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  • “Così gli italiani convertiti all’Islam ritrovano un ruolo nella società” - Redattore Sociale
    costumi locali Giornalista e arabista Pagano lo ha confezionato dopo un lungo percorso di studio e avvicinamento al mondo islamico che gli ha permesso di entrare con la telecamera nelle vite private nei nuovi musulmani e lo ha girato nell anno degli attentati alla redazione di Charlie Hebdo di cui si parla nel documentario Cercavo Maradona Ho trovato Allah Guarda il video Nonostante le persone incontrate disapprovino il terrorismo e nel film si promuova invece l Islam come modello di civiltà dopo l escalation terrorista di Parigi la proiezione di Napolislam prevista in quindici sale italiane del circuito Uci per il 25 novembre è stata rimandata a data da stabilire Su Facebook Pagano si è dichiarato interdetto dalla notizia Lo abbiamo raggiunto al Cairo dove vive per chiedergli più in generale un opinione sulle conversioni all Islam che sembrano essere un fenomeno in crescita costante anche in altre città europee Il suo film Napolislam ci restituisce uno squarcio della Napoli islamica che non è un fenomeno isolato secondo lei perché in tutta Europa si sta registrando una crescita costante delle conversioni Non c è una risposta univoca L Europa e l Italia anche se con un po di ritardo stanno diventando sempre più meticcie I matrimoni misti aumentano e a volte accade che il marito trasmetta anche la religione alla moglie o viceversa La crisi di valori che vive la nostra società insieme al tramonto delle ideologie come il comunismo hanno creato un vuoto che l Islam sta riempiendo Anche la sfiducia nella Chiesa gioca il suo ruolo Spesso i convertiti erano cattolici praticanti che dicono di aver trovato nell Islam più vicinanza al messaggio biblico rispetto al cattolicesimo Quali tipi di risposte hanno trovato nell Islam i nuovi convertiti che non riescono a trovare altrove L Islam permette tra le altre cose di ricomporre il proprio orizzonte identitario ed esistenziale Fornisce un nuovo nome un nuovo set di regole di vita permette di rispondere alle domande chi sono e perché sono al mondo Questo è molto importante per chi non trova un posto o un ruolo nella sua società magari per scelta magari per una condizione pregressa di marginalità Ma come detto spesso la conversione delle persone che ho conosciuto avviene anche attraverso una ricerca spirituale o attraverso il matrimonio o tutt e due le cose insieme L Islam da lei documentato è basato sulla fede e sul Corano lontano dall estremismo del terrorismo È una scelta voluta o è stata obbligata dalle circostanze della sua ricerca Non era negli intenti della mia ricerca trovare i potenziali jihadisti quella sarebbe stata un inchiesta che non mi avrebbe di certo dato lo stesso spazio per filmare all interno della vita intima delle persone Qualcuno ha definito sexy la rappresentazione della camorra in Gomorra la serie Come si può evitare che lo sia anche quella dei terroristi dell Isis Io penso che il senso d antagonismo che sta nell azione di gruppi terroristici come l Isis sia potenzialmente attrattivo per chi

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/495170/Cosi-gli-italiani-convertiti-all-Islam-ritrovano-un-ruolo-nella-societa (2016-01-26)
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  • "Habka", un fumetto che racconta la vita in Libia - Redattore Sociale
    bambini tutte le photogallery Milano la casa rifugio dove mamme e bambini ricominciano a vivere tutti gli audio Ritratti di disabili nel mondo avanti nonostante le barriere tutte le photogallery Lette in questo momento Riduzione dei poveri entro il 2020 l Italia tra i paesi peggiori nella Ue Dopo Hotel 6 Stelle apre ad Alessandria il primo Ristorante a 6 stelle Il ristorante che dà lavoro a giovani disoccupati disabili e vittime di violenza Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet Habka un fumetto che racconta la vita in Libia Progetto di due giovani fumettisti uccisi dagli estremisti mentre si preparavano a lanciare il primo manga del paese che fonde stili tradizionali e giapponesi I loro amici lo hanno portato a termine E oggi moltissimi giovani artisti mandano i loro contributi 30 agosto 2015 ROMA Il destino non ha concesso ai due giovani fumettisti libici Tawfik Bensaud e Sami Elkwafi di vedere il loro sogno divenire realtà Gli estremisti li hanno uccisi entrambi mentre si preparavano a lanciare il primo giornaletto a fumetti del Paese che fonde stili tradizionali e manga giapponese Tuttavia dopo il loro assassinio gli amici dei due ragazzi Noureldin Elhonie Mansor Duffani ed Ahmed al Sharif hanno portato a termine il loro progetto e hanno lanciato il fumetto Habka La storia è raccontata da Africa news Prima della pubblicazione il team di Habka ha organizzato un workshop su manga e fumetti nella città libica di Bengasi e in quella tunisina di Sousse per richiamare giovani sotto i 27 anni desiderosi di collaborare Il team che garantisce ampia libertà di espressione artistica allo stesso tempo impone rigide linee guida contro la violenza il razzismo e il disprezzo dei credi

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  • I migranti dei centri di accoglienza vanno a scuola di fumetto - Redattore Sociale
    fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet I migranti dei centri di accoglienza vanno a scuola di fumetto Il laboratorio realizzato da Lai momo all interno di Bologna Cares sarà tenuto dal caricaturista Adjim Danngar rifugiato politico ciadiano che vive in Francia Coinvolti rifugiati accolti a Bologna e cittadini italiani Dal 12 al 15 maggio Il 16 la presentazione all interno di Human Rights Nights 09 maggio 2015 BOLOGNA Lavorare sulla rappresentazione di sé di altri o dei grandi rifugiati della storia È quanto faranno i partecipanti al laboratorio di fumetto e vignetta satirica promosso dalla cooperativa Lai momo nell ambito di Bologna Cares la campagna di comunicazione del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati del Comune di Bologna A cimentarsi con la caricatura e il fumetto saranno cittadini italiani migranti ospiti nei centri di accoglienza in città e rifugiati accolti nei progetti Sprar Finora sono una decina i migranti e rifugiati che hanno aderito e 2 gli italiani il numero massimo di partecipanti previsto è 15 Abbiamo esteso il termine per le iscrizioni perché vorremmo una maggiore partecipazione da parte di italiani spiega Elisabetta Degli Esposti Merli di Lai momo Uno degli obiettivi del laboratorio è infatti favorire l incontro il confronto e la condivisione tra gli abitanti della città e i migranti accolti magari scambiano tra loro solo qualche parola ma è comunque importante Inoltre partecipare al laboratorio permette a migranti e rifugiati di uscire dalle strutture di accoglienza muoversi sul territorio e conoscere la città Un risultato non scontato box A tenere il laboratorio di fumetto sarà Adjim Danngar Giornalista e caricaturista Danngar è un rifugiato politico originario del Ciad che vive in Francia dal 2004 La sua peculiarità è la vignetta satirica con cui prende

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/483224/I-migranti-dei-centri-di-accoglienza-vanno-a-scuola-di-fumetto (2016-01-26)
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  • IL LAVORO EDUCATIVO. Dieci virtù professionali - Redattore Sociale
    Caritas è disagio alimentare Protezione internazionale serve formazione ad hoc per i giudici Minori Save the Children appello all Onu per l emergenza siccità in Etiopia Cinema al Policlinico Gemelli raccolti 85 mila euro Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet IL LAVORO EDUCATIVO Dieci virtù professionali Non esistono azioni educative emozionalmente neutre Nei processi di apprendimento è intensamente coinvolta la vita emotiva di chi educa e di chi è educato Come può essere configurato allora un buon educatore che professionalità o quale identit Bruno Rossi Editore Vita e pensiero Anno 2014 Non esistono azioni educative emozionalmente neutre Nei processi di apprendimento è intensamente coinvolta la vita emotiva di chi educa e di chi è educato Come può essere configurato allora un buon educatore che professionalità o quale identità dovrebbe avere quali compiti o funzioni gli si possono attribuire Gli educatori svolgono un lavoro delicato e ad alto valore emotivo Anche se per lungo tempo si è seguito un modello legato al paradigma positivistico e cartesiano che portava a negare le emozioni in nome di una razionalità e una scientificità asettica ad una separazione tra pratica educativa e coinvolgimento nell ultimo periodo questo assunto è stato fortemente rimesso in discussione ripensando e valorizzando il ruolo dell affettività Un modo per vivere le emozioni ed i legami con i propri educandi in maniera conscia e consapevole permettendo di avere a cuore e prendersi cura delle persone con cui si lavora poiché non si danno occasioni di crescita piena e autentica se l educatore non riesce a guardare responsabilmente l altro Prova a farci un decalogo delle virtù professionali che permettono agli educatori di costruire un legame intenso e prolifico con i propri educandi il

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Cultura/10%20Libri%20Sociali/Dettaglio/488731/IL-LAVORO-EDUCATIVO-Dieci-virtu-professionali (2016-01-26)
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  • LA RAGAZZA CON GLI OCCHIALI DI LEGNO. Storia vera di Sara allergica a tutto, anche all’aria che respira - Redattore Sociale
    Bagnasco 6 3 milioni di pasti dalle mense Caritas è disagio alimentare Protezione internazionale serve formazione ad hoc per i giudici Minori Save the Children appello all Onu per l emergenza siccità in Etiopia Cinema al Policlinico Gemelli raccolti 85 mila euro Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet LA RAGAZZA CON GLI OCCHIALI DI LEGNO Storia vera di Sara allergica a tutto anche all aria che respira Disturbo respiratorio non specificato in relazione all esposizione ad agenti chimici è così che l Organizzazione mondiale della sanità Oms codifica la Sensibilità chimica multipla Mcs malattia legata all inquinamento ambientale ed in particolar Sara Capatti e Patrizia Piolatto Editore Edizioni Anordest Anno 2014 Disturbo respiratorio non specificato in relazione all esposizione ad agenti chimici è così che l Organizzazione mondiale della sanità Oms codifica la Sensibilità chimica multipla Mcs malattia legata all inquinamento ambientale ed in particolare a quello chimico ed elettromagnetico Chi ne è affetto non riesce ad eliminare dal proprio organismo le sostanze tossiche sviluppando un ipersensibilità nei confronti delle stesse Una malattia gravemente invalidante Sara Capatti classe 1979 è una giovane donna decisa intraprendente e nel pieno della sua vita da alcuni anni le è stata diagnosticata la Mcs Sara ama i libri ma li deve trattare coi guanti perché contengono petrolio dalla diagnosi si chiude in casa la sua finestra sul mondo è internet e le relazioni sono racchiuse dentro lo spazio di una pagina facebook ma anche le onde elettromagnetiche le sono nocive lascia il lavoro perde gli amici e l amore Ma è decisa a fare scelte coraggiose e a guardare avanti Ho una malattia genetica non sono matta grida a quanti non comprendono la situazione che sta

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Cultura/10%20Libri%20Sociali/Dettaglio/488730/LA-RAGAZZA-CON-GLI-OCCHIALI-DI-LEGNO-Storia-vera-di-Sara-allergica-a-tutto-anche-all-aria-che-resp (2016-01-26)
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  • LE PAROLE SCAPPATE - Redattore Sociale
    l Ue non si chiuda Sulla famiglia Tesoro inesauribile Unioni Civili Fish Considerare anche le questioni connesse alla disabilità Bagnasco 6 3 milioni di pasti dalle mense Caritas è disagio alimentare Protezione internazionale serve formazione ad hoc per i giudici Minori Save the Children appello all Onu per l emergenza siccità in Etiopia Cinema al Policlinico Gemelli raccolti 85 mila euro Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet LE PAROLE SCAPPATE A volte penso che io e mia nonna ci assomigliamo È una bella disgrazia Però non so perché mi consola anche Due vite una di un bambino dislessico l altra dell anziana nonna malata di Alzheimer apparentemente distanti fra loro ma ugualme Arianna Papini Editore Coccole Books Anno 2014 A volte penso che io e mia nonna ci assomigliamo È una bella disgrazia Però non so perché mi consola anche Due vite una di un bambino dislessico l altra dell anziana nonna malata di Alzheimer apparentemente distanti fra loro ma ugualmente complesse si intrecciano e danno vita ad un unica grande storia che prende forma grazie all arte e alla narrazione e attraverso di loro si uniscono trovando la via comune dell aiuto reciproco e della convivenza con la propria diversità È il racconto illustrato delicato e profondo che ci propone la scrittrice Arianna Papini artista scrittrice docente di illustrazione art director e arte terapeuta che con il libro Le parole scappate Coccole Books 2014 cerca di dimostrare quanto sia difficile a volte continuare a mantenere la rotta giusta quando le parole sfuggono Lui inceppa con le parole racconta nonna Mariadele io invece inceppo con la memoria di due non se ne fa uno Ci vogliamo bene Mi chiama pure nonna e

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  • UN GIORNO UN NOME INCOMINCIÒ UN VIAGGIO - Redattore Sociale
    LA FAMIGLIA OMOGENITORIALE IN EUROPA Biblioteca Agenzia giornalistica Bagnasco Migranti l Ue non si chiuda Sulla famiglia Tesoro inesauribile Unioni Civili Fish Considerare anche le questioni connesse alla disabilità Bagnasco 6 3 milioni di pasti dalle mense Caritas è disagio alimentare Protezione internazionale serve formazione ad hoc per i giudici Minori Save the Children appello all Onu per l emergenza siccità in Etiopia Cinema al Policlinico Gemelli raccolti 85 mila euro Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet UN GIORNO UN NOME INCOMINCIÒ UN VIAGGIO Un nome non è solo una sequenza di parole scritte su un foglio di carta senza vita una volta che la penna ha sputato fuori l ultima goccia d inchiostro il lavoro è terminato e il nome si trasforma improvvisamente diventa un animale un paesaggio u Angela Nanetti e Antonio Boffa Editore Edizioni Gruppo Abele Anno 2014 Un nome non è solo una sequenza di parole scritte su un foglio di carta senza vita una volta che la penna ha sputato fuori l ultima goccia d inchiostro il lavoro è terminato e il nome si trasforma improvvisamente diventa un animale un paesaggio un albero un uomo Inizia a muoversi a respirare a provare emozioni e come qualsiasi altro essere vivente inizia la sua storia Le parole di Angela Nanetti e le immagini di Antonio Boffa nel libro Un giorno un nome incominciò un viaggio Gruppo Abele 2014 raccontano la storia di una bambina e del suo nome dal momento in cui si incontrano per la prima volta fino a quello in cui si allontanano e iniziano a compiere due viaggi distanti l uno dall altra per poi rinascere e ricongiungersi sotto nuove sembianze La vita che si muove

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Cultura/10%20Libri%20Sociali/Dettaglio/488727/UN-GIORNO-UN-NOME-INCOMINCIO-UN-VIAGGIO (2016-01-26)
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  • REATO DI FUGA - Redattore Sociale
    the Children appello all Onu per l emergenza siccità in Etiopia Cinema al Policlinico Gemelli raccolti 85 mila euro Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet REATO DI FUGA Due volte al mese mi viene a prendere a casa di mamma da cui ha divorziato per portarmi in campagna il fine settimana sono le parole con cui Sébastien racconta l inizio di un viaggio con suo padre Sébastien ha 14 anni ed è un adolescente vizi Christophe Léon Editore Sinnos Anno 2014 Due volte al mese mi viene a prendere a casa di mamma da cui ha divorziato per portarmi in campagna il fine settimana sono le parole con cui Sébastien racconta l inizio di un viaggio con suo padre Sébastien ha 14 anni ed è un adolescente viziato e annoiato osserva il mondo degli adulti un mondo spesso fragile e immaturo Durante il percorso per raggiungere la casa in campagna hanno un incidente stradale il padre alla guida investe una donna e non si ferma Per una frazione di secondo nel momento in cui la colpiamo in pieno vedo la sua gonna che si alza fin sopra i fianchi decolla racconta Sébastien Sparisce nella notte Il rumore al momento dell impatto è fortissimo Poi niente Solo il motore la strada la notte mio padre Ed io Inizia così il romanzo di Cristophe Léon Reato di Fuga Sinnos editrice 2015 Da una parte Sébastien dall altra Loic diciassettenne senza padre perso quando aveva 6 anni vorrebbe ricordarsi di lui ma la sua immagine gli diventa ogni giorno un po sbiadita Vive da solo con la mamma divide la sua vita tra scuola e lavoro in una fattoria Un venerdì sua madre va a

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Cultura/10%20Libri%20Sociali/Dettaglio/488721/REATO-DI-FUGA (2016-01-26)
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