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  • Social Networking: lo stai facendo nel modo sbagliato - Il Fondo del Web
    permette la segnalazione da parte degli utenti tramite il pulsante Segnala Blocca ma sopratutto può disabilitare tale account senza preavviso facendo di fatto perdere al profilo in questione tutte le sue amicizie o pseudo tali Ad ogni modo segnalato Detto questo stai facendo social networking nel modo sbagliato perchè Non si usa un profilo personale a scopi di vendita business Non si cancellano indiscriminatamente i commenti scomodi Bombardare di spam la bacheca degli amici non funziona E voi invece Come scegliete la vostra strategia sui Social Networks Marketing Personal Branding Web permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation I migliori post del 2011 Considerazioni sul Personal Branding 2 thoughts on Social Networking lo stai facendo nel modo sbagliato Carol ha detto 20 gennaio 2012 alle 14 21 La cosa che più mi preme sottolineare dato che mi occupo anche di enterprise risk management è che la gestione della crisi è uno dei momenti più importanti per un azienda di qualunque dimensione essa sia In questo caso sarebbe stato meglio rispondere anziché cancellare il commento e magari accettare suggerimenti dagli esperti Non tutti però si pongono in maniera umile di fronte alle critiche e spesso si pensa di avere già tutte le risposte a priori In realtà questi nuovi strumenti di comunicazione sono molto più delicati di quanto si pensi e dato che sono anche estremamente potenti vanno usati con attenzione pianificando la giusta strategia Rispondi Daniele Ferla ha detto 20 gennaio 2012 alle 14 35 Si Carol proprio così Ad oggi in Italia non si è ancora

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  • Trovare il Google PageRank in un click - Il Fondo del Web
    qui SEO Software Web Windows permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Annunci Google Adwords e geolocalizzazione Monitorare la posizione di un sito nella SERP di Google in base a keywords specifiche 2 thoughts on Trovare il Google PageRank in un click Matteo ha detto 14 luglio 2011 alle 23 45 Ottimo tool Non consideravo il PR ormai da tempo Sarà un occasione per dare una sbirciata al PR di alcuni siti Rispondi Duff ha detto 15 luglio 2011 alle 0 13 Esattamente uno strumento utile per monitorare in un colpo solo i PR altrui leggi concorrenza Ad ogni modo ti do ragione il PR forse ha perso il suo reale significato e peso nella SERP Ciao Rispondi Lascia una risposta Annulla risposta L indirizzo email non verrà pubblicato I campi obbligatori sono contrassegnati Nome Email Sito web Commento Search for Download database Excel e MySql dei comuni geolocalizzati CAP e prefissi italiani Aggiornato a Febbraio 2016 Clicca e scarica gratis l eBook Pillole in salsa SEO Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova Si trova su Twitter Facebook LinkedIn e Google Articoli recenti Le 16 cose che ho imparato lanciando una startup web Sul perchè le skills bar sono una stupidaggine Perchè il coworking Backup semplice e veloce con Bvckup 2 Il web visto come rischio Categorie Altro Nuovo ASP NET BlogEngine NET

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  • Il blog chiude - Il Fondo del Web
    Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Come trovare i siti presenti sullo stesso server condiviso SEO in pillole estive Lascia una risposta Annulla risposta L indirizzo email non verrà pubblicato I campi obbligatori sono contrassegnati Nome Email Sito web Commento Search for Download database Excel e MySql dei comuni geolocalizzati CAP e prefissi italiani Aggiornato a Febbraio 2016 Clicca e scarica gratis l eBook Pillole in salsa SEO Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova Si trova su Twitter Facebook LinkedIn e Google Articoli recenti Le 16 cose che ho imparato lanciando una startup web Sul perchè le skills bar sono una stupidaggine Perchè il coworking Backup semplice e veloce con Bvckup 2 Il web visto come rischio Categorie Altro Nuovo ASP NET BlogEngine NET C coworking Curiosità Database Enterprise risk management Fotografia Frase

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  • Come trovare i siti presenti sullo stesso server condiviso - Il Fondo del Web
    un server su cui sono presenti siti spam oppure po grafici quindi bannati da Google in base all IP mentre il numero è indicativo del carico a cui è sottoposto quotidianamente il server stesso con possibili cali di velocità di caricamento nel caso de Il Fondo del Web ci sono circa 550 siti condivisi sullo stesso server Lo trovate qui e vi basta inserire l indirizzo web del vostro dominio SEO Software permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Sappiatelo Visualizzare file RAW in Windows 7 e Vista Il blog chiude 2 thoughts on Come trovare i siti presenti sullo stesso server condiviso Matteo ha detto 29 luglio 2011 alle 16 23 Ottimo tool Rispondi Duff ha detto 29 luglio 2011 alle 17 00 Ottimo tool davvero permette di mostrare un aspetto tecnico interessante e molto spesso ignorato Rispondi Rispondi a Matteo Annulla risposta L indirizzo email non verrà pubblicato I campi obbligatori sono contrassegnati Nome Email Sito web Commento Search for Download database Excel e MySql dei comuni geolocalizzati CAP e prefissi italiani Aggiornato a Febbraio 2016 Clicca e scarica gratis l eBook Pillole in salsa SEO Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova Si trova su Twitter Facebook LinkedIn e Google Articoli recenti Le 16 cose che ho imparato lanciando una startup web Sul perchè le skills bar sono una stupidaggine Perchè

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  • La verità sulla PEC (Posta Elettronica Certificata) - Il Fondo del Web
    messaggi ed Utilizza il seguente certificato per cifrare o decifrare i messaggi ricevuti per indicare a Thunderbird che si intende farne uso In fase di composizione di un messaggio si dovrà far riferimento al pulsante Sicurezza quindi alle voci Cifra questo messaggio ed Apponi firma digitale A questo punto abbiamo configurato il nostro sistema e il nostro client di posta preferito affinchè possa utilizzare il certificato anzichè l italianissima PEC che di fatto non rispetta gli standard europei e che si deve anche pagare Chiudo con una citazione dell avvocato Guido Scorza uno dei massimi esperti di Diritto e Nuove Tecnologie Faccio francamente fatica a credere che in un contesto economico e socio politico globale o almeno europeo quale quello nel quale per taluni versi già siamo e per altri auspicabilmente saremo presto il legislatore nazionale possa ancora pensare di imporre standard tecnici operanti entro i confini geo politici del nostro piccolo Paese La scelta di una supernormazione in materia di standard di certificazione relativi alla trasmissione di comunicazioni elettroniche la famosa PEC posta elettronica certificata pertanto mi lascia perplesso sotto un profilo di politica legislativa perché ricorda molto da vicino la recente esperienza già vissuta dal nostro Paese nei primi anni 90 quando pretese di essere il primo in Europa a darsi delle regole sull uso e gli standard in materia di firme digitali A distanza di pochi anni il legislatore europeo come era giusto ed ovvio che fosse ci richiamò all ordine imponendoci di rivedere radicalmente la disciplina nazionale in modo da renderla conforme a quella frattanto varata in ambito europeo E voi Volete ancora usare la PEC oppure installare un certificato S MIME personale Io ho scelto la seconda Update del 29 09 2011 Un sistema di certificazione della posta elettronica non è obbligatorio per le ditte individuali es elettricista sotto casa professionista web etc Informazioni Marketing Web permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Telemarketing Da oggi le nuove restrittive regole 3 domande che i professionisti dovrebbero porsi 14 thoughts on La verità sulla PEC Posta Elettronica Certificata Roberto Felter ha detto 11 febbraio 2011 alle 18 59 tu scegli pure quello che vuoi ma quando consigli ad altri qualcosa io starei attento a essere sicuro al 100 di quello che dico Ci sarebbero diverse cose da discutere ma ti evidenzio una cosa sola che fa cadere da sola tutto il tuo ragionamento Con i certificati s mime come ho la certezza e la marcatura temporale della ricezione della mia mail se il mio destinatario dice che non l ha ricevuta come posso io dimostrare il contrario Oggi se io vado davanti ad un giudice con una ricevuta della pec il giudice non mi chiede altro Se qualcuno ci va con cosa fatto da un invio come quello che hai spiegato tu il giudice gli chiede mi dimostri che sia analogo alla PEC prevista per legge e questo qualcuno cosa fa gli porta il tuo post a dimostrazione te la prendi tu questa responsabilità Rispondi Duff ha detto 3 marzo 2011 alle 8 16 Ciao Roberto grazie per il tuo commento Si forse ho esagerato un po con i toni ma il mio era un modo per porre l attenzione su un problema delle agency che propongono indiscriminatamente la PEC a qualsiasi attività Esistono delle alternative e la legge permette queste alternative inoltre la PEC in sè non è obbligatoria In sede legale poi è vero quello che dici può avere più valenza un indirizzo di Posta Certificata ma perlomeno io non ho trovato precedenti in cui è stato applicato Se hai dati alla mano da farmi avere sarò lieto di scrivere un post a riguardo oppure aggiornare questo e la mia posizione Ciao Rispondi Roberto Felter ha detto 3 marzo 2011 alle 11 51 Il problema è che tu fai delle affermazioni non chiare e a volte persino errate e il fatto che qualcuno le possa prendere per valide è pericoloso quote La Posta Elettronica Certificata NON è obbligatoria per nessuno sia esso soggetto giuridico oppure persona fisica privata è obbligo invece dotarsi di un mezzo in grado di garantire la certificazione legale di invio e di ricezione di una comunicazione ufficiale via email quote E obbligatorio avere qualcosa Ad oggi l unica cosa che SICURAMENTE soddisfa la normativa è la PEC ventilare l esistenza di altro è sbagliato in quanto al momento altro non c è La legge prevede che se un domani ci fosse un servizio alternativo si potrebbe usare ma oggi questo servizio non c è I Certificati S MIME non sono una alternativa valida dimostrata Quindi in pratica la PEC è obbligatoria per i liberi professionisti iscritti ad albo e per le aziende di capitali quote un certificato digitale assolve interamente a quanto richiesto quote Non è vero non è dimostrato e finchè non ci sarà una sentenza a dimostrarlo io non mi azzarderei mai a proporlo come alternativa Come ti ho già scritto Con i certificati s mime come ho la certezza e la marcatura temporale della ricezione della mia mail se il mio destinatario dice che non l ha ricevuta come posso io dimostrare il contrario Qualcuno vuole provare a dimostrarlo davanti ad un giudice ok prima lo faccia e poi la proponga come alternativa Non il contrario quote In sede legale poi è vero quello che dici può avere più valenza un indirizzo di Posta Certificata ma perlomeno io non ho trovato precedenti in cui è stato applicato Se hai dati alla mano da farmi avere sarò lieto di scrivere un post a riguardo oppure aggiornare questo e la mia posizione quote Non sono io a dover portare sentenze che dimostrano che la PEC è accettata ed il resto no Sei tu che devi portarmi una sentenza in cui il certificato S MIME è stato accettato al posto della PEC dato che la PEC è citata nella legge è normata ed è chiaro il suo utilizzo mentre il certificato S MIME tu lo assimili ad un analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora di invio e ricezione ma appunto sta a te dimostrarmi questa affermazione Per concludere tagliamo la testa al toro tu dici di avere scelto un certificato S MIME al posto della PEC Ok Il mio indirizzo mail l hai Mandami un messaggio e poi metti qui nei commenti come puoi dimostrare a norma di legge che tu me l hai inviato quando lo hai inviato e quando io l ho ricevuto Rispondi Duff ha detto 3 marzo 2011 alle 13 23 Ciao innanzittutto grazie per il tuo puntiglioso commento a riguardo Ti chiedo per favore se possibile di abbassare un po i toni della discussione perchè leggendolo ho notato un po di asperezza e non vorrei alimentare sterili discussioni nei commenti che poi rischiano di ridursi a confronti personali Ti rispondo Innanzittuto il protocollo S MIME soddisfa in pieno quanto previsto dalla legge perchè consente di firmare digitalmente il documento e di assicurarne l integrità oltre a proteggerlo criptandone il contenuto proprio come previsto dalla legge Uno dei punti principali della normativa art 5 riguarda l interoperabilità tra i sistemi con il quale si intende la possibilità di scambio di email certificate tra i sistemi in questo la PEC non assolve perchè la PEC italiana funziona sola con PEC italiane essendo un prodotto prettamente italiano Se dovessi mandare una email certificata ad un ente presente nella comunità europea per esempio non potrei farlo oppure sarei abbligato ad obbligare scusa il gioco di parole a far creare ad hoc un indirizzo PEC Il protocollo S MIME invece è uno standard riconosciuto a livello internazionale X 509v3 ed assolve a quanto dettato dalla legge cioè l interoperabilità richiesta Inoltre è necessario parlare di quelo che si chiama non ripudio che è un termine che individua una prova incontestatbile di avvenuta spedizione e di avvenuta ricezione della busta di trasporto tramite posta elettronica Se ne individua due quello d origine e quello di destinazione Il primo serve per accertare chi è il mittende il secondo accerta che il messaggio inviato è giunto a destinazione Detto questo è bene dire che la PEC offre la garanzia della consegna come dici ma non della lettura da parte del destinatario Paragonandola con una raccomandata con ricevuta di ritorno dove in caso di mancanza del destinatario viene rilasciato quello che si chaima avviso di giacenza con la PEC questo non avviene Ad ogni modo possiamo considerare la PEC come qualcosa costruito per aumentare la potenza del protocollo S MIME come ben saprai il protocollo S MIME è alla base del sistema PEC ma che non è necessario ad assolvere il decreto legge ma solo qualcosa in più In buona sostanza la legge dice di scegliere il sistema di posta certificata che si desira e che questo deve avere valore legale se e solo se verrà fatto uso di una tecnologia che permetta di certificare data e ora di invio e ricezione delle mail che assicuri l integrità e che garantisca piena compatibilità ed interoperabilità da sistemi analoghi internazionali Buona giornata ciao Rispondi Roberto Felter ha detto 3 marzo 2011 alle 14 29 mi dispiace tu stia considerando i miei commenti un attacco personale Il mio intento è solo quello di evitare che i tuoi lettori seguendo i consigli che tu definisci verità vadano ad avere problemi futuri E più scrivi più dimostri quello che ho iniziato a dire Porto l ultimo esempio quote ad ogni modo possiamo considerare la PEC come qualcosa costruito per aumentare la potenza del protocollo S MIME come ben saprai il protocollo S MIME è alla base del sistema PEC ma che non è necessario ad assolvere il decreto legge ma solo qualcosa in più quote Se la PEC è un S mime con qualcosa in più si può anche dire che l S MIME è una PEC con qualcosa in meno Giusto Dato che la legge cita specificatamente che DEVI usare la PEC o qualcosa di analogo quindi con tutte le caratteristiche della PEC non solo alcune e l S MIME non è analogo essendo qualcosa di meno ecco dimostrato che l S MIME non lo puoi usare Perchè tra le analogie che deve avere c è anche la CERTIFICAZIONE della consegna e in quale data e l S MIME lo ripeto per l ultima volta te lo prometto non lo fa E ora è inutile iniziare a parlare di uso dello strumento a livello internazionale perchè la normativa non ti dice cosa devi usare a livello internazionale ti dice cosa devi avere a livello nazionale Ed è su quello che stiamo discutendo E ora credo che i tuoi lettori abbiano le informazioni corrette per fare la loro scelta Rispondi Duff ha detto 3 marzo 2011 alle 14 44 Ciao Roberto quando dici che l S MIME è una PEC con qualcosa in meno sono daccordo ma solo per la proprietà transitiva diciamo così L S MIME è nato prima della PEC quindi non trattiamolo proprio come l ultimo arrivato tant è che appunto è uno standard riconosciuto cosa che la PEC non è Inoltre aggiungo che la PEC come marchio significa Posta Elettronica Certificata mentre la normativa prevede un indirizzo di posta certificato che presuppone linguisticamente parlando che vi sia apposta una certificazione cosa che l S MIME adempie così come la PEC ovviamente Poi come tutte le leggi italiane purtroppo vanno interpretate quindi applicate sulla base dell interpretazione Diciamo allora per chiudere che la mia interpretazione della legge e diversa dalla tua Ai lettori interpretare magari trovando altre fonti che invito a citare Riguardo ai toni usati il mio timore era quello di far arrivare al lettore qualcosa che poteva essere visto come una mera posizione di parte da parte di entrambi difesa a spada tratta e con toni sostenuti Le argomentazioni ci sono a questo punto e come dici i lettori hanno le informazioni per poter scegliere o comunque hanno degli spunti su cui poter riflettere Un saluto Rispondi Carol ha detto 15 marzo 2011 alle 14 35 Ciao Dani ho avuto modo di leggere le info sulla PEC e soprattutto il botta e risposta che ne è seguito Devo dire che francamente per me che sono a digiuno di tutta la parte tecnica sono un po disorientata Quello che mi viene da dire a supporto tuo è che come sempre in Italia facciamo cose non proprio necessarie e che non esistono in tutti gli altri paesi europei come per esempio le marche da bollo sul passaporto d altro canto come dice Roberto chi si prende la responsabilità di fare diversamente Il problema vero però è un altro e nessuno di voi l ha toccato io ho una srl e quando l ho costituita il commercialista mi ha detto che dovevo avere la pec e quindi ok facciamola Per farla però si paga e si continua a pagare anche per mantenerla quota annua con scadenza che viene segnalata dall agenzia delle engrate Queste sono le agevolazioni che il governo dà alle imprese una posta elettrica certificata che esiste solo in Italia e che guarda caso solo in Italia si paga Forse è ora che tutte le problematiche tecniche non si riducano a una mera diatriba tra esperti Sarebbe meglio che gli esperti riflettessero anche sugli impatti economici che certe scelte impongono Roberto tu che hai fatto un attacco a quanto scritto da Daniele perchè è questo che è trapelato dalle tue parolo prova a moltiplicare il costo della pec per il numero di imprese presenti in Italia e avrai la spiegazione del perchè è obbligatoria giudice o non giudice tribunale o non tribunale sono tutti soldi che vanno nelle casse dello stato e che le imprese pagano senza avere un reale servizio In più nella routine normale di lavoro la pec non si usa perchè non è immediata Il mio intervento non vuole essere polemico ma solo una riflessione su aspetti più pratici e meno teorici che stanno dietro a questo argomento e che generalmente nessuno prende in considerazione So che questo è un blog tecnico ma siccome conosco il pensiero di chi lo scrive ritengo che la mia riflessione non sia poi così fuori luogo Vi invito quini a riflettere anche da questo punto di vista non solo per la pec ma in generale Grazie per l attenzione e buona giornata Rispondi Duff ha detto 15 marzo 2011 alle 15 11 Ciao Carol ho volutamente evitato di toccare la problematica che invece tu sollevi perchè ritenevo che il discorso avrebbe perso di significato se legato all idea sempre italiana che alcune cose sono fatte solo per rubare soldi e ingrassare lo stato Quello che dici è verissimo ed è reale la PEC così strutturata ha la parvenza di essere stata creata solo come una necessità dello Stato o per meglio dire come una sorta di tassa obbligatoria Lasciamo ai lettori trarre le proprie conclusioni anche perchè in gioco ci sono discorsi politico culturali che ritengo non pertinenti in questa sede Grazie per il tuo comtributo e la tua esperienza Ciao Rispondi Carol ha detto 15 marzo 2011 alle 15 35 Sono d accordo è meglio lasciar perdere altrimenti entreremmo in una diatriba più finita Grazie a te per aver sollevato l argomento ciao Rispondi roberto felter ha detto 15 marzo 2011 alle 15 36 Ciao Carol Capisco cosa intendi dire e forse non ci crederai ma il mio intervento iniziale era dovuto proprio al conoscere le problematiche reali delle imprese e quindi al mal sopportare i falsi risparmi che ciclicamente qualcuno propone come toccasana Una mail pec attivata su un proprio sottodominio quindi la soluzione corretta per una impresa costa 30 euro anno Soldi che vorrei precisare non vanno allo stato se non la parte dell IVA ma al certificatore che è una società privata Se tutte le aziende l avessero basterebbe risparmiare 8 raccomandate A R da 4 per rientrare dei costi Ci sono altre spese ben più gravose che veramente sono inutili i valori bollati ad esempio Si vuole risparmiare 30 Euro ok qualsiasi costo se si riesce a risparmiarlo è meglio Però affermare che si possa farlo attivando un certificato è FALSO Ad oggi puoi criticare la normativa il servizio e concordo che il tutto sia stato pensato per favorire lo stato e non le aziende non però per incassare soldi per risparmiarne lui e levarsi qualche rogna ho scritto parecchio sul mio blog sull argomento ma la scelta è solo tra il rispettarla e spendere i 30 Euro o risparmiare i 30 Euro e non rispettarla rischiando di spendere in futuro molto di più in avvocati Quello che ho voluto dire io sino ad ora è solo questo la pec è criticabile può non piacere e può per qualcuno essere pure inutile Ma affermare che il problema si può risolvere attivando dell altro è fare disinformazione E se vogliamo metterla sull aspetto strettamente economico i certificati S mime gratuiti solitamente sono per uso personale Vogliamo guardare quanto costerebbero per una azienda Rispondi Carol ha detto 16 marzo 2011 alle 17 10 Grazie Roberto per la tua spiegazione anche questa volta molto ben argomentata e sostenuta da competenze tecniche che io non ho Ringrazio tutti sia Daniele che te per il contributo che state dando con queste notizie vi continuerò a seguire e appena sarò pronta con il mio blog ve lo farò sapere Io mi occupo di tutt altro Enterprise Risk Management ma sapere queste cose o comunque discuterne insieme mi può dare degli spunti per i miei clienti e per trattare il rischio IT sempre molto critico nelle aziende In più condividere conoscenze ed esperienze credo sia alla base di una crescita costante almeno io la penso così A

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  • Google Traduttore in applicazioni NET - Il Fondo del Web
    libreria è molto semplice e aggiornata abbastanza di frequante ma comunque molto veloce e funzionale Non resta che provarla ASP NET C Web permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Eliminazione definitiva dei messaggi da una cartella IMAP di Microsoft Outlook MySQLSessionState Store Provider Lascia una risposta Annulla risposta L indirizzo email non verrà pubblicato I campi obbligatori sono contrassegnati Nome Email Sito web Commento Search for Download database Excel e MySql dei comuni geolocalizzati CAP e prefissi italiani Aggiornato a Febbraio 2016 Clicca e scarica gratis l eBook Pillole in salsa SEO Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova Si trova su Twitter Facebook LinkedIn e Google Articoli recenti Le 16 cose che ho imparato lanciando una startup web Sul perchè le skills

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  • Perchè Google Analytics riporta tempo medio sul sito a zero - Il Fondo del Web
    anomalo è invece insito nel funzionamento di Google Analytics che può tracciare il tempo della durata della visita solo se avviene un evento che può monitorare nella fattispecie un bounce o un cambio di pagina all interno del sito stesso Nella circostanza in cui l utente arrivi sul nostro sito magari tramite una ricerca oppure un annuncio ADWords e poi esca dalla pagina usando il tasto indietro del browser Analytics non riuscirà a tracciarne il tempo trascorso ecco quindi un bel 00 00 00 E voi Avete visite con tempo medio a zero nei vostri siti o blog Informazioni Marketing Web permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Investi nei tuoi dipendenti Diffida da chi ti vuole vendere indicizzazione SEO invece che posizionamento Lascia una risposta Annulla risposta L indirizzo email non verrà pubblicato I campi obbligatori sono contrassegnati Nome Email Sito web Commento Search for Download database Excel e MySql dei comuni geolocalizzati CAP e prefissi italiani Aggiornato a Febbraio 2016 Clicca e scarica gratis l eBook Pillole in salsa SEO Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova Si trova su Twitter Facebook LinkedIn e Google Articoli recenti Le 16 cose che ho imparato lanciando una startup web Sul perchè le skills bar sono una stupidaggine Perchè il coworking Backup semplice e veloce con Bvckup 2 Il web visto come rischio Categorie Altro

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  • Esempio dei costi di una campagna annunci Google ADWords - Il Fondo del Web
    base alle statistiche significa che su 100 persone che leggono la vostra offerta ovvero cliccano sull annuncio 3 eseguono la Call To Action che avete definito in questo caso vi richiedono il preventivo compilando un form apposito COSTO PER CLICK In base alle keywords scelte e al vostro annuncio supponiamo che il costo per click CPC sia circa ed in media di 0 75 perché siete molto settoriali e sopratutto puntate ad un business geografico nella vostra regione provincia POTENZIALITA Supponente di avere un potere del 20 per ogni preventivo inviato il che significa che su 10 preventivi 2 vengono accettati e trasformati in progetti renumerativi A dire la verità 20 è un valore molto alto e dipendente dalla notorietà dal business e dal prodotto ma usiamolo a titolo di esempio BUDGET MASSIMO MENSILE Supponete di avere un budget mensile per la campagna pubblicitaria di circa 150 CAMPAGNA Click annuncio 150 0 75 200 Richieste preventivo 3 di 200 6 Preventivi concretizzati 20 di 6 1 ROI 250 1 150 250 1 100 40 CONCLUSIONI Come si può benissimo notare dal ROI al 40 è stato calcolato con la sua formula base non attraverso una sua derivata la campagna annunci è stata positiva infatti a fronte di una spesa di 150 è stato realizzato grazie ad essa un nuovo sito web che porta un guadagno effettivo di 100 calcolato come 250 di guadagno sul sito sottratto 150 di budget mensile E chiaro però come la vera potenzialità di una campagna annunci non sta nel budget che si utilizza per realizzarla ma nel tasso di conversione della propria landing page Questo è ottenibile unicamente con una lunga serie di test se possibile con la tecnica A B tanta analisi dei dati e tanta pazienza Il monito è quindi quello di non sprecare soldi se la propria pagina di destinazione non converte ma piuttosto di spendere quei soldi per realizzare una pagina più performante e dedicarsi successivamente alla campagna annunci a pagamento Avete provato ad usare le formule di questo post per calcolare la vostra campagna annunci Marketing Web permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Frase del giorno 2 Osserva un artista E se Google non esistesse Strumenti alternativi ai motori di ricerca 3 thoughts on Esempio dei costi di una campagna annunci Google ADWords Matteo ha detto 31 agosto 2011 alle 17 39 Questo posto è oro colato Linguaggio semplice concetti chiari e soprattutto esempi concreti Questo tuo semplice post potrebbe diventare nel made in italy una guida da acquistare nelle librerie oppure un corso con quota d iscrizione altissima forse ho esagerato un pò Complimenti Posso spammare questa Bibbia p Rispondi Matteo ha detto 31 agosto 2011 alle 17 40 Questo post Rispondi Duff ha detto

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