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  • Chi sono i Dottori della Chiesa - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    Dottori ha le sue radici nella rivelazione biblica dove non è mai separata da una profonda povertà di spirito la sapienza viene da Dio e non dall uomo Nel Vangelo poi la sapienza non è tanto una scienza teorica e astratta ma ala capacità di trasformare la vita per mezzo delle opere La conoscenza dei misteri della fede che i Dottori testimoniano è un dono che risponde alla loro intensa passione per la ricerca resa splendida e ancor più credibile dalla santità della loro vita Tra i 33 Dottori già proclamati dalla Chiesa si trovano S Agostino S Girolamo S Basilio S Gregorio Magno S Tommaso d Aquino e in tempi più recenti S Giovanni della Croce S Francesco di Sales S Alfonso de Liguori Nel 1970 Paolo VI ha proclamato Dottori della Chiesa le prime due donne S Teresa di Gesù e S Caterina da Siena Il 19 ottobre del 1997 Giovanni Paolo II ha proclamato Dottore della Chiesa S Teresa di Lisieux Con i suoi ventiquattro anni S Teresa di Lisieux è la più giovane tra i Dottori della Chiesa Joomla SEO powered by JoomSEF I Dottori della Chiesa Chi sono i Dottori della Chiesa S Gregorio Magno

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  • Introduzione all'Imitazione di Cristo - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    dopo il Vangelo meditato nei monasteri letto nella vita religiosa e sacerdotale tenuto come manuale di formazione cristiana robusta per tante generazioni di laici di cristiani nel mondo Enzo Bianchi L Imitazione di Cristo il cui autore resta sconosciuto benché possa essere collocato in ambiente monastico attorno ai secoli XIII XIV costituisce un semplice e concreto tracciato di vita ascetica La tensione spirituale che lo anima ne fa un testo fondamentale nel tracciare una via alla ricerca di Dio all abbandono dell uomo vecchio per costruire l uomo nuovo per radicare interiormente una profonda spiritualità personale Imperniato sulla dialettica tra le cose di lassù e quelle terrene di quaggiù tra l uomo esteriore che si va disfacendo e l uomo interiore che permane l Imitazione di Cristo non presenta naturalmente quelle sensibilità vive oggi nei confronti della comunionalità ecclesiale dell impegno nella costruzione delle realtà terrene della carità attuata nell ottica della dottrina sociale della Chiesa In questo senso è un opera che non esaurisce tutti gli aspetti della vita cristiana e tutte le esigenze del Vangelo ma costituisce ancor oggi come per tanti secoli passati un importante mattone nella costruzione di una santità cristiana perenne ed attuale Joomla SEO

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  • Autori Contemporanei - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    La Biblioteca La Preghiera Le stanze del Monastero Servizi Le novità del sito Autori Contemporanei In questa sezione saranno pubblicate le opere degli Autori del XX e XXI secolo Joomla SEO powered by JoomSEF Autori Contemporanei Thomas Merton Henry J

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  • Documenti Ecclesiali - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    discreta raccolta di Documenti Ecclesiali soprattutto degli ultimi due Pontefici Giovanni Paolo II e l attuale Papa Benedetto XVI Joomla SEO powered by JoomSEF Documenti ecclesiali Le Encicliche di Benedetto XVI Le Encicliche di Giovanni Paolo II L Epistola Enciclica di Giovanni Paolo II Le Esortazioni Apostoliche di Giovanni Paolo II Le Lettere Apostoliche di Giovanni Paolo II Le Lettere di Giovanni Paolo II Le Costituzioni Apostoliche di Giovanni Paolo

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  • Genesi - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    fino a Sur che è lungo il confine dell Egitto in direzione di Assur egli si era stabilito di fronte a tutti i suoi fratelli III STORIA DI ISACCO E DI GIACOBBE Nascita di Esaù e di Giacobbe 19 Questa è la discendenza di Isacco figlio di Abramo Abramo aveva generato Isacco 20 Isacco aveva quarant anni quando si prese in moglie Rebecca figlia di Betuèl l Arameo da Paddan Aram e sorella di Làbano l Arameo 21 Isacco supplicò il Signore per sua moglie perché essa era sterile e il Signore lo esaudì così che sua moglie Rebecca divenne incinta 22 Ora i figli si urtavano nel suo seno ed essa esclamò Se è così perché questo Andò a consultare il Signore 23 Il Signore le rispose Due nazioni sono nel tuo seno e due popoli dal tuo grembo si disperderanno un popolo sarà più forte dell altro e il maggiore servirà il più piccolo 24 Quando poi si compì per lei il tempo di partorire ecco due gemelli erano nel suo grembo 25 Uscì il primo rossiccio e tutto come un mantello di pelo e fu chiamato Esaù 26 Subito dopo uscì il fratello e teneva in mano il calcagno di Esaù fu chiamato Giacobbe Isacco aveva sessant anni quando essi nacquero 27 I fanciulli crebbero ed Esaù divenne abile nella caccia un uomo della steppa mentre Giacobbe era un uomo tranquillo che dimorava sotto le tende 28 Isacco prediligeva Esaù perché la cacciagione era di suo gusto mentre Rebecca prediligeva Giacobbe Esaù cede il diritto di primogenitura 29 Una volta Giacobbe aveva cotto una minestra di lenticchie Esaù arrivò dalla campagna ed era sfinito 30 Disse a Giacobbe Lasciami mangiare un pò di questa minestra rossa perché io sono sfinito Per questo fu chiamato Edom 31 Giacobbe disse Vendimi subito la tua primogenitura 32 Rispose Esaù Ecco sto morendo a che mi serve allora la primogenitura 33 Giacobbe allora disse Giuramelo subito Quegli lo giurò e vendette la primogenitura a Giacobbe 34 Giacobbe diede ad Esaù il pane e la minestra di lenticchie questi mangiò e bevve poi si alzò e se ne andò A tal punto Esaù aveva disprezzato la primogenitura Genesi Capitolo 26 Isacco a Gerar 1 Venne una carestia nel paese oltre la prima che era avvenuta ai tempi di Abramo e Isacco andò a Gerar presso Abimèlech re dei Filistei 2 Gli apparve il Signore e gli disse Non scendere in Egitto abita nel paese che io ti indicherò 3 Rimani in questo paese e io sarò con te e ti benedirò perché a te e alla tua discendeza io concederò tutti questi territori e manterrò il giuramento che ho fatto ad Abramo tuo padre 4 Renderò la tua discendenza numerosa come le stelle del cielo e concederò alla tua discendenza tutti questi territori tutte le nazioni della terra saranno benedette per la tua discendenza 5 per il fatto che Abramo ha obbedito alla mia voce e ha osservato ciò che io gli avevo prescritto i miei comandamenti le mie istituzioni e le mie leggi 6 Così Isacco dimorò in Gerar 7 Gli uomini del luogo lo interrogarono intorno alla moglie ed egli disse E mia sorella infatti aveva timore di dire E mia moglie pensando che gli uomini del luogo lo uccidessero per causa di Rebecca che era di bell aspetto 8 Era là da molto tempo quando Abimèlech re dei Filistei si affacciò alla finestra e vide Isacco scherzare con la propria moglie Rebecca 9 Abimèlech chiamò Isacco e disse Sicuramente essa è tua moglie E perché tu hai detto E mia sorella Gli rispose Isacco Perché mi son detto io non muoia per causa di lei 10 Riprese Abimèlech Che ci hai fatto Poco ci mancava che qualcuno del popolo si unisse a tua moglie e tu attirassi su di noi una colpa 11 Abimèlech diede quest ordine a tutto il popolo Chi tocca questo uomo o la sua moglie sarà messo a morte 12 Poi Isacco fece una semina in quel paese e raccolse quell anno il centuplo Il Signore infatti lo aveva benedetto 13 E l uomo divenne ricco e crebbe tanto in ricchezze fino a divenire ricchissimo 14 possedeva greggi di piccolo e di grosso bestiame e numerosi schiavi e i Filistei cominciarono ad invidiarlo I pozzi tra Gerar e Bersabea 15 Tutti i pozzi che avevano scavati i servi di suo padre ai tempi del padre Abramo i Filistei li avevano turati riempiendoli di terra 16 Abimèlech disse ad Isacco Vàttene via da noi perché tu sei molto più potente di noi 17 Isacco andò via di là si accampò sul torrente di Gerar e vi si stabilì 18 Isacco tornò a scavare i pozzi d acqua che avevano scavati i servi di suo padre Abramo e che i Filistei avevano turati dopo la morte di Abramo e li chiamò come li aveva chiamati suo padre 19 I servi di Isacco scavarono poi nella valle e vi trovarono un pozzo di acqua viva 20 Ma i pastori di Gerar litigarono con i pastori di Isacco dicendo L acqua è nostra Allora egli chiamò Esech il pozzo perché quelli avevano litigato con lui 21 Scavarono un altro pozzo ma quelli litigarono anche per questo ed egli lo chiamò Sitna 22 Allora si mosse di là e scavò un altro pozzo per il quale non litigarono allora egli lo chiamò Recobòt e disse Ora il Signore ci ha dato spazio libero perché noi prosperiamo nel paese 23 Di là andò a Bersabea 24 E in quella notte gli apparve il Signore e disse Io sono il Dio di Abramo tuo padre non temere perché io sono con te Ti benedirò e moltiplicherò la tua discendenza per amore di Abramo mio servo 25 Allora egli costruì in quel luogo un altare e invocò il nome del Signore lì piantò la tenda E i servi di Isacco scavarono un pozzo Alleanza con Abimèlech 26 Intanto Abimèlech da Gerar era andato da lui insieme con Acuzzat suo amico e Picol capo del suo esercito 27 Isacco disse loro Perché siete venuti da me mentre voi mi odiate e mi avete scacciato da voi 28 Gli risposero Abbiamo visto che il Signore è con te e abbiamo detto vi sia un giuramento tra di noi tra noi e te e concludiamo un alleanza con te 29 tu non ci farai alcun male come noi non ti abbiamo toccato e non ti abbiamo fatto se non il bene e ti abbiamo lasciato andare in pace Tu sei ora un uomo benedetto dal Signore 30 Allora imbandì loro un convito e mangiarono e bevvero 31 Alzatisi di buon mattino si prestarono giuramento l un l altro poi Isacco li congedò e partirono da lui in pace 32 Proprio in quel giorno arrivarono i servi di Isacco e lo informarono a proposito del pozzo che avevano scavato e gli dissero Abbiamo trovato l acqua 33 Allora egli lo chiamò Sibea per questo la città si chiama Bersabea fino ad oggi Le donne hittite di Esaù 34 Quando Esaù ebbe quarant anni prese in moglie Giudit figlia di Beeri l Hittita e Basemat figlia di Elon l Hittita 35 Esse furono causa d intima amarezza per Isacco e per Rebecca Genesi Capitolo 27 Giacobbe carpisce la benedizione di Isacco 1 Isacco era vecchio e gli occhi gli si erano così indeboliti che non ci vedeva più Chiamò il figlio maggiore Esaù e gli disse Figlio mio Gli rispose Eccomi 2 Riprese Vedi io sono vecchio e ignoro il giorno della mia morte 3 Ebbene prendi le tue armi la tua farètra e il tuo arco esci in campagna e prendi per me della selvaggina 4 Poi preparami un piatto di mio gusto e portami da mangiare perché io ti benedica prima di morire 5 Ora Rebecca ascoltava mentre Isacco parlava al figlio Esaù Andò dunque Esaù in campagna a caccia di selvaggina da portare a casa 6 Rebecca disse al figlio Giacobbe Ecco ho sentito tuo padre dire a tuo fratello Esaù 7 Portami la selvaggina e preparami un piatto così mangerò e poi ti benedirò davanti al Signore prima della morte 8 Ora figlio mio obbedisci al mio ordine 9 Và subito al gregge e prendimi di là due bei capretti io ne farò un piatto per tuo padre secondo il suo gusto 10 Così tu lo porterai a tuo padre che ne mangerà perché ti benedica prima della sua morte 11 Rispose Giacobbe a Rebecca sua madre Sai che mio fratello Esaù è peloso mentre io ho la pelle liscia 12 Forse mio padre mi palperà e si accorgerà che mi prendo gioco di lui e attirerò sopra di me una maledizione invece di una benedizione 13 Ma sua madre gli disse Ricada su di me la tua maledizione figlio mio Tu obbedisci soltanto e vammi a prendere i capretti 14 Allora egli andò a prenderli e li portò alla madre così la madre ne fece un piatto secondo il gusto di suo padre 15 Rebecca prese i vestiti migliori del suo figlio maggiore Esaù che erano in casa presso di lei e li fece indossare al figlio minore Giacobbe 16 con le pelli dei capretti rivestì le sue braccia e la parte liscia del collo 17 Poi mise in mano al suo figlio Giacobbe il piatto e il pane che aveva preparato 18 Così egli venne dal padre e disse Padre mio Rispose Eccomi chi sei tu figlio mio 19 Giacobbe rispose al padre Io sono Esaù il tuo primogento Ho fatto come tu mi hai ordinato Alzati dunque siediti e mangia la mia selvaggina perché tu mi benedica 20 Isacco disse al figlio Come hai fatto presto a trovarla figlio mio Rispose Il Signore me l ha fatta capitare davanti 21 Ma Isacco gli disse Avvicinati e lascia che ti palpi figlio mio per sapere se tu sei proprio il mio figlio Esaù o no 22 Giacobbe si avvicinò ad Isacco suo padre il quale lo tastò e disse La voce è la voce di Giacobbe ma le braccia sono le braccia di Esaù 23 Così non lo riconobbe perché le sue braccia erano pelose come le braccia di suo fratello Esaù e perciò lo benedisse 24 Gli disse ancora Tu sei proprio il mio figlio Esaù Rispose Lo sono 25 Allora disse Porgimi da mangiare della selvaggina del mio figlio perché io ti benedica Gliene servì ed egli mangiò gli portò il vino ed egli bevve 26 Poi suo padre Isacco gli disse Avvicinati e baciami figlio mio 27 Gli si avvicinò e lo baciò Isacco aspirò l odore degli abiti di lui e lo benedisse Ecco l odore del mio figlio come l odore di un campo che il Signore ha benedetto 28 Dio ti conceda rugiada del cielo e terre grasse e abbondanza di frumento e di mosto 29 Ti servano i popoli e si prostrino davanti a te le genti Sii il signore dei tuoi fratelli e si prostrino davanti a te i figli di tua madre Chi ti maledice sia maledetto e chi ti benedice sia benedetto 30 Isacco aveva appena finito di benedire Giacobbe e Giacobbe si era allontanato dal padre Isacco quando arrivò dalla caccia Esaù suo fratello 31 Anch egli aveva preparato un piatto poi lo aveva portato al padre e gli aveva detto Si alzi mio padre e mangi la selvaggina di suo figlio perché tu mi benedica 32 Gli disse suo padre Isacco Chi sei tu Rispose Io sono il tuo figlio primogenito Esaù 33 Allora Isacco fu colto da un fortissimo tremito e disse Chi era dunque colui che ha preso la selvaggina e me l ha portata Io ho mangiato di tutto prima che tu venissi poi l ho benedetto e benedetto resterà 34 Quando Esaù sentì le parole di suo padre scoppiò in alte amarissime grida Egli disse a suo padre Benedici anche me padre mio 35 Rispose E venuto tuo fratello con inganno e ha carpito la tua benedizione 36 Riprese Forse perché si chiama Giacobbe mi ha soppiantato gia due volte Gia ha carpito la mia primogenitura ed ecco ora ha carpito la mia benedizione Poi soggiunse Non hai forse riservato qualche benedizione per me 37 Isacco rispose e disse a Esaù Ecco io l ho costituito tuo signore e gli ho dato come servi tutti i suoi fratelli l ho provveduto di frumento e di mosto per te che cosa mai potrò fare figlio mio 38 Esaù disse al padre Hai una sola benedizione padre mio Benedici anche me padre mio Ma Isacco taceva ed Esaù alzò la voce e pianse 39 Allora suo padre Isacco prese la parola e gli disse Ecco lungi dalle terre grasse sarà la tua sede e lungi dalla rugiada del cielo dall alto 40 Vivrai della tua spada e servirai tuo fratello ma poi quando ti riscuoterai spezzerai il suo giogo dal tuo collo 41 Esaù perseguitò Giacobbe per la benedizione che suo padre gli aveva dato Pensò Esaù Si avvicinano i giorni del lutto per mio padre allora ucciderò mio fratello Giacobbe 42 Ma furono riferite a Rebecca le parole di Esaù suo figlio maggiore ed essa mandò a chiamare il figlio minore Giacobbe e gli disse Esaù tuo fratello vuol vendicarsi di te uccidendoti 43 Ebbene figlio mio obbedisci alla mia voce su fuggi a Carran da mio fratello Làbano 44 Rimarrai con lui qualche tempo finché l ira di tuo fratello si sarà placata 45 finché si sarà palcata contro di te la collera di tuo fratello e si sarà dimenticato di quello che gli hai fatto Allora io manderò a prenderti di là Perché dovrei venir privata di voi due in un sol giorno Isacco manda Giacobbe da Làbano 46 Poi Rebecca disse a Isacco Ho disgusto della mia vita a causa di queste donne hittite se Giacobbe prende moglie tra le hittite come queste tra le figlie del paese a che mi giova la vita Genesi Capitolo 28 1 Allora Isacco chiamò Giacobbe lo benedisse e gli diede questo comando Tu non devi prender moglie tra le figlie di Canaan 2 Su và in Paddan Aram nella casa di Betuèl padre di tua madre e prenditi di là la moglie tra le figlie di Làbano fratello di tua madre 3 Ti benedica Dio onnipotente ti renda fecondo e ti moltiplichi sì che tu divenga una assemblea di popoli 4 Conceda la benedizione di Abramo a te e alla tua discendenza con te perché tu possieda il paese dove sei stato forestiero che Dio ha dato ad Abramo 5 Così Isacco fece partire Giacobbe che andò in Paddan Aram presso Làbano figlio di Betuèl l Arameo fratello di Rebecca madre di Giacobbe e di Esaù Altro matrimonio di Esaù 6 Esaù vide che Isacco aveva benedetto Giacobbe e l aveva mandato in Paddan Aram per prendersi una moglie di là e che mentre lo benediceva gli aveva dato questo comando Non devi prender moglie tra le Cananee 7 Giacobbe aveva obbedito al padre e alla madre ed era partito per Paddan Aram 8 Esaù comprese che le figlie di Canaan non erano gradite a suo padre Isacco 9 Allora si recò da Ismaele e oltre le mogli che aveva si prese in moglie Macalat figlia di Ismaele figlio di Abramo sorella di Nebaiòt Il sogno di Giacobbe 10 Giacobbe partì da Bersabea e si diresse verso Carran 11 Capitò così in un luogo dove passò la notte perché il sole era tramontato prese una pietra se la pose come guanciale e si coricò in quel luogo 12 Fece un sogno una scala poggiava sulla terra mentre la sua cima raggiungeva il cielo ed ecco gli angeli di Dio salivano e scendevano su di essa 13 Ecco il Signore gli stava davanti e disse Io sono il Signore il Dio di Abramo tuo padre e il Dio di Isacco La terra sulla quale tu sei coricato la darò a te e alla tua discendenza 14 La tua discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai a occidente e ad oriente a settentrione e a mezzogiorno E saranno benedette per te e per la tua discendenza tutte le nazioni della terra 15 Ecco io sono con te e ti proteggerò dovunque tu andrai poi ti farò ritornare in questo paese perché non ti abbandonerò senza aver fatto tutto quello che t ho detto 16 Allora Giacobbe si svegliò dal sonno e disse Certo il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo 17 Ebbe timore e disse Quanto è terribile questo luogo Questa è proprio la casa di Dio questa è la porta del cielo 18 Alla mattina presto Giacobbe si alzò prese la pietra che si era posta come guanciale la eresse come una stele e versò olio sulla sua sommità 19 E chiamò quel luogo Betel mentre prima di allora la città si chiamava Luz 20 Giacobbe fece questo voto Se Dio sarà con me e mi proteggerà in questo viaggio che sto facendo e mi darà pane da mangiare e vesti per coprirmi 21 se ritornerò sano e salvo alla casa di mio padre il Signore sarà il mio Dio 22 Questa pietra che io ho eretta come stele sarà una casa di Dio di quanto mi darai io ti offrirò la decima Genesi Capitolo 29 Giacobbe arriva presso Làbano 1 Poi Giacobbe si mise in cammino e andò nel paese degli orientali 2 Vide nella campagna un pozzo e tre greggi di piccolo bestiame accovacciati vicino perché a quel pozzo si abbeveravano i greggi ma la pietra sulla bocca del pozzo era grande 3 Quando tutti i greggi si erano radunati là i pastori rotolavano la pietra dalla bocca del pozzo e abbeveravano il bestiame poi rimettevano la pietra al posto sulla bocca del pozzo 4 Giacobbe disse loro Fratelli miei di dove siete Risposero Siamo di Carran 5 Disse loro Conoscete Làbano figlio di Nacor Risposero Lo conosciamo 6 Disse loro Sta bene Risposero Sì ecco la figlia Rachele che viene con il gregge 7 Riprese Eccoci ancora in pieno giorno non è tempo di radunare il bestiame Date da bere al bestiame e andate a pascolare 8 Risposero Non possiamo finché non siano radunati tutti i greggi e si rotoli la pietra dalla bocca del pozzo allora faremo bere il gregge 9 Egli stava ancora parlando con loro quando arrivò Rachele con il bestiame del padre perché era una pastorella 10 Quando Giacobbe vide Rachele figlia di Làbano fratello di sua madre insieme con il bestiame di Làbano fratello di sua madre Giacobbe fattosi avanti rotolò la pietra dalla bocca del pozzo e fece bere le pecore di Làbano fratello di sua madre 11 Poi Giacobbe baciò Rachele e pianse ad alta voce 12 Giacobbe rivelò a Rachele che egli era parente del padre di lei perché figlio di Rebecca Allora essa corse a riferirlo al padre 13 Quando Làbano seppe che era Giacobbe il figlio di sua sorella gli corse incontro lo abbracciò lo baciò e lo condusse nella sua casa Ed egli raccontò a Làbano tutte le sue vicende 14 Allora Làbano gli disse Davvero tu sei mio osso e mia carne Così dimorò presso di lui per un mese I due matrimoni di Giacobbe 15 Poi Làbano disse a Giacobbe Poiché sei mio parente mi dovrai forse servire gratuitamente Indicami quale deve essere il tuo salario 16 Ora Làbano aveva due figlie la maggiore si chiamava Lia e la più piccola si chiamava Rachele 17 Lia aveva gli occhi smorti mentre Rachele era bella di forme e avvenente di aspetto 18 perciò Giacobbe amava Rachele Disse dunque Io ti servirò sette anni per Rachele tua figlia minore 19 Rispose Làbano Preferisco darla a te piuttosto che a un estraneo Rimani con me 20 Così Giacobbe servì sette anni per Rachele gli sembrarono pochi giorni tanto era il suo amore per lei 21 Poi Giacobbe disse a Làbano Dammi la mia sposa perché il mio tempo è compiuto e voglio unirmi a lei 22 Allora Làbano radunò tutti gli uomini del luogo e diede un banchetto 23 Ma quando fu sera egli prese la figlia Lia e la condusse da lui ed egli si unì a lei 24 Làbano diede la propria schiava Zilpa alla figLia come schiava 25 Quando fu mattina ecco era Lia Allora Giacobbe disse a Làbano Che mi hai fatto Non è forse per Rachele che sono stato al tuo servizio Perché mi hai ingannato 26 Rispose Làbano Non si usa far così nel nostro paese dare cioè la più piccola prima della maggiore 27 Finisci questa settimana nuziale poi ti darò anche quest altra per il servizio che tu presterai presso di me per altri sette anni 28 Giacobbe fece così terminò la settimana nuziale e allora Làbano gli diede in moglie la figlia Rachele 29 Làbano diede alla figlia Rachele la propria schiava Bila come schiava 30 Egli si unì anche a Rachele e amò Rachele più di Lia Fu ancora al servizio di lui per altri sette anni I figli di Giacobbe 31 Ora il Signore vedendo che Lia veniva trascurata la rese feconda mentre Rachele rimaneva sterile 32 Così Lia concepì e partorì un figlio e lo chiamò Ruben perché disse Il Signore ha visto la mia umiliazione certo ora mio marito mi amerà 33 Poi concepì ancora un figlio e disse Il Signore ha udito che io ero trascurata e mi ha dato anche questo E lo chiamò Simeone 34 Poi concepì ancora e partorì un figlio e disse Questa volta mio marito mi si affezionerà perché gli ho partorito tre figli Per questo lo chiamò Levi 35 Concepì ancora e partorì un figlio e disse Questa volta loderò il Signore Per questo lo chiamò Giuda Poi cessò di avere figli Genesi Capitolo 30 1 Rachele vedendo che non le era concesso di procreare figli a Giacobbe divenne gelosa della sorella e disse a Giacobbe Dammi dei figli se no io muoio 2 Giacobbe s irritò contro Rachele e disse Tengo forse io il posto di Dio il quale ti ha negato il frutto del grembo 3 Allora essa rispose Ecco la mia serva Bila unisciti a lei così che partorisca sulle mie ginocchia e abbia anch io una mia prole per mezzo di lei 4 Così essa gli diede in moglie la propria schiava Bila e Giacobbe si unì a lei 5 Bila concepì e partorì a Giacobbe un figlio 6 Rachele disse Dio mi ha fatto giustizia e ha anche ascoltato la mia voce dandomi un figlio Per questo essa lo chiamò Dan 7 Poi Bila la schiava di Rachele concepì ancora e partorì a Giacobbe un secondo figlio 8 Rachele disse Ho sostenuto contro mia sorella lotte difficili e ho vinto Perciò lo chiamò Nèftali 9 Allora Lia vedendo che aveva cessato di aver figli prese la propria schiava Zilpa e la diede in moglie e Giacobbe 10 Zilpa la schiava di Lia partorì a Giacobbe un figlio 11 Lia disse Per fortuna e lo chiamò Gad 12 Poi Zilpa la schiava di Lia partorì un secondo figlio a Giacobbe 13 Lia disse Per mia felicità Perché le donne mi diranno felice Perciò lo chiamò Aser 14 Al tempo della mietitura del grano Ruben uscì e trovò mandragore che portò alla madre Lia Rachele disse a Lia Dammi un pò delle mandragore di tuo figlio 15 Ma Lia rispose E forse poco che tu mi abbia portato via il marito perché voglia portar via anche le mandragore di mio figlio Riprese Rachele Ebbene si corichi pure con te questa notte in cambio delle mandragore di tuo figlio 16 Alla sera quando Giacobbe arrivò dalla campagna Lia gli uscì incontro e gli disse Da me devi venire perché io ho pagato il diritto di averti con le mandragore di mio figlio Così egli si coricò con lei quella notte 17 Il Signore esaudì Lia la quale concepì e partorì a Giacobbe un quinto figlio 18 Lia disse Dio mi ha dato il mio salario per avere io dato la mia schiava a mio marito Perciò lo chiamò Issacar 19 Poi Lia concepì e partorì ancora un sesto figlio a Giacobbe 20 Lia disse Dio mi ha fatto un bel regalo questa volta mio marito mi preferirà perché gli ho partorito sei figli Perciò lo chiamò Zàbulon 21 In seguito partorì una figlia e la chiamò Dina 22 Poi Dio si ricordò anche di Rachele Dio la esaudì e la rese feconda 23 Essa concepì e partorì un figlio e disse Dio ha tolto il mio disonore 24 E lo chiamò Giuseppe dicendo Il Signore mi aggiunga un altro figlio Come si è arricchito Giacobbe 25 Dopo che Rachele ebbe partorito Giuseppe Giacobbe disse a Làbano Lasciami andare e tornare a casa mia nel mio paese 26 Dammi le mogli per le quali ti ho servito e i miei bambini perché possa partire tu conosci il servizio che ti ho prestato 27 Gli disse Làbano Se ho trovato grazia ai tuoi occhi Per divinazione ho saputo che il Signore mi ha benedetto per causa tua 28 E aggiunse Fissami il tuo salario e te lo darò 29 Gli rispose Tu stesso sai come ti ho servito e quanti sono diventati i tuoi averi per opera mia 30 Perché il poco che avevi prima della mia venuta è cresciuto oltre misura e il Signore ti ha benedetto sui miei passi Ma ora quando lavorerò anch io per la mia casa 31 Riprese Làbano Che ti devo dare Giacobbe rispose Non mi devi nulla se tu farai per me quanto ti dico ritornerò a pascolare il tuo gregge e a custodirlo 32 Oggi passerò fra tutto il tuo bestiame metti da parte ogni capo di colore scuro tra le pecore e ogni capo chiazzato e punteggiato tra le capre sarà il mio salario 33 In futuro la mia stessa onestà risponderà per me quando verrai a verificare il mio salario ogni capo che non sarà punteggiato o chiazzato tra le capre e di colore scuro tra le pecore se si troverà presso di me sarà come rubato 34 Làbano disse Bene sia come tu hai detto 35 In quel giorno mise da parte i capri striati e chiazzati e tutte le capre punteggiate e chiazzate ogni capo che aveva del bianco e ogni capo di colore scuro tra le pecore Li affidò ai suoi figli 36 e stabilì una distanza di tre giorni di cammino tra sé e Giacobbe mentre Giacobbe pascolava l altro bestiame di Làbano 37 Ma Giacobbe prese rami freschi di pioppo di mandorlo e di platano ne intagliò la corteccia a strisce bianche mettendo a nudo il bianco dei rami 38 Poi egli mise i rami così scortecciati nei truogoli agli abbeveratoi dell acqua dove veniva a bere il bestiame proprio in vista delle bestie le quali si accoppiavano quando venivano a bere 39 Così le bestie si accoppiarono di fronte ai rami e le capre figliarono capretti striati punteggiati e chiazzati 40 Quanto alle pecore Giacobbe le separò e fece sì che le bestie avessero davanti a sé gli animali striati e tutti quelli di colore scuro del gregge di Làbano E i branchi che si era così costituiti per conto suo non li mise insieme al gregge di Làbano 41 Ogni qualvolta si accoppiavano bestie robuste Giacobbe metteva i rami nei truogoli in vista delle bestie per farle concepire davanti ai rami 42 Quando invece le bestie erano deboli non li metteva Così i capi di bestiame deboli erano per Làbano e quelli robusti per Giacobbe 43 Egli si arricchì oltre misura e possedette greggi in grande quantità schiave e schiavi cammelli e asini Genesi Capitolo 31 Fuga di Giacobbe 1 Ma Giacobbe venne a sapere che i figli di Làbano dicevano Giacobbe si è preso quanto era di nostro padre e con quanto era di nostro padre si è fatta tutta questa fortuna 2 Giacobbe osservò anche la faccia di Làbano e si accorse che non era più verso di lui come prima 3 Il Signore disse a Giacobbe Torna al paese dei tuoi padri nella tua patria e io sarò con te 4 Allora Giacobbe mandò a chiamare Rachele e Lia in campagna presso il suo gregge 5 e disse loro Io mi accorgo dal volto di vostro padre che egli verso di me non è più come prima eppure il Dio di mio padre è stato con me 6 Voi stesse sapete che io ho servito vostro padre con tutte le forze 7 mentre vostro padre si è beffato di me e ha cambiato dieci volte il mio salario ma Dio non gli ha permesso di farmi del male 8 Se egli diceva Le bestie punteggiate saranno il tuo salario tutto il gregge figliava bestie punteggiate se diceva Le bestie striate saranno il tuo salario allora tutto il gregge figliava bestie striate 9 Così Dio ha sottratto il bestiame a vostro padre e l ha dato a me 10 Una volta quando il piccolo bestiame va in calore io in sogno alzai gli occhi e vidi che i capri in procinto di montare le bestie erano striati punteggiati e chiazzati 11 L angelo di Dio mi disse in sogno Giacobbe Risposi Eccomi 12 Riprese Alza gli occhi e guarda tutti i capri che montano le bestie sono striati punteggiati e chiazzati perché ho visto quanto Làbano ti fa 13 Io sono il Dio di Betel dove tu hai unto una stele e dove mi hai fatto un voto Ora alzati parti da questo paese e torna nella tua patria 14 Rachele e Lia gli risposero Abbiamo forse ancora una parte o una eredità nella casa di nostro padre 15 Non siamo forse tenute in conto di straniere da parte sua dal momento che ci ha vendute e si è anche mangiato il nostro danaro 16 Tutta la ricchezza che Dio ha sottratto a nostro padre è nostra e dei nostri figli Ora fà pure quanto Dio ti ha detto 17 Allora Giacobbe si alzò caricò i figli e le mogli sui cammelli 18 e condusse via tutto il bestiame e tutti gli averi che si era acquistati il bestiame che si era acquistato in Paddan Aram per ritornare da Isacco suo padre nel paese di Canaan 19 Làbano era andato a tosare il gregge e Rachele rubò gli idoli che appartenevano al padre 20 Giacobbe eluse l attenzione di Làbano l Arameo non avvertendolo che stava per fuggire 21 così potè andarsene con tutti i suoi averi Si alzò dunque passò il fiume e si diresse verso le montagne di Gàlaad Labano insegue Giacobbe 22 Al terzo giorno fu riferito a Làbano che Giacobbe era fuggito 23 Allora egli prese con sé i suoi parenti lo inseguì per sette giorni di cammino e lo raggiunse sulle montagne di Gàlaad 24 Ma Dio venne da Làbano l Arameo in un sogno notturno e gli disse Bada di non dir niente a Giacobbe proprio nulla 25 Làbano andò dunque a raggiungere Giacobbe ora Giacobbe aveva piantato la tenda sulle montagne e Làbano si era accampato con i parenti sulle montagne di Gàlaad 26 Disse allora Làbano a Giacobbe Che hai fatto Hai eluso la mia attenzione e hai condotto via le mie figlie come prigioniere di guerra 27 Perché sei fuggito di nascosto mi hai ingannato e non mi hai avvertito Io ti avrei congedato con festa e con canti a suon di timpani e di cetre 28 E non mi hai permesso di baciare i miei figli e le mie figlie Certo hai agito in modo insensato 29 Sarebbe in mio potere di farti del male ma il Dio di tuo padre mi ha parlato la notte scorsa Bada di non dir niente a Giacobbe né in bene né in male 30 Certo sei partito perché soffrivi di nostalgia per la casa di tuo padre ma perché mi hai rubato i miei dei 31 Giacobbe rispose a Làbano e disse Perché avevo paura e pensavo che mi avresti tolto con la forza le tue figlie 32 Ma quanto a colui presso il quale tu troverai i tuoi dei non resterà in vita Alla presenza dei nostri parenti riscontra quanto vi può essere di tuo presso di me e prendilo Giacobbe non sapeva che li aveva rubati Rachele 33 Allora Làbano entrò nella tenda di Giacobbe e poi nella tenda di Lia e nella tenda delle due schiave ma non trovò nulla Poi uscì dalla tenda di Lia ed entrò nella tenda di Rachele 34 Rachele aveva preso gli idoli e li aveva messi nella sella del cammello poi vi si era seduta sopra così Làbano frugò in tutta la tenda ma non li trovò 35 Essa parlò al padre Non si offenda il mio signore se io non posso alzarmi davanti a te perché ho quello che avviene di regola alle donne Làbano cercò dunque il tutta la tenda e non trovò gli idoli 36 Giacobbe allora si adirò e apostrofò Làbano al quale disse Qual è il mio delitto qual è il mio peccato perché ti sia messo a inseguirmi 37 Ora che hai frugato tra tutti i miei oggetti che hai trovato di tutte le robe di casa tua Mettilo qui davanti ai miei e tuoi parenti e siano essi giudici tra noi due 38 Vent anni ho passato con te le tue pecore e le tue capre non hanno abortito e i montoni del tuo gregge non ho mai mangiato 39 Nessuna bestia sbranata ti ho portato io ne compensavo il danno e tu reclamavi da me ciò che veniva rubato di giorno e ciò che veniva rubato di notte 40 Di giorno mi divorava il caldo e di notte il gelo e il sonno fuggiva dai miei occhi 41 Vent anni sono stato in casa tua ho servito quattordici anni per le tue due figlie e sei anni per il tuo gregge e tu hai cambiato il mio salario dieci volte 42 Se non fosse stato con me il Dio di mio padre il Dio di Abramo e il Terrore di Isacco tu ora mi avresti licenziato a mani vuote ma Dio ha visto la mia afflizione e la fatica delle mie mani e la scorsa notte egli ha fatto da arbitro Accordo tra Giacobbe e Labano 43 Làbano allora rispose e disse a Giacobbe Queste figlie sono mie figlie e questi figli sono miei figli questo bestiame è il mio bestiame e quanto tu vedi è mio E che potrei fare oggi a queste mie figlie o ai figli che esse hanno messi al mondo 44 Ebbene vieni concludiamo un alleanza io e te e ci sia un testimonio tra me e te 45 Giacobbe prese una pietra e la eresse come una stele 46 Poi disse ai suoi parenti Raccogliete pietre e quelli presero pietre e ne fecero un mucchio Poi mangiarono là su quel mucchio 47 Làbano lo chiamò Iegar Saaduta mentre Giacobbe lo chiamò Gal Ed 48 Làbano disse Questo mucchio sia oggi un testimonio tra me e te per questo lo chiamò Gal Ed 49 e anche Mizpa perché disse Il Signore starà di vedetta tra me e te quando noi non ci vedremo più l un l altro 50 Se tu maltratterai le mie figlie e se prenderai altre mogli oltre le mie figlie non un uomo sarà con noi ma bada Dio sarà testimonio tra me e te 51 Soggiunse Làbano a Giacobbe Ecco questo mucchio ed ecco questa stele che io ho eretta tra me e te 52 Questo mucchio è testimonio e questa stele è testimonio che io giuro di non oltrepassare questo mucchio dalla tua parte e che tu giuri di non oltrepassare questo mucchio e questa stele dalla mia parte per fare il male 53

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  • Preghiere dei primi cristiani - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    Per l avvento del Regno Invocazioni alla Vergine All angelo custode Non ricordare i miei peccati Salvaci Signore Gesù lava le mie colpe Questo pane sia dato a noi ogni giorno Preghiera per il popolo Sul sepolcro di Abercio Inno ai martiri Preghiera per un battezzando Per ottenere il perdono dei peccati Rialzami o Signore L Eucaristia salvezza nostra L Eucaristia sorgente di ogni grazia Gli altari del Cristo trionfano Il Signore benedica il suo popolo II Signore benedica tutta la terra Per il Vescovo e la comunità cristiana Per le Chiese del silenzio Preghiera nelle persecuzioni Per il trionfo della verità Rendimi forte o Signore Per ottenere la grazia della perseveranza Preghiera del mattino Inno della sera Preghiera per la notte Preghiera di una vergine Tutte le pagine Pagina 1 di 31 Tutto quanto esiste Te prega tutti gli esseri Ti rendono omaggio o Dio quelli che parlano e quelli che non parlano quelli che pensano e quelli che non pensano Il desiderio dell universo il gemito di tutte le cose salgono verso di Te Tutto quanto esiste Te prega ed a Te ogni essere che sa vedere dentro la Tua creazione un silenzioso inno fa salire a Te

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  • Frammenti di Cielo - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    che la creò e che creò pure tutto il mondo e si abituano a togliere lo sguardo e a fuggire da quanto distrae i loro sensi vanno per buona strada e non mancheranno di arrivare all acqua della fonte Essendo vicinissimi al focolare basta un minimo soffio dell intelletto perché si infiammino d amore già disposti come sono a ciò trovandosi soli con il Signore lontani da ogni oggetto esteriore Cammino di perfezione 28 5 8 Per cominciare a raccogliersi e perseverare nel raccoglimento si deve agire non a forza di braccia ma con dolcezza Quando il raccoglimento è sincero l anima sembra che d improvviso s innalzi sopra tutto e se ne vada simile a colui che per sottrarsi ai colpi di un nemico si rifugia in una fortezza Dovete saper che questo raccoglimento non è una cosa soprannaturale ma un fatto dipendente dalla nostra volontà e che noi possiamo realizzare con l aiuto di Dio Cammino di perfezione 28 6 29 4 Sapevo benissimo di avere un anima ma non ne capivo il valore né chi l abitava perché le vanità della vita mi avevano bendati gli occhi per non lasciarmi vedere Se avessi inteso come ora che nel piccolo albergo dell anima mia abita un Re così grande mi sembra che non l avrei lasciato tanto solo e sarei stata più diligente per conservami senza macchia Cammino di perfezione 28 11 Non si creda che nuoccia al raccoglimento il disbrigo delle occupazioni necessarie Dobbiamo ritirarci in noi stessi anche in mezzo al nostro lavoro e ricordarci di tanto in tanto sia pure di sfuggita dell Ospite che abbiamo in noi per suadendoci che per parlare con Lui non occorre alzare la voce Cammino di perfezione 29 5 Il Signore ci conceda di non perdere mai di vista la sua divina presenza Cammino di perfezione 29 8 Quando un anima non esce dall orazione fermamente decisa a sopportare ogni cosa tema che la sua orazione non venga da Dio Cammino di perfezione 36 11 Quando un anima si unisce così intimamente alla stessa misericordia alla cui luce si riconosce il suo nulla e vede quanto ne sia stata perdonata non posso credere che non sappia anch essa perdonare a chi l ha offesa Siccome le grazie ed i favori di cui si vede inon data le appariscono come pegni dell amore di Dio per lei è felicissima di avere almeno qualche cosa per testimoniare l amore che anch ella nutre per lui Cammino di perfezione 36 12 La preghiera non è qualcosa di statico è un amicizia che implica uno sviluppo e spinge a una trasformazione a una somiglianza sempre più forte con l amico da L amicizia con Cristo cap VII Detti dei Padri del deserto L importanza della preghiera del mattino Non appena ti levi dopo il sonno subito in primo luogo la tua bocca renda gloria a Dio e intoni cantici e salmi poiché la prima preoccupazione alla quale lo Spirito si apprende fin dall

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  • Testimoni del tempo - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    solo Signore Aiutami a cercare Te Ci chiami da tutto il mondo Davanti alla tua morte Mostraci la tua via O Dio Pazzo d amore A te mi abbandono Qualunque cosa rechi questo giorno Mostrati Signore Tu ci ami per primo Signore Infinitamente amabile Preghiera di S Ignazio Dammi OSignore una buona digestione Tu ci sei necessario o Cristo Perché siano superate le strutture ingiuste Signore insegnaci a non amare noi stessi Quel forte che porta il mondo Custodiscimi Signore Donaci i suoi frutti Vieni Spirito Santo Tu vegli su di noi Tu sei tra noi Tienimi nel tuo amore Preghiera quotidiana Se chiami qualcuno di noi Ho cercato Dio Le mie mani Il coraggio di osare Signore non sono capace Momenti di depressione Rendici tuoi degni figli Tutte le pagine Pagina 1 di 48 COMPAGNI DI VOLO Voglio ringraziarti Signore per il dono della vita ho letto da qualche parte che gli uomini hanno un ala soltanto possono volare solo rimanendo abbracciati A volte nei momenti di confidenza oso pensare Signore che tu abbia un ala soltanto l altra la tieni nascosta forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me per questo mi hai dato la vita perché io fossi tuo compagno di volo Insegnami allora a librarmi con Te Perché vivere non è trascinare la vita non è strapparla non è rosicchiarla vivere è abbandonarsi come un gabbiano all ebbrezza del vento Vivere è assaporare l avventura della libertà Vivere è stendere l ala l unica ala con la fiducia Di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te Ma non basta saper volare con Te Signore Tu mi hai dato il compito Di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare Ti chiedo perdono perciò per tutte le ali che

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