni passione ogni possibilità di riscatto Se poi a prestarsi al gioco è una vecchia regina che ha appena festeggiato i suoi sessant anni sul trono allora l effetto è contagioso Noi italiani sembriamo non conoscere questo registro o siamo comici o tragici per sdrammatizzare le cose pensiamo che sia possibile solo rivolgersi al grottesco o nel peggiore

    Original URL path: http://www.claudiaporchietto.it/edicola.php?id=29 (2016-05-02)
    Open archived version from archive

  • L'equilibrio tra politica ed economia - ClaudiaPorchietto.it
    società che le esprimono e le istituzioni politiche che governano le une e le altre occorrerà che tutti i Paesi dell Unione e dopo le elezioni di novembre anche gli Stati Uniti si muovano in maniera coordinata rammentando che proprio l aver saputo mantenere in equilibrio democrazia e mercato le ragioni dell oikos e quella della polis fu alla radice dello straordinario successo arriso all Occidente nel secondo dopoguerra Se consideriamo il periodo che va tra il 1929 e il 1989 come una sola grande stagione aperta dalla crisi del sistema capitalista internazionale e chiusa dal crollo della sua proposta antagonista rappresentata dal comunismo è possibile osservare una spinta alla redistribuzione della ricchezza fino al termine degli Anni 70 negli Usa e in Europa occidentale associata a un progressivo allargamento della partecipazione politica libera ed effettiva la cui ultima ondata coincide col crollo del Muro di Berlino A un modello di economia liberale temperata in cui le istituzioni pubbliche limitavano gli effetti più devastanti delle oscillazioni del mercato era associato un modello politico fondato sulla democrazia di massa capace di sconfiggere i paradigmi autoritari di destra prima e quello totalitario di sinistra poi che avevano offerto delle alternative illiberali alla sfida dell inclusione dei ceti popolari nel circuito politico I due modelli quello economico e quello politico si sorreggevano e si integravano vicendevolmente In altri termini le scelte di politica economica adottate per uscire dalla crisi innescata dal giovedì nero del 1929 furono tutt altro che indifferenti per il consolidamento del modello democratico come standard politico occidentale Oggi le modalità con cui usciremo da questa lunga crisi le scelte e le non scelte di politica economica che adotteremo o scarteremo avranno ripercussioni decisive sullo standard democratico con cui l Occidente si governerà nei decenni a venire Finora al riparo dei

    Original URL path: http://www.claudiaporchietto.it/edicola.php?id=28 (2016-05-02)
    Open archived version from archive

  • L'irresistibile inadeguatezza della politica - ClaudiaPorchietto.it
    scarseggerebbero e costerebbero di più Qui mi fermo perché non è il caso di infierire Ma il menù è questo Le dosi possono variare le portate ovvero i guai possono essere abbondanti o striminzite ma questo è il genere di eventi che accompagnano un default Ebbene di fronte a tutto questo che fortunatamente non è né certo né probabile e tuttavia sta diventando sempre più possibile le forze politiche paiono avere completamente smarrito il senso della misura delle proporzioni o meglio ancora delle priorità Ogni giorno ci riserva la sua piccola bega fra partiti ed entro i partiti e pochissimi paiono rendersi conto che ci siamo di nuovo pericolosamente avvicinati al baratro Da qualche giorno si riparla della possibilità di votare subito ad ottobre e non sappiamo ancora nulla Non sappiamo se dovremo rivotare con le liste bloccate del porcellum oppure ci sarà una nuova legge elettorale Non sappiamo se chi ha condanne definitive potrà essere eletto in Parlamento Non sappiamo quali saranno le forze politiche in campo Non sappiamo che alleanze faranno i partiti Non sappiamo chi saranno i candidati premier Ma soprattutto non abbiamo ancora ascoltato alcuna proposta precisa in materia di politica economica salvo quella dei cosiddetti montiani che propongono di andare avanti così completando le riforme dell agenda Monti Eppure come elettori avremmo diritto di sapere come le principali forze politiche del paese intendono evitare il default e se possibile riavviare un minimo di crescita economica Ma attenzione quando dico che avremmo il diritto di sapere non mi riferisco ai soliti elenchi di impegni generici velleitari o privi di copertura finanziaria Oggi meno che mai come elettori possiamo accontentarci del consueto minestrone elettorale crescita coesione sociale equità sgravi fiscali lotta all evasione fiscale riduzione degli sprechi federalismo rilancio del mezzogiorno I progetti delle forze politiche che si candidano a governare il paese dovrebbero essere dettagliati e finanziariamente sostenibili e soprattutto chiari nel loro rapporto con quel che Monti ha fatto fin qui Non sono fra quanti pensano che Monti abbia fatto il massimo possibile e anzi ritengo che abbia commesso qualche notevole sbaglio Ma mi spaventa di più la completa mancanza di analisi credibili da parte delle forze che lo criticano o lo sostengono fra mille distinguo e prese di distanza Né Bersani né Alfano né Grillo leader delle tre principali forze in campo sono stati finora capaci di offrire una alternativa convincente ossia chiara ed articolata alla linea del professore Quel che si intuisce è soltanto che Grillo non esclude il ritorno alla lira ad Alfano non sono piaciuti gli aumenti delle tasse a Bersani non sono piaciute le riduzioni di spesa Quanto al partito di Montezemolo l unica lista che potrebbe competere con le tre forze maggiori non si sa neppure se sarà presente alle prossime elezioni Forse è anche per questo perché capiamo che i suoi critici farebbe meno e peggio che sempre più insistentemente si sente parlare di una lista Monti o di una continuazione del montismo con altri mezzi E forse

    Original URL path: http://www.claudiaporchietto.it/edicola.php?id=27 (2016-05-02)
    Open archived version from archive

  • E' presto per il funerale al posto fisso - ClaudiaPorchietto.it
    fisso e lavoro flessibile nel nostro paese che come sappiamo non brilla nel monitoraggio dei fenomeni e del mercato del lavoro è oggi stimato secondo una sorta di ferrea legge di Pareto in 80 a 20 vuol dire che i contratti a tempo indeterminato complessivamente sono la stragrande maggioranza dei contratti di chi è al lavoro 80 mentre lo stock di contratti flessibili e precari è al 20 Se lo stock rappresenta il magazzino del lavoro il flusso ne fotografa le tendenze E quindi vero che i contratti a termine nelle diverse forme sono in aumento ma la struttura dell occupazione italiana è molto più solida e stabile delle percezioni e dei flussi Il posto fisso in realtà il lavoro fisso è vivo e vivrà anche perché le imprese conoscono bene le soglie di flessibilità oltre le quali non hanno interesse ad andare Il campione Unioncamere è poi rappresentato da 60 mila imprese private di industria e servizi in maggioranza sopra i 50 dipendenti mentre noi sappiamo che numerose assunzioni avvengono in aziende sotto i 10 15 dipendenti le imprese sondate sotto i 49 dipendenti sono il 3 9 del campione Leggendo con attenzione la qualità dei dati ci accorgiamo di altri fenomeni in chiaroscuro cresce la richiesta di personale high skills e a elevato titolo di studio cala la richiesta di generici segno di una mutazione professionale in corso ma nello stesso tempo persiste la difficoltà di reperimento di molte figure professionali soprattutto tecniche se la media è il 15 per alcune figure la difficoltà di trovarne il profilo supera il 35 operai specializzati operai provetti metalmeccanici con punte per specialisti della salute 46 tecnici informatici e della produzione 47 tecnici di marketing e logistici 61 2 specialisti in gestione d impresa 64 5 Un terzo delle entrate previste

    Original URL path: http://www.claudiaporchietto.it/edicola.php?id=25 (2016-05-02)
    Open archived version from archive

  • La democrazia non abita al campo No Tav - ClaudiaPorchietto.it
    e fieri paesani che difendono la loro terra Ci sono anche loro ma rischiano l estinzione come i panda Poi sabato notte capita che i villeggianti si presentino in cinquecento a volto coperto muniti del consueto armamentario e anche di fumogeni novità che lascia intravedere un discreto livello di premeditazione Capita che undici poliziotti si facciano male e tra loro vi sia Giuseppe Petronzi dirigente della Digos di Torino odiato dai No Tav in realtà uomo di raro buon senso Così per un fugace istante il movimento No Tav appare nudo nelle sue contraddizioni evidenti se c è la voglia di osservarle Il campeggio estivo è popolato di persone che vengono da fuori attratte dal magnete dello scontro fisico contro le forze dell ordine La sua stessa esistenza dimostra lo sradicamento della lotta contro l Alta velocità dalle ragioni originarie giuste o sbagliate che siano E le passeggiate notturne del sabato indicano un cattivo stato di salute Nell inverno scorso i No tav erano andati nelle piazze delle maggiori città italiane a far sentire le proprie tesi a creare consenso Il ritorno allo scontro diretto indica invece una regressione e rappresenta anche un discreto autogol in un momento favorevole per via della crisi e dei dubbi francesi perché mai lo Stato dovrebbe ascoltare un movimento incapace di isolare i più violenti al suo interno Se lo facesse nel giro di due minuti nascerebbero centinaia di altri gruppi pronti alle maniere forti per bloccare progetti indesiderati Naturalmente sulla Tav non è mai la cruda realtà a contare ma la sua rappresentazione La bomba carta è già stata derubricata al rango di petardo che suona meglio Con un anno di ritardo Pier Luigi Bersan i ha letto i fatti e non la vulgata che spesso ne viene data Il segretario del Pd

    Original URL path: http://www.claudiaporchietto.it/edicola.php?id=24 (2016-05-02)
    Open archived version from archive

  • Quei populismi che frenano la vera Unione - ClaudiaPorchietto.it
    unione ma ciascuno lo vede e lo concepisce a suo modo secondo la sua mentalità le sue tradizioni la sua potenza autentica o falsa o scarsa all interno dell eurozona in via di smantellamento o se vogliamo dirla tutta di brusca disgregazione Il nazionalismo il populismo di massa derivati dal culto ottocentesco di una sovranità ormai anacronistica nell era della globalizzazione è presente e frenante in forme diverse in ognuno di essi Cominciamo dall Italia Qui non sappiamo più quale partito o quale leader possiamo considerare tuttora erede legittimo di un patrimonio europeistico che ebbe tra i suoi personaggi fondativi un cristiano mitteleuropeo come De Gasperi un liberale siciliano come Martino un cosmopolita di sinistra come Spinelli Indubbiamente per esperienza personale per indole culturale per incessante autorevisionismo biografico è il capo dello Stato Napolitano il più convinto e più competente degli europeisti italiani Non si vedono invece antieuropeisti di destra dichiarata ultrapopulista come in Francia in Belgio Olanda Danimarca Finlandia o perfino in Grecia Li hanno sostituiti in Italia coloro che imitando Grillo rilanciano le medesime arringhe del comico contro l euro e propongono addirittura l espulsione della Germania dall Europa il grillismo è stato difatti l ultima scoperta di Berlusconi un ex presidente del Consiglio che per diciotto anni ha impresso il suo marchio fantasioso e irriverente alla scena politica della Penisola Perfino l antieuropeismo cinico della Lega già legata ai governi berlusconiani impallidisce al confronto di simili tirate prive di senso e anche di bersaglio Non si può fare a meno di pensare che in Italia l anti Europa s annida fra le schiere di partiti una volta dominanti e oggi perdenti affascinati dalle piazzate in libertà di un Grillo Neppure in Spagna si riesce a vedere un nazionalismo antieuropeo a tutto tondo fascista o franchista Il clima scosso dai terremoti bancari dalle generiche grida degli indignati dalle statistiche sulla disoccupazione è comunque prudente tra le forze politiche tradizionali che hanno bisogno di Francoforte e di Bruxelles per evitare sventure e umiliazioni di genere greco E in Francia che l idea e i traguardi federativi soffrono di più anche a livelli di governo ufficiali E pressoché totale la quota di sovranità che la Francia cede soltanto a se stessa Il nazionalismo di estrema destra o di destra convenzionale anche se urlato da una parte e trattenuto per la coda dall altra è ben presente di qua e di là L ultimo Sarkozy quello del ballottaggio lanciava agli elettori lepenisti gli stessi slogan di fondo antieuropeo che essi amavano sentirsi rivolgere I socialisti hanno già avuto in Mitterrand una bella copia in rosso di De Gaulle Oggi Hollande sembra voler prendere una certa cauta distanza dall unica potenza europea la Germania che ha sostituito con la propria economia vincente la politica imperiale e revanscista di una volta Il nazionalismo estremo o moderato qui non è di moda I neonazisti ci sono ma non contano al massimo ricattano mentre surrealmente in Grecia entrano nel parlamento inneggiando al Terzo Reich una

    Original URL path: http://www.claudiaporchietto.it/edicola.php?id=3 (2016-05-02)
    Open archived version from archive

  • Claudia Porchietto - Regione Piemonte - Consigliere Regionale
    26 febbraio 2016 Pil Regioni Bolzano prima in Italia ma non in top 20 Ue lunedì 22 febbraio 2016 Crisi a Torino vecchi mestieri a rischio estinzione video Intervento Claudia Porchietto sull emergenza profughi Una frase del mio intervento I pochi esempi che portano i media sui profughi sono quelli brillanti che però coinvolgono solo piccole newsletter Inserisci la tua mail per ricevere i comunicati ed essere aggiornato sulla mia

    Original URL path: http://www.claudiaporchietto.it/galeria_fotografica.php?id=107 (2016-05-02)
    Open archived version from archive

  • Claudia Porchietto - Regione Piemonte - Consigliere Regionale
    febbraio 2016 Pil Regioni Bolzano prima in Italia ma non in top 20 Ue lunedì 22 febbraio 2016 Crisi a Torino vecchi mestieri a rischio estinzione video Intervento Claudia Porchietto sull emergenza profughi Una frase del mio intervento I pochi esempi che portano i media sui profughi sono quelli brillanti che però coinvolgono solo piccole newsletter Inserisci la tua mail per ricevere i comunicati ed essere aggiornato sulla mia attività

    Original URL path: http://www.claudiaporchietto.it/galeria_fotografica.php?id=106 (2016-05-02)
    Open archived version from archive