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  • Perché voi evangelici non venerate le immagini
    immagine scolpita Deuteronomio 4 15 16 leggete anche i versetti 17 19 Iddio lodò il re degli Ebrei per aver distrutto un serpente di rame innalzato precedentemente per suo chiaro ordine ma non per venerarlo Altri ancora sostengono che le immagini erano proibite soltanto durante il periodo dell Antico Testamento e che siano accettabili ora che viviamo nel tempo del Nuovo Testamento A questi ultimi rispondiamo che anche il Nuovo Testamento parla molto delle immagini e sempre contro di esse proprio come nell Antico Testamento In uno degli ultimi brani del Nuovo Testamento leggiamo Figlioletti guardatevi dagli idoli 1 Giovanni 5 21 Perciò cari miei fuggite l idolatria 1 Corinzi 10 14 Vedi anche 1 Corinzi 6 9 10 7 14 Atti 7 39 42 17 16 29 Romani 1 23 1 Pietro 4 3 Apocalisse 2 14 9 20 21 8 22 15 La chiesa dei primi secoli non usava immagini Queste entrarono nelle chiese per uso ornamentale alla fine del terzo secolo Nel quinto secolo furono usate per istruire e in seguito considerate come sacre Furono accettate dal Consiglio di Nicea nel 787 e da quello di Trento nel 1562 d C Secondo la tradizione quando si prega l immagine di un santo si prega e si venera il santo stesso Tuttavia neanche questa è una ragione che giustifica le immagini poiché Dio ordina di non farle come abbiamo letto nei precedenti passi biblici Anche la stessa Chiesa Cattolica Romana fra i tanti cambiamenti di questi ultimi anni sta togliendo le immagini dalle chiese in molti luoghi specialmente all estero Inoltre le immagini che sono venerate non raffigurano veramente i santi perché essi mai posarono per gli artisti Sono invece immagini d uomini presi a modello o create dalla fantasia degli artisti La chiara conseguenza è che non

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  • http://www
    dato una chiara indicazione che saremmo stati perseguitati Venti agenti perquisirono la mia casa misero tutto sottosopra Infine mi portarono via gli altri fratelli che erano con me furono rilasciati quella sera stessa Alle tre di mattina fui rinchiuso per la prima volta in una cella di 3 metri per 5 dove avevano stipato 25 prigionieri che dormivano tutti per terra come sardine in scatola La cella era così piena che non potevano sdraiarsi sulla schiena ma solo sui fianchi Per me non c era spazio perciò mi misi a sedere vicino al gabinetto La mattina del mio arresto mia moglie si era recata all ambasciata filippina L ambasciatore mi conosceva già chiamò il suo assistente dando ordine di aiutare mia moglie a trovarmi Più tardi la sera dello stesso giorno vennero a trovarmi L indomani venerdì fui incatenato ai piedi e ammanettato Non c era ancora nessuna accusa nessun processo e già ero ammanettato Mi portarono al piano di sopra in una stanza dove tre uomini mi torturarono fisicamente per tre ore e mezza Non c era stato processo né condanna ma le torture precedettero l interrogatorio ufficiale Prima mi schiaffeggiarono mi diedero dei pugni e dei calci Ben peggiori furono le bastonate Mi batterono sulla schiena sulle palme delle mani e sotto la pianta dei piedi I colpi sulla schiena sono dolorosi anche quelle sulle mani ma le percosse sotto le piante dei piedi lo sono molto più perché esse portano tutto il peso del corpo Eppure potei sostenere quelle torture tutta la gloria va a Dio non è merito mio Spiritualmente ero ben preparato e Dio era con me e mi permise di sopportare tutto sostenendomi dall inizio alla fine Fu un miracolo Prima di condurmi nella mia cella quella sera mi chiesero se avessi ancora qualcosa da dire Mi preoccupavo della loro salvezza eterna e perciò risposi che avevo chiesto al Signore di perdonare loro tutto In seguito comunicai loro cose più importanti So che Dio stava toccando il loro cuore Potete interrogare qualsiasi filippino battuto in Arabia Saudita dopo 5 minuti di torture li facevano stendere sulla pancia e curavano le loro ferite Anche dopo la guarigione si vedevano ancora le cicatrici per diverse settimane Nel mio caso però non c erano più cicatrici o tagli dopo sette ore e mezzo Fu un grande miracolo Quando riconobbi di essere completamente guarito mi misi a piangere Dissi a Dio che era meraviglioso Fui portato in tribunale per ben due volte ma non c era nessun avvocato né alcun rappresentante del governo filippino Il 9 novembre fui nuovamente interrogato dall ufficiale della mutawa Ad un certo punto l ufficiale mi disse Raccontami cosa insegna il cristianesimo Ringraziai il Signore per quest opportunità e cominciai Dopo un po notai che l espressione del suo volto era cambiata stava sorridendo e mi accorsi che lo Spirito Santo stava operando Tuttavia egli non accettò Gesù Cristo come Signore Quando ebbi finito mi disse Ora capisco perché sei un cristiano Prima

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  • SE DIO CONOSCE LE NOSTRE NECESSITÀ,
    conversiamo in forma privata con gli amici o le persone che consideriamo intime Quando preghi entra nella tua cameretta e serratone l uscio fa orazione al Padre tuo che è nel segreto Matteo 6 6 Noi rendiamo grazie a Dio Padre del nostro Signore Gesù Cristo nelle continue preghiere che facciamo per voi Colossesi 1 3 Tutto il Nuovo Testamento è permeato di questa gioiosa realtà della preghiera dono dell adorazione offerta ma non per dovere ma elevata a Dio per mezzo di Gesù Cristo come privilegio dei cristiani redenti per l opera perfetta di Gesù In Atti 4 24 30 troviamo l unica preghiera comunitaria della Chiesa dell era apostolica È una preghiera spontanea che non segue schemi prestabiliti e leggendola anche dopo tanti secoli possiamo valutarne il sentimento di gratitudine e di certezza che prevede ogni parola Sì per mezzo di Gesù Cristo il Signore vivente e glorificato la preghiera diviene dono e privilegio LA PREGHIERA CONTATTO Tra i diversi termini usati nel Nuovo Testamento per indicare la preghiera ne ricorrono frequentemente due i quali esprimono l idea di entrare in contatto con Dio Questo significato rivela il vero concetto cristiano di preghiera ed è il più usato nel libro degli Atti degli Apostoli Alzaron di pari consentimento la voce a Dio e dissero Atti 4 24 In questo verso è espresso in tutta la sua estemporaneità il contatto vivo fra il credente e Dio quasi un colloquio diretto per mezzo di Gesù Cristo unico Mediatore È un colloquio così reale e autentico che il Signore risponde E dopo che ebbero pregato il luogo dov erano radunati tremò e furono tutti ripieni dello Spirito Santo e annunciavano la parola di Dio con franchezza Atti 4 31 Il cristiano rende nota la propria richiesta al Signore ed attende l immediata risposta divina questo atteggiamento è prima di tutto certezza della risposta e poi serena attesa dell intervento divino La preghiera non è più un monologo del credente ma tra lui ed il Suo Signore si instaura un contatto vitale e vibrante che si fonda sulla fede viva nelle promesse divine LA PREGHIERA PERCHÉ Questo interrogativo ci richiama alle parole di Gesù Il Padre vostro sa le cose di cui avete bisogno prima che Gliele chiediate Matteo 6 8 Se il Padre sa allora la preghiera è inutile non ha senso chiedere se Egli nella Sua misericordia prende già cura di noi Gli interventi divini sono di due specie Dio il Creatore come Sostenitore di tutte le cose ha cura della Sua creazione con le leggi della natura che Egli stesso ha stabilite Esistono però atti che Dio compie soltanto se Glielo permettiamo Nel Suo rispetto assoluto della libertà di ogni individuo il Signore compie certe Sue opere in conseguenza del permesso che Gli concediamo Egli non può salvare chi non vuole essere salvato non può benedire chi non lo richiede come non può intervenire direttamente in favore di chi non Glielo permette Infatti Gesù a Nazaret non fece molte

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  • http://www
    figlie Se facciamo un calcolo di matematica in base all età che Adamo aveva quando è nato Seth ed al numero dei figli dei nipoti e dei pronipoti che poteva avere a 130 anni quando è avvenuto l omicidio giungiamo tranquillamente a centinaia di migliaia forse milioni di persone perché mentre i figli si accoppiavano ed avevano figli anche loro continuavano ad avere figli E mentre i nipoti di Adamo ed Eva si accoppiavano ed avevano a loro volta figli anche i figli di Adamo ed Eva continuavano ad avere figli e cos via per non parlare della poligamia che in quel periodo era praticata 4 Ammesso anche che Caino ed Abele furono i primi figli di Adamo ed Eva questi hanno continuato ad avere altri figli e figlie mentre i primi crescevano Così se Caino al momento dell omicidio avesse avuto trent anni poteva benissimo avere come moglie sua sorella di 25 o di 22 anni Comunque la Bibbia non dice che Caino fosse il primo figlio di Adamo anzi possiamo pensare il contrario perché nella genealogia di Adamo risulta Seth come diretto discendente che prende il posto di Abele il quale è nato dopo Caino 5 Il versetto di Genesi 4 17 ci dice che Caino conobbe sua moglie e non dice che Caino si sposò nel linguaggio biblico conoscere significa avere rapporto sessuale in una coppia sposata ed in relazione alla conseguente nascita dei figli Quindi possiamo dedurre che quando successe il fatto dell omicidio Caino aveva già una moglie che ovviamente poteva essere o sua sorella o sua nipote Io personalmente credo che la storia di Abele e Caino non è stata scritta per trasmetterci la cronologia dei primi abitanti della terra fuori il giardino dell Eden ma per farci capire una delle conseguenze del peccato

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  • Tratto con permesso da «IL CRISTIANO» novembre 1999 www
    avrai guadagnato un fratello e tutto finisce lì E questa l ipotesi più auspicabile SE non ti ascolta prendi con te una o due persone affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni Ciò era previsto anche dall Antico Testamento SE rifiuta di ascoltarti dillo alla chiesa In questo caso la chiesa coinvolta insieme ai propri anziani e conduttori diviene sovrana nelle sue decisioni SE rifiuta di ascoltare la chiesa sia per te come il pagano e il pubblicano Quindi nei caso nessuno vorrebbe che un pagano o un pubblicano pubblico peccatore si accostasse alla Cena dei Signore anche se ovviamente quel tale rimane credente 3 SE chi si nomina fratello non reca la sana dottrina Chi sono questi La Scrittura ci ricorda almeno quattro casi Vediamoli Dema Ø Vi salutano Luca il caro medico e Dema Colossesi 4 14 Ø In Filemone 24 è ricordato insieme a Marco e ad Aristarco come collaboratore di Paolo Ø Perché Dema avendo amato questo mondo mi ha lasciato 2 Timoteo 4 10 E opportuno confrontare questo testo con altri se uno ama il mondo 1 Giovanni 2 15 sono usciti di mezzo a noi ma non erano dei nostri 1 Giovanni 2 19 Se alcuno viene a voi e non reca questa dottrina non ricevetelo in casa e non salutatelo 2 Giovanni 10 Imeneo e Fileto Ø uomini che hanno deviato dalla verità dicendo che la risurrezione è già avvenuta e sovvertono la fede di alcuni 2 Timoteo 2 17 18 Per Imeneo vedi anche 1 Timoteo 1 19 20 Alessandro Ø Alessandro il ramaio mi ha procurato molti mali si è opposto violentemente alle nostre parole 2 Timoteo 4 14 15 Non è certo che si tratti dello stesso Alessandro menzionato in Atti 19 33 Ø tra questi ci sono Imeneo e Alessandro che ho consegnato a satana affinché imparino a non bestemmiare 1 Timoteo 1 19 20 Insieme con l incestuoso di Corinto 1 Corinzi 5 1 5 questi furono colpiti dalla disciplina estrema cioè consegnati a Satana come castigatore per la rovina della carne affinché lo spirito sia salvo nel giorno del Signore Gesù 1 Corinzi 5 5 Cosa fare in questi casi gravi Cosa consiglia la Scrittura L ordine del Signore è chiaro togliete il malvagio di mezzo a voi stessi 1 Corinzi 5 13 Non sapete che un po di lievito fa lievitare tutta la pasta 1 Corinzi 5 6 Così passare sopra il male conosciuto e non giudicato e tollerarne di conseguenza la presenza porterà inevitabilmente a corrompere l intera chiesa locale Da qui l ammonizione Purificatevi del vecchio lievito 1 Corinzi 5 7 4 SE uno che si nomina fratello e fornicatore avaro idolatra oltraggiatore ubriacone ladro 1 Corinzi 5 9 10 Cosa fare Anche in questo caso la risposta è chiara ma quel che vi ho scritto è di non mischiarvi con chi chiamandosi fratello è e qui possiamo aggiungere l elenco dei comportamenti immorali di cui sopra 1 Corinzi

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  • È LA COSCIENZA
    la nostra coscienza non è una guida attendibile Il peccato ha allontanato l uomo da Dio e per questo l essere umano possiede ora una mente reproba cioè una mente che produce pensieri malvagi Il filosofo Jean Jacques Rousseau affermava La coscienza è una guida infallibile alle azioni giuste La coscienza però è qualcosa di esclusivamente personale e quindi può essere sensibile a determinate realtà e completamente indifferente ad altre Sarà capitato a tutti ad esempio di incontrare persone che hanno un amore sviscerato per gli animali ed una totale avversione per i propri simili Possiamo avere ad esempio degli scrupoli eccessivi verso il furto ma non preoccuparci della menzogna della malignità o della calunnia Dobbiamo riconoscere sinceramente che la nostra coscienza è parziale e quindi non può dare affidamento Pur mettendo da parte le considerazioni dello psicologo del filosofo e del sociologo tutti noi dobbiamo obiettivamente riconoscere che la nostra coscienza è mutevole Basta che le nostre opinioni cambino e subito muta anche la sensibilità della nostra coscienza perché per i contaminati ed increduli niente è puro anzi tanto la mente che la coscienza loro sono contaminate Tito 1 15 Questo testo del Nuovo Testamento ci dice quindi che la coscienza è inquinabile e si contamina con l incredulità In ultima analisi è la mancanza di fiducia in Dio e nella Sua Parola che produce una coscienza cauterizzata e insensibile LA SOLUZIONE LEGALISTICA Allora ecco la religione che interviene e ci suggerisce Se devi compiere delle scelte morali accetta le seguenti norme Norme e leggi buone in sé ma difficili da attuare Quando parliamo di leggi morali e spirituali immediatamente pensiamo alla perfetta regola dei dieci comandamenti come Dio li diede a Mosè in Esodo 20 1 17 In realtà lo scopo della legge divina è soltanto quello di darci preciso orientamento su quello che è giusto e quello che è errato Lo scopo della promulgazione della legge viene chiaramente individuato nella stessa Parola di Dio Non avrei conosciuto il peccato se non per mezzo della legge Romani 7 7 vale a dire la legge ha la funzione di evidenziare il peccato Ancora Chi fa il peccato commette una violazione delle legge e il peccato è la violazione della legge I Giovanni 3 4 Ecco il ruolo della legge divina è quello di guidarci nelle nostre scelte è quello di indicare alla nostra coscienza le scelte giuste da compiere Quindi ne consegue che la coscienza da sola non basta sarà attendibile se guidata dalla legge divina MA Scopriamo a nostre spese che perfino la coscienza illuminata dalla legge di Dio pur fornendoci delle giuste indicazioni morali e spirituali non ci offre la soluzione pratica ai nostri problemi Non bastano le indicazioni e le regole occorre qualcosa di più La legge divina è certamente perfetta e santa infatti Gesù dice Chi dunque avrà violato uno di questi minimi comandamenti ed avrà così insegnato agli uomini sarà chiamato minimo nel regno dei cieli Matteo 5 19 e continua Io vi dico

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  • ERA GESÙ UN FALEGNAME
    difficoltà di parlare con il romano Pilato e con altre persone di lingua greca Mt 27 13ss Mai negli Evangeli si parla di un interprete Così è ozioso voler risalire a una terminologia aramaica visto che i testi del NT sono esclusivamente greci Certo Papia parlò delle logía discorsi di Gesù che Matteo avrebbe scritto in aramaico essi però non sono l Evangelo omonimo ma appunto solo i discorsi di Gesù Si fa quindi bene a partire dal termine greco anche nel caso del vocabolo tradotto in italiano con falegname o carpentiere Nel libro Matteo l evangelista dei giudei Punto A Croce Roma 1999 p 33 accenno alla questione Secondo alcuni studiosi la parola greca tékt n che qui ricorre significava costruttore o architetto Certo esso può anche significare in genere autore creatore artista artefice fabbro e nel caso singolo può riguardare queste categorie legnaiolo falegname costruttore architetto ingegnere Penso che non bisogna riporre nel termine tékt n più di quanto esso potesse esprimere In ogni modo la conoscenza biblica di Gesù la sua cultura e le sue capacità retoriche di là dalla presenza dello Spirito Santo nella sua vita Mt 3 16 4 1 12 28 Lc 4 1 parlano a favore del fatto che egli appartenesse a uno strato sociale medio quindi costruttore architetto o ingegnere e non fosse un semplice legnaiolo falegname o carpentiere A favore di ciò parla anche il fatto di saper organizzare ammaestrare e dirigere un gruppo relativamente grande dodici discepoli settanta discepoli e le donne aggregate Egli aveva la capacità di parlare in modo semplice con i semplici p es parabole e similitudini e di affrontare con competenza questioni molto complesse e difficili della Legge e delle tradizioni giudaiche discutendole con studiosi e rabbini Col suo acume riusciva a portare le questioni al

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  • Apparizioni, santi e miracoli: cosa pensare
    del Signore ci dà le regole per esaminare quello che accade intorno a noi Sulla scorta di tali regole e sempre con grande umiltà da parte di ciascuno di noi possiamo assumere le nostre posizioni Brevissimamente il messaggio è molto più importante del miracolo la verità viene prima di ogni cosa quindi se qualcuno opera grandi cose ma poi non predica il Vangelo che conosciamo non dobbiamo credergli l apostolo scrive Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato sia anatema Galati 1 8 la gloria deve andare solo a Gesù e non ad altri vivi o defunti che siano Io sono l Eterno questo è il Mio Nome Io non darò la Mia gloria a un altro Isaia 42 8 il miracolo non deve servire all arricchimento di nessuno è chiaro che ogni ministero deve essere sostenuto da libere offerte ma nulla di più di questo i frutti devono essere di conversione ravvedimento santificazione Se questi presupposti non ci sono o se il miracolo sposta il cuore del credente o il culto verso altri all infuori di Dio dobbiamo seriamente temere che qualcuno uomo o diavolo o

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