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  • È Permesso alle Donne di Insegnare e Predicare
    versetto 8 Dio ci dice che vuole che gli uomini in ogni luogo preghino Se Dio avesse voluto usare una parola che avesse incluso i due sessi Egli avrebbe potuto usare anthropos come fece nel versetto uno Qua invece usa la parola aner an ayr che è sessualmente specifica significando uomini e solo uomini In ogni luogo ci dice il quando e il luogo Dio vuole che gli uomini preghino Questo significa che in qualsiasi tempo e in qualsiasi luogo dove ci si raduna per preghiera dove anche donne possono essere presenti gli uomini devono condurre loro devono essere i leader e le donne sono espressamente escluse dal condurre In questo passaggio l istruzione data alle donne è che si vestano in modo decoroso con verecondia e modestia e non di trecce o d oro o di perle o di abiti costosi e sarebbe di far piacere a Dio e che impari in silenzio con ogni sottomissione il che di nuovo parla del ruolo di sottomissione inteso da Dio per il ruolo della donna Dopo le Scritture ci dicono Non permetto alla donna d insegnare né di usare autorità sull uomo ma ordino che stia in silenzio Insegnare è usato nel senso ufficiale La donna non deve insegnare nell assemblea come abbiamo già visto Essa non deve avere autorità ne dominare sugli uomini ma deve rimanere in silenzio A questo punto Paolo ci rivela la ragione per questo Infatti la parola infatti nel Greco è una congiunzione Viene usata per esprimere causa e ragione Ed ecco qua la prima ragione per la quale è proibito alla donna di parlare in assemblea Infatti è stato formato per primo Adamo e poi Eva v 13 Questo versetto testimonia di nuovo che il ruolo della Donna come prestabilito da Dio dall inizio della creazione non era stato mai inteso per la donna di avere autorità sull uomo Ad un punto era assolutamente impossibile dato che l uomo esisteva prima della donna Appresso la seconda ragione le Scritture dicono E non fu Adamo ad essere sedotto ma fu la donna che essendo stata sedotta cadde in trasgressione v 14 Tutte le donne sono incluse qua dato che Eva non è menzionata Ed ecco quello che dobbiamo concludere Dio comanda in tutti i luoghi e tempi che quando uomini e donne sono radunati per motivi di preghiera insegnamento e predicazione gli uomini devono condurre e non le donne Le donne devono essere vestite con modesta e discrezione È espressamente proibito alle donne di condurre in preghiera insegnare o predicare o di usare autorità sugli uomini La ragione di questo ha a che fare con il ruolo che Dio ha assegnato ad esse e non è ne culturale ne temporale ma Biblico L Apostolo Paolo non originò questi ruoli distinti Dio stabilì questi ruoli sin dall inizio Quando le donne si tolgono dal ruolo dato a loro da Dio nel guidare riunioni in preghiera insegnamento e predicazione o in ogni altra capacità specialmente in presenza di

    Original URL path: http://www.naiot.it/Risposte/%C3%88PermessoalleDonne....htm (2016-04-30)
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  • Accetta Dio le persone religiose che nella loro sincerità ed ignoranza fanno delle cose che Lui non approva
    la verità e la buona riuscita Possiamo essere sinceramente ingannati ma dobbiamo essere sinceri nella verità Davanti a Dio la sincerità non ci giustifica ma quello che ci rende giusti e l aver creduto alla verità ed agire di conseguenza ad essa Anche l Apostolo Paolo ha condannato l atteggiamento e la pratica nell ignoranza delle cose di Dio Parlando dei pagani e degli idolatri dice Essi anziché credere alla

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  • Tratto con permesso da «IL CRISTIANO» DICEMBRE 2001 www
    festa dobbiamo perciò esaminarci rigorosamente Se non lo facciamo corriamo il rischio di partecipare alla Cena indegnamente nel senso di non distinguere la Cena del Signore considerandola un pasto comune come gli altri Nei primi tempi la celebrazione della Cena aveva luogo come è ben noto nel contesto di un pasto comune nell agape che lo faceva essere un banchetto d amore A Corinto però l armonia che doveva essere espressa in quest incontro era andata perduta i convenuti agivano da egoisti ognuno pensava a sé stesso e alla propria cena non pensava più a quella del Signore Paolo ricorda ai Corinzi che si comportavano superficialmente il contesto drammatico della prima Cena del Signore consumata nella notte in cui Egli fu tradito e consegnato alla morte Paolo ricordaJ ordine del Signore Fate questo e l assioma in memoria di Me che ha lo scopo di perpetuare nel tempo il ricordo della morte sofferta da Gesù per la nostra redenzione Questa celebrazione solenne esige un atteggiamento di grande devozione di amore e di adorazione Prendervi parte indegnamente o negligentemente vuoi dire non riconoscere lo scopo e il significato della morte stessa del Signore Conseguenze I mali morali e spirituali possono avere delle conseguenze anche di ordine fisico Paolo fa capire che il motivo per cui alcuni Corinzi erano colpiti da infermità e in casi più gravi anche dalla morte era dovuto all intervento disciplinare del Signore v 32 I Corinzi disciplinati forse pensavano di non aver fatto nulla che impedisse loro di astenersi dal consumare i simboli ma Paolo evidenzia invece il valore e la necessità dell esame costante e sistematico di noi stessi giudicandoci per non essere giudicati v 31 Non dimentichiamoci però che la disciplina del Signore è sempre a scopo REDENTIVO e mai PUNITIVO In altre parole la disciplina è sempre un atto di amore da parte di Dio per distoglierci dalla cattiva strada e per non doverci condannare con il mondo Due verità essenziali La Cena del Signore evidenzia due verità essenziali 1 L incarnazione Mentre prendiamo il pane ricordiamo infatti che la Parola è diventata carne ed ha abitato per un tempo fra noi Giovanni 1 14a 2 Il riscatto Le benedizioni di Dio comprese nell incarnazione ci vengono date attraverso la morte dal corpo rotto e dal sangue sparso E sulla base di queste due verità storiche che possiamo avere comunione con Lui e con i credenti della chiesa locale e della Chiesa universale Astenersi dalla Cena perché Questa è la domanda che il lettore che ci ha scritto fondamentalmente si pone lui stesso si dà una risposta Non esiste niente al mondo che mi impedisca di accostarmi a Dio per adorano Fra parentesi aggiunge Tranne che me stesso Per quello che comprendo dalle Scritture ci sono in realtà alcuni fatti che impediscono la possibilità di partecipare alla Cena Per evitare di dare valutazioni o supposizioni sbagliate cito qui di seguito i casi di impedimento e i possibili rimedi Se dunque tu stai per offrire

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  • Gesù risuscitò spiritualmente o fisicamente
    pensieri Guardate le mie mani ed i miei piedi perché sono ben io palpatemi e guardate perché uno spirito non ha carne e ossa come vedete che ho io Luca 24 38 39 Gesù disse di non essere uno spirito perché uno spirito non ha carne e ossa per cui li invitò a toccarlo Ma oltre al fatto che i suoi discepoli lo potevano toccare vi è il fatto che

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  • COME MAI NELLE VOSTRE COMUNITA’ NON SI SENTE RECITARE IL “PADRE NOSTRO”
    ma che non dovevano essere una formula liturgica di alcun genere ATIPICA COME PREGHIERA Il Signore Gesù dopo aver dato ai discepoli il modello di preghiera quasi all inizio del Suo ministerio terreno prima di lasciarli stabilì una regola sulla base del rapporto nuovo che essi avrebbero avuto con Lui Infatti nel Vangelo di Giovanni nei capitoli 14 15 16 troviamo diversi consigli precisi e circostanziati riguardanti la preghiera Questi tre capitoli riportano il discorso privato di Gesù con i Suoi e sembrano sostituire nella pratica il discorso della Montagna Matteo 5 6 7 Quest ultimo era la dichiarazione programmatica del Regno di Dio mentre nel Vangelo di Giovanni sono stati riportati i precetti pratici riguardanti il Regno In questo discorso privato troviamo i seguenti riferimenti espliciti alla preghiera Io me ne vo al Padre e quel che chiederete al padre nel Mio Nome lo farò affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo Se chiederete qualche cosa nel Mio nome io la farò Giovanni 14 12 14 Affinché tutto quello che chiederete al Padre nel Mio Nome Egli ve lo dia Giovanni 15 16 In verità in verità io vi dico che quel che chiederete al padre Egli ve lo darà nel Nome Mio Fino ad ora non avete chiesto nulla nel Nome Mio chiedete e riceverete affinché la vostra allegrezza sia completa In quel giorno chiederete nel Mio Nome e non vi dico che io pregherò il Padre per voi perché il Padre stesso vi ama Giovanni 16 23 24 26 27 Da queste parole di Gesù sembra evidente che il Padre Nostro era una preghiera per il periodo precedente alla morte e resurrezione e glorificazione di Gesù Cristo I sei riferimenti nel Mio Nome vengono a ricordarci che tutte le nostre preghiere al Padre debbono essere rivolte nel nome e per i meriti di Gesù Cristo il nostro salvatore Unico Mediatore fra Dio e gli uomini Finchè Gesù si trovava sulla terra Egli era il Paracleto Colui che aiutava i Suoi discepoli La sua stessa presenza fisica con loro dava la sicurezza dell esaudimento Ma quando Egli sarebbe stato glorificato allora avrebbe mandato un altro Paracleto lo Spirito Santo il Quale avrebbe ispirato le preghiere al Padre nel nome di Gesù Era questo quel giorno Giovanni 16 26 quando i discepoli avrebbero avuto la certezza dell opera dello Spirito Santo nella loro esperienza quotidiana ed allora avrebbero potuto chiedere nel nome di Gesù In questo senso il Padre Nostro è atipica come preghiera e non abbiamo alcuna prova biblica che sia stata recitata o ripetuta in seguito ALLORA PERCHE Se il Padre Nostro non risulta essere stato mai recitato nella Chiesa del Nuovo Testamento se ne esistono due redazioni se è atipico come preghiera cristiana perché Gesù l ha insegnato Non si vuole assolutamente sminuire l importanza del Padre Nostro come modello di preghiera ma soltanto riportarlo allo scopo iniziale dell insegnamento di Gesù il divino Maestro Un famoso predicatore del secolo scorso riproduce questo schema d insegnamento

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  • Gli evangelici festeggiano il Natale e la Pasqua
    direttamente dal calendario romano che dal III secolo segnava in tal giorno la celebrazione del Dies natalis solis invicti Natale del sole invitto Tale festa pagana continuava con un antica festa solstiziale del mondo mediterraneo variamente collegata a seconda dei tempi e dei culti alla celebrazione della nascita di divinità quali Dioniso Horo e Mitra essa metteva in relazione sul piano mitico tali divinità al ciclo annuo del sole Questa simbologia solare fu certamente adottata dal cristianesimo per qualificare luminosamente la figura di Cristo Al di là delle sue origini pagane il giorno scelto dalla tradizione è puramente fittizio ma può in ogni modo offrire l occasione per annunciare al mondo l opera di Gesù Cristo il Salvatore Nel caso del giorno del Natale e lo stesso discorso vale per il giorno della Pasqua occorre dimostrare equilibrio senza voler cadere nella sterile polemica poiché il discorso sui giorni è un fatto marginale e non un punto fermo della dottrina L importante è comprendere pienamente il significato e il portato universale di tali eventi che per il Natale è la venuta nel mondo del Salvatore promesso e per la Pasqua è il trionfo del Cristo risorto sul peccato e sulla morte

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  • LO SPIRITO SANTO E’ UNA PERSONA DIVINA COME IL PADRE E IL FIGLIO
    Figlio e Spirito Santo sono inseparabilmente uniti nell opera della salvezza a Andate dunque ammaestrate tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito santo Matteo 28 19 b Or vi è diversità di doni ma v è un medesimo Spirito E vi è diversità di ministeri ma non v è che un medesimo Signore E vi è varietà di operazioni ma non v è che un medesimo Iddio il quale opera tutte le cose in tutti 1 Corinzi 12 4 6 c La grazia del Signore Gesù Cristo e l amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti noi 2 Corinzi 13 13 d Poiché per mezzo di Lui Cristo e gli uni e gli altri abbiamo accesso al Padre in un medesimo Spirito Efesini 2 18 e Eletti secondo la prescienza di Dio Padre mediante la Santificazione dello Spirito ad ubbidire ed essere cosparsi del sangue di Gesù Cristo 1 Pietro 1 2 III Lo Spirito Santo è chiamato Dio a Anania perché ha satana così riempito il cuor tuo da farti mentire allo Spirito Santo tu non hai mai mentito agli uomini ma a Dio Atti 5 3 4 b Ed in Lui Cristo voi pure entrate a far parte dell edificio che ha da servire di dimora a Dio per lo Spirito Efesini 2 22 E non sapete voi che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi 1 Corinzi 6 19 IV Lo Spirito Santo possiede gli attributi divini a Eternità Ebrei 9 14 b Onnipresenza Salmo 139 7 10 c Onniscienza 1 Corinzi 2 10 11 d Onnipotenza Salmo 104 30 1 Pietro 3 18 e Spiritualità Giovanni 4 24 f Amore Romani 15 30 V Lo Spirito Santo compie opere divine a Creazione lo Spirito Santo aleggiava sulla superficie delle acque Genesi 1 2 I cieli furono fatti dalla parola dell Eterno e tutto il loro esercito dal soffio della Sua bocca Salmo 33 6 b Rigenerazione Quel che è nato dallo Spirito è Spirito Non ti meravigliare se t ho detto Bisogna che nasciate di nuovo Giovanni 3 6 7 Egli Dio ci ha salvati non per opere giuste che noi avessimo fatte ma secondo la sua misericordia mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo Tito 3 5 c Resurrezione vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del Suo Spirito che abita in voi Romani 8 11 LE INDICAZIONI BIBLICHE Se Gesù ha detto Io pregherò il Padre ed Egli vi darà un altro Consolatore perché stia con voi in perpetuo Giovanni 14 16 questo consolatore indicato come il Suo Vicario doveva continuare la Sua opera Quando Gesù parlò di un altro Consolatore certamente voleva sottolineare che quanto egli aveva compiuto per i discepoli durante il suo ministerio terreno avrebbe anche fatto lo Spirito Santo in futuro E soltanto una Persona divina poteva continuare la Sua opera In Giovanni 14 26 Gesù dice

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  • Che cosa dice la Bibbia sul Limbo
    creduto che fosse una sorta di prigione riservata a quanti non possedevano le credenziali per godere della visione beatifica di Dio e fossero stati condannati a dimorarvi ad aeternum Questi tecnici della religione avevano concluso che nel Limbo vi fossero stati internati due specifiche classi di persone Innanzitutto i bambini morti con il solo peccato originale Sono i pargoli innocenti che non hanno avuto il tempo di peccare ma neppure il privilegio di avere genitori tanto saggi da ordinare che fosse loro amministrato il battesimo in acqua per essere liberati dalla colpa di Adamo In nessun versetto della Sacra Scrittura s insegna che un discendente di Adamo nasce con il peccato originale perché l uomo non è responsabile del peccato dei suoi progenitori L anima che pecca è quella che morrà il figliuolo non porterà l iniquità del padre e il padre non porterà l iniquità del figliuolo la giustizia del giusto sarà sul giusto l empietà dell empio sarà sull empio Ezechiele 18 20 Il peccare di Adamo invece ha compromesso la natura spirituale di tutti i suoi discendenti i quali sono così predisposti alla trasgressione ed alla disubbidienza alla volontà di Dio Perciò siccome per mezzo d un sol uomo Adamo N d A il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato v è entrata la morte e in questo modo la morte è passata su tutti gli uomini perché tutti hanno peccato la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avean peccato con una trasgressione simile a quella d Adamo Romani 5 12 14 È in questo senso che tutti abbiamo peccato Romani 3 23 In secondo luogo nel Limbo sarebbero state internate anche le anime dei padri dell Antico Testamento che seppure provvisoriamente vi avevano soggiornato fino alla

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