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  • Lettera congiunta Si.N.Pre.F. AP-Associazione Prefettizi, in data 27 marzo 2015, ​all’On.le Sig. Ministro dell’Interno, Avv. Angelino Alfano
    di Belluno Prefettura di Chieti da un idea di Antonio Corona Navigation Home Cos è il commento L ultimo numero Antonio Corona Archivio Contatti Home Archivio Lettera congiunta Si N Pre F AP Associazione Prefettizi in data 27 marzo 2015 all On le Sig Ministro dell Interno Avv Angelino Alfano Lettera congiunta Si N Pre F AP Associazione Prefettizi in data 27 marzo 2015 all On le Sig Ministro dell Interno Avv Angelino Alfano 27 marzo 2015 Filed under Archivio Onorevole Signor Ministro permetta di rappresentarLe l urgente necessità di una interlocuzione diretta e della conseguente pronta convocazione di un incontro sui seguenti temi eventuale confluenza della Carriera Prefettizia nel ruolo unico dei dirigenti dello Stato A S n 1577 riorganizzazione tagli uffici dirigenziali d l n 95 2012 convertito con modificazioni in l n 94 2012 razionalizzazione della rete delle Prefetture e loro trasformazione in Uffici territorial dello Stato A S n 1577 gestione flussi migratori in atto Tematiche sulle quali il confronto è indispensabile non ultimo per la mancanza ormai da tempo di qualsivoglia comunicazione e segnale in proposito da parte della Amministrazione In attesa di cortese riscontro voglia intanto gradire sentiti saluti f to Presidente Si N Pre F Claudio Palomba Presidente AP Associazione Prefettizi AntonioCorona Written by Il commento Articoli recenti Il commento XVIII raccolta 2015 22 dicembre 2015 Un sereno Santo Natale Un Matteo al quadrato AP Associazione Prefettizi informa Le raccolte de il commento Anno I 2004 Anno II 2005 Anno III 2006 Anno IV 2007 Anno V 2008 Anno VI 2009 Anno VII 2010 Anno VIII 2011 Anno IX 2012 Anno X 2013 Anno XI 2014 ANNO XII 2015 RACCOLTA 01 02 01 15 RACCOLTA 02 26 01 15 RACCOLTA 03 12 02 15 RACCOLTA 04 27 02 15 RACCOLTA 05 23 03

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  • Il commento VII raccolta 2015 – 21 aprile 2015
    di Bari Villa Whitaker sede della Prefettura di Palermo Palazzo del Podestà sede della Prefettura di Verona Palazzo dei Rettori sede della Prefettura di Belluno Prefettura di Chieti da un idea di Antonio Corona Navigation Home Cos è il commento L ultimo numero Antonio Corona Archivio Contatti Home Archivio Il commento VII raccolta 2015 21 aprile 2015 Il commento VII raccolta 2015 21 aprile 2015 30 aprile 2015 Filed under Archivio Gli sbarchi infiniti di Antonio Corona Teoria e prassi del genocidio di Maurizio Guaitoli Written by Il commento Articoli recenti Il commento XVIII raccolta 2015 22 dicembre 2015 Un sereno Santo Natale Un Matteo al quadrato AP Associazione Prefettizi informa Le raccolte de il commento Anno I 2004 Anno II 2005 Anno III 2006 Anno IV 2007 Anno V 2008 Anno VI 2009 Anno VII 2010 Anno VIII 2011 Anno IX 2012 Anno X 2013 Anno XI 2014 ANNO XII 2015 RACCOLTA 01 02 01 15 RACCOLTA 02 26 01 15 RACCOLTA 03 12 02 15 RACCOLTA 04 27 02 15 RACCOLTA 05 23 03 15 RACCOLTA 06 31 03 15 RACCOLTA 07 21 04 15 RACCOLTA 08 30 04 15 RACCOLTA 09 09 05 15 RACCOLTA 10 05

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  • Gli sbarchi infiniti
    Antonio Corona Navigation Home Cos è il commento L ultimo numero Antonio Corona Archivio Contatti Home Archivio Gli sbarchi infiniti Gli sbarchi infiniti 30 aprile 2015 Filed under Archivio di Antonio Corona Pietà compassione strazio sbigottimento Una contabilità dell orrore che sembra non avere mai fine Immani tragedie che continuano a consumarsi ad appena qualche miglio dalle nostre coste Bambini donne uomini stipati come bestie e affogati come topi Confortano gli atti compiuti dai nostri marinai per strappare migliaia di persone a un destino già segnato Smarriscono le difficoltà di questa giovane Europa a tradurre in comportamenti concreti le accorate dichiarazioni del giorno dopo Cos altro Un rispettoso silenzio A volte può assai più di tante parole Written by Antonio Corona Articoli recenti Il commento XVIII raccolta 2015 22 dicembre 2015 Un sereno Santo Natale Un Matteo al quadrato AP Associazione Prefettizi informa Le raccolte de il commento Anno I 2004 Anno II 2005 Anno III 2006 Anno IV 2007 Anno V 2008 Anno VI 2009 Anno VII 2010 Anno VIII 2011 Anno IX 2012 Anno X 2013 Anno XI 2014 ANNO XII 2015 RACCOLTA 01 02 01 15 RACCOLTA 02 26 01 15 RACCOLTA 03 12 02 15 RACCOLTA

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  • Teoria e prassi del genocidio
    dividevano la stessa tavola gli stessi spazi la stessa aria e convivevano pacificamente all interno di uno stesso territorio Esistono o no dei fattori persistenti immutabili nel tempo che contribuiscono in modo assai significativo e dirompente alla attivazione di atroci e insanabili conflitti infracomunitari tra i diversi gruppi La risposta deve essere ricercata allineando diversi fattori di analisi In primo luogo va detto che i pogrom rappresentano il sottoprodotto di un lungo e invisibile percorso di gestazione attraverso i secoli dei processi di radicalizzazione come nel caso degli armeni e degli ebrei Per entrambi i gruppi citati infatti si verifica la assenza di legami unificanti derivanti da identità o interessi storicamente condivisi con le altre comunità nazionali sia minoritarie che maggioritarie Ovvero nella semenza del genocidio non esiste un possibile deterrente disincentivante come lo sarebbero un amalgama un comun denominatore all interno di una stessa matrice di nazionalità cultura religione razza lingua collegati anche al perseguimento di fini economici comuni Ed è proprio il persistere di tali inconciliabili differenze sancite dalla importanza che ciascuno dei protagonisti attribuisce alla conservazione dei propri distintivi legami comunitari a costituire quel potenziale rift simbolico di cui si parlava lungo la cui faglia socio politico economico religiosa si producono di conseguenza violenti terremoti e conflitti infracomunitari Un recente chiarissimo esempio è offerto dalla disintegrazione in più entità separate delle principali comunità che componevano la ex Jugoslavia auto identificatesi nella mistica del croatismo e del serbismo Identicamente a quanto accaduto dopo il 1992 a quelle comunità minoritarie che erano state forzate ad assimilarsi e convivere anche grazie a drastiche e cruente operazioni di resettlement o re insediamento forzoso a tutto vantaggio delle locali popolazioni russofone all interno dei confini internazionali della ex Urss Entrambi gli esempi sono abbastanza illuminanti su come possa andare in frantumi all improvviso l equilibrio solo apparentemente stabile di una convivenza durata per secoli Il caso armeno e soprattutto quanto sta accadendo in Medio Oriente con l avanzare impetuoso del Nuovo Califfato islamico e il sospetto genocidio in particolare delle minoranze non musulmane ortodosse da parte dei neri Guerrieri di Allah dimostrano che i legami comunitari fondati esclusivamente sulla discriminante religiosa nel caso di Daesh Isi sono molto più importanti dei buoni rapporti interpersonali nel caso di esplosione di conflitti tra le diverse comunità interessate E sono le nuove leadership a seminare i semi della discordia che istigano le comunità interessate alla violenza e ai massacri motivandoli con ragioni politico religiose Ma come accadde nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale sono proprio i conflitti armati a creare il terreno propizio per la formulazione e la implementazione della decisione di ricorrere al genocidio per decontaminare i territori nazionali dalle minoranze indesiderate e odiate Le guerre infatti tendono da un lato a esaltare in seno alle differenti comunità l ossessività della minaccia incombente e della vulnerabilità delle une nei confronti delle altre Dall altro lo stato di guerra fa sì che i responsabili militari e civili siano molto meno interessati a quello che

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  • Il commento VIII raccolta 2015 – 30 aprile 2015
    del Podestà sede della Prefettura di Verona Palazzo dei Rettori sede della Prefettura di Belluno Prefettura di Chieti da un idea di Antonio Corona Navigation Home Cos è il commento L ultimo numero Antonio Corona Archivio Contatti Home Archivio Il commento VIII raccolta 2015 30 aprile 2015 Il commento VIII raccolta 2015 30 aprile 2015 27 aprile 2015 Filed under Archivio Qui Prefetture Qualcuno risponda 8 maggio tutti al Viminale di Antonio Corona Presidente di AP Associazione Prefettizi Immigrazione da morire di Maurizio Guaitoli Emergenza profughi a Treviso di Paola Gentile Amare considerazioni di Francesco Tortorici Written by Il commento Articoli recenti Il commento XVIII raccolta 2015 22 dicembre 2015 Un sereno Santo Natale Un Matteo al quadrato AP Associazione Prefettizi informa Le raccolte de il commento Anno I 2004 Anno II 2005 Anno III 2006 Anno IV 2007 Anno V 2008 Anno VI 2009 Anno VII 2010 Anno VIII 2011 Anno IX 2012 Anno X 2013 Anno XI 2014 ANNO XII 2015 RACCOLTA 01 02 01 15 RACCOLTA 02 26 01 15 RACCOLTA 03 12 02 15 RACCOLTA 04 27 02 15 RACCOLTA 05 23 03 15 RACCOLTA 06 31 03 15 RACCOLTA 07 21 04 15 RACCOLTA 08

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  • “Qui Prefetture. Qualcuno risponda…” 8 maggio: tutti al Viminale
    correlandole a una a tutt oggi non formalmente riconosciuta assoluta straordinarietà di quanto sta accadendo da oltre un anno In sostanza a fondamento di uno degli ipotizzati provvedimenti autoritativi si pretende che venga di fatto sostenuto in sede locale ciò che viene invece regolarmente misconosciuto nelle competenti sedi nazionali e o sovranazionali Sarebbe nondimeno ingeneroso liquidare frettolosamente le cennate indicazioni come altrimenti definirle data la vaghezza e genericità tacciandole di schizofrenico balbettio Per il rilievo ci si sarebbe però quantomeno aspettati che la firma in calce fosse stata apposta dal Ministro dell Interno in persona Stando a quanto argutamente osservato da un collega rimane che i Prefetti si troverebbero di fatto a scontare sulla propria pelle le non decisioni assunte a Bruxelles Palazzo Chigi Viminale Con la ulteriore conseguenza non esattamente aleatoria che ciò che non si risolva nelle sedi dovute possa finire con lo scaricarsi sui rapporti tra rappresentanti del Governo e delle Comunità locali L impressione forte è che ci si trovi a operare in un clima eufemisticamente discorrendo di indefinito indirizzo Come se non bastasse ai vertici della politica nazionale e nel circuito dei mass media sono peraltro pressoché puntualmente ignorate le e c c e z i o n a l i performance dei Prefetti che spesso in completa solitudine in un contesto di emergenza reale ma non dichiarata sono finora riusciti ad assicurare accoglienza a un vero e proprio esercito di migranti al contempo evitando che la situazione deflagrasse In compenso si parla di tagli draconiani di sedi confluenza della carriera prefettizia nel ruolo unico Quando si dice gabbati e mazziati Il proscenio è viceversa sempre puntualmente garantito a sindaci ma va e governatori come fosse grazie solamente a loro quanto si sia riusciti e si continui a fare Invero non pochi di essi hanno sinergicamente e finanche quasi eroicamente concorso nell affrontare un problema di immani dimensioni Viceversa moltissimi altri non hanno letteralmente alzato un dito e se possibile cercato piuttosto di mettersi di traverso Il tema è stato nel suo complesso portato ripetutamente da questa AP alla attenzione dell On le Ministro e del Sig Capo del Dipartimento per l Immigrazione Da ultimo con una richiesta congiunta con il Si N Pre F di incontro rivolta al vertice politico del Viminale richiesta che nonostante il perdurante silenzio ci si rifiuta di credere che possa giacere inevasa e sconsolatamente abbandonata su chissà quale tavolo Nel frattempo la implementazione di Triton senza contestuale ripartizione degli arrivi tra i Paesi membri deciso il 23 aprile u s al Consiglio straordinario dei Capi di Stato e di Governo dell Unione europea a Bruxelles potrebbe paradossalmente rendere persino maggiormente critica la corrente situazione almeno sotto il profilo della accoglienza a terra Quindi Andando senza indugio al concreto in parte ribadendo precedenti sollecitazioni si consegua a livello nazionale se possibile con incentivi sono per esempio previsti per favorire le fusioni ai Comuni che assicurino ospitalità e o con impegni cogenti una modalità di effettivo coinvolgimento degli Enti locali riguardo

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  • Immigrazione da… morire!
    riferimento all immigrato che si sta pagando il suo viaggio da clandestino Mi sembrerebbe ovvio infatti pensare che beneficiario e intermediario siano perfettamente rintracciabili e identificabili con accurate operazioni di intelligence Pertanto volendo alla fine si potrebbe riuscire a dare un nome e cognome praticamente a tutti i fuggiaschi Soprattutto a quella assai consistente aliquota di migranti economici e avventurieri di ogni risma che distruggono a bella posta i loro documenti di identità prima di approdare al sicuro sulle nostre coste Ricordo a titolo di cronaca e a onor di verità che se esplode l Africa e tutto il Medio Oriente è in fiamme la colpa è solo di noi occidentali che di recente ci siamo inventati il mito illuminista della esportazione della democrazia che Dio ci aiuti Che poi è solo un riflesso narcisistico della nostra infinita presunzione e arroganza Senza di noi infatti le società tribali dell Africa e quelle clanistiche del mondo musulmano si sono rette sulle proprie gambe per decine e decine di secoli creando e rispettando un ambiente antropico perfettamente armonico con quello naturale Detto questo non mi sottraggo alla questione nodale che formulerei diciamo così populisticamente indicando i due estremi seguenti Accogliere tutti Rifiutare tutti Salomone sentenzierebbe né l uno né l altro La legge del mare antica di secoli non lascia dubbi in merito all obbligo del salvataggio Le persone che arrivano però vanno passate al setaccio per stabilire quale sia la loro effettiva condizione se di profugo o altro Mi pare che così com è il sistema italiano più garantista certo sia assai poco adatto e flessibile alle emergenze connotato com è da organi collegiali le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale che possono esaminare solo un numero molto limitato di istanze giornaliere Per di più a mio avviso occorrerebbe trarre dall imbarazzo l Unhcr che da controllore universale dei Governi in materia di diritto d asilo si trova controllata da se stessa facendo parte attiva con diritto di voto della Autorità statuale che ha il potere di decisione sul riconoscimento della protezione internazionale Si pensi a quanto siano importanti oggi le questioni di sicurezza nazionale legate allo sbarco degli immigrati da aree geografiche ad alto rischio Per cui ad es i Servizi di intelligence italiani ed esteri potrebbero non volere rivelare informazioni delicate in loro possesso che in realtà dovrebbero essere acquisite al fascicolo del richiedente asilo per una più accurata disamina delle sue dichiarazioni Tanto più che nessun Paese europeo prevede un simile coinvolgimento dell Agenzia nelle decisioni di prima istanza Quindi il mio suggerimento per snellire e velocizzare il più rapidamente possibile l esame delle domande di protezione è quello di rivedere in profondità il nostro sistema dell asilo mutuando l organizzazione di Paesi come Germania Francia Belgio e Inghilterra in cui sono i singoli funzionari all interno di un ben determinato sistema di garanzie a provvedere alla verifica dei requisiti e alle interviste In particolare se ci si dovesse adeguare alla organizzazione dei Paesi europei di

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  • Emergenza profughi a Treviso
    profughi a Treviso Emergenza profughi a Treviso 27 aprile 2015 Filed under Archivio di Paola Gentile È una vera ondata ogni giorno ci arrivano comunicazioni dalla Prefettura di Venezia sull arrivo di altri profughi approdati sulle coste italiane che vengono smistati dal Ministero tra le varie regioni della Penisola e in particolare del Nord Est Come fare fronte a questa ennesima emergenza Encomiabile è lo sforzo delle Prefetture nell attivare una rete di rapporti con il privato sociale e con la Curia per sopperire alla diffidenza dei Sindaci ormai esasperati da una situazione che non vede il consenso della popolazione In tutto questo la stampa sempre a caccia di cattive notizie le buone nuove non fanno notizia aspetta con ansia comunicati sui nuovi arrivi di profughi ghiotta com è di informazioni sullo stato della situazione Ma i tempi stanno cambiando a seguito di una fitta corrispondenza con il Ministero e con la Prefettura di Venezia negli ultimi giorni si sta assistendo a un arresto dei flussi di migranti nonostante la stampa nazionale abbia dato notizia di due nuove sbarchi a Catania Qualcosa si muove Forse sì ma la Prefettura non è rimasta inerte e ha continuato nonostante l assenza della assegnazione di nuovi contingenti a esplorare il territorio della Marca per individuare strutture idonee ad accogliere i profughi Questo è il quadro in cui operiamo con pochi mezzi e scarse risorse nell interesse del cittadino Written by Paola Gentile Articoli recenti Il commento XVIII raccolta 2015 22 dicembre 2015 Un sereno Santo Natale Un Matteo al quadrato AP Associazione Prefettizi informa Le raccolte de il commento Anno I 2004 Anno II 2005 Anno III 2006 Anno IV 2007 Anno V 2008 Anno VI 2009 Anno VII 2010 Anno VIII 2011 Anno IX 2012 Anno X 2013 Anno XI 2014 ANNO

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