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  • I simboli catacombali - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    lo più dedito alla pastorizia appare il simbolo più rappresentato nell arte delle origini Fu anche uno dei primi simboli usati per esprimere la Passione di Cristo quando ancora non era raffigurata la crocifissione il pastore dà la vita per le sue pecore Catacomba di Priscilla Buon Pastore sec II inizio III sec Molto noto è il monogramma di Cristo costituito dalle due prime lettere la X chi e la I iota oppure la X e la P ro del nome greco Gesù Cristo Più tardi comparirà con l aggiunta di alfa ealfa e omega e sarà il simbolo del Cristo Signore dell Apocalisse 22 13 Io sono l alfa e l omega il Primo e l Ultimo il Vivente Frequentissima è la colomba atta a simboleggiare nella sua naturale innocenza la dolcezza l umiltà la mansuetudine la carità cioè le virtù che caratterizzano l anima cristiana La Colomba che in Oriente simboleggia l amore nelle epigrafi cristiane porta il ramo d ulivo o si ciba al grappolo oppure beve alla fonte e diventa espressione dell anima entrata nella pace di Dio e partecipe del convito eterno appare spesso vicino all orante figura vestita di una tunica con larghe maniche e con le braccia alzate in preghiera Nell iconografia cristiana l Orante simboleggia l anima in possesso della beatitudine celeste che intercede per coloro che restano Rappresenta lo status di gioia il canto e la lode al Signore Epigrafe di IRENE Cat S Callisto Roma Nell epigrafe d Alessandra Museo Pio Cristiano l Orante compare accanto alla colomba che porge la corona Questo è un altro simbolo frequentissimo usato da Paolo 1 Cor 9 24 27 e nell Apocalisse L uso profano della corona nei cortei trionfali nei banchetti rese cauti i cristiani nell adottare questo simbolo che diventerà poi

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  • Il Sacramento dell'Eucaristia nelle pitture catacombali - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    riconoscersi in questo affresco una vera e propria dichiarazione della fede cristiana nel dogma della presenza reale giacchè l unione materiale del pesce col canestro contenente gli elementi eucaristici esprime chiaramente la compenetrazione delle sacre specie con Gesù Cristo stesso Sempre nel cimitero di Callisto il massimo dei cimiteri romani in quelle cripte che diconsi dei sacramenti si ammira una serie nobilissima di pitture simboliche non posteriori al principio del terzo secolo A capo della serie è raffigurato Mosè nell atto di far scaturire l acqua dalla rupe del deserto simbolo della Chiesa la quale dalla pietra mistica raffigurante Cristo trae l acqua della grazia origine dei sacramenti Da quell acqua infatti che è sgorgata giù dalla rupe il mistico pescatore trae un piccolo pesce rappresentando simbolicamente il battesimo e a questo fa poi seguito un altro simbolo battesimale cioè la figura del paralitico risanato nella piscina Dopo il sacramento della iniziazione cristiana in un altro cubicolo prossimo sono dipinte due scene allusive al gran mistero eucaristico Nel centro vi è il consueto banchetto dei sette personaggi accompagnato dai canestri Questi convitati che mangiano pane ed il pesce sono i fedeli i quali purificati dalle acque della grazia si siedono al banchetto dell agnello divino che è preparazione e caparra della beatitudine celeste Fig 4 Fig 3 Banchetto eucaristico III secolo Catacombe di S Callisto Ma poi il significato eucaristico del gruppo è reso anche più manifesto dall altra scena effigiata a sinistra ed unica fino ad ora Fig 5 Fig 4 Oblazione eucaristica III secolo Catacombe di S Callisto Qui è rappresentato un personaggio vestito di solo pallio ritto in piedi ad un tripode su cui sta un pane ed un pesce e l uomo protende verso quei cibi la mano destra in atto evidentemente consacratorio D altro lato del tripode è collocata una figura muliebre che alza le braccia in atteggiamento di preghiera Viene qui riprodotta l azione del sacrificio eucaristico ed il momento stesso dela consacrazione quando il pane diviene IXTUS cioè il corpo di Cristo Figlio di Dio Salvatore è chiaro che qui l artista ha voluto effigiare la Chiesa la quale pure si dipingeva sotto l allegoria di una donna orante Qui dunque è rappresentata la Chiesa che innalza le sue preghiere innanzi all altare del sacrificio eucaristico E l interpretazione del sacrificio data al gruppo è confermata ancora dal dipinto dell episodio del sacrificio d Abramo figura e tipo del grande sacrificio della redenzione A queste preziose pitture si aggiunge un altra pittura insigne scoperta nell antichissimo cimitero di Priscilla L affresco si vede nel fondo di una grande cripta già conosciuta in quel cimitero e adorna di altri dipinti antichissimi Esso per il luogo ove trovasi e per lo stile è stato giudicato dagli archeologi opera del principio del secondo secolo Fig 6 Fig 5 La Fractio panis Comunione eucaristica II secolo Catacomba di Priscilla Una tavola di forma ricurva intieramente ricoperta di un drappo occupa in lunghezza tutto il campo del quadro

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  • Le cripte di Lucina - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    suo podere nel Cimitero di Callisto sulla Via Appia il 14 settembre Le cripte sono formate da due ipogei alfa e beta piccole aree sotterranee adibite a sepoltura contenenti alcuni cubicoli comunicanti fra loro da gallerie e con l esterno da due scale Nel 4º secolo queste cripte vennero congiunte al Cimitero di S Callisto mediante una galleria che permetteva ai pellegrini che avevano visitato le cripte dei Papi e di S Cecilia di raggiungere direttamente attraverso la Regione di Papa Milziade la tomba del papa Cornelio ivi sepolto Cornelio eletto papa nel 251 dopo un anno di pontificato fu esiliato a Civitavecchia dove morì l anno seguente La Chiesa di Roma celebrò la data della sua definitiva deposizione nel cimitero di S Callisto il 14 settembre Il suo sepolcro divenne meta di costante pellegrinaggio e testimonia il fiorente culto dei martiri a Roma La salma di S Cornelio fu deposta in un ampia nicchia quadrangolare e dinanzi ad essa fu posta una lastra marmorea sulla quale furono scolpite le parole CORNELIVS MARTYR EP iscopus Cornelio Martire Vescovo Sulla parete situata a sinistra del sepolcro sono dipinti i santi Sisto II e Ottato A destra del sepolcro c è una mensa di forma circolare serviva per sostenere le lucerne ad olio che ardevano in onore del papa martire Sulla parte alta della parete vediamo le figure dei santi Cornelio Papa e Cipriano vescovo di Cartagine martire della persecuzione di Valeriano del 258 Le quattro figure sono nimbate cioè hanno l aureola intorno al capo indossano abiti pontificali e con la mano sinistra reggono un libro ornato di pietre preziose il Vangelo In queste cripte si trova un cubicolo doppio ricco di pitture della fine del 2º secolo con le scene del Battesimo di Gesù Daniele nella fossa dei leoni due

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  • Corrispondenza tra le chiese di Roma e di Cartagine - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    sua magnifica testimonianza tutta unita in un solo spirito e in una sola voce E brillata così fratello carissimo la fede che l Apostolo constatava ed elogiava nella vostra comunità Già allora egli prevedeva e celebrava quasi profeticamente il vostro coraggio e la vostra indomabile fortezza Già allora riconosceva i meriti di cui vi sareste resi gloriosi Esaltava le imprese dei padri prevedendo quelle dei figli Con la vostra piena concordia con la vostra fortezza avete dato a tutti i cittadini luminoso esempio di unione e di costanza Fratello carissimo il Signore nella sua Provvidenza ci preammonisce che é imminente l ora della prova Dio nella sua bontà e nella sua premura per la nostra salvezza ci dà i suoi benefici suggerimenti in vista del nostro vicino combattimento Ebbene in nome di quella carità che ci lega vicendevolmente aiutiamoci perseverando con tutto il popolo nei digiuni nelle veglie e nella preghiera Queste sono per noi quelle armi celesti che ci fanno stare saldi e perseveranti Queste sono le armi spirituali e gli strali divini che ci proteggono Ricordiamoci scambievolmente nella concordia e fraternità spirituale Preghiamo sempre e in ogni luogo gli uni per gli altri e cerchiamo di alleviare le nostre sofferenze con la mutua carità Lettera 60 1 2 Cipriano annuncia la morte del papa Sisto II La Chiesa di Cartagine aveva mandato a Roma alcuni ecclesiastici per avere notizie in merito al decreto di persecuzione dell imperatore Valeriano Ritornarono portando la dolorosa notizia della morte del papa Sisto II Il vescovo S Cipriano si preoccupò subito di informare dei fatti la Chiesa d Africa inviando al vescovo Successo la seguente lettera Cartagine agosto del 258 Mio caro fratello non ho potuto inviarti subito un mio scritto perché nessuno dei chierici di questa Chiesa poteva muoversi trovandosi tutti sotto la bufera della persecuzione che però grazie a Dio li ha trovati interiormente dispostissimi a passare subito al cielo Ti comunico ora le notizie in mio possesso Sono ritornati i messi che io avevo spedito a Roma perché appurassero e riferissero la decisione presa dalle autorità a mio riguardo di qualsiasi genere essa potesse essere e mettere fine così a tutte le illazioni e ipotesi incontrollate che circolavano Ed ecco ora qual é la verità debitamente accertata L imperatore Valeriano ha spedito al Senato il suo rescritto con il quale ha deciso che vescovi sacerdoti e diaconi siano subito messi a morte I senatori i notabili e quelli che hanno il titolo di cavalieri romani siano privati di ogni dignità ed anche dei beni Se poi anche in seguito alla confisca dovessero irrigidirsi nella professione cristiana devono essere condannati alla pena capitale Le matrone cristiane subiscano la confisca di tutti i beni e poi siano mandate in esilio A tutti i funzionari imperiali che hanno già confessato la fede cristiana o dovessero confessarla al presente siano parimenti confiscati tutti i beni Siano poi arrestati e immatricolati fra gli addetti ai possedimenti imperiali lavori forzati Al rescritto Valeriano aggiunge anche copia

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  • La stele di Abercio - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    giubileo e perciò viene ora conservato nella Galleria lapidaria del Museo Lateranense di Roma Il testo di questo epitaffìo è uno dei documenti più preziosi per la storia del cristianesimo poiché ne attesta la diffusione e talune caratteristiche dogmatiche e liturgiche ad un epoca che non è certamente posteriore al 216 d C Ecco una traduzione dell importante documento Cittadino di una eletta città mi sono fatto questo monumento da vivo per avere qui una degna sepoltura per il mio corpo io di nome Abercio discepolo del casto pastore che pasce greggi di pecore per monti e per piani egli ha grandi occhi che guardano dall alto dovunque Egli mi insegnò le scritture degne di fede egli mi mandò a Roma a contemplare la reggia e vedere una regina dalle vesti e dalle calzature d oro io vidi colà un popolo che porta un fulgido sigillo Visitai anche la pianura della Siria e tutte le sue città e oltre l Eufrate Nisibi e dovunque trovai confratelli avendo Paolo con me e la fede mi guidò dovunque e mi dette per cibo il pesce di fonte grandissimo puro che la casta vergine suole prendere e porgere a mangiare ogni giorno ai

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  • I Papi del complesso callistiano - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    giugno 252 Cornelio fu arrestato e bandito a Centocelle l odierna Civitavecchia dove ricevette una lettera di congratulazioni da parte di Cipriano e dove morì nel giugno dell anno seguente Il suo corpo fu in seguito trasportato a Roma e sepolto nelle cripte di Lucina alle catacombe di San Callisto L iscrizione sulla sua tomba è il primo epitaffio papale scritto in latino che ci è stato tramandato Papa S Sisto II Agosto 257 6 Agosto 258 D origine greca fu il papa più famoso sepolto in S Callisto Fu sepolto secondo la Depositio Martyrum il Liber Pontificalis e il De locis sanctis martyrum nello stesso cimitero di S Callisto nella cripta dei Papi L ultimo papa martire ad essere sepolto in S Callisto in una cripta che porta il suo nome fu Eusebio 18 Aprile 21 Ottobre forse del 310 La cripta che da lui prende il nome adorna di marmi e impreziosita dall iscrizione di papa Damaso fu una delle più visitate dai pellegrini del tempo Papi Santi Papa S Zeffirino Papa S Antero 21 Nov 235 3 Gen 236 Papa S Lucio I 25 Giugno 253 5 Marzo 254 Papa S Stefano I 254 257 Papa S Dionisio Papa S Felice Papa S Eutichiano 4 Gen 275 7 Dic 283 Fu l ultimo Papa ad essere sepolto nella cripta dei Papi Papa S Gaio 17 Dic 283 22 aprile 296 di cui si conservano ancora le iscrizioni Papa S Milziade Papa S Marco Papa S Damaso Papa S Marcellino 30 Giugno 296 25 Ott 304 Sappiamo soltanto che fu sepolto in Priscilla Il suo nome è però ricordato nell iscrizione famosa del diacono Severo che si trova nel cimitero di Callisto Il termine Papa come sinonimo del vescovo di Roma appare per la prima volta in quest

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  • Il soffio dello Spirito - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    Papi Vescovi Sacerdoti Suore padri e madri di famiglia che hanno lasciato nella storia il loro segno e la loro testimonianza viva di fede Per alcuni di essi è iniziato il cammino verso la Beatificazione o verso la Canonizzazione per altri è già concluso per altri ancora non è ancora iniziato o forse non inizierà mai ma quello che più conta è che in ogni caso questi uomini e queste

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  • Breve profilo biografico di S. Giovanni Bosco - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    dare la vita soleva dire Don Bosco Ma insieme al campo Don Bosco intravide la finalità originale della sua missione rivelare ai giovani poveri l amore di Dio Intuì pure i principi ispiratori di uno stile pastorale adeguato a questa finalità quello del Buon Pastore Con Don Bosco si riafferma la preferenza per la gioventù povera abbandonata pericolante che ha maggior bisogno di essere amata ed evangelizzata specialmente nei luoghi di più grave povertà La percezione del disegno di Dio su ogni giovane e la comprensione dell anima del ragazzo portarono Don Bosco ad elaborare un progetto frutto di vita spirituale di esperienza pratica di dialogo con altri educatori Egli lo esprime in formule brevi in aneddoti in consigli agli educatori Ogni tanto tenta anche delle sintesi Ma soprattutto lo imprime nelle sue opere attraverso i seguenti elementi la volontà di stare tra i giovani condividendo la loro vita la comprensione dei dinamismi e desideri profondi del ragazzo il desiderio di amore di conoscenza di senso la risposta educativa che si fonda sulla ragione la religione l amorevolezza il criterio preventivo esperienza gioiosa del bene le condizioni dell ambiente educativo ciò che ispira e dà il tono a tutto la familiarità che crea corrispondenza e desiderio di crescita Tutto questo dà luogo al metodo del Sistema Preventivo i cui elementi fondamentali sono l atteggiamento profondo del Buon Pastore da parte dell Educatore l assistenza lo stare con i giovani l intenzione esplicita di provocare una risposta di affetto e gioia dunque di corresponsabilità e partecipazione l appello alle forze interiori alcuni momenti fondamentali in cui tutto ciò si realizza l ambiente il gruppo il rapporto personale Dedicò tutto il suo tempo libero che spesso sottrasse al sonno per scrivere e divulgare facili opuscoli per l istruzione cristiana del popolo Fu oltre che un uomo dalla carità operosissima un mistico tra i più grandi Tutta la sua opera trasse origine dalla intima unione con Dio che fin da giovane coltivò gelosamente e si sviluppò nell abbandono filiale e fedele al disegno che Dio aveva predisposto per lui guidato passo passo da Maria Santissima che fu l Ispiratrice e la Guida di tutto il suo operato Ma la sua perfetta unione con Dio fu forse come in pochi Santi unita ad un umanità tra le più ricche per bontà per intelligenza e per equilibrio alla quale si aggiunge il pregio di una conoscenza eccezionale dell animo maturata nelle lunghe ore trascorse quotidianamente nel ministero delle confessioni nell adorazione al Santissimo Sacramento e nel continuo contatto con i giovani e con persone di ogni età e condizione Nel Luglio 1846 Don Bosco contrae una Malattia quasi mortale La guarigione è strappata alla Madonna dalle preghiere dei giovani lavoratori che frequentano l Oratorio Il 3 novembre 1846 dopo una lunga convalescenza passata ai Becchi don Bosco ritorna all Oratorio accompagnato dalla madre Margherita che viene a fare da mamma ai suoi ragazzi In due stanze prese in affitto inizia la scuola Nel Dicembre 1847

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