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  • Africa, il business delle guerre ammonta a circa 50 miliardi di dollari - Redattore Sociale
    stranieri e di mercenari 26 novembre 2015 ROMA Date le immense ricchezze presenti sul suo vasto territorio il continente africano è oggetto di forti interessi economici sin dall inizio dell epoca moderna Una diffusa instabilità la percorre seppure in modi e forme differenti da nord a sud guerre crisi terrorismo dittature e quant altro affliggono gran parte degli stati africani Le cosiddette primavere arabe hanno prodotto una diffusa instabilità nel Nordafrica che si va a sommare alla criticità pluriennale dell area del Corno con effetti anche in quella subsahariana Inizia da questa considerazione l analisi della rivista Nigrizia sulla situazione in atto nel continente africano il tutto in concomitanza con il viaggio del Papa Nel focus contenuto nel numero di novembre Maurizio Simoncelli evidenzia come il Sipri l Istituto internazionale per la ricerca sulla pace di Stoccolma calcoli che nel decennio 2001 2010 nel Corno d Africa vi siano stati a fronte di soli 5 scontri interstatali ben 77 conflitti non statali con il coinvolgimento di paesi vicini come l Etiopia e il Kenya Permangono inoltre situazioni conflittuali nella Rd Congo dove da anni diversi paesi di quella fascia sono coinvolti in scontri e tensioni apparentemente senza fine Ma quanti sono i conflitti in atto Tra guerre aree di crisi e atti di terrorismo in Africa sono numerosi i conflitti in atto si calcola che solo dal 1 gennaio al 19 settembre 2015 vi siano stati ben 11 423 episodi di violenza armata in tutto il continente mentre per l intero 2014 si è arrivati a ben 16 852 Secondo l articolo oggi sono in atto 13 situazioni conflittuali di varia intensità due nel Nordafrica Egitto e Libia e 11 nell Africa subsahariana Repubblica Centrafricana Etiopia Nigeria regione del Delta Nigeria Boko Haram Sudan Sudan Darfur Sud Sudan Rd Congo Mali Sahel Somalia Uganda Altri conflitti armati con un numero minore di vittime si evidenzia li troviamo ad esempio in diversi altri paesi come la Tunisia o l Algeria Se si calcolano i conflitti interstatali quelli tra due gruppi armati organizzati gli atti di violenza unilaterale da parte di forze armate regolari o irregolari contro civili vediamo che gran parte dell Africa ne è afflitta Mercenari e gruppi irregolari Molte guerre sono combattute da forze locali ma a parte la presenza di missioni internazionali di peacekeeping ancora si rilevano interventi armati esterni nonché la diffusa presenza di forze mercenarie Numerose dunque sono le forze armate operanti in Africa oltre a quelle regolari dei rispettivi governi nazionali In relazione alle varie crisi in corso la comunità internazionale in particolare Nazioni Unite e Unione europea ha cercato d intervenire inviando i cosiddetti caschi blu con circa 15 missioni in atto nel continente Parallelamente vi si trovano operative anche le Pmc Private military companies cioè le società che forniscono forze militari mercenarie Le più note sono circa una trentina metà delle quali con sede negli Usa mentre la rivista on line Analisi Difesa ne censiva alcuni anni fa circa 100 tra grandi e

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  • La scuola coranica che insegna "anti-terrorismo islamico" - Redattore Sociale
    e bambini ricominciano a vivere tutti gli audio Ritratti di disabili nel mondo avanti nonostante le barriere tutte le photogallery Lette in questo momento Un nuovo mondo per i ciechi ecco come ritrovare la vista con il suono Pane a metà prezzo per i pensionati l iniziativa di un fornaio albanese La meraviglia del circo sociale clown e funamboli in viaggio verso l Etiopia Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet La scuola coranica che insegna anti terrorismo islamico In una madrassa dell Uttar Pradesh in India è nato il corso specialistico Islam e terrorismo per mostrare agli studenti come gli estremisti distorcono e corrompono i testi sacri dell Islam Vogliamo che siano preparati a contrastare la propaganda 15 ottobre 2015 Mostrare il modo in cui gruppi come Stato islamico al Qaida e talebani distorcono i testi sacri dell Islam per diffondere il terrorismo e influenzare i più giovani E questo l obiettivo del corso specialistico Islam e terrorismo introdotto quest anno dalla Jamia Razviya Manazar e Islam scuola coranica dell Uttar Pradesh Ne parla AsiaNews Per il momento le lezioni sono aperte solo ai fazil gli studenti laureati dell istituto Gli accademici vogliono mostrare agli alunni come estratti originali del Corano e degli hadith i detti del Profeta siano stati storpiati a uso e consumo della propaganda terrorista Mufti Mohammed Saleem Noori insegnante e direttore del corso spiega nell articolo I testi originali dei libri religiosi sono in arabo Molti gruppi terroristici si prendono gioco dei ragazzi citando in modo sbagliato i testi nelle loro traduzioni Per questo motivo nel corso confrontiamo gli estratti originali con quelli pubblicati dalle organizzazioni terroriste per far comprendere agli studenti il vero messaggio dell Islam

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  • "Ghetto classic": Bach e Beethoven per scappare dall'inferno di Korogocho - Redattore Sociale
    28 01 2016 Facebook Tweet Ghetto classic Bach e Beethoven per scappare dall inferno di Korogocho Nel 2008 accanto all enorme discarica dell immensa baraccopoli di Nairobi una giovane keniota di nome Elizabeth Njoroge decise di fondare una scuola di musica classica per bambini E oggi afferma La scuola mi è esplosa tra le mani e oggi non posso più abbandonarla E con gli strumenti che scarseggiano spazio alla creatività 04 ottobre 2015 Prima del 2008 nessuno a Korogocho aveva mai sentito suonare un brano di Bach e di Beethoven Fu in quell anno che proprio accanto all enorme discarica dell immensa baraccopoli di Nairobi una giovane keniota di nome Elizabeth Njoroge decise di fondare una scuola di musica classica per bambini Il progetto mosse i primi passi per gioco grazie ad alcuni flauti di plastica uno spazio messo a disposizione dalla parrocchia di St Jhon e l attivismo di un manipolo di volontari impegnati a insegnare i rudimenti della musica a un gruppo di ragazzini ingestibili Poi la scuola mi è esplosa tra le mani e oggi non posso più abbandonarla racconta la stessa Elizabeth in un articolo di Sergio Ramazzotti pubblicato dalla rivista Africa E non ci penserei nemmeno perché mi dà soddisfazioni enormi Da quei primi passi infatti molta strada è stata fatta E nata la Ghetto Classic un orchestra che si esibisce ogni mese nell oratorio di St Jhon Alcuni ragazzi dello slum sono approdati al conservatorio di Nairobi un luogo di cui non sospettavano nemmeno l esistenza e avranno un futuro da da musicisti Ma anche per quelli che hanno meno talento la musica è l unica possibilità per sfuggire all inferno di violenza droga e disperazione di Korogocho La scuola di Elizabeth ha cambiato molte vite Come quella di Brian Kepher uno dei tanti ragazzi di strada che scopri la sua passione per la musica sentendo per caso una banda militare intonare l inno nazionale Grazie alla scuola Brian ha ripreso gli studi ed ora sogna di diventare un direttore d orchestra Uno dei suoi sogni si è già avverato lo scorso maggio ha suonato l inno nazionale del Kenya alla presenza del presidente della repubblica La musica mi ha reso libero racconta invece un altro ragazzo Grazie alla musica non rischio di cadere nella tentazione delle gang Se vivi a Korogocho prima o poi ci finisci invischiato Nel loro percorso per diventare musicisti i ragazzi dello slum devono scontrarsi spesso con l ostilità della loro famiglia Come Celine un talento del clarinetto che è stata ammessa al conservatorio e si ostina a continuare nonostante l opposizione del fratello O il violinista Lameck Mio padre non ha mai capito nulla di musica Si è messo in testa che devo fare il neurochirurgo perché ha sentito alla tivvù che si guadagna un sacco Magari farò anche quello ma per il momento mi piace il violino La scuola di Elizabeth va avanti tra mille difficoltà Anche gli strumenti scarseggiano Non ce ne sono mai abbastanza né

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  • Tra i giovani è boom di "volonturismo": ma è veramente utile? - Redattore Sociale
    di chi parte l impatto reale sulla comunità locali è spesso trascurabile se non addirittura negativo L esempio dell orphanage tourism 16 settembre 2015 Hanno 20 anni ed amano viaggiare Sono gli attori o piuttosto le vittime del cosiddetto volonturismo un fenomeno in rapida crescita soprattutto nei paesi anglosassoni ma che sta prendendo sempre più piede anche in Italia giovani che decidono di spendere le proprie vacanze all insegna di un vero e proprio volontariato in viaggio A questo fenomeno che nella sola Inghilterra coinvolge circa 200 mila persone ai suoi lati oscuri ed alle possibili alternative è dedicato un articolo di Daniela Gelso pubblicato da Info cooperazione it Se alla base di queste esperienze infatti ci sono senz altro le buone motivazioni di chi parte l impatto reale sulla comunità locali è spesso trascurabile se non addirittura negativo Il recente documentario The Voluntourist offre una lettura interessante di questo fenomeno La regista Chloé Sanguinetti ha percorso l Asia intervistando volontari e organizzazioni locali Grazie a lei sappiamo che i giovani del Regno Unito pagano ai tour operator migliaia di sterline per una breve esperienza di volontariato all estero che spesso a giudicare dal feedback dei volontari stessi sono poco più che vacanze costose IL LATO OSCURO DEL VOLONTURISMO Il punto dolente è la mancanza di un adeguata formazione e di un supporto serio per i volonturisti Tutti possono partecipare a queste vacanze senza nessuna attenzione particolare a competenze e requisiti specifici La convinzione erronea che dei ventenni poco o nulla in formati sul campo di volontariato a cui partecipano possano inserirsi in programmi di sviluppo sottende un atteggiamento paternalistico e perpetua gli stereotipi negativi legati al concetto di beneficenza si legge nell articolo Gli esiti più disastrosi sono però evidenti a livello delle comunità The Voluntourist mostra che spesso

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  • Dal car sharing agli studenti disabili: arriva il "mobility manager" a scuola - Redattore Sociale
    vorrebbero i bambini tutte le photogallery Milano la casa rifugio dove mamme e bambini ricominciano a vivere tutti gli audio Ritratti di disabili nel mondo avanti nonostante le barriere tutte le photogallery Lette in questo momento Un nuovo mondo per i ciechi ecco come ritrovare la vista con il suono Pane a metà prezzo per i pensionati l iniziativa di un fornaio albanese La meraviglia del circo sociale clown e funamboli in viaggio verso l Etiopia Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet Dal car sharing agli studenti disabili arriva il mobility manager a scuola Esordisce il 2 febbraio questa nuova figura scelta tra i docenti su base volontaria Si occuperà di sicurezza e integrazione dei trasporti cercando di ridurre l uso individuale delle automobili Alunni disabili al lavoro con l Ufficio scolastico regionale per le specifiche misure 22 gennaio 2016 Roma Nella mondo della scuola esordisce la figura del mobility manager che sara introdotto dal 2 febbraio per espressa previsione normativa della Legge 221 del 28 dicembre 2015 Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell uso eccessivo di risorse naturali Il Miur entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge dovra adottare specifiche misure per l introduzione della nuova figura in tutti gli istituti scolastici Il mobility manager dovra essere scelto tra i docenti su base volontaria e senza maggiori oneri per l amministrazione Occorrera poi espressa previsione nell ambito del piano per l offerta formativa L incaricato una volta scelto si occupera di ottimizzare i percorsi casa scuola del personale scolastico e degli alunni lavorando con le aziende di trasporto e con gli altri istituti scolastici e verificando le

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  • Cellulare alla guida? A Bologna vigilano gli studenti - Redattore Sociale
    dell ordine ma anche particolari pattuglie formate da studenti delle scuole superiori E una delle iniziative previste dal tour Guardaavanti 21 gennaio 2016 BOLOGNA Hai l abitudine di usare il cellulare mentre sei alla guida A pizzicarti potrebbero essere non solo le forze dell ordine ma anche particolari pattuglie formate da studenti delle scuole superiori E una delle iniziative previste dal tour Guardaavanti promosso da Tim e Ducati che martedi fara tappa a Bologna con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Polizia municipale dell Associazione sostenitori ed amici della Polizia stradale Asaps del Laboratorio europeo per le sicurezze e del Comitato autonomo dei commercianti di via Indipendenza Per l occasione arrivera sotto le Due torri anche un testimonial d eccezione Andrea Dovizioso pilota Ducati sulle piste della MotoGp Il tour giunto alla seconda edizione punta proprio a sensibilizzare automobilisti e motociclisti sull uso consapevole del cellulare alla guida A Bologna saranno 600 gli studenti coinvolti ed impegnati in attivita di comunicazione interattiva tra via Indipendenza piazza Galvani piazza del Nettuno e la zona della stazione I cittadini potranno lasciare un videomessaggio e gli studenti oltre ad osservare la strada per vedere chi usa il cellulare sensibilizzeranno i conducenti con cartelli e con la distribuzione di sacchetti riposa cellulare La manifestazione si concludera in piazza del Nettuno con un flash mob a cui partecipare tutti insieme Bologna si presta molto bene ad un iniziativa di questo tipo sottolinea l assessore alla Legalita Nadia Monti visto che e stata tra i primi Comuni ad abbassare i dati sull incidentalita proprio grazie a attivita di prevenzione e sensibilizzazione dai 2 164 sinistri del 2010 si e passati ai 1 900 del 2014 ricorda l assessore Il progetto prevede una forte componente ludica per coinvolgere quanto piu possibile i giovani dichiara Cristiano

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  • Boom di lavori verdi in Toscana, 3 mila assunzioni nel 2015 - Redattore Sociale
    pensionati l iniziativa di un fornaio albanese La meraviglia del circo sociale clown e funamboli in viaggio verso l Etiopia Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet Boom di lavori verdi in Toscana 3 mila assunzioni nel 2015 Il dato emerso durante il convegno della Cgil Toscana Lami È un universo completamente nuovo sia per le aziende che per i lavoratori e noi non possiamo che adeguarci 20 gennaio 2016 FIRENZE Boom di lavori verdi in Toscana dove le persone assunte nel settore ambientale nel 2015 sono oltre 3mila Di questo si è parlato in un incontro stamattina a Firenze promosso da Cgil Toscana Tra le professionalità verdi più richieste in Italia nel 2015 figurano installatore di impianti termici sostenibili ingegnere energetico tecnico meccatronico si dedica allo studio di sistemi meccanici intelligenti ecobrand manager studia mercato di riferimento predispone il piano di marketing responsabile degli acquisti verdi esperto in demolizione volta al recupero dei materiali figura utilissima ad esempio nel piano previsto su Piombino esperto in commercializzazione dei prodotti di riciclo programmatore delle risorse agroforestali pedologo ingegnere e statistico ambientale risk manager è il processo mediante il quale si prevede il rischio di un azienda e si attuano delle strategie per evitarlo o per gestirlo Anche la Toscana sta vivendo un vero e proprio boom di lavori verdi oltre 3mila assunzioni nel 2015 attestandosi così tra le regioni più in crescita e con le migliori prospettive Oltre alla rinomata vocazione turistica con città d arte e agriturismi che da tempo rispondono alla voce green anche il manifatturiero ha ottime prospettive di crescita nell ambito dell economia verde Lo ha confermato Mirko Lami della segreteria regionale della Cgil Toscana Ci sono delle grandi

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  • Viaggio della memoria, i sopravvissuti ai ragazzi: vedete l'orrore con i vostri occhi - Redattore Sociale
    28 01 2016 Facebook Tweet Viaggio della memoria i sopravvissuti ai ragazzi vedete l orrore con i vostri occhi Il racconto dei sopravvissuti ai campi di Auschwitz e Birkenau che oggi hanno incontrato gli studenti che partecipano al Viaggio organizzato da Miur e Ucei Ora avete l occasione di vedere con i vostri occhi cose che non potevate nemmeno immaginare Io le ho vissute 19 gennaio 2016 Roma Ora avete l occasione di vedere con i vostri occhi cose che non potevate nemmeno immaginare Io le ho vissute Sono le parole di Sami Modiano sopravvissuto ai campi di Auschwitz e Birkenau durante il Viaggio della Memoria 2016 organizzato dal Miur e dall Ucei Modiano si e rivolto ai docenti e ai 130 ragazzi delle scuole di tutta Italia direttamente dalla rampa della morte di Birkenau Li dopo settimane di viaggio in condizioni ai limiti della sopravvivenza arrivavano i vagoni con migliaia di deportati E sempre li all ingresso del campo di sterminio venivano selezionati e smistati chi doveva morire a sinistra verso le camere a gas I pochi che potevano continuare a vivere a destra La maggior parte di questi ultimi non sopravvivera comunque al freddo alle condizioni disumane alla fame una fetta di pane al giorno e un litro di acqua sporca che i tedeschi chiamavano minestra e alla ferocia dei nazisti Sami e uno dei pochi che ce l ha fatta Quando il 26 gennaio del 45 dopo sei mesi di prigionia i russi sono venuti a liberarmi pesavo 23 chili Ero uno scheletro Avete presente gli scheletri che vedete nei documentari dice rivolgendosi agli studenti uno di quelli era Sami Modiano Sami al campo di Birkenau ha perso il padre Giacobbe e la sorella Lucia Mia sorella era piu grande di me e mi faceva anche da madre Mio padre era tutto per me Ha cercato di proteggerci per quanto gli e stato possibile da questo orrore Durante il viaggio dalla Grecia Modiano era residente all isola di Rodi e durante i primi tempi di prigionia Ma non ce l ha fatta Lo hanno ucciso Ma lui era gia morto prima di arrivare qui Come tutti noi Le temperature sono rigide i gradi sono ampiamente sotto lo zero la neve ha imbiancato un paesaggio gia spettrale e desolante e gli studenti ascoltano le parole dei sopravvissuti tra le lacrime e la sofferenza per un freddo a cui non sono abituati Questo clima spiega ancora Modiano si affrontava con indosso solo un pigiama a righe e un paio di zoccoli di legno Con quegli stessi abiti lavoravamo dalle sei del mattino alle 18 della sera La notte non c erano coperte dormivamo in otto per cuccetta e ci riscaldavamo l uno con l altro Spesso capitava che il conpagno accanto a me non si rivegliava piu Lo trovavo al mattino che giaceva morto Era diventata quasi la normalita Le sorelle Andra e Tatiana Bucci erano piu piccome di Sami Modiano ma i loro ricordi sono nitidi allo stesso

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