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  • S. Ignazio di Antiochia: Lettera agli Efesini - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    né l infedeltà quelle della fede Anche quello che fate nella carne è spirituale Fate tutto in Gesù Cristo IX Ho inteso che sono venuti alcuni portando una dottrina malvagia Voi non li avete lasciati seminare in mezzo a voi turandovi le orecchie per non ricevere ciò che speravano Voi siete pietre del tempio del Padre preparate per la costruzione di Dio Padre elevate con l argano di Gesù Cristo che è la croce usando come corda lo Spirito Santo La fede è la vostra leva e la carità la strada che vi conduce a Dio Siete tutti compagni di viaggio portatori di Dio portatori del tempio portatori di Cristo e dello Spirito Santo in tutto ornati dei precetti di Gesù Cristo Mi rallegro di essere stato stimato degno delle cose che vi scrivo per trattenermi con voi e congratularmi perché per una vita diversa non amate che Dio solo Essere di esempio nelle virtù X Per gli altri uomini pregate senza interruzione In loro vi è speranza di conversione perché trovino Dio Lasciate che imparino dalla vostre opere Davanti alla loro ira siate miti alla loro megalomania siate umili alle loro bestemmie opponete le vostre preghiere al loro errore siate saldi nelle fede alla loro ferocia siate pacifici non cercando di imitarli Nella bontà troviamoci loro fratelli cercando di essere imitatori del Signore Chi ha sofferto di più l ingiustizia Chi ha avuto più privazioni Chi più disprezzato Non si trovi tra voi nessun erba del diavolo ma con ogni purezza e temperanza rimanete in Gesù Cristo con la carne e con lo spirito Temere il Signore XI Sono gli ultimi tempi Vergogniamoci e temiamo che la magnificenza di Dio ormai non sia per noi una condanna O temiamo l ira futura o amiamo la grazia presente una delle due Solo è necessario trovarsi in Gesù Cristo per la vera vita Fuori di lui nulla abbia valore per voi in lui porto le catene Sono le perle spirituali con le quali vorrei mi fosse concesso risuscitare grazie alla vostra preghiera A questa vorrei sempre partecipare per trovarmi nell eredità dei cristiani di Efeso che sono sempre uniti agli Apostoli nella potenza di Gesù Cristo Il martirio è vicino XII So chi sono e a chi scrivo Io sono un condannato voi avete ottenuto misericordia Io in pericolo voi al sicuro Voi siete la strada per quelli che s innalzano a Dio Gli iniziati di Paolo che si è santificato ha reso testimonianza ed è degno di essere chiamato beato Possa io stare sulle sue orme per raggiungere Dio in un intera sua lettera si ricorda di voi in Gesù Cristo La liturgia XIII Impegnatevi a riunirvi più di frequente nell azione di grazie e di gloria verso Dio Quando vi riunite spesso le forze di Satana vengono abbattute e il suo flagello si dissolve nella concordia della fede Niente è più bello della pace nella quale si frustra ogni guerra di potenze celesti e terrestri Fede e carità XIV

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  • S. Ignazio di Antiochia: Lettera ai cristiani di Magnesia - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    collegio apostolico e dei diaconi a me carissimi che svolgono il servizio di Gesù Cristo che prima dei secoli era presso il Padre e alla fine si è rivelato 2 Tutti avendo una eguale condotta rispettatevi l un l altro Nessuno guardi il prossimo secondo la carne ma in Gesù Cristo amatevi sempre a vicenda Nulla sia tra voi che vi possa dividere ma unitevi al vescovo e ai capi nel segno e nella dimostrazione della incorruttibilità Unico tempio di Dio VII 1 Come il Signore nulla fece senza il Padre col quale è uno nè da solo nè con gli apostoli così voi nulla fate senza il vescovo e i presbiteri Nè cercate che appaia lodevole qualche cosa per parte vostra ma solo per la cosa stessa una sola preghiera una sola supplica una sola mente una sola speranza nella carità nella gioia purissima che è Gesù Cristo del quale nulla è meglio 2 Accorrete tutti come all unico tempio di Dio intorno all unico altare che è l unico Gesù Cristo che procedendo dall unico Padre è ritornato a lui unito Abbiamo ricevuto la grazia VIII 1 Non fatevi ingannare da dottrine eterodosse nè da antiche favole che sono inutili se viviamo ancora secondo la legge ammettiamo di non aver ricevuto la grazia 2 I santi profeti vissero secondo Gesù Cristo Per questo furono perseguitati poichè erano ispirati dalla sua grazia a rendere convinti gli increduli che c è un solo Dio che si è manifestato per mezzo di Gesù Cristo suo Figlio che è il suo verbo uscito dal silenzio e che in ogni cosa è stato di compiacimento a Lui che lo ha mandato Vivere secondo la domenica IX 1 Dunque quelli che erano per le antiche cose sono arrivati alla nuova speranza e non osservano più il sabato ma vivono secondo la domenica in cui è sorta la nostra vita per mezzo di Lui e della sua morte che alcuni negano Mistero dal quale invece abbiamo avuto la fede e nel quale perseveriamo per essere discepoli di Gesù Cristo il solo nostro maestro 2 Come noi possiamo vivere senza di Lui se anche i profeti quali discepoli nello spirito lo aspettavano come maestro Per questo quello che attendevamo giustamente venendo li risuscitò dai morti Il nuovo lievito X 1 Avvertiamo la sua bontà Se egli ci imitasse come noi agiamo non ci saremmo più Perciò divenuti suoi discepoli abbracciamo la vita secondo il cristianesimo Chi è chiamato con un nome diverso da questo non è di Dio 2 Gettate via il cattivo fermento vecchio ed acido e trasformatevi in un lievito nuovo che è Gesù Cristo In lui prendete il sale perchè nessuno di voi si corrompa in quanto dall odore sarete giudicati 3 È stolto parlare di Gesù Cristo e continuare nel giudaismo Non il cristianesimo ha creduto nel giudaismo ma il giudaismo nel cristianesimo in cui si è riunita ogni lingua che crede il Dio Convinzione piena nel Cristo XI Questo carissimi non

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  • S. Ignazio di Antiochia: Lettera ai cristiani di Tralle - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    un apostolo essendo invece un condannato Umiltà e pazienza IV 1 Penso molte cose in Dio ma mi limito per non perdermi in vanagloria Ora bisogna che tema di più e non segua quelli che mi riempiono d orgoglio 2 Quelli che mi parlano mi fustigano Desidero soffrire ma non so se ne sono degno La mia impazienza non appare a molti ma molto mi combatte Ho bisogno di mitezza nella quale si vince il principe di questo mondo Le cose celesti V 1 Non potrei scrivervi cose celesti Ma temo di recarvi danno essendo voi piccoli Perdonatemi Non potendo assimilare vi congestionereste 2 Anch io sebbene sia incatenato e mi sia possibile concepire le cose celesti le gerarchie angeliche e le schiere dei principati le cose visibili e invisibili non sono ancora un discepolo Molte cose ci mancano per non essere pure abbandonati da Dio La carità di Gesù Cristo VI 1 Non io vi scongiuro ma la carità di Gesù Cristo Prendete solo l alimento cristiano e astenetevi dall erba estranea che è l eresia 2 Coloro che per farsi credere mescolano Gesù Cristo con se stessi sono come quelli che offrono un veleno mortale nel vino melato L incauto prende allegramente in un piacere nefasto la morte All interno del santuario VII 1 Guardatevi dunque da questi Ciò sarà possibile non gonfiandovi e non separandovi da Dio Gesù Cristo dal vescovo e dai precetti degli apostoli 2 Chi è all interno del santuario è puro chi ne è lontano non è puro Ciò significa che chiunque operi separatamente dal vescovo dal presbitero e dai diaconi non è puro nella coscienza Ricrearsi nella fede e nella carità VIII 1 Non che io sappia qualcosa di simile in mezzo a voi ma vi avverto poiché mi siete cari e prevedo le insidie del diavolo Armandovi di una dolce pazienza ricreatevi nella fede la carne di Cristo e nella carità il sangue di Gesù Cristo 2 Nessuno ce l abbia contro il prossimo Non date motivo ai pagani che per pochi sconsiderati sia bestemmiata la moltitudine di Dio Guai a chi per la sua vanità il mio nome è bestemmiato Con Gesù Cristo la vera vita IX 1 Siate sordi se qualcuno vi parla senza Gesù Cristo della stirpe di David figlio di Maria che realmente nacque mangiò e bevve Egli realmente fu perseguitato sotto Ponzio realmente fu crocifisso e morì alla presenza del cielo della terra e degli inferi 2 Egli realmente risuscitò dai morti poiché lo risuscitò il Padre suo e similmente il Padre suo risusciterà in Gesù Cristo anche noi che crediamo in Lui e senza di Lui non abbiamo la vera vita Perché sono incatenato Se come dicono quelli che sono atei cioè senza fede che egli soffrì in apparenza essi che vivono in apparenza perché sono incatenato Perché bramo di combattere contro le fiere Inutilmente morrei Dunque dico menzogne contro il Signore La pianta del Padre XI 1 Fuggite questi cattivi polloni che portano un

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  • S. Ignazio di Antiochia: Lettera ai Romani - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    e annunzio a tutti che io muoio volentieri per Dio se voi non me lo impedite Vi prego di non avere per me una benevolenza inopportuna Lasciate che sia pasto delle belve per mezzo delle quali mi è possibile raggiungere Dio Sono frumento di Dio e macinato dai denti delle fiere per diventare pane puro di Cristo 2 Piuttosto accarezzate le fiere perché diventino la mia tomba e nulla lascino del mio corpo ed io morto non pesi su nessuno Allora sarò veramente discepolo di Gesù Cristo quando il mondo non vedrà il mio corpo Pregate il Signore per me perché con quei mezzi sia vittima per Dio 3 Non vi comando come Pietro e Paolo Essi erano apostoli io un condannato essi erano liberi io a tuttora uno schiavo Ma se soffro sarò affiancato in Gesù Cristo e risorgerò libero in lui Ora incatenato imparo a non desiderare nulla Raggiungere il Cristo V 1 Dalla Siria sino a Roma combatto con le fiere per terra e per mare di notte e di giorno legato a dieci leopardi il manipolo dei soldati Beneficati diventano peggiori Per le loro malvagità mi alleno di più ma non per questo sono giustificato 2 Potessi gioire delle bestie per me preparate e m auguro che mi si avventino subito Le alletterò perché presto mi divorino e non succeda come per alcuni che intimorite non li toccarono Se incerte non volessero le costringerò Perdonatemi so quello che mi conviene 3 Ora incomincio ad essere un discepolo Nulla di visibile e di invisibile abbia invidia perché io raggiungo Gesù Cristo Il fuoco la croce le belve le lacerazioni gli strappi le slogature delle ossa le mutilazioni delle membra il pestaggio di tutto il corpo i malvagi tormenti del diavolo vengano su di me perché voglio solo trovare Gesù Cristo Imitare la passione del Cristo VI 1 Nulla mi gioverebbero le lusinghe del mondo e tutti i regni di questo secolo È bello per me morire in Gesù Cristo più che regnare sino ai confini della terra Cerco quello che è morto per noi voglio quello che è risorto per noi Il mio rinascere è vicino 2 Perdonatevi fratelli Non impedite che io viva non vogliate che io muoia Non abbandonate al mondo né seducete con la materia chi vuol essere di Dio Lasciate che riceva la luce pura là giunto sarò uomo 3 Lasciate che io sia imitatore della passione del mio Dio Se qualcuno l ha in sé comprenda quanto desidero e mi compatisca conoscendo ciò che mi opprime L amore crocifisso VII 1 Il principe di questo mondo vuole rovinare e distruggere il mio proposito verso Dio Nessuno di voi qui presenti lo assecondi Siate piuttosto per me cioè di Dio Non parlate di Gesù Cristo mentre desiderate il mondo Non ci sia in voi gelosia 2 Anche se vicino a voi vi supplico non ubbiditemi Obbedite a quanto vi scrivo Vivendo vi scrivo che bramo di morire La mia passione umana è stata

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  • S. Ignazio di Antiochia: Lettera ai cristiani di Filadelfia - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    mi perfezionerà per raggiungere misericordiosamente l eredità rifugiandomi nel vangelo come nella carne di Gesù e negli apostoli come nel presbiterato della Chiesa Amiamo i profeti perché anch essi annunziarono il vangelo e sperarono in lui e lo attesero e credendo in lui furono salvi Essi uniti a Gesù Cristo santi degni di amore e di ammirazione hanno ricevuto la testimonianza di Gesù Cristo e sono stati annoverati nel vangelo della comune speranza Fuggire le male arti e gli inganni del mondo Se qualcuno spiega il giudaismo non ascoltatelo È meglio udire il cristianesimo da un circonciso che il giudaismo da un incirconciso Se l uno e l altro non vi parlano di Gesù Cristo essi sono per me delle stele dei sepolcri sui quali sono scritti solo nomi di uomini Fuggite le male arti e gli inganni del principe di questo secolo Giammai oppressi dal suo spirito dovete indebolirvi nell amore ma siate tutti uniti in un cuore indiviso Ringrazio il mio Dio perché sono tranquillo nei vostri riguardi e nessuno ha da vantarsi né in pubblico né in privato che io abbia pesato su qualcuno nel poco e nel molto Auguro a tutti quelli cui ho parlato che non l abbiano acquisito in testimonianza contraria Custodire la carne come tempio di Dio Se alcuni hanno voluto ingannarmi secondo la carne lo spirito invece che viene da Dio non è stato ingannato Egli sa donde viene e dove va e rivela i segreti Quando ero in mezzo a voi gridai e a voce alta con la voce di Dio state uniti al vescovo ai presbiteri e ai diaconi Quanto a quelli che hanno sospettato che io gridai prevedendo lo scisma di alcuni mi sia testimone colui per il quale sono incatenato che non ne ebbi notizia da carne di uomo Fu lo spirito che me lo annunziò dicendo non fate nulla senza il vescovo custodite la vostra carne come tempio di Dio amate l unità fuggite le faziosità siate imitatori di Gesù Cristo come egli lo è del Padre suo L archivio è Gesù Cristo Io feci quello che era in me come uomo che agisce per l unità Dove infatti c è la fazione e l ira Dio non c è Il Signore perdona a chi si pente se si pente per l unità di Dio e il sinedrio del vescovo Confido nella grazia di Gesù Cristo che vi libererà da ogni laccio Vi esorto a non fare nulla con spirito di contesa ma secondo la dottrina del Cristo Ho ascoltato alcuni che dicevano se non lo trovo negli archivi nel vangelo io non credo Io risposi loro che sta scritto ed essi di rimando che questo è da provare Per me l archivio è Gesù Cristo i miei archivi inamovibili la sua croce la sua morte e resurrezione e la fede che viene da lui in questo voglio per la vostra preghiera essere giustificato Il Vangelo compimento di incorruttibilità Onorabili anche i sacerdoti soprattutto il gran sacerdote

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  • S. Ignazio di Antiochia: Lettera ai cristiani di Smirne - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    a me se uno mi loda e bestemmia il mio Signore dicendo che non si è incarnato Chi dicendo così lo rinnega completamente è un necroforo 3 Non mi è parso opportuno scrivere neanche i loro nomi che sono infedeli Essi non sono per me da ricordare sino a quando non si convertono alla passione che è la nostra risurrezione La fede e la carità VI 1 Nessuno si lasci ingannare anche gli esseri celesti la gloria degli angeli i principi visibili ed invisibili se non credono nel sangue di Cristo hanno la loro condanna Chi può comprendere comprenda Il posto non inorgoglisca nessuno tutto è la fede e la carità cui nulla è da preferire 2 Considerate quelli che hanno un opinione diversa sulla grazia di Gesù Cristo che è venuto a noi come sono contrari al disegno di Dio Non si curano della carità né della vedova né dell orfano né dell oppresso né di chi è prigioniero o libero né di chi ha fame o sete Praticare la carità per risorgere VII 1 Stanno lontani dalla eucaristia e dalla preghiera perché non riconoscono che l eucaristia è la carne del nostro salvatore Gesù Cristo che ha sofferto per i nostri peccati e che il Padre nella sua bontà ha risuscitato Costoro che disconoscono il dono di Dio nel giorno del giudizio moriranno Sarebbe meglio per loro praticare la carità per risorgere Conviene star lontano da essi e non parlare con loro né in privato né in pubblico per seguire invece i profeti e specialmente il vangelo nel quale è manifestata la passione e compiuta la risurrezione Fuggite le faziosità come il principio dei mali Seguire il vescovo e il clero VIII 1 Come Gesù Cristo segue il Padre seguite tutti il vescovo e i presbiteri come gli apostoli venerate i diaconi come la legge di Dio Nessuno senza il vescovo faccia qualche cosa che concerne la Chiesa Sia ritenuta valida l eucaristia che si fa dal vescovo o da chi è da lui delegato 2 Dove compare il vescovo là sia la comunità come là dove c è Gesù Cristo ivi è la Chiesa cattolica Senza il vescovo non è lecito né battezzare né fare l agape quello che egli approva è gradito a Dio perché tutto ciò che si fa sia legittimo e sicuro Onorare il vescovo IX 1 E saggio del resto ritornare in senno e sino a quando abbiamo tempo di convertirci a Dio E bello riconoscere Dio e il vescovo Chi onora il vescovo viene onorato da Dio Chi compie qualche cosa di nascosto dal vescovo serve il diavolo Fate tutto nella carità ne siete degni In tutto avete confortato me e Gesù Cristo conforta voi Assente e presente mi avete amato Vi contraccambi Dio che raggiungerete sopportando tutto per lui La mia anima e le mie catene X 1 Bene avete fatto ad accogliere come diaconi di Cristo Dio Filone e Agatopo che mi accompagnano nella parola di Dio Essi ringraziano il

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  • S. Ignazio di Antiochia: Lettera a Policarpo - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    III 1 Non ti abbattano coloro che sembrano degni di fede e insegnano l errore Sta fermo come l incudine sotto i colpi E proprio del grande atleta incassare i colpi e vincere Dobbiamo sopportare ogni cosa per amore di Dio perché anche lui ci sopporti 2 Sii più zelante di quello che sei Discerni i tempi Aspetta chi è al di sopra del tempo atemporale invisibile per noi fattosi visibile impalpabile impassibile per noi divenuto passibile e sopportò ogni cosa La libertà dello schiavo IV 1 Non siano trascurate le vedove dopo il Signore sei tu la loro guida Nulla avvenga senza il tuo parere e tu nulla fare senza Dio come già fai Sii forte 2 Le adunanze siano molto frequenti Invita tutti per nome 3 Non disprezzare gli schiavi e le schiave ma essi non si gonfino e si sottomettano di più per la gloria di Dio perché ottengano da lui una libertà migliore Non cerchino di farsi liberare dalla comunità per non essere schiavi del desiderio Ogni cosa per la gloria di Dio V 1 Fuggi i mestieri vietati e di più predica contro di essi Raccomanda alle mie sorelle di amare il Signore e di sostenere i mariti nella carne e nello spirito Così esorta anche i miei fratelli nel nome di Gesù Cristo ad amare le spose come il Signore la Chiesa 2 Se qualcuno può rimanere nella castità a gloria della carne del Signore vi rimanga con umiltà Se se ne vanta è perduto e se si ritiene più del vescovo si è distrutto Conviene agli sposi e alle spose di stringere l unione con il consenso del vescovo perché le loro nozze avvengano secondo il Signore e non secondo la concupiscenza Ogni cosa si faccia per l onore di Dio Nessuno sia disertore VI 1 State col vescovo perché anche Dio stia con voi Offro in cambio la vita per quelli che sono sottomessi al vescovo ai presbiteri e ai diaconi e con loro vorrei essere partecipe in Dio Unite insieme i vostri sforzi lottate correte soffrite dormite svegliatevi come amministratori di Dio colleghi e servitori 2 Cercate di piacere a colui sotto il quale militate e ricevete la mercede Nessuno di voi sia disertore Il vostro battesimo sia come lo scudo la fede come elmo la carità come lancia la pazienza come vostra armatura I vostri depositi siano le vostre opere perché possiate ritirare capitali adeguati Siate tolleranti nella dolcezza gli uni verso gli altri come Dio lo è con voi Possa io gioire sempre di voi Il cristiano a servizio di Dio VII 1 Poiché la Chiesa di Antiochia nella Siria per le vostre preghiere è in pace come mi è stato riferito sono divenuto più fiducioso nella serenità di Dio se col patire lo raggiungo per trovarmi nella risurrezione vostro discepolo 2 Conviene o Policarpo ricolmo di ogni felicità divina che tu raduni un assemblea gradita a Dio e che elegga uno che amate e sia zelante che potrà

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  • Introduzione al Pastore d'Erma - Monastero Virtuale: Un'oasi di spiritualità cattolica nell'immenso mare del web
    coerente e pura non si conoscono più tutti fra loro come avveniva alla generazione passata Di qui l argomento centrale dell opera che è la penitenza da attuare attraverso una riforma morale Erma vuole evitare i due opposti estremismi il rigorismo eccessivo che negava la possibilità della penitenza per i peccati commessi dopo il battesimo e il lassismo la penitenza è possibile e deve essere attuata finché dura questa esistenza

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