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  • Riforma della P.A. e “noi”
    Unitarietà della carriera Sancita dal d lgs n 139 2000 deriva dalla necessità che le suddette specifiche e generali funzioni strategiche per lo Stato siano gestite dal Prefetto quale vertice della organizzazione statale nella provincia attraverso una struttura complessa quale è la prefettura con il supporto degli altri dirigenti della carriera struttura portante dell organizzazione che sono formati per disimpegnare quelle delicate funzioni dopo uno specifico percorso selettivo concorsuale e formativo svolgendo le stesse con modalità unitarie fondate su una essenziale posizione di imparzialità e terzietà sempre riconosciuta dagli interlocutori della prefettura identica deontologia di servizio verso la società e il cittadino identica abitudine a una visione ampia e compiuta delle problematiche e capacità di ricerca di soluzioni nelle più svariate materie con gli strumenti che la legge appresta identico spirito di servizio h 24 per 365 giorni all anno Modalità che solo il suddetto percorso congiunto alla specifica professionalità necessaria oggettivamente non equiparabile a quella degli altri dirigenti possono assicurare e in effetti quotidianamente assicurano Aspetto assolutamente importante è la formazione l apprendimento e l arricchimento attraverso la quotidiana esperienza lavorativa in prefettura nelle più disparate situazioni che possono interessare la realtà provinciale attraverso il rapporto con il prefetto e i colleghi nella sede o nelle sedi in cui ciascuno noi è stato e la costante interlocuzione con gli altri soggetti pubblici e privati i cittadini e tutte le altre componenti sociali Assetto organizzativo delle prefetture È anche da sottolineare il fatto che giornalmente operiamo e abbiamo operato nel corso della carriera in un assetto organizzativo quale quello delle prefetture dove il bagaglio di conoscenze ed esperienze e di modalità di gestione delle materie e delle problematiche più complesse è consolidato essendo il frutto della esperienza che la Prefettura ha accumulato nel corso della sua lunghissima vita bagaglio che si arricchisce reciprocamente nella attività quotidiana e che si trasmette come un patrimonio straordinario che ogni dipendente della prefettura conserva con cura adeguandolo alle sempre nuove esigenze e previsioni normative con il suo impegno interesse e dedizione trasmettendolo ai colleghi più giovani Si può dire che la Prefettura sia un organismo che grazie e a causa della sua conformazione delle sue competenze della sua continua evoluzione negli anni a fronte del mutato quadro normativo e sociale è profondamente radicato nella realtà in cui opera e si occupa di una miriade di problemi concreti e rilevanti a volte decisivi per la società spesso in situazioni estreme in cui la prefettura era il luogo ove tentare di trovare una soluzione a problemi che non si era riusciti a risolvere nelle sedi ordinarie Tutto questo potrebbe alla stessa maniera essere gestito da una figura chiamata Prefetto senza la carriera prefettizia di cui egli stesso è la figura apicale O addirittura da una figura dirigenziale proveniente da altra formazione Che probabilmente non sa cosa sia gestire una tornata elettorale dalle politiche alle europee dalle regionali alle amministrative o una emergenza di qualsiasi tipo dall ordine e alla sicurezza pubblica alla protezione civile alla difesa

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  • AP-Associazione Prefettizi informa
    sulla necessità di valutare e mettere in campo ogni possibile sforzo finalizzato all assorbimento della graduatoria relativa all ultimo concorso e quindi all ampliamento del numero dei partecipanti al corso di formazione già programmato per il prossimo autunno le altre attività formative interne cosiddetta formazione in house su materie strettamente connesse alle funzioni dalla Amministrazione saranno gestite in proprio dal Ministero dell Interno e dovranno essere affidate esclusivamente a docenti interni all amministrazione ai quali se in possesso della qualifica dirigenziale non verrà corrisposto alcun compenso ciò in ragione del principio della onnicomprensività della retribuzione nell ambito della formazione in house i moduli formativi vedranno la partecipazione congiunta di dirigenti e personale contrattualizzato e verteranno sulle seguenti materie enucleate d intesa con la SNA sulla base della rilevazione del fabbisogno formativo asilo e protezione internazionale beni confiscati alle mafie depenalizzazione gestioni commissariali persone scomparse protezione e difesa civile sistema elettorale sono in corso contatti tra la ex S S A I e la SNA per indurre quest ultima a farsi carico di ulteriori corsi di formazione specialistica quali quelli destinati ai funzionari del settore sociale e agli informatici vi è stata una ulteriore riduzione delle risorse afferenti il rimborso delle spese di viaggio circa 90 000 euro per il 2015 a fronte di 125 562 nel 2014 e di 165 566 nel 2013 che di fatto ostacola la possibilità di potenziare l attività formativa in house la attività di formazione decentrata continuerà a essere organizzata dalle singole prefetture che riceveranno dalla SNA le relative risorse In relazione a tanto A P ha innanzitutto manifestato vivo apprezzamento e ringraziamento per il notevole impegno profuso dagli uffici ex S S A I al fine di limitare per quanto possibile gli indubbi effetti negativi conseguenti alla soppressione della Scuola In particolare ha espresso

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  • Il commento XII raccolta 2015 – 27 luglio 2015
    Bari Villa Whitaker sede della Prefettura di Palermo Palazzo del Podestà sede della Prefettura di Verona Palazzo dei Rettori sede della Prefettura di Belluno Prefettura di Chieti da un idea di Antonio Corona Navigation Home Cos è il commento L ultimo numero Antonio Corona Archivio Contatti Home Archivio Il commento XII raccolta 2015 27 luglio 2015 Il commento XII raccolta 2015 27 luglio 2015 27 luglio 2015 Filed under Archivio Accoglienza migranti è permesso dire qualcosa di Antonio Corona La manutenzione del terrore di Maurizio Guaitoli Written by Il commento Articoli recenti Il commento XVIII raccolta 2015 22 dicembre 2015 Un sereno Santo Natale Un Matteo al quadrato AP Associazione Prefettizi informa Le raccolte de il commento Anno I 2004 Anno II 2005 Anno III 2006 Anno IV 2007 Anno V 2008 Anno VI 2009 Anno VII 2010 Anno VIII 2011 Anno IX 2012 Anno X 2013 Anno XI 2014 ANNO XII 2015 RACCOLTA 01 02 01 15 RACCOLTA 02 26 01 15 RACCOLTA 03 12 02 15 RACCOLTA 04 27 02 15 RACCOLTA 05 23 03 15 RACCOLTA 06 31 03 15 RACCOLTA 07 21 04 15 RACCOLTA 08 30 04 15 RACCOLTA 09 09 05 15 RACCOLTA 10

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  • Accoglienza migranti: è permesso dire qualcosa?
    apparse sul Corsera del 25 luglio u s La questione dei prefetti Accoglienza ai migranti Due pesi e due misure pag 27 Giustamente e opportunamente il prefetto ha ricordato l accordo Stato Regioni Comuni del luglio 2014 nel quale a motivo degli incessanti approdi di migranti alle coste nostrane sono tracciate le linee di una gestione ponderata di una accoglienza ripartita proporzionalmente e condivisa da tutti gli attori in campo Sennonché sia consentito rilevare quel protocollo non è cogente Nessuno salvo il Governo che può contare sulla piena affidabilità dei prefetti è in grado di assicurare che tutti i soggetti rappresentati in quella intesa ne diano poi concreta attuazione Di qui la debolezza insita nei discendenti tavoli regionali le cui operatività ed efficacia sono rimesse sostanzialmente alla spontanea buona volontà dei relativi partecipanti Rimane peraltro che quanto non si risolva a livello nazionale venga a riproporsi irrisolto e a scontarsi ai livelli sottostanti fino a potere condizionare come si sta verificando i rapporti tra rappresentanti del Governo sul territorio e delle comunità locali Non è quindi un caso se da tempi non sospetti in veste sia istituzionale sia sindacale lo scrivente per esempio suggerisca incentivi agli enti locali che diano fattivamente la disponibilità Si vedrà Non è stato chiesto lo stato d emergenza tutto anche se con difficoltà viene gestito in via ordinaria continua Morcone È esattamente così Non vi è peraltro necessariamente bisogno di una certificazione formale per prendere atto di una situazione straordinaria Non si comprenderebbe altrimenti come mai il tema sia stato trattato addirittura in seno alle Nazioni Unite e in materia di richiedenti asilo le sue eccezionali dimensioni stiano almeno in parte sgretolando il formidabile muro di Dublino E senza andare così lontano basta scorrere ogni giorno la rassegna stampa decisamente ben fatta complimenti del Viminale Lo stesso prefetto Morcone constata con legittimo orgoglio che l Italia sta portando avanti da oltre un anno la più grande operazione umanitaria che la Repubblica abbia mai messo in campo È dunque mera ordinarietà questa Si permetta la banalizzazione ma si ha come la impressione che si stia cercando di appendere alla parete un pesante arazzo con gli stessi martello e chiodino utilizzati per un modesto acquerello Può reggere A situazione straordinaria strumenti straordinari o no Il prefetto Morcone conclude infine con una condivisibilissima notazione Stiamo parlando di persone Assolutamente sacrosanto perciò che si agisca con il massimo rispetto della loro dignità Altrettanto se si decida di estendere la accoglienza a chiunque fugga non necessariamente da guerre e persecuzioni ma anche solamente da fame e miseria Scelta eminentemente politica sulla quale ovviamente ci si astiene In tal caso tuttavia l obiettivo andrebbe dichiarato considerato pure che le disposizioni e misure dedicate ai soli richiedenti asilo e rifugiati potrebbero forse risultare non adatte allo scopo Un loro improprio utilizzo potrebbe anzi rivelarsi perfino controproducente dannoso e deleterio Come quando si finisca con lo spanare irrimediabilmente la testa di una vite a croce pretendendo di usare un cacciavite normale in luogo

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  • La manutenzione del terrore
    centinaio con le centinaia di migliaia di musulmani uccisi per mano di loro fratelli in Iraq Libia Siria etc vi accorgerete immediatamente da che parte spirano in realtà i venti di guerra Ripeto che a mio giudizio il vero danno che può fare il terrorismo è di seminare il terrore nelle menti di chi lo subisce Il kamikaze si nutre del delirio di onnipotenza di chi può dare la morte e non teme per la sua Il che gli dà un immensa forza morale ideologica e politica rispetto a un avversario scristianizzato senza più fede e timore del divino Per dire i miliziani di Al Baghdadi scomparirebbero in un solo attimo se mai dovessero affrontarci in campo aperto Perciò dato che la probabilità che uno di noi qui in Europa e in America resti vittima di un attentato è notevolmente inferiore a quella di essere coinvolti in un incidente stradale è meglio adottare un approccio diciamo così israeliano al problema Innanzitutto formare il cittadino occidentale a sviluppare una fortissima resistenza psicologica come si fa con le milizie civili nei confronti del terrorismo Poi in secondo luogo affinare una temibile capacità tecnica di prevenzione e reazione in grado di punire con la massima severità ovunque essi si trovino esecutori e mandanti I mantra politici ricorrenti che mitizzano ora la chiusura ora l apertura delle frontiere non servono a nulla Milioni di musulmani giovani e aggressivi pronti a sposare la parte più virulenta della Jihad hanno la cittadinanza europea Il Medio Oriente Libia in particolare trasudano petrolio che qualcuno vuole comprare a prezzi stracciati sui mercati clandestini per milioni di barili al giorno Questo significa che ci sono enormi ricchezze disponibili per finanziare a casa nostra una guerriglia endemica non ortodossa assai diffusa e di basso profilo in grado di mantenere altissima la tensione emotiva in tutti i Paesi della Ue Ma non si tratta di una vera e propria guerra bensì di una battaglia psicologica vince chi dimostra nervi d acciaio e grande fiducia in se stesso e nelle proprie ragioni Ma il nocciolo del problema è proprio lì con quale fede religiosa con quale apparato ideologico illuminista si affronta questa sfida planetaria che ci pone il fondamentalismo islamico La vera novità dell attentato in Tunisia e appena ieri in Egitto è questo tentativo dell Isis di demolire economicamente dall interno Paesi che sopravvivono grazie al turismo Oggi i fondamentalisti controllano immense risorse petrolifere da cui ricavano redditi da nababbi Questi soldi così abbondanti sono il carburante della Jiahd In poco tempo una volta destabilizzati Paesi moderati come la Tunisia milioni di giovani disoccupati verrebbero armati e foraggiati per spodestare i governi legittimi surrogandoli poi con le istituzioni caritatevoli della capillare rete di solidarietà islamica si veda il funzionamento di Hamas in Cisgiordania Ultimo punto di questo mio intervento come mai noi finora ce la siamo cavata Diciamo che i servizi segreti italiani sono molto ben messi con le loro rodatissime alleanze oscure mediorientali in grado di fare da argine a

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  • Il commento XI raccolta 2015 – 08 luglio 2015
    di Palermo Palazzo del Podestà sede della Prefettura di Verona Palazzo dei Rettori sede della Prefettura di Belluno Prefettura di Chieti da un idea di Antonio Corona Navigation Home Cos è il commento L ultimo numero Antonio Corona Archivio Contatti Home Archivio Il commento XI raccolta 2015 08 luglio 2015 Il commento XI raccolta 2015 08 luglio 2015 8 luglio 2015 Filed under Archivio Grexit questione di identità di Antonio Corona Un Eco divino di Maurizio Guaitoli Tony Scott e Salemi di Leopoldo Falco AP Associazione Prefettizi informa a cura di Grazie Rutoli Written by Il commento Articoli recenti Il commento XVIII raccolta 2015 22 dicembre 2015 Un sereno Santo Natale Un Matteo al quadrato AP Associazione Prefettizi informa Le raccolte de il commento Anno I 2004 Anno II 2005 Anno III 2006 Anno IV 2007 Anno V 2008 Anno VI 2009 Anno VII 2010 Anno VIII 2011 Anno IX 2012 Anno X 2013 Anno XI 2014 ANNO XII 2015 RACCOLTA 01 02 01 15 RACCOLTA 02 26 01 15 RACCOLTA 03 12 02 15 RACCOLTA 04 27 02 15 RACCOLTA 05 23 03 15 RACCOLTA 06 31 03 15 RACCOLTA 07 21 04 15 RACCOLTA 08 30 04 15

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  • Grexit, questione di identità?
    Europe latina e germanica La civiltà greco romana si incagliò definitivamente sulle rive di quel fiume Può perciò venire da domandarsi quanto Atene rappresenti realmente per Berlino e i suoi attuali sodali orientali Schäuble il potentissimo signore delle finanze tedesche avrà probabilmente messo da tempo nel conto l eventuale Grexit assai più interessato a mostrare il pugno di ferro a quanti ritengano di mettere in discussione le rigide regole che stanno assicurando alla straripante Germania cospicui vantaggi e la pressoché indiscussa capacità di condizionamento del Vecchio Continente Una Germania forse impossibilitata per sua stessa natura a rassegnarsi a posizioni non consone alle sue forza e importanza sopravvissute alle macerie della per essa catastrofica guerra dei trent anni del 1914 1945 A costo appunto ora di Grexit Ci può stare È di contro sorprendente come le cancellerie di quest altra sponda del Reno stiano discettando di siffatta ipotesi in termini esclusivamente economico finanziari o geo politici in relazione a tale ultimo proposito al paventato ampliamento della sfera di influenza russa o turca fin dove i baldanzosi Persiani sbatterono la testa Sembra che quelle cancellerie sottovalutino come in gioco sia la stessa identità dell Europa greco romana I Savoia ben compresero che non vi sarebbe potuta mai essere una Italia senza Roma capitale Parigi Madrid per non dire la medesima Urbe di questi anni osservano che Grexit possa fare deflagrare l Europa A motivo del fallimento dell euro però non pure della irreparabile perdita della propria anima Non si tratta qui di proporre visioni e suggestioni meramente romantiche Bensì di non ripetere gli errori di quella impostazione che ha infine indotto a negare le radici giudaico cristiane dell Europa pretendendo di erigere l Europa senza edificarla su solide e millenarie fondamenta comuni Il drammatico di questa epoca è non soltanto che finanziata con i debiti contratti a cavallo del XX e XXI secolo si sia come vissuta una sorta di riedita quanto effimera belle epoque per infine scorgere di nuovo all orizzonte la sagoma di una Sarajevo del terzo millennio Il tragico è che sembra che si disquisisca passeggiando sul pavimento di un presente sospeso nell aria come se non sia esistito o non vi sia stato bisogno di un passato e senza che si abbia una parvenza di vision del futuro Una Europa senza Atene una Europa svuotata di una parte essenziale della propria identità è destinata a consegnarsi definitivamente a chiunque che alla propria identità non sia invece disposto a rinunciare In simili condizioni quale rimedio alla attuale crisi si ode da ogni dove invocare a pappagallo maggiore Europa Ma quale Europa una Europa che non ha neppure una lingua condivisa con cui comprendersi Davvero soltanto in quanto maggiormente auto vincolatasi l Europa risulterebbe equa e solidale o non piuttosto possibile terreno di conquista da taluna delle sue componenti L Italicum sul quale si continuano a consumare autentici psicodrammi che senso avrebbe se le decisioni si le prendessero altrove C è di che sprofondare in una depressione senza biglietto di

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  • Un… Eco divino!
    loro con commenti spesso e volentieri irriferibili I più maligni o i meglio informati dicono che tutto questo odio provenga dal fatto che con l enorme diffusione dei blog dei gruppi social etc le cospicue risorse garantite dalla pubblicità cartacea siano migrate impietosamente e definitivamente verso il digitale Chi ha ragione I libertari duri e puri che dicono ognuno scriva quel che vuole o i tutori della grammatica e dell Accademia della crusca dove chi parla in pubblico deve avere la patente di sapiente per evitare la cattiva informazione Io la vedrei così Punto primo Esiste un paradosso che si esprime nei seguenti assunti fondamentali tra di loro contraddittori il web moltiplica per un fattore esponenziale il diritto di parola Il calcolo è semplice da fare si prendano tutti i soggetti individuali che hanno accesso a internet e poi li si moltiplichi per tutte le possibili combinazioni di frasi sensate e non cui possono dar luogo nel tempo Si avrà così un flusso esponenziale di messaggi con una immensa capacità di disinformazione In tal modo da privilegio di pochi quelli che comparivano in radio e tv ovvero pubblicavano sulla stampa quotidiana e periodica si è passati di colpo a numeri dell ordine dei centinaia di milioni È controllabile tutto ciò No E non è nemmeno lontanamente censurabile Nessuna giurisdizione al mondo potrebbe mai reggere alla crescita esponenziale di ricorsi e denunce Allora esimi Proff della comunicazione mediatica sapreste indicarci quale sia a vostro giudizio di grandi pensatori la bussola Da vecchio lupo di mare che naviga da sempre nelle acque tormentate dell informazione la mia risposta è comparare comparare e poi ancora comparare le fonti informative che si hanno a disposizione Da qui tuttavia discende il seguente insolubile dilemma chi dovrebbe insegnare i relativi fondamenti a centinaia di milioni di soggetti potenziali destinatari di una disinformazione più o meno planetaria Beh This is the Problem cari Proff Secondo aspetto Chi scrive su FB lo fa a titolo personale Mentre chi pubblica su organi e siti istituzionali agisce per conto dell istituzione alla quale appartiene anche una testata di stampa registrata rientra in questa accezione e ha ben altra rilevanza e rilievo dal punto di vista della ufficialità dell informazione contenuta e proposta Il vantaggio del web però sta nella sua grande capacità di autoregolazione essendo molti milioni i punti di osservazione diversi e indipendenti accade che si attivino anche molto rapidamente i meccanismi immunitari in grado di smascherare i fake e l informazione manipolata Ovvero il singolo potrebbe facilmente cadere vittima di grossolane manipolazioni e falsificazioni Ma trascorso un tempo sufficiente di reazione è un po come la febbre per un organismo malato si attiveranno milioni di singoli anticorpi per mascherare il furto di verità Tutto qui Giuridicamente poi trovo arduo equiparare la diffamazione su FB a quella a mezzo stampa dato che i social sono in fondo identici allo scambio di opinioni tra 4 amici al bar Diverso è twitter chi ha migliaia di follower può ben calunniare in

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