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  • L'associazione ANITA
    volontari cominciano a raccogliere ed assistere cani randagi e abbandonati svolgendo un azione utile agli animali ma anche alla cittadinanza nel suo complesso Cresciuta rapidamente l attività nel 1992 nasce l associazione formata interamente da volontari Si sostiene economicamente tramite

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  • Immagini di Alessandro Giovagnoli
    Home Immagini di Alessandro Giovagnoli per ingrandire le foto cliccarci sopra Torna alla pagina del Diaframma Torna alla pagina Cultura ed Arte Home

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  • Atto Costitutivo
    realizzare coinvolgendo l intera cittadinanza iniziative a carattere culturale e ricreativo f collaborare con le istituzioni e le varie associazioni presenti ed operanti nel territorio per contribuire alla buona riuscita delle attività da queste condotte L Associazione si uniforma ai principi di democraticità è apartitica aconfessionale e non persegue scopi di lucro e a tal fine non distribuisce utili fra gli associati La Pro Castelferretti potrà previa autorizzazione dell Ente Provinciale per il Turismo istituire Uffici e servizi di informazione turistica Tali uffici e servizi saranno collegati a quelli direttamente istituiti dall Ente Provinciale per il Turismo Articolo 4 La durata dell Associazione è a tempo indeterminato Articolo 5 Il patrimonio dell Associazione è costituito dalle quote associative versate degli associati che verranno determinate come previsto dallo Statuto dall Assemblea dei Soci il patrimonio è inoltre costituito da eventuali erogazioni contributi lasciti e donazioni sia di persone fisiche che di Enti pubblici e privati e da beni mobili ed immobili che verranno acquistati dall Associazione Articolo 6 Sono organi dell Associazione l Assemblea dei Soci il Collegio dei Revisori il Presidente dell Associazione il Vicepresidente dell Associazione Articolo 7 I comparenti costituiscono l Assemblea dei Soci Fondatori che assume i

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  • Castello dei Ferretti 1
    possedeva castelli terre e chiese lungo le due sponde dell Esino e altrove Nel corso del sec XIII durante il tremendo conflitto tra il Papato e Federico II di Svevia e le lotte implacabili tra Guelfi e Ghibellini la torre dei Ronchi venne ceduta dal Comune di Ancona che estendeva la sua giurisdizione fino all Esino ai Conti Ferretti esperti nelle armi e di nobile famiglia alsaziana imparentati con i

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  • Ulteriori informazioni sulla chiesa di Sant'Antonio da Padova
    intonaco liscio Le finestre bifore della navata centrale e le trifore del presbiterio hanno vetrate a fuoco con immagini di santi e sante francescani i due finestroni dell abside anch essi con vetrate a fuoco ripetono il motivo del giglio di S Antonio e il monogramma di Cristo di S Bernardino da Siena sono tutte del Cicchi La volta del presbiterio e dell abside ha una ricchissima decorazione del Toscani di Fermo coadiuvato dal Cicchi e dal Pesarini Nelle pareti laterali dell abside vi sono due quadri la morte di S Antonio del Toscani 1937 e l apparizione del bambino Gesù a S Antonio di Felice Atzori e Mario Pesarini 1949 Nelle due pareti del presbiterio due grandi quadri a tempera dell Atzori rievocano due celebri miracoli di S Antonio la predica ai pesci e la mula che adora il SS mo Sacramento 1938 Il bel coro in noce del 700 proveniente dal convento ora chiuso di S Martino in Arcevia è sormontato circolarmente da un finto graffito su fondo oro da cartoni dell Atzori ed esecuzione del Cicchi e del Pesarini rappresenta nei personaggi principali l epopea francescana nelle Marche L altare maggiore come i due di fondo delle nuvate laterali sono ricostruzioni di altari del 500 e 600 appartenenti a chiese di Roma demolite per far posto a Via dei Fori Imperiali sono ricchi di marmi antichi e pregiati La decorazione delle due cappelle di fondo delle navate laterali e dei due altari che si fronteggiano più vicini al presbiterio è del Cicchi Tre trittici posti su altrettanti altari laterali con figure della Vergine di S Giuseppe e di Santi e Sante francescani sono dipinti a olio su tela quello a destra di chi entra è dell Atzori quelli a sinistra delle Suore Missionarie francescane di Maria Il bel Crocefisso ora troneggiante sull altare maggiore è una copia in bronzo fuso di quello del Donatcello esistente nella Basilica del Santo a Padova Le Statue di S Antonio del Sacro Cuore dell Immacolata e l artistico Presepio in legno provengono dallua bottega artigianale di Ferdinando Primoth di Ortisei Nella sacrestia ci sono due grandi armadi in noce del 600 Sotto la navata laterale destra c è la cripta a cui si accede dalla chiesa per una rampa di scale vi si conservano i resti mortali del B Filippo da Todi 1418 qui trasferiti dalla chiesa francescana di Casteldemilio ora diroccata vi si allestisce anche per il Natale un bel Presepio Per ricordare più degnamente il 50 della erezione della chiesa il suo interno è stato ritinteggiato ed è stato rifatto il pavimento in marmo rispettando disegni e colori precedenti IL CONVENTO Contemporaneamente al sorgere della chiesa veniva edificato un nuovo ampio convento a forma di U destinato ad abitazione dei religiosi a sede della Curia provincializia dei Frati Minori del Liceo classico per i giovani aspiranti al Sacerdozio e della Biblioteca ricca di incunaboli e di manoscritti che risalgono fino al sec XIV essa ha lo scopo di raccogliere

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  • Castello dei Ferretti 2
    e Luigi D Angiò d intesa con l antipapa Clemente VII prendeva possesso della Marca la fortezza dei Ronchi fu sottoposta a gravi minacce L esercito francese si accampò nei pressi della Rocca di Fiumesino e mise a ferro e fuoco il territorio circostante costringendo le popolazioni terrorizzate a fornire viveri e altri mezzi mentre Luigi D Angiò minacciava di assalire Ancona se non avesse ceduto la Rocca papale di S Cataldo e sborsato una forte taglia in denaro I miseri ed inermi abitanti di Fiumesino cercarono rifugio nella torre dei Ferretti e a stento riuscirono a respingere le truppe avide di bottino Fu quella certamente una grande prova per il piccolo fortilizio che non era in grado di far fronte ad una moltitudine affamata e inferocita Francesco Ferretti uno dei personaggi più illustri della famiglia come capitano e uomo politico ottenne allora da papa Urbano VI tramite il card Andrea Bontempo Rettore della Marca la facoltà di ampliare e ammodernare il vecchio bastione in modo da poter adeguatamente provvedere alla difesa del territorio e delle popolazioni secondo le nuove esigenze di carattere militare Il Ferretti lasciando in piedi e restaurando l antico fortilizio che sorgeva nell angolo di nord

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  • Castello dei Ferretti 3
    nei quattro lati dell edificio e nel punto d innesto delle torri Rimangono ancora le tracce delle merlature che coronavano l intera costruzione e che furono soppresse nelle successive trasformazioni È il caso intanto di notare che mentre Ancona nel 1382 dopo la triste esperienza fatta con Luigi D Angiò distruggeva a furore di popolo l imponente e artistica rocca di S Cataldo provvedeva a breve distanza alla ricostruzione della

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  • Castello dei Ferretti 4
    sorgessero fra i numerosi rampolli venne scelto ogni sei mesi un governatore del castello e capitano delle milizie il quale era eletto da un consiglio di famiglia di cui facevano parte i maggiori ai 25 anni Il castello dei Ferretti divenne un sicuro rifugio e un valido mezzo di difesa in tutte le lotte che si svolsero nel sec XV soprattutto durante l invasione di Francesco Sforza che aveva posto la sede della sua signoria a Jesi e nelle sanguinose contese fra gli altri condottieri del tempo come Sigismondo Malatesta e Federico di Urbino Gli stessi Ferretti se ne avvantaggiarono nei gravi contrasti che ebbero luogo con le famiglie Fatati Pisanelli e Vigilanti di Ancona quando un Pietro Ferretti figlio di Liverotto e fratello del Beato Gabriele dell Ordine dei Minori Osservanti favorito dall antipapa Giovanni XXIII fu eletto Vescovo di Ancona Il Ferretti osteggiato dal Comune della città che sosteneva il Vescovo legittimo Vigilanti poté prendere possesso dell Episcopato temporaneamente per l intervento diretto di Giovanni XXIII e di Ladislao Re di Napoli Alla fine dello scisma il nuovo papa Martino V per sedare le discordie tra le varie famiglie mentre riconosceva regolare la nomina del Vigilanti trasferiva il

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