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  • Ordine dei Medici Veterinari Provincia di Agrigento
    del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni Decreto Legislativo n 150 del 27 10 09 LEGGE 4 marzo 2009 n 15 Delega al Governo finalizzata all ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell economia e del lavoro e alla Corte dei conti Legge n 15 del 04 03 2009 DECRETO 12 marzo 2010 del Ministero per la pubblica amministrazione e l innovazione di concerto con il Ministro dell Economia e Finanze Definizioni delle attribuzioni della Commissione per la valutazione la trasparenza e l integrità delle amministrazioni pubbliche Decreto 12 marzo 2010 Modifiche ed integrazioni alla l n 241 1990 concernenti norme generali sull azione amministrativa Legge 11 2 2005 n 15 Linee guida in materia di trasparenza delibera A N AC ex CIVIT Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione modalità di trasmissione al Dipartimento della funzione pubblica Linee guida per l aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l integrità 2014 2016 Delibera n 50 2013 Delibera n 75 2013 Linee guida in materia di codici di comportamento delle pubbliche amministrazioni art 54 comma 5 d lgs n 165 2001 Delibera n 75 2013 formato PDF 94 Kb Delibera n 145 2014 Parere dell Autorità sull applicazione della l n 190 2012 e dei decreti delegati agli ordini e ai collegi professionali La delibera 145 2014 diffusa il 22 ottobre dall ANAC applica agli Ordini professionali le disposizioni anticorruzione introdotte dalla Legge 6 novembre 2012 n 190 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalita nella pubblica amministrazione e dai successivi atti delegati fra cui il Decreto legislativo 235 2012 Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità cosiddetta Legge Severino e le norme

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  • Ordine dei Medici Veterinari Provincia di Agrigento
    candidato Nell attività di selezione saranno prese opportune misure per evitare favoritismi ed agevolazioni Il personale sarebbe assunto con regolare contratto di lavoro o con contratti legalmente ammissibili non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare Alla costituzione del rapporto di lavoro la persona riceve dettagliate informazioni in merito a caratteristiche della funzione e delle mansioni da svolgere elementi normativi e retributivi L Ente evita qualsiasi forma di discriminazione nei confronti del proprio personale L accesso a ruoli ed incarichi avviene sulla base delle competenze e delle capacità inoltre compatibilmente con l efficienza generale del lavoro La valutazione delle persone è effettuata in maniera allargata L Ente salvaguarda i lavoratori da atti di violenza psicologica e contrasta qualsiasi atteggiamento o comportamento discriminatorio Le disparità di retribuzione o di trattamento non sono considerate discriminazione se giustificate o giustificabili sulla base di criteri oggettivi Costituisce abuso della posizione di autorità richiedere come atto dovuto al superiore gerarchico prestazioni favori personali o qualunque comportamento che configuri una violazione del presente codice etico Tutela della privacy Nel trattamento dei dati personali del proprio personale l OMV di Agrigento si attiene alle disposizioni contenute nel Dlgs 196 2003 Alle persone viene consegnata un informativa sulla tutela dei dati personali che individua finalità e modalità del trattamento eventuali soggetti ai quali i dati vengono comunicati nonché informazioni necessarie all esercizio del diritto di accesso di cui all articolo 13 del Dlgs 196 2003 Nei casi in cui la normativa lo esiga alle persone viene chiesto il consenso al trattamento dei loro dati personali E esclusa qualsiasi indagine sulle idee le preferenze i gusti personali e in generale la vita privata dei dipendenti e dei collaboratori 3 2 Doveri del personale Principi generali Le persone devono agire lealmente al fine di rispettare gli obblighi sottoscritti nel contratto di lavoro e quanto previsto dal codice etico assicurando le prestazioni richieste Gestione delle informazioni Le persone devono conoscere ed attuare quanto previsto dalle disposizioni dell Ente in tema di sicurezza delle informazioni per garantirne l integrità la riservatezza e la disponibilità Esse sono tenute ad elaborare i propri documenti utilizzando un linguaggio chiaro oggettivo ed esaustivo consentendo le eventuali verifiche da parte di colleghi responsabili o soggetti esterni autorizzati a farne richiesta Riservatezza delle informazioni Le persone non espressamente autorizzate a rispondere a quesiti o a fornire materiali richiesti da interlocutori interni o esterni all Ente saranno tenute a consultarsi con i referenti e ad uniformarsi alle istruzioni impartite in merito Nel caso in cui sia necessario trattare argomenti rilevanti riservati o di natura economica si avrà cura di adottare le misure necessarie affinché sia salvaguardata la riservatezza secondo la natura degli elementi trattati Informazioni riservate su terzi soggetti Il personale dell Ente dovrà astenersi dall impiego di mezzi illeciti al fine di acquisire informazioni riservate su imprese ed enti terzi Coloro che nel quadro di un rapporto contrattuale venissero a conoscenza di informazioni riservate su altri soggetti saranno tenuti a farne esclusivamente l uso previsto nel rapporto in essere Conflitto di interessi Tutte le persone dell Ente sono tenute ad evitare situazioni in cui si possono manifestare conflitti di interessi e ad astenersi dall avvantaggiarsi personalmente di opportunità di affari di cui sono venute a conoscenza nel corso dello svolgimento delle proprie funzioni Nel caso in cui si manifesti anche solo l apparenza di un conflitto di interessi la persona è tenuta a darne comunicazione al proprio referente o all Organismo di Vigilanza Compensi illeciti omaggi spese di rappresentanza Al personale dell Ente è imposto il divieto di accettare o ricevere qualunque dono gratifica o altro omaggio che possa influire sulle azioni da intraprendere nello svolgimento delle loro mansioni lavorative Quanto sopra non può essere eluso ricorrendo a terzi Restano consentiti gli omaggi di modico valore ad esempio omaggi natalizi Utilizzo dei beni aziendali Ogni persona è tenuta ad operare con diligenza per tutelare i beni dell Ente attraverso comportamenti responsabili ed in linea con le procedure operative predisposte per regolamentarne l utilizzo documentando con precisione il loro impiego L Ente si riserva il diritto di impedire utilizzi distorti di propri beni ed infrastrutture attraverso l impiego di sistemi di controllo e di analisi e prevenzione dei rischi fermo restando il rispetto di quanto previsto dalle leggi vigenti Partecipazione ad attività antisociali e criminali Al personale dell Ente viene fatto divieto di intrattenere rapporti di alcun genere con organizzazioni ed elementi coinvolti in attività antisociali e criminali che minacciano la società o la vita dei cittadini Di fronte a domande estorsive da parte di soggetti antisociali e criminali le persone rifiuteranno ogni compromesso e si asterranno da esborsi in denaro o altre prestazioni In tutti i casi si manifestassero attività o richieste attinenti a quanto sopra il personale ne informerà immediatamente i propri referenti e o i vertici dell Ente 3 3 Relazioni con i clienti Imparzialità Ente si impegna a non discriminare arbitrariamente i propri utenti nel rispetto delle particolarità derivanti dall attività svolta Non costituisce attività discriminatoria la valutazione con riferimento ad alcuni criteri preventivamente individuati Rapporti e comunicazioni con clienti e utenti I contratti e le comunicazioni ai clienti utenti devono essere conformi alle normative vigenti tali da non configurare pratiche elusive o comunque scorrette completi così da non trascurare alcun elemento rilevante ai fini della decisione del cliente utente 3 4 Rapporti con i fornitori Scelta del fornitore I processi di acquisto sono improntati alla ricerca del miglior vantaggio per l Ente alla concessione delle pari opportunità ai fornitori collaboratori alla lealtà ed all imparzialità la selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni d acquisto di beni o di servizi sono basate su una valutazione obiettiva della qualità e del costo nel rispetto e nei vincoli delle normative di legge o di regolamento nonché delle garanzie di assistenza e di tempestività fermo restando eventuali criteri di valutazione privilegiata preventivamente individuati Integrità ed indipendenza nei rapporti Le relazioni con i fornitori e o collaboratori sono oggetto di un costante monitoraggio e valutazione da parte

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  • Ordine dei Medici Veterinari Provincia di Agrigento
    tra le voci quì di seguito specificate relative alla organizzazione e funzioni di questa amministrazione ed a tutte le procedure che quest Ordine è nelle condizioni di porre in essere unitamente agli altri dati oggetto di pubblicazione da includere all interno delle voci delle sotto sezioni specificate in tabella 1 riportata dal D L gs n 33 2013 fonti normative concernenti l istituzione degli Ordini contatti ed indirizzi PEC regolamenti di amministrazione contabilità regolamento sull esercizio del diritto all accesso piano delle attività istituzionali tale voce al momento non viene sviluppata in quanto si attendono ulteriori chiarimenti da parte della FNOVI organi personale ed esperti L attuazione di queste procedure risulta essere tra le primarie necessità del Consiglio Direttivo dell Ordine 2 L ordinamento l organizzazione professionale e le funzioni dell Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Agrigento L Ordine professionale dei Veterinari è un ente previsto da legge e preordinato alla cura dell interesse pubblico La Costituzione art 33 comma 2 prevede l obbligo di un esame di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Medico Veterinario poiché questo incide direttamente o indirettamente su di un bene costituzionalmente tutelato quale è il diritto alla salute dei cittadini La professione Medico Veterinaria è una prestazione di opera intellettuale regolata dagli artt 2229 e 2231 del Codice Civile Gli Ordini dei Medici Chirurghi dei Veterinari e dei Farmacisti evolvendo dalla originaria compagine di associazioni di tipo corporativo privatistico ed ad adesione volontaria vennero istituiti con la Legge 10 luglio 1910 n 445 ed il loro funzionamento fu affidato alle norme del R D n 1022 dell agosto 1911 Il R D L n 103 1924 Disposizioni per le classi professionali non regolate da speciali disposizioni legislative stabilisce la base normativa vigente fino alle modifiche apportate tra il 1926 ed il 1929 dalla legislazione corporativa di scioglimento dei Consigli Direttivi e di trasferimento delle competenze ai sindacati facendo confluire le organizzazioni ordinistiche in Associazioni sindacali e precisamente nei Sindacati Fascisti Provinciali Veterinari Detti Sindacati verranno sciolti nel 1944 La successiva normativa il D L vo C P S 233 46 ed il D P R 221 50 specifica per le professioni sanitarie rimane ancora vigente L Ente Ordine è quindi frutto dell esigenza di associazione per la tutela degli interessi collettivi ed individuali dei singoli associati che anche nella loro pluralità svolgono la medesima attività intellettuale Per un Ente la qualifica di pubblico riveste notevole importanza per i poteri di cui dispone e per il particolare regime cui è sottoposto La legge n 70 1975 all art 4 ha sancito il principio secondo il quale nessun ente pubblico può essere riconosciuto o istituito se non per legge Per la direttiva comunitaria n 92 50 l Ente diritto pubblico è un qualsiasi organismo istituito per soddisfare specificatamente bisogni d interesse generale aventi non carattere industriale o commerciale e la cui attività sia finanziata in modo maggioritario dallo Stato o da altri organismi di diritto pubblico La pubblicità dell Ordine è costituita dalla presenza di pubblici poteri e dal godimento di una posizione di supremazia costituito dai poteri normativi autoritativi e tributari Il Consiglio di Stato se V 12 nov 1985 n 390 ha configurato gli Ordini come persone giuridiche di diritto pubblico perchè ha individuato in essi un interesse specifico al corretto svolgimento di determinate attività professionali Requisiti essenziali L Ordine professionale nella sua qualità di Ente di diritto pubblico deve essere connotato dalle seguenti caratteristiche Avere personalità giuridica Essere istituito per soddisfare bisogni di interesse generale aventi carattere non industriale e commerciale L Ordine oltre ad avere la capacità di agire che hanno gli altri Enti di Diritto Pubblico è caratterizzato dall esistenza di una base consociativa costituita dai professionisti che vi appartengono e che forniscono i finanziamenti necessari all Ordine per le attività e gli adempimenti previsti dalle norme Pertanto gli Ordini e di conseguenza i professionisti iscritti sono considerati ausiliari della Pubblica Amministrazione in quanto coadiuvano questa nel perseguimento della tutela della salute collettiva e della collettività in senso lato e sono garanti di pubblici interessi Tuttavia il sistema ordinistico non risulta essere legato alla Pubblica Amministrazione da un rapporto organico derivante dagli interessi pubblici degli Ordini Attribuzioni degli ordini provinciali Le funzioni attribuite sono le seguenti Compilare e tenere l Albo Vigilare alla conservazione del decoro e dell indipendenza dell Ordine Designare propri rappresentanti in seno a Commissioni Enti ed Organizzazioni Promuovere e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli Iscritti Dare il proprio concorso alle Autorità locali nello studio e nell attuazione dei provvedimenti d interesse dell Ordine Esercitare il potere disciplinare nei confronti dei propri Iscritti Interporsi se richiesto nelle controversie fra sanitario e sanitario Amministrare i beni spettanti all ordine Gli organi ordinistici Gli organi degli Ordini professionali sono l Assemblea degli iscritti attraverso il funzionamento della quale si realizza la democraticità nella vita dell ente il Consiglio dell Ordine che rappresenta l ente professionale e ne costituisce l organo collegiale deliberativo cui competono tutti i poteri e le attribuzioni previsti specificatamente nell articolo 10 del nostro ordinamento professionale tra essi quelli preminenti della tenuta dell Albo e dell esercizio del potere disciplinare nei confronti degli Iscritti Ciascun Consiglio al suo interno elegge il presidente il vicepresidente il segretario ed il tesoriere il Presidente ha la rappresentanza legale dell ente e ne convoca e presiede l assemblea il Vicepresidente il Segretario il Tesoriere È poi prevista la presenza del Collegio dei Revisori dei Conti eletto direttamente dall Assemblea L assemblea Degli Iscritti L assemblea degli iscritti può essere ordinaria straordinaria ed elettorale L assemblea degli iscritti si riunisce in sede ordinaria nel mese di gennaio di ciascun anno Le assemblee straordinarie hanno luogo ogni volta che il Presidente o il Consiglio lo reputino necessario oppure su richiesta sottoscritta da almeno un sesto degli iscritti nell Albo o quando occorra deliberare sui ricorsi indicati nell art 5 del decreto legislativo 13 settembre 1946 numero 233 art 23 D P R n 221 1950 Per la validità delle assemblee occorre l intervento di almeno un quarto degli iscritti Si computano come intervenuti gli iscritti i quali abbiano delegato uno degli iscritti presenti Quando non si sia raggiunto il numero legale per la validità dell assemblea viene tenuta almeno un giorno dopo la prima una seduta di seconda convocazione che è valida qualunque sia il numero degli intervenuti purché non inferiore a quello dei componenti il Consiglio art 24 D P R n 221 1950 Le votazioni dell assemblea avvengono per scrutinio segreto per appello nominale per alzata e seduta Le deliberazioni sono valide se adottate a maggioranza assoluta di voti Nel caso di scrutinio segreto le schede bianche e quelle illeggibili o comunque non valide si computano per determinare la maggioranza dei votanti A parità di voti prevale il voto del presidente salvo che la votazione sia avvenuta per scrutinio segreto nel qual caso la proposta si intende respinta art 25 D P R n 221 1950 Per le norme di carattere generale per quanto non espressamente previsto si fa riferimento a quanto disposto dal D Lgs 267 2000 Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali L assemblea elettorale si svolge normalmente ogni tre anni e viene convocata per procedere alle elezioni del Consiglio Direttivo Si intende validamente costituita se registra la partecipazione di almeno un terzo degli iscritti in prima convocazione per la validità in seconda convocazione è invece sufficiente qualsiasi numero dei votanti purché non inferiore a un decimo degli iscritti o comunque al doppio dei componenti il Consiglio Il Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è eletto dall Assemblea a maggioranza relativa e a scrutinio segreto È composto da un numero di consiglieri variabile in rapporto al numero degli iscritti all Albo e dura in carica 3 anni Le attribuzioni del Consiglio Direttivo L ordinamento professionale dei medici veterinari attribuisce al Consiglio degli Ordini specifici compiti ed attribuzioni Nel richiamare integralmente i contenuti di cui all art 3 del D Lgs C P S n 233 1946 le attribuzioni più salienti sono Tenuta dell Albo La tenuta dell Albo costituisce l attribuzione fondamentale anche per le implicazioni di carattere pubblicistico che ne derivano Nell ordinamento professionale l Albo assolve ad una funzione di certezza pubblica o legale poiché attesta pubblicamente l esistenza nell iscritto delle competenze tecniche necessarie per l esercizio della professione L iscrizione all Albo professionale costituisce un autorizzazione ricognitiva da cui la legge fa derivare direttamente la legittimazione a svolgere l attività professionale Presupposto necessario per l iscrizione all Albo è il superamento dell esame di Stato di abilitazione all esercizio della professione Il contenzioso in materia di iscrizione e di cancellazione dall Albo art 9 D P R n 221 1950 rientra della competenza giurisdizionale della Commissione Centrale Esercenti le Professioni Sanitarie che ha sede presso il Ministero della Salute art 17 D Lgs C P S n 233 1946 Potere disciplinare Il potere disciplinare degli Ordini comporta per il Consiglio degli stessi il dovere di vigilanza sull attività professionale degli iscritti all Albo compresi i revisori dei conti al fine di assicurare e garantire il corretto e retto esercizio della professione Connesso al potere disciplinare è lo svolgimento di un procedimento amministrativo contenzioso a carattere sanzionatorio denominato procedimento disciplinare In tale procedimento particolare rilievo assume l accertamento dell osservanza delle norme deontologiche tanto da potersi affermare che la stessa potestà disciplinare degli Ordini è in funzione della tutela delle norme che attengono al comportamento degli Iscritti all Albo Nel procedimento disciplinare l ente professionale assume oltre alla figura di giudice anche quella di parte in quanto il comportamento del professionista contra legem viene ad essere in contrasto con i fini che l ente persegue Avverso le decisioni dei Consigli degli Ordini è ammessa l impugnativa da parte dell interessato o del procuratore della Repubblica di fronte alla C C E P S Potestà normativa In quanto ente pubblico autonomo ed indipendente l Ente professionale ha il potere di emanare regolamenti di attuazione e norme proprie a tutela del decoro e del prestigio dell attività professionale Trattasi normalmente di regole deontologiche dal contenuto prevalentemente etico cui i professionisti sono tenuti a conformarsi pena la sottoposizione al potere disciplinare degli Ordini stessi Il Presidente Viene eletto alla prima riunione del Consiglio Direttivo entro 8 giorni dall elezione e ha il potere di rappresentare l Ordine Convoca il Consiglio Direttivo e l Assemblea degli iscritti e cura l esecuzione delle delibere degli organi collegiali Il suo voto prevale in caso di votazione palese in parità Dirige l attività degli uffici Il Vicepresidente Oltre a sostituire il Presidente in caso di assenza o di momentaneo impedimento svolge le funzioni e attribuzioni a lui delegate dal Presidente Il Segretario Ha la diretta responsabilità del regolare andamento dell ufficio della tenuta dell archivio dei verbali e delle adunanza delle Assemblee e dei Consigli Direttivi In caso di assenza o di impedimento può essere sostituito dal Consigliere più giovane che non sia il Tesoriere Il Tesoriere È responsabile dell amministrazione economica dell Ordine Provvede alla riscossione e ai pagamenti entro i limiti degli stanziamenti di bilancio ed è responsabile del pagamento di mandati irregolari o eccedenti lo stanziamento del bilancio approvato Il Consiglio può richiedergli il versamento di una cauzione Il Collegio Dei Revisori Dei Conti Ogni Ordine Provinciale ha nella sua nomenclatura il Collegio dei Revisori dei conti organo composto da 4 Medici Veterinari iscritti nell Albo dell Ordine I revisori tre membri effettivi ed un supplente vengono eletti con le stesse modalità con le quali vengono eletti i consiglieri e come quest ultimi rimangono in carica per 3 anni Non è possibile il cumulo delle due cariche cioè un revisore non può essere in contemporanea anche consigliere Il revisore dei conti è una figura legale che opera quindi all interno di un organo collegiale che ha la funzione di verificare analizzare e valutare sistematicamente la situazione economica dell Ordine valuta la presentazione della parte contabile degli archivi e dei documenti finanziari Si tratta di una attività operata a posteriori cioè predisposta dopo che il tesoriere e eventuali consulenti esterni come un commercialista hanno già svolto le funzioni che gli competono Obbiettivo principale dei revisori dei conti è stabilire tramite un rapporto accurato se i conti annuali e la contabilità quadrano se sono stati regolarmente calcolati e se sono conformi alla legge I revisori eletti dall assemblea testimoniano a quest organo con una relazione di aver analizzato i conti annuali delle entrate e delle uscite e invitano l assemblea in relazione ai risultati all approvazione o al rifiuto di tali dati Nel caso in cui dovessero manifestarsi delle incongruenze i revisori informano prima il consiglio facendo si che si proceda ad una verifica e si possano introdurre dei correttivi che portino alla risoluzione nel caso che questo non sia possibile c è l obbligo di segnalazione all assemblea generale 3 Trasparenza dell attività amministrativa e diritto di accesso Il diritto di accesso è il diritto degli interessati di prendere visione ed estrarre copia dei documenti amministrativi Accanto ai tradizionali principi regolatori dell azione amministrativa legalità imparzialità e buona amministrazione all inizio del trascorso decennio ne è stato individuato uno nuovo il principio della trasparenza In precedenza ai sensi dell art 15 del D P R n 3 57 era vietato al pubblico ufficiale e per estensione ai rappresentanti degli Enti Pubblici di diffondere notizie salvo vi fossero norme autorizzatrici espresse Con la legge 7 agosto 1990 n 241 identificata come Legge sulla Trasparenza tale norma è stata abrogata ed è stata disposta l accessibilità ad atti e documenti a chiunque abbia un interesse soggettivo finalizzato alla tutela di situazioni o interessi giuridicamente rilevanti Tale istituto giuridico come istituto generale è stato per la prima volta riconosciuto nell ordinamento italiano con la legge 8 giugno 1990 n 142 Ordinamento delle autonomie locali e poi disciplinato con la citata legge 241 1990 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi Quindi il regime dell efficacia dell atto amministrativo è allineato al principio di trasparenza conoscibilità e democraticità tramite la comunicazione diretta alla parte interessata La legge n 241 1990 ha subito integrazioni e modifiche ad opera della legge n 15 del 2005 anche in riferimento al diritto di accesso L obiettivo è stato quello di migliorare ulteriormente le modalità di esercizio ed ampliare quanto più possibile l oggetto del diritto di accesso che attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse costituisce principio generale dell attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l imparzialità e la trasparenza ed attiene ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell articolo 117 secondo comma lettera m della Costituzione art 22 comma 2 L 241 1990 La normativa attuale prevede quindi il diritto di prendere visione degli atti del procedimento e che l attività amministrativa deve ispirarsi al principio di trasparenza inteso come accessibilità alla documentazione dell Ente o ai riferimenti da quest ultimo utilizzati nell assumere una determinata posizione Si tratta quindi di dare la possibilità agli aventi titolo di conoscere nei limiti fissati dalla legge lo stato dei procedimenti amministrativi che li riguardano seguendo le fasi attraverso cui l attività amministrativa si articola Modalità applicative della norma La legge n 241 90 può essere utilizzata dagli aventi titolo per visionare un atto amministrativo o ottenere copia conoscere i motivi che hanno indotto l amministrazione ad adottare un determinato atto sollecitare l amministrazione a fornire una risposta ad un proprio quesito acquisire informazioni circa un determinato atto o conoscere le modalità di gestione dell atto amministrativo Possono esercitare il diritto di accesso tutti coloro anche privati cittadini che a priori dimostrino di avere un interesse giuridicamente rilevante Tale diritto può essere esercitato formalizzando una richiesta di accesso o tramite presentazione di documenti o scritti che provando il legittimo interesse dovranno essere obbligatoriamente valutati dall Ente L Ente fatti salvi determinati casi in cui per diversa regolamentazione ed autoregolamentazione non sia possibile l esibizione dovrà rendere possibile la visione degli atti se richiesto fornirne copia o se non responsabile del procedimento indicare l amministrazione che dovrebbe detenere la documentazione oggetto della richiesta La richiesta di accesso dovrà essere motivata e documentata e colui che esercita il diritto d accesso dovrà quindi provare di avere il titolo per esercitarlo I termini per la conclusione del procedimento ove non diversamente indicati sono genericamente quantificati in 90 giorni I termini decorrono dalla data di acquisizione dell istanza che può avvenire direttamente con consegna a mano o tramite raccomandata A R dal giorno in cui si firma per avvenuta ricezione Qualora l Ente non sia il giusto destinatario sarà onere del ricevente individuare l ufficio competente ad avviare il procedimento Per ciascun atto l Ente deve individuare l ufficio competente ad avviare il procedimento L avente diritto avrà così la possibilità di individuare concretamente il suo interlocutore diretto In caso di carenza di risposta ad un istanza ove non diversamente previsto da leggi e regolamenti trascorsi i termini l istanza si intende accettata per silenzio assenso In presenza di una richiesta di accesso ai documenti indirizzata ad un Ente è prevista una comunicazione personale nella quale devono essere indicati il responsabile del procedimento l ufficio che detiene i documenti gli orari di apertura dell ufficio In alternativa se norme specifiche come nel caso di segreto di Stato o di segreto istruttorio ne vietino la diffusione o se atti regolamentari interni ne limitino la conoscenza occorrerà formalizzare un diniego motivato alla richiesta Con il D Lgs n 33 2013 l istituto dell accesso civico art 5 viene stabilmente rinsaldato e rinvigorito l Ordine dei Medici Veterinari di Agrigento è tenuta ad adottare autonomamente le misure organizzative necessarie al fine di assicurare l efficacia di tale istituto ed a pubblicare nella sezione Amministrazione trasparente gli indirizzi di posta elettronica cui inoltrare le richieste di

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  • Ordine dei Medici Veterinari Provincia di Agrigento
    PANTELLERIA TP Segretario DOTT LUIGI BUTERA nato il 07 08 1961 a GROTTE AG Tesoriere DOTT SALVATORE PANARISI nato il 28 12 1965 a SANTA ELISABETTA AG Consigliere DOTT FILIPPO F CURRERI nato il 07 12 1961 a SCIACCA AG Consigliere DOTT MASSIMILIANO LEONARDO ANTONIO MESSINA nato il 17 07 1977 a CASTELVETRANO TP Consigliere DOTT BARTOLO SALA nato il 03 12 1962 a BURGIO AG Revisore dei conti DOTT

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  • Ordine dei Medici Veterinari Provincia di Agrigento
    Trasparente Organizzazione Organi di indirizzo politico amministrativo CONSIGLIO DIRETTIVO 2015 2017 Dott LUIGI BUTERA Presidente Dott ssa Natalia SCIORTINO Vice Presidente Dott FILIPPO FABRIZIO CURRERI Segretario Dott Massimiliano Leonardo Antonino MESSINA Tesoriere Dott Salvatore CUFFARO Consigliere Dott Giuseppe LICATA Consigliere Dott Francesco MATINELLA Consigliere COLLEGIO REVISORI DEI CONTI 2015 2017 Dott ssa Mariagrazia Costa Revisore effettivo Dott Francesco Mira Revisore effettivo Dott ssa Monica Riccobono Revisore effettivo ott Vincenzo Marchese

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  • Ordine dei Medici Veterinari Provincia di Agrigento
    FILIPPO FABRIZIO CURRERI Segretario filippo curreri ordineveterinariagrigento postecert it Dott Massimiliano Leonardo Antonino MESSINA Tesoriere massimiliano messina ordineveterinariagrigento postecert it Dott Salvatore CUFFARO Consigliere salvatore cuffaro ordineveterinariagrigento postecert it Dott Giuseppe LICATA Consigliere giuseppe licata ordineveterinariagrigento postecert it Dott Francesco MATINELLA Consigliere francesco matinella ordineveterinariagrigento postecert it Dott Parlapiano Antonino Delegato ENPAV antonino parlapiano ordineveterinariagrigento postecert it Il C D dell Ordine dei Medici Veterinari di Agrigento responsabile per l adozione del programma triennale per la trasparenza e l integrità nello svolgimento dei compiti attribuitigli risponde quotidianamente a molteplici richieste da parte di amministrazioni e cittadini Per motivi funzionali e operativi pertanto si chiede di inviare i quesiti e le segnalazioni nel modo che segue dalle pubbliche amministrazioni esclusivamente per e mail ad uno dei seguenti indirizzi deve essere usata un unica modalità di trasmissione e mail o PEC segreteria ordineveterinariagrigento postecert it dai privati persone fisiche e giuridiche preferibilmente per e mail agli indirizzi segreteria ordineveterinariagrigento postecert it Nel caso non fosse possibile l utilizzo di tale mezzo è consentito l invio anche mediante fax o posta tradizionale Comunque deve essere usata un unica modalità di trasmissione o e mail o PEC o fax o lettera Nella comunicazione devono

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