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  • DONNE CONDUTTRICI DI CHIESA
    Efeso di predicare questa lettera è stata scritta a Timoteo che in quei tempi sarebbe stato pastore nella chiesa d Efeso La città d Efeso era nota con il tempio d Artemide una dea greco romana Le donne occupavano un posto importante nell adorazione d Artemide Nella prima lettera a Timoteo Artemide non viene menzionata né Paolo indica l adorazione d Artemide come un motivo dei limiti che pone in 1 Timoteo 2 11s Solo i mariti e le mogli La terza delle obiezioni più diffuse è che Paolo riferisse queste sue parole solo ai mariti e alle mogli e non agli uomini e alle donne in generale È possibile che le parole greche in 1 Timo teo 2 11 14 riguardassero veramente i mariti e le mogli Il significato principale delle sue parole però riguarda gli uomini e le donne in genere Oltretutto le stesse parole greche vengono usate anche nei versetti 8 10 Solo i mariti devono alzare al cielo mani pure senza ira e senza contese versetto 8 Solo le mogli devono vestire abiti decenti fare opere buone e adorare Dio versetti 9 10 Certo che no È assolutamente chiaro che i versetti 8 10 riguardano gli uomini e le donne in genere e non i mariti e le mogli Il contesto non ci fa pensare che i versetti 11 14 riguardano solo i mariti e le mogli Un altro argomento diffuso per l interpretazione sopraindicata relativa alle donne pastore o predicatrici riguarda Miriam Debora Priscilla Febe ecc donne con un ruolo di guida nella Bibbia Questa opinione non tiene conto d alcuni fattori importanti Per esempio per quanto riguarda Debora lei era l unica donna giudice tra 13 uomini giudici Per quanto riguarda Hulda lei era l unica donna profetessa tra decine d uomini profeti dei quali si parla nella Bibbia L unico motivo che Miriam abbia a che fare con la guida è che era la sorella di Mosè e di Aaronne Una delle donne più importanti nei tempi dei re era Iezabel che non può essere indicata come esempio di donna credente La struttura di 1 Timoteo 2 11 14 indica chiaramente quale è il motivo dell affermazione che viene là espresso Il versetto 13 comincia con perché e indica il motivo che Paolo espone nei versetti 11 12 Perché le donne non devono insegnare e avere autorità sugli uomini Perché Adamo fu formato per primo e poi Eva e Adamo non fu sedotto ma la donna essendo stata sedotta cadde in trasgressione Questo è il motivo Dio ha creato Adamo per primo e poi dopo ha creato Eva per aiutare Adamo Questo ordine della creazione ha un applicazione universale nei confronti degli uomini sia nella famiglia Efesini 5 22 33 che nella chiesa Anche il fatto che Eva sia stata sedotta viene indicato come motivo per il quale le donne non devono avere un ruolo come pastori o avere autorità spirituale sugli uomini Queste cose fanno pensare ad alcuni che le donne non

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  • IL DIRITTO ALLA VITA: EUTANASIA, ABORTO
    quelle funzioni biologiche che distinguono la materia vivente dalla materia non vivente sia come complesso di attività psichica intellettuale affettiva culturale ecc è un dono qualcosa che ci è dato Come tale appartiene a chi la riceve Se fosse un dono sul cui uso e destinazione continuasse a decidere qualcun altro tutto sarebbe fuorché un dono Sarebbe un prestito al limite e quindi un debito Il diritto alla vita si trasformerebbe in dovere alla vita E se fosse un prestito ci sarebbe un creditore Chi sarebbe il creditore Dio la Natura il Caso un Essere superiore Praticamente rimarrebbe anonimo fino al momento dell identificazione con una istituzione o un individuo Se il dono diventasse un prestito chiunque individuo od istituzione avanzasse la pretesa di parlare a nome del creditore avrebbe il dominio sulla mia vita Mi permetto a questo punto per chiarire le idee di fare un paragone banale Tu hai in mano una penna Se questa penna è tua allora tu la usi come ti pare per fare quello che ti pare Se però un giorno qualcuno ti dice guarda che quella penna è in prestito tu realizzi che da qualche parte ci deve essere il padrone della penna anche se tu non lo conosci A questo punto chiunque venga da te e affermi di parlarti a nome del padrone della penna potrà dirti come usarla e per che cosa Cosa succede Che tu hai la penna in mano ma proprio tu non potrai decidere cosa farne mentre in teoria tutti gli altri hanno questo potere In pratica se la vita non è un dono tutti potranno avere potere su di essa tranne il CHI unico ed irripetibile che sta vivendo proprio quella vita Il dono della vita cesserebbe di essere un esistenza umana Il diritto alla vita come dono produce il diritto alla morte La vita umana possiede una sua dignità non perché vita ma perché specificatamente umana Il tratto peculiarmente umano che dà dignità alla vita è la sua individualità È questo che trasforma la semplice vita biologica in esistenza È solo la circostanza che la vita umana appartiene come unica al CHI irripetibile che la sta vivendo Solo se si riconosce che la vita è essenzialmente di chi la vive ed a questo CHI appartiene illimitatamente la vita umana diventa la vita di una persona Senza questa caratteristica di essere il mio più proprio la vita individuale cesserebbe di essere irripetibile e quindi di essere l esistenza di una persona Perciò se il dono della vita viene cambiato in debito è la dignità dell uomo che diventa parola senza senso Tirando le somme dignità dell uomo diritto alla vita irripetibilità dell esistenza fanno corpo unico con il diritto del CHI che la vita vive a decidere su di essa Su quale base mai qualcun altro individuo come me potrebbe arrogarsi il diritto di decidere al posto mio sulla mia vita e sulla mia morte Per quanto è dato all uomo se la vita per essere vita umana è libertà cioè la possibilità di decisione autonoma su di essa del CHI che la vive allora lo deve essere anche la decisione sulla morte La mia morte è per eccellenza ciò che nessuno potrà vivere al mio posto dunque l assolutamente mio come termine ad orizzonte Sulla mia morte inoltre il mio potere è fragile perché posso al limite accelerarla e non allontanarla Questo potere è allora ancora più prezioso Chi ha il potere sull orizzonte della mia vita ha il potere su tutta la mia vita Ciascuno ha diritto sulla propria morte perché ciascuno è padrone della propria vita Il diritto a morire è parte integrante del diritto alla vita Se il parlare dell eutanasia è diffuso il parlare del proprio diritto a morire provoca disagio e viene evitato come per scaramanzia Ma bisogna parlare di diritto a morire davanti al progresso della medicina Il progresso medico è tale da consentire un notevole prolungamento della vita e quindi sempre più persone saranno interessate personalmente a questi problemi Sempre più diventeranno i malati terminali Si tenderà a parlare non più di sacralità della vita ma di diritto alla qualità della vita L interesse viene trasferito dalla conservazione della vita che viene data quasi per scontata al tipo di vita che questa conservazione obbliga ad avere La questione è il dovere o meno alla sofferenza si è obbligati alla condanna di una sofferenza inenarrabile ed insensata Nella malattia terminale proprio perché terminale non c è un senso ad affrontare la sofferenza Questa diventa una tortura a morte Una tortura inenarrabile perché nessuno potrà raccontare il dolore la disperazione e l angoscia che caratterizzano ogni minuto del malato terminale Il descrivere esperienze personali di dolore può colpire l immaginazione ma resta comunque lontano dall esperienza di chi vive il dolore Chi lo patisce davvero è colui che nel dolore arriva a morire Per questo è un esperienza indicibile Allora negare il diritto a morire è come esercitare il diritto alla tortura da parte di chi lo nega Se si accetta come lecito l intervenire per alleviare una sofferenza o se è lecito staccare la spina evitando un accanimento terapeutico perché non deve essere lecito intervenire per accorciare anche temporalmente le sofferenze Eutanasia attiva e passiva E questo ragionamento pone le basi alla giustificazione dell eutanasia parola che significa buona morte È la morte provocata o facilitata di una persona al fine di evitare sofferenze ed agonia o con un altra definizione è la rapida conclusione con qualsiasi mezzo atto a procurare la morte in modo non doloroso di chi soffre di una malattia o prognosi infausta accompagnata da sofferenze che si ritengono intollerabili Alcuni parlano di eutanasia attiva cioè provocata attraverso la somministrazione di farmaci o altri agenti e passiva indotta dalla sospensione di cure ritenute non più risolutive e dall interruzione di misure tecniche di mantenimento in vita Riguardo quest ultimo punto ritengo che il termine eutanasia passiva anche se usato frequentemente non sia corretto Credo che in questi casi si debba semplicemente parlare di morte naturale L aborto un problema collegato L argomentazione umana sulla qualità della vita e sulla superiorità di questo principio su quello della sacralità della vita arriva naturalmente a prendere in considerazione non solo il termine della vita ma anche il suo inizio Il problema dell aborto è quindi strettamente collegato all eutanasia anche perché il tipo di ragionamento proposto per giustificarlo è simile L aborto è l interruzione volontaria o spontanea di una gravidanza entro la ventottesima settimana Questa definizione si porta dietro il primo problema da affrontare Quando ha inizio la gravidanza Sappiamo infatti che dopo la fecondazione l ovulo scende dalle tube fino all utero dove comincia ad annidarsi intorno al settimo giorno e questo processo si conclude intorno al quattordicesimo giorno La gravidanza comincia alla fecondazione o all annidamento La precisazione è importante perché alcuni mezzi considerati contraccettivi in realtà sono contragestativi cioè non impediscono la fecondazione ma l annidamento lo IUD o spirale la pillola RU 486 e la pillola del giorno dopo Molti tendono per definizione a far iniziare la gravidanza con l annidamento con le seguenti motivazioni la donna non si accorge dell eventuale fecondazione e quindi psicologicamente non ci sarebbe differenza tra contraccezione e contra gestazione solo con l annidamento si instaura un rapporto biologico tra embrione e donna già in natura moltissimi ovuli fecondati probabilmente la maggioranza non riescono ad annidarsi L embrione è un individuo Ma la questione più importante da affrontare è stabilire se il prodotto del concepimento è una persona e se lo è da quale momento Parlare di persona potenziale non è sufficiente perché una persona in potenza già per definizione non è una persona Per definire una persona bisogna definire alcune condizioni minime che individuano tutti e solo quegli enti per i quali abbia senso supporre la presenza di caratteristiche non solo biologiche proprie della persona Tali condizioni minime sembrerebbero soddisfatte dalla definizione tradizionale di individuo razionale L embrione soddisfa le condizioni di individualità e razionalità Per chiarire questo punto bisogna riassumere brevemente alcuni dati biologici riguardanti le prime fasi di sviluppo Una volta che l ovulo è stato fecondato e già questo processo dura 24 36 ore cominciano le prime divisioni cellulari con la formazione della morula In questa prima fase detta generalmente di pre embrione le cellule sono totipotenti cioè il tutto è ancora così indeterminato da poter dividersi in due e dare origine a due gemelli oppure le due parti possono nuovamente riunirsi e ogni cellula può ancora differenziarsi in qualsiasi tipo di tessuto La fase di pre embrione termina verso il quattordicesimo giorno più o meno in concomitanza con il completamento dell annidamento quando si forma la prima struttura differenziata la notocorda Proprio per queste caratteristiche biologiche il pro abortista afferma che durante la fase di pre embrione non è soddisfatta la condizione di individualità Per quanto riguarda la razionalità è da intendersi come caratteristica non naturale propria della persona che va oltre la semplice naturalità Non è importante definire il livello di razionalità ma la possibilità almeno teorica che questa esista Sappiamo che tale attività è possibile per la presenza di una corteccia cerebrale quindi l embrione possederà la razionalità dal termine del terzo mese quando sarà presente una corteccia appena formata Nella legislazione italiana l interruzione volontaria della gravidanza è consentita fino alla dodicesima settimana quando secondo quanto appena esposto l embrione è da considerasi un individuo razionale Il coraggio di resistere alla sapienza di questo mondo Mi rendo conto che tutti questi ragionamenti su eutanasia e aborto possano lasciare esterrefatti per il distacco con il quale i pensatori pro eutanasia e pro aborto parlano di vita e morte ma non dobbiamo stupirci perché già sappiamo che il cuore dell uomo è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente maligno Geremia 17 9 Come ci ha avvisato l apostolo Paolo questi uomini soffocano la verità con l ingiustizia si sono dati a vari ragionamenti e il loro cuore privo di intelligenza si è ottenebrato si dichiarano sapienti ma sono diventati stolti hanno mutato la verità di Dio in menzogna Romani 1 18 25 Sono sicuramente dei sapienti di questo mondo e di fronte a loro potremmo essere culturalmente intimoriti ma sempre Paolo ci ricorda che sta scritto che Dio farà perire la sapienza dei saggi e annienterà l intelligenza degli intelligenti e che Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti e le cose deboli del mondo per svergognare le forti 1 Corinzi 1 19 25 27 Il confronto tra il pensiero dell uomo e la Parola di Dio La nostra certezza è che il timore dell Eterno è il principio della scienza Il credente può e deve ricercare la risposta di Dio Spesso la risposta è proprio da ricercare non la abbiamo a portata di mano Quasi mai troviamo risposte dirette Lui vuole che noi lavoriamo sui suoi princìpi perché possiamo crescere e maturare Abbiamo ricordato che nella preghiera sacerdotale Gesù prega per la nostra santificazione nella verità Gesù mostra di conoscere a quale tipo di conflitto andremo incontro non essendo stati tolti dal mondo Siamo stati separati con uno scopo preciso essere distinti dal peccato del mondo dai suoi valori ed obiettivi Per rendere possibile il raggiungimento di questo scopo ci ha dato la Parola di Dio È qui che dobbiamo ricercare quella verità che ci separa che rende diverso il nostro modo di pensare Giovanni 17 14 17 La risposta non sempre è ovvia anzi il più delle volte succede il contrario Gesù affrontando la tentazione che subì nel deserto all inizio del Suo ministerio ci dà anche l esempio perfetto di comportamento da seguire durante questi conflitti Almeno due delle tentazioni portate da satana apparentemente non comportavano la disubbidienza ad un comandamento anzi a sostegno di una di queste viene addirittura citato un Salmo Gesù con le Sue risposte dimostra di avere compreso completamente la portata di queste tentazioni e risponde con citazione bibliche chiare ed assolute Così noi potremmo venire raggirati da tanti illuminati ragionamenti se non confrontiamo attentamente quello che dice l uomo con quello che insegna la Scrittura su cosa è la vita e su cosa è la morte Tre atti creativi I princìpi fondamentali che ci permettono di vedere le cose dal punto di vista di Dio li ritroviamo proprio all inizio della rivelazione biblica È nei primi capitoli della Genesi che ci viene presentata l origine della vita l origine dell uomo e l origine della morte La parola vita compare per la prima volta in genesi 1 20 La parola usta nell originale nephes viene tradotta esseri viventi in Genesi 1 20 e 21 e applicata all uomo anima vivente in Genesi 2 7 È un concetto di vita evidentemente diverso dalla semplice vita biologica Non viene infatti usato per la vita vegetale e significativamente quando in Genesi 1 viene usata la parola creare per la seconda volta avviene all introduzione della vita animale In Genesi 1 1 con il primo atto creativo di Dio abbiamo la creazione delle entità di base dell universo lo spazio la materia il tempo Le piante sono dei sistemi chimici altamente complessi in grado di riprodursi con un codice basato sul DNA come gli animali Ma gli animali possiedono una vita diversa una coscienza di vita che le piante non hanno e che richiedeva un secondo atto creativo di Dio Questa vita è anche parte integrante dell uomo ma con una particolarità perché la nephes è stata sì creata il quinto giorno ma essendo il corpo umano estremamente complesso e ricco di capacità Dio è intervenuto direttamente per dare all uomo quest anima vivente Genesi 2 7 Uomini e animali possiedono comunque ugualmente questa nephes appositamente creata Per quanto riguarda l origine dell uomo sappiamo dalla Genesi come il suo corpo sia stato formato allo stesso modo del corpo degli animali 1 24 2 7 e abbia similmente un alito vitale 2 7 7 22 Ma l uomo doveva essere ben più che un animale anche se complesso ed altamente organizzato Dio disse facciamo l uomo a nostra immagine conforme alla nostra somiglianza Dio CREO l uomo a Sua immagine lo creò ad immagine di Dio 1 26 27 Nel racconto della Genesi compare così per la terza volta l atto del creare Questa immagine e somiglianza di Dio questa verità profonda e misteriosa è qualcosa di completamente nuovo che differenzia l uomo da tutto il resto del creato È stato necessario che Dio la creasse Non è semplice capire cosa significa questa qualità umana e probabilmente qualsiasi definizione è riduttiva o incompleta e imprecisa Non è sufficiente dire che all uomo fu dato uno spirito oltre all anima Si può dire che l uomo come Dio possiede uno spirito che non muore con attributi estetici morali e spirituali L essere ad immagine di Dio attribuisce all uomo quegli aspetti della natura umana non condivisi dagli animali come l avere coscienza morale la capacità di pensiero astratto la comprensione della bellezza il provare emozioni ma soprattutto la capacità di adorare e amare Dio Ma anche del nostro corpo possiamo dire che è fatto ad immagine di Dio nel senso che ha caratteristiche appropriate affinché Dio potesse apparirci in forma umana Dio ha disegnato e formato per l uomo un corpo capace di funzionare fisicamente come Lui stesso può fare anche se senza un corpo Dio può vedere Genesi 16 139 ascoltare Salmo 94 99 sentire odori Genesi 8 21 toccare Genesi 32 32 e parlare 2 Pietro 1 18 che abbia o no in senso fisico occhi orecchie naso mani e bocca Inoltre quando ha deciso di apparire agli uomini lo ha fatto in forma di corpo umano Genesi 18 1 2 Creato a quale scopo Ma perché Dio ha creato l uomo proprio così Se lo ha fatto era sicuramente giusto che lo facesse Romani 9 20 Senza dubbio la natura d amore di Dio ha un posto centrale nel motivare la creazione dell uomo Anche se è una affermazione che coglie solo alcuni aspetti possiamo dire che Dio desiderava un entità spirituale che non fosse Lui stesso verso la quale manifestare il Suo amore Però l amore è una relazione reciproca Non si può amare realmente un oggetto inanimato e perché l amore possa esprimersi pienamente deve essere reciproco Un creatore perfetto non poteva essere soddisfatto da una relazione d amore imperfetta Dio ha creato l uomo con lo scopo di manifestargli il Suo amore ma lo ha anche creato capace di amare a sua volta Questo atto di amore deve poter essere volontario L uomo per amare realmente Dio deve poter scegliere di amare Dio in risposta al Suo amore Quindi se Adamo era libero di scegliere di amare Dio era ovviamente anche libero di non farlo Dio ha creato un essere spirituale moralmente libero cioè a Sua immagine correndo il rischio di vedere rigettato il Suo amore È importante cercare di afferrare il senso di questa creazione speciale di Dio perché è la caratteristica di essere stato creato ad immagine e somiglianza di Dio che rende l uomo diverso La sua vita è sacra per queste motivazioni non perché vita biologica pura e semplice o per l intelligenza o per le sue capacità affettive Dopo la creazione la morte Proseguendo la lettura di Genesi ci imbattiamo però subito nella descrizione dell origine della morte L uomo creato con la capacità morale di fare una scelta amare Dio ed ubbidirgli o rifiutare il Suo amore sceglie la disubbidienza La morte fa la sua entrata nel mondo come conseguenza di questa scelta Il salario del peccato è la morte Romani 6 23 L uomo ha volontariamente rifiutato l amore di Dio e con questa scelta un elemento negativo è penetrato nel mondo influenzando ogni cosa Per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte e così la morte è passata su

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  • Verso la costruzione di una famiglia solida
    come Adamo ed Eva erano nudi e senza vergogna proprio perché senza segreti e senza peccato In ultima analisi nascondersi o mostrare all altro solo alcuni lati della propria persona spesso solo i lati migliori non porta alcun beneficio alla coppia ma contribuisce alla creazione di un oscuro velo di menzogne e di falsità che a lungo andare eroderanno il rapporto con l altro e come vedremo più avanti anche quella con Dio Bisogna bandire la menzogna poiché essa viene sempre dal Diavolo Giovanni 8 44 infatti il Signore Colui che ci conosce perfettamente ci invita ad una relazione sincera pura e trasparente con Lui e con la persona che lui ci ha messo vicino Per essere buoni mariti o buone mogli occorre essere buoni credenti È utile da subito mettere in chiaro qual è il punto imprescindibile per un buon fidanzamento e quindi per un buon matrimonio essere buoni credenti L origine dei nostri problemi è il peccato che abita in noi come scrive l apostolo Paolo nell epistola ai Romani Difatti io so che in me cioè nella mia carne non abita alcun bene poiché in me si trova il volere ma il modo di compiere il bene no Romani 7 18 Perciò come confessando e chiedendo a Dio perdono per i nostri peccati otteniamo da lui la grazia e la purificazione così confessando al nostro coniuge tutti i nostri problemi e le nostre colpe quei problemi e quelle colpe finiranno lì il loro cammino Come ho già detto aprire il proprio cuore all altro significa scoprire il proprio essere renderlo visibile e limpido Riflettendo su questa necessità di rendersi trasparenti alla persona che si ha vicino mi viene in mente l immagine di un bosco con la luce del sole a illuminare il verde risplendente delle chiome e i colori sfavillanti dei petali dei fiori il bosco ci appare un luogo magico e sereno ma di notte quando la luce del sole non c è più tutto diviene oscuro e spaventoso le chiome di quegli alberi sembrano artigli ed i fiori che accarezzano le caviglie sembrano lacci In 1 Giovanni al capitolo 1 leggiamo che il Signore Gesù viene descritto e paragonato alla luce Se diciamo che abbiamo comunione con Lui e camminiamo nelle tenebre noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità Ma se camminiamo nella luce com Egli è nella luce abbiamo comunione l uno con l altro e il Sangue di Gesù Suo Figlio ci purifica da ogni peccato Il Signore ci chiama prima di tutto a percorrere un personale cammino nella luce ci esorta a comportarci in modo santo e coerente con la scelta che abbiamo fatto se l abbiamo fatta di donare al Signore la nostra vita giacché Egli ha deciso di morire sulla croce per noi per farsi carico dei nostri peccati infatti è scritto Siate santi come Egli è santo Ecco credo che il Signore voglia che noi camminiamo nella Sua luce sempre in ogni situazione ed in ogni

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  • Tratto con permesso da «IL CRISTIANO» dicembre 1987 www
    ogni empietà ed ingiustizia degli uomini dice l apostolo Paolo in Romani 1 15 Ricordiamo questo noi che amministriamo la Parola di Dio agli altri Questa è perciò la situazione dell uomo e non si tratta dl teoria ma di un fatto reale E dato che le cose stanno cosi la gravità e la complessità della domanda sottolinei amolo ancora sta in questi termini Come può l uomo peccatore essere nel giusto rapporto con un Dio Santo L uomo oggi non tiene assolutamente conto di questa realtà Egli vive nel vuoto delle sue creazioni filosofiche e la sua comprensione della realtà è falsa Per cancellare Dio e non solo ma il Dio della giustizia e della collera che è sempre più adirato con i malvagi distorce la realtà e si nasconde dietro ciò che è falso Questa è la ragione per cui la dottrina della giustificazione per sola fede non raccoglie larghi consensi sia nei nostri cuori sia nei cuori di coloro ai quali predichiamo Perciò falliamo nel trascurare due cose vitali il peccato e l ira di Dio Il motivo dunque per cui il Vangelo della grazia è solo un suono fra gli altri non chiaramente distinguibile nel mondo e nella chiesa dei nostri giorni è dovuto al fatto che l uomo non ha il senso della realtà di Dio e della concretezza del Suo giudizio manca inoltre la consapevolezza della maestà dl Dio e della Sua santità mentre il peccato è considerato soltanto un infortunio da cui ci si sta emancipando E se cosi non è il peccato viene visto come qualcosa che scaturisce dall ambiente in cui si vive e che una corretta educazione eliminerà Ma quando affrontiamo la realtà in termini biblici riconosciamo subito che la giustificazione ha a che fare con dei peccatori perduti W G T Shedd ha detto La giustificazione di un peccatore è cosa ben diversa da quella di una persona che si ritiene giusta La prima infatti non è meritata la seconda invece è dovuta ai meriti umani La prima non si ottiene a causa delle buone opere la seconda invece si La prima è perdono del peccato e accettazione del peccatore come giusto mentre in realtà non lo è la seconda consiste nel dichiarare qualcuno giusto perchè egli lo sarebbe veramente Shedd inoltre aggiunge Soltanto gli angeli sono giustificati davanti a Dio sulla base della loro propria giustizia essi infatti non hanno mai peccato Ora possiamo andare avanti affermando che il peccato ha coinvolto l uomo nella colpevolezza e quest ultima implica la condanna divina Stando così le cose si vede la necessità di un completo capovolgimento della nostra posizione legale davanti a Dio Ecco dove inizia o meglio dove deve iniziare la giustificazione per grazia mediante la sola fede Infatti a causa del peccato e della condanna divina che la colpevolezza implica la posizione dell uomo nei confronti dl Dio è profondamente sbagliata Ora la questione reale che la dottrina della giustificazione si pone è la seguente Come può tale posizione subire un cambiamento in senso corretto La nostra salvezza deve implicare non solo un mutamento della nostra attitudine interiore nei riguardi di Dio ma prima di tutto della nostra posizione legale nei Suoi confronti Allora ci si chiede appunto come possono questa posizione e questo rapporto legale subire un radicale cambiamento La giustificazione è la sola risposta ed essa è un atto della libera grazia di Dio Paolo dice in Romani 8 23 34 Iddio è Colui che li giustifica Chi sarà quel che li condanni Perciò come si vede la giustificazione è così vitale e fondamentale che la sua importanza per la salvezza non potrà mai essere sottolineata abbastanza Dovunque l uomo è giunto al la comprensione della dottrina della giustificazione per grazia per mezzo della sola fede ha avuto la possibilità di una meravigliosa emancipazione spirituale Ma dove invece essa è stata persa oppure oscurata l uomo ha dovuto sperimentare in vari gradi una vera schiavitù spirituale Dunque il tema che stiamo esaminando rappresenta il cuore del Vangelo stesso 3 Come terzo punto ora desidero trattare le implicazioni teologiche della dottrina che stiamo studiando E infatti estremamente importante riconoscere la relazione fra la giustificazione e tutte le altre dottrine in un quadro teologico evangelico e biblico La giustificazione del peccatore è inestricabilmente legata con la sua rigenerazione con la sua unione con Cristo con la sua fede con il suo pentimento e la sua conversione Cioè essa sta in intima relazione con tutte le dottrine inerenti all applicazione della redenzione Ma ciò non è ancora tutto Dobbiamo ricordare infatti che essa è anzitutto in strettissimo rapporto con la Persona e l opera di Cristo specialmente con l espiazione Fu la morte di Cristo un opera che pone le basi sulle quali i peccatori possono essere reputati come giusti davanti ad un Dio Santo Gesù portò realmente la colpa del peccato Dio perdonando e rimettendo il peccato salvaguarda la Sua giustizia La risposta a queste vitali domande teologiche influenzerà notevolmente la nostra comprensione della dottrina di cui stiamo trattando Un teologo che ammiro molto R L Dabney sottolinea questo in modo molto chiaro quando scrive Nel momento in cui consideriamo quanti punti fondamentali della teologia sono connessi con la giustificazione per fede saremo più pronti ad assegnarle un posto davvero importante La nostra visione di questa dottrina determinerà o sarà determinata dalla comprensione che abbiamo della soddisfazione data da Cristo alla giustizia di Dio E ciò è ovviamente legato all intera dottrina concernente la natura e la Persona di Cristo Se si nega ad esempio la Sua deità ne segue che certamente sarà negata anche la divinità dello Spirito Santo cosi che la dottrina stessa della Trinità sarà distrutta da vedute estreme concernenti la giustificazione Così continuando quando si dice E Dio che giustifica citando la Scrittura è evidente che l idea che ci siamo fatti della giustificazione avrà influenza sui nostri concetti circa la legge di Dio e i Suoi attributi morali Asserendo poi l impossibilità da parte dell uomo di osservare la legge di Dio in modo da giustificare se stesso significa introdurre anche la dottrina del peccato originale Ho citato Dabney allo scopo di mostrare che ciò che crediamo intorno alla giustificazione per fede avrà una rilevante ripercussione sulle più importanti dottrine della fede cristiana L Arianesimo il Socinianesimo e l Unitarianismo possono ricondursi ad esempio ad un allontanamento dalla semplice dottrina della giustificazione per la sola fede in Cristo soltanto Dunque è così fondamentale l articolo di fede che stiamo esaminando che ovunque esso viene oscurato pervertito o frainteso l intero piano di Dio per la redenzione dei peccatori ne risulta altrettanto oscurato pervertito e non compreso E Lutero non si sbagliava quando dichiarò che la comprensione e la fedeltà a tale dottrina dimostravano se una chiesa fosse sana oppure no B La natura della dottrina della giustificazione per fede Passiamo ora a considerare brevemente la natura della dottrina che stiamo insieme trattando Come la definireste voi Da parte mia devo dire che ho letto molti libri su questo soggetto ma la migliore definizione che ho trovato è contenuta nel Westminster Shorter Catechism 1647 dove si dice La giustificazione è un atto della libera grazia di Dio quando Egli perdona tutti i nostri peccati e ci accetta come giusti ai Suoi occhi soltanto per la giustizia di Cristo che ci viene imputata e soltanto per la fede 1 Analizziamo ora questa definizione Anzitutto la giustificazione è un atto e non un opera di Dio ciò potrebbe sembrare solo una trascurabile sfumatura invece è della massima importanza Dunque un atto di Dio di natura legale giudiziaria o come si dice con un termine tecnico forense ed in effetti la terminologia della Scrittura concernente il nostro soggetto può essere compresa solo in un senso forense E dato che si tratta di un atto forense esso ha a che fare con la nostra posizione legale davanti a Dio Non è perciò un opera interiore che ha luogo nella persona giustificata ma è piuttosto una dichiarazione da parte di Dio concernente il giustificato Per fare un esempio di ciò che Dio compie nell applicazione della redenzione possiamo dire che la rigenerazione è un opera di Dio in noi ma la giustificazione lo ripeto è solamente e semplicemente una dichiarazione da parte del Signore circa la posizione legale della persona giustificata davanti a Lui La differenza è cruciale per una corretta comprensione del nostro tema La distinzione è simile alla differenza esistente tra l azione di un chirurgo e quella di un giudice Il primo quando rimuove qualche parte malata del corpo fa qualcosa in noi il secondo invece emette un verdetto riguardante il nostro status legale cioè la nostra relazione con la legge e la nostra posizione nei confronti di essa La dichiarazione del giudice è relativa alla innocenza o alla colpevolezza dell imputato nulla di più Non è essa a renderlo interiormente buono o malvagio perché come già detto il verdetto non ha niente a che fare con la condizione interiore dell individuo ma con la sua effettiva posizione legale La giustificazione perciò significa che il peccatore è dichiarato libero dalla colpevolezza e agli occhi di Dio sostiene una relazione che soddisfa tutte le esigenze della Sua legge e della Sua inflessibile giustizia Questo è fondamentale perché molti fanno qui l errore di confondere la giustificazione con la santificazione e ciò accade in una grande varietà di modi e di opinioni religiose Cito ad esempio la dottrina Cattolico Romana con la sua idea della grazia infusa da un lato e quella dei Perfezionisti dall altro con il loro concetto della completa santità possibile in questa vita essi dicono L insegnamento che confonde la giustificazione con la santificazione non fa che porre opera dello Spirito Santo al posto che dovrebbe essere occupato dall opera dl Cristo soltanto in noi al posto di per noi Esso ritiene che l opera dello Spirito Santo nel peccatore come base per la giustificazione piuttosto che l opera di Cristo per il peccatore quale base James Buchanan scrive Non v è forse nessun altro errore tanto sottile sul soggetto della giustificazione che quello che la pone sulle basi della presenza inabilitante e dell opera graziosa dello Spirito Santo nel cuore Bisogna perciò far rilevare che questo tipo di pensiero può distruggere l intero insegnamento biblico e la pace spirituale nell esperienza personale Ora se invece siamo giustificati soltanto a motivo di ciò che Cristo fece e soffrì per noi allora possiamo riposare su un opera compiuta totalmente se una giustizia già accettata da Dio Se invece lo siamo nella pur minima misura da un opera dello Spirito Santo in noi si è costretti a porre fiducia in qualcosa che sta ancora avendo luogo che è soggetta a resistenza da parte dei nostri cuori depravati e che nel caso del peccatore non ancora rinnovato non è ancora iniziata fino a che egli non sia al sicuro al di là del punto della rigenerazione Tali schemi di giustificazione però deprivano fortemente non solo la gratuità della grazia ma anche la pienezza dell opera espiatrice di Cristo Dunque dobbiamo stare molto attenti a distinguere fra giustificazione e santificazione esse sono strettamente connesse ma anche distinte Spesso è proprio su questi temi infatti che si fallisce nel predicare un messaggio completo chiaro e biblico Ad esempio si pone sovente la fede e il pentimento o la preghiera oppure l andare a Cristo come la base per essere nel giusto rapporto con Dio Ma sottolineare l attività del peccatore o l opera di Dio nel peccatore quale fondamento della giustificazione significa non averne compreso la reale natura La giustificazione infatti come abbiamo già affermato non è una opera ma un atto di Dio con il quale Egli fa una dichiarazione circa la posizione del peccatore davanti alla Sua legge 2 La seconda cosa da notare nella definizione della giustificazione che abbiamo citato sopra tratta dal Westminster Shorter Catechism è che l atto di Dio procede dalla Sua libera grazia E non potrebbe essere altrimenti Ciò infatti dà un impronta assolutamente unica al metodo evangelico concernente la giustificazione quest ultima ha a che fare con il peccatore che si trova sotto condanna Ora la condanna costituisce l unica sentenza che può realmente appartenergli davanti alla giustizia e alla legge ed essa è l esatto opposto della giustificazione Il nocciolo del problema è dato dal fatto che siccome Dio sta trattando con dei peccatori deve come dice l apostolo giustificare gli empi Romani 3 26 4 5 Ora la cosa meravigliosa e stupefacente del Vangelo è proprio questo Dio resta Dio quando giustifica l empio Egli rimane giusto quando per Sua grazia dichiara il colpevole innocente E ciò è precisamente la verità che il concetto evangelico di giustificazione vuole proclamare La dichiarazione di Dio procede dalla Sua considerazione legale su ciò che la Sua libera grazia ha già fatto e su ciò che è già stato ottenuto per i peccatori per mezzo dell opera completa di Cristo Dio cioè agisce su basi che Egli stesso ha provveduto e che soddisfano adeguatamente e pienamente tutte le Sue esigenze un provvedimento che è frutto del Suo amore pieno di grazia e di nessun altra cosa Ce lo rammenta l apostolo quando scrive Dio non ha risparmiato il Suo proprio Figliuolo ma lo ha dato per tutti noi Romani 8 32 e ancora Dio ha tanto amato il mondo Giovanni 3 16 Che Vangelo Esso è radicato nella libera grazia di Dio 3 Siamo cosi giunti al terzo punto che è il seguente In quell atto dice il Westminster Shorter Catechism Egli perdona tutte le nostre iniquità Questa è una parte importante e vitale ma non l unica della dottrina che stiamo prendendo in esame Il perdono dei peccati consiste nella rimozione della colpevolezza che è causa del peccato e ciò implica l assoluzione del peccatore dall obbligo della punizione dovutagli a causa della violazione o rottura della santa legge di Dio Questo elemento della giustificazione riguarda particolarmente anche se non esclusivamente l obbedienza passiva di Cristo cioè le Sue sofferenze e la Sua morte sulla croce al posto del Suo popolo i peccatori Il perdono qui concesso si applica al peccato a causa della croce cioè della morte espiatrice di Gesù Cristo e ecco la cosa veramente grande si applica a tutti i peccati In quanto Egli perdona tutti i nostri peccati Colossesi 2 13 Peccati della nostra ignoranza peccati della nostra mancanza di illuminazione spirituale peccati passati presenti e futuri Il perdono dunque implica la rimozione di tutta la colpevolezza del popolo di Dio e porta così i credenti fuori da ogni punizione da ogni condanna Perciò qualsiasi correzione o castigo che coloro che appartengono al Signore potranno sperimentare nella loro vita non è e mai sarà quello di un giudice ma del Padre celeste nei confronti dei figli che Egli ha adottato nella Sua famiglia Notiamo di passaggio che la Scrittura porta sempre il perdono del peccato nella più intima relazione col castigo che Gesù ha subito a causa di esso Nel Vangelo la morte di Gesù Cristo sulla croce rappresenta la situazione in cui Dio ha potuto mostrare allo stesso momento e cospicuamente la Sua misericordia e la Sua giustizia Quando eravamo nemici dice l apostolo Paolo non quando eravamo amici siamo stati riconciliati con Dio mediante la morte del Suo Figliolo tanto più ora essendo riconciliati saremo salvati mediante la Sua vita Romani 5 10 In altre parole se Dio basa la nostra giustificazione quali nemici e peccatori sulla morte del Suo Figliolo Egli porterà avanti la nostra santificazione sulle basi della Sua vita Ora però benché il perdono è un importante elemento della giustificazione abbiamo detto che non ne è il solo E un errore scrive Dabney non solo del Cattolicesimo Romano ma di quasi tutte le scuole di pensiero Arminiano insegnare con varie sfumature l idea che la giustificazione sarebbe soltanto esenzione dalla pena 4 C è qualcosa di ancora più meraviglioso del perdono ed è il fatto che Dio ci accetta anche come giusti ai Suoi occhi E questo è il quarto punto della definizione data dal Westminster Shorter Catechism Ciò rappresenta un elemento fondamentale nella giustificazione essere accettati da Dio in Cristo Noi siamo accettati nell Amato Efesini 1 6 La giustificazione non deve solo liberare dalla punizione in cui l uomo è incorso a causa della sua colpevolezza e della sua disobbedienza essa deve anche provvedere al peccatore un equivalente di obbedienza personale Ora quando il peccatore viene giustificato la sua giustificazione deve consentirgli non solo la liberazione dall inferno ma anche l ingresso nel cielo Il cielo è soltanto per i giusti ed è il nostro perché Dio perdona il nostro peccato e ci accetta anche come giusti ai Suoi occhi A causa del Suo divino sostituto che soffrì la morte Romani 5 8 per i peccatori il credente ottiene non solo la liberazione dalla punizione che il suo peccato ha resa necessaria ma anche una ricompensa che non merita e tutto ciò è frutto del fatto che il suo sostituto Gesù Cristo obbedì al suo posto Dunque non è importante solamente l obbedienza passiva di Cristo dimostrata con la morte della croce ma anche la Sua obbedienza attiva evidente in tutta la Sua vita con la quale ha acquistato una giustizia disponibile per il Suo popolo Egli obbedì a Dio Padre non solo per Se stesso ma anche per noi Devo precisare alla fine di questo punto che la distinzione che ho fatto tra obbedienza attiva e passiva di Cristo non mi soddisfa pienamente ma l ho usata per rendere più chiari gli aspetti dell opera che il Signore Gesù Cristo ha compiuta per noi C La base della dottrina della giustificazione per fede Su quale base Dio compie tuffo ciò che abbiamo visto fino ad ora Dunque il Westminster Shorter Catechism va avanti e afferma solo per mezzo della giustizia di Cristo che ci viene imputata Perché Dio ci

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  • Le distorsioni del cattolicesimo
    si svolgeva nel Tempio dove si insegnava che il peccato doveva essere punito con la morte una morte vicaria in quanto a morire era una vittima innocente e non il colpevole Tutti i sacrifici descritti nel Levitico avevano questo messaggio ma non potevano portare nulla a compimento infatti dovevano essere ripetuti continuamente dai sacerdoti Ebrei 10 1 Cristo dopo aver rispettato perfettamente la legge si dà alla croce come ultimo vero sacrificio per il peccato Il Golgota dunque è l ultimo altare Gli altari del tabernacolo del tempio erano solo delle prefigurazioni che avevano lo scopo di indicare Cristo quale termine traguardo finale della legge Romani 10 4 È unicamente per la fede in Gesù che otteniamo una perfetta e completa salvezza Romani 5 21 26 Dunque le prescrizioni sacrificali del Levitico non interessano più la Chiesa Possiamo buttarle dietro le spalle e dimenticarle Certamente no Sono ancora oggetto del nostro studio e della nostra meditazione Come quando siamo malati la semplice assunzione di una medicina può ristabilirci in salute così per la fede in Gesù siamo salvati e ristabiliti davanti a Dio ma come per il farmaco è difficile capire la complessità chimica che lo costituisce e come questa possa interagire con il nostro organismo e procurare guarigione così cercando di penetrare il senso di quei rituali così complessi possiamo avere un idea della perfezione assoluta della santità di Dio Esodo 39 30 come pure della profondità del peccato dell uomo così radicato e intriso in tutta la sua natura Salmo 51 55 È meraviglioso pensare come il Dio tre volte santo abbia potuto in Cristo riabbracciare un uomo sporco di peccato Salmo 56 6 Tutti i credenti sono sacerdoti Credo che non sia mai sufficiente l apprezzamento che dovremmo nutrire verso la bellezza e la libertà del culto cristiano La chiesa locale non si riunisce per cercare il perdono e la salvezza né per cercare il favore di Dio ma si riunisce o dovrebbe riunirsi avendo ciascuno membro un paniere carico di argomenti di lode e adorazione 1 Corinzi 14 16 per ricordare il sacrificio del Signor Gesù 1 Corinzi 11 24 mediante il quale il peccato e la morte sono stati sconfitti per partecipare alla edificazione reciproca 1 Corinzi 14 26 per ricevere la rivelazione della volontà di Dio Atti 13 2 per vivere la comunione e la condivisione delle ricchezze di Cristo 1 Corinzi 10 16 17 È chiaro che per tutte queste cose la presenza di una casta clericale che funge da mediatrice è quanto di più estraneo possiamo immaginare ma tutti i credenti indipendentemente dal sesso dall età sono sacerdoti L Apostolo Pietro nella sua prima epistola indica le funzioni di questa chiesa formata da tutti sacerdoti 1 Pietro 2 4 9 1 edificare una casa spirituale 2 esercitare un sacerdozio santo offrendo sacrifici spirituali 3 proclamare le virtù di Dio In cosa consistono questi sacrifici spirituali Paolo ci esorta a presentare i nostri corpi in sacrificio vivente ossia il sacrificio della nostra volontà

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  • IL CONTENUTO DELL’EVANGELIZZAZIONE
    dare in sacrificio per i molti il tutto in adempimento delle Scritture profetiche Inoltre apprendiamo dai brani citati che c è un rapporto molto stretto fra il discepolato cristiano e il Vangelo in particolare Marco 3 14 e 8 34 38 Infatti fu a discepoli che Gesù affidò il mandato a predicare il Vangelo ad ogni creatura Marco 16 15 L importanza del discepolato cristiano è sottolineato anche nel Vangelo secondo Luca Per esempio Gesù avverte le folle in via preliminare del bisogno di calcolare il costo prima di intraprendere un cammino in cui Egli deve avere la priorità assoluta Luca 14 25 35 Ancora la famosa metafora della vite e i tralci di Giovanni 15 1 8 16 insegna che il rapporto che esiste fra Cristo e i chiamati mira proprio ad un discepolato fruttuoso In fine è risaputo che Gesù parlò di discepolato quando precisò ai primi discepoli la natura del loro incarico missionario valido per la duratura dell epoca attuale Disse infatti Andando dunque discepolate 5 le nazioni battezzandoli nel Nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo insegnando loro ad osservare tutte le cose che Io vi ho comandato Matteo 28 19 20 Abbiamo già visto che il discepolato va insegnato e vissuto nel contesto della comunità cristiana Giovanni 13 34 35 17 20 23 Alcune implicazioni pratiche Se la nostra analisi delle finalità dell evangelizzazione è fondata ne consegue che quando annunciamo la buona notizia di come Dio salva i peccatori per mezzo di Cristo l unico Salvatore dovremmo associarvi la prospettiva di una vita di discepolato che l opera della grazia rende ormai possibile per ogni credente Così chi ascolta saprà che la vera fede conduce ad una vita di sottomissione a Dio Bisogna inoltre prospettare fin dall inizio la dimensione comunitaria della nuova vita in Cristo Atti 2 41 47 4 32 36 16 18 3 Il contenuto dell evangelizzazione Avendo considerato il contenuto della predicazione apostolica e gli obiettivi da raggiungere possiamo ora riassumere quale deve essere il contenuto dell evangelizzazione che vuole rimanere fedele ai proponimenti divini Quando parliamo di contenuto evidentemente non abbiamo in mente ciò che bisogna includere in ogni singola predicazione ma piuttosto la totalità dell impegno evangelistico della chiesa Quindi il quadro che diamo qui è soltanto orientativo per l esplicazione dell impegno I Le basi necessarie Occorre assicurarsi che gli uditori sono sufficientemente consapevoli del loro bisogno della grazia di Dio II L annuncio di ciò che Cristo ha compiuto I verbi che vengono usati nel Nuovo Testamento per descrivere la comunicazione del messaggio sottolineano il suo carattere di notizia I più comuni sono kerusso annunciare che appare ben 61 volte per esempio in Marco 1 4 7 14 3 15 13 10 Atti 8 5 9 20 e euaggelizo euaggelizomai raccontare la buona notizia che appare 54 volte per esempio in Luca 2 10 3 18 Atti 5 42 8 4 8 12 10 36 Da un esame dell uso di questi verbi e dei relativi sostantivi risulta che sono praticamente interscambiabili sebbene euaggelizomai metta più l accento sul racconto evangelico In ogni caso l unico e l altro di questi verbi acquisiscono il proprio valore 1 dal soggetto della proclamazione kerugma e 2 dalla natura della buona notizia euaggelion È facile vedere che i due gruppi di parole si arricchiscono dando l immagine di un araldo kerux mandato a proclamare la grande vittoria che Cristo ha riportata a pro degli uomini Nel N T il soggetto del Vangelo spesso viene indicato semplicemente come Cristo Gesù Atti 5 42 Gesù 8 35 il Signore Gesù 11 20 Da ciò possiamo dedurre che la persona di Cristo preposta da Dio come l oggetto necessario della fede 1 Giovanni 3 23 è la sostanza del Vangelo Con Cristo si intende anche evidentemente tutto ciò che Lo concerne e in particolare il modo in cui ha portato a compimento la salvezza e le implicazioni di tale opera per tutta l umanità Che questo sia implicito viene confermato dal valore contenutistico che euaggelion Vangelo riviste in alcuni brani di grande importanza come Atti 15 7 11 e 1 Corinzi 15 1 4 Marco 16 14 15 Nel presentare i fatti centrali del Vangelo la morte il seppellimento e la resurrezione di Gesù Cristo sarà bene situarli nel loro contesto salvifico storico come veniva fatto nell epoca apostolica Inoltre bisogna spiegare il valore preciso della morte di Cristo per i nostri peccati ossia affinché la santità e la giustizia di Dio potessero essere soddisfatte di modo che Dio può rimanere giusto e allo stesso tempo giustificare i credenti Cristo doveva morire al loro posto Marco 10 45 Giovanni 10 10 11 17 18 Romani 3 21 26 1 Giovanni 4 9 10 1 Pietro 1 17 21 2 Corinzi 5 17 21 Per quanto concerne i concetti quali il riscatto e la morte sostitutiva contenuti in questi brani sarà spesso necessario renderli più accessibili servendosi di qualche parabola moderna Come si sa Gesù si serviva della parabola in modo sommamente efficace Allo stesso tempo è necessario conoscere i limiti degli esempi non biblici ai fini di illustrare il senso dell opera divina della salvezza Altrimenti rischiamo di toccare la verità anziché favorirne la comprensione A titolo di esempio possiamo ricordare che i teologi medioevali volendo comprendere il significato del riscatto si preoccupavano partendo dal relativo concetto secolare di identificare il destinatario a cui Gesù ha pagato il prezzo per la liberazione dei peccatori In realtà la questione del destinatario del prezzo è fuorviante Infatti la concezione biblica di redenzione riguarda la persona le qualifiche e l azione liberatrice che compie Le parabole moderne hanno la funzione di aprire la vista spirituale degli ascoltatori Però non bisogna soffermarsi sulla parabola ma partendo da essa tornare alla Bibbia per precisare con più esattezza il profondo valore oggettivo e sostitutivo dell Opera della croce A proposito della centralità della persona di Cristo nel Vangelo occorre fare attenzione Innanzitutto è importante stabilire che

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  • Gli effetti della teologia della sostituzione per la teologia c
    anti giudaismo della chiesa crea un grande ostacolo ai testimoni di Gesù che prendono sul serio che il Vangelo è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede del giudeo prima e poi del greco 26 Oltre a porre ostacoli sul cammino di chi si presenta agli Ebrei in nome di colui che Israele identifica come la causa indiretta di tanti secoli di atroci persecuzioni e soprusi ci sono anche altri effetti che complicano la comunicazione del Vangelo al popolo ebraico Alcuni degli stessi effetti hanno anche cambiato radicalmente l aspetto della chiesa stessa È di questo che ora desidero parlare La perdita della visione del mondo propria della Bibbia La pratica di interpretare la Bibbia in modo allegorico anche dove il contesto non lo prevede richiede che si trovino altri punti fermi per dare un ordine al proprio pensiero In pratica gli interpreti cristiani si lasciarono orientare sempre di più dal modo di pensare greco dal dualismo filosofico concetti come l impassibilità di Dio e dalla tendenza di polarizzare e rendere antitetiche cose che convivono nel pensiero ebraico biblico A questo proposito Jaroslav Pelikan scrive La tradizione agostiniana è stata influenzata dalla perdita di contatto con il pensiero giudaico il cui rifiuto di polarizzare la libera sovranità di Dio e la libera volontà dell uomo è stato frequentemente definito pelagiano 27 Un altro esempio eclatante degli effetti della perdita di contatto con il mondo ebraico è stata la posizione assunta dalla chiesa di Roma nelle controversie iconoclastiche Dal momento che un iconoclasta era semplicemente uno con un modo di pensare giudaico 28 la chiesa medievale dava ragione a chi sosteneva l uso delle immagini senza dare alcun peso alla testimonianza delle Scritture a riguardo Confusione fra il patto mosaico e il nuovo patto A giudicare dagli sviluppi nella pratica ecclesiastica dal secondo secolo in poi non si direbbe che la chiesa abbia considerato canonica la Lettera agli Ebrei E neanche la 1 Pietro dove l apostolo definisce coloro che sono rigenerati mediante la parola vivente e permanente di Dio senza distinzione un sacerdozio santo 1 22 23 2 4 5 Mentre sotto il patto mosaico l approccio a Dio era stato mediato dal sacerdozio levitico nell ambito del nuovo patto Cristo rimane per sempre il sommo sacerdote e tutti hanno libertà di entrare nel luogo santissimo per mezzo del Sangue di Gesù Ebrei 10 19 Nell ambito del nuovo patto il sacerdozio non è un ministero bensì il privilegio di tutti coloro che sono battezzati in Cristo a opera dello Spirito Santo Ancora mentre secondo le ordinanze levitiche ogni sacerdote sta in piedi ogni giorno a svolgere il suo servizio e offrire ripetutamente gli stessi sacrifici che non possono mai togliere i peccati Gesù dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati e per sempre si è seduto alla destra di Dio vv 11 12 Il Suo sacrificio rende possibile il perdono eterno dei peccati per cui non c è più bisogno di offerta per il peccato v 18 Eppure non passò molto tempo prima che al posto di anziani vescovi con il ruolo di pastori alla guida delle chiese si parlava di sacerdoti Parallelamente al posto di prendere il pane e il vino in memoria di Cristo e del suo una volta per sempre sacrificio 29 si parlava di offrire sacrifici ritenuti migliori di quelli offerti dai sacerdoti levitici Giustino Martire già ragionava così nel suo Dialogo con Trifone CXVI CXVII Praticamente dal momento che si considerava la chiesa la vera razza israelitica le categorie di ministero che si addicevano alle guide spirituali del popolo eletto venivano usate per definire il ministero cristiano 30 Ciò che è più grave in questa operazione è che il ministero proprio del nuovo patto veniva trascurato in particolare la priorità della predicazione in vista di suscitare fede a salvezza negli ascoltatori Al posto di essere ministri di un nuovo patto potenziati dallo Spirito Santo producendo vita giustizia e riconciliazione 2 Corinzi 3 6 11 5 17 21 l introduzione di un nuovo sacerdozio creò una distanza fra una casta sacerdotale e il resto della chiesa Inoltre la pretesa di dover offrire altri sacrifici oltre a quello perfetto di Gesù introduceva l idea di mezzi di grazia amministrati dalla chiesa invece di riconoscere nell opera compiuta da Cristo l unico mezzo di grazia da appropriare per fede Dopo l editto di Costantino 313 d C che garantiva libertà ai cristiani questo nuovo concetto di ministero fu avallato da edifici costruiti come templi Questa scelta architettonica di fatto consolidava la casta sacerdotale ormai distaccata dal resto del popolo cristiano sia per la posizione che occupava sia per i servizi sacerdotali che svolgeva Thomas Lindsay osserva Senza alcuna sanzione apostolica in virtù del potere che risiede nella comunità datale dal Maestro la Chiesa del II secolo effettuò un cambiamento tanto radicale se non di più quanto quello effettuato dalla Chiesa Riformata nel XVI secolo 31 Confusione fra il Regno di Dio e il regno degli uomini Le rivelazioni affidate a Israele prospettano un tempo in cui un discendente di Davide instaurerà a Gerusalemme un regno universale di pace e giustizia sulla terra 32 Gesù e gli apostoli confermano questa prospettiva mettendola in relazione con la seconda venuta del Messia 33 Dall Apocalisse apprendiamo che la Sua apparizione in gloria al termine di un periodo di grande tribolazione sarà seguita dal giudizio dei principali agenti di satana e un regno che durerà per mille anni A termine di questo regno satana istigherà un ulteriore ribellione subito soppressa contro la città diletta prima che il tempo darà luogo all eternità e Dio farà nuove tutte le cose 34 Nei primi tempi della chiesa questa prospettiva era considerata parte integrante della dottrina ortodossa Tant è che Giustino Martire potette scrivere intorno al 140 d C Io e altri cristiani che pensano rettamente gr orthognômones su tutti i punti siamo persuasi che ci saranno una risurrezione dai morti e mille anni in Gerusalemme che allora sarà

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  • www.naiot.it/Sottopagina.StudiBiblici.ICorinzi
    03 04 05 studio numero 06 07 08 09 10 studio numero 11 12 13 14 15 studio numero 16 17 18 19 20 studio numero 21 22 23 24

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