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  • Cerca - Redattore Sociale
    di violenza Notiziario di Redattore sociale Sindrome da cover l illusione di risolvere problemi nuovi con ricette vecchie FILO SPINATO di Amedeo Piva Quei volontari della silver age orgogliosi ma sempre pronti a cambiare Gente di Lato il blog di Oliviero Motta Questo Giubileo polverizzato è la mossa più audace di papa Francesco Social Church Chiesa e periferie esistenziali di Laura Badaracchi I volontari dell ambulatorio light per i poveri la banalità del bene Gente di Lato il blog di Oliviero Motta Filtro tag Bullismo Trovati 12 risultati Bulli e vittime stessa vulnerabilità difficoltà a reggere le frustrazioni Intervista a Anna La Prova Ordine psicologi Lazio La difficoltà è nell esprimere il disagio Servono momenti di confronto accogliente e non giudicante Secondo l Istat oltre il 50 degli 11 17 enni ha subito offese da parte di compagni nel corso dell anno Punti di Vista L intervista 20 gennaio 2016 Omofobia Mattarella Discriminazioni offendono libertà di tutti Il messaggio del presidente della Repubblica in occasione della nona Giornata internazionale contro l omofobia e la transfobia istituita dal Parlamento Europeo nel 2007 La piena affermazione di ogni persona è una ricchezza inestimabile per l intera comunità Notiziario Società 17 maggio 2015 Volontariato Giannini far capire anche ai pigri il dono della gratuità Il ministro al Festival di Lucca Il 15 degli studenti prestano il proprio tempo ma gli strumenti per aumentare il volontariato ci sono E sulla scelta di far donare tempo ai bulli bene se non è un imposizione Favorevole all idea di un fondo d istituto gestito dagli studenti Notiziario Società 18 aprile 2015 Bulli di sapone lo spot dei ragazzi Down che nasce dall integrazione Dalla sinergia tra Aipd Roma laboratorio di teatro integrato Gabrielli due video che riflettono sull esperienza del bullismo Il bullismo non è un clown il bullo è solo un pagliaccio Celani Aipd Importante per ragazzi Down raccontare questo fenomeno Notiziario Disabilità 14 novembre 2014 Bullismo e violenza verbale guarda le parole che non vorresti sentirti dire Weapon of choice è un progetto nato per dimostrare attraverso ritratti fotografici che il dolore causato dagli abusi verbali è capace di lasciare profondi segni sulle persone soprattutto i bambini Le foto di Richard Johnson ne rendono visibile il disagio Parole che diventano armi per i più piccoli stupido è la peggiore Notiziario Società 16 settembre 2014 Studenti diventano registi contro omofobia bullismo e discriminazioni Migliaia di giovani delle scuole laziali hanno realizzato video per sensibilizzare sul tema L associazione Gay Center invierà le riprese al premier Renzi e al ministro dell Istruzione Giannini Notiziario Società 15 maggio 2014 Omofobia 8 per cento studenti romani ha subito atti di bullismo Indagine de La Sapienza La percentuale sale al 35 tra le persone gay nell ultimo anno Il 47 degli studenti ha poi dichiarato di sentire molto spesso espressioni omofobiche a scuola dai compagni Notiziario Società 14 maggio 2014 10 libri sociali le novità editoriali scelte dalla redazione Nel n 136 della rubrica migrazioni e cinema colloqui tra

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  • Migranti, ancora naufragi: muoiono 20 bambini. "A Bruxelles si discute, nel Mediterraneo si muore" - Redattore Sociale
    davanti ai nostri occhi è il fallimento di tutto è contro ogni diritto civile un crimine contro l umanità oltre che una palese violazione della Convenzione sui diritti dell infanzia e dell adolescenza che tutti i paesi del mondo hanno ratificato Per Iacomini non si possono voltare le spalle alle morti continue di bimbi nell Egeo solo perché non avvengono sulle nostre coste Oggi è un giorno triste per l umanità All Europa inoltre la richiesta di osservare una giornata di lutto per ricordare queste vittime della nostra indifferenza e l Italia dimostri di non essere indifferente e sia capofila di questa iniziativa I governi nazionali devono aprire come abbiamo chiesto per le città sotto assedio in Siria Yemen Iraq corridoi di sostegno umanitario immediati per le famiglie ed i bambini in fuga E paradossale I migranti fuggono da morte sicura nei loro paesi e trovano la morte nei nostri mari senza che nulla venga fatto è assurdo Non deve morire neanche un bambino al giorno in mare nessuno Anche il Centro Astalli torna a porre questioni urgenti e da troppo tempo rimandate spiega la nota creando vie sicure e legali di accesso all Europa attraverso il rilascio di visti umanitari la sospensione temporanea dell obbligo di visto in alcune situazioni critiche l incremento del resettlement l ampliamento del diritto al ricongiungimento familiare o altri meccanismi che potrebbero essere sperimentati in progetti pilota in collaborazione con chi opera nei Paesi di origine o di transito Dura la critica sul contrasto al traffico di esseri umani da parte del centro dei gesuiti Non abbiamo ancora visto un impegno europeo significativo su questo tipo di misure che sono le uniche in grado di contrastare effettivamente lo smuggling Quello che ci si aspetta ora è la revisione del Regolamento di Dublino al fine di introdurre nuovi meccanismi di condivisione di responsabilità che guardino anche alle prospettive degli interessati Nessun meccanismo per quanto sofisticato chiarisce il Centro Astalli può avere successo se non riporta al centro la persona del rifugiato Infine l appello alle istituzioni europee affinché creino un Sistema Comune d Asilo Europeo credibile ed efficace spiegano i gesuiti Il concetto di protezione non può essere ridotto al rilascio di un permesso di soggiorno peraltro di validità territoriale limitata Se la procedura deve seguire standard comuni così dovrebbe essere comune l impegno degli stati membri di prospettare soluzioni adeguate per consentire ai rifugiati e alle loro famiglie di vivere nel territorio dell Unione in dignità e sicurezza mettendoli in condizione di contribuire attivamente allo sviluppo delle società che li accolgono L Europa ha fallito se i bambini continuano a morire di fronte alle coste del Vecchio continente perché non è stato garantito loro un passaggio sicuro e legale costringendoli a viaggi pieni di pericoli commenta Raffaela Milano direttore dei Programmi Italia Europa di Save the Children Invece di concentrarsi sulla costruzione di muri e sul rafforzamento dei controlli alle frontiere l Europa deve agire immediatamente per fermare queste morti in mare e il

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  • Chiusi per crisi - Redattore Sociale
    chiamateci attori disabili torna in scena la Compagnia delle frottole 09 12 2015 Guarda un po Focus Mare nostrum Il Mediterraneo dei migranti e dell Europa Focus Arcipelago Cie Il carcere non carcere Focus Ospedali psichiatrici giudiziari Obiettivo chiusura Focus Belle imprese Quando il non profit produce profitto Focus Chiusi per crisi Viaggio nel terzo settore che non ce la fa più La storia Garrett e Joan matrimonio in ospedale e ballo in carrozzina dopo l incidente 22 01 2016 Carolina scrittrice con la sindrome Down Siate felici come lo sono io 21 01 2016 L omaggio di 2 genitori un parco accessibile per ricordare la figlia 12 01 2016 In fuga da Boko Haram richiedenti asilo sposi irregolari in Italia 07 01 2016 Regalano le ferie al collega che ha figli disabili Il più bel dono ricevuto 28 12 2015 La storia Chiusi per crisi Viaggio nel terzo settore che non ce la fa più Case famiglia per minori centri diurni e residenziali per disabili centri antiviolenza mense per i poveri Le strutture di accoglienza gestite da associazioni del non profit in convenzione con gli enti pubblici vivono un periodo di estrema difficoltà Altre notizie Indietro Avanti Napoli si ferma l unità di strada che assiste 1500 senza dimora 03 febbraio 2014 Il progetto della cooperativa Il camper non è stato rifinanziato Si attende una nuova gara che il comune dovrebbe pubblicare a breve Nel frattempo gli homeless possono contare sull aiuto dei volontari Ferrara a rischio chiusura comunità per madri e bambini in difficoltà 18 settembre 2013 Chiusi per crisi Dal 2008 la comunità Casa di Federica di Ferrara ha ospitato 12 mamme con bambini segnalati da Tribunale o servizi Il 26 settembre chiude per mancanza di risorse Cgil Patrimonio da salvaguardare ma serve un soggetto più strutturato per gestirla Presentata interrogazione in giunta regionale Bologna Nuovo Grillo a rischio Pagamenti dalla PA fermi a ottobre 2012 13 settembre 2013 Dal 1996 l associazione accoglie minori affidati dal Tribunale ai servizi sociali Delle 2 comunità ne è rimasta una sola e i dipendenti sono scesi a 9 Oggi i ragazzi ospitati sono 4 Severoni presidente Stiamo rifiutando le richieste per mancanza di fondi Santa Lucia rischia di chiudere il pluripremiato settore sportivo 21 luglio 2013 La Fondazione di Roma è un eccellenza che mette insieme agonismo e riabilitazione Ma assenza di sponsorizzazioni e ristrettezze economiche ora mettono in pericolo le attività della squadra di basket maschile che vanta titoli internazionali ma anche di quella di nuoto già Campione d Italia A Voce d e creature sospende l attività per i minori a rischio 10 luglio 2013 La onlus napoletana presieduta da don Luigi Merola ha annunciato lo stop fino a settembre per mancanza di fondi Operativa dal 2007 in un bene confiscato alla camorra segue oltre 150 ragazzi tra i 6 e il 17 anni Case famiglia a Napoli resta concreta l ipotesi chiusura 15 aprile 2013 Gli operatori sociali del comitato Il welfare non è un lusso

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  • Moumen, cliente dell’emporio solidale che all’anno nuovo chiede un po’ di serenità - Redattore Sociale
    nuovo chiede un po di serenità Italiano di origini marocchine Moumen vive a Bologna con la compagna e il figlio disabile di 3 anni Dopo un lavoro perso e uno sfratto oggi vive in una casa d emergenza e fa la spesa all emporio solidale di via Capo di Lucca I volontari non hanno mai smesso di aiutarci 22 dicembre 2015 BOLOGNA Prendo solo quello che mi serve niente di più Lo lascio a chi ne ha bisogno Moumen Abdelhak è un ragazzo italiano di origini marocchine Moumen è uno dei clienti dell emporio solidale Capo di Lucca uno dei rami del progetto Case Zanardi Gli empori solidali sono supermercati a tutti gli effetti ma una volta arrivati in cassa non si paga in contanti bensì con un tot di punti che vengono scalati da una monte mensile calcolato in base al reddito e alla composizione del nucleo famigliare Sono una delle forme sempre più diffuse di assistenza per il contrasto alla povertà Moumen è stato uno dei primi utenti dell emporio Capo di Lucca in città ce n è anche un altro in via Abba poche settimane fa sono finiti i primi 6 mesi la prima scadenza prevista dal progetto ma essendo confermati i requisiti d accesso gliene sono stati rinnovati altrettanti Potrà appoggiarsi all emporio sino al 30 aprile 2016 Di solito compro riso pasta sapone dentifricio tonno carta igienica latte Prima per fare la spese se ne andava metà del mio stipendio ora va molto meglio Qualche volta possiamo anche permetterci un po di carne pesce o verdure per il mio bambino Già perché Moumen vive a Bologna con la compagna e il figlio di 3 anni Il piccolo è nato di 6 mesi È nato molto prematuro rispetto ai coetanei è in difficoltà sia nel linguaggio sia nei movimenti I polmoni non si sono sviluppati adeguatamente è molto debole si ammala con estrema facilità Una settimana va all asilo quella successiva è a casa Il bambino è seguito da una psichiatra e fa attività psicomotoria I dottori ci hanno detto che dovrà essere seguito con questa costanza almeno sino ai 10 anni E la casa sembra una farmacia abbiamo sempre antibiotici e aerosol a portata di mano Anche per questo ringrazio gli assistenti sociali che hanno accolto la mia famiglia all emporio solidale le spese mediche sono parecchie e tanti farmaci non mutuabili Moumen è arrivato a Bologna Qui ho la residenza da 14 anni da Casablanca con documenti e contratto di lavoro Lavoravo in una fabbrica che per problemi economici tra 2000 2001 è stata costretta a chiudere Così mi sono messo in proprio Ha aperto un negozio di parrucchiere assumendo anche dei dipendenti ma dopo i primi momenti il lavoro è drasticamente calato Tra contratti tasse e bollette non ce l ho più fatta Le spese erano tante e a un certo punto non sono più riuscito nemmeno a pagare l affitto della casa e ci hanno sfrattato All epoca Moumen viveva con la

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/497215/Moumen-cliente-dell-emporio-solidale-che-all-anno-nuovo-chiede-un-po-di-serenita (2016-01-26)
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  • Nicoletta Tinti, atleta paraplegica che è tornata a danzare. In piedi - Redattore Sociale
    ginnasta della Nazionale con cui ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta e danzatrice Nicoletta Tinti 36enne di Arezzo è su una sedia a ruote dal 2008 a causa di un ernia discale Dopo essersi riavvicinata alla danza da seduta oggi torna sul palcoscenico in piedi 17 dicembre 2015 Nicoletta Tinti in una esibizione in piazza del Carmine BOLOGNA La sua vita è cambiata in un attimo Nel 2008 l esplusione di un ernia discale le ha compresso il midollo e l ha costretta su una sedia a ruote Paraplegia la diagnosi Un giorno stavo bene e il giorno dopo metà del mio corpo s è fermata racconta Nicoletta Tinti 36enne aretina con un passato da sportiva e da danzatrice Ho sempre fatto palestra fin da ragazzina spiega Poi tra i 14 e i 17 anni ho fatto parte della nazionale di ginnastica e ho anche coronato il sogno di partecipare alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996 Poi c è stata l università ho sempre avuto il pallino per l ingegneria e la danza con la Florence Dance Company con cui ha lavorato per quattro anni La mia esperienza con sport e danza mi ha dato un grande sostegno per affrontare la paraplegia tanto che uscita dall ospedale mi sono laureata e ho iniziato a lavorare spiega Le sue giornata trascorrono tra il lavoro e la fisioterapia ma a lei non basta Ho ascoltato chi mi diceva che lo sport mi avrebbe aiutata e per cominciare ho provato il tennis in carrozzina continua Avevo paura di non provare le stesse sensazioni che conoscevo mi sbagliavo Ho capito che non basta lavorare sul proprio limite come fa la fisioterapia ma bisogna anche lavorare sulle potenzialità residue È così che Nicoletta è tornata a danzare prima da seduta in uno spettacolo con la

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/496984/Nicoletta-Tinti-atleta-paraplegica-che-e-tornata-a-danzare-In-piedi (2016-01-26)
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  • Sul web un profugo siriano racconta il viaggio verso la Germania - Redattore Sociale
    a quella di milioni di siriani Studiava Management del turismo Wissam e sognava di lavorare in un grande albergo Tre anni fa ha deciso di scappare insieme a uno dei suoi fratelli perché la Siria oggi non è un posto sicuro per nessuno Ha provato a raggiungere l Europa legalmente ha inviato application per università e borse di studio ha richiesto visti turistici ma anche quando un ateneo tedesco l aveva finalmente accettato la burocrazia ha vanificato tutti gli sforzi fatti Poi per caso o per fortuna grazie a WeChat Wissam è entrato in contatto con una ragazza italiana Insieme hanno deciso di dar vita al progetto A to B una pagina Facebook un profilo Twitter e un canale YouTube da cui Wissam può raccontare il suo viaggio in prima persona Attraverso piccoli audio messaggi settimanali è diventato possibile confrontarsi direttamente con un richiedente asilo seguendo tutti i passaggi di quel viaggio Ecco allora la spiaggia di Bodrum Turchia dove Wissam e i suoi compagni di viaggio hanno aspettato per giorni che fosse il loro turno di prendere il mare alla volta di Kos Samos Lesbos e le altre isole greche Le giornate sono tutte uguali Stiamo in spiaggia e aspettiamo perché stare negli hotel è troppo costoso Aspettiamo una chiamata un contatto da parte dei trafficanti Sto semplicemente seduto qui e non so cosa succederà poi dice Wissam Nell attesa si discute della situazione in Siria dei motivi che hanno spinto lui e altri 4 milioni di siriani a lasciare il proprio Paese Wissam affida ai messaggi vocali i motivi per cui ha lasciato l università per non essere costretto a prendere parte alla guerra che fosse con il Free Syrian Army o con l esercito degli Assad Fa il punto anche sulla guerra e sulle forze in campo Tutti combattono per l Islam tutti sono costretti a prendere parte e non sembra esserci scampo in sottofondo si sente un bambino piccolo piagnucolare qualche risata Da Bodrum Wissam è arrivato a Samos dove gli è stato assegnato un numero per la prima volta il 315 Insieme a molti altri richiedenti asilo e migranti è stato spostato poi ad Atene dove la polizia greca ha scortato il gruppo fino al confine affidandolo all esercito macedone Ha proseguito il suo viaggio attraverso la Macedonia dove gli è stato assegnato il numero 33 camminando poi tra la pioggia e il fango ha raggiunto la Serbia dove ci hanno divisi in gruppi il mio numero era il numero 95 la Croazia l Ungheria dove l esercito ci ha circondato Sembrava pronto a usare le armi contro di noi mi sono spaventato Ovunque mi girassi c era qualcuno che imbracciava un arma contro di noi l Austria e infine l accogliente Germania che ha sospeso l applicazione del regolamento di Dublino A tal proposito Wissam si chiede davvero cosa cambi dopo questa decisione Quindi Se non sono in Europa e non ho alcuna via legale per arrivarci cosa cambia Grazie Germania per avermi incoraggiato

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  • Noi malati di Aids della Casetta rossa: soli e abbandonati da tutti - Redattore Sociale
    Bruno Marchetti vicepresidente dell associazione Anlaids Qui da vent anni vengono accolte persone malate di Aids uomini e donne che hanno bisogno di assistenza e di cure mediche Inizialmente lo scopo di questa casa alloggio era quello di offrire un tetto e quel minimo di calore umano a chi era ormai giunto alla fase terminale della malattia Oggi fortunatamente non è più così Grazie alle nuove terapie antiretrovirali i malati di Aids hanno una prospettiva di vita più lunga e questa struttura non è più un luogo di passaggio ma una vera casa dove convivono quindici persone Se dagli anni 80 molte cose sono quindi cambiate con le nuove cure ciò che è rimasto immutato è il pregiudizio nei confronti dei sieropositivi Un disegno della Casetta rossa A parlare per primo è il nonno della casetta rossa Si chiama Marco ha sessant anni e ha contratto l Hiv nel 1983 Erano anni duri in cui nessuno conosceva il virus e non c erano terapie Marco ex tossicodipendente ha scoperto di aver contratto il virus quando era detenuto in un carcere del milanese Con tanta forza di volontà ha chiuso con l eroina e ha iniziato un suo cammino Io sono andato avanti ho iniziato a fare un percorso per migliorare Ho imparato due bei mestieri il lavoro nei campi e quello in tipografia Ho anche conosciuto una donna e ho avuto una figlia sana che oggi ha vent anni Parla con tono pacato Marco e mostra le sue sculture i suoi dipinti Poi si ferma e continua il racconto Ho lavorato anche in una scuola facevo le pulizie ma ho avuto tanti problemi perché i genitori temevano che potessi contagiare i figli La direttrice mi ha detto che era meglio seguire alcune linee di condotta dovevo andare a scuola quando i bambini non c erano e se andavo a lavorare la mattina dovevo passare dalle scale sul retro per non farmi vedere Mi sentivo isolato Io però sono una persona come tutte le altre e questo non è giusto Emarginazione e discriminazione che hanno accompagnato la sua vita Il primo isolamento l ho vissuto quando ho scoperto di avere l hiv Ero in carcere e venivo scansato da tutti messo in un angolo a volte picchiato dalle guardie Appena sono uscito anche i miei ex amici mi hanno lasciato da solo non mi davano neanche la mano E sentirsi isolato non è bello Due ospiti della struttura Accorgersi di essere improvvisamente soli a combattere contro un virus subdolo È quello che hanno vissuto anche gli altri ospiti del centro I Tulipani Una di loro è Maria arrivata qui nel 2006 dopo tre ricoveri in ospedale Nella mia vita precedente prima dell Aids ero una donna che ce l aveva fatta Lavoravo anche 15 ore al giorno pagavo le bollette e l assicurazione dell auto Ero forte Poi nella seconda vita quella da sieropositiva mi sono accorta che non potevo fare niente da sola Io per fortuna ho una figlia e

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  • Profugo sgambettato dalla reporter. "Mai stato terrorista: sono calunnie del regime" - Redattore Sociale
    su una lunga serie di distorsioni la bandiera di al Nusra che l uomo avrebbe postato sul suo account Facebook ad esempio altro non è che la Shahada la professione di fede islamica che accomuna i musulmani di tutto il mondo mentre sarebbero stati tre giocatori della sua squadra e non Mohseen ad appendere le scarpette al chiodo per andare a combattere con i qaedisti Ma a dispetto delle smentite una arrivata perfino dal New York Times per molti l uomo rimane un ex terrorista la cui storia viene ora tirata in ballo a dimostrare la necessità di uno stop agli arrivi dalla Siria E non ha certo aiutato il fatto che a rilanciare le accuse per motivi ancora non del tutto chiari sia stato anche il Pyd il partito curdo che ha combattuto i jihadisti nella Siria del nord Piero Fassino con Osama Abdul Mohsen Ecco spiegata dunque la circospezione con cui ieri pomeriggio l allenatore si è lasciato avvicinare dai cronisti torinesi Arrivato a Torino per ritirare il premio sportivo Laudi e Bontempi nel pomeriggio Mohseen ha incontrato il sindaco Fassino con lui i figli Ziad 6 anni e Mohamad 19 anni che dal Primo cittadino hanno ricevuto una busta piena di gadget delle due squadre locali Nell arco di qualche giorno ha racconta l allenatore ho conosciuto i due volti dell Europa il peggiore in assoluto l ho visto in Ungheria dove siamo stati trattati come bestie ma è del governo che parliamo perché anche gli ungheresi cercavano a volte di aiutarci Lei è originario di Deir ez Zor che prima di venire conquistata dello Stato Islamico era stata una delle città più colpite dalla repressione di regime Per quel che ha potuto vedere da cosa fuggono davvero i siriani Fuggiamo dalla guerra e poco importa chi è a portarcela in casa Le bombe non fanno distinzione di credo o colore politico oggi è Daesh a opprimerci ed è loro che temo perché molti amici e parenti sono ancora bloccati in città Ma non stavamo certo meglio quando Assad ci bersagliava con i barili bomba Entrambi hanno fatto migliaia di morti non può esistere male minore in questo senso Sembra quasi che la storia si diverta a inseguirla proprio mentre ricomincia ad allenare in Spagna negli stadi europei si diffonde l allerta terrorismo Crede sia giusto sospendere le partite come suggeriscono alcuni La paura è comprensibile ma bisogna tener presente che è proprio questo che cercano i terroristi Per ora si tratta di episodi isolati e circoscritti la sicurezza resta la priorità ma è necessario non alimentare il panico perché negli stadi è altrettanto pericoloso Per la prima volta la nazionale siriana è a un passo dalla qualificazione ai mondiali Anche su questo però il paese si è diviso la squadra è considerata un estensione del regime tanto che i giocatori esuli in Libano hanno fondato una nazionale libera Lei come vede questa balcanizzazione del calcio Le squadre esuli sono due in realtà la seconda si trova

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