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  • Centro di Ricerche Nutriterapiche
    forma d impulso elettrico o chimico raggiunge il neurone le vescicole migrano lungo l assone fino al rigonfiamento terminale denominato bottone terminale Per effetto dell impulso alcune vescicole si attaccano nella membrana della terminazione si aprono e rilasciano il loro contenuto Le molecole del neurotrasmettitore interagiscono con un sito chiamato recettore Il neurotrasmettitore può considerarsi esplicativamente una parola in codice di cui il neurone si serve per inviare messaggi ad altri neuroni con i quali comunica Il recettore riconosce quello specifico neurotrasmettitore per la sua composizione chimica soltanto quel neurotrasmettitore potrà essere riconosciuto quindi ricevuto da quel recettore determinando eccitazione o inibizione Per esempio la feniletilammina la dopamina e la norepinefrina sono due delle circa trenta sostanze che i biochimici chiamano neurotrasmettitori Sono portatori di messaggi che collegano i miliardi di cellule nervose del sistema nervoso e ne è stato scoperto il ruolo attivo nei processi neurochimici che intervengono nel determinare il cosiddetto innamoramento Noradrenalina La noradrenalina è un importante mediatore nervoso del cervello emozionale Essa è cinvolta però soprattutto nella regolazione dei comportamenti d emergenza e nella risposta allo stress A livello del sistema nervoso centrale produce attivazione cerebrale aumentando l attenzione e la vigilanza mentre a livello periferico

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  • Centro di Ricerche Nutriterapiche
    sulla produzione di queste sostanze L acido acetilsalicilico Aspirina in caso di infiammazione per esempio previene la liberazione delle prostaglandine da parte delle cellule danneggiate le terminazioni nervose non reagiscono cioè non causano dolore Azione di alcuni tipi di prostaglandine PGE1 inibisce l aggregarsi delle piastrine e quindi la coagulazione del sangue PGE2 favorisce la coagulazione del sangue PGA2 contribuisce alla regolarizzazione della pressione arteriosa insieme alla PGE2 PGE alfa agisce insieme alla PGE2 in caso di infiammazione Provitamina Sostanza inattiva che nell organismo si può trasformare in vitamina attiva R Radicali liberi I radicali liberi sono prodotti che si formano naturalmente all interno delle cellule del corpo quando l ossigeno viene utilizzato nei processi metabolici per produrre energia ossidazione Se sono in quantità minima aiutano il sistema immunitario nell eliminazione dei germi e nella difesa dai batteri Dal punto di vista biochimico i radicali liberi sono molecole particolarmente instabili in quanto possiedono un solo elettrone anziché due anione superossido O2 idrossile OH diossido di azoto NO2 ossido nitrico NO idrogeno H ossigeno O ossigeno singoletto O2 ecc Questo li porta a ricercare un equilibrio appropriandosi dell elettrone delle altre molecole con le quali vengono a contatto molecole che diventano instabili e che a loro volta ricercano un elettrone e così via innescando un meccanismo di instabilità a catena Questa serie di reazioni può durare da frazioni di secondo ad alcune ore e può essere ridimensionata o arrestata dalla presenza dei vari agenti antiossidanti T Tirosina La L tirosina è un aminoacido che agisce come ritardante a medio breve termine rallentando la biodisponibilità degli allergeni La tirosina attiva nell organismo sotto la sua forma biochimica levogira detta L permette il buon funzionamento di organi importanti come la tiroide o le ghiandole surrenali Ma soprattutto scoperta recente la sua fornitura nell

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