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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    in allestimento pro loco arcumeggia P IVA 03300080128 Sito Web sviluppato da Cheleo Mutimedia

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    territorio ORARI DI APERTURA da giugno a settembre martedì venerdì dalle 11 00 alle 13 00 dalle 14 30 alle 17 30 sabato e domenica dalle 10 00 alle 13 00 dalle 14 30 alle 18 30 per info 342 380 5472 e mail info arcumeggia it VISITE GUIDATE E possibile effettuare visite guidate della Galleria dell affresco all aperto e della Casa del Pittore per gruppi di min 10 max 20 25 persone ritrovo e partenza dall info point Per prenotazioni 342 380 5472 info arcumeggia it Costo 4 00 euro per persona AUDIOGUIDA È disponibile presso l info point il servizio di audioguida in italiano e inglese a noleggio per lo svolgimento in autonomia della visita al borgo Costo 3 00 euro L audio guida è un servizio fruibile inoltre dal nostro sito e sul percorso urbano con l ausilio di QR CODE tramite i vostri dispositivi mobili INFORMAZIONI Pro Loco Arcumeggia Via Arcumeggia 21030 fraz Arcumeggia Casalzuigno VA Tel 39 342 380 5472 e mail info arcumeggia it LINK UTILI Trenord http www trenord it Navigazione Lago Maggiore http www navigazionelaghi it Museo Bodini http www amicimuseobodini com Museo Internazionale del Design Ceramico http www midec org

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    attività della popolazione residente Il legame dell Associazione con la comunità è molto stretto frutto di una lunga e proficua collaborazione In questi anni inoltre la Pro Loco ha costantemente agito in sintonia con gli Enti pubblici locali Comune Comunità Montana Provincia rappresentando per essi il braccio operativo che ha consentito loro la concreta realizzazione di ogni iniziativa in programma mostre d arte corsi di tecnica dell affresco eventi culturali

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    grande favore e con commenti molto lusinghieri A questo proposito Margherita Sarfatti la grande protagonista di Novecento il più importante movimento artistico italiano fra le due guerre scrisse Arcumeggia in Valcuvia segna un passo innanzi E un villaggio pioniere e pilota Rappresenta un piccolo riuscito tentativo per riavvicinare l arte alla vita in non oziose e non leziose né artificiose vacuità E Dio sa ma lo sappiamo noi pure quanto ve ne sia di bisogno anzi di primaria e fondamentale necessità 1957 Dopo il successo del 1956 si impose per l E P T la prosecuzione dell attività furono contattati altri artisti si progettò la realizzazione di strutture adatte ad ospitare coloro che avrebbero accolto l invito a partecipare all arricchimento della Galleria all aperto Su progetto dell architetto Ravasi si diede compimento alla Casa del Pittore concepita per offrire agli artisti la possibilità di un soggiorno tranquillo e comodo quarantacinque persone di Arcumeggia offrirono gratuitamente il loro aiuto per la realizzazione dell opera che fu inaugurata il 15 luglio 1957 La Casa semplice ed accogliente in posizione panoramica a dominare il paese e la valle riscosse subito i consensi da parte degli stessi artisti L E P T stabilì con un regolamento le modalità di soggiorno riservato nel periodo estivo esclusivamente a pittori che volessero cimentarsi nella tecnica dell affresco Nell estate del 57 altri artisti furono contattati per arricchire la Galleria tra gli altri Remo Brindisi Aligi Sassu Aldo Carpi Cristoforo De Amicis Ilario Rossi Felice Casorati e Renato Guttuso esponenti prestigiosi dell arte italiana del Novecento La casa venne inaugurata il 16 ottobre e nella settimana successiva Brindisi e Sassu misero mano alla realizzazione delle loro opere Si trattava di affreschi di grandi dimensioni e ancora l ospitalità e la disponibilità di organizzatori e residenti si rivelò preziosa Nell autunno nacquero così due delle opere fondamentali della preziosa raccolta Nello stesso anno si ripeté il concorso Aspetti della Valcuvia con numerosi partecipanti e l esposizione delle opere presentate fu allestita presso il Palazzo Comunale di Cuveglio per valorizzare altre località della valle L attenzione e la cura che l E P T continuò a dedicare soprattutto ad Arcumeggia portarono a considerare altri interventi che si rendevano necessari per garantire la buona riuscita delle manifestazioni e agevolare l afflusso e l accoglienza dei numerosi visitatori si pose mano così alla sistemazione della strada che collegava la Valcuvia alla Valtravaglia e al Lago Maggiore nonché alla via di accesso al paese Nel settembre dello stesso anno venne inaugurato il monumento ai caduti che era stato rifuso in bronzo sempre su iniziativa dell E P T 1958 Il 1958 vide la presenza di De Amicis già coinvolto fin dall anno precedente e di Luigi Montanarini e Sante Monachesi Agli inizi di giugno Gianfilippo Usellini che era diventato una delle figure trainanti della manifestazione lanciò l idea di realizzare una Via Crucis per la chiesa di Arcumeggia ciascuna delle quattordici stazioni sarebbe stata affidata ad un artista diverso che lavorando su un telaio di dimensioni standard avrebbe svolto il tema sacro prescelto Durante l estate si rinnovò l appuntamento con il concorso Aspetti della Valcuvia che per il terzo anno consecutivo registrò oltre duecento iscritti tra loro figurano anche alcuni dei pittori che avevano già affrescato Arcumeggia A conclusione della intensa stagione il noto critico Agnoldomenico Pica espresse sulla Galleria all aperto dell affresco un giudizio significativo che rivalutava la funzione decorativa della pittura a fresco in sintonia con il paesaggio circostante In questo senso ci sembrano particolarmente probanti gli affreschi di Bruno Saetti di Enzo Morelli e specialmente quello di Remo Brindisi il quale inaspettatamente e con estro del tutto attuale ha saputo ritrovare il ritmo compendiario e l ordine generoso di quelle facciate dipinte che dal Bellunese alla Liguria furono tra le molte gemme della tradizione italiana A medesimi principi di una tematica determinata e di una calcolata funzionalità pittorica si ispira la recente impresa che bandita dal fervido ingegno di Gianfilippo Usellini si concluderà con la dotazione per la chiesina di Arcumeggia di una Via Crucis dipinta da quattordici pittori uno per stazione 1959 Il successo dei primi anni spinse l E P T a perseguire ulteriori progetti di rinnovamento Oltre a risolvere alcuni importanti problemi logistici legati ai collegamenti ed alla promozione turistica si cercò di allargare la possibilità di partecipare al concorso di pittura estemporanea Aspetti della Valcuvia da parte degli artisti stabilendo che si svolgesse in tre fasi e stipulando un accordo con la Società Permanente di Belle Arti di Milano affinchè provvedesse al trasporto dei pittori in autobus Diversi paesi della valle divennero altrettanti centri di interesse per gli artisti partecipanti oltre ad Arcumeggia anche Duno Orino Cuveglio Rancio Cassano e Cittiglio offrirono scorci per opere presentate al concorso Proseguiva intanto la realizzazione della Via Crucis all idea iniziale di sistemare i dipinti all interno della chiesa parrocchiale subentrò da parte dei dirigenti dell E P T il proposito di attuare un opera veramente di grande rilievo oltre che per la partecipazione di tanti illustri artisti anche per quanto concerne la sia presentazione e sistemazione da un punto di vista generale ed architettonico come scrisse Beretta informando gli artisti del procedere dei lavori Le prime stazioni furono realizzate in quell anno ad opera di Tomiolo Usellini Montanarini e Monachesi Proprio questi ultimi due artisti realizzarono in quell anno i propri affreschi entro la prima metà di luglio Montanarini portò a compimento sia l affresco che la stazione della Via Crucis mentre molto più travagliato fu il percorso creativo di Monachesi che ancora al 15 del mese lavorava a diversi bozzetti senza trovare la soluzione per lui più soddisfacente Poi rapidissimo compì il proprio affresco che intitolò Le donne di Arcumeggia ne nacque un vero e proprio scandalo sollevato in prima battuta dal parroco che si indignò per le figure femminili nude tanto da esporre denuncia presso la Questura di Varese A composizione della vicenda l artista accettò di rivestire con una piccola opera di censura le donne presenti nell affresco e successivamente di mutare il titolo dell opera in Trionfo di Gea Se l affresco di Monachesi aveva conosciuto un esordio tanto travagliato occorre però sottolineare quanto cordiale amichevole e significativo era stato invece il suo soggiorno ad Arcumeggia proprio in quei giorni l artista scrisse un Manifesto della Pittura che sottolineava l importanza della decorazione ad affresco sulle pareti delle case e lanciò a Raffo l idea di un convegno di studi su pittura e architettura che avrebbe dovuto essere caratterizzato dalla partecipazione di illustri studiosi e artisti internazionali 1960 Anche il 1960 fu un anno intenso denso di iniziative e di successi l azione dell E P T Continuò ad essere rivolta alla promozione dell intero territorio provinciale e delle sue bellezze paesaggistiche attraverso manifestazioni di qualità Come era ormai divenuta prassi nel luglio si tenne il concorso Aspetti della Valcuvia per il quale tuttavia gli organizzatori stavano ipotizzando una nuova formula inviti ad un gruppo di artisti tra i più noti in diverse località del Varesotto con la finalità di far realizzare loro al termine del soggiorno alcune opere sul tema Aspetti del Varesotto da esporre in una mostra da tenersi a Varese e non più in Valcuvia Il 15 dicembre dell anno precedente era intanto scomparso Mario Beretta nell estate successiva durante l inaugurazione della consueta mostra venne scoperta una lapide posta ad Arcumeggia in ricordo del suo determinante contributo alla nascita della Galleria all aperto dell affresco Prese il suo posto alla presidenza dell E P T Emilio Giudici e l ente continuò a lavorare con rinnovata energia ed ambizione cercando di coinvolgere nuovi prestigiosi artisti tra i quali Guttuso Cassinari Cantatore Migneco Gentilini Annigoni Casorati Soffici Dova Rossi Brindisi Cagli Borra Pirandello Treccani Conti Mattioli Guzzi e Lodi Dallo spessore dei nomi interpellati emerge chiaramente il desiderio di elevare il proprio operato ad un livello qualitativo di spicco superando ogni provincialismo Alcuni tra questi artisti rifiutarono l invito altri Treccani Dova Rossi si dichiararono interessati e disponibili contemporaneamente si arricchì la Via Crucis di nuove stazioni e nonostante fosse passato poco tempo dalla realizzazione delle prime opere si constatò che i primi quattro dipinti avevano subìto dei danni e richiedevano un intervento riparatore 1961 Già alla fine del 60 nella stesura del programma per la stagione successiva comparvero il completamento della Via Crucis e la realizzazione di un corso estivo sulla tecnica dell affresco moderno in collaborazione con l Accademia di Brera Questo accanto all ormai consolidato concorso estemporaneo Aspetti della Valcuvia fu sicuramente l avvenimento più interessante dell anno riservato a dodici allievi che avevano frequentato col maggiore profitto il terzo o il quarto anno di Accademia in qualsiasi istituto italiano fu affidato ad un Comitato Organizzatore formato da quattro docenti di Brera Borra Cantatore Morelli e Usellini Furono selezionati i giovani ammessi al corso che sarebbe durato un mese e che fu inaugurato il 20 agosto presso Villa Bozzolo a Casalzuigno alla presenza del Ministro del Turismo e dello Spettacolo Alberto Folchi e del Soprintendente ai Monumenti della Lombardia Luigi Crema Ogni allievo pose il proprio studio in un cortile di Arcumeggia eseguendo disegni cartoni e affreschi allo scopo di esercitarsi La guida del corso era stata affidata a Gianfilippo Usellini mentre Montanari e Morellato tennero alcune lezioni Alla chiusura dell esperienza i partecipanti ricevettero un diploma ed una medaglia d argento le opere vennero esposte nei cortili dove avevano lavorato ed i tre autori delle migliori produzioni ricevettero un premio in denaro da cinquantamila lire ciascuno Nel corso della stagione Morellato procedette allo strappo del primo affresco di Usellini oggi conservato presso la Casa Del Pittore che si era impegnato a realizzarne un altro con lo stesso titolo di dimensioni maggiori Anche Monachesi espresse l intenzione di rimettere mano ai propri lavori per ritoccare quello della Via Crucis e rifare l altro che era stato manomesso con colori lavabili per motivi di censura 1962 Temporaneamente sospeso il corso dell affresco per carenza di fondi furono nuovamente invitati ad Arcumeggia artisti di grande rilevanza quali Migneco Dova De Chirico Dei tre pittori solo il primo realizzò il proprio dipinto che venne presentato il 28 giugno alla presenza dei Dirigenti dell E P T di colleghi e di molti giornalisti della stampa e della televisione Alla manifestazione partecipò anche lo scrittore Piero Chiara e lo stesso Migneco illustrò gli aspetti formali e contenutistici dell opera da lui realizzata intitolata Partenza dell emigrante Il concorso Aspetti della Valcuvia fu il più ricco di premi vi prese parte anche Umberto Faini che due anni dopo avrebbe frequentato il corso estivo di affresco 1963 L obiettivo principale fissato per il 1963 fu il completamento delle stazioni della Via Crucis Morelli Carpi Usellini Montanari portarono a compimento i propri dipinti e la stessa fu inaugurata il 22 settembre Arcumeggia si era arricchita di una nuova realtà artistica accanto a quella ormai consueta della Galleria dell affresco all aperto A cornice della realizzazioni delle stazioni della Via Crucis venne organizzata ancora una volta la manifestazione di pittura estemporanea Aspetti della Valcuvia vinta tra gli altri da Albino Reggiori con il dipinto intitolato Arcumeggia 1964 Problemi di carattere economico accanto ad un certo clima di stanchezza e di ripetitività rischiavano di far decadere o di ridimensionare la manifestazione dei Pittori in vacanza Si rendeva perciò necessario trovare oltre che finanziamenti privati formule inedite per attirare nuovamente l attenzione dei mass media nazionali e del grande pubblico Si procedette comunque con l invitare un nuovo gruppo di pittori tra i più rinomati del panorama nazionale tra questi solamente Gianni Dova accettò l invito e realizzò l affresco intitolato Corrida con l assistenza tecnica di Morellato Il 15 luglio l opera fu presentata illustrata dallo stesso autore Il 24 agosto venne inaugurato il secondo corso estivo di affresco per allievi scelti dalle più prestigiose Accademie d Italia quali quelle di Milano Bologna Venezia Firenze e Torino Tra loro c era Umberto Faini discepolo di Carpi L edizione del concorso Aspetti della Valcuvia vide la partecipazione di alcuni pittori della canzone con lo scopo di rinnovare la manifestazione e rivitalizzarne interesse e curiosità Toni Dallara Giovanni Danzi Misa Carlo Donida erano cantanti conosciuti dal grande pubblico per la loro attività musicale ma che si dilettavano anche di pittura Come sempre le opere prescelte furono esposte in mostra a Cuveglio mentre i pittori della canzone organizzarono ad Arcumeggia una mostra delle proprie opere suscitando con la loro presenza un afflusso ancora maggiore di turisti in visita nel suggestivo borgo valcuviano 1965 In occasione dei primi dieci anni di attività fu organizzata una grande festa alla quale furono invitati tutti coloro che avevano realizzato opere ad affresco ad Arcumeggia e tutti i premiati nelle varie edizioni del concorso di pittura estemporanea Aspetti della Valcuvia La Rassegna del decennale prevedeva una mostra nel Palazzo Comunale di Cuveglio l inaugurazione ufficiale della Via Crucis un dibattito nel salone della Camera di Commercio di Varese sul tema Un esperimento di pittura contemporanea ad Arcumeggia ed in Valcuvia Nel corso della serata emerse dal dibattito il suggerimento di rendere maggiormente partecipi al progetto Arcumeggia anche gli artisti locali soprattutto Innocente Salvini in quest occasione di manifestò il desiderio di dedicare nel paese una via a Mario Beretta uno dei principali fautori del borgo artistico Si continuò intanto su altri fronti a sperimentare nuove forme di pubblicità un gruppo di allievi dell Accademia di Brera guidati da Gianfilippo Usellini partecipò alla tramissione televisiva La fiera dei sogni con la speranza di realizzare il sogno di vedere presente ad Arcumeggia un grande maestro di arte contemporanea quali ad esempio Pablo Picasso e Oskar Kokoschka Il sogno rimase tale ma l interesse della stampa e della televisione italiana e svizzera ne fu certamente rafforzato 1966 Ripresero le iniziative per incrementare il numero di affreschi della Galleria all aperto Aldo Carpi che già aveva avuto modo di collaborare con Arcumeggia quando aveva realizzato alcuni anni prima due stazioni della Via Crucis eseguì un grande affresco raffigurante Sant Ambrogio che benedice Arcumeggia L inaugurazione avvenne il 9 ottobre mentre l artista festeggiava gli ottant anni nello stesso giorno fu inaugurata la Bottega Del Pittore sede di mostre temporanee proprio con una personale di Carpi L attenzione dell E P T Fu indirizzata quell anno anche verso la terza edizione della mostra Artisti Contemporanei allestita presso le Fornaci di Cunardo Dedicata ai pittori che avevano lavorato alla Galleria dell affresco di Arcumeggia fu affiancata da una prestigiosa prima rassegna postuma di Hans Arp grande protagonista del Dadaismo Nello stesso periodo l E P T era impegnato anche nella programmazione di una mostra su Francesco del Cairo per questi motivi in quel periodo vennero sospese sia la manifestazione Le Noci D Oro sia il concorso di pittura estemporanea Aspetti della Valcuvia che era andato sempre più perdendo di interesse 1967 1968 Arcumeggia non fu soltanto teatro di pittura nella seconda edizione del concorso di chitarra classica nel 1967 Morellato e Usellini intervennero alla premiazione e quest ultimo diede notizia di un suo nuovo ulteriore lavoro ad affresco per il paese Infatti alla fine di agosto il pittore realizzò nella cappella votiva posta lungo la strada per S Antonio il dipinto raffigurante S Antonio Abate e San Rocco Nel giorno dell inaugurazione il 22 ottobre venne anche collocata sulla lunetta sopra l ingresso della chiesa parrocchiale un opera in ceramica realizzata da Aldo Carpi che raffigura l Agnello divino Alla Bottega del Pittore si svolsero inoltre nell anno una collettiva dei Maestri ed una mostra personale di Renato Guttuso che presentava disegni e tele Guido Piovene tenne una conferenza durante l inaugurazione avvenuta il 24 settembre Dal 1968 al 1971 il progetto della Galleria all aperto ebbe un primo periodo di stasi in cui gli unici eventi furono alcune mostre presso la Bottega Del Pittore ed una personale di Sante Monachesi curata da Morellato GLI ANNI SETTANTA Ad eccezione della realizzazione delle opere di Innocente Salvini 1971 e di Ernesto Treccani 1974 gli anni 70 furono caratterizzati da un secondo rallentamento delle attività Con questi due artisti si può considerare conclusa la fase storica del progetto riguardante Arcumeggia Mentre Salvini lavorava a La spartizione della polenta in famiglia una sua personale era allestita alla Bottega Del Pittore Nella stessa sede nel 1972 si tenne una mostra di arte contemporanea di opere dei maggiori artisti italiani tra cui lo stesso Treccani Due anni dopo il pittore tornò ad Arcumeggia per realizzare il proprio affresco Composizione agreste ed inaugurare una personale di circa quaranta opere costituenti un illustrazione del paesaggio intorno a Varese 1985 A tante iniziative e proposte di alto livello seguirono diversi anni di stasi praticamente un decennio che trovano una parziale giustificazione nel manifestarsi di una consistente crisi economica alla quale si cercò di porre rimedio costituendo un consorzio che avvalendosi della collaborazione di altri enti e del finanziamento della Regione Lombardia avrebbe dovuto farsi carico del proseguio delle attività Tutto questo tuttavia non ebbe luogo ma ciò non impedì di porre l attenzione sul problema della tutela e conservazione dell importante patrimonio pittorico che cominciava a manifestare parziali sintomi di degrado Nel 1985 Aurelio Morellato allora titolare della cattedra di Restauro all Accademia di Ravenna si occupò di verificare dapprima lo stato dei dipinti della Via Crucis ma ben più urgenti risultavano gli interventi a tutela degli affreschi della Galleria all aperto La visita a fine luglio 1985 del professor Scurati Soprintendente Vicario ai Beni Ambientali della Lombardia ebbe la finalità di reperire materiale documentario su ogni singolo dipinto per poi creare una corretta copertura delle opere Anche i lavori degli allievi richiedevano cure e protezione in considerazione del fatto che alcuni di loro erano nel frattempo divenuti protagonisti dell arte contemporanea Nel medesimo anno venne organizzato un corso estivo dell affresco che vide la partecipazione di molti allievi stranieri il corso diretto da Morellato e Crippa portò alla esposizione di trentasei affreschi In occasione della mostra finale

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    corsi organizzati dall Accademia delle Belle Arti di Brera alla Casa del Pittore In questo storico edificio poi vengono ancora conservati tutti i dipinti degli artisti che hanno partecipato ai corsi e che sono visibili in ogni periodo dell anno Una passeggiata ad Arcumeggia è come tuffarsi appieno in un mondo incantato fatto di arte e di tante storie tutte da scoprire SCARICA IL FILE ALLEGATO 14 luglio 2015 On

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    un affresco dal titolo Composizione agreste L esposizione raccoglie una quarantina di opere di Treccani che sottolineano e definiscono il senso della sua ricerca il disegno rappresenta per l artista l espressione libera dalle suggestioni di luce sensibilismo trucco e lo avvicina a se stesso consentendogli l avvio di un colloquio con gli altri I soggetti riflettono e restituiscono proprio questa ricerca che non è mai disgiunta da un sincero e spontaneo atto d amore qualunque essi siano figure o volti oggetti o animali rappresentano altrettanti momenti o se si vuole capitoli della vicenda umana sociale e politica di un pittore e poeta costantemente ispirato da grande attenzione e compassione per ogni aspetto della vita da un profondo senso morale La mostra organizzata dalla Pro Loco Arcumeggia e curata da Angela Viola e Gian Paolo Corda ha potuto essere realizzata grazie alla collaborazione generosa e appassionata di Fondazione Corrente e degli eredi del pittore che con lo stesso spirito di condivisione e compartecipazione hanno reso disponibili le opere esposte Un piccolo catalogo raccoglie i contributi preziosi di Maddalena e Giulio Treccani oltre ad una conversazione dell artista che restituisce il significato autentico della sua idea di come si deve guardare

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    chi siamo archivio news eventi contatti Contatti PRO LOCO ARCUMEGGIA Via Nuvoloni snc fraz Arcumeggia 21030 Casalzuigno VA Telefono 39 342 380 5472 E mail info arcumeggia it Contact form Questo è un campo richiesto Non è un nome valido Questo è un campo richiesto Non è una e mail valida Questo è un campo richiesto Non è un numero valido Questo è un campo richiesto Il messaggio è troppo

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    Ente Provinciale del Turismo di Varese ed il suo Presidente Dott Mario Beretta posero allora la questione all attenzione di tutte le comunità locali della valle e dell alta provincia per salvaguardare i piccoli centri di media montagna e promuoverne la sopravvivenza Venne così deciso di avviare ad Arcumeggia una singolare esperienza artistica si invitarono pittori di fama nazionale a realizzare affreschi sulle pareti delle case del paese e dal 1956 la Galleria dell affresco all aperto cominciò a prendere vita Accanto alla realizzazione di pitture da parte dei Maestri si avviò l organizzazione di corsi estivi di tecnica dell affresco rivolti ai giovani artisti ed allievi di accademie che a loro volta realizzarono pannelli e dipinti che in parte è possibile ammirare all interno dei cortili del paese Questo notevolissimo patrimonio venne arricchito nei primi anni 60 dalla realizzazione della Via Crucis ed è degli stessi anni la costruzione della Casa del Pittore voluta dall Ente Provinciale del Turismo per accogliere ed ospitare gli artisti che raggiungevano Arcumeggia per realizzare il proprio affresco e frequentare da allievi i corsi estivi Proprio dalla Via Crucis adiacente alla Chiesa possiamo iniziare la nostra visita Audio Guida Introduzione Ascolta in ITALIANO Listen

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