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  • La rivista online per l'orientamento
    28 th International Congress of Applied Psychology From crisis to sustainable well being http www icap2014 com 15 16 Luglio 2014 Society for Vocational Psychology 2013 Biennial Conference Career Counseling Development Rebuilding Hope Through School Work and Relationships University of Coimbra Coimbra Portugal 7 10 Agosto 2014 2014 Annual Meeting American Psychological Association Washington DC 13 14 Dicembre 2013 Counseling and Career Counseling Valutazioni e Certificazioni Laboratorio LaRIOS Dip di

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  • Libreria dell'orientamento
    Publishing Company The Oxford Handbook of Positive Psychology and Disability Oxford Library of Psycholog y Michael L Wehmeyer Pagine 560 ISBN 0195398785 Data di pubblicazione 2013 Casa editrice Oxford University Press The Oxford Handbook of the Psychology of Working David L Blustein Pagine 346 ISBN 10 0199758794 Data di pubblicazione 2013 Casa editrice Oxford University Press Handbook of Vocational Psychology Theory Research and Practice W Bruce Walsh Mark L Savickas

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  • Network NICE 2 (Network for Innovation in Career Guidance and Counselling, Program 2)
    benvenuto da parte dell Università ITU ospitante e la definizione degli obiettivi del network da parte della coordinatrice dello stesso la prof ssa Christiane Schiersmann sono state tre Impulse Speeches Discorsi stimolo da parte di membri dello Steering Committee e in particolare Jean Pierre Dauwalder Cell Phone Analogy L analogia del telefono cellulare Bernd Joachim Ertelt The dialogue between practice and science as the basis for professionalism Il dialogo tra pratica e teoria come base della professionalizzazione Salvatore Soresi e Laura Nota What research and education can do to favor hope and resilience in future career counselors and in their clients Come la ricerca e la formazione possono favorire la speranza e la resilienza nei futuri consulenti e nei loro clienti Dopo un esplicito richiamo al ruolo che la tecnologia può assumere sia nella ricerca che nella formazione e l invito ad avvalersi dei benefici della stessa da parte del prof Jean Pierre Dauwalder dell Università di Losanna e il richiamo all importanza che deve avere nell ambito delle proposte nel Network NICE la stretta relazione fra teoria e pratica rivoltoci dal prof Bernd Joachim Ertelt dell Università di Mannehim il prof Salvatore Soresi e la prof ssa Laura Nota hanno posto l attenzione del gruppo sul ruolo che hanno dimensioni quali la career adaptability la prontezza professionale la speranza la resilienza l ottimismo e la prospettiva temporale nel caratterizzare il lavoro dei consulenti e le loro capacità di instillare speranza nei loro clienti Dopo aver presentato il risultato di una cluster analysis effettuata su un gruppo di consulenti italiani che mette in luce la presenza di gruppi con diversi livelli di ottimismo speranza resilienza ed efficacia professionale è stato ribadito che tutto questo è importante sia parlando di ricerca che di applicazione e di formazione Pagina 1 di 2

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  • La rivista online per l'orientamento
    di questa nostra newsletter a più riprese abbiamo fatto riferimento al fatto che il futuro non è più quello di una volta che il lavoro da diritto per tutti si stava trasformando in privilegio per pochi e che alla crisi del lavoro non poteva non seguire anche quella degli operatori Leggi tutto Il Punto Alcuni simposi dell International Conference Life Design e Career Counseling instillare la speranza e fortificare la resilienza Presentazione della Conference Isabella Giannini è psicologa collabora da anni con il Laboratorio La R I O S Si occupa della segreteria organizzativa dei congressi nazionali ed internazionali organizzati annualmente dal Laboratorio collabora con la redazione del Gipo Giornale italiano di Psicologia dell Orientamento si occupa della lettura ottica dei questionari elaborazione e analisi dei dati e predisposizione di referti individualizzati nell ambito di attività di orientamento organizzate dal Laboratorio per studenti delle scuole medie superiori e universitari Sara Santilli è Leggi tutto Archivio articoli Numero 9 anno 2013 Numero 7 anno 2013 Numero 6 anno 2012 Numero 5 anno 2012 Numero 4 anno 2011 Numero 3 anno 2011 Numero 2 anno 2011 Numero 1 anno 2011 In evidenza Counseling Psychology in Action Future Opportunities and Challenges L intervista

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  • Un network interatenei in favore del counseling
    10 giugno us a Roma presso il MIUR Lo scopo essenziale di quell incontro la cui documentazione è a disposizione di tutti nel sito larios psy unipd it è stato quello di stendere un agenda di lavoro e studio al fine di concordare alcune idee a proposito delle iniziative da intraprendere ritenendo inopportuno che continui a mancare la voce dell Università e di coloro che sono di fatto impegnati in

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  • 2013… l’anno della speranza
    dedicato ad essa i nostri più consistenti sforzi di ricerca sia perché ci siamo trovati massicciamente impegnati nell organizzazione di quel Congresso internazionale che è stata da molti definita la più eccitante Conference in materia di orientamento e di counseling del 2013 Al LaRIOS abbiamo incominciato a pensare intensamente a quei giorni circa due anni fa già all interno dei lavori della Conference che si era tenuta a Padova nel settembre del 2011 In quell occasione importanti studiosi del decision making e del life designing si erano trovati d accordo nel ritenere che in epoche di marcata incertezza come quelle che stavamo e stiamo ancora vivendo sarebbe stato necessario ripensare ai nostri modelli teorici e alle nostre pratiche professionali e che dovevamo dedicarci maggiormente alla promozione del benessere e della qualità della vita delle persone più esposte agli effetti deleteri che la crisi stava provocando in diverse parti del mondo Da allora le cose in molti paesi invece di migliorare sono decisamente peggiorate e sono state nettamente sconfermate le previsioni di coloro che a volte superficialmente altre in mala fede ritenevano che si sarebbe trattato di una crisi passeggera momentanea apparente In tutto questo a farne le spese sono stati soprattutto coloro che per ragioni socioeconomiche vivono ai margini delle nostre società e in particolare le nuove generazioni che sembrano nutrire poche certezze molte paure ed intense preoccupazioni nei confronti di un futuro che come ci eravamo detti a Padova un paio di anni fa decisamente non è più quello di una volta non è più ricco di promesse e di prospettive attraenti In epoche come queste tutti sono chiamati a fare la loro parte i politici in primo luogo ma anche coloro che si occupano di lavoro di mercato di servizi sociali di promozione del benessere e anche noi

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  • 2013… l’anno della speranza
    offrono è in grado di promuovere nei futuri conselor le competenze necessarie e a seminare fiducia e speranza È essenzialmente di questo che intendo occuparmi con la mia relazione Lo farò proponendo alcune riflessioni e alcuni dati che abbiamo raccolto e che da un po di tempo condividiamo all interno del nostro Laboratorio e dei nostri gruppi di ricerca I pensieri e gli interrogativi che terrò presenti sono essenzialmente tre Incomincerò con il chiedermi se di fatto è ancora possibile prevedere il lavoro del futuro e per quanti questa eventuale previsione è effettivamente possibile Mi chiederò ancora cosa caratterizza oggi i professionisti che si occupano di lavoro e di futuro e infine Quali potrebbero essere gli identikit di coloro che in futuro si occuperanno di vocational guidance e di career counseling Considerando tutto questo la prima cosa che a mio parere dovremo forse incominciare a fare è ammettere che anche noi a proposito di futuro ne sappiamo effettivamente molto poco e che sarà sempre più difficile prevederlo con sufficiente precisione e ancor più difficile determinarlo così come ci piacerebbe e vorremo L unica cosa che con una certa certezza possiamo affermare è che né i nostri padri né noi abbiamo fatto quanto necessario per consentire alle nuove generazioni di rappresentarselo positivamente Noi in altri termini siamo per lo meno responsabili di molte inadempienze di tutte quelle promesse che per egoismo ed interessi individualistici non abbiamo mantenuto Sono proprio queste mancanze che oggi ritroviamo alla base delle preoccupazioni che molti giovani avvertono con particolare intensità Tra queste preoccupazioni vi è il convincimento che il lavoro da diritto per tutti sta diventando un privilegio per pochi che quello decente quello pieno di significato se non proprio attraente e piacevole sarà destinato a pochissimi e che sarà attribuito non considerando necessariamente i diversi meriti delle persone che lo vorrebbero svolgere anche il diritto al benessere e alla salute per tutti se non proprio alla felicità si sta affievolendo molto così come l idea che sia possibile e perseguibile uno sviluppo equo e sostenibile in ogni parte della terra Sono molti troppi i giovani che a proposito di futuro dicono Non ci penso Non c è nulla a cui pensare Mi occupa già a sufficienza il presente Il problema non è l incertezza del futuro Il vero problema è l incertezza l indefinitezza del presente Riuscire a pensare da qui ad un anno è già troppo Sono pensieri come questi che ci capita di ascoltare sempre più frequentemente e d altra parte non possiamo meravigliarci di questo se si continua a dire ai nostri giovani come anche noi facciamo spesso nelle nostre università che in futuro la stima più alta sarà accordata all innovazione all invenzione alla scoperta sia economica che scientifica o tecnica all originale all inedito al mai visto alle eccellenze Pomian 1981 p 108 Ma a tutti quelli che non saranno in grado di produrre innovazioni ed invenzioni che non potranno essere delle eccellenze e saranno i più cosa proponiamo Se continueremo a dire che le probabilità di successo e di inclusione saranno decisamente basse per gran parte della curva normale della popolazione giovanile per quella che non possiede strumenti culturali particolarmente sofisticati per essere effettivamente originali e particolarmente creativi come possiamo attenderci che manifestino entusiasmi e voglia di futuro Da questo stesso punto di vista anche il lavoro di chi desidererà occuparsi del futuro delle persone normali di coloro che quasi certamente avranno a che fare con un futuro poco comprensivo e poco solidale esisterà ancora Come sarà Chi non vorrà ridursi a fare solamente come si dice il cacciatore di teste o il selezionatore di eccellenze potrà ancora con il suo lavoro sentirsi rilevante da un punto di vista sociale o soddisfatto a livello individuale E quanto sarà impegnativo e avaro di soddisfazioni il lavorare in favore del futuro con persone che lo considerano particolarmente minaccioso o che non sono in grado di rappresentarselo positivamente Forse dovremo iniziare con il ricercare come rendere più attraente il presente in quanto come in Italia ci suggeriva già oltre venti anni fa Leccardi 1990 il presente immediato il qui ed ora è molto importante ed ha un peso ancor più marcato sia del passato che del futuro Forse e in modo più realistico e concreto se desideriamo effettivamente occuparci di futuro dovremo più umilmente iniziare a considerare come sia possibile utilizzare meglio il presente e al suo interno anche il quotidiano che andrebbe accuratamente custodito risparmiato investito fatto fruttare come una vera e propria risorsa economica in presenza di fattori di incertezza a proposito delle conseguenze delle proprie decisioni e delle proprie azioni nell impossibilità di riuscire a controllare il successo o l insuccesso l individuo moderno dovrebbe riconoscersi limitate capacità di calcolo a lunghissimo termine poche capacità di prevedere e di pianificare a larghissimo raggio Sciolla 1983 È proprio sulla scia di ragionamenti come questi che negli ultimi anni la ricerca di significati e di valori sembra essersi trasferita dalla dimensione del futuro a quella del presente Il presente tempo tutto sommato poco nobile come dicono alcuni filosofi in quanto non sarebbe null altro che un ponte tra il passato e il futuro inizia ai nostri giorni ad essere riqualificato e a godere di glorie per lui insolite provocando però di fatto la distruzione della stessa idea di futuro In effetti sembrerebbe che Il presente sia oggi l unica dimensione del tempo che viene frequentata senza disagio e su cui si sofferma senza difficoltà la nostra attenzione Tabboni 1988 In questa prospettiva non più il futuro ma il presente esteso un lasso temporale sufficientemente breve da non sfuggire al controllo umano e sociale ma anche abbastanza lungo da consentire progettazioni diventerebbe il nuovo tempo dell azione umana ma anche del vocational guidance della career education e del career counseling Pur accontentandoci di occuparci di un futuro molto prossimo o di un presente dilatato dovremo in ogni caso armarci di nuove modalità di analisi e di previsione ma dovremo anche essere animati dalla speranza che sia possibile nonostante tutto realizzare i nostri obiettivi le nostre aspirazioni soddisfare i nostri desideri e anche per quanto ci riguarda direttamente da un punto di vista professionale ritenere possibile aiutare le persone a farlo Alcune indicazioni ce le aveva già fornite Agostino d Ippona con quella frase che abbiamo utilizzato come slogan di questo congresso Altre ce le fornisce un altro importante e più contemporaneo pensatore Ernst Bloch che ci invita proprio a non rinunciare facilmente ai nostri sogni e nemmeno a quelli che facciamo ad occhi aperti La vita di tutti gli uomini è attraversata da sogni ad occhi aperti afferma Bloch Una parte di questi sogni è solo una fuga insipida anche snervante anche bottino per imbroglioni ma un altra parte stimola non permette che ci si accontenti del cattivo presente non ci consente di essere dei rinunciatari Quest altra parte dei sogni ad occhi aperti ha nel suo nocciolo la speranza e questo è il bello la speranza è insegnabile Forse dati i tempi che stiamo attraversando è proprio questo in ultima analisi lo scopo del nostro lavoro ma per perseguirlo dovremo riuscire a contrastare anche quell idea irrazionale a mio avviso che alcuni economisti tristi e sfiduciati di oggi assieme ad alcuni pensatori del passato continuano a cercare di inculcare alle nuove generazioni dicendo che bisogna essere modesti che bisogna moderare i desideri abbassare la soglia delle pretese piuttosto che innalzare le aspettative e le speranze Questi ben pensanti hanno persino tentato di convincerci del fatto che si potrà diventare ricchi solamente se si sarà poveri di desideri Bodei 2007 p 15 1 Ma come sono i professionisti che si occupano del futuro delle persone Come stanno vivendo queste tensioni e queste contraddizioni e difficoltà All interno dell International Hope Research Team e del nostro Laboratorio ce lo siamo chiesti più volte Oggi mi soffermerò a considerare i risultati ancora preliminari di due indagini che abbiamo ancora in corso e che stanno interessando professionisti diversi che a vario titolo e con diverse competenze lavorano a contatto di persone che necessitano di aiuto In questi studi facciamo generalmente ricorso a misure sia qualitative che quantitative che si riferiscono Agli obiettivi che questi professionisti tengono presenti per la propria crescita professionale e a quanta fiducia e speranza di fatto nutrono per il proprio futuro Alla self efficacy professionale alle Competenze professionali alle capacità collaborative alle possibilità di gestione delle difficoltà dei clienti All abilità di instillare speranza e ottimismo nei propri clienti Alla propria realizzazione e soddisfazione professionale Alla propria resilienza e ovviamente Alla speranza e all ottimismo Gli strumenti che abbiamo utilizzato sono stati tradotti anche in diverse lingue e sono stati utilizzati in numerose indagini tese ad approfondire il ruolo ricoperto da queste dimensioni e ad individuare differenze sia all interno di diverse professioni di aiuto professionisti del career counseling insegnanti psicoterapeuti educatori riabilitatori ed operatori sociali che di realtà culturali diverse Europa Asia Africa e Sud America In questa sede mi limito a proporre solo alcune riflessioni Le prime si riferiranno ai risultati che abbiamo ottenuto in seguito ad una cluster analysis che abbiamo recentemente condotto considerando le autovalutazioni di un gruppo di professionisti del vocational guidance e career counseling impiegati in servizi diversi dell Italia del Nord Le seconde riflessioni che proporrò si riferiranno agli effetti che potremmo riconoscere alla speranza all ottimismo alla self efficacy e alla resilienza a proposito del modo di concepire la propria professione e la propria tendenza ad instillare speranza di coloro che si occupano di lavoro e di futuro Per la nostra cluster analysis abbiamo coinvolto 572 professionisti provenienti da diverse regioni dell Italia settentrionale La cluster analysis che abbiamo condotto ci ha consentito di individuare 4 diversi gruppi Il gruppo più numeroso raccoglie circa il 35 dei partecipanti al nostro studio ed è costituito da professionisti n 200 che abbiamo definito pessimisti e delusi Pur essendo sufficientemente soddisfatti per il trattamento economico che ricevono a livello professionale sembrano avere una visione poco positiva della loro professione Sembrano generalmente non sbilanciarsi non stare né dalla parte del bicchiere mezzo pieno né da quella del mezzo vuoto Il loro impegno lavorativo da quanto abbiamo colto tramite analisi qualitative si limita allo stretto necessario senza specifici obiettivi di crescita e senza particolari investimenti a proposito del loro miglioramento professionale Sembrano professionisti neutrali indifferenti che pur possedendo credenze di efficacia professionale quasi medie non riescono ad instillare fiducia e speranza nei loro clienti e tanto meno ad affrontare adeguatamente le situazioni difficili che questi incontrano Discutendo di questo gruppo nei nostri incontri di ricerca al LaRIOS ci è venuta in mente l immagine stereotipata di un dipendente convenzionale e neutrale che si attiene al minimo previsto dal suo mansionario senza colpe ed inadempienze particolari ma al contempo senza meritare particolari elogi e senza manifestare segnali di entusiasmo Nei confronti delle sfide che con il nostro lavoro ci troviamo a dover affrontare questo tipo di collega appare irrilevante impotente non certamente in grado di scuotere quel gran numero di persone che già oggi hanno difficoltà a darsi da fare per la costruzione della propria carriera Nei nostri servizi e soprattutto in quelli pubblici i lavoratori di questo tipo sono purtroppo tanti sarebbero più di un terzo sono veramente troppi Il secondo gruppo è risultato composto da circa il 27 dei nostri soggetti n 154 È formato da persone tendenzialmente ottimiste che posseggono sufficienti credenze di efficacia professionale e che nutrono sentimenti positivi nei confronti del lavoro che svolgono Si ritengono anche in grado di essere di aiuto a chi incontra difficoltà nello scegliere e costruire il proprio futuro Questi lavoratori riescono ad essere supportivi ad incoraggiare ed instillare speranza e fiducia pur apparendo allo stesso tempo realistiche e moderate Per questa ragione li abbiamo definiti Lavoratori moderatamente supportivi ottimisti e realisti Il terzo gruppo raccoglie il 21 circa dei partecipanti n 120 e sono stati da noi considerati molto positivi ottimisti e resilienti in quanto tendenzialmente ritengono che possano accadere più cose positive che negative e questo anche nei momenti di difficoltà ed incertezza Si tratterebbe di colleghi che sanno investire energie e risorse nel perseguimento dei propri obiettivi e che ritengono di possedere le strategie necessarie per il loro perseguimento Sul versante strettamente professionale sono soddisfatte del lavoro che svolgono e che considerano di valore socialmente utile e sufficientemente prestigioso Queste persone inoltre si considerano in grado di stabilire relazioni positive con i colleghi e si riconoscono la capacità di instillare fiducia e speranza anche in quei clienti che presentano disagi e difficoltà Anch essi inoltre appaiono resilienti in grado di affrontare anche da un punto di vista professionale e personale situazioni di disagio e stress Da un punto di vista sociale ci auguriamo che siano proprio questi colleghi a prendersi cura di quelle persone che incontrano le più consistenti difficoltà a proposito di come scegliere e progettare il proprio futuro Purtroppo sono pochi mentre le persone in difficoltà sono tante Da questo punto di vista le persone più sfortunate dovrebbero essere molto fortunate per riuscire ad intercettare proprio questi professionisti Il quarto gruppo quello meno numeroso raccoglie circa il 17 dei nostri partecipanti n 97 Le persone che appartengono a questo gruppo sono decisamente pessimiste nei confronti del futuro e nutrono scarse credenze di efficacia professionale Sul versante lavorativo inoltre si ritengono poco realizzate e non in grado di affrontare le situazioni di difficoltà di molti loro clienti e gli stress che potrebbero verificarsi nello svolgimento di un lavoro che percepiscono come poco piacevole Sembrano inoltre attribuire scarso prestigio e scarsa rilevanza all attività che svolgono A proposito della probabilità di queste persone di essere supportive di essere in grado di aiutare persone veramente in difficoltà di instillare speranza e fiducia in coloro che non ne hanno o di essere ritenute idonee ad occuparsi del futuro delle persone beh c è ben poco da dire forse loro per prime dovrebbero rivolgersi ad un professionista del career counseling e possibilmente a qualcuno appartenente a quel gruppo di colleghi che abbiamo definito molto positivi ottimisti e resilienti in quanto anche l aver a che fare con lavoratori come questi e voler supervisionare le loro attività non sarebbe un impresa facile Nel riflettere su questi profili e sulle ricadute che potremmo considerare a proposito della formazione e della supervisione che dovrebbero essere garantire alle loro pratiche professionali ci siamo anche chiesti quale ruolo esercitassero le dimensioni che sono al centro dell attenzione di questo convegno la speranza e la resilienza in primo luogo Abbiamo cercato una risposta a proposito di questo interrogativo ricorrendo a modelli ad equazioni strutturali Quello che ci è sembrato fittasse meglio con i nostri dati è riassunto nel grafico seguente che indica gli effetti diretti ed indiretti che esisterebbero tra le variabili indipendenti e dipendenti che abbiamo considerato Mi sembra particolarmente importante innanzitutto considerare l effetto diretto che l ottimismo sembra far registrare a proposito del modo con cui i nostri professionisti si rappresentano il proprio lavoro i pensieri cioè che nutrono a proposito dei riconoscimenti che otterranno e dell incremento che in futuro le loro competenze professionali potranno registrare e a proposito della propensione a ritenersi in grado di instillare fiducia e speranza nei propri clienti Come si deduce da quanto raffigurato nel grafico non può essere minimizzato però il ruolo di mediazione che viene ricoperto dalle credenze di efficacia professionale e dalla resilienza La prima grazie agli indicatori che abbiamo utilizzato può essere qui operazionalmente descritta in termini di capacità di utilizzare in modo competente adeguate procedure di assessment e di trattamento e come abilità di fronteggiamento dello stress professionale tramite il ricorso ad efficaci strategie di coping la seconda 2 Questo sembra essere il presente ma cosa potremmo dire a proposito di come dovranno essere i professionisti del futuro Quali i loro identikit possibili Coloro che si dedicheranno ai problemi della scelta e della progettazione professionale si troveranno innanzitutto sempre più spesso ad operare in contesti lavorativi e formativi che saranno sempre più caratterizzati da marcata temporaneità e flessibilità Inoltre a differenza di quanto sta avvenendo ancora in Europa saranno impiegati soprattutto nel settore privato e con sporadiche collaborazioni con il servizio pubblico Questo solleverà sicuramente problemi e metterà a dura prova la loro l adaptability e resilienza Cercare di anticipare e prevedere le competenze che questi professionisti dovrebbero possedere ha portato molti colleghi ed anche alcune importanti organizzazioni ed associazioni internazionali a pensare a diversi elenchi e manifesti di competenze più o meno standard Si tratta di tentativi che potevano avere un senso e una ragione anni fa ma che oggi secondo me non riescono a dirci molto a proposito del futuro dal momento che propongono essenzialmente una sintesi dei comportamenti e delle competenze considerate utili nel passato o nel migliore dei casi attualmente ancora in atto ma che di fatto descrivono ciò di cui c era o c e bisogno non ciò di cui ci sarà bisogno in futuro Il futuro ad esempio richiederà a chi si occuperà di scelta e progettazione professionale di essere anche in grado di interagire e comprendere linguaggi diversi e multidisciplinari come quelli delle scienze della salute della formazione dell economia della sociologia delle scienze della comunicazione dell antropologia ecc Ma non basta oltre a saper fare con competenza molte cose dovrà possedere anche importanti sensibilità ed essere disposto a testimoniare l adesione ad una serie di valori decisamente diversi da quelli propri del consumismo della competizione dell affermazione a tutti i costi Anche Bandura 2002 d altra parte ci ha da tempo detto che la formazione universitaria si deve curare di più di valori umani di significati di prospettive culturali e di coinvolgimento civile che debbono essere potenziati almeno quanto le conoscenze Bandura 2002 Di tutto questo è ovviamente difficile trovare tracce operazionali negli elenchi anche internazionali a cui ho fatto prima riferimento Per queste ragioni invece di considerare un bilancio standard delle conoscenze e delle competenze di questi professionisti potrebbe essere più utile

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  • Alcuni simposi dell’International Conference “Life Design e Career Counseling: instillare la speranza e fortificare la resilienza”
    o s cercherà di mantenere viva con uno sguardo attento rivolto al futuro prossimo Anche per questa ragione riportiamo di seguito le sintesi di alcuni dei simposi che si sono svolti Speranza e ottimismo in tempo di crisi Massimo Bellotto La parola crisi si ricollega alla parola greca krisis il cui significato è dato dal verbo crino che significa insieme decido e separo la crisi come decisione e separazione Si tratterebbe allora di ripensare il titolo alla luce di queste espressioni ottimismo e speranza in tempo di decisione e ottimismo e speranza in tempo di separazione Decidere è una parola costruita sul latino de caedere Caedere vuol dire percuotere mentre il de di de caedere allude al distacco determinato dalla percussione della parte percossa da quella a cui quest ultima era unita Il de caedere è la separazione decidere è separare In questo senso tempo di crisi significa un tempo in cui si decide di separare un fine da un altro di scegliere alcuni mezzi anziché altri di tagliar via diverse possibilità di sviluppo per tenerne una sola Ripensare i fini i mezzi e le possibilità della propria vita personale e lavorativa è un travaglio cognitivo ed affettivo il cui esito dipende anche dall atteggiamento con cui lo si affronta E qui compare la questione dell ottimismo e della speranza Narra il mito di Pandora che quando disobbedendo a Zeus che glielo aveva regalato la fanciulla aprì il vaso da esso uscirono tutti i mali che si abbatterono sull umanità Sul fondo del vaso rimase solo la Speranza forse il rimedio o forse il più subdolo di tutti mali Essa infatti può anche illudere Speranza in greco si dice elpis e la radice elp entra nella parola voluptas voglia desiderio Ciò rimanda al vedere le cose in modo da soddisfare

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