web-archive-it.com » IT » N » NAIOT.IT

Total: 396

Choose link from "Titles, links and description words view":

Or switch to "Titles and links view".
  • Gesù è nato il 25 dicembre
    ma i primi documenti che ne parlano sono della seconda metà del IV secolo La data è probabilmente collegata all equinozio del 25 dicembre che segnava l inizio di un nuovo dilatarsi della luce nel giorno Dovunque si adorava il Sole questo era un giorno in cui il dio solare rinasceva dopo una morte simbolica Secondo i Greci Dionisio era nato il 25 dicembre per gli Egizi Oro figlio di

    Original URL path: http://www.naiot.it/Risposte/Ges%C3%B9E%27NatoIl25Dicembre.htm (2016-04-30)
    Open archived version from archive


  • MAGESÙ ERA DI FAMIGLIA BENESTANTE O POVERA
    locale si pensi ai pubblicani in un territorio aspro e di scarsa produttività Gesù è presentato da Marco 6 3 come un tékton qualifica che Matteo 13 55 assegna al padre legale Giuseppe Che cosa indica quel vocabolo greco Di per sé rimanda al falegname o carpentiere con prevalenza per la prima accezione come ha inteso anche la tradizione successiva In realtà la distinzione tra le due professioni era blanda perché in un livello sociale basso le specializzazioni non esistevano A questo punto per definire lo statuto socioeconomico di Gesù bisogna evitare gli eccessi interpretativi ideologici Da un lato c è chi ha parlato di una povertà estrema in realtà lo standard generale di vita era allora modesto le esigenze erano minime e Gesù era da collocare nella classe comune piuttosto omogenea che aveva mezzi di sussistenza sufficienti anche se scarsi Non mancava una fascia di miseria come è attestato nei Vangeli si pensi al povero Lazzaro nella parabola del ricco Epulone D altro lato c è chi ha voluto ricondurre lo statuto di Giuseppe e Gesù alla borghesia con qualche immaginazione s è pensato a dei conduttori di un impresa di costruzioni odi artigianato ricorrendo a una parola aramaica naggara che potrebbe essere sottesa al citato téketon Il termine oltre al carpentiere e al falegname potrebbe indicare anche il capomastro In realtà questa teoria è smentita proprio dall ironia dei compaesani di Gesù sul Suo stato di tékon considerato come basso rispetto alla fama che ormai avvolgeva il personaggio Non è costui il falegname È facile capire che durante il Suo ministero Cristo non aveva particolari capitali per la Sua sopravvivenza ma si adattava alla prassi dei predicatori ambulanti che potevano usufruire sia della tradizionale norma dell ospitalità tant è vero che ci si stupisce per le reazioni di

    Original URL path: http://www.naiot.it/Risposte/Gesu%27EraPovero.htm (2016-04-30)
    Open archived version from archive

  • Perché Maometto, Buddah, Confucio
    direttamente da Dio nato come uomo da una vergine che non ha avuto rapporto con uomo Tutti gli altri sono uomini normali come tutti noi nati da due genitori Il Figlio di Dio esisteva prima della sua nascita sulla terra perché è eterno con il Padre e lo Spirito Santo Tutti gli altri prima della loro nascita non esistevano Gesù è nato ed è vissuto pienamente e conformemente nella santità richiesta da Dio Non cosi si può dire degli altri Quello che Gesù insegnava lo viveva totalmente in prima persona Non altrettanto si può dire degli altri Lo scopo e la vita di Gesù erano pienamente impegnati per aiutare confortare ed alla fine salvare il prossimo Gli altri hanno avuti scopi diversi e principalmente anche se in forme differenti hanno ricercato ed ottenuto fama ed onore degli uomini Con i miracoli che Lui ha fatto ha dimostrato quello che era veramente il Figlio di Dio Aveva autorità sui demoni sugli elementi della natura toglieva le malattie e sanava gli infermi Non abbiamo notizie di qualcosa del genere per gli altri Gesù non è morto di morte naturale ne di morte causata da giuste condanne ne per causa di malattie o

    Original URL path: http://www.naiot.it/Risposte/maomettobuddaeconfucio.htm (2016-04-30)
    Open archived version from archive

  • Anche Platone parla dell'immortalità e dell'anima
    da Dio a Sua immagine e somiglianza e questo riguarda la funzione e la caratteristica peculiare del corpo nel contesto dell individuo e non la carne o i componenti fisici o la forma Il corpo poi è stato assoggettato alla corruzione in seguito al primitivo peccato Alla filosofia platonica è estranea la resurrezione del corpo Secondo tale teoria alla morte l anima fugge dal corpo come una farfalla e tutto finisce lì La Bibbia invece sottolinea che dopo uno stadio intermedio di vita liberi dal corpo nudi spogliati 2 Corinzi 5 1 4 vi è la resurrezione del corpo In questo caso anche se la vita terrena muore il corpo non viene svalutato anzi viene rivalutato e reso glorioso per i credenti come quello di Cristo 1 Corinzi 15 42 44 Dal punto di vista biblico la salvezza dell anima è sempre in relazione con la resurrezione del corpo cioè una nuova corporalità dell anima La filosofia platonica insegna anche che dopo la morte ciò che di divino c è nell individuo ritorna a Dio questo inteso in senso fortemente panteistico L immortalità viene qui considerata come attitudine qualitativa propria per natura ad ogni individuo indipendentemente da qualsiasi rapporto con un Dio personale La Bibbia non conosce questo tipo di attributo divino insito nell uomo ma parla della tendenza naturale a peccare di ogni individuo e della morte da essa derivante a cui segue in caso di mancata conversione nel corso dell esistenza terrena l eterna perdizione lontano da Dio La vita eterna compresa come salvezza eterna è un dono libero di Dio e Lui solo dispone dell immortalità e la conferisce agli uomini per la salvezza o per la perdizione eterna La filosofia platonica presuppone una preesistenza dell individuo cioè un esistenza precedente alla sua procreazione a volte persino

    Original URL path: http://www.naiot.it/Risposte/immortalit%C3%A0ePlatone.htm (2016-04-30)
    Open archived version from archive

  • Donare al Signore
    modo comprendiamo che non era certo la decima il suo punto di partenza o di riferimento nel suo incoraggiare i credenti della chiesa di Corinto a donare Piuttosto egli aveva due punti di riferimento che hanno valore anche per noi oggi 1 l entità dei bisogni di chi aveva necessità di ricevere un dono ivi inclusa anche l urgenza determinata da situazioni particolari che richiedeva un intervento immediato e tempestivo 2 la disposizione del cuore del donatore fondamentale perché il dono fosse frutto dell amore e non frutto di una costrizione emotiva Principi da tener presenti Ma nell ordine vediamo alcuni principi fondamentali che l apostolo Paolo indica che hanno certamente valore anche per noi oggi e che potranno dare una risposta alle tue domande 1 Dobbiamo prima di tutto avere sempre davanti a noi l esempio della grazia del nostro Signore Gesù Cristo il quale essendo ricco si è fatto povero 2 Corinzi 8 9 Quest esempio ci incoraggia a vivere la disponibilità a fare dono di noi stessi 2 Corinzi 8 5b 2 A nessuno è chiesto per dare sollievo ad altri di cadere lui nel bisogno 2 Corinzi 8 13 Siamo cioè chiamati a contribuire alla soluzione di situazioni di particolare necessità non ad invertire le parti 3 Vi è un principio di uguaglianza 2 Corinzi 8 13 14 da tenere presente In base a questo principio è evidente che chi più ha è chiamato a donare di più Questo principio ovviamente non dà alcun diritto a coloro che hanno meno di vivere un atteggiamento esigente di dipendenza peggio ancora di pretesa dagli altri 4 Vi è ricompensa nel donare chi semina scarsamente mieterà altresì scarsamente e chi semina abbondantemente mieterà altresì abbondantemente 9 6 Sarebbe però un grave inganno se noi donassimo incoraggiati dalla prospettiva di

    Original URL path: http://www.naiot.it/Risposte/DecimaOLiberaOfferta.htm (2016-04-30)
    Open archived version from archive

  • COME POSSO ESSERE CERTO CHE DIO IN CRISTO MI HA CONCESSO IL PERDONO DEI PECCATI E LA VITA ETERNA
    viene dall udire e l udire si ha per mezzo della Parola di Dio Romani 10 17 È per mezzo della Parola che lo Spirito si rivolge alla nostra coscienza La Parola udita e ricevuta rivela lo stato nel quale ci troviamo davanti a Dio ecco il ravvedimento senza il quale nessuno è salvato L opera può essere più o meno lunga ma avviene sempre in colui che ode la mia Parola 2 LA FEDE IN DIO Chi ascolta la mia Parola e crede a Colui che mi ha mandato Il valore di una parola dipende evidentemente da Colui che la pronunzia Diffidiamo delle parole di certe persone perché abbiamo fatto l esperienza che non dicevano sempre la verità Potremmo mai dubitare della Parola dell Iddio vivente e vero 1 Tessalonicesi 1 9 Abramo il patriarca credette a Dio Paolo in mezzo ai marinai terrificati dalla tempesta gridò Io credo in Dio Puoi dire Ho udito le parole vivificanti di Gesù il divino Salvatore quindi io credo in Dio La fede ci mette in rapporto con Dio Egli non è una probabile entità Suprema e sconosciuta ma Colui che si è fatto conoscere che si è manifestato che ha rivelato la Sua volontà Ha mandato il Suo Figliuolo sulla terra perché ci ama È l amore del Padre che ha dato e mandato il Suo Unico Figliuolo il Suo diletto per salvare dei colpevoli come noi Egli lo ha mandato affinché noi vivessimo per mezzo di Lui Tutto viene da Dio Eravamo morti nei falli e nei peccati ma Gesù è venuto a darci la vita offrendosi in sacrificio per espiare i nostri peccati Eravamo morti e il primo effetto della fede è di farci sentire il peso dei nostri peccati Un morto non sente il peso che gli si pone addosso ma un addormentato si sveglia gridando Oh che grande peso ed ha quindi bisogno d essere liberato È così per l individuo la cui coscienza è risvegliata geme pentito finchè il peso dei suoi peccati è tolto Allora non c è solamente la vita ma anche la libertà 3 LA VITA ETERNA Chi ascolta la mia Parola e crede a Colui che mi ha mandato ha vita Eterna L uomo HA quindi non avrà o può sperare di ottenere ma ha possiede la vita eterna Hai udito la parola di Gesù Credi in Colui che l ha mandato Se è così hai la vita eterna Gesù stesso lo promette Potresti anche rispondere Non lo posso affermare con certezza Vuoi allora attribuire più importanza ai tuoi sentimenti che alla Parola infallibile di Dio Egli stesso lo dice dichiara che possiedi la vita eterna Questo non ti basta Forse conosci l aneddoto raccontato a proposito di Napoleone che stava passando in rassegna le truppe quando per distrazione gli sfuggirono le redini del cavallo e fu trascinato via Un soldato semplice si precipitò fuori dalle file e afferrate le redini fermò il cavallo e lo consegnò con rispetto al sovrano Grazie

    Original URL path: http://www.naiot.it/Risposte/perdonodeipeccati.htm (2016-04-30)
    Open archived version from archive

  • OGNI VOLTA CHE DICO DI CREDERE NELL’AUTORITA’ DELLA BIBBIA, QUALE LIBRO TOTALMENTE ISPIRATO DA DIO, NOTO IN COLORO CHE MI ASCOLTANO UN ATTEGGIAMENTO DI BENEVOLO COMPATIMENTO
    punto di vista teorico questa posizione pur essendo estrema può essere possibile ma è bene puntualizzare che praticamente al fin fine tutti siamo influenzati da persuasori occulti che dirigono le scelte individuali e collettive Nel campo religioso esiste un disaccordo sul riconoscimento del principio di autorità L autorità di Cristo è ammessa da tutti i cristiani ma le difficoltà sorgono quando deve essere intesa e definita Generalmente si parla di tre autorità AUTORITA DELEGATA Cioè quella che Cristo avrebbe dato al Magistero della Chiesa intendendo quest ultimo come non specificatamente riferito all una o all altra chiesa istituzionalizzata ma anche ai vari capi carismatici sorti di tempo in tempo durante questi ultimi venti secoli Tra costoro molti hanno affermato di essere inviati da Gesù Cristo con specifiche rivelazioni e messaggi messianici ai quali nessuno deve obbiettare ma soltanto sottostare È evidente che questo concetto di autorità delegata non trova alcun fondamento biblico ed è contrario alla logica più semplice perché in tal caso Dio avrebbe lasciato il mondo alla mercè della volontà di individui isolati dovendosi gli altri fondare sulle loro dichiarazioni incontrollabili LUCE INTERIORE Altri tendono a individuare l autorità di Cristo nella luce interiore e personale attraverso la quale il Signore si rivela direttamente all uomo senza l ausilio della Bibbia Questa posizione che mette da parte ogni possibilità di verifica del messaggio ricevuto è molto pericolosa Ogni persona ha una sensibilità diversa esisterebbero quindi in seno alla chiesa molteplicità di dottrine spesso in antitesi fra loro senza alcuna possibilità di controllo Anche in questo caso è chiaro il rifiuto di ogni forma individualistica di rivelazione da parte della Bibbia la vera Rivelazione di Dio all uomo Questa tendenza rivela ancora una volta il senso di orgoglio più profondo e il ripudio totale del concetto di autorità AUTORITA DELLA SCRITTURA La posizione cristiana evangelica riconosce invece l autorità della Bibbia i credenti e le comunità cristiane per mezzo della Paola di Dio si sottomettono all autorità di Cristo l invito divino è amore Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese Apocalisse 2 7 questo è un richiamo ad ascoltare le Scritture mediante le quali lo Spirito Santo parla ancora Il Signore Gesù stesso ripetutamente sottolinea l autorità delle Scritture Basti ricordare il bellissimo episodio evangelico dei due discepoli sulla via di Emmaus per notare che cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture le cose che Lo concernevano Luca 24 27 È importante anche la dichiarazione entusiasta degli stessi discepoli Non ardeva il cuor nostro in noi mentr Egli Gesù ci parlava per la via mentre ci spiegava le Scritture Luca 24 32 In un altra occasione Gesù risorto disse ai Suoi discepoli Che tutte le cose scritte di Me nella legge di Mosè nei profeti e nei Salmi fossero adempiute Luca 24 44 segue poi questa importante dichiarazione Allora aprì loro la mente per intendere le Scritture Luca 24 45 Questa è l unica luce interiore che

    Original URL path: http://www.naiot.it/Risposte/autorit%C3%A0dellaBibbia.htm (2016-04-30)
    Open archived version from archive

  • Che importanza si deve dare al culto
    del credente senza riserve di sorta Come spiega l apostolo Paolo ognuno deve esaminare se stesso 1 Corinzi 11 28 per evitare che l affermazione di comunione con il Signore e con i fratelli non sia rinnegata da peccati nascosti ed inconfessati o da disaccordi con i fratelli Matteo 5 23 24 Può essere opportuno ricordare qui la riflessione dell Ecclesiaste Bada ai tuoi passi quando vai alla casa di Dio e appressati per ascoltare anziché per offrire il sacrificio degli stolti i quali non sanno neppure che fanno male Non essere precipitoso nel parlare ed il tuo cuore non si affretti a proferir verbo davanti a Dio perché Dio è in cielo e tu sei sulla terra le tue parole siano dunque poche Ecclesiaste 5 1 2 È evidente dunque che se si è riuniti per ascoltare il Signore e per concentrare la nostra attenzione su quell opera che verrà ricordata per l eternità Apocalisse 5 9 13 si dovrà per principio di ordine rimanere su questo tema Inoltre in questo incontro deve essere concessa a tutti i credenti la libertà di esprimere la propria gratitudine e la propria gioia al Signore esercitando sotto la guida dello Spirito Santo il sacerdozio universale dei credenti 1 Pietro 2 9 Apocalisse 1 6 Perciò le nostre preghiere e le nostre espressioni di ringraziamento dovrebbero avere come centro il Signore e non l enumerazione dei nostri bisogni personali o delle nostre miserie Certo il Signore comprende anche i Suoi figli che non sanno esprimersi correttamente ma questo non deve essere una scusa per restare in uno stato di infanzia e di carnalità In questo campo ed a questo riguardo vi è ancora molto spazio per arrivare ad una maggiore consapevolezza di che cosa sia l adorazione per viverla più intensamente Gli anziani che hanno veramente a cuore il progresso del gregge 1 Pietro 5 2 dovrebbero impegnarsi a presentare con chiarezza l insegnamento biblico Purtroppo come si dice ogni medaglia ha il suo rovescio Se da un lato ci rallegriamo che nelle chiese vi è questo desiderio di dare spazio all adorazione ed alla proclamazione della centralità del Signore Gesù Cristo si deve anche aggiungere con onestà che sovente l oro si è oscurato e l oro più puro si è alterato Lamentazioni 4 1 Come abbiamo osservato all inizio nella chiesa primitiva i cristiani erano perseveranti nell attendere non solo al rompere il pane quello che noi chiamiamo culto di adorazione ma anche all insegnamento degli apostoli nella comunione fraterna e nelle preghiere Da questa indicazione della Scrittura deduciamo perciò che quei cristiani davano la medesima importanza e quindi la stessa frequenza a ciascuno di questi momenti della vita comunitaria Possiamo noi dire che oggi avviene la stessa cosa nella chiesa del Signore Quasi ovunque noi costatiamo una buona frequenza al culto e poi una enorme disattenzione ed assenza agli altri incontri Su quale insegnamento biblico ci si fonda per giustificare questo comportamento E non si venga a dire che ci

    Original URL path: http://www.naiot.it/Risposte/CheImportanzaSiDeveDareAlCulto.htm (2016-04-30)
    Open archived version from archive