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  • Il San Michele di Oleggio | Editris 2000
    giorni nostri dal 19771 La lettura delle relazioni di visita dei delegati vescovili dal XVI al XIX secolo permette di seguire le trasformazioni dell antica chiesa parrocchiale di Oleggio in relazione a quanto è rimasto a testimonianza delle vicende storico artistiche Il proposito è quello di tentare di ricostruire una parte della storia dell edificio con le sue funzioni oltre a fornire nuovi dati per la sua storia sulla base sia dei documenti archivistici sia di quelli figurativi Gli Atti delle Visite Pastorali condotte dai Vescovi di Novara dal XVI secolo si rivelano lo strumento principale per la conoscenza dell assetto della basilica sino al XIX secolo Alcuni resoconti sulle condizioni della costruzione verso la fine del XVIII secolo e l inizio di quello successivo sono invece reperibili negli archivi oleggesi del Comune della Parrocchia e del Museo Civico La preziosa documentazione fotografica eseguita a corredo della relazione di Filippo Ponti e consultabile in Archivio di Stato a Novara si rivela uno strumento prezioso di conoscenza della situazione della Basilica e dei suoi arredi prima degli interventi novecenteschi Sezione 2 Il restauro Paolo Venturoli Storia di un cantiere medioevale moderno Questo volume vuole ripercorrere la storia della costruzione e della decorazione del San Michele di Oleggio attraverso una serie di campagne di restauro che hanno permesso di analizzare a fondo tutte le fasi che lo hanno caratterizzato si può dire che terminata o meglio interrotta bruscamente come vedremo la decorazione della chiesa l edificio ha iniziato una sua storia inserita nel territorio e nella cultura di Oleggio e si è sviluppato nel corso del tempo con una sua autonomia e con un suo particolare destino Dunque dalla fine dell XI secolo alla fine del XIX secolo la chiesa si è trasformata ha avuto una serie di modifiche funzionali architettoniche e decorative e ha preso la forma che ci è stata tramandata e documentata dalle diverse visite pastorali Dalla fine dell Ottocento inizia una nuova storia che è quella dei restauri dell edificio per il recupero dell architettura e della decorazione originarie storia che prosegue per tutto il secolo successivo e che è giunta ad un punto conclusivo proprio con le campagne di restauro che sono illustrate in questo volume Ci troviamo dunque di fronte a tre San Micheli il primo quello originario il secondo quello della sua crescita e della sua trasformazione durata almeno nove secoli e infine il terzo che è quello delle diverse campagne di restauro e del recupero per quanto possibile della sua faccia originaria Si tratta in realtà di un circolo di un punto di arrivo che ritorna al punto di partenza Ma questo non sarebbe stato possibile se i diversi cantieri di restauro non fossero partiti da un presupposto metodologico e cioè che sono i dati di fatto presenti nell edificio a dover parlare che è la capacità di approfondire la conoscenza dei materiali e delle tecniche che ci permette di conoscere come realmente siano stati realizzati un edificio e la sua decorazione che solo dalla collaborazione tra diverse professionalità architetti archeologi e storici dell arte oppure restauratori disegnatori e fotografi che può raggiungersi un risultato comune di conoscenza Giorgio Rolando Perino Testo a margine per la lettura dei rilievi Il lavoro di rilievo della stratigrafia degli intonaci nella chiesa di San Michele ad Oleggio è iniziato nel 1995 con un rilievo parziale della cripta e proseguito poi in anni successivi analizzando la navata centrale e la grande abside la controfacciata le navate laterali e le absidi minori di destra e di sinistra L analisi grafica degli intonaci e degli affreschi è stata eseguita in due momenti distinti prima del restauro documentando lo stato di conservazione e l estensione delle diverse fasi decorative ad affresco e la successione stratigrafica degli intonaci evidenziando la natura degli interventi attraverso la tecnica esecutiva e l estensione degli intonaci stessi Il rilievo preliminare al restauro è stato utile proprio in presenza della complessa stratigrafia di intonaci per programmare l intervento stesso e per documentare lo stato di fatto che successivamente il restauro avrebbe modificato nel corso dei lavori Quindi con il rilievo eseguito durante o dopo l intervento di restauro si sono documentate sia la diversa estensione degli affreschi recuperati al disotto degli scialbi e degli intonaci sia la tecnica di esecuzione degli affreschi stessi indicando le diverse porzioni di intonaco stese in successione cioè le giornate e in un secondo momento tutti gli elementi visibili del disegno preparatorio dell impianto decorativo come segni incisi battiture di filo e campiture a colore eseguite come fondo per la preparazione alle finiture successive Si è così ottenuta una nuova stratigrafia degli intonaci dopo aver demolito una cospicua presenza di rappezzi manutentivi di scarso significato Luisella Pejrani Baricco Scavi e scoperte intorno al San Michele La storia degli scavi del San Michele risale al tempo dei restauri di Cesare Bertea e inizia nel 1919 quando si avviano i lavori di risanamento della chiesa tra i quali la creazione di un intercapedine dietro le absidi che riporta in luce un acciottolato evidentemente interratosi nel tempo Scoperte ben più interessanti avvengono nel corso degli interventi esterni presso l angolo meridionale della facciata dove emergono alcune strutture preesistenti la basilica romanica abbozzate in un disegno della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte Lo schematico rilievo mette in pianta la base del campanile e le pareti del vano nord della chiesa preromanica poi indagati come vedremo nel 2001 Gli scavi proseguono come sondaggi conoscitivi preliminari al cantiere di restauro anche all interno dell edificio per meglio capire la natura e la cronologia dei muri ritrovati emerge un abside compresa solo per un tratto all interno della basilica Ne fornisce una sintetica ma preziosa descrizione don Lino Cassani testimone oculare delle scoperte che acutamente mette in relazione la posizione del campanile con il disassamento dell ingresso della chiesa mentre l abside e i ruderi attribuiti in un primo momento alla casa di un ipotetico custode vengono alla fine interpretati come avanzi di una costruzione

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  • La Crocifissione di Tintoretto | Editris 2000
    di lavoro è sorta spontanea l esigenza di orientare l attività di restauro definendo alcuni obiettivi comuni L intervento di conservazione e restauro è stato concepito non solo come il tradizionale momento volto all individuazione e alla risoluzione delle problematiche conservative ma anche come un occasione da cogliere e valorizzare al massimo per approfondire la conoscenza dell opera Per questo motivo il manufatto è stato oggetto di un articolato programma diagnostico che precedendo e accompagnando passo dopo passo l attività di restauro ha permesso di fornire agli addetti ai lavori dati inediti d indiscutibile interesse Tali risultati si sono rivelati strumenti di lavoro concreti dai quali si è attinto per l analisi dello stato di conservazione per lo studio e la ricostruzione del processo esecutivo e per la caratterizzazione dei materiali costitutivi dell opera Elena Biondi Alessandro Bovero Paolo Triolo Tecniche integrate per la lettura dei dati multispettrali Presentazione della piattaforma per la lettura delle indagini Nel settore della conservazione e valorizzazione dei Beni Culturali tecniche di digitalizzazione di contenuti allestimento di piattaforme di dati pratiche di simulazione animazione e ricostruzione o restauro virtuale progettazione di interfacce user friendly predisposizione di logiche di apprendimento innovative più in generale modalità multimediali di accesso alle informazioni hanno ridefinito approcci spazi e tempi sia della trasmissione sia della fruizione della conoscenza All interno di un istituto di ricerca come il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale CCR dove il presupposto di ogni attività è l interdisciplinarietà l utilizzo di tecnologie multimediali si sta sviluppando come strategico strumento di documentazione e divulgazione di ricerche storiche e scientifiche intorno a interventi conoscitivi e conservativi sul patrimonio artistico ed etnoantropologico Tiziana Cavaleri Annamaria Giovagnoli Indagini diagnostiche per lo studio della Crocifissione di Tintoretto Al suo arrivo presso i laboratori del Centro Conservazione e Restauro CCR la Crocifissione proveniente dai Musei Civici di Padova e attribuita alla mano del giovane Tintoretto presentava cromie spente e confuse connotate da una componente giallo ambrata tav 9 risultando così molto distante da quella che era invece la tipica pittura veneziana tonale e suggestiva del Cinquecento La necessità di affrontarne le problematiche conservative descritte nell intervento di Alessandro Gatti in questo volume attraverso scelte operative consapevoli ha richiesto pertanto un programma di studio preliminare e interdisciplinare approfondito È stata programmata e condotta una campagna di indagini diagnostiche fulcro di questo intervento seguendo il protocollo in uso presso i Laboratori Scientifici del CCR Giovanni C F Villa Il disegno di Michelangelo e il colore di Tiziano nella bottega del giovane Tintoretto La ridolfiana formula che per molti contemporanei racchiudeva tutta intera l arte del Cinquecento riflette lo studioso corso di Jacomo Robusti gli anni di formazione in cui il giovane veneziano imposterà approcci esecutivi che rimarranno invariati per tutta la sua carriera tanto da essere ancora oggi forte l imbarazzo nel collocare cronologicamente significative parti della sua produzione E ragionando sui passi d avvio e le persistenze dei modelli atti a inquadrare compiutamente la Crocifissione patavina può forse valer la pena

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  • Il progetto neu_ART | Editris 2000
    su opere pittoriche risale agli anni trenta del Novecento grazie al dibattito scaturito dalla Conférence Internationale pour l étude des méthode scientifiques appliquées à l examen et à la conservation des Œuvres d Art tenutasi a Roma nel 1930 e alle prime applicazioni nel campo del restauro tra cui si può citare il caso dei dipinti della Galleria Estense di Modena pubblicati da Giulio Carlo Argan nel 1935 Occorre anche ricordare l innovativa operazione messa a punto dall Istituto Centrale del Restauro all inizio degli anni cinquanta che prevedeva la documentazione sistematica di opere di Caravaggio mediante l impiego di tecniche ai raggi X The first X rays analyses made in museums are documented since the first decade of the 20th century in 1916 they were used at the Kunsthistorisches Museum in Vienna in 1919 at the Louvre in Paris in 1924 at the Alte Pinakothek in Monaco while in Italy the full establishment of radiographic analysis of paintings dates back to the thirties of the 20th century thanks to the debate arising from the Conférence Internationale pour l étude des méthode scientifiques appliquées à l examen et à la conservation des Œuvres d Art organized in Rome in 1930 and to the first applications in the restoration field among which we can mention the case of the paintings in the Galleria Estense in Modena published by Giulio Carlo Argan in 1935 It should also be noted the innovative operation setting up by the Central Institute of Restoration in the early fifties which included the systematic documentation of Caravaggio s works of art by the use of X ray techniques Paola Buscaglia Jacopo Corsi Marco Nervo Chiara Ricci La radiografia digitale come strumento di supporto per la conoscenza e la definizione delle linee di intervento i Ritratti di Casa Savoia del Castello di Racconigi Digital radiography as a support tool in knowledge and definition of intervention guidelines House of Savoy Portraits in Racconigi Castle Come indispensabile step successivo all acquisizione e rielaborazione dei dati raccolti in occasione dei primi test condotti su provini il progetto neu ART ha previsto l individuazione di casi studio reali al fine di verificare l effettiva efficacia della strumentazione tarando risultati e procedure sulla base dei risultati emersi I provini prodotti ex novo infatti per quanto realizzati tenendo conto della prassi esecutiva e delle informazioni reperibili in letteratura tecnica oltre a presentare differenze nell invecchiamento dei materiali rispetto alla materia originale sono di norma concepiti in forma semplificata nelle stratigrafie l utilità di operare in prima istanza su campioni prodotti ad hoc sta nella possibilità di tarare la strumentazione su stratigrafie semplici che eliminino le complicanze di eterogeneità di materiali permettendo di avere riferimenti certi sui singoli materiali considerati Nell ambito dell intervento di conservazione e restauro di 36 dipinti su tela facenti parte di una più ampia serie proveniente dal Castello di Racconigi e raffigurante esponenti di Casa Savoia è stato possibile individuare un nutrito gruppo di opere particolarmente significative per la complessità delle stratigrafie e l eterogeneità di materiali rilevati si trattava infatti di dipinti ridotti a serie omogenea mediante ridimensionamenti ampliamenti ridipinture ulteriori interventi manutentivi e di restauro diffusi sulle superfici di media o elevata entità sia al di sopra sia al di sotto degli strati protettivi colori ad olio tempere colori legati con vernici The second step provided by neu ART project after acquisition and processing of data obtained from tests on mock ups has been focused on real case studies to verify the effective efficacy of the equipment and to upgrade its processes In fact the mock ups produced referring to traditional executive technique still present strong differences from real cases such as ageing of materials and simplification in stratigraphies operating on mock ups permit to evaluate the results for each single material without the complications of heterogeneous stratigraphies According to this statement a group of case studies has been individuated among a larger project of conservation and restoration of 36 paintings on canvas coming from Racconigi Castle considered significant for the complex stratigraphies and materials on the surfaces This paintings have been transformed in homogeneous series after strong interventions of reshaping enlargement sometimes with the use of canvas from other paintings re paintings layering of different and considerable interventions on the surface in materials and size both on oil paint and on varnish Roberta Capezio Paolo Luciani Alessandro Re Chiara Ricci Michela Spagnolo Valentina Tasso La tomografia computerizzata applicata agli arredi lignei di ebanisteria il Doppio corpo di Piffetti del Quirinale Computed tomography applied to cabinet making wooden furniture the Doppio corpo by Piffetti at Quirinale Palace Il lavoro intrapreso con il progetto neu ART per la messa a punto e la caratterizzazione di un apparato strumentale per le radiografie digitali e le tomografie computerizzate ha fin da subito trovato un valido banco di prova grazie alla possibilità di tomografare un opera che presenta una certa eccezionalità sia per le dimensioni sia per l assoluto pregio della manifattura un arredo ligneo oggi conservato nel Palazzo del Quirinale a Roma risalente alla metà del XVIII secolo e realizzato dall ebanista piemontese Pietro Piffetti La TAC in questione è stata dunque da un lato un opportunità per verificare le potenzialità del sistema e le problematiche ancora da affrontare e dall altro occasione per approfondire la figura di questo artista e le peculiarità del suo modus operandi La descrizione dell opera Di grandi dimensioni 312 x 128 x 62 cm3 l arredo è costituito da un cassettone inferiore con ribalta e da un alzata che sorregge una scansia a due ante realizzati in legno di pioppo Populus sp e limitatamente ad alcuni elementi strutturali in noce Junglas Regia The work undertaken within the neu ART project for the development and characterization of an experimental apparatus for digital X rays and computed tomography has immediately found a valid test bench thanks to the possibility to perform a CT on an exceptional work of art both for its size and for the absolute value

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  • Estratti dalle tesi di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali | Editris 2000
    In principio le informazioni circa le vicende conservative risultavano alquanto carenti una schematica scheda di rilevamento conservata presso la Soprintendenza e una sintetica descrizione riportata nel catalogo del 1972 erano infatti gli unici documenti esistenti Scopo primario degli studi preliminari è stato pertanto la ricostruzione della storia del frammento attraverso la ricerca dei precedenti numeri d inventario assegnati dall arrivo nelle collezioni del Museo torinese Purtroppo nel corso del tempo si è persa traccia della numerazione pregressa relativa ad alcuni frammenti tra cui l opera n 50234 della quale era noto solo un numero di inventario suppletivo il n 269 Sezione 2 Percorso formativo professionalizzante Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile Manufatti scolpiti in legno Arredi e strutture lignee Manufatti in materiali sintetici lavorati assemblati e o dipinti Anna Balbo Il recupero di due angeli dai depositi del Museo del Duomo di Milano l intervento di restauro tra valorizzazione e conservazione Le due sculture ben visibili in alcune fotografie storiche conservate presso l Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano vennero realizzate per sostenere la mensa dell altare maggiore della cattedrale dove sono rimaste fino al 1927 Gli angeli identificati con i numeri di inventario 172 e 173 sono entrati nelle collezioni del Museo del Duomo in seguito alla loro rimozione dall altare ma fino ad ora non erano mai stati esposti né erano stati oggetto di uno studio specifico La decisione da parte della Veneranda Fabbrica del Duomo di esporre le due sculture in Museo ha reso necessario un intervento di restauro che ha rappresentato un interessante opportunità non solo per approfondire le conoscenze sulla tecnica di realizzazione ma anche per studiare in maniera più approfondita il materiale documentario e bibliografico creando una buona base di partenza per nuove e più consapevoli riflessioni sulla realizzazione e sulla storia conservativa delle due opere Francesca Coccolo Studio interdisciplinare finalizzato all intervento di restauro di una colonna lignea del Gabinetto Etrusco del Castello di Racconigi All inizio del 1830 Carlo Alberto di Savoia Carignano avvia un importante campagna di ampliamento del Castello di Racconigi in cui trova corso anche la trasformazione degli ambienti settecenteschi e il loro aggiornamento al gusto neoclassico radicato in tutta Europa A Pelagio Palagi viene affidato il ruolo di coordinatore dell architettura d interni per il rinnovamento delle residenze carloalbertine per il Gabinetto Etrusco del Castello di Racconigi in particolare Palagi sviluppa un programma decorativo di gusto archeologico che coinvolge l intero ambiente La realizzazione di tutti gli arredi viene affidata nel 1833 a uno dei più apprezzati ebanisti dell epoca Gabriele Capello detto Moncalvo Le vicende legate alla costruzione del salottino possono essere seguite attraverso i libri contabili della bottega dell ebanista dove lo stesso Capello registrava fedelmente i pagamenti ricevuti Come testimonia la documentazione d archivio la realizzazione dei vari arredi si colloca in un arco cronologico che va dal 1834 al 1847 Federica Nepote Studio sulla pulitura di opere lignee con tecnologia laser Nd YAG I casi di applicazione un letto della ex Certosa Castello di Valcasotto le boiseries di Palazzo Litta a Milano il Bucintoro dei Savoia e la specchiera di Palazzo Mazzetti ad Asti Il laser identificato come tecnica di pulitura nel settore dei Beni Culturali è ormai consolidato nel restauro di materiali lapidei e metalli per i quali esiste un ampia letteratura di riferimento La continua evoluzione della tecnologia laser degli ultimi anni come testimoniato dalle esperienze presentate ai convegni tematici biennali Laser in the Conservation of Artworks LACONA prima edizione 1995 e Applicazioni Laser nel Restauro APLAR prima edizione 2007 e dall avvio di progetti di ricerca dedicati ha permesso di ampliare l impiego per operazioni di pulitura a molte altre classi di materiali come terrecotte gessi tessuti dipinti murali pergamena materiali eburnei legno e carta in particolare per quei casi dove altre tecniche non risultano efficaci Nel settore degli arredi lignei ci si trova spesso a dover affrontare casi di rimozione di sovrammissioni pittoriche o di film resinosi di difficile risoluzione Di frequente tali materiali applicati durante precedenti interventi manutentivi o cambiamenti di gusto hanno una natura chimica composizionale molto simile a quella del substrato da discriminare o ancora si presentano tenaci e fortemente adesi a una finitura originale fragile e decoesa rendendo difficoltose le operazioni di rimozione selettiva Paola Viviani Studio sulla pulitura di un dipinto danneggiato dal fuoco la Natività di Maria di Antonio Molinari della Chiesa dell Ospedaletto di Venezia Nella notte tra il 3 e il 4 maggio 2010 un incendio è divampato in un area adiacente alla chiesa dell Ospedaletto di Venezia arrecando gravi danni all edificio religioso e ad alcuni degli arredi in esso conservati I danni maggiori sono stati rilevati nella zona dell altare maggiore in modo particolare alla sinistra di quest ultimo dov era collocato il dipinto su tela raffigurante la Natività di Maria di Antonio Molinari XVII secolo In seguito all incendio il dipinto di Molinari è stato trasportato presso i laboratori di restauro della Misericordia Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare dove è stato oggetto di una serie di indagini scientifiche preliminari finalizzate a stabilire l entità dei danni causati dall incendio e a valutare la fattibilità dell intervento di restauro La riflettografia infrarossa ha rivelato come l annerimento di gran parte della superficie pittorica fosse superficiale e lo strato sottostante fosse ancora abbastanza leggibile nella sua integrità formale Tuttavia le sezioni stratigrafiche ottenute da piccoli campioni prelevati dal dipinto hanno fornito informazioni meno incoraggianti riguardo allo stato di conservazione della materia pittorica complessivamente alterata sia fisicamente per l avvenuto suo rimescolamento e la formazione di bolle all interno sia cromaticamente per il degrado del legante pittorico che ha portato al viraggio dei colori verso tonalità grigio brune Sezione 3 Percorso formativo professionalizzante Materiali e manufatti tessili e in pelle Viola Nicastro L arazzo con la Deposizione della Croce del Museo del Duomo di Milano Problematiche dell intervento conservativo e

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  • Prodotti | Editris 2000
    stampato Acquista Borgo Medievale volume stampato Vedi le opzioni Torino Borgo Medievale Torino Acquista Carignano volume stampato Acquista Chieri volume stampato Acquista Cusio e Verbano volume stampato Acquista Elva volume stampato Acquista Estratti dalle tesi di Laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali volume stampato Vedi le opzioni Monografie Ferrero Acquista Ferrero volume stampato Acquista Il Bucintoro dei Savoia volume stampato Acquista Il Bucintoro di Vittorio Amedeo II volume

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  • Ricerca storico-artistica | Editris 2000
    di cultura È un fascino che si rivela con discrezione al di fuori dei luoghi comuni Una ricca tradizione di studi grazie a verifiche capillari sul territorio indaga e approfondisce da tempo questo importante patrimonio con acquisizioni e precisazioni continue maturando un esperienza che ha portato alla realizzazione della collana Arte in Piemonte promossa da Fondazione CRT Successivamente la collaborazione con l Università di Torino ha ampliato l interesse per il settore storico artistico dando vita a numerosi progetti che raccolgono autorevoli studi e ricerche di alto profilo scientifico La nascita di collaborazioni con gli Enti presenti sul territorio ha portato a nuove produzioni come la guida alla visita della ricchissima collezione del Museo Civico di Arte Antica Palazzo Madama di Torino Sulle tematiche del restauro sono nati grazie al sapiente contributo del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale i recenti volumi che raccolgono gli atti del Convegno di studi sul Bucintoro dei Savoia l imbarcazione reale del Settecento attualmente esposta alla Reggia di Venaria e quello sul restauro della Crocifissione di Tintoretto nonché la collana Cronache che espone gli esiti delle attività e delle ricerche del Centro Proprio dalla volontà di favorire l incontro e il dialogo proficuo

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  • Produzione editoriale | Editris 2000
    contenuti Editris si avvale della collaborazione di figure specializzate che dedicano tempo e passione alla ricerca Questo è il punto di partenza che permette di dare al contenuto una validità scientifica e di fornire una base solida allo sviluppo del progetto editoriale La ricerca iconografica Prestiamo grande attenzione a questo aspetto per noi così importante da vederci coinvolti personalmente nella cura di campagne fotografiche che completino i contenuti rivolti alle produzioni turistiche È altrettanto vasto il campo della ricerca iconografica che interessa gli altri tipi di pubblicazione e che utilizza fonti museali nazionali ed estere archivi e biblioteche L applicazione dei contenuti alle nuove tecnologie Appassionandoci alle nuove frontiere dell editoria abbiamo concentrato le nostre energie anche nel settore digitale accanto ai volumi cartacei sono nati gli ebooks in linea con la tendenza attuale di lettura su dispositivi reader e tablet che permettono di avvicinare il pubblico più giovane Utilizziamo inoltre la tecnologia dei QR code applicandola alla promozione culturale del territorio perché riteniamo possa offrire un valido incentivo alla restituzione dei molteplici aspetti di arte letteratura musica teatro e curiosità del nostro territorio La produzione turistica L idea da cui siamo partiti è anche quella che continuiamo a coltivare

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  • Borgo Medievale | Editris 2000
    con il suo castello in cima alla collina la chiesa le botteghe Continue reading Borgo Medievale Torino Eventi giugno 2014 davide 27 maggio 2014 130 ANNI 1884 2014 IL BORGO IN FESTA 05 15 giugno 2014 Il Borgo Medievale compie 130 anni Un bel traguardo per un allestimento temporaneo che era destinato ad essere abbattuto al termine dell Esposizione del 1884 Oggi a 130 anni dalla sua inaugurazione festeggiamo questo importante anniversario con 130 anni Il Borgo in Festa 8 giorni di Continue reading Search Articoli recenti Borgo Medievale di Torino nuova guida per la visita Sestriere appuntamenti luglio 2015 Appuntamenti di luglio nell Alessandrino 54 Stresa Festival Novarese appuntamenti luglio 2015 Commenti recenti Archivi luglio 2015 giugno 2015 maggio 2015 aprile 2015 marzo 2015 febbraio 2015 gennaio 2015 dicembre 2014 novembre 2014 ottobre 2014 settembre 2014 agosto 2014 luglio 2014 giugno 2014 maggio 2014 aprile 2014 marzo 2014 marzo 2013 Categorie Acqui Terme Alba Alessandria Arona Asti Astigiano Barge Baveno Bellinzago Bene Vagienna Biella biellese Borgo Medievale Borgomanero Boves Bra Candelo Cannobio Caprauna Carignano Casale Monferrato Cherasco Chieri Ciriè Cocconato Collina torinese Cuneese Cuneo Dogliani Domodossola Dronero Fossano Galliate Gattinara Gavi Ghemme Guarene Ivrea Lagnasco Langhe Macugnaga Manta Mergozzo

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