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  • Kiwido.it :: Rapporto Confidenziale :: OLTRE IL GROTTESCO - APPUNTI SUL CINEMA BREVE DI A.REZZA E F.MASTRELLA
    regole dandogli forma e dimensione su supporto video appunto 1 Antonio e Flavia si beano della leggerezza ed accessibilità del nastro magnetico rispetto alla pellicola lo usano freneticamente producendo numerosi video Disinteressati all aspetto tecnico ne travalicano i limiti con soluzioni innate privilegiare il bianco e nero ai colori imperfetti catturati dal sensore VHS comporre il quadro su più piani e proporzioni per aumentare la poca profondità di campo lasciare libera la macchina di esprimersi Così quei film brevi che avevo visto su fuori orario non sono più esperimenti astrusi ai bordi del cinema non hanno alcuna connessione con la storia del cinema con la sperimentazione con la comicità o i virtuosismi tecnici il tecnicismo è la morte delle idee mi disse pressapoco Flavia sono corpi spazi e materiali organizzati in nuove relazioni Nuove per chi le guarda inevitabili e insostituibili per chi le ha prodotte Cambiano le regole filmiche non c è sincronia tra labiale e immagine il montaggio smette la logica la sequenzialità e la spazialità ma non per gioco o velleità devono coincidere con l idea del dio creatore appunto 2 Il set nei film di rezza e mastrella è un misto di tensioni creative e sforzo cosmogonico E il dio che partorisce mondi Chi è coinvolto è abbandonato alle altrui idee Capirà solo in seguito forse alla fine forse mai quello che ha fatto Il set è il caos il film è l ordine del mondo I cortometraggi sono a detta dello stesso Rezza degli sfoghi temporanei che il video riesce a cristallizzare Costruiti su drammaturgie minime e surreali portano con loro una purezza altissima che è quella dell attimo che li ha partoriti Nei primi corti partogenesi del teatro Rezza assume su di sè come attore tutti i caratteri Deborah La beata mancata e gira

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  • Kiwido.it :: Cinecittà News :: EDITORIA E HOME VIDEO: NASCE KIWIDO
    opportunità attraverso le nuove tecnologie La prima pubblicazione di Kiwido a presentarsi sugli scaffali delle videoteche italiane sarà il Dvd Ottimismo Democratico di Flavia Mastrella e Antonio Rezza contenente 12 cortometraggi in bianco e nero e il video percorso di film brevi ideati e prodotti tra il 90 e il 99 Il passato è il mio bastone già passato alla Mostra del Cinema di Venezia Una serie di opere dei due artisti mai uscite per l home video e divenute nel tempo dei piccoli cult per appassionati Dopo Ottimismo Democratico che sarà presentato nell ambito del prossimo Roma Film Festival alla Casa del Cinema Kiwido proporrà diverse collane editoriali Aut Out lungometraggi opere teatrali contemporanee e cortometraggi da tutto il mondo con gli autori al centro di una panoramica di opere visive narrative visionarie e surreali Immagini Mosse opere più informali e concettuali visioni dai film di animazione meno noti di paesi nei quali è presente un importante tradizione del genere all espressionismo e alle avanguardie artistiche del 900 dagli artisti digitali di fine millennio alle ultimissime generazioni di videomaker e live performer Pizzicato collana musicale nata per approfondire i mutamenti sociali di paesi diversi Concerti video clip film musicali

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  • Kiwido.it :: MyMovies.it :: IL PASSATO E' IL MIO BASTONE
    Rezza visti attraverso materiali delle loro prime opere e gli interventi dei critici Cristina Piccino Steve Della Casa Giovanni Spagnoletti Fabio Ferzetti Marco Dotti Paolo D Agostini Morando Morandini Enrico Ghezzi e Roberto Silvestri Mastrella e Rezza costituiscono ormai una coppia inscindibile nell ambito di quel teatro e di quel cinema che non rinunciano alla continua sperimentazione linguistica Quello che ora si presenta come documentario originariamente doveva costituire un extra nel primo dvd delle opere dei due artisti In fase di montaggio si sono evidenziate delle potenzialità diverse che hanno condotto alla forma più decisamente documentaria Anche se parlare di 8216 documentario cioè cercare di vincolare in un genere per quanto nobile il lavoro dei due artisti finisce con il diventare arduo e di fatto irrispettoso del loro lavoro Al primo sguardo l operazione potrebbe dare la fastidiosa sensazione di un autocelebrazione in vita che raggiunge e supera i cconfini dell agiografia fondendo dichiarazioni sempre laudative da parte dei critici chiamati a manifestare il loro giudizio con frammenti delle prime opere della coppia Anche se il dubbio rimane bisogna però riconoscere che le interviste dei colleghi riportano una tale varietà di giudizi positivi senza riserve da far pensare che Mastrella

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  • Kiwido.it :: iCine.it :: IL FUTURO E' UN MITRA: IL PASSATO E' IL MIO BASTONE
    extra per il dvd e quindi ci siamo trovati costretti ad esaminare le immagini del passato Soprattutto Antonio perché io non ce l ho fatta Mi sono occupata di tutto il reparto fotografico perché mi sconvolge troppo vedermi all opera e vederci così giovani e così pieni di energia già da allora Così feroci A proposito del passato voi siete già stati a Venezia nel 96 con Escoriandoli Che effetto fa tornare dopo tanto tempo e quali sono le differenze Considerato che nel frattempo avete accumulato anche un certo vissuto A R Per noi venire a Venezia è sempre un miracolo perché siamo completamente sprotetti A me piace venire per far vedere perché siamo consapevoli che quello che facciamo non esiste non c è Quindi ci fa piacere che venga visto per emozionarci noi insieme a chi lo vede Quello che mi dispiace di Venezia è questa mistificazione questa appropriazione indebita di divismo Questi falsi divi che spogliano un evento come questo del fenomeno che lo rendeva irripetibile cioè il vero divismo Oggi mancano i veri divi Il divo è come la madonna quando c è è per tutti E poi sparisce Noi quando finiamo di esser divi spariamo Ma spariamo nel senso di sparire e nel senso di sparare Quindi bisognerebbe sparire e sparare di più Venire qui in questo clima e portare sullo schermo la critica cinematografica verrebbe da pensarla un po come una provocazione A R No non è una provocazione perché i critici che abbiamo intervistato sono quelli che ci hanno aiutato negli anni dal 90 ad oggi quindi è anche un omaggio affettuoso verso chi ha analizzato il nostro cinema Grazie a questi critici noi siamo esistiti anche se il sistema statale e produttivo cerca ancora oggi di non farci esistere Abbiamo voluto portare i critici fuori dal loro contesto spaziale e lavorativo intervistarli per strada sul lungotevere durante la discesa di una scala Significa anche fare un documento di analisi diversa esteticamente Come al solito noi portiamo qualcosa che non c è Finché ci siamo noi ci sarà sempre qualcosa che non c è F M Tra l altro i critici parlando del nostro lavoro colgono l occasione per dare la loro opinione sulla situazione generale La nostra non è un operazione goliardica è un operazione che va in profondità sia di noi stessi sia di loro che ci hanno portato avanti Averceli sempre a portata di mano in questi anni è stato importante per la crescita anche se noi non facciamo più un film da sei anni Ci siamo rifiutati Dopo Delitto sul Po non portiamo a termine facciamo solo non finiti In questo festival si è parlato molto di low budget perché i film italiani visti tolte le grandi produzioni Medusa e Rai in concorso sono contraddistinti proprio da questo Per voi che posto c è nella cinematografia italiana di oggi Sia dal vostro punto di vista che come percezione di quello che si vorrebbe da voi Perché voi avete un pubblico

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  • Kiwido.it :: CineClandestino.it :: IL PASSATO E' IL MIO BASTONE: CHI CRITICA LA CRITICA
    quella teatrale e televisiva rappresenti una splendida anomalia non solo nel perimetro dello stivale ma anche confrontandolo a livello europeo e mondiale Una poetica della crudeltà così straordinariamente capace di sposare Antonin Artaud a Tristan Tzara con ipotesi surrealiste e lettriste e dunque situazioniste ça va sans dire pronte a farsi largo in più occasioni che non assomiglia a nulla di ciò che ha preceduto la coppia e non ha finora trovato epigoni degni di questo nome Anche a causa delle altissime aspettative che abbiamo nei confronti di Rezza e Mastrella e della loro arte troviamo che un lavoro come Il passato è il mio bastone nasconda tra le proprie pieghe il pericoloso germe della comodità certo riconosciamo al mediometraggio l ironia insita nell idea stessa di un autodocumentario che metta sotto torchio la critica e la trascini gioco forza sotto la luce dei riflettori in un ribaltamento della prassi che appartiene questo sì al gesto iconoclasta proprio delle opere precedenti del duo nettunese Ciononostante c è qualcosa che non torna alla fine dei 43 minuti di cui è composto Il passato è il mio bastone frase che riprende un celebre distico di De Civitate Rei soap opera medioevale realizzata nel 1994 e sul quale ci siamo arrovellati non poco al termine della visione prima di riuscire a individuarlo è divertente assistere agli sforzi dei vari critici che si susseguono davanti alla videocamera ma alla fin fine il gioco rischia di farsi vagamente sterile I vari Ferzetti Ghezzi Silvestri Morandini e via discorrendo sono più o meno a loro agio nel doversi rivolgere alla videocamera sghemba e fuori bolla di Rezza Mastrella ma si tratta pur sempre di un lavoro in amicizia sarebbe stato più interessante e più sanamente provocatorio cercare di lavorare con critici che non vivono in maniera

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  • Kiwido.it :: Indye-eye.it :: IL PASSATO E' IL MIO BASTONE DI ANTONIO REZZA E FLAVIA MASTRELLA
    Eye Indye eye it IL PASSATO E IL MIO BASTONE DI ANTONIO REZZA E FLAVIA MASTRELLA 08 09 2008 Noi lo abbiamo visto a Venezia 65 e presto ci torneremo sopra il nuovo lavoro di Antonio Rezza e Flavia Mastrella prodotto da KIWIDO è un vortice tagliente di immagini e parole prelevate dal backstage di alcuni dei corti più noti della coppia e contaminati con l intervento di alcuni tra

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  • Kiwido.it :: Il Messaggero :: IL PASSATO E' IL MIO BASTONE
    del loro percorso artistico Flavia Mastrella e Antonio Rezza intervistano un gruppo di critici cinematografici che hanno analizzato il loro lavoro nel tempo inserendoli tra un fuori scena e l altro di vecchi esilaranti cortometraggi del duo Il passato è il mio bastone ultimo film italiano a passare alle Giornate degli Autori che nasce come espansione di un extra da dvd vede una serie di signori e una signora Cristina Piccino de Il Manifesto delicatamente accorata esporre con serietà intenzione e anche affetto le caretteristiche principali del duo comicità tragica o anche riso maggiore come spiega bene Steve Della Casa citando Bataille lavoro sulla lingua corpo deformato inquadrature sghembe contestazione del presente radici surrealiste I critici fanno il loro anche se al terzo intervento dicono un po tutti le stesse cose Il migliore è un Morando Morandini che sobriamente e dolcemente ammette di amare MastrellaRezza anche quando non li capisce il peggiore è un Roberto Silvestri che fa lo showman patafisico con esiti piuttosto patetici C è anche il fantasma tico Enrico Ghezzi un Ferzetti freddoloso e frettoloso e uno Spagnoletti amareggiato da cosa nel salotto di casa Ma i critici sono quello che sono e quindi innocenti Chi lo

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  • Kiwido.it :: CinEuropa :: REZZA E MASTRELLA METTONO I CRITICI "SOTTOSOPRA"
    prima raccolta di DVD con i cortometraggi realizzati negli anni 90 Antonio Rezza e Flavia Mastrella hanno intervistato alcuni dei critici italiani più famosi chiedendo loro di spiegare la loro cinematografia eclettica Le interviste sono state fatte invece per il documentario Il passato è il mio bastone proiettato ieri davanti ad un pubblico nel quale erano seduti anche alcuni dei critici intervistati che hanno visto il film per la prima volta Nel film estratti dei loro corti sono intervallati da monologhi spesso filosofici dei critici I due registi hanno ammesso che mentre montavano i materiali in soli 20 giorni per poter essere pronti per Venezia avevano le lacrime agli occhi per il troppo ridere Quando il delegato generale delle Giornate degli Autori Fabio Ferzetti ha osservato che i critici lui incluso sono stati messi in una situazione precaria costretti a fare acrobazie per descrivere i lavori del duo sperimentatore Flavia Mastrella ha replicato che avevano bisogno di essere messi in una situazione di precarietà esattamente come succede a chi fa cinema in generale Antonio Rezza ha aggiunto che la loro intenzione non è mai stata quella di prendersi gioco dei loro protagonisti perché dobbiamo la nostra esistenza ai critici Considerati

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