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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    le molte gemme della tradizione italiana A medesimi principi di una tematica determinata e di una calcolata funzionalità pittorica si ispira la recente impresa che bandita dal fervido ingegno di Gianfilippo Usellini si concluderà con la dotazione per la chiesina di Arcumeggia di una Via Crucis dipinta da quattordici pittori uno per stazione All idea iniziale di sistemare i dipinti all interno della chiesa parrocchiale subentrò da parte dei dirigenti dell E P T il proposito di attuare un opera veramente di grande rilievo oltre che per la partecipazione di tanti illustri artisti anche per quanto concerne la sia presentazione e sistemazione da un punto di vista generale ed architettonico come scrisse Beretta informando gli artisti del procedere dei lavori L Architetto Bruno Ravasi progettò la struttura che avrebbe accolto le opere affrescate in quattordici nicchie e che venne immediatamente realizzata da parte delle maestranze di Arcumeggia Le prime stazioni furono dipinte nel 1959 da Tomiolo Usellini Montanarini e Monachesi Il 15 dicembre di quello stesso anno scomparve Mario Beretta prese il suo posto alla presidenza dell E P T Emilio Giudici c he subito proseguì nella realizzazione dei programmi già tracciati Nel 1960 si arricchì la Via Crucis di nuove stazioni con i dipinti di Brindisi Rossi Montanari e nonostante fosse passato poco tempo dalla realizzazione delle prime opere si constatò che i primi quattro dipinti avevano subìto dei danni e richiedevano un intervento riparatore Gli interventi richiesti furono presto attuati mentre Brancaccio realizzò nel 1961 la decima stazione Il completamento delle stazioni della Via Crucis avvenne nel 1963 Morelli Carpi Usellini Montanari Sassu portarono a compimento i propri dipinti mentre a cornice della realizzazioni delle stazioni della Via Crucis venne organizzata ancora una volta la manifestazione di pittura estemporanea Aspetti della Valcuvia vinta tra gli altri da Albino

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    principio e fine di ogni cosa Notizie storico critiche L opera in ceramica donata da Carpi ad Arcumeggia venne collocata il 22 ottobre 1967 nella lunetta sovrastante l ingresso della chiesa parrocchiale Il bozzetto di cui è stata recuperata una riproduzione fotografica venne realizzato nel 1966 come risulta dalla firma riportata in basso a destra foto n 66 L opera che rispetta pienamente il bozzetto preparatorio prima di essere collocata in foca venne precedentemente esposta dal 26 agosto al 30 settembre 1967 alla 4a Mostra Artisti Contemporanei tenutasi presso le Fornaci di Cunardo Poiché nel catalogo relativo si legge che gli artisti invitati avevano come condizione l esecuzione di almeno un opera in ceramica si può ipotizzare che la lunetta fosse stata realizzata appositamente per l esposizione di Cunardo e che fosse stata cotta nei forni della Ibis ditta locale che per l occasione mise a disposizione degli artisti invitati i propri ceramisti al fine di fornire un assistenza tecnica Non è da tralasciare neppure la supposizione che Carpi avesse il desiderio di creare appositamente l opera per Arcumeggia e dopo averla cotta nei forni di Cunardo avesse deciso di esporla alla mostra prima della collocazione definitiva Audio Guida Aldo

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    puro colore e sull intensità che la luce gli fornisce L artista Nato a Ripalta Cremasca nel 1924 Fayer è un artista rinomato nella produzione di arte sacra grazie alla sua dedizione alla tecnica delle vetrate che come egli stesso ha di recente dichiarato lo ha portato ad arricchire moltissime chiese e monumenti della penisola Una delle sue opere più stimate in questo campo è collocata nella Cappella dell Università Lateranense di Roma Fayer è anche docente di ceramistica presso il Centro Culturale San Leonardo di Cremona e presso il Museo di Crema Notizie storico critiche Le vetrate sono state eseguite nel luglio del 1996 e terminate come riferisce la data riprodotta su una di esse il 16 di quel mese Secondo la cronaca locale le opere sono state commissionate dalla parrocchia di Arcumeggia Casalzuigno I contatti con il borgo valcuviano sono stati ulteriormente ampliati nel corso del 1996 grazie anche all organizzazione di un nuovo corso estivo dell affresco voluto dalla Comunità Montana e del quale Carlo Fayer è stato docente coadiuvato da Gianni Macalli professore presso il Liceo Artistico di Crema Audio Guida Carlo Fayer Battesimo Di Cristo Ascolta in ITALIANO Listen in ENGLISH L audio guida è

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    al paese natale dove il suo talento venne notato dall artista Siro Penagini che divenne suo maestro Nel 1937 Salvini tenne la sua prima personale a Gallarate mentre nel 1940 la sua esperienza artistica iniziò ad oltrepassare i confini della provincia varesina poiché partecipò con il dipinto L aratura alla seconda edizione del premio Cremona L opera venne prescelta dalla giuria di cui faceva parte anche Argan per essere inviata ad Hannover Nel 1968 Salvini fu insignito della commenda dell ordine di San Silvestro Papa e il 6 novembre venne ricevuto in udienza privata da Paolo VI Nel 1969 ricevette il primo meritato grande tributo da parte della cultura varesina in quanto il Comune l Amministrazione Provinciale e l Ente per il Turismo di Varese organizzarono un esposizione nei saloni dell Azienda Autonoma di Soggiorno a Varese Nel 1971 oltre a realizzare l affresco per Arcumeggia tenne una personale presso la Bottega del Pittore L artista morì nel 1979 Notizie storico critiche Le soluzioni compositive dell affresco di Arcumeggia sono l evidente riproposizione di almeno due opere eseguite diversi anni prima Si tratta innanzitutto de II taglio della polenta olio su tela del 1923 conservato presso il Museo Salvini di Cocquio Trevisago foto n 121 p 149 Di esso l artista riprese la disposizione dei personaggi intorno al tavolo nonché le varie fisionomie delle figure Identici nel volto e nell atteggiamento sono l anziana figura femminile che i accinge a tagliare la polenta il vecchio seduto alla sua sinistra le due donne alle sue spalle e l uomo in piedi a destra che la osserva Salvini inserisce alcuni cambiamenti pur non alterando granché la struttura originale la bambina accanto all uomo in piedi diventa un fanciullo l uomo alle spalle del bambino viene sostituito con una signora scompare la donna

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    accademico nazionale dell Accademia Nazionale di San Luca a Roma e membro del Consiglio Superiore delle Belle Arti mentre nel 1949 divenne Accademico Nazionale dell Accademia Nazionale Cherubini di Firenze Nel 1964 Carpi si recò in pellegrinaggio in Terrasanta al seguito di Papa Paolo VI AI termine del viaggio eseguì una serie di opere che ripercorrono i luoghi visitati e le suggestioni suscitate da questi Fu un artista profondamente religioso tanto che fu molto apprezzato e richiesto in tale settore tra le sue opere più prestigiose si segnalano la vetrata di Davide per il Duomo di Milano e i sei mosaici per la basilica di Santa Maria a Nazareth Tra i suoi allievi di maggior rilievo si possono citare Cassinari Dova Morlotti Sassu e Faini Morì a Milano nel 1973 Notizie storico critiche Per comprendere il reale significato di quest opera è indispensabile non limitarsi alla lettura apparentemente di tipo naturalistico e ricercare il significato simbolico della vicenda rappresentata Infatti nonostante il linguaggio formale di Carpi sia figurativo e ancora legato ad alcuni canoni della pittura ottocentesca in realtà le sue opere sono intrise di una cultura fortemente simbolista che attenua l impatto realistico delle immagini Proprio secondo quest ottica il Sant Ambrogio benedice Arcumeggia va forse interpretato come un omaggio e una celebrazione della genuinità della vita e della religiosità di un piccolo paese che aveva conservato i valori assoluti che spesso la civiltà moderna tende a cancellare La visione panica della religione da parte di Carpi si esprime probabilmente nella capacità che Arcumeggia ebbe di mantenere intatti alcuni elementi della natura nonché la pace e la serenità che si leggono nei volti e negli atteggiamenti dei popolani che circondano sant Ambrogio Nell affresco in cui compaiono ben ventotto figure alle spalle delle quali si estende Un ampio paesaggio

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    l invito mettendo a frutto la sua già ampia esperienza in soggetti naturalistici legati soprattutto al mondo lacustre con particolare attenzione per quello del Lago di Varese Peculiarità dell artista è tuttavia sempre stata quella di partire da un soggetto legato a un ambiente locale come il paesaggio lombardo per poi trasformarlo con le sue pennellate materiche al limite dell astrazione in un tema capace di essere compreso dalla sensibilità comune così da renderlo oggi un artista apprezzato in tutto il mondo come Giappone America Latina e Stati Uniti Notizie storico critiche Nel dipinto collocato nei pressi del lavatoio e non distante dall opera di Aldo Carpi Sant Ambrogio benedice Arcumeggia si stagliano chiare e nitide le creste innevate delle Alpi mentre spatolate di colore nella parte inferiore lasciano solo immaginare il mondo della valle L opera riassume perfettamente lo stile dell artista che con le sue pennellate intrise di colore e ricche di trasparenze è stato spesso associato all informale gestuale senza trascurare legami con la pittura romantica di paesaggio sebbene il supporto a lui più congeniale sino a questo momento sia stato il pvc o il plexiglass con l utilizzo anche di resine Pedretti ancora una volta nel

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    riteneva che il lardo ricavabile dall animale fosse un valido antidoto contro il fuoco di sant Antonio la malattia che il santo eremita ebbe il merito di sconfiggere durante un epidemia e che da lui perciò prese il nome Il campanello solitamente aveva la funzione di scacciare gli spiriti maligni Sant Antonio Abate non viene considerato esclusivamente un guaritore dalle epidemie ma anche il fondatore del monachesimo aspetto sottolineato dalla caratteristica tonaca da frate con cappuccio Il santo guarda in direzione di un grande albero in mezzo alle cui foglie appare la figura della Madonna con il Bambino circondata da cherubini Lo sfondo è caratterizzato da una chiesetta forse un piccolo santuario di collina e da un edificio che si scorge accanto Nella Casa del Pittore è conservato il bozzetto dell affresco realizzato a tempera u tela le cui dimensioni sono di cm 150 xl1 O foto n 110 p 143 L opera non presenta che minime varianti rispetto alla redazione finale ad affresco la più evidente è quella relativa ad una piccolissima figura di sacerdote che sta entrando nella chiesetta abolita nell affresco che fa parte di quel particolare lessico che caratterizzò spesso le opere di Usellini dove i piccoli personaggi tendono a vivacizzare la scena o a darle un tono di surrealtà Nella nicchia minore della cappelletta è rappresentata l immagine di san Rocco altra figura riprodotta innumerevoli volte negli affreschi devozionali locali sin dal Medioevo in quanto il santo era considerato protettore dalla peste I consueti attributi che lo rendono riconoscibile sono il cane il bastone da pellegrino con bisaccia testimonianza del suo viaggio a Roma e la conchiglia appesa all abito simbolo dei pellegrini che avevano visitato il santuario di Santiago di Compostella Con l adeguato tono popolaresco Usellini rappresentò l immagine di san Rocco come

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  • Pro Loco Arcumeggia - Il paese degli affrescatori popolari
    Mostra di Novecento a Buenos Aires Nel 1932 partecipò alla XVIII Biennale di Venezia e nel 1933 fu eletto accademico d Italia Nel 1936 intervenne al Convegno Volta di Roma in disaccordo con Carrà sul tema dei rapporti tra architettura e arti figurative Tra la metà degli anni Trenta e la prima metà degli anni Cinquanta eseguì un ciclo di affreschi per il mausoleo della tenuta dei coniugi Ottolenghi ad Acqui Terme Ferrazzi è considerato uno dei maggiori esponenti della pittura murale italiana Nel corso della sua attività predilesse la tecnica dell encausto in cui manifestò particolari doti al punto che artisti come Cagli Guttuso e Zivieri seguirono le sue lezioni all accademia Ferrazzi abbinò l attività di pittore a quella di scultore tecnica nella quale si rivelò artista altrettanto valido Morì nel 1979 Notizie storico critiche Grazie al reperimento di una riproduzione dell epoca probabilmente scattata dal fotografo Faoro di Varese vedi foto 129 p 151 l è stato possibile ricostruire dettagliatamente l immagine del bozzetto che attualmente risulta perduto Questo che dalla foto appare di qualità indubbiamente elevata più ancora della versione ad affresco presentava sommariamente la medesima impostazione sebbene meno ricca di particolari La figura più adulta sul lato sinistro nel bozzetto appariva più snella e meno coperta dai tendaggi L ambiente circostante inoltre nell affresco fu successivamente riempito con un maggior numero di figure di animali che nella prima versione non erano previste Il plasticismo che caratterizzava i personaggi e la scenografia del bozzetto viene a mancare nell affresco per quanto sia lecito pensare che un tale effetto di appiattimento sia dovuto anche al deteriorarsi dell opera Nella versione definitiva l artista utilizzò una tavolozza cromatica piuttosto ridotta e limitata a tonalità scure Le figure risultano contornate a graffito soprattutto sulle gambe e sulle tende a

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