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  • IL SIGNORE HA VINTO
    una vita spirituale piatta e confusa continuai a frequentare quasi regolarmente la chiesa cattolica Dico vita piatta e confusa perché non riuscivo a conoscere chi era realmente Gesù perché continuavo a seguire precetti d uomo e non di Dio pregando ogni sorta di santo compresa ovviamente Maria la mamma di Gesù e non lui stesso Così Dio era diventato per me un Dio di comodità e non certo un Dio di salvezza Però Gesù mi ha amato lo stesso tanto è vero che mi dato una bellissima famiglia dove ho potuto trascorrere un infanzia e un adolescenza davvero spensierate fino all età di 19 anni Purtroppo quando sono arrivato ai 19 anni è morto mio papà che io avevo trasformato in una specie di idolo tanto che se il Signore non mi avesse preparato ed aiutato ad affrontare questo dolore sarei sicuramente impazzito Da quel momento ho iniziato a traballare sì perché la confusione è aumentata non avevo più una guida come mio papà che mi aveva seguito passo passo fin da piccolo nella vita e nei pericoli del mondo Ho cominciato a sentirmi solo Cosa potevo fare Sono partito per il militare e almeno momentaneamente le mie domande sono rimaste sospese Infatti la vita militare mi aveva momentaneamente sollevato da quel dolore anzi per un po ho pensato di aver trovato lì la soluzione Il Signore ha però voluto che tornassi a casa congedato A casa la situazione sembrava per me peggiore di prima senza papà le cose non erano più come prima anche se con la mamma e le sorelle ci volevamo bene Cominciai così a cercare sfogo nel mondo cominciando a indurire il mio cuore era solo l inizio di una brutta caduta lontano dal Signore Conobbi alcune ragazze mentre rincorrevo i piaceri del mondo Però seppur in modo confuso il mio cuore mi diceva di pregare il Signore perché trovasse una ragazza giusta per me All età di vent anni conobbi Katiuscia ora mia moglie ma allora una ragazzina di tredici anni All inizio fu solo un infatuazione ma più avanti cominciai a volerle bene perché vedevo in lei qualcosa di diverso e di sano Ora so che era il Signore che operava nella mia vita Scoprii presto che Katiuscia frequentava con la mamma credente la chiesa cristiana evangelica Nel frattempo io stando insieme a lei ma seguendo l andazzo del mondo mi chiudevo sempre più nel mio io volendo diventare uomo In questo modo continuavo ad allontanarmi dal Signore Nella mia mente si amalgamavano il mio orgoglio di uomo di mondo e la mia presunzione confusione di uomo religioso così cominciai a pressare Katiuscia dicendole che era una pazza a frequentare quella gente lì come dicevo io allora in modo sprezzante indicando i cristiani evangelici Nel frattempo però continuavo a frequentarli perché nella famiglia di Katiuscia oltre alla madre erano credenti anche gli zii e i cugini Ma quando si parlava del Signore e delle Sacre Scritture era sempre una disputa perché mi ostinavo nella

    Original URL path: http://www.naiot.it/LaMiaEsperienza/ilSignorehavinto.htm (2016-04-30)
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  • I due Kamikaze
    Durante le tre settimane nelle quali potevano avere la Parola di Dio ogni soldato la lesse avidamente Sebbene la luce nella cella fosse molto debole Jacob lesse tutta la Bibbia diverse volte e per sei volte i profeti dell Antico Testamento Imparò a memoria il Sermone sul Monte 1 Corinzi 13 gran parte di 1 Giovanni e l 8 giugno chiese a Dio il perdono dei peccati e la salvezza in Cristo Gesù Ubbidienza La parola più importante della sua vita da quel momento in poi fu UBBIDIENZA L ordine amate i vostri nemici includeva anche i suoi terribili aguzzini specialmente quello che lo aveva torturato senza pietà Dal momento della sua conversione in poi Jacob cercò di essere gentile con i suoi carcerieri i quali gradualmente cominciarono a trattarlo con più umanità Nel giugno del 1945 gli uomini furono trasferiti in una tenebrosa prigione di Pechino anche lì Jacob passò molto tempo in preghiera e sperimentò la potenza di Dio intorno a lui e in lui Quando alla fine della guerra fu liberato con sua somma meraviglia scoprì che Dio lo chiamava come missionario in Giappone S impegnò a studiare seriamente la Bibbia nel frattempo sposò Florence e insieme nel dicembre del 1948 arrivarono in Giappone dove con loro grande sorpresa trovarono molte persone compresi i media nazionali ad aspettarli sul molo La storia di come Jacob aveva fatto parte della famosa missione Capo del rischio calcolato di come era rimasto prigioniero per così tanto tempo e ora tornava a servire nel Nome di Cristo i suoi nemici aveva veramente fatto notizia Una Missione americana fece pubblicare un milione di trattati che riportavano la testimonianza di Jacob SONO STATO PRIGIONIERO IN GIAPPONE I trattati furono distribuiti per tutto il Paese e dato che il vento di Dio cioè lo Spirito Santo soffia dove vuole Giovanni 3 8 uno di questi trattati capitò tra le mani di Mitsuo Fuchida capo dei piloti dei 360 aerei che attaccarono Pearl Harbor soldato che sembrava non conoscere la paura e che a 39 anni aveva a suo carico più ore di volo di qualsiasi altro pilota giapponese Fu lui a dare l ordine dell attacco gridando Tora Tora Tora Tigre Tigre Tigre La vittoria sugli Stati Uniti fece di lui un eroe nazionale e venne perfino convocato a corte dall imperatore Hirohito in persona Un giorno di agosto Jacob era stato convocato al quartier generale e il giorno dopo guidò la missione nella quale fu lanciata la bomba atomica si Hiroshima Ore dopo Mitsuo fu mandato nella città distrutta e passò tre giorni a camminare sulle rovine pericolosamente radioattive Molti suoi colleghi si ammalarono gravemente ma lui rimase perfettamente sano Il giorno dell attacco Mitsuo era scampato alla morte per un pelo e la stessa cosa era avvenuta diverse altre volte Sebbene non fosse religioso pensò che ci fosse da qualche parte Qualcuno che vegliava su di lui Poco dopo la guerra Mitsuo parlò con un amico che era stato catturato e tenuto

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  • Tratto con permesso da «IL CRISTIANO» marzo 1999 www
    sembrava così grande da non poterlo reggere Il Signore mi ha subito risposto ed una grande calma mi ha pervaso in quel momento Signore sia fatta la Tua volontà sono state le parole che per la grazia di Dio sono salite dal mio cuore Nei due giorni seguenti alla morte di mio marito sono stata molto male fisicamente ma col pensiero ero sempre con il Signore La sera stessa del 13 settembre insieme con mia sorella Caterina ci siamo chiuse in camera ed abbiamo ringraziato Dio perché me lo aveva donato per 25 anni Il dolore per la mancanza fisica era ed è tanto ma mai ho avuto attimi di disperazione perché sapevo che non ero sola il Signore Gesù era sempre con me lo sentivo vicino sentivo il Suo amore ed il Suo conforto Tantissime persone sono venute a casa e si sono meravigliate nel vedere la mia serenità e la mia calma Questo mi ha offerto l occasione per testimoniare loro la mia fede e per dire che il Signore era sempre e comunque con me Occasioni di testimonianza Dopo alcuni giorni venne a trovarmi una signora vedova da sette anni tutta vestita di nero Sopra un tavolino c era appoggiata la mia Bibbia Lei mi chiese cosa mi avesse dato la lettura di quel libro Le risposi Tutto Lei mi guardò e replicò A me niente Sono sette anni che sono vedova e ancora non ho accettato la morte di mio marito Nella mia casa tutte le persiane sono state chiuse da tanto tempo perché non volevo che entrasse dentro la luce Allora raccontai a questa povera donna la mia esperienza nel dolore le dissi che il Signore non mi aveva mai lasciata sola che Lo avevo ringraziato per il tempo in cui mi aveva donato mio marito che non mi vestivo di nero perché la morte fa parte della vita e che le mie finestre sono sempre spalancate per permettere alla luce del sole di entrare dentro Le spiegai che nella mia casa brillava la luce più bella quella della presenza di Dio Alla fine quando si alzò per accomiatarsi mi disse Sono venuta per darle conforto e me ne sto andando confortata Grazie Non è me ma il Signore che lei deve ringraziare le risposi Le visite dei parenti erano incessanti e sempre raccontavo quanto il Signore aveva fatto per me Una sera a causa di un racconto me ne sono andata a letto angosciata Subito ho chiesto al Signore di liberarmi da quello stato di angoscia in cui mi trovavo Avevo appena terminato la preghiera che mi sentii come se mi avessero tolto da dosso una coperta pesante ma piano piano in modo che mi accorgessi che era il Signore che stava operando Subito raccontai quest episodio a mia figlia ed insieme ringraziammo il Signore per tutto quello che stava facendo per noi Mia figlia era sempre più abbattuta la morte del padre che adorava la stava distruggendo anche perché se ne stava facendo

    Original URL path: http://www.naiot.it/LaMiaEsperienza/maisola.htm (2016-04-30)
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  • …non mi interessava
    si deve sacrificare lo Spirito Santo mi guidava a conoscere la verità e capii che questa cosa non era possibile sappiamo che l eucarestia si rifà all ultima cena quando Gesù annuncia la Sua passione ed è solo un memoriale L epistola agli ebrei 9 24 dice Poiché Cristo non è entrato in un santuario fatto con mano figura del vero ma nel cielo stesso per comparire ora davanti alla faccia di Dio per noi Così ancora Cristo essendo stato offerto una volta per levare i peccati di molti la seconda volta apparirà non più per espiare il peccato ma a salute a coloro che l aspettano Conobbi il fratello Pino Battista pastore dell attuale comunità a cui appartengo sita ad Acerra la chiesa cristiana evangelica pentecostale libera Eben Ezer Il Signore si servì di lui perché rispose a tutti i miei interrogativi ai quali spesso mi rifacevo e grazie allo Spirito Santo mi sentii libero di lasciare il gruppo carismatico cattolico e iniziai a frequentare la chiesa evangelica Oggi sono felice di servire e lodare e glorificare il Signore in Spirito e Verità Il miracolo più grande che ha fatto il Signore è stata la conversione di mia moglie che è laureata in Scienze delle Religioni ed era docente insegnava religioni per conto della chiesa romana n d r nelle scuole elementari e credeva di essere nella verità era piena di sé e convinta delle sue idee per la sua testimonianza cliccare qui adesso è molto presa dal Signore la sua esperienza mi fa pensare un po all esperienza dell apostolo Paolo mentre ora facciamo parte della corale Luigi Iodice Per completezza di informazione includo la stessa testimonianza raccontata dalla moglie Cefa da idraulico a sarto solo il Signore poteva Nel 2000 mio marito per lavoro conobbe un fratello

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  • Un cammino lungo, ma benedetto
    il mese di novembre del 1985 La prima volta in un assemblea Un giorno incontrai mio cugino Uriele che mi disse Questa sera vieni con me in un posto proprio vicino casa tua ti porto ad un incontro della Chiesa Evangelica e vedrai che ti piacerà si parla della Bibbia ho già avuto modo di conoscere queste sale di riunione in America Pensare che questo locale era a circa 100 metri da casa mia ed io non l avevo mai notato Così ci demmo l appuntamento per andare a quell incontro alle 19 00 Entrammo e vidi un piccolo locale con alcune panche un leggio e poche persone una decina in tutto Mi sedetti e iniziarono a cantare erano dei canti molto belli più belli di quelli che conoscevo e che si cantavano nella chiesa cattolica Uno di questi canti per la sua musica la sua semplicità le sue parole o forse per il titolo mi colpì in modo particolare le altre poche volte che andai agli incontri io stesso in qualche occasione riproponevo questo canto I miei anni più belli C era un giovane che suonava la chitarra e altre persone alcune anziane Dopo i canti qualcuno pregò non avevo mai sentito pregare in quel modo avevo solo sentito recitare le preghiere e poi la stessa persona che suonava con una Bibbia in mano si alzò la appoggiò sul leggio e iniziò a parlare ed a leggerla Fu molto interessante il suo discorso ma ricordo solo qualche particolare delle sue parole Tutti noi oggi siamo sotto il cielo ed appesi ad un filo sottile ma questo filo che ci sorregge prima o poi si spezzerà e quando ciò accadrà che ne sarà di te Poi ancora Il Signore Gesù Cristo è morto per ciascuno di noi Egli ha pagato con la Sua vita il prezzo per il nostro riscatto Egli ha versato il Suo Sangue prezioso affinché chiunque va da Lui sia lavato e purificato perché solo il Sangue di Gesù lava e purifica tutti i nostri peccati Vuoi tu essere lavato e ricevere da Dio la vita eterna Più o meno queste erano le parole Alla fine di quell incontro Uriele mi presentò alla persona che aveva predicato Mimmo Caramia Mimmo mi invitò qualche giorno dopo ad andare a casa sua dove stava facendo dei lavori di ristrutturazione ricordo che chiese il mio aiuto per fare un pavimento visto che avevo lavorato con dei muratori vi andai per circa una settimana era la fine di novembre e i primi giorni di dicembre 85 ricordo questa data perché l ultimo giorno di quel lavoro acquistai da lui una Bibbia che ho tutt ora con la data di quel giorno 2 12 1985 Le volte che incontrai Mimmo mi servirono per capire che solo la Bibbia è la Verità perché essa è la Parola di Dio e nella sola Bibbia ci sono alcuni passi scritti da Dio stesso con il Suo dito il Decalogo o i dieci comandamenti Esodo 20 che avevo conosciuto in modo nettamente diverso nella dottrina cattolica tra l altro mi avevano anche nascosto dopo anni di catechismo il secondo comandamento che è proprio quello che riguarda gli idoli Così pensai Ecco perché nel cattolicesimo esistono tanti idoli hanno abolito la legge di Dio Questo però non è leale non si possono e non si devono cambiare gli insegnamenti di Dio Poi continuando a leggere la Bibbia mi accorsi che in quasi tutti i libri si parlava del divieto di farsi degli idoli Questo fece scattare qualcosa dentro di me ma non così forte da farmi prendere una decisione per me l importante era di aver conosciuto la verità Un altro versetto che mi fece riflettere fu proprio quello di Giovanni 14 6 dove Gesù stesso disse Io sono la via la verità e la vita nessuno viene al Padre se non per mezzo di me Capii ma per il momento non accettai che l unica Via l unica Verità e l unica Vita è solo il Signore Gesù Cristo probabilmente non avevo capito ancora bene la conseguenza del peccato e che io ero un peccatore perduto Continuai a frequentare le adunanze ma con sempre minore frequenza per circa sei mesi compresa una gita in montagna il lunedì di pasqua Comunque anche se frequentai per poco tempo tutto ciò che avevo ascoltato mi colpì e lo imparai molto in fretta infatti quando scoprii il divieto di farsi e di servire a degli idoli buttai via tutti quelli che avevo compreso quello con calamita attaccato al cruscotto della mia auto quello in un ciondolo appeso alla collana uno nel portamonete in quel momento anche se non accettai ancora completamente il Signore nella mia vita feci questo piccolo passo Dieci anni dopo Devo dire per la grazia di Dio che a piccoli passi arrivai alla mèta il tempo è stato lungo dieci anni ma arrivai Dopo un salto di dieci anni vissuto nel peccato ma consapevole di Dio e della Sua salvezza per grazia il Signore per la Sua bontà mi diede un altra occasione per giungere a Lui Fummo invitati da una coppia di credenti che ogni tanto ci venivano a trovare a casa per dieci anni mi hanno portato puntualmente il calendario Una parola per oggi lo leggevo ogni mattina staccando il foglietto ancora oggi ne conservo tanti di quegli anni ci invitarono ad un agape cioè un pranzo dove tutta la chiesa è riunita per mangiare insieme Mia moglie ed io mi ero già sposato vi andammo senza esitare visto che diversi credenti già li conoscevamo quel pomeriggio la mia mente rispolverò il piano di Dio per me Siccome era stato davvero un bel giorno e ci mostrammo contenti ci invitarono per le riunioni successive e decisi di andare a quella della domenica pomeriggio Così ricominciai a frequentare solo alla domenica pomeriggio e da solo senza mia moglie Ricordo che il 12 marzo 1995 ci fu il battesimo di mio cugino Uriele che mi aveva portato

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  • Iniziai una terapia da un consulente, e nello stesso periodo trovai un lavoro nella città di New York in una grande catena di negozi
    stesso autobus Linda cominciò a raccontarmi di Gesù e di come Egli era morto sulla croce per i miei peccati avevo 18 anni ed era la prima volta che sentivo parlare di Gesù Mi raccontò anche di una caffetteria organizzata dalla chiesa e mi invitò ad andare con lei per saperne di più su Gesù Dal momento che le sembrai esitante mi raccontò di una ragazza ebrea di nome Beverly che frequentava la caffetteria Dopo qualche tempo accettai di andare Quella notte venne proiettato un film e subito dopo un gruppo di persone testimoniò di come Gesù le aveva liberate dalla droga Notai qualcosa di veramente reale e genuino nel volto di quelle persone Sperimentai un vero amore in quel posto In particolar modo Nunzio Leggio il responsabile italiano della chiesa che organizzava la caffetteria si dimostrò cordiale e premuroso era pieno di pace e amore Si sedette con me quella notte e mi raccontò che Gesù stava bussando alla porta del mio cuore e che tutto quello che dovevo fare era farlo entrare Pregammo insieme proprio lì in quel momento e chiesi a Gesù di entrare dentro al mio cuore e di diventare il Signore della mia vita Non capii fino in fondo quello che avevo fatto ma sapevo che avevo bisogno di aiuto e in quel momento credevo che Gesù potesse essere il mio aiuto Prima di lasciare la caffetteria Nunzio Leggio disse che avrei dovuto fare una confessione verbale a qualcuno riguardo la mia fede in Gesù Il giorno seguente raccontai ai miei genitori quello che mi era successo Sorprendentemente non si dimostrarono sconvolti ma pensavano che fosse un altro mio capriccio La mia esperienza con Gesù si dimostrò però essere un capriccio che non scomparve più con il tempo Da allora infatti la mia fede è cresciuta sempre più forte Cambiamento di vita Ci furono degli immediati cambiamenti nella mia vita dopo aver accettato Gesù come Messia Questi cambiamenti venivano dall interno del mio essere e mi facevano realizzare che qualcosa di reale mi era successo Per prima cosa smisi di fumare e di bere Una compassione che non avevo mai provato prima per gli altri mise radici nel mio cuore Non avevo mai provato amore verso mia madre ma ora che conoscevo Gesù c era un vero amore nel mio cuore per lei Anche mia madre cominciò a notare dei cambiamenti in me Dio iniziò a lavorare nella mia vita in diversi modi Incominciai a lavorare come segretaria alla reception di una grande missione ebraica nel New Jersey nel 1973 Dio mi dimostrò poi la Sua grazia aprendomi le porte per una scuola biblica in Florida Dopo il college tornai a lavorare nell area della città di New York per una missione greca Dal 1978 al 1979 il Signore mi guidò a lavorare con un gruppo di evangelizzazione con altri Ebrei gruppo nel quale ho partecipato ad un intenso programma di studio sulla fede sull evangelizzazione e sull ebraico Lavoravo mezza giornata per loro senza

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  • Storia del fratello Elia Sola
    Signore e a leggere la Scrittura Eccone il testo 7 febbraio 1945 Caro figliolo Elia abbiamo a suo tempo avuto tue gradite notizie sentiamo con piacere che sei in buona salute pure noi grazie al Signore tutto bene Cornelia Cornelia era la cognata N d A ha dato alla luce di questo povero mondo una bella bambina ma il Signore la prese a sé dopo ventidue giorni il Signore ha dato il Signore ha tolto e benedetto sia il Suo Santo Nome La Cornelia è un poco inconsolabile per questa dipartenza ma il Signore può dargli il balsamo celeste per lenire il suo dolore Di fronte a certe prove non c è nulla da fare ma rassegnarsi al volere del Signore Lui è il solo savio e ha preparato una Patria migliore per quelli che credono in Lui e accettano il Suo Figliuolo quale loro personale Salvatore e in quella il Signore asciugherà ogni lacrima dagli occhi nostri e la morte non ci sarà più e nemmeno i tormenti che ci sono in questa terra là ci sarà giustizia e amore Ti mandiamo gli scarponi con calze e un po di tabacco Quest ultima affermazione è cancellata da una riga N d A Confida nel Signore perché i giorni che attraversiamo sono tristi Lui solo ci può rendere sufficienti per poter superare questo tempo di calamità Leggi la Sua Parola essa è sempre una buona consigliera per noi perché ci addita il Signore come Padre e anche come nostro rifugio sicuro nelle nostre difficoltà e distrette Noi preghiamo continuamente per te perché ti sia luce e consiglio e ti guardi da ogni male e apra la tua mente e il tuo cuore per ricevere nel tuo cuore il Signore Gesù quale tuo personale Salvatore Altro ti salutiamo caramente da parte di tutti fratelli cognate con un bacio dai nipotini e con gli auguri di ogni benedizioni da parte del Signore con un abbraccio poi affezionatissimi babbo mamma e famiglia Caro figliolo Elia ti mando queste poche righe per dirti che abbiamo ricevute le tue gradite notizie e sentiamo con piacere che sei in buona salute pure noi grazie al Signore tutto bene meno io che sento sempre della mia sofferenza solita ma al presente sto abbastanza bene Mi raccomando di confidare nel Signore e di essere ubbidiente in Lui e a non disperare affinché tu possa un giorno credo non tanto lontano ritornare fra noi sano e salvo da ogni male metti il tuo peso e la tua ansietà nel Signore ed Egli farà ciò che bisogna Saluti cari e affettuosi e auguri di ogni vero bene dal Signore Tuoi affettuosi babbo e mamma Saluti dai tuoi fratelli e cognate un bacio dai nipotini e uno da noi tutti Una svolta improvvisa e drammatica Dalla pubblicazione de Il Cristiano del Luglio Agosto 1945 pag 4 apprendiamo che Elia fu trasferito da Mondovì a Ceva CN dove alla fine del febbraio 1945 fu visitato dalla madre e cognata giusto un giorno

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  • Tratto con permesso da «IL CRISTIANO» agosto 1999 www
    luminoso in quella casa l umiltà e la fede Alla pregiata scuola di questi due egregi pedagoghi io e gli altri bimbi siamo stati allevati ed elevati verso pensieri e valori più nobili La loro influenza ha lasciato nella mia vita profondi solchi di benedizione Quando correvo dietro le chimere mi si diceva Fermati presso la croce Quando provavo troppa superbia per il mio avvenire mi si diceva Umiliati davanti all Agnello di Dio Quando mi perdevo per vie traverse e quante volte è accaduto mi si diceva Impara a sperare in Gesù A Pescara fui battezzato insieme ad Aurelio il 19 luglio 19 29 Gli anni sono passati e il tempo e la morte fisica mi hanno diviso da tanti cari strumenti di cui Dio si è servito per il mio sviluppo fisico e spirituale e il cui dolce ricordo vibra ancora oggi nell animo Ciò che non potei mai fare e che non potrò mai è di contraccambiare il bene immenso ricevuto perché siamo sempre debitori a qualcuno di qualcosa specialmente nell amore Romani 13 8 Quello che posso fare è ringraziare ogni giorno il Sommo Dispensatore di ogni bene per i conduttori e le conduttrici collocati con sapiente vigilanza al mio fianco e pregarLo perché la mia vita che Egli ha liberato dal fuoco eterno possa glorificarLo affinché non debba vergognarmi di me nel giorno in cui comparirò davanti al Tribunale di Cristo 2 Corinzi 5 10 Da Pescara alla Svizzera A 17 anni dopo aver conseguito la licenza ginnasiale a Pescara dovetti prendere una dolorosa decisione La famiglia Pace nella quale si viveva molto modestamente benché non fosse mai mancato sulla tavola il pane quotidiano non poté farmi proseguire nei miei studi liceali Questa situazione finanziaria produsse in me un indifferenza apatica per gli studi superiori anche se desideravo ardentemente diventare avvocato per difendere i diritti dei poveri che notavo intorno a me bisognosi di protezione vittime delle ingiustizie e trascurati dalle autorità Proverbi 31 8 9 Ma il giusto Avvocato divino mi fece comprendere meglio più tardi di quale Giustizia avrei dovuto essere banditore Dopo molte riflessioni sul da farsi essendo io giuridicamente straniero ma senza documenti personali il babbo Pace si rivolse all ambasciata svizzera a Roma per ulteriori informazioni e per regolare la mia posizione dal momento che mia madre svizzera non si era più fatta viva Le autorità svizzere dopo assidue ricerche rintracciarono mia madre a New York già sposata Hall Accertata la mia origine sviz zera l ambasciata svizzera mi fornì di regolare passaporto e mi provvide un biglietto di sola andata per S Gallo perché potessi recarmi in quella città per imparare un mestiere Fu nel 1930 d inverno che abbandonai con grande tristezza la famiglia Pace e l Italia per iniziare una nuova pagina della mia vita che pur in un alternarsi di speranze e delusioni conobbe ancora l amorevole mano di Dio che mi conduceva giorno dopo giorno in un nuovo mondo differente per la lingua per i costumi La pietà divina mi seguiva e mi proteggeva dai brutti scherzi che ogni tanto mi giocava la forte nostalgia dell Italia La mano di Dio ancora su di me Quando giunsi alla stazione di S Gallo mi venne incontro un signore che mi chiese se fossi Mario Vonwiller Annuii con un cenno del capo dal momento che non sapevo esprimermi nella lingua del paese Mi condusse in auto in un orfanotrofio della città e mi consegnò al direttore signor Tschudi del quale conserverò un eterno ricordo di gratitudine per il bene che mi fece per la sua comprensione per i consigli paterni per gli insegnamenti Così come non dimenticherò la signora Tschudi che era una vera madre amorosa e tenera con noi pronta a correre nel bisogno e sempre premurosa per il nostro bene Quante volte la incontravo per le scale e sempre con il viso sorridente e lo sguardo attento Il signor Tschudi mi suggerì d iscrivermi alla scuola commerciale e di iniziare un tirocinio in una ditta per ricevere dopo tre l anni l attestato professionale Prima di iniziare il lavoro di apprendista mi fu necessario imparare la lingua tedesca che non conoscevo affatto Per alcuni mesi mi dedicai interamente allo studio del tedesco con lezioni private che mi prepararono per quanto fosse possibile a frequentare la scuola commerciale dove si parlava solo tedesco mentre in casa per le strade e nei negozi si parlava un dialetto che intralciava non poco per noi stranieri lo sviluppo della conoscenza della buona lingua L ambiente di lavoro e di studio nel quale mi venni a trovare fu grave e pesante ma il mio caro Docente Divino lo rese gradevole era anche quella la disciplina che doveva dare un sicuro orientamento alla mia fede Del soggiorno a S Gallo non ricordo tanto la vita monotona che condussi fra ufficio scuola e orfanotrofio quanto piuttosto i momenti di sofferenza e di nostalgia e le esperienze spirituali che segnarono una nuova direzione nella mia vita Un incontro determinante Con l aiuto del caro babbo Pace che mi seguiva sempre col cuore con le preghiere e con le lettere ricevetti un giorno due indirizzi di fratelli svizzeri di S Gallo Andai a visitarli poi mi recai una domenica del luogo di culto alla Rosenbergstrasse 42c Notai subito che mi trovavo nella medesima atmosfera di radunamento dei fratelli di Pescara Più tardi riconobbi che la Mano premurosa di Dio mi aveva guidato a conoscere questi fratelli Da loro infatti ricevetti un forte sostegno morale e spirituale I fratelli Gamper Kupfer Rufle Tanrìer Torge Zutter e Kiene a S Gallo e Herter a Winterthur con le loro famiglie restano nomi scolpiti nel mio cuore Questi fratelli mi ammisero alla tavola del Signore e furono gli strumenti usati da Dio per inculcarmi i principi biblici che seguo credo e predico ancora oggi Con loro restarono ininterrotti i rapporti di familiarità divina anche quando nel 1934 ritornai in Italia prima a Pescara poi a Milano e Firenze Sono certo che mi hanno accompagnato con le loro preghiere e le loro intercessioni davanti al Trono della Grazia E difficile per la mia mente descrivere con linguaggio appropriato le copiose benedizioni che la mia vita ricevette da Dio attraverso questi fratelli durante il mio breve soggiorno a S Gallo La guida del Signore nel soggiorno a Milano Rientrato in Italia nel 1934 per la forte nostalgia dei miei cari mi recai a Pescara dal babbo Pace per un breve tempo Qui ebbi una forte crisi spirituale che si protrasse per alcuni mesi ma il Signore non mi lasciò anzi fece in modo che potessi trovare a Milano un impiego presso la filiale di una ditta tedesca l Adrema che cercava appunto un impiegato che conoscesse la lingua tedesca Così nel luglio 1935 abbandonai di nuovo la generosa casa Pace per recarmi a Milano Non persi tempo a prendere contatto con la comunità di via Capri dove rincontrai visi che avevo conosciuto tempo addietro a Pescara e fra questi lo stimato fratello Daniele Valente e la sua simpatica moglie Ada che mi aprirono subito la loro casa ospitale che divenne per me un asilo ed un rifugio nelle ore tempestose della mia vita giovanile A Milano veniva una volta al mese il fratello Daniele Bianco di Voghera PV per tenere degli studi che mi scossero energicamente Il 10 gennaio 19 36 ricordo ancora bene la data mi alzai la sera nell adunanza e davanti a tutti diedi la mia testimonianza esprimendo il desiderio di voler consacrare la mia vita al Signore Spesso andavo a Voghera dal nonno Daniele per incontrarmi con lui e chiedergli spiegazioni su passi biblici che erano per me dei bocconi troppo acerbi ed egli con pazienza e bontà squisite mi conduceva lungo i cortili del santuario biblico stimolandomi ad un esame più approfondito A Milano mi legai molto alla famiglia di Daniele e Ada Valente Con lui andavo spesso a visitare delle famiglie che causa la distanza non potevano frequentare le adunanze della chiesa In questo periodo conobbi il lavorante di un negozio di parrucchiere presso il quale mi recavo spesso per farmi fare la barba e i capelli Un giorno gli parlai del Signore e gli consegnai un Nuovo Testamento Antonio questo era il suo nome lo portò a casa e lo mostrò alla vecchia madre donna molto bigotta la quale però dopo averlo letto esclamò Ecco il libro che da tanto tempo cercavo Così si aprì una nuova porta Con il fratello Daniele visitammo spesso quella famiglia che si convertì interamente a Cristo La famiglia De Santis così si chiamava dovette ritirarsi durante le seconda guerra mondiale nel paese d origine S Marco in Lamis FG dove diede inizio ad una testimonianza che è viva ancora oggi Un inaspettata porta aperta Le esperienze fatte durante il soggiorno di Milano mi spinsero a considerare seriamente la mia formazione biblica da un lato desideravo accrescere le mie ancora scarse conoscenze dall altro lato desideravo diventare capace di proteggere la fede evangelica e di vivere in modo pratico e coerente il cristianesimo in mezzo ad una società traviata Il mio desiderio conobbe l esaudimento in modo molto originale Ogni anno come ancora oggi vi erano delle agapi a Spinetta Marengo AL che frequentavo sempre Nel 1937 trovandomi a quest agape ebbi il piacere di conoscere un fratello tedesco Erich Sauer con la sua consorte che stavano facendo un lungo viaggio missionario all estero Mi fu chiesto di tradurlo nel messaggio al culto parlò su Apocalisse 5 e durante l intera giornata fui la sua guida e il suo interprete Desiderando parlargli più personalmente lo invitai a Milano Venne con la moglie Approfittai di quest incontro per aprirgli il mio cuore e per partecipargli il mio desiderio di passare alcuni mesi in una Scuola biblica per godere un tempo di riflessione profonda e spirituale sulla Bibbia lontano dall implacabile rumore della vita nel mondo Con mia grande sorpresa mi disse di essere il preside della Scuola biblica di Wiedenest in Germania ed aggiunse che avrei potuto subito rivolgermi alla segreteria della scuola per avere i moduli d iscrizione Avrebbe fatto il possibile per agevolare la pratica Dopo poco tempo ricevetti i moduli che rispedii debitamente compilati e accompagnati dalla raccomandazione scritta dei fratelli dell assemblea di Milano Tutto si svolse così rapidamente che già nell autunno dello stesso anno 1937 lasciai Milano per raggiungere la Germania In Germania alla Scuola biblica poi una difficile scelta Ai piedi del Sommo Maestro a Wiedenest ebbi la possibilità di prendere conoscenza di tante materie dogmatica apologetica omiletica ed altre discipline più o meno difficili e rigorosamente scientifiche Sono stati giorni di ascolto e di sottomissione alla voce divina Come studenti ci fu concesso il privilegio di non incartapecorirci negli studi perché il pomeriggio veniva dedicato a lavori pratici e la sera venivamo invitati in località limitrofe per rendere testimonianza e collaborare con brevi messaggi biblici secondo le nostre capacità presso comunità in molte delle quali i fratelli erano assenti perché richiamati sotto le armi dal regime nazista Durante l estate del 1938 potei conoscere ed apprezzare molti fratelli maturi nella fede e missionari che passavano da Wiedenest per parteciparci le loro esperienze sui campi di battaglia spirituali e per incoraggiarci a difendere con la spada dello Spirito la nostra professione di fede conservando intatto il buon deposito Il tempo trascorso a Wiedenest fu un periodo benefico che mi allargò il cuore e mi diede la possibilità di respirare a pieni polmoni ossigeno spirituale e di rientrare quindi in Italia a Firenze presso l Istituto fondato da Giuseppe Comandi dove iniziai il mio primo tirocinio di servizio alle dipendenze del Signore Voglio precisare che durante il soggiorno a Wiedenest gli insegnanti avevano incoraggiato la mia riflessione per capire dove andare alla fine del corso di studio Con l aiuto del Signore dovetti prendere una chiara decisione perché il mio cuore mi aveva condotto a un bivio Infatti avevo conosciuto la vedova Senkbeil una figlia del fratello G B Falda Essa aveva sposato il fratello tedesco Emilio Senkbeil che aveva sviluppato fra il 1911 e il 1915 una benedetta opera missionaria tra gli italiani in Germania a Stoccarda e nel Ticino Avevo conosciuto il fratello Senkbeil nei giorni della mia fanciullezza a Pescara e lo avevo stimato per la sua severità teutonica e per la dirittura biblica Morì all età di 66 anni il 17 settembre 19 37 La stimata sorella Senkbeil cercò di convincermi a continuare l opera missionaria del marito nel Ticino là v erano molto famiglie evangeliche isolate che avevano bisogno di essere visitate e curate Quando nel 1938 rientrai in Italia passai per il Ticino e con la vedova Senkbeil visitammo le famiglie dei credenti ticinesi Attratto dall opera di Giuseppe Comandi a Firenze Dall altro lato però avevo un altro peso nel cuore Durante i miei ultimi soggiorni a Pescara e Milano avevo sentito parlare dell opera del dott Giuseppe Comandi ed avevo conosciuto questa attività per averla visitata da giovane quando nel 1922 l indimenticabile fratello Gino Veronesi ne era l efficiente direttore Il babbo Camillo Pace era il presidente del comitato italiano formato oltre che dalla vedova Comandi da un rappresentante della Tavola valdese e da tre Fratelli che s incaricavano del buon andamento e dello sviluppo di quest opera Il fratello Gino Veronesi si era spento a soli 35 anni il 10 agosto 19 35 Ogni volta in cui sentivo parlare dell Istituto G Comandi il mio cuore batteva forte Dopo intense supplicazioni al Padre provai intimamente la serenità d animo e la piena libertà di consacrarmi al servizio tra i ragazzi che vi erano accolti L Istituto Comandi cercava di seguire debolmente le orme del suo fondatore Il buon dott Comandi riporto uno stralcio tratta dal libro Dall alba al tramonto di Giovanni Luzzi pag 48 era di Montalcino di quella terra senese che fu sempre terra di mistici Aveva studiato legge a Siena e s avviava alla carriera diplomatica Sposò una figliuola di Enrico Meyer e dopo un anno o poco più di matrimonio perdette quell angelo di donna e la bambina ch ella gli aveva dato Quella prova tremenda fu l occasione della crisi spirituale del dott Comandi Egli cercò il suo conforto in quel Vangelo ch era stato il continuo pane spirituale della sua pia e diletta compagna Venuto a Firenze conobbe i Valdesi entrò nella loro Facoltà teologica e vi fece il triennio regolamentare poi spinto dal bisogno di uscire dal campo delle astrazioni per entrare in quello del cristianesimo pratico e consacrarsi interamente al bene dei derelitti e dei sofferenti fondò nel 1872 l Orfanotrofio o l Asilo e Istituto professionale evangelico come fu poi sempre chiamato ch ei fornì di buonissime scuole e di eccellenti officine dove gli orfani potessero prepararsi ad entrare nella vita e a guadagnarsi onestamente il pane Quest Asilo si trovava allora a Firenze in via Aretina oggi via Vincenzo Gioberti e fu destinato a diventare una delle imprese più grandi del giovane mondo evangelico italiano Maselli Libertà della Parola pag 38 Per amore della verità dobbiamo dire che l Istituto Comandi che si era più tardi trasferito in una splendida tenuta in via Trieste 25 un enorme edificio di proprietà della Tavola valdese che era stato chiamato Ebenezer non era più negli anni 1938 1942 quando vi giunsi come ai tempi del suo fondatore Le scuole e le officine erano scomparse e i ragazzi si recavano nelle scuole statali Il servizio all Istituto Comandi Vi stetti dunque pochi anni e precisamente dal 1938 al mese di maggio 1942 Vi conobbi come direttrice dell opera la gentilissima sorella Elvira contessa Fanelli e sua figlia Marcella lei era vedova del conte prof Leonardo Fanelli che l aveva lasciata nel 1936 a soli 58 anni restando però sempre vivente nel ricordo La sorella Fanelli dirigeva con giustezza e dirittura esemplari l opera proprio in quegli anni di degradazione dei valori morali conseguente alla disgregazione della nazione Fu una madre amorevole benevola e comprensiva non solo per i ragazzi ma anche per me sempre disposta ad ascoltare ogni cuore che desiderava aprirsi e sfogarsi in quel difficile momento storico della nostra Italia L amata sorella Fanelli avrebbe chiuso la sua operosa giornata terrena per entrare nella gloria del Padre celeste nel 1959 In quell istituzione benefica dove si cercava di far brillare l Evangelo attraverso un cristianesimo pratico mi dedicai anima e corpo ai ragazzi come sorvegliante preoccupandomi anche della loro educazione spirituale Mi trovai presto a collaborare alla Scuola domenicale Le giornate trascorrevano molto movimentate come avviene quando si vive fra bambini di età diversa orfani vittime innocenti di una società travagliata Molti di quei ragazzi divennero poi nel corso del tempo come venni a saper dopo bravi padri di famiglia e operai provetti Devo con gioia affermare che vi passai dei giorni impegnativi ma felicissimi perché potevo fra l altro star vicino all amato babbo Pace che continuava ad essere presidente del comitato dell opera Comandi Così come potei stare vicino a mamma Lucietta sua moglie che aveva abbandonato Paglieta in Abruzzo per spingersi fino a Firenze per lavorare all Istituto come dispensiera nella cura delle faccende di cucina a causa della mancanza di personale in un epoca estremamente disturbata e difficile che aveva portato le nazioni europee allo scontro bellico Anzi la situazione tendeva sempre più al peggio e dense nuvole annunciavano all orizzonte temporali in agguato Infatti il console svizzero a Firenze comunicò a tutti i suoi connazionali che non poteva più assumersi ulteriori responsabilità per la loro incolumità dal momento che la guerra si stava combattendo ai confini dell Italia e che presto l Italia stessa sarebbe diventata una campo di battaglia Fu proprio negli successivi terribili dell occupazione tedesca che il mio caro babbo Pace si addormentava nel Signore il 2 ottobre 19 46 all età di 75 anni mentre la mamma Lucia Scotti in Pace si addormentava alcuni anni più

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