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  • Migranti, don Albanesi: slogan, una trappola ma Galantino ha fatto bene - Redattore Sociale
    Lette in questo momento La meraviglia del circo sociale clown e funamboli in viaggio verso l Etiopia I volontari dell ambulatorio light per i poveri la banalità del bene Questo Giubileo polverizzato è la mossa più audace di papa Francesco Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet Migranti don Albanesi slogan una trappola ma Galantino ha fatto bene Il presidente della Comunità di Capodarco con gli slogan non si affrontano i problemi ma si sintetizzano in battute non sempre originali fenomeni complessi E sulle parole di mons Galantino ha fatto bene a rispondere a muso duro 13 agosto 2015 ROMA Sulle grandi questioni l utilizzo degli slogan soprattutto da parte dei politici sono una trappola perché non si affrontano i problemi nelle loro conseguenze ma si sintetizzano in battute non sempre originali fenomeni complessi Così don Vinicio Albanesi presidente della Comunità di Capodarco che interviene nel dibattito tutto aperto e negli ultimi giorni riacceso dall intervento di monsignor Nunzio Galantino segretario della Cei sull accoglienza e sulle politiche migratorie Sull immigrazione da 20 anni dai tempi di Bossi sentiamo gli stessi refrain prosegue don Albanesi con la conseguenza che le politiche generali non fanno passi avanti E vero anche che gli slogan hanno un loro uditorio occorre chiarire la sostanza del messaggio senza cadere nella controbattuta Sull intervento del rappresentante dei vescovi che ha parlato di politici piazzisti e di fanfaronate da osteria ha poi commentato Monsignor Galantino ha fatto bene a rispondere a muso duro a personaggi che hanno dimenticato le loro responsabilità quando erano al governo e che oggi tendono a risolvere vecchi problemi invocando fuoco e fiamme Il problema dell immigrazione è epocale spiega don Albanesi l Italia l

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  • Accoglienza migranti, vescovi italiani contro il Governo: "E' del tutto assente" - Redattore Sociale
    mossa più audace di papa Francesco Notiziario Calendario In primo piano I diritti dei bambini fuori famiglia dalla teoria alla pratica Realizzare i diritti dei bambini 28 01 2016 Facebook Tweet Accoglienza migranti vescovi italiani contro il Governo E del tutto assente In un intervista concessa a Famiglia Cristiana il segretario generale della Cei mons Nunzio Galantino risponde a tono al segretario della Lega Matteo Salvini al presidente del Veneto Luga Zaia e a Grillo Facciamo ciò che il Vangelo ci impone di fare e non dobbiamo giustificarci Si sentono molte fanfaronate da osteria 12 agosto 2015 ROMA In un intervista concessa in esclusiva a Famiglia Cristiana online Monsignor Nunzio Galantino Segretario Generale della conferenza episcopale italiana risponde a tono al segretario della Lega Matteo Salvini al presidente del Veneto Luga Zaia e a Grillo e ribadisce quanto detto affermando Hanno criticato pesantemente il papa ma hanno visto che può essere controproducente per il loro consenso perché papa Francesco è molto popolare Alla domanda sul motivo per cui sia criticato periodicamente risponde che in Italia la percezione dell accoglienza ai migranti è errata La gente crede che abbiamo accolto 18 milioni di stranieri Invece sono meno del 7 lavorano pagano le tasse e contribuiscono quasi al 7 della nostra ricchezza Riconferma che i piazzisti da quattro soldi sono molti Piazzisti di fanfaronate da osteria chiacchiere da bar che rilanciate dai media rischiano di provocare conflitti sottolinea Come l accusa alla Cei di guadagnarci con gli immigrati è per Galantino una banalità spaventosa Vengano a dare un occhiata Noi ci arrangiamo tiriamo fuori soldi di tasca nostra e nessuno ci guadagna dice Galantino a Famiglia Cristiana Facciamo ciò che il Vangelo ci impone di fare e non dobbiamo giustificarci Piuttosto è il governo che è del tutto assente sul tema dell

    Original URL path: http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/489018/Accoglienza-migranti-vescovi-italiani-contro-il-Governo-E-del-tutto-assente (2016-01-26)
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  • Mare nostrum - Redattore Sociale
    scrittrice con la sindrome Down Siate felici come lo sono io 21 01 2016 L omaggio di 2 genitori un parco accessibile per ricordare la figlia 12 01 2016 In fuga da Boko Haram richiedenti asilo sposi irregolari in Italia 07 01 2016 Regalano le ferie al collega che ha figli disabili Il più bel dono ricevuto 28 12 2015 La storia Mare nostrum Il Mediterraneo dei migranti e dell Europa Dopo la Primavera araba del 2012 e con la strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 il flusso di migranti verso l Europa attraverso il Mediterraneo in corso da oltre 20 anni è diventato centrale nelle politiche e nei discorsi pubblici L Italia ha istituito l operazione Mare nostrum nel novembre 2013 per prevenire nuovi naufragi ma l ha interrotta dopo un anno Da allora l agenzia europea Frontex ha varato l operazione Triton con molti meno mezzi e capacità operative Questo focus segue gli sviluppi del fenomeno e il dibattito a livello nazionale ed europeo Lampedusa 3 ottobre la strage eritrea che cambiò la politica sui migranti 29 settembre 2015 Secondo anniversario del naufragio che costò la vita a 368 persone di cui 360 scappate dal regime dittatoriale di Isaias Afewerki Un evento che diede il via all operazione Mare nostrum e indirettamente al cammino verso gli ultimi accordi europei Altre notizie Indietro Avanti Grecia e Calais due emergenze umanitarie nel cuore dell Europa 08 agosto 2015 L Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati chiede all Europa una risposta esauriente su Calais dove la situazione viene ritenuta né nuova né ingestibile Numeri diversi sulla Grecia dove si registra un 750 di arrivi via mare rispetto al 2014 Naufragio le associazioni Orrore l Ue intervenga con canali legali 06 agosto 2015 Dopo l ultima tragedia nel Mediterraneo le associazioni chiedono ingressi sicuri per i migranti Astalli con una politica seria si sarebbe potuta evitare Amnesty urgente bisogno di canali legali Dito puntato contro i soccorsi Msf inadeguati Oxfam grande indignazione verso la politica europea Migranti missione EuNavFor Med l Italia ha dato l ok ma restano i dubbi 06 agosto 2015 Per il ricercatore dell Ispi Stefano Torelli la prima fase segna un risultato positivo ma le altre due sono ancora avvolte nel mistero Difficile che ci sia un appoggio internazionale ad una vera missione militare Il problema degli effetti collaterali Migranti EuNavFor Med è legge ok della Camera 30 luglio 2015 Con 272 voti a favore 100 voti contrari e 11 astenuti via libera definitivo dell aula di Montecitorio al decreto che autorizza la partecipazione italiana alla missione dell Unione europea nel Mediterraneo Migranti ecco EuNavFor Med la missione per combattere i trafficanti 25 luglio 2015 A quasi un mese dal suo lancio sono ancora tanti i punti oscuri sulle tre fasi e sul suo svolgimento E intanto in Libia i migranti sono salvati soprattutto dalle navi dei privati Il ministro della Difesa Pinotti ha spiegato la missione in un audizione parlamentare Un miliardo l anno

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  • Mare nostrum - Redattore Sociale
    Compagnia delle frottole 09 12 2015 Guarda un po Focus Mare nostrum Il Mediterraneo dei migranti e dell Europa Focus Arcipelago Cie Il carcere non carcere Focus Ospedali psichiatrici giudiziari Obiettivo chiusura Focus Belle imprese Quando il non profit produce profitto Focus Chiusi per crisi Viaggio nel terzo settore che non ce la fa più La storia Garrett e Joan matrimonio in ospedale e ballo in carrozzina dopo l incidente 22 01 2016 Carolina scrittrice con la sindrome Down Siate felici come lo sono io 21 01 2016 L omaggio di 2 genitori un parco accessibile per ricordare la figlia 12 01 2016 In fuga da Boko Haram richiedenti asilo sposi irregolari in Italia 07 01 2016 Regalano le ferie al collega che ha figli disabili Il più bel dono ricevuto 28 12 2015 La storia Mare nostrum Il Mediterraneo dei migranti e dell Europa Dopo la Primavera araba del 2012 e con la strage di Lampedusa del 3 ottobre 2013 il flusso di migranti verso l Europa attraverso il Mediterraneo in corso da oltre 20 anni è diventato centrale nelle politiche e nei discorsi pubblici L Italia ha istituito l operazione Mare nostrum nel novembre 2013 per prevenire nuovi naufragi ma l ha interrotta dopo un anno Da allora l agenzia europea Frontex ha varato l operazione Triton con molti meno mezzi e capacità operative Questo focus segue gli sviluppi del fenomeno e il dibattito a livello nazionale ed europeo Lampedusa 3 ottobre la strage eritrea che cambiò la politica sui migranti 29 settembre 2015 Secondo anniversario del naufragio che costò la vita a 368 persone di cui 360 scappate dal regime dittatoriale di Isaias Afewerki Un evento che diede il via all operazione Mare nostrum e indirettamente al cammino verso gli ultimi accordi europei Altre notizie Indietro Avanti Il piano B sull immigrazione esiste già tutte le proposte delle associazioni 16 giugno 2015 Dall accoglienza locale al regolamento di Dublino dalle missioni in mare alle ipotesi dell Agenda Ue ecco un contropiano basato su quanto le organizzazioni del non profit dicono da tempo spesso inascoltate per rispondere al muro contro muro dei paesi dell Ue Migranti sgomberati a Ventimiglia Caritas È il fallimento dell Europa 16 giugno 2015 Forti Poche decine di migranti catalizzano l attenzione di un continente ripiegato su se stesso Il responsabile della Caritas locale Trecento persone in stazione stiamo portando avanti accoglienza a cielo aperto Accoglienza immigrati serve unità nazionale non barricate 08 giugno 2015 Il modello Toscana Rossi critica il governatore della Lombardia Maroni Le regioni non sono staterelli che possono fare come vogliono Appello al governo perché chiarisca il ruolo che i governi regionali possono svolgere Sbarchi Unhcr la vera emergenza è in Grecia non in Italia 08 giugno 2015 L Alto commissariato Onu invita a non parlare di emergenza per gli arrivi sulle nostre coste Fenomeno strutturale in linea con lo scorso anno Il vero boom si è verificato invece nelle isole greche dai 6 mila a 42 mila Sbarchi in

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  • Mare nostrum - Archivio - Redattore Sociale
    Children Oltre 8 000 i minori sbarcati a Lampedusa negli ultimi 5 anni 16 gennaio 2016 Nel 2016 sono circa 780 i migranti arrivati in Italia di cui 105 minori quasi tutti non accompagnati Raffaela Milano Continua l esodo dalle zone di conflitto L Europa rafforzi salvataggi in mare e assicuri canali sicuri Condividi su Migranti Msf lascia Pozzallo condizioni precarie e poco dignitose 30 dicembre 2015 Dopo aver denunciato le carenze del sistema di prima accoglienza e mesi di trattative Medici Senza Frontiere annuncia l uscita dal Cpsa di Pozzallo e la fine dei progetti nella Provincia di Ragusa Nessun segno concreto di miglioramento o alcuna volontà politica Condividi su Migranti ancora morti in mare spezzare il monopolio dei trafficanti 19 dicembre 2015 Un anno tragico è provvisorio il bilancio di 18 morti di cui 10 bambini nell ennesimo naufragio di migranti in fuga dal proprio paese Il Centro Astalli chiede l attivazione di canali umanitari legali e sicuri che spezzino il monopolio dei trafficanti Condividi su Eritrei cartelli e slogan a Lampedusa Siamo rifugiati niente impronte 17 dicembre 2015 Circa 250 persone hanno sfilato questa mattina Si tratta in gran parte di cittadini eritrei presenti sull isola da almeno due settimane e trattenuti presso il Centro di Primo Soccorso e Accoglienza di Contrada Embriacola Molti in sciopero della fame Condividi su Dopo lo sbarco immagini e parole per raccontare l accoglienza dei migranti 15 dicembre 2015 Dopo l approdo reportage su quanto accade in Sicilia a Roma e Milano La spettacolarizzazione degli arrivi via mare getta un ombra sulle reali esperienze di uomini e donne richiedenti asilo Condividi su L Europa ai migranti sui social Non credete ai trafficanti sprecate tempo e soldi 02 dicembre 2015 Dopo la Danimarca anche Norvegia e Belgio pubblicano avvertimenti su quotidiani locali o attraverso i social network E il segretario di stato belga Francken Non è necessario dare uno status di protezione a tutti i cittadini afgani Condividi su Farsi viaggiatori per raccontare il viaggio le migrazioni secondo Leogrande 12 novembre 2015 Appena uscito per Feltrinelli La frontiera è un ottimo libro fatto di tanti libri storie simbolo e analisi rigorose oltre la cronaca ossessiva Un format indovinato di giornalismo narrativo per capire davvero un fenomeno di cui crediamo di sapere tutto Condividi su La scrittura non va in esilio vince il racconto sul migrante ignoto 29 ottobre 2015 A ricevere il primo premio del concorso promosso dal Centro Astalli è Jacopo Maria Genovese del Liceo Vittorio Veneto di Milano col racconto ispirato ad uno sbarco in cui persero la vita 29 migranti per ipotermia Dal testo un video con Valerio Mastandrea Ripamonti Questa esperienza apre varchi nei muri che ogni giorno rischiamo di costruire Condividi su Migranti nel 2015 diminuiti del 7 4 per cento gli arrivi sulle coste italiane 21 ottobre 2015 Il ministero dell Interno pubblica il Rapporto sull accoglienza Negli ultimi due anni arrivate già 300 mila persone ma al 10 ottobre si registra un calo rispetto allo

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  • Il 2015, anno dei rifugiati: "La vera sfida per il 2016? Le vie legali" - Redattore Sociale
    pattugliamento del Mediterraneo sono molto concentrate anche nel garantire gli aspetti di sicurezza L attenzione deve restare alta l inverno non può autorizzare una riduzione dei mezzi e dell attenzione questi sono i mesi in cui possono capitare le tragedie più grandi Tragedie che vediamo capitare quasi ogni giorno tra Grecia e Turchia Nel 2015 infatti il dato negativo da registrare è il numero record di morti in mare Abbiamo ormai raggiunto oltre 3 700 persone morte o scomparse nel 2015 l anno scorso erano state 3 500 Me se rapportiamo questi dati al numero degli arrivi in proporzione quest anno sono più bassi se nel 2014 infatti sono arrivate in Europa circa 216mila persone nel 2015 la quota di arrivi supera il milione Al di là dei numeri assoluti però quello che ci spaventa di più e che ci lascia attoniti è che tra Grecia e Turchia il numero dei morti tra i bambini è percentualmente molto alto Lì ci sono sempre più famiglie con bambini molti piccoli che fanno questa traversata Noi non sappiamo quanti siano i bambini morti sul totale anche perché è difficile tenere questo tipo di conti ma di sicuro sono tanti troppi Purtroppo questo stillicidio continua ad andare avanti ed è dovuto anche al fatto che nel 2015 sono stati fatti importanti passi in avanti ma ci sono ancora alcuni nodi irrisolti Quali sono i nodi da sciogliere nel 2016 Il nodo principale anzi direi la sfida principale del 2016 per noi è quella di veder concretizzate veramente le vie legali per l accesso dei rifugiati in Europa Questa è l unica chiave che permetterebbe di andare a diminuire il numero degli arrivi irregolari ma anche il numero dei morti Inoltre sarebbe così possibile alleviare il peso della questione dei rifugiati che in Europa ha caratteristiche molto particolari Si tratta infatti di un flusso mobile le persone si muovono attraverso i paesi perché hanno un idea molto precisa di dove vogliono andare a chiedere asilo E noi sappiamo bene anche come Agenzia che una mobilità gestita in questo modo non è sostenibile Se i numeri rimarranno questi è necessario che si prendano misure diverse Pensa che questo proposito sia realizzabile A quanto abbiamo visto finora i governi europei nei diversi summit a Bruxelles hanno solo accennato alla questione dell apertura di vie legali non c è stata una proposta forte e condivisa in questo senso C è stato un tentativo di aprire vie umanitarie dalla Turchia verso l Europa che però non ha trovato adesione C è stato poi il tentativo di creare una Guardia di frontiera europea che prevede la partecipazione delle diverse Guardie di frontiera nazionali Questi sono tutti tentativi importanti perché a partire da queste misure si può lavorare per uniformare gli standard per gestire il fenomeno in maniera coerente con le stesse procedure e gli stessi approcci Per ora però la parte sull apertura di vie legali non ha ancora visto un adesione unanime Nei vari paesi europei tende a

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  • Lo sportello che aiuta 1.300 studenti disabili. L’85% arriva alla laurea - Redattore Sociale
    videoconferenza un 55enne affetto da sclerosi multipla che ha svolto tutti gli esami a domicilio 16 dicembre 2015 ROMA Le persone con disabilità dimostrano laureandosi di avere una marcia in più dice Germana Lancia responsabile dello Sportello per le relazioni con gli studenti disabili dell università La Sapienza la più grande d Europa perché nonostante le difficoltà che affrontano nella vita hanno la forza e la volontà per raggiungere traguardi importanti E traguardi importanti sono in molti ad averli superati grazie anche al sostegno che garantisce lo Sportello Un servizio che oggi sembra la normalità ma che nasce solamente nel 2012 da un progetto di Lancia che si sposta in carrozzina elettrica e che si è laureata in giurisprudenza proprio alla Sapienza Dopo quattro anni di attività i numeri rendono chiaro il quadro dei servizi offerti Lo Sportello al quale può accedere chi ha una disabilità certificata pari o superiore al 66 assiste 1 300 studenti con disabilità motorie sensoriali e cognitive o con un disturbo specifico dell apprendimento 150 L ufficio mette a disposizione degli alunni pc portatili provvisti di sintesi vocale barra braille software di ingrandimento testi e video ingranditori Viene inoltre fornito un servizio di stenotipia che permette alle persone non udenti di leggere su uno schermo quanto spiegato dal docente durante la lezione Lo studente può così visionare immediatamente sul monitor del computer quanto detto del professore e intervenire Gli alunni disabili possono inoltre richiedere la registrazione audio delle dispense o del materiale didattico di cui necessitano possono ottenere l accompagnamento alle lezioni e la possibilità di sostenere esami a domicilio oltre a facilitazioni di accesso all università Fondamentale è l assistenza garantita dai tutor studenti scelti tramite bando messi a disposizioni degli alunni disabili per aiutarli nella ripetizione delle lezioni anche per telefono e nell

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  • Figli di un Dio minore. Rita Mazza, attrice sorda: "In Italia poche opportunità di lavoro" - Redattore Sociale
    Nella versione teatrale italiana con la regia di Marco Mattolini la parte è sulle spalle di Rita Mazza attrice nata a Torino ma da anni residente a Berlino Rita è una segnante nativa nata sorda da genitori sordi in una famiglia in cui tutti erano udenti Per scelta non legge il labiale e non usa la voce una presa di posizione per convincere gli udenti a imparare la sua lingua esattamente come si fa per una qualsiasi altra lingua straniera Da venerdì 27 novembre sarà con Giorgio Lupano al teatro Duse di Bologna Quando ha deciso di fare l attrice Quando ero piccola amavo guardare i film all epoca non c erano i sottotitoli così immaginavo tutti i dialoghi e imitavo gli attori che vedevo sullo schermo La mia vocazione è nata lì ma ho deciso di diventare attrice dopo aver letto Il grido del gabbiano di Emmanuelle Laborit prima attrice sorda ad aver vinto il premio Molière in Francia proprio per lo spettacolo Figli di un Dio Minore il suo libro mi ha cambiata profondamente Prima credevo che una persona sorda avesse poche possibilità nella società ma dopo averlo letto ho pensato si può fare È lei il mio modello Perché se ne è andata dall Italia Ho incontrato molte difficoltà e non sono riuscita a fare il lavoro che avrei voluto Non mi trovavo bene e ho deciso di partire per vivere in una società più aperta dove potermi esprimere al meglio com è nel diritto di ogni cittadino Soprattutto volevo essere trattata con rispetto Così dopo aver vissuto in alcune città europee sono arrivata a Berlino dove vivo adesso In Italia ha incontrato molti pregiudizi Sì c erano allora e in parte ci sono ancora oggi Ti senti osservata come se fossi una persona sbagliata che va aggiustata ma io non sono una persona sbagliata sono solamente una persona che usa un altra lingua Una nativa segnante insomma In Italia poi c è un grande problema di formazione e di opportunità professionali esistono pochi servizi di interpretariato Faccio un esempio mi ero iscritta al Dams dopo il liceo artistico ma ho interrotto gli studi anche per questo motivo C era persino un professore che pensava che l interprete facesse gli esami al posto mio sosteneva che la lingua dei segni non mi permettesse di capire a fondo la mitologia greca Non ci sono nemmeno corsi direttamente in Lis e i sordi che vogliono diventare attori devono provvedere da soli spendendo molti soldi o rinunciare Anche chi riesce a formarsi come attore incontra molti problemi sono infatti pochissime le opportunità di lavoro per un attrice sorda all estero invece ci sono compagnie teatrali professionali bilingue Ed è stato con loro che ho potuto fare esperienza e crescere come attrice Come è lavorare con attori non sordi È più o meno difficile che lavorare con attori sordi Lavorare con gli attori non sordi non è difficile è solo diverso perché parliamo due lingue diverse e abbiamo diversi punti di

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