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  • Alcuni simposi dell’International Conference “Life Design e Career Counseling: instillare la speranza e fortificare la resilienza”
    esperienze emotive alle situazioni di realizzazione personale alle relazioni interpersonali e sociali La tradizione filosofica ci ha trasmesso due concezioni di felicità eudaimonia per i primi pensatori greci una prima che si riferisce ad Aristotele la connette con la virtù intesa come giusto mezzo tra estremi contrapposti e su questa stessa linea si colloca lo stoicismo con enfasi sul comportamento razionale e sul distacco dalle emozioni Una seconda che fa riferimento ad Epicuro e più in generale all edonismo connette la felicità con il piacere contrapposto al dolore La prima concezione è stata poi ripresa dalla filosofia medievale cristiana ed è rintracciabile in molti contributi della psicologia dell ultimo ventennio specialmente americana che riconducono l eudemonismo alla minfullness ed intendono la felicità come benessere psicologico accettazione di sé avere degli scopi nella vita padronanza del proprio ambiente relazioni positive con gli altri crescita personale ed autonomia La seconda concezione quella edonistica è rintracciabile nell utilitarismo dei secoli scorsi ma pare meno presente nei contributi psicologici nei quali il benessere soggettivo e gli stati psicologici riconducibili al piacere non sono chiaramente posti in relazione con l esperienza soggettiva di felicità Ma forse eudemonismo ed edonismo sono due concezioni non alternative tra loro essendo accomunate nella tensione con la controparte l infelicità o in senso più lato il disagio della civiltà teorizzato da Sigmund Freud nel 1929 Il riferimento alla felicità o quantomeno al benessere soggettivo come a qualcosa di pensabile e perseguibile è il fondamento della speranza e dell ottimismo un atteggiamento controverso in tempi di crisi Molteplici sono i fattori che influenzano tale atteggiamento fattori genetici geo culturali socio demografici e psicologici Ma ottimismo e speranza sono risorse per l azione che derivano più che da tratti personali dal circuito delle relazioni in cui una persona è inserita e che

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  • Alcuni simposi dell’International Conference “Life Design e Career Counseling: instillare la speranza e fortificare la resilienza”
    disabilità hanno spostato invece l asse verso un approccio basato sui punti di forza sia nella ricerca che nella pratica e al tempo stesso verso il riconoscimento del potenziale di sviluppo e di apprendimento di progettualità futura delle persone che vivono in condizione di disabilità anche quando queste situazioni sono caratterizzate da limitazioni intellettive Una possibile chiave di lettura dei contributi presentati individua e propone linee di lavoro per il prossimo futuro 1 Il career assessment necessita di strumenti nuovi e di modi nuovi di usare strumenti noti A livello di assessment viene ribadita La Porta la rilevanza di azioni che portino ad individuare un progetto professionale e un percorso per realizzarlo tramite i quali determinare un aumento di autoefficacia sviluppare interessi professionali e strategie di problem solving facilitare l acquisizione di abilità personali spendibili come competenze professionali e come facilitatori di resilienza Come in altri ambiti alcuni contributi hanno tuttavia mostrato una nuova attenzione all approccio qualitativo nell assessment un approccio finalizzato a riconoscere e valorizzare le abilità presenti in primis da parte delle persone direttamente coinvolte e a sviluppare intorno a queste una partecipazione positiva Le storie di successo professionale presentate da Gloria Marsay mostrano come l approccio narrativo possa dare voce ai punti di vista delle persone con disabilità e palesare le modalità più efficaci per costruire un proprio futuro professionale Le storie presentate mostrano la presenza di tematiche comuni alle base delle esperienze di successo nella carriera che parlano di resilienza di atteggiamenti positivi di abilità scoperte in se stessi Successivamente nell ambito del simposio organizzato da Mary McMahon sul Qualitative career assessment un contributo presentato da chi scrive ha mostrato come un assessment qualitativo condotto utilizzando strumenti nuovi e teoricamente fondati possa risultare particolarmente utile in situazioni in cui le risorse personali siano limitate situazioni

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  • Alcuni simposi dell’International Conference “Life Design e Career Counseling: instillare la speranza e fortificare la resilienza”
    a tal proposito che gli obiettivi futuri le priorità cambiano in funzione delle emergenze e dell andamento temporale incerto atteso che la specifica disabilità pone nonché della consapevolezza delle stesse Speranze comportamenti resilienti ed autoefficacia rispetto alla possibilità di raggiungere i diversi obiettivi cambiano in funzione delle problematiche vissute ma anche dei diversi contesti e degli ambiti di vita considerati Lo studio mostra infatti che la progettazione del futuro presenta problematiche diverse se prendiamo considerazione la famiglia il lavoro o lo studio la salute o il tempo libero 3 La progettazione del futuro sarà efficace se farà riferimento ad approccio sistemico e contestuale Dallo studio presentato da McMahon Moni Kuskelly e Jobling emergono da un lato indicazioni sulle preoccupazioni del futuro che vivono le persone con disabilità intellettiva e le loro famiglie dall altro il bisogno da parte degli operatori dei servizi di identificare facilitatori e barriere al raggiungimento di queste aspirazioni al raggiungimento dei loro obiettivi personali e professionali Troppo spesso ancora oggi i nostri studi non coinvolgono in maniera attiva le famiglie e in particolare gli operatori dei servizi sul territorio In linea con quest ultimo approfondimento si pongono due contributi presentati nella sessione dedicata al Life Designing in situazioni psicosociali difficili Joanna Rajewska de Mezer ha sottolineato la necessità di azioni che sostengano la difesa dei diritti e al tempo stesso permettano di mobilizzare risorse di auto aiuto ed iniziative personali che contrastino ogni eventuale impotenza appresa particolarmente deleteria quando associata come nel caso della disabilità a una marginalizzazione della famiglia oltre che dell individuo L autrice in una prospettiva nuova ed originale analizza il ruolo delle Consulenze Legali alle quali riconosce una funzione educativa se finalizzate non solo a rendere la persona consapevole dei propri problemi e diritti ma anche a sviluppare la sua capacità di

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  • Alcuni simposi dell’International Conference “Life Design e Career Counseling: instillare la speranza e fortificare la resilienza”
    scorso ciascuno dei settori scientifico disciplinari in cui la psicologia si articola si è occupato prevalentemente di descrivere spiegare ed interpretare le esperienze ed i processi psicologici negativi psicopatologie stress disagio devianza ecc Solo negli ultimi 10 15 anni a parte il lavoro di alcuni precursori sono stati studiati i processi psicologici e le condizioni ambientali sociali e culturali che possono promuovere concretamente il benessere della persona Nel 2007 è stata fondata l International Positive Psychology Association e da qualche anno ci sono l European Network on Positive Psychology e la Società Italiana di Psicologia Positiva Cominciamo a sapere qualcosa di più sulla felicità a seconda di come essa viene intesa nelle diverse culture più o meno individualistiche piuttosto che collettivistiche con riferimento alle esperienze emotive alle situazioni di realizzazione personale alle relazioni interpersonali e sociali La tradizione filosofica ci ha trasmesso due concezioni di felicità eudaimonia per i primi pensatori greci una prima che si riferisce ad Aristotele la connette con la virtù intesa come giusto mezzo tra estremi contrapposti e su questa stessa linea si colloca lo stoicismo con enfasi sul comportamento razionale e sul distacco dalle emozioni Una seconda che fa riferimento ad Epicuro e più in generale all edonismo connette la felicità con il piacere contrapposto al dolore La prima concezione è stata poi ripresa dalla filosofia medievale cristiana ed è rintracciabile in molti contributi della psicologia dell ultimo ventennio specialmente americana che riconducono l eudemonismo alla minfullness ed intendono la felicità come benessere psicologico accettazione di sé avere degli scopi nella vita padronanza del proprio ambiente relazioni positive con gli altri crescita personale ed autonomia La seconda concezione quella edonistica è rintracciabile nell utilitarismo dei secoli scorsi ma pare meno presente nei contributi psicologici nei quali il benessere soggettivo e gli stati psicologici riconducibili al piacere non sono chiaramente posti in relazione con l esperienza soggettiva di felicità Ma forse eudemonismo ed edonismo sono due concezioni non alternative tra loro essendo accomunate nella tensione con la controparte l infelicità o in senso più lato il disagio della civiltà teorizzato da Sigmund Freud nel 1929 Il riferimento alla felicità o quantomeno al benessere soggettivo come a qualcosa di pensabile e perseguibile è il fondamento della speranza e dell ottimismo un atteggiamento controverso in tempi di crisi Molteplici sono i fattori che influenzano tale atteggiamento fattori genetici geo culturali socio demografici e psicologici Ma ottimismo e speranza sono risorse per l azione che derivano più che da tratti personali dal circuito delle relazioni in cui una persona è inserita e che gli attribuisce valore È il rapporto con il contesto di appartenenza che fonda la costruzione della propria progettualità e del proprio investimento stimolando ad agire cogliendo le possibilità di andare oltre la relativa presenza di rischio Il recente Congresso internazionale Life Design and Career Counseling Building hope and Resilience ha reso pubblici interessanti contributi di ricerca scientifica che sono utili per implementare il dibattito su speranza e ottimismo e per individuare nuove forme di intervento psicologico nei diversi contesti di vita di apprendimento e di lavoro Costruire il futuro in condizioni di disabilità Tematiche e sfide nei contributi presentati alla International Conference Teresa Maria Sgaramella I tempi attuali le condizioni che viviamo richiedono a tutti gli individui di fronteggiare molte incertezze pongono però sfide aggiuntive a chi già sperimentava particolari difficoltà nella costruzione del proprio progetto di vita ovvero alle persone che sperimentano situazioni di disabilità Nella conferenza internazionale vari contributi hanno focalizzato l attenzione sulla progettazione del futuro di persone che sperimentano condizioni particolarmente difficili e complesse I lavori presentati hanno mostrato come almeno nella ricerca sia ormai condivisa la visione proposta da Michael Wehemeyer Nella sua lettura magistrale dedicata alla disabilità ha invitato ad andare Beyond Pathology oltre la patologia per individuare e sottolineare invece gli aspetti positivi del funzionamento delle singole persone Storicamente infatti la disabilità è stata vista con la lente della patologia del danno del deficit Gli sviluppi recenti degli studi nell ambito della psicologia positiva e i cambiamenti nella visione della disabilità hanno spostato invece l asse verso un approccio basato sui punti di forza sia nella ricerca che nella pratica e al tempo stesso verso il riconoscimento del potenziale di sviluppo e di apprendimento di progettualità futura delle persone che vivono in condizione di disabilità anche quando queste situazioni sono caratterizzate da limitazioni intellettive Una possibile chiave di lettura dei contributi presentati individua e propone linee di lavoro per il prossimo futuro 1 Il career assessment necessita di strumenti nuovi e di modi nuovi di usare strumenti noti A livello di assessment viene ribadita La Porta la rilevanza di azioni che portino ad individuare un progetto professionale e un percorso per realizzarlo tramite i quali determinare un aumento di autoefficacia sviluppare interessi professionali e strategie di problem solving facilitare l acquisizione di abilità personali spendibili come competenze professionali e come facilitatori di resilienza Come in altri ambiti alcuni contributi hanno tuttavia mostrato una nuova attenzione all approccio qualitativo nell assessment un approccio finalizzato a riconoscere e valorizzare le abilità presenti in primis da parte delle persone direttamente coinvolte e a sviluppare intorno a queste una partecipazione positiva Le storie di successo professionale presentate da Gloria Marsay mostrano come l approccio narrativo possa dare voce ai punti di vista delle persone con disabilità e palesare le modalità più efficaci per costruire un proprio futuro professionale Le storie presentate mostrano la presenza di tematiche comuni alle base delle esperienze di successo nella carriera che parlano di resilienza di atteggiamenti positivi di abilità scoperte in se stessi Successivamente nell ambito del simposio organizzato da Mary McMahon sul Qualitative career assessment un contributo presentato da chi scrive ha mostrato come un assessment qualitativo condotto utilizzando strumenti nuovi e teoricamente fondati possa risultare particolarmente utile in situazioni in cui le risorse personali siano limitate situazioni in cui la prospettiva temporale futura è particolarmente incerta nelle situazioni complesse in cui spesso si sperimentano transizioni e cambiamenti ricorrenti per ricorrenti problemi di salute o disagio psicosociale L analisi delle risposte fornite alle interviste strutturate da adulti che presentano una disabilità neurologica progressiva o disabilità psicosociale ha permesso di individuare descrittori e tematiche ricorrenti Insieme ai partecipanti è stato possibile dare significato alle esperienze precedenti di transizione ai ruoli vissuti nel proprio presente e connotare adattabilità speranze e obiettivi futuri Si tratta di un azione che con le parole utilizzate da Rubina Setlhare Meltor per descrivere i risultati di una attività di counseling in una situazione di disagio contribuisce a re authoring life story a riscrivere la propria storia 2 Conoscere le aspirazioni gli obiettivi futuri delle persone con disabilità è sicuramente un passaggio obbligato nel prossimo futuro Molte persone che presentano disabilità sono isolate non partecipano attivamente alla vita della comunità e non hanno un progetto che riguardi il loro futuro professionale in primis nonostante sia generalmente riconosciuto il ruolo protettivo costituito di un progetto professionale rispetto alla salute al benessere e alla qualità di vita I risultati di uno studio presentato da McMahon Moni Kuskelly e Jobling sottolineano la necessità di conoscere e di tenere conto delle aspirazioni delle aspettative e delle esperienze di transizione sperimentate da persone con disabilità intellettiva per compiere passi verso una integrazione e una progettazione del futuro personale In tale analisi è necessario inoltre comprendere come tali speranze aspirazioni e priorità possano essere influenzate da problemi derivanti da una limitazione o da menomazione specifica Dallo studio presentato da Carrieri Sgaramella e Soresi emerge a tal proposito che gli obiettivi futuri le priorità cambiano in funzione delle emergenze e dell andamento temporale incerto atteso che la specifica disabilità pone nonché della consapevolezza delle stesse Speranze comportamenti resilienti ed autoefficacia rispetto alla possibilità di raggiungere i diversi obiettivi cambiano in funzione delle problematiche vissute ma anche dei diversi contesti e degli ambiti di vita considerati Lo studio mostra infatti che la progettazione del futuro presenta problematiche diverse se prendiamo considerazione la famiglia il lavoro o lo studio la salute o il tempo libero 3 La progettazione del futuro sarà efficace se farà riferimento ad approccio sistemico e contestuale Dallo studio presentato da McMahon Moni Kuskelly e Jobling emergono da un lato indicazioni sulle preoccupazioni del futuro che vivono le persone con disabilità intellettiva e le loro famiglie dall altro il bisogno da parte degli operatori dei servizi di identificare facilitatori e barriere al raggiungimento di queste aspirazioni al raggiungimento dei loro obiettivi personali e professionali Troppo spesso ancora oggi i nostri studi non coinvolgono in maniera attiva le famiglie e in particolare gli operatori dei servizi sul territorio In linea con quest ultimo approfondimento si pongono due contributi presentati nella sessione dedicata al Life Designing in situazioni psicosociali difficili Joanna Rajewska de Mezer ha sottolineato la necessità di azioni che sostengano la difesa dei diritti e al tempo stesso permettano di mobilizzare risorse di auto aiuto ed iniziative personali che contrastino ogni eventuale impotenza appresa particolarmente deleteria quando associata come nel caso della disabilità a una marginalizzazione della famiglia oltre che dell individuo L autrice in una prospettiva nuova ed originale analizza il ruolo delle Consulenze Legali alle quali riconosce una funzione educativa se finalizzate non solo a rendere la persona consapevole dei propri problemi e diritti ma anche a sviluppare la sua capacità di decisione e di responsabilità Repetto e collaboratori invece hanno sottolineano la necessità di modelli teorici che guidino l analisi e la gestione delle transizioni la partecipazione al contesto sociale più allargato Partendo dall analisi delle problematiche di giovani che presentano malattie croniche non riconoscibili a prima vista hanno illustrato un modello per sostenere la progettazione del futuro di questi adolescenti Ciò che il contributo sottolinea è la necessità di prevedere azioni finalizzare ad insegnare alle persone con disabilità a muoversi nel sistema di cura nel sistema educativo e nelle strutture di riferimento più ampie perché sicuramente faranno parte della loro vita futura e svolgeranno un ruolo nella costruzione del loro futuro I contributi a cui si è fatto qui riferimento hanno individuato ed affrontato varie tematiche rilevanti per la progettazione del futuro delle persone che vivono in condizioni di disabilità E opportuno sottolineare tuttavia che gli elementi e le linee di lavoro emerse non possono essere considerati specifici per la disabilità la loro rilevanza è indubbiamente generale e la loro portata ampia Tali contributi in modo vario interdisciplinare ed originale hanno accolto le parole rivolte da Soresi nella relazione di apertura che invitava a pensare a nuovi modelli interpretativi per leggere il nostro presente e per costruire il futuro a considerare costrutti diversi da quelli tradizionali per rispondere alle sfide nuove che ogni giorno sperimentiamo L International Hope Research Team alcuni preliminari risultati di ricerca Maria Cristina Ginevra Una delle sessioni plenarie della Conferenza Internazionale è stata dedicata alla presentazione dei lavori avviati dal gruppo di ricerca internazionale IHRT International Hope Research Team L IHRT fondato nel gennaio 2012 presso il Laboratorio Larios dell Università di Padova vede la partecipazione attiva di numerosi ricercatori e professionisti italiani e internazionali che hanno avviato 7 gruppi di ricerca Contributi multidisciplinari allo studio della speranza dell ottimismo della prospettiva temporale e della resilienza gestito dalla prof ssa E Camussi Life Design speranza ottimismo prospettiva temporale e resilienza gestito dalla prof ssa L Nota Lavoro lavoratori Life Design e nuove tecnologie gestito dalla prof ssa L Ferrari Speranza ottimismo resilienza e prospettiva temporale nella disabilità gestito dalla prof ssa T M Sgaramella Resilienza e diversity management gestito dalla prof ssa P Magnano La resilienza come costrutto relazionale modelli teorici e strumenti di assessment gestito dalla prof ssa G Gianesini Speranza ottimismo prospettiva temporale e resilienza in età evolutiva gestito dalla prof ssa L Nota Nell ambito di tali gruppi di ricerca il confronto tra ricercatori e operatori e il fervente interesse dimostrato da tutti i partecipanti hanno consentito di mettere a punto diversi progetti di ricerca finalizzati ad individuare il ruolo giocato da dimensioni positive come la speranza l ottimismo la resilienza e la prospettiva temporale in questi tempi di crisi economica e sociale Molti di tali lavori di ricerca sono stati presentati nel corso di diverse sessioni plenarie e parallele della conferenza Nelle sessioni plenarie il prof Soresi ha a riguardo precisato le competenze e le caratteristiche che gli operatori di orientamento dovrebbero possedere facendo proprio riferimento al ruolo che in tal senso sembrano avere la speranza l ottimismo la resilienza e la rappresentazione positiva del proprio lavoro Anche la prof ssa Nota con il contributo Adattabilità professionale e prontezza professionale per costruirsi il futuro ha messo in evidenza il ruolo della speranza dell adaptability e della prontezza professionale nei giovani adolescenti per poter affrontare le difficili condizioni socio economiche dei nostri tempi Ulteriori lavori sono stati presentati nelle sessioni parallele Le dott sse Zicari S e Carraro F le dott sse Santilli S e Marcionetti J e le prof sse Ferrari L e Nota L si sono concentrate sull importanza di tali dimensioni nei bambini e negli adolescenti le prime con un contributo dal titolo Ottimismo speranza prospettiva temporale e resilienza in età evolutiva Studio riguardante bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni hanno riscontrato che i bambini con elevati livelli di speranza si caratterizzano per maggiori livelli di soddisfazione personale ottimismo e abilità sociali le seconde con il contributo Optimism hope and decisional status in Swiss and Italian middle school students si sono focalizzate sulla possibilità di utilizzare strumenti che indagano tali dimensioni in studenti italiani e svizzeri della scuola secondaria di I grado infine le terze con il contributo The role of hope on adolescents career construction hanno analizzato il ruolo delle dimensioni della speranza della resilienza e dell ottimismo nella career construction di studenti delle scuole secondarie di secondo grado Ulteriori lavori hanno esaminato il ruolo della speranza dell ottimismo e della prospettiva temporale negli adulti la prof ssa Zanetti M A e le dott sse Ferrari P R e Rota S Studenti resilienti ruolo dei fattori speranza ottimismo e prospettiva temporale hanno a riguardo indagato la speranza l ottimismo e la resilienza in studenti universitari con difficoltà nella carriera accademica e la presenza di fattori e dimensioni legate alla struttura di personalità la dott ssa Ginevra M C Adaptability time perspective hope and optimism in unemployment concentrandosi su giovani adulti disoccupati ha riscontrato che i soggetti con elevati livelli di adattabilità professionale si caratterizzano per maggiori livelli di prospettiva temporale e qualità della vita infine i lavori di Carrieri L Sgaramella T M e Soresi S Vocational and life design in adults living with intellectual disability goals determinants and profiles e di Sgaramella T M Qualitative assessment in complex situations designing the future in case of reduced personal resources and uncertain future time perspective hanno messo in evidenza le relazioni tra speranza prospettiva temporale e obiettivi futuri e tra speranza speranza professionale e adaptability in adulti con disabilità intellettiva Altri due progetti di ricerca attinenti all IHRT sono stati presentati nelle sessioni poster che si sono tenute il giovedì e venerdì pomeriggio il primo contributo Adaptability and psychological capital a research in the academic and administrative area di Pungetti E e Nota L ha esaminato le dimensioni del capitale psicologico speranza ottimismo autoefficacia professionale e resilienza e della adattabilità professionale in docenti universitari e manager operanti in amministrazioni pubbliche il secondo Adaptability optimism and hope in a group of adults with drug addiction di Ginevra M C e Di Maggio I ha messo in evidenza la necessità di realizzare attività di career counseling per adulti con tossicodipendenza che si caratterizzano per minori livelli di speranza ottimismo adaptability e qualità della vita rispetto ad un gruppo di controllo Per quanto concerne la sessione parallela centrata sull International Hope Research Team il prof Soresi chair della sessione ha innanzitutto ricordato le finalità del gruppo di ricerca e presentato i protocolli di ricerca che sono stati predisposti dall IHRT e applicati a diversi gruppi di partecipanti tra cui esperti di orientamento operatori che lavorano con la disabilità insegnanti genitori adolescenti e bambini persone con disabilità adulti che stanno sperimentando periodi di disoccupazione Il primo contributo dal titolo Indagine su speranza ottimismo resilienza Alcune considerazioni in margine alla rilevazione in Umbria è stato presentato da Petetti A Antonucci F Colonnelli R Proietti L Iobbi A e M I relatori hanno descritto lo studio che stanno conducendo in Umbria coinvolgendo studenti di scuola secondaria di I e II grado Il contributo successivo di Annovazzi C e Camussi E Come speranzosità e ottimismo dei genitori intervengono nella scelta universitaria dati preliminari del Servizio di Consulenza Psicosociale per l Orientamento di Milano Bicocca ha discusso i dati preliminari relativi al ruolo delle dimensioni di resilienza speranza ottimismo fiducia nelle proprie capacità soddisfazione sulla propria vita in genitori di studenti universitari e la ricaduta di ciò sulle scelte formative e professionali dei figli A seguire Ramaci T Santisi G e Magnano P hanno presentato il lavoro Verso un modello di Diversity Management I relatori facendo riferimento al modello teorico del Diversity Endorsement Avery 2011 e coinvolgendo 400 lavoratori di organizzazioni del settore pubblico e privato hanno descritto i comportamenti resilienti in grado di favorire la promozione ed il sostegno delle diversità in ambito organizzativo Il contributo successivo dal titolo Orientamento alla transizione nel sistema d istruzione di formazione superiore e nel lavoro di Romaniello G Marcigliano F Nella Spina I e Cerbino C si è focalizzato sulla presentazione del progetto di orientamento svolto dall Apof il Agenzia in house della Provincia di Potenza nelle scuole secondarie di I e II grado e che ha visto l applicazione degli strumenti messi a punto dall IHRT Ha fatto seguito la presentazione di Di Maggio I Di Giuseppe T e Ginevra M C che con il contributo La speranza e l ottimismo nell ambito delle relazioni di aiuto un analisi cross culturale ha indagato le differenze nei costrutti della psicologia positiva qualità della vita speranza ottimismo credenze di autoefficacia professionale resilienza in quattro gruppi di operatori impegnati in paesi diversi Italia Congo

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  • Counseling Psychology in Action: Future Opportunities and Challenges
    Leach della University of Louisville Come si evince dal titolo della conference i temi su cui si punta l attenzione sono il ruolo della formazione e delle competenze nei diversi contesti il ruolo del counselor nella promozione della salute la multidisciplinarietà l orientamento la prevenzione e la tecnologia counselor e situazioni di violenza e trauma il ruolo della diversità es per disabilità età genere religione ecc Sono previsti simposi sessioni

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  • Counseling Psychology in Action: Future Opportunities and Challenges
    ACCTA Chair e co chair della conference sono la prof ssa Sharon Bowman della Ball State University e il prof Mark Leach della University of Louisville Come si evince dal titolo della conference i temi su cui si punta l attenzione sono il ruolo della formazione e delle competenze nei diversi contesti il ruolo del counselor nella promozione della salute la multidisciplinarietà l orientamento la prevenzione e la tecnologia counselor

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  • ‘I dieci motivi per cui premiare Salvatore Soresi’
    di Padova il 20 21 e 22 giugno scorsi alla quale per altro hanno partecipato circa 700 congressisti di cui più di 2 3 provenienti dall estero il prof Salvatore Soresi è stato insignito di un prestigioso premio dalla European Society for Vocational Designing and Career Counseling per l impegno profuso nei progetti internazionali di counseling e career counseling in un ottica inclusiva A premiarlo è stato il prof Jean Pierre Dauwalder dell Università di Losanna e Presidente dell European Society for Vocational Designing and Career Counseling Nel motivare il premio ha ricordato i contributi che il prof Soresi ha fornito nei diversi contesti internazionali in cui si è trovato coinvolto proponendo nuovi modelli di analisi e nuovi strumenti operativi Ecco I dieci motive per cui a cui ha fatto riferimento il prof Dauwalder nel corso della premiazione Salvatore Soresi è professore ordinario presso l Università di Padova Dopo la laurea presso l Università di Trieste ha ottenuto il suo PhD grazie agli studi presso l Università Cattolica di Milano e la Sorbonne a Parigi Pagina 1 di 1 1 TORNA ALLA HOME STAMPA ARTICOLO Laura Nota è docente di Progettazione professionale e career counseling e di Counseling psicologico per

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  • ‘I dieci motivi per cui premiare Salvatore Soresi’
    di insegnanti e genitori nei programmi di orientamento in ottica preventiva Allo stesso tempo ha partecipato attivamente alle lotte per la deistituzionalizzazione delle persone con disabilità realizzando specifiche manifestazioni e scioperi della fame Questi movimenti portarono alla legge 517 che ha smantellato le scuole speciali in Italia rendendo questa Nazione una delle più progressive in Europa alla fine degli anni 70 Durante gli anni 80 presso l Università di Padova ha continuato a sviluppare le sue idee e a dare vita a numerose ricerche nell ambito della disabilità della riabilitazione dell integrazione e dei processi decisionali Negli anni 90 diede vita al primo corso di perfezionamento in Psicologia dell Orientamento che continuò a dirigere per anni e fondò il Laboratorio LaRIOS e il Centro di Ateneo di Servizi e Ricerca per la Disabilità la Riabilitazione e l Integrazione con l obiettivo di favorire la ricerca e la pratica ad essa associata Avete certamente notato che due giorni fa Salvatore ci ha parlato del suo impegno per la speranza e l inclusione passioni ancora fortemente presenti Non a caso ha dato vita all International Hope Research Team che riunisce ricercatori di diverse università italiane e straniere interessati allo studio della speranza Ha così contribuito fortemente a favorire in Italia lo sviluppo di questi due filoni di studio relativi alla psicologia dell orientamento e alla psicologia delle disabilità fondando per altro anche il Giornale Italiano di Psicologia dell Orientamento GIPO e diventando il direttore di due collane Percorsi di orientamento e Disabilità Trattamento e Inclusione Nel 2000 ricevette come riconoscimento l Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana per il Progetto Magellano relativo ad attività di orientamento per studenti di scuola superiore che ha visto coinvolti migliaia di adolescenti italiani Ha fortemente creduto nella collaborazione internazionale e ha stabilito nel corso del

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