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  • Cerca - Redattore Sociale
    photogallery Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Lette in questo momento Shahzad uno di noi libro e raccolta fondi per ricordare il giovane pakistano ucciso Azzardo quando il web è amico guariti dal gioco con il terapeuta on line Il crimine non va in pensione anziani azzardo patologico e voglia di riscatto Notiziario di Redattore sociale Sindrome da cover l illusione di risolvere problemi nuovi con ricette vecchie FILO SPINATO di Amedeo Piva Quei volontari della silver age orgogliosi ma sempre pronti a cambiare Gente di Lato il blog di Oliviero Motta Questo Giubileo polverizzato è la mossa più audace di papa Francesco Social Church Chiesa e periferie esistenziali di Laura Badaracchi I volontari dell ambulatorio light per i poveri la banalità del bene Gente di Lato il blog di Oliviero Motta Filtro tag periferie Trovati 9 risultati Prima Cosa Buongiorno in tv il film che racconta i vicoli e le periferie di Napoli Il nuovo documentario di Pierfrancesco Li Donni vuole raccontare una Napoli diversa in chiave antigomorriana per cercare di far emergere il bello anche nelle situazioni più al limite La prima stasera alle 21 05 su Tv 2000 Notiziario Società 12 gennaio 2016 Street art così i disegnatori salvano le periferie dal disagio sociale L arte diventa sempre più motore di crescita sociale e strumento di riqualificazione di spazi periferici I murales di sette artisti saranno realizzati sulle facciate di quattro palazzi del quartiere popolare di Santa Teresa Cagliari Un progetto attivo a livello nazionale Notiziario Società 07 novembre 2015 Dalla raccolta dei tappi nasce la rete di volontari che aiuta tutto il quartiere Nella periferia romana l associazione Agorà Valmelaina è riuscita a creare una robusta rete di persone e movimenti mettendo velocemente in contatto chi può dare aiuto e chi ne ha bisogno Anche grazie alla tonnellata di tappi di plastica messa insieme ogni tre mesi Notiziario Non Profit 23 settembre 2015 Famiglie a rischio adottate dai volontari dopo la nascita di un bambino A Messina il progetto Primi Spassi avviato dalla Fondazione di Comunità insieme ad altre organizzazioni aiuta i nuclei in difficoltà a crescere bambini sani offrendo ai genitori di far parte di una rete in grado di offrire sostegno e accesso a servizi e opportunità Notiziario Famiglia 08 luglio 2015 Le mura rassicuranti delle parrocchie e il coraggio di cambiare location Pensate se alla messa un prete dicesse Venerdì Via Crucis nel campo rom Oppure Per la lectio divina ci troviamo nel cortile delle case popolari Forse anche i cosiddetti lontani si sentirebbero a loro agio Il luogo il contesto le pareti cambiano la prospettiva eccome se la cambiano Punti di Vista Blog 05 marzo 2015 L integrazione leggera tra italiani e stranieri Grazie agli abiti della Snia Una sfilata di moda particolare con i vecchi campioni della gloriosa fabbrica milanese indossati da ragazze locali e immigrate residenti nel Villaggio Snia in Brianza un modo efficace

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  • Street art, così i disegnatori "salvano" le periferie dal disagio sociale - Redattore Sociale
    e voglia di riscatto Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet Street art così i disegnatori salvano le periferie dal disagio sociale L arte diventa sempre più motore di crescita sociale e strumento di riqualificazione di spazi periferici I murales di sette artisti saranno realizzati sulle facciate di quattro palazzi del quartiere popolare di Santa Teresa Cagliari Un progetto attivo a livello nazionale 07 novembre 2015 box L arte per riqualificare gli spazi e far rinascere un intera area è questo l ambizioso obiettivo che sarà portato a compimento nella giornata di venerdì 13 novembre 2015 quando si chiuderanno i lavori di Is Murusu de Santa Teresa progetto realizzato dall associazione Urban Center Cagliari con la guida artistica del celebre street artist Manu Invisible e la partnership della fondazione Domus De Luna Il progetto finanziato dall assessorato alla cultura del comune di Cagliari si è sviluppato in due settimane di lavori e vedrà coinvolti quattro palazzi le cui facciate saranno colorate e abbellite dalle opere di sette artisti Manu Invisible il Warpix Duo Davide Medda e Kofa dalla Sardegna Frode leggenda della street artist milanese uno degli urban artist italiani più poliedrici e produttivi anche all estero e Dzia dal Belgio Diverse sono state le attività collaterali previste per accompagnare la realizzazione dei murales tra queste il coinvolgimento degli alunni della scuola media Ugo Foscolo dei ragazzi di Codice Segreto associazione culturale operante nell integrazione delle differenti abilità e delle categorie a rischio dei bambini e degli adolescenti del quartiere di Santa Teresa impegnati nel laboratorio Il muro che vorrei Is Murusu de Santa Teresa nasce dall idea di Manu Invisible di andare a realizzare dei murales sulle facciate dei palazzi del

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  • "Il mio futuro è qui": parole e immagini dei giovani aquilani - Redattore Sociale
    pericolo e ai problemi non scappo cosa che tutti gli aquilani uniti dovrebbero fare Sono le parole di uno degli oltre 150 giovani tra i 15 e i 30 anni intervistati nell ambito di L Aquila il mio futuro è qui percorso multimediale realizzato dagli allievi del Corso di reportage audiovisivo della sede in Abruzzo del Centro sperimentale di cinematografia Scuola nazionale di cinema con la direzione didattica di Daniele Segre e il coordinamento del sociologo Stefano Laffi a 6 anni dal terremoto dell aprile 2009 Cosa ne esce Il ritratto di una generazione che vive a L Aquila inevitabilmente connotata dall esperienza del sisma ma ugualmente affine ad altri contesti italiani L esito delle ricerche è ricco di interesse per il territorio in cui le indagini si sono svolte ma al tempo stesso rappresenta istanze che accomunano ovunque una generazione in cerca di futuro non solo motivata da questioni anagrafiche ma anche dalla complessità del momento storico attuale ha detto Daniele Segre Il titolo L Aquila il mio futuro è qui esprime l augurio per un futuro migliore insieme alla voglia di scappare dal presente nel quale i giovani non si rispecchiano e dall intenzione di mettere radici e cambiare il loro domani Il percorso multimediale è stato presentato oggi alle 11 nella sede della scuola a L Aquila Lavoratori studenti universitari ricercatori disoccupati insegnanti allenatori educatori Sono oltre 150 gli aquilani tra i 15 e i 30 anni che si sono messi in gioco diventando protagonisti di interviste radiodocumentari video e fotoreportage non per dare luogo a un indagine statistica ma per raccontare se stessi in prima persona con le proprie paure i desideri le aspettative il bisogno di futuro Un evento accomuna tutti la ferita del terremoto che è ancora aperta nei loro ricordi ed è soprattutto davanti ai loro occhi quel grande buco nero come chiamano il centro della città che a differenza delle generazioni precedenti non è qualcosa che hanno perduto ma qualcosa che non hanno vissuto dice Stefano Laffi Non è nostalgia del passato o della routine quotidiana bruscamente interrotte a caratterizzare le loro parole è il dispiacere di non poter godere oggi di una bellezza quella architettonica e culturale che si continua a vedere e riconoscere ma non si può più vivere dietro le impalcature Il ritratto che emerge dal progetto L Aquila il mio futuro è qui è quello della generazione del riscatto Così di fronte alla scelta restare o partire che ricorre nei pensieri di tanti ragazzi in tutta Italia i più tra coloro che sono stati intervistati a L Aquila vogliono restare per il legame fortissimo con la città forse più forte perché ferita per gli amici e la voglia di fare qualcosa dove sono nati continua Laffi Insomma se si parte non è a causa del terremoto ma perché l Italia in generale non offre grandi opportunità ai giovani Studenti del Dipartimento di Scienze Umane dell Università degli Studi dell Aquila Foto Manuel De Pandis E se la parola

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/497063/Il-mio-futuro-e-qui-parole-e-immagini-dei-giovani-aquilani (2016-01-26)
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  • In Toscana si vive più a lungo, ma calano le nascite - Redattore Sociale
    riscatto Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet In Toscana si vive più a lungo ma calano le nascite Rapporto Le tendenze demografiche anno 2015 elaborato dall ufficio regionale di statistica Gli uomini vivono fino a 80 9 anni le donne fino a 85 4 18 dicembre 2015 FIRENZE La Toscana si conferma fra le regioni italiane dove si vive più a lungo Nel 2014 la speranza di vita alla nascita è di 80 9 per gli uomini e 85 4 per le donne rispettivamente superiori di 0 7 e 0 5 anni rispetto alla media nazionale Ma se le ricadute sociali della crisi economica non sembrano fortunatamente avere scalfito l invidiabile primato i dati demografici rilevati alla fine del 2014 restituiscono l immagine di una regione che sia pure gradualmente sta cambiando faccia Una regione che invecchia fa meno figli e li fa sempre più tardi dove la famiglia e la società sono sempre più arcobaleno dove si parlano tante lingue e dove appaiono in aumento coloro che fra i più giovani scelgono di trasferirsi o di emigrare all estero E questa la fotografia della Toscana che emerge dal rapporto Le tendenze demografiche anno 2015 elaborato dall ufficio regionale di statistica a cura di Simona Drovandi sulla base delle rilevazioni Istat al 31 dicembre 2014 Le donne italiane e toscane in età feconda sono sempre meno e fanno figli più tardi Il valore più alto del tasso di fecondità si è riscontrato nel 2008 e nel 2010 con 1 42 figli per donna Nel 2014 l indicatore si attesta su 1 36 nel 2013 era 1 35 Fra il 2010 e il 2013 la maggior variazione percentuale negativa delle nascite si

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  • Clima e commercio. Francesco: “Governi attenti ai più vulnerabili” - Redattore Sociale
    le photogallery Lette in questo momento Shahzad uno di noi libro e raccolta fondi per ricordare il giovane pakistano ucciso Azzardo quando il web è amico guariti dal gioco con il terapeuta on line Il crimine non va in pensione anziani azzardo patologico e voglia di riscatto Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet Clima e commercio Francesco Governi attenti ai più vulnerabili L appello di Bergoglio al termine dell Angelus di oggi a San Pietro Alla comunità internazionale riunita a Parigi per la Conferenza sul clima chiede di proseguire il lavoro nel segno di una solidarietà fattiva All Organizzazione internazionale del commercio la richiesta di una particolare attenzione ai poveri 13 dicembre 2015 box ROMA Una particolare attenzione alle popolazioni più vulnerabili sia in merito agli accordi sul clima presi in questi giorni a Parigi sia nei lavori dell imminente conferenza dell Organizzazione internazionale del commercio A chiederla è Papa Francesco durante l Angelus di oggi in Piazza San Pietro intervenendo sulle due questioni La Conferenza sul clima si è appena conclusa a Parigi con l adozione di un accordo da molti definito storico ha detto Bergoglio La sua attuazione richiederà un corale impegno e una generosa dedizione da parte di ciascuno Auspicando che venga garantita una particolare attenzione alle popolazioni più vulnerabili esorto l intera comunità internazionale a proseguire con sollecitudine il cammino intrapreso nel segno di una solidarietà che diventi sempre più fattiva In merito alla Conferenza dell organizzazione internazionale del commercio che si terrà martedì prossimo 15 dicembre a Nairobi Papa Francesco chiede più attenzione ai bisogni dei poveri Mi rivolgo ai paesi che vi parteciperanno affinché le decisioni che saranno prese tengano conto dei bisogni dei poveri

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/496705/Clima-e-commercio-Francesco-Governi-attenti-ai-piu-vulnerabili (2016-01-26)
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  • Parigi, Federazione islamica in piazza a Bologna per ricordare le vittime - Redattore Sociale
    Facebook Tweet Parigi Federazione islamica in piazza a Bologna per ricordare le vittime Un mese dopo gli attacchi la Federazione islamica dell Emilia Romagna scende in piazza in ricordo delle vittime per ribadire il proprio no al terrorismo Mountassir presidente Federazione regionale In questo mese tante persone sono venute da noi per capire e confrontarsi 12 dicembre 2015 BOLOGNA Il 13 novembre 130 persone sono rimaste uccise negli attenti terroristici di Parigi rivendicati dall autoproclamatosi Stato islamico Uomini e donne di 15 nazionalità francesi soprattutto ma c erano anche Valeria Solesin italiana Kheireddine Sahbi algerino Mohamed Amine Benmbarek e Amine Ibnolmobarak marocchini Loudovic Boumbas nato in Congo 40 anni fa Cristiani e musulmani nessuna differenza Un mese dopo la Federazione regionale islamica dell Emilia Romagna in collaborazione con la sede nazionale sceglie di ricordare le vittime scendendo in strada domenica 13 dicembre alle ore 15 un corteo partirà da piazza XX Settembre alla volta di piazza Maggiore dove avrà luogo un sit in illuminato solo dalla luce delle candele Uniche bandiere ammesse quelle della pace Torniamo a dire no a qualsiasi forma di violenza no al terrorismo Ribadiremo la nostra condanna degli ignobili attentati parigini senza ambiguità Invitiamo tutti nel senso assoluto del termine a venire con noi È la prima manifestazione regionale di questa portata l appello arriva da Hammadi Mountassir presidente della Federazione regionale islamica dell Emilia Romagna e coordinatore del Centro di cultura islamica di via Rigola a Bologna Le nostre parole chiave saranno convivenza e dialogo Mountassir origini marocchine è in Italia da metà degli anni Novanta ha una moglie e due figli piccoli arrivati grazie al ricongiungimento Lavora come facchino e gestisce il centro islamico Nei giorni subito dopo gli attacchi molte persone si sono rivolte a noi per capire Una sete di conoscenza e

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  • Toscana, 'notte bianca' per il diritto allo studio - Redattore Sociale
    Bagnasco Migranti l Ue non si chiuda Sulla famiglia Tesoro inesauribile Unioni Civili Fish Considerare anche le questioni connesse alla disabilità Bagnasco 6 3 milioni di pasti dalle mense Caritas è disagio alimentare Protezione internazionale serve formazione ad hoc per i giudici Minori Save the Children appello all Onu per l emergenza siccità in Etiopia Cinema al Policlinico Gemelli raccolti 85 mila euro Foto Audio Foto Parco giochi accessibile come lo vorrebbero i bambini tutte le photogallery Milano la casa rifugio dove mamme e bambini ricominciano a vivere tutti gli audio Ritratti di disabili nel mondo avanti nonostante le barriere tutte le photogallery Lette in questo momento Shahzad uno di noi libro e raccolta fondi per ricordare il giovane pakistano ucciso Azzardo quando il web è amico guariti dal gioco con il terapeuta on line Il crimine non va in pensione anziani azzardo patologico e voglia di riscatto Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet Toscana notte bianca per il diritto allo studio Domani l evento promosso dall azienda regionale per il diritto allo studio universitario Dalle 18 nelle Università musica dal vivo teatro musical e dj set 09 dicembre 2015 FIRENZE Domani giovedì 10 dicembre si terrà anche a Firenze la Notte Bianca per il diritto allo studio evento promosso dall Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana che ha aderito alla proposta dell Associazione Nazionale degli Enti per il DSU ANDISU di organizzare in tutte le città universitarie italiane iniziative culturali finalizzate ad aggregare gli studenti per favorirne l incontro la conoscenza reciproca e porre attenzione sulle tematiche del diritto allo studio universitario La serata avrà inizio alle ore 18 nella sala cinema della Residenza Universitaria Calamandrei

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  • La povertà non cresce: gli italiani vivono meglio (ma non al Sud) - Redattore Sociale
    del Paese riflettendosi sulla condizione delle famiglie a partire da quelle più agiate fino a quelle condizionate da maggiori vincoli di bilancio E quanto emerge dalla terza edizione del Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile Bes 2015 presentato dall Istat Aumentano il reddito disponibile dello 0 7 nel 2013 e dello 0 1 nel 2014 e il potere d acquisto cresce la spesa per consumi finali anche se in misura più limitata in conseguenza del lieve aumento della propensione al risparmio Sempre meno famiglie mettono in atto strategie per il contenimento della spesa mentre è più elevata la quota di quelle che tornano a percepire come adeguate le proprie risorse economiche Il rischio di povertà e soprattutto la povertà assoluta hanno smesso di aumentare dal 4 4 del 2011 sale al 7 3 nel 2013 per riscendere al 6 8 nel 2014 mentre la grave deprivazione diminuisce per il secondo anno consecutivo attestandosi sui livelli del 2011 11 6 le persone in famiglie con grave deprivazione In leggero miglioramento anche gli indicatori di natura soggettiva la percentuale di persone in famiglie che arrivano a fine mese con grande difficoltà torna a scendere 17 9 dopo aver raggiunto il valore massimo del decennio proprio nel 2013 18 8 L unico indicatore in controtendenza è la quota di individui che vivono in famiglie a intensità lavorativa molto bassa cioè le famiglie dove le persone tra i 18 e i 59 anni esclusi gli studenti 18 24enni hanno lavorato per meno del 20 del loro potenziale nell anno precedente dopo la diminuzione tra il 2004 e il 2007 l aumento iniziato nel 2010 si protrae fino al 2014 12 1 Il trend in crescita ha riguardato soprattutto i giovani fino a 30 anni mentre un certo miglioramento interessa gli ultracinquantenni nonostante l indicatore anche in questa fascia di età si mantenga su livelli elevati soprattutto tra le donne per le quali è circa doppio rispetto agli uomini Il Mezzogiorno oltre ad avere un reddito medio disponibile pro capite decisamente più basso del Nord e del Centro è anche la ripartizione con la più accentuata disuguaglianza reddituale il reddito posseduto dal 20 della popolazione con i redditi più alti è 6 7 volte quello posseduto dal 20 con i redditi più bassi mentre nel Nord il rapporto è di 4 6 L Italia ha un livello di speranza di vita tra i più elevati in Europa al primo posto con 80 3 anni per gli uomini e al terzo per le donne con 85 2 e la longevità continua ad aumentare La mortalità infantile scende ancora siamo a 30 decessi ogni 10 mila nati vivi come pure la mortalità per incidenti da mezzi di trasporto dei giovani 0 8 vittime ogni 10 mila residenti e quella per tumori maligni tra gli adulti 8 9 decessi per 10 mila residenti Migliorano rispetto al 2005 anche le condizioni di salute fisica e prosegue la riduzione di fumatori e di consumatori di alcol a rischio Fra le

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