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  • Charlie Hebdo un anno dopo. "Fratellanza e uguaglianza non sono più garantite" - Redattore Sociale
    bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet Charlie Hebdo un anno dopo Fratellanza e uguaglianza non sono più garantite Parla Marco Cesario giornalista che da anni vive in Francia È paradossale che la Francia il Paese europeo più colpito dagli attentati sia anche il Paese che abbia guadagnato di più in Europa nella vendita di armi nel 2015 07 gennaio 2016 PARIGI Era poco prima di mezzogiorno quando un uomo è stato ucciso dalla polizia vicino a un commissariato a Parigi zona nord Aveva una cintura esplosiva finta ha spiegato il ministro dell Interno Secondo le prime indiscrezioni avrebbe gridato Allah Akbar Allah è grande nel tentativo di aggredire un agente Stava cercando di entrare con un coltello nella stazione di polizia Il terrorismo non ha terminato di porre una terribile minaccia sul nostro Paese ha commentato il presidente Hollande che esattamente un anno fa faceva i conti con la strage nella redazione di Charlie Hebdo in cui morirono 12 persone Era cominciato così il 2015 francese che si sarebbe concluso con gli attentati del 13 novembre Marco Cesario Cos è cambiato da quel tragico 7 gennaio 2015 L abbiamo chiesto a Marco Cesario giornalista e scrittore italiano che da anni vive a Parigi Gli attentati hanno lasciato pesanti strascichi dal punto di vista della libertà di stampa A fronte di una società civile che s è mobilitata in maniera compatta in difesa della libertà d espressione sulla programmazione culturale per un lungo periodo è apparsa un ombra lunga e minacciosa quella della paura del timore della rappresaglia violenta del rispetto ossequioso e salmodiante del politically correct che si traduce in una sola un tempo impronunciabile parola autocensura Ci sono stati festival musei e cinema che hanno cambiano parte della propria programmazione addirittura artisti produttori o cineasti che ritirano opere Il problema secondo Cesario è che a oggi a difendere Charlie e il significato simbolico che ora rappresenta ci siamo le istanze più xenofobe e reazionarie che considerano nemico il musulmano o l arabo non perfettamente integrato Per strada a manifestare l 11 gennaio mancava il proletariato francese quegli arabi delle banlieue da decenni discriminati e dislocati in zone povere che vivono in quartieri e zone dove la disoccupazione è più alta che altrove dove le opportunità sono esigue dove se ti chiami Mohammed un futuro non ce l hai Secondo il giornalista lo spirito di Charlie ha diviso la Francia la sicurezza ha sopravanzato la libertà e la fratellanza e l uguaglianza non sono più garantite Conseguenza di questa frattura anche il ritorno in forze del Front National di Marine Le Pen sconfitto solo grazie all alleanza tra socialisti e repubblicani D altro canto è pauroso ciò che avviene a livello politico all interno dell Assemblea nazionale Un progetto di legge per far decadere la nazionalità dei bi nazionali nuovi illimitati poteri alla polizia stato d emergenza che si prolunga frontiere chiuse dispositivi antiterroristici che vanificano decenni di conquiste

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/497613/Charlie-Hebdo-un-anno-dopo-Fratellanza-e-uguaglianza-non-sono-piu-garantite (2016-01-26)
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  • Disabilità, quando cambia l'assistente: "Una tragedia affidarsi a nuove mani" - Redattore Sociale
    orribile cambiare assistente e doverlo sostituire con un altro racconta Infatti chi vive una disabilità sa che il proprio operatore a differenza di quanto dicono in molti non è un ausilio che si rompe e lo sostituisci Pur rimanendo nella completa autonomia del tuo pensiero lavorando con questa persona tutti i giorni è un po come se il suo corpo diventasse in parte anche il tuo Le tue braccia e le tue gambe se non si muovono vengono sostituite dalle sue e quindi oltre ad una grande sofferenza morale hai anche un malessere fisico che si aggiunge in queste difficili situazioni Le mani di un altro per quanto gentile e professionale ti infastidiscono ti irritano è come se invadessero la tua privacy Francesco non è l operatore di una cooperativa ci spiega Argentin a cui abbiamo chiesto qualche chiarimento E l operatore che ho scelto e assunto personalmente E ha deciso lui di andarsene precisa scongiurando eventuali processi alla cooperativa di turno Ma c è una ragione alla base della sua decisione spiega Ed è la condizione in cui questi operatori devono lavorare inquadrati come badanti con uno stipendio insufficiente e un lavoro che sembra un ripiego Il problema di fondo è la mancanza di un albo degli operatori sociali che condanna queste figure professionali spesso molto formate e qualificate a una perenne sottovalutazione del proprio lavoro E le costringe a cambiarlo non appena si presenta l occasione Per questo presenterò una proposta di legge chiedendo che venga istituito un albo apposito che serva a professionalizzarli e a valorizzare questo lavoro Perché sostituire un operatore appunto non è uno scherzo lo sa e lo racconta bene Argentin ma ancor meglio di lei lo sanno tante famiglie in condizioni sociali più difficili Penso a chi deve affidare l assistenza del proprio caro a una cooperativa ci dice Argenti Allora la situazione è decisamente più drammatica perché l operatore sottopagato facilmente si assenta E la sostituzione è improvvisata non sai mai chi ti entra in casa Ma penso anche alle famiglie con ragazzi autistici continua per i quali la continuità dell operatore è fondamentale e la sostituzione rappresenta un problema ancor più serio E lo sanno molto bene le persone con disabilità grave come quelli rappresentati dal Comitato 16 Novembre Una delle nostre battaglie principali è proprio la continuità assistenziale ci spiega Mariangela Lamanna portavoce del comitato Asl e comune non ce la garantiscono e questo è gravissimo soprattutto per quei disabili che hanno solo gli occhi per potersi esprimere abituarsi l uno all altro richiede tempo anche 3 o 4 mesi L empatia infatti non basta deve esserci la comunicazione che in certi casi è ridotta al solo sguardo Una volta stabilita questa una sostituzione sarebbe davvero drammatica per l ammalato che deve ricominciare da zero Ma anche per la famiglia che deve dare di nuovo indicazioni visto che non c è mai un periodo di affiancamento E poi c è anche una considerazione economica ciò che il vecchio operatore fa

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/497605/Disabilita-quando-cambia-l-assistente-Una-tragedia-affidarsi-a-nuove-mani (2016-01-26)
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  • Sempre in pista, dal ballo all’atletica leggera: La Barbera verso Rio 2016 - Redattore Sociale
    praticato atletica a scuola ma con poco impegno giusto per saltare le lezioni del sabato quando c erano le gare ammette E poi la sua passione era il ballo Ma il primo giugno 1985 la sua vita è cambiata in modo drastico un incidente in moto gli ha portato via la gamba destra amputata sotto al ginocchio Ero un ballerino professionista e ritrovarsi senza un piede è stato un limite pesante e poi in quegli anni la disabilità non era così visibile i disabili non andavano in tv o alle Olimpiadi Una protesi iniziale nel 1986 in un officina di Bologna poi al Centro protesi Inail di Budrio La prima era orribile quattro pezzi di ferro attaccati a un legno che di buono aveva solo che nascondeva il moncone racconta A Budrio invece ho ricominciato a camminare E a ricostruirsi una vita dopo qualche tempo ha conosciuto Margherita che sarebbe diventata sua moglie e con cui ha avuto tre figli e si è riavvicinato alle piste da ballo Abbiamo aperto una scuola dove ho insegnato per quattro anni dice Nel 1996 la folgorazione vede in tv Tony Volpentest atleta nato senza mani e piedi vincere alle Paralimpiadi di Atlanta la finale dei 100 metri in 11 secondi e 36 box È stato allora che ha capito di poter correre di nuovo Prima dell incidente gareggiavo ma non mi allenavo perché non ne avevo voglia Dopo sognavo continuamente di correre i 100 metri e vincere poi mi svegliavo e mi rendevo conto che non avrei potuto farlo Non avrei mai immaginato che qualcuno potesse fare ciò che stava facendo Volpentest sono rimasto folgorato Aveva 30 anni età spartiacque per chi fa atletica Ero arrabbiato per aver perso troppi anni Allora ho chiesto all ingegner Gennaro Verni di Budrio di farmi una protesi per allenarmi E ho iniziato a correre tutti i giorni con Antonio Iacocca campione piemontese di decathlon che vive ad Asti Ma i problemi erano tanti ogni volta che toglievo la protesi sanguinavo Io e Antonio ci siamo chiesti spesso se era il caso di continuare Ma l abbiamo fatto ed è andata bene Nel 1998 l Inail ha realizzato per me una protesi da corsa e nella prima gara nel 1999 a Milano ho strappato i record dei 100 e 200 metri al campione in carica Alessandro Curis Da allora è stata un escalation che dura ancora oggi e che mi porterà il prossimo anno alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro in Brasile Storia di un ragazzo in gamba è il libro che racconta la sua vita Com è riuscito a capire che poteva ancora avere un esistenza normale Da ragazzo ero uno scalmanato e l incidente non l ho vissuto come un castigo ma come un freno Ho rischiato tante volte la vita e quell incidente è stata una mezza salvezza Sono molto religioso e propenso a trovare sempre una risposta positiva a quello che mi succede E poi avevo solo 18 anni ed essere riuscito a

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  • "Kelsey 2014-2015", l’Asperger di un’amica negli scatti di un fotografo - Redattore Sociale
    hoc per i giudici Minori Save the Children appello all Onu per l emergenza siccità in Etiopia Cinema al Policlinico Gemelli raccolti 85 mila euro Foto Audio Foto Parco giochi accessibile come lo vorrebbero i bambini tutte le photogallery Milano la casa rifugio dove mamme e bambini ricominciano a vivere tutti gli audio Ritratti di disabili nel mondo avanti nonostante le barriere tutte le photogallery Lette in questo momento Meglio il carcere che la strada I detenuti portoghesi rinunciano alla libertà La Rai Di Trapani Usigrai Di tutto ha bisogno tranne che di conservazione Azzardo i comuni arruolano cittadini contro le slot machine Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet Kelsey 2014 2015 l Asperger di un amica negli scatti di un fotografo Kelsey è una delle centinaia di migliaia di americani con Asperger Aveva 22 anni quando Christian Wilbur le ha scattato la prima foto dopo averla a lungo osservata durante le lezioni di viola che frequentavano insieme 06 gennaio 2016 Kelsey 2014 2015 Foto di Christian Wilbur ROMA L ha osservata si è lasciato incuriosire e alla fine ha deciso di fotografarla a più riprese in contesti e situazioni diversi E così piano piano ha imparato a conoscere l Asperger ha compreso almeno in parte il suo significato e ha provato a raccontarlo con le immagini Lui si chiama Christian Wilbur vive negli Stati uniti ed è un fotografo con tanto di sito internet Lei si chiama Kelsey e da semplice compagna di liceo è diventata soggetto di una galleria di scatti a lei intitolata Kelsey è una delle centinaia di migliaia di americani con Asperger Aveva 22 anni quando Christian le ha scattato la prima foto dopo averla a

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  • Firenze, 30 cooperanti si incontrano nel raduno di Cospe - Redattore Sociale
    in Etiopia Cinema al Policlinico Gemelli raccolti 85 mila euro Foto Audio Foto Parco giochi accessibile come lo vorrebbero i bambini tutte le photogallery Milano la casa rifugio dove mamme e bambini ricominciano a vivere tutti gli audio Ritratti di disabili nel mondo avanti nonostante le barriere tutte le photogallery Lette in questo momento Meglio il carcere che la strada I detenuti portoghesi rinunciano alla libertà La Rai Di Trapani Usigrai Di tutto ha bisogno tranne che di conservazione Azzardo i comuni arruolano cittadini contro le slot machine Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet Firenze 30 cooperanti si incontrano nel raduno di Cospe La ong toscana ha organizzato un meeting tra i suoi cooperanti provenienti da tutto il mondo dal 7 al 9 gennaio all istituto Gould 06 gennaio 2016 FIRENZE Si apre con un raduno di tutti i cooperanti il 2016 di Cospe dal 7 al 9 gennaio circa 30 espatriati e responsabili delle sedi estere dell associazione si incontreranno all istituto Gould di Firenze insieme ai colleghi delle sedi italiane Firenze Bologna Padova Ancona e Genova e ai volontari E la prima volta negli ultimi 10 anni che Cospe organizza un occasione di incontro tra i collaboratori che lavorano in 23 diversi paesi del mondo e tutto il personale e i volontari italiani L obiettivo è condividere le nuove sfide che i cambiamenti climatici i conflitti e i nuovi scenari internazionali pongono e darsi nuovi piani di lavoro per i prossimi due anni sui temi su cui COSPE lavora da più di trent anni diritti delle donne la protezione dell ambiente il diritto al cibo e all acqua e la promozione dell interculturalità Un occasione unica che abbiamo voluto

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  • "Sirya 99 reportage", la quotidianità di un paese prima della guerra - Redattore Sociale
    delle bamie o okra Foto Tiziana Gulotta PALERMO Un omaggio alla Siria attraverso 27 scatti fotografici che ritraggono la quotidianità e la bellezza di un Paese normale prima che venisse investito brutalmente dalla guerra e dal terrorismo Con questo intento la giornalista palermitana Tiziana Gulotta presenta la sua mostra fotografica Sirya 99 reportage che si articola in 27 vintage kodak film La selezione delle 27 immagini su cento fotografie realizzate on the road da Tiziana Gulotta durante il suo lungo soggiorno in Siria tra il 1994 e il 1999 è stata curata da Erminia Scaglia storica della fotografia Le fotografie ritraggono infatti la quotidianità del popolo siriano prima dell atroce e incomprensibile conflitto che ha generato migliaia di morti tra i civili provocando la fuga oltre confine di intere famiglie che adesso sono costrette a vivere nei campi profughi in Turchia e in Giordania Ambulante vende succo di melograno Foto Tiziana Gulotta L esposizione visitabile nello spazio polifunzionale Moltivolti del popolare quartiere di Ballarò ha lo scopo di fondere la cultura europea con quella dei paesi del Mediterraneo La mostra sarà visitabile fino al 17 gennaio e seguirà gli orari del locale Moltivolti dalle ore 17 in poi All interno del locale seguiranno nel mese di gennaio altre iniziative concentrate sulla Siria L autrice delle foto conosce bene il Paese in particolare Damasco dove nel 1994 ha vissuto e studiato per un anno con una borsa di studio e poi successivamente è ritornata parecchie volte fino al 1999 La mostra fotografica proseguirà successivamente a Roma dove la giornalista ha preso contatti con il museo di arti orientali E un omaggio che desidero fare alla Siria oltre che un atto dovuto per il legame forte che mi è rimasto nei riguardi di questo Paese martoriato e ferito da tutti i punti di vista dice Tiziana Gulotta Il mio interesse per la cultura e le persone del luogo mi ha spinto a scegliere di fotografare alcune scene di vita siriana Avevo voglia di fotografare per raccontare la gente di quel paese e la loro ospitalità Era forte il contrasto tra l ospitalità della famiglia araba con cui ho vissuto e la chiusura della società esterna dove in un regime dittatoriale non si poteva parlare di politica Dopo il conflitto del 2011 non ci sono potuta più tornare con mio grande dispiacere continua la giornalista La Siria oggi purtroppo è un paese che non c è più e il mio intento è quello di raccontare un Paese dove sono stata bene Ricordo con piacere di essere pure stata invitata ad un matrimonio e trattata con grande calore e ospitalità Quello che ho conosciuto io è un popolo siriano aperto ed accogliente che non sempre corrisponde alle immagini sempre cariche di violenza che fanno vedere i mass media Donne musulmane fanno shopping nel suq Al Hamidiya Foto Tiziana Gulotta Le foto sono di vent anni fa e per questo possono considerarsi vintage spiega Erminia Scaglia storico della fotografia Sicuramente sono un pretesto per raccontare

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  • Un crowdfunding per "Cartoon Able", il primo cartone accessibile a tutti - Redattore Sociale
    perché anche chi ha una disabilità possa riconoscersi e tanti accorgimenti anche per i bambini autistici Iniziativa della casa editrice Puntidivista ha già raccolto oltre 20 mila euro 05 gennaio 2016 ROMA Un cartone animato per tutti anche per chi non vede per chi non sente e per chi vede e sente ma in modo diverso Cartoon Able è un progetto che sta mettendo le gambe grazie a oltre 22 mila euro raccolti tramite la piattaforma di crowdfunding di Telecom Italia WithYouWeDo dove è stato pubblicato come uno dei 12 progetti selezionati perché fanno bene all Italia Mancano 16 giorni e 30 mila euro per raggiungere l obiettivo e permettere al progetto di camminare davvero L idea è della Casa editrice Puntidivista una piccola impresa tutta al femminile nata a Rieti dall esperienza di una cooperativa nata per rielaborare testi scolastici e non adattandoli ai bambini con disabilità Fino al sorgere di questa nuova idea far entusiasmare i bambini per lo stesso cartone animato accessibile per tutti spiegano le promotrici dell iniziativa Cosa c è di più bello da bambini se non poter condividere sogni ed emozioni legati ai cartoni animati preferiti con gli altri Avete mai provato a pensare come possa sentirsi un bambino sordo che è escluso da tutto ciò Quanti di noi si sono mai chiesti come può un bambino sordo seguire le avventure di uno dei beniamini della tv Da queste domande è spuntata l idea di un cartone davvero per tutti per chi non vede per chi non sente e per chi guarda e sente in modo differente come i bambini con autismo Ed è nato così Cartoon Able che ha già il suo promo 5 episodi di 5 minuti ciascuno completamente accessibili grazie a una voce narrante un interprete Lis ed altri piccoli accorgimenti Abbiamo studiato insieme alle associazioni con cui collaboriamo le tecniche da implementare per rendere il cartone animato davvero per tutti ci spiega Sara Colletti presidente della casa editrice Ed ecco allora l idea di inserire un fumetto con l interprete Lis i sottotitoli perché non tutti i bambini sordi conoscono il linguaggio dei segni la voce narrante per descrivere le scene prive di dialogo a beneficio dei bimbi non vedenti E poi personaggi semplici e accattivanti Ci siamo poi orientati per la scelta dei colori e la presenza di pochi particolari per arrivare anche ai bimbi ipovedenti e autistici Tra i protagonisti delle storie c è Zampacorta un cagnolino con una zampina più corta delle altre spiega ancora Colletti Simpatico e divertente rispettato e amato dagli altri personaggi tanto che all interno delle storie nessuno si accorge di questa disabilità ma al tempo stesso il bambino disabile si può riconoscere in questo personaggio e sentirsi accettato e integrato I personaggi del MagiRegno degli Zampa già editi su carta stampata e supporti multimediali sono prontissimi per questa nuova eccitante avventura aspettano soltanto l aiuto e la sensibilità di tutti Il budget necessario per realizzare questi primi 5 episodi ammonta infatti a

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/497556/Un-crowdfunding-per-Cartoon-Able-il-primo-cartone-accessibile-a-tutti (2016-01-26)
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  • Italia-Slovenia, verso il ripristino della frontiera. "Inefficace e pericoloso" - Redattore Sociale
    vasi comunicanti Ma chiudere le frontiere è misura da stigmatizzare inefficace e rischiosa mette in crisi i principi dell Unione e sposta migranti su rotte più pericolose 05 gennaio 2016 ROMA Dopo Svezia e Danimarca anche l Italia pare seriamente intenzionata a ripristinare controlli di polizia su almeno una delle sue frontiere quella con la Slovenia La notizia è di queste ore il Viminale parla di misura straordinaria che si renderà necessaria qualora il flusso di migranti già consistente dovesse subire un ulteriore aumento Effettivamente il flusso di arrivi dalla Slovenia è crescente conferma Oliviero Forti responsabile immigrazione di Caritas Italiana come ci segnalano le nostre sedi locali E verosimile che gli arrivi siano 300 400 a settimana sia verosimile E un flusso poco visibile riferisce perché terrestre e spesso notturno Ed è un flusso crescente soprattutto ora che la progressiva chiusura delle frontiere in area balcanica ha provocato quello che noi chiamiamo l effetto dei vasi comunicanti quando un migrante trova bloccato un ingresso si sposta in quello aperto più vicino Dalla Slovenia arrivano quindi ogni giorno nelle nostre regioni di confine siriani ma anche tanti afghani Tanti arrivano per restare come ci segnala per esempio la nostra sede di Biella dove molti afghani si stanno fermando Chiudere le frontiere è però per la Caritas una soluzione innanzitutto inefficace La reazione che si sta avendo in Europa è da stigmatizzare commenta deciso Forti In Europa in verità le tensioni verso la chiusura c erano già prima della vicenda siriana Poi l arrivo di 1 milione di persone ha toccato nervi scoperti e ha fatto reagire di pancia Ora continua Forti se anche l Italia ripristinerà il controllo alle frontiere entrerà in un circuito che sappiamo non porterà lontano consiste nello scaricare al paese più vicino o più a sud

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/497545/Italia-Slovenia-verso-il-ripristino-della-frontiera-Inefficace-e-pericoloso (2016-01-26)
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