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  • Annunci Google Adwords e geolocalizzazione - Il Fondo del Web
    rete italiana ci deve essere da monito mentre realizziamo i nostri annunci ADWords in quanto se creiamo l annuncio web design geolocalizzato nella provincia di Bergamo io che risiedo fisicamente li non lo vedrò ma visualizzerò l ipotetico web design geolocalizzato in zona Varese che fondamentalmente non mi interessa A questo bel pasticcio dovuto ai provider italiani non ho trovato alcuna soluzione adeguata se non quella di creare annunci specifici utilizzando anche la keyword della provincia interessata o la zona geografica direttamente nell annuncio per esempio web design bergamo geolocalizzato in tutta Italia Inoltre c è da notare una questione importante forse la più importante perchè riguarda le nostre tasche e prendo esempio dal caso capitatomi Nel ricercare web design ho visualizzato e cliccato annunci di Varese che non mi interessavano facendo pagare il mio click al proprietario dell annuncio il quale si è ritrovato un potenziale cliente che se ne è andato subito dopo senza generare alcuna conversione In buona sostanza ad oggi probabilmente conviene NON geolocalizzare i propri annunci perchè potrebbero essere visti e cliccati da persone che non sono minimamente interessate perchè geograficamente non pertinenti sopratutto se abbiamo un business locale per esempio un negozio Pensateci magari ora avete capito perchè i vostri annunci sono cliccati vi fanno spendere ma non generano conversioni Voi trovate altre soluzioni Come gestite la geolocalizzazione dei vostri annunci PS Per identificare la posizione geografica del vostro IP potete utilizzare questo servizio dovete attendere qualche secondo prima che ritorni un risultato Marketing SEO Web permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Sappiatelo Rimuovere la formattazione Word in TinyMCE durante il copia incolla Trovare il Google PageRank in un click 2 thoughts on Annunci Google Adwords e geolocalizzazione Matteo ha detto 11 luglio 2011 alle 17 34 Utilissima osservazione Chissà quanti inserzionisti si saranno posti il problema penso pochi Leggendo l articolo la prima soluzione logica che mi viene in mente è quella di inserire le province limitrofe a quella realmente interessata Potrebbe risolvere il problema Rispondi Duff ha detto 11 luglio 2011 alle 23 50 Ciao Matteo grazie per il commento Innanzitutto faccio una precisazione indicando questa pagina della guida di Google https adwords google com support aw bin answer py hl it answer 6401 con particolare attenzione al punto 2 e 3 Ad ogni modo per rispondere alla tua domanda credo che come soluzione sia logica anche se laboriosa e approssimativa A questo punto conviene utilizzare la geolocalizzazione Personalizzata che si trova direttamente in Google ADWords puoi selezionare intere aree geografiche tramite marcatori e non solo tramite suddivisione a provincia Secondo me è necessario chiedersi fino a dove ci si vuole spingere geograficamente parlando e creare annunci ti tipo nazionale ma pertinenti con nomi di paesi importanti o

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  • Trovare il Google PageRank in un click - Il Fondo del Web
    qui SEO Software Web Windows permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Annunci Google Adwords e geolocalizzazione Monitorare la posizione di un sito nella SERP di Google in base a keywords specifiche 2 thoughts on Trovare il Google PageRank in un click Matteo ha detto 14 luglio 2011 alle 23 45 Ottimo tool Non consideravo il PR ormai da tempo Sarà un occasione per dare una sbirciata al PR di alcuni siti Rispondi Duff ha detto 15 luglio 2011 alle 0 13 Esattamente uno strumento utile per monitorare in un colpo solo i PR altrui leggi concorrenza Ad ogni modo ti do ragione il PR forse ha perso il suo reale significato e peso nella SERP Ciao Rispondi Rispondi a Matteo Annulla risposta L indirizzo email non verrà pubblicato I campi obbligatori sono contrassegnati Nome Email Sito web Commento Search for Download database Excel e MySql dei comuni geolocalizzati CAP e prefissi italiani Aggiornato a Febbraio 2016 Clicca e scarica gratis l eBook Pillole in salsa SEO Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova Si trova su Twitter Facebook LinkedIn e Google Articoli recenti Le 16 cose che ho imparato lanciando una startup web Sul perchè le skills bar sono una stupidaggine Perchè il coworking Backup semplice e veloce con Bvckup 2 Il web visto come rischio Categorie Altro Nuovo ASP NET BlogEngine NET

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  • Telemarketing - Da oggi le nuove restrittive regole - Il Fondo del Web
    è iscritto nel Registro Tale consenso che dovrà essere documentabile per iscritto al Garante potrà comunque essere ritirato in qualunque momento Con l entrata in funzione del Registro viene meno anche la possibilità di utilizzare le numerazioni telefoniche contenute in banche dati comunque formate comprese quelle costituite utilizzando i dati estratti dagli elenchi telefonici prima del 1 agosto 2005 senza aver prima acquisito un consenso ad hoc Per quanto riguarda le numerazioni presenti in pubblici registri elenchi atti o documenti conoscibili da chiunque ad es albi professionali esse potranno essere utilizzate solo se le telefonate promozionali risultino direttamente funzionali all attività svolta dall interessato sempre che questi non si sia opposto o se il telemarketing sia previsto dalla normativa di riferimento L avvio del Registro non modifica le regole finora usate per la pubblicità via posta o effettuata con strumenti diversi dal telefono ad es posta elettronica telefax messaggi del tipo Mms o Sms chiamate automatizzate senza operatore che prevedono sempre e comunque la richiesta di un consenso preventivo e informato dell utente Il mancato rispetto delle prescrizioni dell Autorità comporta l applicazione di una sanzione da 30mila a 180mila euro che potrà raggiungere nei casi più gravi i 300mila euro Fonte http www garanteprivacy it Informazioni Marketing permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Social Politik efficace La politica italiana in ambito web 2 0 La verità sulla PEC Posta Elettronica Certificata Lascia una risposta Annulla risposta L indirizzo email non verrà pubblicato I campi obbligatori sono contrassegnati Nome Email Sito web Commento Search for Download

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  • La verità sulla PEC (Posta Elettronica Certificata) - Il Fondo del Web
    messaggi ed Utilizza il seguente certificato per cifrare o decifrare i messaggi ricevuti per indicare a Thunderbird che si intende farne uso In fase di composizione di un messaggio si dovrà far riferimento al pulsante Sicurezza quindi alle voci Cifra questo messaggio ed Apponi firma digitale A questo punto abbiamo configurato il nostro sistema e il nostro client di posta preferito affinchè possa utilizzare il certificato anzichè l italianissima PEC che di fatto non rispetta gli standard europei e che si deve anche pagare Chiudo con una citazione dell avvocato Guido Scorza uno dei massimi esperti di Diritto e Nuove Tecnologie Faccio francamente fatica a credere che in un contesto economico e socio politico globale o almeno europeo quale quello nel quale per taluni versi già siamo e per altri auspicabilmente saremo presto il legislatore nazionale possa ancora pensare di imporre standard tecnici operanti entro i confini geo politici del nostro piccolo Paese La scelta di una supernormazione in materia di standard di certificazione relativi alla trasmissione di comunicazioni elettroniche la famosa PEC posta elettronica certificata pertanto mi lascia perplesso sotto un profilo di politica legislativa perché ricorda molto da vicino la recente esperienza già vissuta dal nostro Paese nei primi anni 90 quando pretese di essere il primo in Europa a darsi delle regole sull uso e gli standard in materia di firme digitali A distanza di pochi anni il legislatore europeo come era giusto ed ovvio che fosse ci richiamò all ordine imponendoci di rivedere radicalmente la disciplina nazionale in modo da renderla conforme a quella frattanto varata in ambito europeo E voi Volete ancora usare la PEC oppure installare un certificato S MIME personale Io ho scelto la seconda Update del 29 09 2011 Un sistema di certificazione della posta elettronica non è obbligatorio per le ditte individuali es elettricista sotto casa professionista web etc Informazioni Marketing Web permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Telemarketing Da oggi le nuove restrittive regole 3 domande che i professionisti dovrebbero porsi 14 thoughts on La verità sulla PEC Posta Elettronica Certificata Roberto Felter ha detto 11 febbraio 2011 alle 18 59 tu scegli pure quello che vuoi ma quando consigli ad altri qualcosa io starei attento a essere sicuro al 100 di quello che dico Ci sarebbero diverse cose da discutere ma ti evidenzio una cosa sola che fa cadere da sola tutto il tuo ragionamento Con i certificati s mime come ho la certezza e la marcatura temporale della ricezione della mia mail se il mio destinatario dice che non l ha ricevuta come posso io dimostrare il contrario Oggi se io vado davanti ad un giudice con una ricevuta della pec il giudice non mi chiede altro Se qualcuno ci va con cosa fatto da un invio come quello che hai spiegato tu il giudice gli chiede mi dimostri che sia analogo alla PEC prevista per legge e questo qualcuno cosa fa gli porta il tuo post a dimostrazione te la prendi tu questa responsabilità Rispondi Duff ha detto 3 marzo 2011 alle 8 16 Ciao Roberto grazie per il tuo commento Si forse ho esagerato un po con i toni ma il mio era un modo per porre l attenzione su un problema delle agency che propongono indiscriminatamente la PEC a qualsiasi attività Esistono delle alternative e la legge permette queste alternative inoltre la PEC in sè non è obbligatoria In sede legale poi è vero quello che dici può avere più valenza un indirizzo di Posta Certificata ma perlomeno io non ho trovato precedenti in cui è stato applicato Se hai dati alla mano da farmi avere sarò lieto di scrivere un post a riguardo oppure aggiornare questo e la mia posizione Ciao Rispondi Roberto Felter ha detto 3 marzo 2011 alle 11 51 Il problema è che tu fai delle affermazioni non chiare e a volte persino errate e il fatto che qualcuno le possa prendere per valide è pericoloso quote La Posta Elettronica Certificata NON è obbligatoria per nessuno sia esso soggetto giuridico oppure persona fisica privata è obbligo invece dotarsi di un mezzo in grado di garantire la certificazione legale di invio e di ricezione di una comunicazione ufficiale via email quote E obbligatorio avere qualcosa Ad oggi l unica cosa che SICURAMENTE soddisfa la normativa è la PEC ventilare l esistenza di altro è sbagliato in quanto al momento altro non c è La legge prevede che se un domani ci fosse un servizio alternativo si potrebbe usare ma oggi questo servizio non c è I Certificati S MIME non sono una alternativa valida dimostrata Quindi in pratica la PEC è obbligatoria per i liberi professionisti iscritti ad albo e per le aziende di capitali quote un certificato digitale assolve interamente a quanto richiesto quote Non è vero non è dimostrato e finchè non ci sarà una sentenza a dimostrarlo io non mi azzarderei mai a proporlo come alternativa Come ti ho già scritto Con i certificati s mime come ho la certezza e la marcatura temporale della ricezione della mia mail se il mio destinatario dice che non l ha ricevuta come posso io dimostrare il contrario Qualcuno vuole provare a dimostrarlo davanti ad un giudice ok prima lo faccia e poi la proponga come alternativa Non il contrario quote In sede legale poi è vero quello che dici può avere più valenza un indirizzo di Posta Certificata ma perlomeno io non ho trovato precedenti in cui è stato applicato Se hai dati alla mano da farmi avere sarò lieto di scrivere un post a riguardo oppure aggiornare questo e la mia posizione quote Non sono io a dover portare sentenze che dimostrano che la PEC è accettata ed il resto no Sei tu che devi portarmi una sentenza in cui il certificato S MIME è stato accettato al posto della PEC dato che la PEC è citata nella legge è normata ed è chiaro il suo utilizzo mentre il certificato S MIME tu lo assimili ad un analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora di invio e ricezione ma appunto sta a te dimostrarmi questa affermazione Per concludere tagliamo la testa al toro tu dici di avere scelto un certificato S MIME al posto della PEC Ok Il mio indirizzo mail l hai Mandami un messaggio e poi metti qui nei commenti come puoi dimostrare a norma di legge che tu me l hai inviato quando lo hai inviato e quando io l ho ricevuto Rispondi Duff ha detto 3 marzo 2011 alle 13 23 Ciao innanzittutto grazie per il tuo puntiglioso commento a riguardo Ti chiedo per favore se possibile di abbassare un po i toni della discussione perchè leggendolo ho notato un po di asperezza e non vorrei alimentare sterili discussioni nei commenti che poi rischiano di ridursi a confronti personali Ti rispondo Innanzittuto il protocollo S MIME soddisfa in pieno quanto previsto dalla legge perchè consente di firmare digitalmente il documento e di assicurarne l integrità oltre a proteggerlo criptandone il contenuto proprio come previsto dalla legge Uno dei punti principali della normativa art 5 riguarda l interoperabilità tra i sistemi con il quale si intende la possibilità di scambio di email certificate tra i sistemi in questo la PEC non assolve perchè la PEC italiana funziona sola con PEC italiane essendo un prodotto prettamente italiano Se dovessi mandare una email certificata ad un ente presente nella comunità europea per esempio non potrei farlo oppure sarei abbligato ad obbligare scusa il gioco di parole a far creare ad hoc un indirizzo PEC Il protocollo S MIME invece è uno standard riconosciuto a livello internazionale X 509v3 ed assolve a quanto dettato dalla legge cioè l interoperabilità richiesta Inoltre è necessario parlare di quelo che si chiama non ripudio che è un termine che individua una prova incontestatbile di avvenuta spedizione e di avvenuta ricezione della busta di trasporto tramite posta elettronica Se ne individua due quello d origine e quello di destinazione Il primo serve per accertare chi è il mittende il secondo accerta che il messaggio inviato è giunto a destinazione Detto questo è bene dire che la PEC offre la garanzia della consegna come dici ma non della lettura da parte del destinatario Paragonandola con una raccomandata con ricevuta di ritorno dove in caso di mancanza del destinatario viene rilasciato quello che si chaima avviso di giacenza con la PEC questo non avviene Ad ogni modo possiamo considerare la PEC come qualcosa costruito per aumentare la potenza del protocollo S MIME come ben saprai il protocollo S MIME è alla base del sistema PEC ma che non è necessario ad assolvere il decreto legge ma solo qualcosa in più In buona sostanza la legge dice di scegliere il sistema di posta certificata che si desira e che questo deve avere valore legale se e solo se verrà fatto uso di una tecnologia che permetta di certificare data e ora di invio e ricezione delle mail che assicuri l integrità e che garantisca piena compatibilità ed interoperabilità da sistemi analoghi internazionali Buona giornata ciao Rispondi Roberto Felter ha detto 3 marzo 2011 alle 14 29 mi dispiace tu stia considerando i miei commenti un attacco personale Il mio intento è solo quello di evitare che i tuoi lettori seguendo i consigli che tu definisci verità vadano ad avere problemi futuri E più scrivi più dimostri quello che ho iniziato a dire Porto l ultimo esempio quote ad ogni modo possiamo considerare la PEC come qualcosa costruito per aumentare la potenza del protocollo S MIME come ben saprai il protocollo S MIME è alla base del sistema PEC ma che non è necessario ad assolvere il decreto legge ma solo qualcosa in più quote Se la PEC è un S mime con qualcosa in più si può anche dire che l S MIME è una PEC con qualcosa in meno Giusto Dato che la legge cita specificatamente che DEVI usare la PEC o qualcosa di analogo quindi con tutte le caratteristiche della PEC non solo alcune e l S MIME non è analogo essendo qualcosa di meno ecco dimostrato che l S MIME non lo puoi usare Perchè tra le analogie che deve avere c è anche la CERTIFICAZIONE della consegna e in quale data e l S MIME lo ripeto per l ultima volta te lo prometto non lo fa E ora è inutile iniziare a parlare di uso dello strumento a livello internazionale perchè la normativa non ti dice cosa devi usare a livello internazionale ti dice cosa devi avere a livello nazionale Ed è su quello che stiamo discutendo E ora credo che i tuoi lettori abbiano le informazioni corrette per fare la loro scelta Rispondi Duff ha detto 3 marzo 2011 alle 14 44 Ciao Roberto quando dici che l S MIME è una PEC con qualcosa in meno sono daccordo ma solo per la proprietà transitiva diciamo così L S MIME è nato prima della PEC quindi non trattiamolo proprio come l ultimo arrivato tant è che appunto è uno standard riconosciuto cosa che la PEC non è Inoltre aggiungo che la PEC come marchio significa Posta Elettronica Certificata mentre la normativa prevede un indirizzo di posta certificato che presuppone linguisticamente parlando che vi sia apposta una certificazione cosa che l S MIME adempie così come la PEC ovviamente Poi come tutte le leggi italiane purtroppo vanno interpretate quindi applicate sulla base dell interpretazione Diciamo allora per chiudere che la mia interpretazione della legge e diversa dalla tua Ai lettori interpretare magari trovando altre fonti che invito a citare Riguardo ai toni usati il mio timore era quello di far arrivare al lettore qualcosa che poteva essere visto come una mera posizione di parte da parte di entrambi difesa a spada tratta e con toni sostenuti Le argomentazioni ci sono a questo punto e come dici i lettori hanno le informazioni per poter scegliere o comunque hanno degli spunti su cui poter riflettere Un saluto Rispondi Carol ha detto 15 marzo 2011 alle 14 35 Ciao Dani ho avuto modo di leggere le info sulla PEC e soprattutto il botta e risposta che ne è seguito Devo dire che francamente per me che sono a digiuno di tutta la parte tecnica sono un po disorientata Quello che mi viene da dire a supporto tuo è che come sempre in Italia facciamo cose non proprio necessarie e che non esistono in tutti gli altri paesi europei come per esempio le marche da bollo sul passaporto d altro canto come dice Roberto chi si prende la responsabilità di fare diversamente Il problema vero però è un altro e nessuno di voi l ha toccato io ho una srl e quando l ho costituita il commercialista mi ha detto che dovevo avere la pec e quindi ok facciamola Per farla però si paga e si continua a pagare anche per mantenerla quota annua con scadenza che viene segnalata dall agenzia delle engrate Queste sono le agevolazioni che il governo dà alle imprese una posta elettrica certificata che esiste solo in Italia e che guarda caso solo in Italia si paga Forse è ora che tutte le problematiche tecniche non si riducano a una mera diatriba tra esperti Sarebbe meglio che gli esperti riflettessero anche sugli impatti economici che certe scelte impongono Roberto tu che hai fatto un attacco a quanto scritto da Daniele perchè è questo che è trapelato dalle tue parolo prova a moltiplicare il costo della pec per il numero di imprese presenti in Italia e avrai la spiegazione del perchè è obbligatoria giudice o non giudice tribunale o non tribunale sono tutti soldi che vanno nelle casse dello stato e che le imprese pagano senza avere un reale servizio In più nella routine normale di lavoro la pec non si usa perchè non è immediata Il mio intervento non vuole essere polemico ma solo una riflessione su aspetti più pratici e meno teorici che stanno dietro a questo argomento e che generalmente nessuno prende in considerazione So che questo è un blog tecnico ma siccome conosco il pensiero di chi lo scrive ritengo che la mia riflessione non sia poi così fuori luogo Vi invito quini a riflettere anche da questo punto di vista non solo per la pec ma in generale Grazie per l attenzione e buona giornata Rispondi Duff ha detto 15 marzo 2011 alle 15 11 Ciao Carol ho volutamente evitato di toccare la problematica che invece tu sollevi perchè ritenevo che il discorso avrebbe perso di significato se legato all idea sempre italiana che alcune cose sono fatte solo per rubare soldi e ingrassare lo stato Quello che dici è verissimo ed è reale la PEC così strutturata ha la parvenza di essere stata creata solo come una necessità dello Stato o per meglio dire come una sorta di tassa obbligatoria Lasciamo ai lettori trarre le proprie conclusioni anche perchè in gioco ci sono discorsi politico culturali che ritengo non pertinenti in questa sede Grazie per il tuo comtributo e la tua esperienza Ciao Rispondi Carol ha detto 15 marzo 2011 alle 15 35 Sono d accordo è meglio lasciar perdere altrimenti entreremmo in una diatriba più finita Grazie a te per aver sollevato l argomento ciao Rispondi roberto felter ha detto 15 marzo 2011 alle 15 36 Ciao Carol Capisco cosa intendi dire e forse non ci crederai ma il mio intervento iniziale era dovuto proprio al conoscere le problematiche reali delle imprese e quindi al mal sopportare i falsi risparmi che ciclicamente qualcuno propone come toccasana Una mail pec attivata su un proprio sottodominio quindi la soluzione corretta per una impresa costa 30 euro anno Soldi che vorrei precisare non vanno allo stato se non la parte dell IVA ma al certificatore che è una società privata Se tutte le aziende l avessero basterebbe risparmiare 8 raccomandate A R da 4 per rientrare dei costi Ci sono altre spese ben più gravose che veramente sono inutili i valori bollati ad esempio Si vuole risparmiare 30 Euro ok qualsiasi costo se si riesce a risparmiarlo è meglio Però affermare che si possa farlo attivando un certificato è FALSO Ad oggi puoi criticare la normativa il servizio e concordo che il tutto sia stato pensato per favorire lo stato e non le aziende non però per incassare soldi per risparmiarne lui e levarsi qualche rogna ho scritto parecchio sul mio blog sull argomento ma la scelta è solo tra il rispettarla e spendere i 30 Euro o risparmiare i 30 Euro e non rispettarla rischiando di spendere in futuro molto di più in avvocati Quello che ho voluto dire io sino ad ora è solo questo la pec è criticabile può non piacere e può per qualcuno essere pure inutile Ma affermare che il problema si può risolvere attivando dell altro è fare disinformazione E se vogliamo metterla sull aspetto strettamente economico i certificati S mime gratuiti solitamente sono per uso personale Vogliamo guardare quanto costerebbero per una azienda Rispondi Carol ha detto 16 marzo 2011 alle 17 10 Grazie Roberto per la tua spiegazione anche questa volta molto ben argomentata e sostenuta da competenze tecniche che io non ho Ringrazio tutti sia Daniele che te per il contributo che state dando con queste notizie vi continuerò a seguire e appena sarò pronta con il mio blog ve lo farò sapere Io mi occupo di tutt altro Enterprise Risk Management ma sapere queste cose o comunque discuterne insieme mi può dare degli spunti per i miei clienti e per trattare il rischio IT sempre molto critico nelle aziende In più condividere conoscenze ed esperienze credo sia alla base di una crescita costante almeno io la penso così A

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  • Fattori di ranking per Google - Il Fondo del Web
    Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Calcolare il costo orario di un professionista web webdesigner sviluppatore grafico etc Sappiatelo E stato inserito il pulsante Google 1 Lascia una risposta Annulla risposta L indirizzo email non verrà pubblicato I campi obbligatori sono contrassegnati Nome Email Sito web Commento Search for Download database Excel e MySql dei comuni geolocalizzati CAP e prefissi italiani Aggiornato a Febbraio 2016 Clicca e scarica gratis l eBook Pillole in salsa SEO Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova Si trova su Twitter Facebook LinkedIn e Google Articoli recenti Le 16 cose che ho imparato lanciando una startup web Sul perchè le skills bar sono una stupidaggine Perchè il coworking Backup semplice e veloce con Bvckup 2 Il web visto come rischio Categorie Altro Nuovo ASP NET BlogEngine NET C coworking Curiosità Database Enterprise risk management Fotografia Frase del Giorno Green Informazioni Intervista Marketing Personal Branding Sappiatelo Senza categoria SEO Software Web Windows XNA Commenti recenti CFabio

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  • La SERP di Google è cambiata, così anche gli annunci ADWords - Il Fondo del Web
    per l annuncio In buona sostanza è ora possibile inglobare la prima riga dell annuncio con il titolo stesso semplicemente usando un punto o un punto esclamativo alla fine della prima riga Google prenderà il titolo e la prima riga ad un massimo di 68 caratteri ovviamente unendoli con un trattino per gli annunci Premium cioè i primi 3 in cima non quelli a destra Possibilità di nome a dominio nel titolo Se non si è scritto il nome del dominio nel titolo Google mostrerà una pipe seguita dal nome stesso se c è spazio nei 168 caratteri ovviamente di fatto rende molto simile i risultati a pagamento con quelli organici Link a sito incorporati Se nell annuncio Google trova una o più parole nel testo del tuo annuncio che corrispondono ai sitelink della campagna allora li mostrerà sotto forma di link navigabili situazione non facilmente realizzabile ma comunque è una possibilità Detto tutto questo provate a fare delle modifiche ai vostri annunci magari usando la possibilità di incorporare la prima riga con il titolo vedrete che la SERP assumerà una nuova visualizzazione e la seconda frase dell annuncio avrà sicuramente più rilevanza rispetto a prima diventando senza dubbio la discriminante tra un annuncio incisivo e dunque cliccato e uno assolutamente poco rilevante Coloro che ogni giorno hanno a che fare con Google ADWords e gli annunci avranno quindi il loro bel da fare in questi giorni Quindi tutti a correre a sistemare i propri annunci ad analizzare CTR e ovviamente occhio al ROI lo spiegate voi al cliente che Google ha deciso di cambiarci le carte in tavola da un giorno all altro Che la battaglia abbia inizio Marketing SEO permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di

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  • Clienti saccenti e pretenziosi? Il problema è vostro, non loro - Il Fondo del Web
    protetto la nostra reputazione fino ad ora E indubbio altresì che alcune realtà societarie ed imprenditoriali così come liberi professionisti non conoscano nemmeno quali siano le strategie per costruire la propria reputazione ne tantomeno quali siano i meccanismi per mantenerla attiva nel tempo Ecco allora che mi permetto di dare alcuni spunti che servano a voi per fare un esame di coscienza ed iniziare già da ora a costruire o ricostruire la vostra reputazione Saper dire di no perché perdere un cliente oggi significa avere la possibilità di trovarne uno migliore domani Non farsi ingolosire da soldi facili spesso sono imbrogli facili a scapito vostro Partecipare e farsi notare a seminari e corsi formativi gratuiti e non Non buttare soldi in 1000 brochures servono solo all Ipercoop di turno per distribuire gli sconti del mese Prima di accettare un progetto innovativo documentarsi sulla sua utilità e se già sviluppato da altri fallire significherà legare il proprio nome a quel fallimento Puntare a certificazioni del settore aprono le porte se veicolate correttamente Credere in progetti personali e coinvolgere in essi più persone possibili valide Investire tempo nella costruzione di relazioni non è mai tempo perso Documentarsi attivamente su servizi e prodotti già esistenti e saperli proporre a proprio vantaggio Selezionare accuratamente i propri collaboratori non solo perché sono nostri parenti oppure figli di Conoscere i propri partners anche a livello personale se possibile essi vi stupiranno Guardarsi allo specchio osservare il modo in cui ci si veste e chiedersi se affidereste il vostro prodotto servizio a chi avete davanti Avete qualche altro suggerimento Marketing Personal Branding permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in ottimizzazione e motori di ricerca Professionista a capo di Desdinova See all posts by Daniele Ferla Post navigation Accedere a Dropbox via FTP La SERP di Google è cambiata così anche gli annunci ADWords 4 thoughts on Clienti saccenti e pretenziosi Il problema è vostro non loro simona ha detto 1 luglio 2011 alle 10 09 Ciao Daniele ognuno di noi dovrebbe stamparsi il tuo elenco puntato e tenerlo sempre sotto gli occhi per ricordarsi tutti i sacrosanti punti Mi permetto di aggiungerne un altro tieni sempre sotto controllo la tua comunicazione sul sito via mail verbale e non la cura ed il modo con cui comunichi sono fondamentali puoi essere persuasivo o dissuasivo a tua discrezione Rispondi Duff ha detto 1 luglio 2011 alle 10 37 Ciao Simona hai ragione ma so anche che è difficile molto spesso tenere a mente questi punti e sopratutto metterli in pratica nel momento giusto Ad ogni modo il tuo punto aggiuntivo è giustissimo ma l idea del post era quella di incentrare la discussione sui punti offline e non quelli online Grazie mille per il tuo intervento A presto Rispondi Chiara ha detto 14 luglio 2011 alle 21 44 D accordo su tutti i punti

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  • La situazione attuale sul Personal Branding online - Il Fondo del Web
    lo sviluppo di collaborazioni con aziende o società In buona sostanza viene dato lo strumento ma non le modalità di utilizzo e le possibilità di comunicazione che spesso risulta unilaterale la persona parla l azienda ascolta Credo invece che debba essere il sistema ad aiutare a promuvere le persone Prendiamo il caso di un artista uscito dall accademia che vuole promuove la sua arte e le sue creazioni sul web Il primo passo logico è quello di creare la propria pagina fan su Facebook Quanti metteranno Mi piace Inizialmente la crescita sarà repentina in quanto gli amici concederanno il favore di aiutarlo nel pubblicizzarsi Ma poi la crescita si arresterà inesorabilmente L attenzione quindi si sposterà altrove magari su social networks più attivi e dinamici la crescita in quel caso potrà essere costante ma assai poco ripida allungando i tempi a dismisura a sfavore del tempo di utilizzo sempre crescente e impegnativo A quel punto potrebbe essere l occasione di trovare uno spazio proprio dove inserire nome attività creazioni e contatti trovandosi a dover adattare una grafica preconfigurata al proprio stile dovendo quindi essere creativi solo con una immagine di sfondo divertente o ben rappresentativa Inevitabilmente anche quella pagina una volta creata rimarrà sperduta nel web In sostanza il Personal Branding è in mano alla persona non allo strumento Forse è giusto che sia così ma provo ad azzardare delle provocazioni se fosse lo strumento a promuoverti Se fosse lo strumento ad indicarti Se fosse lo strumento a mettere in comunicazione le persone Se fosse lo strumento a unire personale ad aziendale favorendo le collaborazioni Personal Branding Web permalink About Daniele Ferla Sviluppatore di siti web ed e commerce Realizzatore di applicazioni web complesse e sistemi di gestione Progettista di strategie online attraverso social media e immagine creativa Esperto in

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