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  • Eric Liddle:
    un famoso regista che ha girato il film MOMENTI DI GLORIA Chariots of Fire dove viene raccontata la sua storia Il motivo è questo Eric si era rifiutato di correre una gara olimpionica perché era di domenica Si era qualificato nella corsa dei 100m ed era il favorito ma arrivato il giorno della gara rinunciò a correre perché il comandamento OSSERVA IL GIORNO DEL RIPOSO PER SANTIFICARLO aveva per lui importanza maggiore della gara Chi era Eric Liddle Eric nacque il 6 gennaio 1902 in Cina da una coppia di missionari provenienti dalla Scozia Nel 1907 tornò in patria con il fratello e la sorella per frequentare le scuole inglesi Fin da giovane dimostrò chiaramente la sua fede nel Signore a Edinburgo frequentò gli studi universitari presso la Facoltà di Scienze naturali Grazie ai suoi successi nell atletica leggera nel 1924 divenne membro della squadra olimpica inglese Dopo la sua vittoria alle Olimpiadi di Parigi terminò la sua carriera sportiva e iniziò a studiare teologia Poi partì come missionario in Cina e sposò un infermiera canadese dal loro matrimonio nacquero due figlie Quando scoppiò la seconda guerra mondiale e l esercito giapponese attaccò la Cina i Liddle e altri missionari

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  • DIO MI CERCAVA
    era cosciente Ma l avvicinarsi della morte non lo preoccupava affatto Fui profondamente colpito dall espressione felice del suo viso Dopo la sua morte poiché non aveva famiglia furono esaminati in mia presenza i pochi effetti contenuti nella sua valigia Tra le altre cose si trovava una Bibbia Quale fu la mia sorpresa quando riconobbi che era quella che mi aveva dato mia madre Vi era segnato il mio nome

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  • Come Dio mi ha condotto a Cristo
    13 anni trovai lavoro come banconista in un bar al circolo dei sottufficiali di via Roma a Taranto un giorno mentre ero intento al mio lavoro e alle mie mansioni verso il mezzogiorno chiusi le porte ed iniziai il rito consueto delle pulizie ero solo e tutto era silenzio intorno a me non ricordo quali fossero in quel momento i miei pensieri ma ad un tratto sentii molto chiaramente una voce d uomo che mi disse quando termini il tuo lavoro passa per quella via che poi ma nulla era molto chiaro su quel che avrei dovuto fare o vedere L impressione di quella voce fu grande riaprii tutte le porte del locale ma non c era nessuno allora richiusi le porte e continuai il mio lavoro La sera al termine della giornata lavorativa mentre mi avviavo verso casa sentii nuovamente quella voce Ero già su quella strada indicatami precedentemente e in un mio monologo mi chiedevo ma dove devo recarmi La voce che mi stava suggerendo il tutto mi indicò quasi come spingendomi un portone del Corso dere Mari e quella voce mi disse ancora ENTRA Era un portone e segnava l ubicazione del civico n 12 entrai e a sinistra dell atrio v era una porta con dei gradini che portavano in uno scantinato illuminato fievolmente Mentre ero indeciso se scendervi o no mi accorsi che altre persone dietro di me si erano avvicinate a quella porta avrei voluto informarmi ma la vergogna mi tratteneva dal farlo in quel preciso momento tra quelle persone riconobbi una signora che mi disse Diego cosa fai qui Nella mia semplicità risposi che non conoscevo la precisa ragione perché fossi lì la donna nonostante la mia perplessità e il mio indugio mi invitò a scendere per partecipare alla riunione che si sarebbe

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  • Io muoio a mezzanotte
    con i soldi solo 300 dollari che più tardi divisi tra gli altri ragazzi Me ne andai a New York poi ad Atlanta dove la polizia mi catturò Qualche settimana più tardi comparvi davanti ad una corte di Chicago TI CONDANNO A MORTE disse severamente il giudice Così andai al Braccio della Morte Non molto tempo dopo che fui messo dietro le sbarre il 23 Marzo scorso una donna della mia stessa razza la Signora Flora Jones della Chiesa Battista d Olivet mi invitò ad assistere ad una riunione evangelica per detenuti In quel momento giocavo a carte con altri compagni e gli risi in faccia Perché gli dissi non credo neppure che esiste un Dio Mi vantai mentre continuavo a giocare a carte frattanto la donna mi supplicava ancora A dire il vero mi sentivo così colpevole che non ne volevo sapere niente di Dio neppure se esisteva Così ignorai quella donna Improvvisamente qualcosa che lei stava dicendo attirò la mia attenzione Se tu non credi in Dio ella gridò dall altra parte delle sbarre Prova soltanto a fare questo piccolo esperimento Questa sera prima di andare a dormire domandaGli di svegliarti a una qualsiasi ora poi domandaGli di perdonare i tuoi peccati Aveva una vera fede che si impadronì di me Non andai alla riunione ma decisi che avrei provato l esperimento quella notte Mentre giacevo sul mio lettino mormorai Dio se Tu sei reale svegliami alle 2 e 45 Fuori faceva freddo Le finestre all interno erano coperte di brina Durante le prime ore della notte dormii profondamente poi il mio sonno divenne irrequieto Alla fine fui ben sveglio Avevo caldo e sudavo quantunque la cella era fredda Tutto era calmo eccetto per il rumore della pesante respirazione di alcuni detenuti e il russare di un uomo che non era lontano Poi sentii dei passi fuori dalla mia cella era una guardia che faceva il suo regolare controllo Mentre egli stava passando lo fermai e gli domandai Che ora è Egli guardò il suo orologio e disse Quindici minuti alle tre La stessa cosa che le 2 e 45 vero domandai mentre il mio cuore faceva un improvviso balzo Il guardiano mugugnò e si allontanò non mi vide scendere ai piedi del mio lettino e cadere in ginocchio Non ricordo proprio quello che dissi a Dio ma so che gli chiesi di avere pietà di me un malvagio assassino e un peccatore Quella notte Egli mi salvò ne ho la certezza Da allora ho sempre creduto nel Suo Figliuolo Gesù Avevo promesso un sacco di botte a un altro detenuto per il giorno successivo Quel mattino andai da lui che indietreggiò e mi disse non ho voglia di lottare con te perché eri un pugile Non voglio combattere gli dissi sono venuto solo a vederti Diversi detenuti si erano riuniti per vederci lottare ma rimasero delusi Dio mi aveva liberato dai miei peccati perché dovrei voler lottare Più tardi corse la voce che stavo recitando una parte

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  • Ero un prete gesuita…
    nel Deserto e che aveva attinenza con la nuova nascita con l abbandono della propria vita a Cristo e con una vita nuova vissuta in comunione con Lui Nella teoria quelle cose già le conoscevo ma qui esse apparivano viventi reali e personali Quegli evangelici mi diedero altri piccoli libri che contribuirono a condurmi più vicino ancora al Signore Prete a Roma Nel frattempo il governo di Ceylon cominciò a rimandare tutti i missionari stranieri nei loro propri paesi Prima di partire scrissi intanto a Roma al direttore dell edizione italiana della Voce nel Deserto dicendogli che una volta che sarei ritornato in Italia avrei amato collaborare con la loro équipe Al mio ritorno a Napoli i miei superiori mi inviarono a Roma nel più alto Istituto biblico cattolico della città per diventarvi uno specialista della Bibbia Rendendomi conto che si trattava di un grande onore decisi di non avere più niente a che fare con gli evangelici ma di consacrarmi interamente allo studio della Bibbia e alla mia preparazione per il mio futuro ministerio Non avrei avuto tempo per nient altro ma la vera ragione era ed io lo sapevo nel mio cuore che se avessi incontrato gli evangelici avrei avuto una decisione da prendere e un passo da compiere Questa doppia prospettiva mi spaventava Diventai prete a Roma e feci quello che è possibile fare a un prete cattolico Mi sforzai di annunciare il messaggio evangelico e di dare dei veri consigli spirituali parlando alla gente della nuova nascita Pensavo che sarebbe stata una buona idea distribuire dei piccoli libri cristiani e mi recai in una libreria evangelica per sceglierne alcuni Fui accolto con grande benevolenza dal gerente e da sua moglie e mentre discorrevamo insieme menzionai il fatto che ero stato missionario nelle Indie e a Ceylon Si informarono del mio nome e mi domandarono se avessi scritto al direttore della Voce nel Deserto a Roma Risposi affermativamente Mi spiegò che era lui stesso il redattore del giornale e che aveva nelle mani precisamente la lettera che avevo scritto Ci sono dei momenti nella vita in cui abbiamo la netta sensazione che Dio ci mette ai piedi del muro Compresi che Dio volle che mi mettessi in contatto con quella gente Continuai ad avere degli amici alla libreria e a visitarli a casa loro Là imparai a conoscere altri credenti I loro amici ed essi si misero a pregare per me Lasciare la Chiesa Cattolica Sin dal 1966 mi resi conto che Cristo diventava sempre più il fondamento della mia vita e cominciai a mettere da parte le dottrine cattoliche che avevano poco o niente a che fare con il Vangelo Si parlava sempre di più del movimento ecumenico e pensai che non avrei avuto bisogno di abbandonare la Chiesa Cattolica La mia situazione era molto difficile ero un prete ordinato e tuttavia mi sentivo schiavo della Chiesa romana Sapevo che mi sarebbe stato impossibile dimorarvi per lungo tempo senza dovere scendere a compromessi con la mia

    Original URL path: http://www.naiot.it/LaMiaEsperienza/sono_stato_un_gesuita.htm (2016-04-30)
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  • Mi sedetti e davanti a me scese un velo bianco come una nuvola Quando quegli uomini passarono non si accorsero della mia presenza anche loro erano armati Trascorso quel momento mi sentii prendere per mano non capii che quella mano era del nostro Signore Gesù il quale era venuto a salvarmi per donarmi il Suo Evangelo Poco dopo ancora intontito mi trovai nella chiesa evangelica dei nostri quartieri fra tutti quei fratelli e per la prima volta assaporai quella pace che non avevo mai provato Precedentemente la mia casa era un inferno Quando rincasavo tutti scappavano I vicini sprangavano le porte la gente mi scansava quando la incontravo per strada Tutti desideravano la mia morte solo Cristo mi accetto com ero e mi raccolse da questo fango Da quel giorno il mio cuore palpita solo per l amore di Cristo Gesù Lui mi ha insegnato che cos è a Via la Verità e la Via In passato la mia vita non contava nulla ma oggi posso affermare che Gesù morì e risorse per dare valore ad essa Il giorno 18 novembre del 1995 mi recai al culto della chiesa di Secondigliano Mi sentivo un po spento non volevo restare in chiesa ma improvvisamente il mio cuore si aprì Sentii scendere una potenza su di me lo Spirito Santo sciolse la mia lingua battezzandomi con il fuoco Dio aveva fatto questo per fortificarmi in vista della prova che stava per giungere Dopo dieci giorni infatti vennero a casa mia i carabinieri Erano le sette del mattino Mi mostrarono un mandato di cattura di quattro mesi e mezzo che risaliva al 1991 le uniche parole che rivolsi a mia moglie furono queste Prendimi la Bibbia Entrai nel carcere di Poggioreale e fui assegnato al padiglione Avellino stanza 23 bis Da quel momento incominciò il combattimento con satana ma il Signore mi diede la vittoria Nella cella incontrai i nuovi compagni alcuni di loro mi conoscevano come il vecchio Sansone La prima cosa che feci fu quella di testimoniare la morte del vecchio Sansone rinato grazie Gesù Immaginatevi la meraviglia i più pensavano che fossi diventato matto I giorni trascorrevano e il diavolo mi si scagliava contro Dopo 5 giorni però cominciarono a chiedermi di leggere loro la Bibbia e a farmi delle domande su Cristo Poco dopo in quella stanza non si bestemmiava più Al mattino ci si salutava con la pace del Signore prima del pranzo e della cena si ringraziava il Signore e Lo si pregava prima di addormentarsi In seguito decidemmo di compilare i moduli per far venire il nostro pastore a fare un culto all interno del carcere Grazie a Dio le autorità furono consenzienti e così per due volte tutti poterono ascoltare la Parola del Signore Trascorsero 40 giorni e ne mancavano due per Capodanno Mi sentivo un po giù ero sul letto a pensare Vorrei trascorrere le feste con i miei Mi misi a pregare chiedendo al Signore di non abbandonarmi e per la prima volta

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  • Vivevo nei vizi
    gioia dicendo di aver conosciuto il Signore e invitando tutti ad andare in chiesa con lui L ho considerato pazzo così come hanno fatto gli altri coinquilini e ho continuato per la mia strada Dopo qualche anno ho avuto il mio primo problema di salute il mio sistema nervoso non poteva più sostenere quella vita sfrenata e l uso di stupefacenti Ho preso allora la decisione di tornare nella mia città per un periodo di convalescenza I medici mi hanno ordinato di abbandonare l alcol e le droghe mi hanno intimato di andare a letto presto la sera e di fare un po di sport Dopo qualche mese riacquistata un po di salute e messi da parte dei soldi sono partito nuovamente questa volta per l Australia ma sono stato costretto a ritornare per via dei miei problemi fisici Ho iniziato a non avere più voglia di vivere oziavo tutto il giorno Mio padre preoccupato pur di vedermi fare qualcosa mi ha invogliato a riprendere gli studi Frequentavo un corso serale ma dormivo tutto il giorno e la sera tardi incontravo sempre le mie vecchie compagnie Come se non bastasse ho iniziato anche a giocare ai video poker Subito dopo aver conseguito il diploma sono partito per una città del nord Italia dove ho trovato lavoro come operaio ma ho anche conosciuto delle persone che mi hanno riportato nel solito giro Vivevo di nuovo nei vizi e non trovavo pace finché un giorno nel bagno di casa piangendo solo ho alzato gli occhi al cielo ho aperto il cuore ho chiesto aiuto a Dio e per la prima volta ho gettato il mio peso su Lui Da quell ammissione Gesù ha operato nel mio cuore e ho cominciato a provare un grande interesse per la Bibbia Qualche tempo dopo un

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  • L'unico superstite
    eseguire la manovra sentimmo una forte vibrazione mentre l aereo voltava dalla parte opposta destra con un angolazione superiore a 45 Non ci fu neppure il tempo per realizzare quello che stava succedendo L aereo puntò verso terra e precisamente verso la cima di una montagna Non c era niente da fare Bastò un secondo per vedere la terra avvicinarsi e immediatamente sentire il boato finale Poco dopo tutto prese fuoco Avevamo 25 000 litri di carburante e un autonomia di quasi 10 ore di volo Avevo perso conoscenza avevo una grande ferita sulla fronte e perdevo tanto sangue Quando mi svegliai avevo il fuoco a meno di un metro di distanza Eravamo in cinque nella cabina che era rimasta schiacciata eravamo sdraiati e non potevamo stare nemmeno in ginocchio il fuoco si avvicinava verso di noi Due piloti alla mia sinistra erano vivi alla mia destra il comandante aveva la testa aperta in due parti le gambe schiacciate e delirava Più a destra c era un altro membro dell equipaggio era vivo ma la lamiera lo aveva veramente imprigionato e più si muoveva più il suo corpo si tagliava Ad un certo punto il fuoco lo divorò per primo si lamentava gridando e invocava i nomi della moglie e dei figli Quando mi ripresi il compagno alla mia sinistra mi disse Robert è finita non c è via di uscita stiamo morendo Avevamo cercato di uscire gridato ma non c era stato niente da fare Le fiamme stavano per aggredirmi Ad un tratto vidi nella mente tutta la vita passarmi davanti e anche tutte le persone che avevo conosciuto Così pronunciai una piccola preghiera Oh Signore sto morendo Mi misi a piangere Ad un certo punto però smisi di piangere come se avessi ricevuto la certezza che mi sarei salvato Il fuoco era sempre più vicino così ci sforzammo di allontanarci di sgombrare la ferraglia Perdendo ancora sangue persi di nuovo conoscenza Sentii una voce ripetere Svegliati svegliati arriva il fuoco e risvegliandomi mi ritrovai in una strana posizione dalla vita fino alla testa fuori dell aereo e le gambe dentro Non saprò mai spiegare come mi trovassi in quella posizione solo Dio lo sa Tirai fuori le gambe uscii fuori lentamente e cercai di camminare Caddi Mi alzai di nuovo Caddi per due o tre volte Alla fine rimasi per terra Ci fu una forte esplosione l aereo esplose con tutto l equipaggio dentro 56 persone In seguito mi raccontarono l accaduto eravamo andati contro la montagna ed eravamo scivolati per circa 120 metri fino a fermarci in quel posto isolato e inaccessibile perfino ai pompieri Non c era soccorso anche se l aeroporto era vicino Le fiamme erano talmente alte che i soccorritori non potevano avvicinarsi e restavano impotenti Poi non so come arrivarono tutti dal lato destro dell aereo mentre io mi trovavo dalla parte sinistra Grazie a Dio un ragazzo girò dalla mia parte e avvicinandosi gridò C è un pilota da questa parte ma

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