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  • Cos'è effettivamente
    Cristo L A T è stato ordinato secondo un antica tradizione dallo scriba Esdra in tre parti la Legge i Profeti e gli Scritti Il N T è suddiviso dai quattro evangeli dove è descritta la nascita la vita la predicazione i miracoli la morte e la resurrezione di Gesù Cristo poi ci sono gli Atti degli Apostoli dove viene riportata la vita della chiesa nascente poi le varie lettere degli apostoli Paolo Pietro Giovanni Giacomo e Giuda chiude il libro dell Apocalisse che è la rivelazione che Gesù personalmente ha dato all Apostolo Giovanni degli avvenimenti futuri che dovevano accadere sino alla fine del mondo I più antichi scritti della Bibbia ordinati dagli scribi derivano da racconti e tradizioni tramandate prima a voce di generazione in generazione Nel 1947 un eccezionale scoperta archeologica riportò alla luce presso Qumram sul Mar Morto dei manoscritti ebraici risalenti al tempo di Gesù nascosti prima della guerra tra i Giudei ed i Romani 70 d C La nascita di Gesù fu lo spartiacque tra l Antico ed il Nuovo Testamento L Antico inizia con gli antichissimi racconti della creazione del mondo ed illustra la storia religiosa e sociale del popolo ebraico fino al ritorno dall esilio babilonese o sino alla conquista romana della Giudea per la tradizione cattolico romana Il Nuovo Testamento inizia con i racconti della nascita di Cristo La prima traduzione dell Antico Testamento in lingua greca è detta dei Settanta perché preparata da 72 dotti ebrei per ordine del re d Egitto Tolomeo Filadelfo 250 anni prima di Cristo La traduzione latina più nota della Bibbia è la cosiddetta Vulgata completata da san Girolamo nel 384 d C La Bibbia è stato anche il primo libro stampato a Magonza nel 1456 da Johann Gutenberg inventore della stampa a caratteri nobili

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  • Ci sono altre testimonianze,
    la verità Egli attrasse dietro di se molti giudei ed anche molti pagani E sebbene Pilato dietro suggerimento di alcuni dei nostri notabili lo condannò alla morte in croce i suoi seguaci non lo abbandonarono poiché egli apparve loro vivente il terzo giorno cosi come i profeti insieme ad altre cose avevano predetto sul suo conto Ancora oggi la tribù dei Cristiani che hanno preso il loro nome da lui

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  • È peccato credere all'astrologia
    semplici burattini in mano a un regista occulto che muove i fili della nostra vita L astrologia anche se vuole ammantarsi di una certa scientificità porta ad una concezione idolatra della realtà Non per nulla le sue origini datano da diversi millenni in paesi orientali dove l astrologia era una vera e propria religione Secondo le previsioni di alcuni astrologi del 1997 non sarebbero dovute morire né Lady Diana né

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  • Sono la Bibbia e la scienza in contrapposizione tra di loro
    espresse per mezzo di termini non tecnici in modo che anche il lettore comune possa comprendere il significato Ciò non significa affatto che tali affermazioni siano sbagliate ma che esse furono scritte dal punto di vista e nel linguaggio di un osservatore corrente destinate ad un pubblico di lettori molto generico Sebbene parte la Bibbia sia stata scritta in un epoca in cui prevalevano idee fantasiose e stravaganti sul mondo essa mostra di essere unica nelle sue esposizioni sulla creazione sulla natura su di Dio etc La Bibbia a confronto di altri scritti dello stesso periodo risulta la più seria e la più credibile Le nazioni dell antichità erano prevalentemente politeistiche e seguivano forme di religiosità diametralmente opposte a quella della Bibbia che invece garantiva e presentava l unico monoteismo dei tempi antichi Nella Bibbia le affermazioni che riguardano le questioni scientifiche sono certamente di un livello di gran lunga superiore a quelle delle altre opere letterarie dell epoca Essa infatti non contiene concetti fantasiosi sul mondo o sugli elementi mentre persino i dotti filosofi greci avevano nozioni assurde circa la luce la creazione e l astronomia per non parlare poi del loro mondo religioso Per esempio i Veda che sono i libri sacri dell antica India insegnano che la luna è circa 150 000 miglia più alta del sole e brilla di luce propria che la terra è piatta e triangolare ed i terremoti sono causati dagli elefanti che si scontrano sotto di essa Adesso ascoltiamo tali cose come se fossero delle favole ma in quel tempo venivano insegnate come verità e venivano prese in considerazione dalla maggioranza e pur volendoci sforzare a trovare un significato allegorico ci verrebbe difficile Fu anche Tolomeo ad asserire che la terra fosse piatta mentre la Bibbia non contiene simili assurde dichiarazioni anzi

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  • Un problema spesso causa di delusioni e frustrazioni
    dall amore di Dio allora i benefici di un vero matrimonio cristiano sono incalcolabili Sia il matrimonio che il celibato sono da considerarsi come una chiamata vocazione da parte di Dio Purtroppo però non tutti quelli che si sposano si rivelano poi dei coniugi adatti Perché Prima di tutto a causa del peccato e dell egoismo che c è dentro di noi Ma poi anche perché solo dopo il matrimonio alcuni scoprono che non sono esattamente tagliati l uno per l altra Cominciano a emergere delle incompatibilità e nel nostro bel giardino amoroso spuntano qua e là le erbacce della delusione e del risentimento La Scrittura ci indica che sia il matrimonio che il celibato sono considerati un dono Un dono però dobbiamo curarlo con molta attenzione Esso è un privilegio che ci è stato concesso e noi abbiamo la responsabilità di mantenerlo e sostenerlo con tutto il nostro impegno Chi ha trovato moglie ha trovato un bene e ha ottenuto un favore dal Signore Proverbi 18 22 Casa e ricchezze sono un eredità dei padri ma una moglie giudiziosa è un dono del Signore Proverbi 19 14 I o vorrei che tutti gli uomini fossero come sono io l apostolo Paolo si riferisce al fatto di non avere moglie n d r ma ciascuno ha il suo proprio carisma dono da Dio l uno in un modo l altro in un altro 1 Corinzi 7 7 Egli rispose loro Non tutti sono capaci di mettere in pratica questa parola ma soltanto quelli ai quali è dato Matteo 19 11 Il matrimonio o il celibato hanno secondo la Scrittura uguale dignità e uguale valore anche se l indicazione originaria era che non è bene che l uomo sia solo Genesi 2 18 E molto importante perciò conoscere quali sono gli obiettivi che si devono realizzare con la scelta di sposarsi e quali sono le reciproche responsabilità coniugali Per approfondire questo soggetto vedi Marco Distort Ruoli e responsabilità nel matrimonio UCEB Fondi LT 2001 Cosa significa anima gemella Secondo la credenza popolare l anima gemella sarebbe quella persona che ha tutti ripeto tutti i requisiti per essere il nostro alter ego cioè il nostro altro me stesso Sarebbe quell unica persona al mondo con la quale possiamo intenderci reciprocamente in modo perfetto Anche tra i cristiani ci può essere questa idea l anima gemella è quell unica persona che il Signore ha preparato per me con le caratteristiche le doti le qualità il modo di pensare ecc che si rispecchia esattamente con me Si tratta solo di trovarla Facciamo molta attenzione però la scelta del coniuge non è un gratta e vinci Non dobbiamo fare una specie di caccia al tesoro cercando di interpretare ogni piccolo segno per capire se siamo davanti alla persona giusta oppure no Ci sono tante persone che si lasciano prendere da questa forma di fatalismo superstizioso e sono eternamente indecise perché aspettano chissà quale segno dal cielo che faccia loro capire se è proprio quella la

    Original URL path: http://www.naiot.it/Risposte/quandoilmatrimoniorimaneunsogno.htm (2016-04-30)
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  • Gesù dice di non giudicare
    secondo la nostra giustizia allora questo non ci è permesso E come fare una diagnosi e poi abbandonare a se stesso il paziente dichiarandolo spacciato pensando che non ci sia alcuna possibilità di guarigione D altra parte interpretare le parole di Gesù come una proibizione di costatare la realtà e di valutare sarebbe un malinteso In Levitico 19 17 è scritto Non odierai il tuo fratello in cuor tuo Riprendi pure il tuo prossimo ma non ti caricare di un peccato a cagione di lui Chiaramente qui si parla della riprensione fraterna che potrebbe essere applicata a chiunque purché si è animati dall amore e dal desiderio di poter vedere il bene dell altro Denunciare il peccato e desiderare che il prossimo non pecchi non significa giudicare dando una frettolosa condanna ma è fame di giustizia quella che come Gesù ha detto verrà saziata significa desiderare che il regno di Dio sia sulla terra come è nel cielo significa voler aiutare il prossimo ad aprire gli occhi per essere redento Riguardo poi il giudicare le ideologie e le dottrine professate pubblicamente da organizzazioni ordini chiese etc abbiamo il dovere di essere chiari fermi ed univoci In questi casi non vi

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  • GLI ANIMALI,
    chi non ha mai avuto a che fare con animali domestici tutto ciò può sembrare strano o perfino ridicolo Ma si tratta fino a un certo punto di sentimenti normali Tutti hanno bisogno di sentirsi compresi e amati e anche di amare e curare qualcuno In assenza di altri esseri umani questi sentimenti si trasferiscono agli animali Per di più la teoria dell evoluzione porta alcuni a credere che gli uomini e gli animali siano strettamente imparentati e che perciò l affetto e la comprensione fra gli uomini e gli animali siano moralmente uguali agli stessi sentimenti fra esseri umani A parte il fatto che l affezionarsi ad animali domestici non è un peccato e che curarsi di loro e vivere con loro può avere dei risultati positivi terapeutici la tua domanda esce dal campo degli affetti e affronta delle realtà spirituali Secondo il racconto biblico della creazione una sola creatura è stata fatta a immagine di Dio cioè dotata di alcune capacità e potenzialità della personalità simili a quelle di Dio Quella creatura è l uomo Ed egli ha anche una natura spirituale che può rendersi conto consciamente dell esistenza di Dio e del bisogno di conoscerLo ringraziarLo e lodarLo Per questa sua natura spirituale l uomo caduto nel peccato e sotto la condanna di Dio può nascere di nuovo e ricevere in dono la vita eterna Gli animali per quanto affettuosi e simpatici non sono fatti a immagine di Dio non possono fare le scelte morali che l uomo deve fare per forza non possono peccare né essere redenti Alla loro morte hanno compiuto lo scopo per cui sono stati creati che è fra l altro vivere alla gloria di Dio con la loro bellezza e il loro comportamento in perfetto accordo con gli istinti complessi e perfetti

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  • UNA CONDUZIONE
    perché la Parola di Dio non sia disprezzata Tito 2 1 4 5 Efesini 5 22 23 La sottomissione della moglie al marito In modo chiaro e diretto Paolo ordina alle mogli cristiane di sottomettersi ai loro mariti Mogli siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore Efesini 5 22 La parola sottomissione è una parola chiave nella diatriba uomo donna Il verbo greco che sta per essere sottomessi è hypotasso e vuoi dire sottomettersi a essere soggetti a essere subordinati a Questa parola implica sempre una relazione di sottomissione a un autorità Per i nostri contemporanei l uso di questa parola grossa sottomissione riferita a una donna riporta indietro nel tempo all età della pietra o dell uomo di Neanderthal Molti immaginano la sottomissione della donna come un ritorno all età della pietra quando si pensa che i cavernicoli trascinassero le loro mogli per i capelli o come un ritorno al Medioevo Certamente non è un termine popolare presso le masse illuminate fautrici dell uguaglianza Le femministe evangeliche sanno che la sottomissione è una virtù cristiana ma credono solo nella sottomissione reciproca cioè della moglie verso il marito e viceversa Rifiutano di credere che Dio abbia riservato al marito un ruolo unico di autorità Si scandalizzano all idea che la moglie abbia il compito speciale della sottomissione al proprio marito Rifiutano del tutto di credere che una moglie cristiana debba sottomettersi al proprio marito senza che lui debba sottomettersi a lei Il problema è che la parola greca che significa sottomissione vuoi dire essere soggetti a un autorità Paolo intende dire esattamente quello che dice e sceglie la parola giusta per comunicare quello che vuole dire Wayne Grudem docente di teologia presso il Phoenix Seminary e uno dei principali sostenitori della tesi della complementarietà tra i due sessi dice che il termine greco che significa sottomissione non ha mai valenza reciproca è sempre unidirezionale nel suo riferimento alla sottomissione a un autorità Grudem fa un ulteriore precisazione facendo notare che in ogni esempio che abbiamo a nostra disposizione quando si dice che la persona A è soggetta alla persona B significa che la persona B ha un autorità unica che la persona A non possiede Ecco alcuni esempi presi dal Nuovo Testamento Gesù era sottomesso ai Suoi genitori Luca 2 5 1 I cittadini sono sottomessi al governo Romani 13 1 I demoni sono sottoposti ai discepoli Luca 10 17 L universo è sottoposto a Cristo 1 Corinzi 15 27 La Chiesa è sottomessa a Cristo Efesini 5 24 Le potenze invisibili del cielo sono sottoposte a Cristo 1 Pietro 3 22 I credenti sono sottomessi a Dio Giacomo 4 7 I credenti sono sottomessi ai loro conduttori 1 Corinzi 16 15 16 Cristo è sottomesso a Dio Padre 1 Corinzi 15 28 I servi sono soggetti ai loro padroni Tito 2 5 Le mogli sono sottomesse ai propri mariti Efesini 5 22 In nessuno di questi rapporti l ordine viene mai invertito In questi rapporti tra capo e subalterno i padroni non sono mai soggetti ai loro servi il governo non è mai sottomesso ai suoi cittadini Cristo non è mai soggetto alle potenze invisibili del cielo i genitori non sono mai sottomessi ai loro figli i mariti non sono mai sottomessi alle loro mogli Sono da notare due punti In primo luogo il Nuovo Testamento non ordina mai al marito di sottomettersi alla propria moglie è sempre il contrario Nel matrimonio cristiano i ruoli del marito e quelli della moglie non sono mai intercambiabili o irrilevanti In secondo luogo si deve tener presente che ci sono diversi tipi di subordinazione e ognuno di questi richiede una risposta diversa da parte del subordinato verso il suo capo Il rapporto tra marito e moglie non è lo stesso rapporto che si instaura tra capoufficio e impiegato tra comandante e soldato o tra insegnante e scolaro E invece un rapporto d amore il più intimo di tutti i rapporti umani E un patto matrimoniale in cui due adulti sono uniti tra loro come se fossero un solo essere e all interno di questa unione il marito assume il ruolo di comando con amore e la moglie appoggia in modo volontario questo ruolo e vi si sottomette Dal momento che il rapporto coniugale comporta sia l unità tra i coniugi sia la diversità dei loro ruoli comando sottomissione si presenteranno spesso occasioni di reciprocità e di interdipendenza In un matrimonio cristiano basato su sani principi ci saranno molte occasioni in cui marito e moglie si consulteranno e ricercheranno insieme la saggezza divina e di conseguenza prenderanno la maggior parte delle decisioni di comune accordo I due coniugi dovranno completarsi e non competere l uno contro l altra Il marito capo della moglie Dopo aver esortato le mogli a sottomettersi ai propri mariti Efesini 5 22 Paolo spiega il motivo per cui la moglie deve sottomettersi Il marito infatti è capo della moglie come anche Cristo è capo della Chiesa Efesini 5 23 La Scrittura non dice che il marito dovrebbe essere il capo della moglie ma che lo è Ma cosa significa la parola capo Questa è un altra delle tre parole chiave del Nuovo Testamento alla base della diatriba uomo donna Per comprendere meglio il senso di tale diatriba occorre comprendere il significato esatto di questa parola La parola greca che sta per capo è kephale Questa è la parola usata comunemente per indicare la testa del corpo umano ma si usa anche in senso figurato per indicare una persona che occupa una posizione di comando o di autorità o conduttore Dato che il capo nel corpo umano si trova in cima al corpo e gli dà tutte le direttive facilmente viene preso come metafora per indicare una persona che occupa un posto di comando di guida una persona in autorità Adoperiamo questa parola in senso figurato quando ci riferiamo a qualcuno che è un capo di stato o capo di una facoltà universitaria o caporeparto di un azienda Ci viene detto che Cristo è capo supremo Dio ha posto ogni cosa sotto i piedi di Cristo e Lo ha dato per capo supremo della Chiesa Efesini 1 22 Quando diciamo che il marito è il capofamiglia intendiamo dire che occupa il posto di comando che occupa la posizione di autorità che è alla guida della famiglia La Bibbia è chiara a tale proposito il marito è il capo nel rapporto coniugale In qualità di capo egli dà le direttive alla sua propria famiglia In ultima analisi egli ha la responsabilità di provvedere al benessere della sua famiglia In virtù del fatto che il marito è il capo designato da Dio la moglie deve sottomettersi al proprio marito Gli esegeti che appoggiano il Femminismo si oppongono strenuamente a una tale interpretazione della parola capo Non accettano il significato di colui che occupa una posizione di autorità ma sostengono che tale parola in Efesini 5 23 non implichi l autorità esercitata da una persona nei confronti di un altra ma piuttosto che significhi origine o fonte di vita Essi credono che il marito sia la fonte di vita della moglie che il suo amore per la moglie sia un amore che dona la vita che le serve e che l aiuta Invece sbagliano di grosso Si tratta di un chiaro esempio del modo in cui la filosofia dello studioso sostenitore dell Egualitarismo possa renderlo poco obiettivo anche in una questione semplice come questa della definizione del significato della parola capo Perciò occorre comprendere bene i fatti e capire perché la parola capo significhi persona che occupa una posizione di autorità Avendo compreso l importanza fondamentale di tradurre correttamente la parola capo Grudem afferma Una volta ho esaminato più di 2300 esempi dell uso della parola capo kephale nel greco antico In questi testi la parola kephale viene usata molte volte in riferimento a delle persone che occupano posizioni di autorità ma mai in riferimento a delle persone che non hanno l autorità del comando Egli conclude Nel linguaggio dell antica Grecia essere capo di un gruppo di persone significava sempre avere autorità su di esse Grudem prosegue dicendo che se qualcuno afferma che la parola capo significhi fonte o origine con esclusione del concetto di autorità bisogna rispondergli in questi termini Tu affermi che la parola greca tradotta capo significhi fonte o origine con esclusione del concetto di autorità Mostrami anche un solo esempio nel greco antico in cui questa parola kephale venga usata in riferimento a una persona con il significato che tu sostieni che abbia vale a dire fonte priva di autorità Grudem conclude Ogni volta che si dice che una persona sia il capo di un altra o di altre tale persona designata quale capo occupa sempre una posizione di autorità ad esempio il generale di un esercito l imperatore romano Cristo i capi delle tribù di Israele Davide in quanto capo della nazione ecc In particolare non si trova alcun testo nella letteratura greca in cui la persona A venga definita capo della persona B o delle persone B e non occupi una posizione di autorità su di esse Infine è bene chiarire che è lo stesso contesto del brano di Efesini 5 21 6 9 che tratta della sottomissione e dell autorità nel rapporto marito moglie figlio genitore schiavo padrone a risolvere da solo la questione del significato della parola capo Nel versetto 22 alla moglie viene ordinato di sottomettersi a suo marito il quale viene definito capo della moglie Nel contesto questo può significare soltanto una cosa che il marito possiede l autorità è il capo altrimenti l ordine di sottomettersi non avrebbe senso Come giustamente conclude uno studioso Solo facendo violenza al testo si può affermare che nel linguaggio del comando e della sottomissione in Efesini 5 22 23 il concetto di autorità Sia assente Paolo insegna che il rapporto tra marito e moglie rappresenta concretamente il rapporto tra Cristo e la Chiesa Questo mistero è grande dico questo riguardo a Cristo e alla Chiesa Efesini 5 32 Il rapporto tra marito e moglie dunque rispecchia il rapporto tra Cristo e la Sua Chiesa Cristo lo Sposo è il Capo e la Chiesa la Sposa gli è sottomessa in ogni cosa Allo stesso modo il marito è il capo della moglie e la moglie gli è sottomessa in ogni cosa Pertanto il binomio autorità sottomissione nel rapporto coniugale non è condizionato dalla cultura Al contrario fa parte dell essenza del matrimonio Colossesi 3 18 Anche Colossesi 3 18 ribadisce il principio che si trova in Efesini Mogli siate sottomesse ai vostri mariti come si conviene nel Signore Commentando i brani inerenti alla questione in Efesini capitolo 5 e in Colossesi capitolo 3 George Knight esegeta biblico e docente di Nuovo Testamento presso il Greenville Presbyterian Theological Seminary osserva L esortazione rivolta alla moglie di sottomettersi al proprio marito insegnata nel Nuovo Testamento ha valore universale Ogni brano che si occupa del rapporto tra moglie e marito contiene la stessa esortazione la moglie deve essere sottomessa al proprio marito In tutti seguenti brani viene usato lo stesso verbo hupotassò Efesini 5 22 Colossesi 3 18 1 Pietro 3 1 Tito 2 4 5 I RUOLI DI COMANDO E DI SOTTOMISSIONE NELLA CHIESA LOCALE Come Paolo insegna la conduzione dell uomo nell ambito della famiglia così insegna la conduzione di soli uomini nella chiesa locale che è una famiglia allargata cioè una famiglia formata da molti più membri Paolo è l unico apostolo a dare istruzioni esplicite e ripetute sui ruoli degli uomini e delle donne nella chiesa e durante gli incontri di chiesa Di conseguenza gli insegnamenti di Paolo non possono essere ignorati o trascurati in quanto poco chiari o marginali Sono invece fondamentali per la comprensione dei ruoli degli uomini e delle donne nella casa di Dio Paolo ama fare il paragone con la casa quando parla della natura e dell ordine della chiesa locale 1 Timoteo 3 15 Così come egli insegna che nella casa il comando spetta all uomo allo stesso modo insegna che nella casa di Dio il comando spetta agli uomini 1 Timoteo 2 8 3 7 Dato che la famiglia è il nucleo di base della società e che l uomo è il capo riconosciuto della famiglia non ci si dovrebbe stupire del fatto che gli uomini debbano essere gli anziani o i padri della chiesa locale Nella sua opera mastodontica Man and Woman in Christ Uomo e Donna in Cristo lo studioso cattolico Stephen B Clark sottolinea con forza il seguente principio C è un altra considerazione che indica che è preferibile che gli anziani della chiesa cristiana siano uomini la struttura della conduzione deve ergersi in modo tale da sostenere l intera struttura sociale della chiesa Se gli uomini sono tenuti a essere i capi delle rispettive famiglie essi sono anche tenuti a essere i capi della chiesa La chiesa deve essere strutturata in modo tale da sostenere il modello della famiglia e la famiglia deve essere strutturata in modo tale da sostenere il modello della chiesa E nella famiglia che gli uomini imparano i ruoli da esercitarsi anche all interno della chiesa Viceversa ciò che essi vedono nella chiesa rafforza ciò che imparano nella famiglia Quindi la scelta di adottare principi diversi a livello di chiesa indebolisce la famiglia e viceversa Tuttavia il principio secondo il quale il comando spetta agli uomini non sminuisce affatto l importanza e la necessità dell impegno attivo delle donne nella loro casa e nella chiesa Le donne cristiane del 1 secolo svolsero un ruolo indispensabile nell opera del Signore e molti brani testimoniano del lavoro diligente delle donne nel servizio del Signore Alcuni collaboratori di Paolo che hanno lottato con lui per il Vangelo erano donne Romani 16 1 15 Filippesi 4 2 3 Eppure il loro ruolo attivo nel progresso del Vangelo e nella cura del popolo di Dio venne svolto in modo da non ledere la conduzione degli uomini nelle loro famiglie e nella chiesa Consideriamo i seguenti brani che ci danno delle istruzioni dirette riguardo ai due tipi di ruolo nella chiesa locale quello del comando che spetta agli uomini e quello della sottomissione che spetta alle donne 1 Timoteo 2 9 15 1 Corinzi 14 34 38 e 11 2 16 1 Timoteo 2 9 15 Come ogni singola famiglia stabilisce determinati criteri di comportamento cui attenersi così anche la famiglia della chiesa locale deve attenersi a determinati principi di condotta e di organizzazione sociale La prima Lettera a Timoteo si occupa in modo specifico del giusto ordine e del giusto comportamento che gli uomini le donne e gli anziani devono tenere nella famiglia della chiesa locale Paolo scrive al suo rappresentante a Efeso Ti scrivo queste cose sperando di venire presto da te affinché tu sappia nel caso che dovessi tardare come bisogna comportarsi nella casa di Dio che è la chiesa del Dio vivente colonna e sostegno della verità 1 Timoteo 3 14 15 il corsivo è mio Un aspetto importante dell organizzazione sociale della chiesa riguarda il comportamento delle donne nell assemblea Nella chiesa di Efeso come risultato dei falsi insegnamenti che avevano probabilmente minato la validità dei ruoli tradizionali dell uomo e della donna le donne cristiane mostravano un comportamento contrario a quello dovuto Per contrastare il modo scorretto in cui le donne si comportavano Paolo riafferma i principi cristiani del comportamento delle donne Abbigliamento modesto Allo stesso modo le donne si vestano in modo decoroso con pudore e modestia non di trecce e d oro o di perle o di vesti lussuose ma di opere buone come si addice a donne che fanno professione di pietà 1 Timoteo 2 9 10 Sottomissione nella chiesa La donna impari in silenzio con ogni sottomissione Poiché non permetto alla donna d insegnare né di usare autorità sull uomo ma stia in silenzio Infatti Adamo fu formato per primo e poi Eva e Adamo non fu sedotto ma la donna essendo stata sedotta cadde in trasgressione 1 Timoteo 2 11 14 1 Timoteo 2 11 14 dovrebbe costituire da solo una chiara risposta alla questione degli anziani donne In questo brano Paolo vieta alle donne di fare due cose nella chiesa 1 insegnare agli uomini e 2 usare autorità su di loro Insegnare Nelle riunioni di chiesa le donne devono imparare le verità scritturali e non devono essere loro a insegnarle ai credenti Questo compito spetta esclusivamente agli uomini Paolo si rendeva conto delle necessità di ribadire quanto appena detto con autorevolezza e con assoluta chiarezza Pertanto facendo appello alla sua autorità apostolica afferma in termini per nulla ambigui Non permetto alla donna d insegnare né di usare autorità sull uomo ma stia in silenzio In quali termini più semplici e più chiari Paolo avrebbe dovuto e potuto esprimere questo concetto Nella chiesa locale le donne non devono né insegnare né usare autorità nei confronti degli uomini L insegnamento biblico era importantissimo nelle chiese primitive e includeva l esercizio dell autorità sugli uditori Clark osserva giustamente che la Scrittura considera l insegnamento parte integrante della conduzione pertanto deve competere agli anziani o ad altri che occupano posizioni di autorità In questo contesto si comprende più chiaramente il collegamento tra l insegnamento l esercizio dell autorità e la sottomissione Pertanto dal momento che il ruolo della donna prevede la sottomissione ai conduttori ella non deve esercitare il ministero dell insegnamento né quello della conduzione nella chiesa locale Questo divieto è evidente sia nella frase che Paolo esprime in forma positiva sia nella frase che egli esprime in forma negativa La frase positiva La donna impari specifica anche il modo in cui ella debba imparare in silenzio e con ogni sottomissione La donna deve imparare con ogni sottomissione sotto l autorità di coloro che hanno il compito di condurre la chiesa ossia gli anziani che hanno il dono dell insegnamento La frase negativa non permetto alla donna d insegnare né di usare autorità sull uomo vieta alla donna d insegnare e di essere alla guida degli uomini nella chiesa Paolo conclude il versetto 12 nello stesso modo con cui ha iniziato il versetto 11 insistendo sul fatto che le donne debbano rimanere in silenzio Questo silenzio fa notare correttamente George Knight è un espressione concreta del principio della sottomissione Paolo non vieta alle donne d insegnare in tutti i casi vedi Tito 2 3 Atti 18 25 26 ma in modo specifico d insegnare agli uomini pubblicamente nella chiesa locale 1 Corinzi 14 34 35 Né egli intende affermare che le donne non abbiano capacità di insegnamento o di conduzione Tutti sappiamo che le donne possono essere delle ottime insegnanti e che possono avere capacità e talenti per occupare posizioni di comando Una donna credente può essere un abile insegnante o un ottimo medico o una valida direttrice d azienda come lo era Lidia ma quando la chiesa si riunisce solo gli uomini e non le donne possono assumere le dovute posizioni di autorità nell insegnamento e nella conduzione In tal modo la chiesa locale segue il piano che Dio ha stabilito per gli uomini e per le donne nell esercizio dei rispettivi ruoli evidenziando il rapporto conduzione sottomissione secondo il modello biblico esemplificato nel rapporto Cristo Chiesa Usare autorità Oltre a non insegnare le donne credenti non devono usare autorità su gli uomini nella chiesa Non devono esercitare il ministero di conduzione o di governo della chiesa La parola greca authente significa esercitare autorità su Questa è la terza parola chiave nella diatriba uomo donna Gli esegeti che appoggiano il Femminismo hanno suscitato molte polemiche riguardo al significato di questa parola nella lingua greca Affermano che il significato di questo verbo sia istigare alla violenza dominare su imporsi o usurpare l autorità Pertanto pensano che Paolo voglia impedire alle donne di abusare dell autorità di dominare i loro insegnanti uomini o di tentare di usurpare l autorità degli uomini quando insegnano Per loro questa parola ha un significato negativo far uso dell autorità in modo distruttiva Però tale interpretazione non è esatta Secondo studi più aggiornati e approfonditi Henry Scott Baldwin con l ausilio della tecnologia moderna computerizzata ha dimostrato che il significato più probabile della parola in questo contesto è avere autorità sopra Oltre allo studio esauriente di Baldwin sulla parola authenteõ Andreas Kostenberger docente di Nuovo Testamento presso il Southeastern Baptist Theological Seminary contribuisce con un valido studio sintattico della struttura di 1 Timoteo 2 12 a dare una traduzione ancora più fedele della parola authenteõ nel suo contesto La struttura del periodo si presenta così Non permetto alla donna di insegnare verbo 1 né di esercitare autorità verbo 2 s ull uomo Kostenberger dimostra che la struttura grammaticale collega i due verbi insegnare e esercitare autorità insieme in modo tale da avere entrambi un significato o positivo o negativo e non uno positivo insegnare verbo 1 e l altro negativo dominare ingiustamente verbo 2 come affermano i sostenitori del Femminismo Dato che il primo verbo insegnare ha senza alcun dubbio un significato positivo anche il secondo deve averlo pertanto quest ultimo verbo deve essere tradotto con il significato di esercitare autorità o semplicemente avere autorità perché solo tale significato si confà alla struttura grammaticale dell intero periodo Gli studi di Baldwin e di Kostenberger insieme portano alla conclusione che la traduzione più fedele di authenteõ è avere o esercitare autorità Questa è la traduzione accettata dalla stragrande maggioranza degli autori dei commentari biblici nonché dei traduttori delle principali versioni della Bibbia in lingua inglese la New King James Version la New American Standard Bible la New Revised Standard Version e la New International Version Possiamo tranquillamente rendere il verbo authenteõ con esercitare autorità E da notare che in questa prima Lettera a Timoteo che più di ogni altra parla del ruolo degli anziani nella chiesa Paolo dica alle donne di non esercitare autorità sugli uomini Egli subito dopo aver dato le istruzioni circa il divieto per le donne di insegnare e di avere autorità sugli uomini vv 11 15 elenca le qualifiche di coloro che hanno il compito di sorvegliare la chiesa locale vd 3 1 7 E significativo il fatto che tali qualifiche siano quelle previste per una persona di sesso maschile pertanto il sorvegliante deve essere marito di una sola moglie che governi bene la propria famiglia 1 Timoteo 3 2 4 Paolo esclude la possibilità di anziani donne in questo brano che tratta le qualifiche degli anziani Dato che 1 Timoteo 5 17 dichiara che debbano essere gli anziani a condurre la chiesa e a insegnare ai credenti e dato che le donne non devono insegnare né esercitare autorità sugli uomini ne consegue che le donne non possano essere anziani di chiesa Il brano di 1 Timoteo 2 8 15 basterebbe da solo a risolvere la questione circa la possibilità delle donne di essere anziani o conduttori Motivazioni bibliche Il divieto di Paolo inerente all insegnamento e alla conduzione da parte delle donne ha causato certamente critiche feroci nel passato come ne causa anche al giorno d oggi Pertanto come in quasi tutti gli altri brani che parlano delle differenze tra i ruoli che spettano agli uomini e quelli che spettano alle donne Paolo avvalora le sue istruzioni ricordando ai lettori l ordine originario della creazione Egli adopera il racconto della creazione riportato nella Genesi per autenticare la sua argomentazione Infatti Adamo fu formato per primo e poi Eva Adamo non fu sedotto ma la donna essendo stata sedotta cadde in trasgressione tuttavia sarà salvata partorendo figli se persevererà nella fede nell amore e nella santificazione 1 Timoteo 2 13 15 Non bisogna perdere di vista questo punto basilare dell argomento Paolo fa derivare il divieto per le donne di insegnare e di avere autorità sugli uomini direttamente dal racconto della creazione Come Gesù anche Paolo riporta i suoi ascoltatori all inizio della creazione cioè ad avvenimenti storici senza fare appello alla cultura locale alla mancanza di istruzione delle donne o ai problemi collegati a insegnanti eretiche Egli fa invece appello alla sola Parola di Dio Il motivo per cui Paolo vieta alle donne di esercitare autorità sugli uomini si basa sulla differenza tra uomo e donna come viene evidenziata nel libro della Genesi Paolo dunque vuole che la sua proibizione sia permanente e vincolante per tutti i credenti e per tutte le chiese Paolo fa appello all ordine originario della creazione Genesi capitolo 1 Adamo fu creato per primo Per questo motivo gli spetta un ruolo di conduzione e di autorità Adamo il primo essere umano ad essere stato creato ha avuto la responsabilità in rappresentanza di tutti gli uomini di rivestire il ruolo di capofamiglia Tale ruolo di conduzione deve essere esercitato sia nella chiesa locale sia nel nucleo familiare Ecco perché le donne non devono insegnare né esercitare autorità sopra un uomo Sarebbe in contraddizione con il piano di Dio nella creazione dell uomo e della donna La chiesa locale la casa di Dio deve seguire i principi di Dio Affermando nel versetto 13 che Adamo fu creato per primo Paolo intende che nel piano della creazione dell essere umano maschio e femmina Adamo il maschio fu primo tra pari Dio ha progettato l uomo in modo unico affinché fosse dal punto di vista fisico emotivo e spirituale il capo tra i due e ha progettato la donna affinché lo completasse nella sua posizione di capo E molto significativo che Dio non abbia creato Adamo ed Eva contemporaneamente Invece la donna è stata fatta dopo l uomo dall uomo per l uomo è stata portata all uomo e il suo nome le è stato dato dall uomo Genesi 2 20 23 1 Corinzi 11 8 9 Per rafforzare quanto sta dicendo Paolo aggiunge nel versetto 14 un esempio negativo Egli si serve della seduzione di Eva nel giardino dell Eden per illustrare i pericoli che si incorrono se si invertono i ruoli che spettano all uomo con quelli che spettano alla donna Paolo si serve della Caduta per illustrare la necessità di mantenere le differenze fra l uomo e la donna come da creazione Egli scrive e Adamo non fu sedotto ma la donna essendo stata sedotta cadde in trasgressione Adamo non fu ingannato da satana dice Paolo ma Eva si Satana astutamente evitò Adamo colui al quale Dio aveva affidato la conduzione del loro rapporto e si rivolse direttamente a Eva che secondo la sua giusta previsione sarebbe caduta più facilmente nella sua trappola 2 Corinzi 11 3 1 Pietro 3 7 1 Timoteeo 4 7 2 Timoteo 3 6 Ed Eva stessa ammise di essere stata sedotta E Dio disse alla donna Perché hai fatto questo La donna rispose Il serpente mi ha ingannato e io ne ho mangiato Genesi 3 13 Questa è la ragione principale per cui Dio insiste per una conduzione di soli uomini perché gli uomini consacrati sono più adatti alla conduzione in base al progetto creazionale divino delle donne consacrate in modo particolare a identificare e combattere i falsi insegnamenti di satana e i suoi subdoli trabocchetti dottrinali Sebbene Dio avesse creato Adamo per primo affinché fosse lui il capo della coppia fu però Eva a trasgredire per prima all ordine di Dio e a invitare Adamo a mangiare del frutto proibito Le conseguenze della sua iniziativa non furono un miglioramento della loro condizione anzi furono l inganno il peccato la vergogna e il dolore Pertanto il popolo di Dio non deve prendere alla leggera l ordine divino circa i ruoli che spettano rispettivamente agli uomini e alle donne all interno della famiglia e della chiesa locale Prestiamo attenzione alla voce di Dio quando dice Poiché non permetto alla donna d insegnare né d usare autorità sul marito 1 Corinzi 14 34 40 L insegnamento di Paolo nel capitolo 14 della sua prima Lettera ai Corinzi è abbastanza simile a quello che abbiamo esaminato nel capitolo 2 della sua prima Lettera a Timoteo pertanto occorre fare solo pochi commenti a riguardo Paolo scrisse la prima Lettera ai Corinzi cioè indirizzata ai credenti della chiesa locale di Corinto nel 56 d C circa Circa sei anni dopo scrisse la prima Lettera a Timoteo il quale si trovava a Efeso 62 d C In entrambe queste Lettere Paolo insegna che il ruolo che la donna deve esercitare nella chiesa locale è quello della sottomissione In entrambi i brani egli avvalora il suo insegnamento sulla sottomissione rifacendosi al racconto della Genesi Nel brano di cui ci stiamo occupando Paolo sostiene che il ruolo che spetta alla donna nella chiesa è lo stesso in tutte le chiese locali e corrisponde a un preciso ordine dato da Gesù Cristo L importanza di esaminare insieme i due brani deriva dal fatto che l uno getta luce sull altro e viceversa Consideriamo il seguente brano della 1 Corinzi 14 34a Come Si fa in tutte le chiese dei santi 14 34 le donne tacciano nelle assemblee perché non è loro permesso di parlare stiano sottomesse come dice anche la legge 14 35 Se vogliono imparare qualcosa interroghino i loro mariti a casa perché è vergognoso per una donna parlare in assemblea 14 36 La Parola di Dio è forse proceduta da voi O è forse pervenuta a voi soli 14 37 Se qualcuno pensa di essere profeta o spirituale riconosca che le cose che io vi scrivo sono comandamenti del Signore A causa di un comportamento disordinato durante le riunioni di chiesa particolarmente da parte di alcuni membri che parlavano in lingue Paolo stabilì delle regole di comportamento specifiche perché ci fossero ordine e decoro vv 26 35 Nel versetto 40 è scritto ma ogni cosa sia fatta con dignità e con ordine Uno degli insegnamenti dati da Paolo riguarda il ruolo della donna nella chiesa Il suo divieto le donne tacciano viene interpretato variamente Non è nostro scopo parlare di questo ciò che ci preme evidenziare è che ancora una volta Paolo fa riferimento al ruolo della donna nella chiesa che è quello della sottomissione Egli scrive stiano sottomesse La donna deve manifestare la sua sottomissione sia in quanto al parlare sia in quanto al suo comportamento in pubblico L ingiunzione alla sottomissione è pienamente in armonia con la legge di Dio come dice anche la legge Con la parola legge Paolo intende la Torah messa per iscritto da Mosè 1 Corinzi 9 8 9 e in modo specifico Genesi capitolo 2 Nel capitolo 11 Paolo aveva fatto riferimento a Genesi capitolo 2 per avvalorare il suo insegnamento riguardo ai ruoli che spettano all uomo e quelli che spettano alla donna dicendo perché l uomo non viene dalla donna ma la donna dall uomo e l uomo con fu creato a motivo della donna ma la donna a motivo dell uomo 1 Corinzi 11 8 9 Paolo non ritiene necessario ripetere nel capitolo 14 gli stessi versetti della Genesi già riportati nel capitolo 11 e pertanto al versetto 34 abbrevia l argomentazione dicendo come dice anche la legge vedi anche 1 Timoteo 2 13 14 E da notare che Paolo instancabilmente ripete che i suoi insegnamenti circa i ruoli dell uomo e della donna sono radicati saldamente nelle leggi della creazione riportate nel libro della Genesi Quindi Paolo non fa altro che dare degli insegnamenti conformi a quanto prescritto dalla Legge di Mosè e cioè che c è un ruolo di sottomissione progettato da Dio per le donne e di conseguenza un ruolo di conduzione progettato da Dio per gli uomini Così in questo capitolo l apostolo cerca di evitare che le sue sorelle in Cristo si comportino in modo contrario alla volontà di Dio e al Suo piano progettato per loro Paolo mette tutto il suo cuore in quest argomentazione Per rafforzare il suo insegnamento egli dice che così si fa in tutte le chiese dei santi v 34a Così dicendo vuole incoraggiare i credenti a ubbidire alla Parola di Dio e vuole confermare il suo insegnamento circa la sottomissione delle donne In modo particolare i credenti della chiesa di Corinto devono comportasi così come si comportano i credenti di tutte le altre chiese Lo spirito indipendente dei credenti della chiesa di Corinto inacerbisce lo spirito di Paolo per cui egli nel versetto 36 pone loro due domande scottanti La parola di Dio è forse proceduta da voi O è forse pervenuta a voi soli Egli chiede se la Parola di Dio abbia avuto origine nella loro chiesa o se la loro chiesa sia la sola depositaria della Parola di Dio Due domande assurde senza dubbio Ma Paolo vuole che essi capiscano l assurdità del loro pensiero e del loro comportamento Da dove scaturisce la loro indipendenza dal Vangelo da Paolo e dalle altre chiese Credono forse di essere loro la vera fonte della fede la chiesa madre gli autori della Scrittura o i soli depositari della verità La frustrazione di Paolo per il loro spirito d indipendenza e per il loro orgoglio esplode come un vulcano nelle pagine di questa Lettera Nel dare le sue ultime istruzioni poco gradite soprattutto nel capitolo 14 Paolo fa appello alla natura unica della sua autorità apostolica Se qualcuno pensa di essere profeta o spirituale riconosca che le cose che io vi scrivo sono comandamenti del Signore vv 37 38 Nel versetto 37 egli si riferisce in modo particolare a coloro che credevano di essere profeti o di essere persone spirituali C era chi lo criticava in quella chiesa Paolo dice se voi siete delle persone veramente spirituali allora riconoscerete che le cose che io vi scrivo con l autorevolezza che mi caratterizza in quanto apostolo sono comandamenti del Signore Scrive l esegeta Leon Morris Le cose che ha scritto afferma Paolo devono essere tenute nel massimo conto perché sono comandamenti del Signore Signore è in posizione enfatica Non si poteva avanzare pretesa maggiore Ciò che dice Paolo è in realtà esattamente ciò che dice Cristo Ciò che Paolo insegna circa il ruolo delle donne è esattamente ciò che Cristo insegna Chiunque affermi di essere spirituale dovrebbe riconoscere che ciò che Paolo scrive sono comandamenti di Cristo Alcuni dei Corinzi credevano di essere spirituali Dovevano dimostrano usando il loro discernimento per riconoscere se ciò che veniva detto in qualunque occasione e intorno a qualunque argomento fosse ispirato da Dio o meno In un tono piuttosto severo Paolo afferma che chiunque non riconosce la sua autorità unica e di origine divina non venga a sua volta riconosciuto come profeta o come persona spirituale né da Dio né si spera dai veri credenti spirituali v 38 1 Corinzi 11 2 16 C era dissenso tra i Corinzi in merito alla questione se il capo andava tenuto coperto o scoperto Paolo desidera ricordare ai Corinzi le motivazioni teologiche e bibliche che sono alla base della questione e quindi desidera evidenziare il comportamento corretto di quanti osservavano gli insegnamenti che egli aveva trasmesso loro v 2 Paolo affronta l argomento mosso da sincero fervore Ma io voglio che sappiate che il capo d ogni uomo è Cristo che il capo della donna è l uomo e che il capo di Cristo è Dio v 3 Sono da osservare i tre binomi Cristo uomo uomo donna e Dio Cristo C è un rapporto di autorità sottomissione tra Cristo e l uomo tra l uomo e la donna e tra Dio e Cristo Questi rapporti non possono essere cambiati solo per far piacere alla filosofia egualitaria della società secolare La posizione d autorità nel rapporto uomo donna non è culturale fa parte del piano divino Tre volte nel versetto 3 Paolo usa la parola capo kephale Cristo uomo In primo luogo Paolo vuole che i suoi lettori sappiano che Cristo è il capo di ogni uomo Ogni uomo ogni persona di sesso maschile ha un capo un conduttore una persona investita d autorità cui si deve sottomettere Questo capo è Cristo Dio non esenta l uomo dalla sottomissione ad un autorità Nessun uomo è

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