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  • E. Pistilli "Gli alleati, ma di chi?": il risentimento del Sen. Giacinto Minnocci
    e non trascuravano di portare vivande agli ospitanti erano per lo più giovani brutalmente strappati alle loro famiglie che trovavano in quelle occasioni l atmosfera familiare che a loro tanto mancava Mi riferisco ripeto alle famiglie dei Cassinati rimaste in zona del fronte fino allo sfollamento l esperienza di coloro che cercarono salvezza tra i monti circostanti o nelle retrovie fu ben diversa Si trattò certamente di casi particolari che comunque bilanciavano quelli di segno contrario Puó apparire impopolare ciò che vado dicendo ma ribadisco quanto già ho scritto nella nota contestata sono episodi ampiamente documentati che non è il caso qui di ripetere Né vale l obiezione che fa qualche altro storico si tratta di memoria alterata sono gli stati d animo i sentimenti che col tempo possono alterarsi ma i ricordi di fatti e situazioni ben precisi ripetuti chissà quante volte difficilmente possono essere contraffatti Vorrei concludere con la proposta di un bilancio tra l operato degli Anglo Americani e quello dei Nazisti nel territorio del Cassinate così come lo puó fare la gente del posto quelli della prima linea non quelli di Alatri Anagni Ferentino delle retrovie che la guerra l hanno vissuta anch essi tragicamente ma in altro modo prescindendo dagli episodi appena ricordati I Nazisti hanno occupato con violenza il territorio con tutte le sue strutture edifici strade ponti hanno abbattuto costruzioni tagliato alberi divelto gli argini dei fiumi hanno minato i campi hanno sparato a civili sospettati di spionaggio o di collaborazionismo Insomma hanno fatto tutto ciò che i codici di strategia militare impongono di fare quando si deve fortificare un fronte di guerra compresa la deportazione della popolazione civile e la requisizione di vettovaglie per le truppe d occupazione Hanno operato eccidi incomprensibili e imperdonabili in vari casi tra cui quelli più su ricordati hanno fatto oltraggio a civili inermi in molte occasioni In compenso grazie al provvidenziale intervento dell Abate Diamare di Montecassino hanno graziato i 22 ostaggi di S Antonino destinati alla fucilazione per aver ucciso due soldati tedeschi purtroppo altrove tale miracolo non è avvenuto hanno distolto dall impiego militare centinaia di autocarri per lo sfollamento della popolazione civile salvando in tal modo checché si possa dire e qualunque fosse lo scopo migliaia di persone da morte certa sotto i bombardamenti alleati hanno soprattutto distolto mezzi ed uomini dalle operazioni di guerra per portare in salvo l archivio la biblioteca monumentale di Montecassino e ingenti opere d arte depositate nel monastero che altrimenti sarebbero andati distrutti nella rovina dell abbazia per taluni vi è il sospetto per altri la certezza che fossero destinati ad arricchire collezioni di gerarchi nazisti ma alla fine sono i fatti che contano hanno rispettato il sacro recinto del monastero rinunciando ad istallarvi postazioni militari Gli Alleati hanno scacciato dal territorio nazionale con l aiuto anche delle formazioni partigiane le truppe naziste restituendo la libertà agli Italiani in compenso hanno bombardato sistematicamente le nostre città e i nostri villaggi provocando rovine e morte tra la popolazione

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  • F. De Napoli "I Carmi" di Alfano
    1974 a cura di A Lentini e di F Avagliano limitatamente al testo medievale Universalmente ritenuto il miglior poeta lirico del secolo XI dotato di una ispirazione che ricorda quella dei primi lirici cristiani Alfano era nato a Salerno tra il 1015 e il 1020 ove si spense nell autunno del 1085 Monaco benedettino nel Cenobio Cassinese fu il più stretto collaboratore nonché amico carissimo dell abate Desiderio Fu un vincolo affettuoso che mai si attenuò neanche quando Alfano dovette lasciare Montecassino perchè eletto abate del Monastero benedettino di Salerno città della quale in seguito divenne arcivescovo Alfano fu descritto da tutti gli studiosi del suo tempo come una figura assolutamente carismatica della fede cristiana Fu medico scienziato e studioso di arti liberali sempre presente a tutti gli eventi politici e religiosi Partecipò al Concilio di Melfi a quello di Salerno e al Concilio di Roma dibattendo con vigore di riforme di eresie dei diritti della Chiesa e della corruzione del clero Secondo Giorgio Picasso l enorme diffusione della quale godette a livello popolare l opera poetica dell arcivescovo salernitano contribuì pur se in maniera apparentemente agiografica a quell indispensabile processo di riforma della Chiesa tanto avvertita fra i fedeli inducendo le autorità clericali a mettere mano a un sostanziale rinnovamento Scrive Picasso In certo modo si può dire che l arcivescovo poeta si sia fatto voce delle istanze riformatrici più autentiche Riformare significò tuttavia recuperare il patrimonio di nozioni e di valori propri della cultura classica soprattutto quella greco romana per lungo tempo totalmente messi da parte Nella mia Introduzione ho evidenziato come negli scritti letterari e in particolare nelle poesie di Alfano troviamo non solo riferimenti costanti ed espliciti all Antico e al Nuovo Testamento ma anche un solidissimo bagaglio di nozioni che conduce direttamente a Platone Aristotele

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  • SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE
    2005 pagg 400 f to cm 12x17 ISBN 88 86810 29 6 16 00 Il Guerriero del mosaico di Atina Nuove prospettive di interpretazione Incontro culturale Atti Atina 20 febbraio 2005 Historia XIV Centro di Studi Storici Saturnia e Associazione Genesi Atina 2005 Tipogr Pontone Cassino pagg 40 illustr b n f to cm 17x24 s pr M ichela Cigola L Abbazia Benedettina di Montecassino La storia attraverso le testimonianze

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  • Elenco dei Soci 2005
    D Ermo Orlando D Orefice Giovanni De Napoli Francesco Del Greco Armando Del Greco Giuseppe Dell Ascenza Claudio Di Meo Franco Di Murro Felice Di Vito Erasmo Fardelli Marina Fardelli Marino Fargnoli Bruno Fargnoli Giovanni Ferdinandi Sergio Galasso Franco Gallozzi Arturo Gargano Domenico Gentile Giuseppe Ianniello Piero Luciano Antonio Maddalena Claudio Mangiante Alberto Mangiante Marco Mattei Marco Mattei Valentino Miele Bruno Nardone Silvestro Noschese Ettore Ottomano Vincenzo Parravano Lina Petrolini

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  • Editoriale
    insegna di una più obiettiva lettura dei fatti Ma anche tale tendenza è stata bollata da alcuni storici come pericoloso revisionismo La storia anzi la Storia che verrà quando si saranno sedimentati sentimenti e risentimenti scevra da condizionamenti politici e di parte o semplicemente emotivi dovrà per forza farsi carico di tutte le componenti che hanno determinato quel periodo e valutarle in base ad un analisi complessiva di fatti persone e movimenti politici e di pensiero Allora il giudizio dello storico se giudizio ci dovrà essere dovrà tener conto del rapporto tra i fatti tramandati e la loro fonte nella consapevolezza però che la fonte puó essere distorta o addirittura falsa frammentaria e incomprensibile Quante volte abbiamo dovuto constatare tale fenomeno nei resoconti di molti storici circa i fatti avvenuti sul nostro territorio Per tutti si veda il bombardamento dell abbazia di Montecassino c erano i tedeschi all interno o il salvataggio del prezioso archivio monastico operato dai tedeschi è stato un tentativo non riuscito di furto o il rapporto tra i tedeschi occupanti e la popolazione locale sono stati rispettosi o violenti o infine gli stupri di massa dei marocchini c è stata la responsabilità dei francesi Si è

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  • E. De Napoli L'ibrida realtà del Lazio meridionale
    a scrivere Ad un osservatore attento già allora non poteva sfuggire un increscioso fenomeno l indifferenza da parte della cittadinanza nei confronti di proposte culturali che forse precorrevano i tempi In ciò vanno ricercate le cause principali dell arresto di ogni iniziativa culturale negli anni immediatamente successivi Si avverte sempre più l esigenza di rivitalizzare e far riemergere l associazionismo culturale autoctono come espressione diretta di fermenti vitali indifferibili Chiassosa e sciatta una parte considerevole della popolazione ama bivaccare da mane a sera negli innumerevoli bar della Città Martire ce n è uno ogni dieci metri almeno uno sotto ogni palazzo tutti superaffollati superaffumicati qualunquisticamente votati agli infuocati bisticci su donne canzoni e pallone È quanto aveva onestamente denunciato Alfredo Martini col trascorrere degli anni nulla sembra mutato Leggiamo È all interno di situazioni così pesantemente oppressive e in assenza di attrezzature sociali e ricreative al di fuori dei bar o dei circoli cattolici che ogni contrasto generazionale ogni tentativo di rompere da parte dei giovani viene contrastato annullato Intesi come unici centri di aggregazione bar pizzerie e ristoranti si esaltano ancor di più la domenica diventando protagonisti assoluti allorquando i negozi chiudono i battenti ed i pullman studenteschi spengono i motori Se a questa progenie di zuzzurelloni mai passa per la testa di alzarsi dai tavolini dei caffè ove fa bella mostra di sé l immancabile copia di qualche periodico scandalistico per recarsi alla conferenza o al convegno a due passi da casa di sicuro c è qualcosa che non va Anni fa notai dandone notizia sulla stampa locale il giudizio piuttosto pesante usato dall Enciclopedia De Agostini la famosa Gedea alla voce Cassino nel valutare il sistema dei servizi offerti alla cittadinanza Neanche il profondo Sud meritò cotanta severità Trascrivo il passo della Gedea che chiunque può consultare Determinante per l economia urbana è risultata la localizzazione di un grosso polo dell industria automobilistica FIAT che attrae manodopera da un bacino comprendente non solo la Provincia di Frosinone ma anche le aree romana e pontina oltre ad ampie frange delle regioni confinanti Al nuovo ruolo produttivo non ha corrisposto tuttavia il necessario adeguamento dei servizi e ciò ha determinato fenomeni di malessere sociale Casinum questo anomalo agglomerato urbano la cui posizione geografica si è rivelata per millenni fonte di alterne fortune e sventure questo ibrido che si snoda lungo l anonima ed emblematica Via Casilina questo centro commerciale ritenuto felicemente a metà strada fra Roma e Napoli veramente è equidistante in tutti i sensi da quelle due metropoli Lontano sia da Roma che da Napoli slegato dalla logica burocratico papalina della Capitale come pure dal caotico e acceso flusso vitale partenopeo Posta nel punto esatto di confine fra il Centro e il Sud d Italia per secoli appartenente alla Terra di Lavoro ma a mio avviso lontana e diversa anche dal Casertano la realtà cassinate sfugge ad ogni definizione e ad ogni tentativo di classificazione riconoscendo ed elevando a proprio simbolo la sola autorità badiale di Montecassino il

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  • E. Petrucci Giovanni Bizzoni
    perfetta e compiuta espressione in Piero della Francesca ma interpretati con sensibilità tutta moderna e con vivo senso cromatico Le pitture pertanto sono di un tipo tradizionale in quanto s inseriscono nella grande tradizione figurativa italiana ma insieme mostrano che sono dovute ad un uomo del nostro tempo Non quindi una rievocazione di modi arcaizzanti e meno ancora una loro imitazione ma piuttosto una reinterpretazione di valori sempre vivi ed attuali malgrado l indulgere di tanta pittura moderna verso modi del tutto antitetici Il ciclo pittorico terminato nel 1960 comprende tutti gli episodi di rilievo tramandatici dal Vangelo e dalla tradizione sulla vita della Madonna a partire dalla sua nascita fino alla incoronazione che campeggia nel catino dell abside A quest ultima pittura fa riscontro sulla parete d ingresso la caduta dei primogenitori con l annuncio della Donna che schiaccerà il serpente la Vergine Immacolata La cupola è dedicata alla gloria dell Assunzione e alla definizione dogmatica del 1950 fatta da Pio XII qui pure effigiato Ma la decorazione pittorica non si esaurisce in questo ciclo sia pure vasto e tale da non trovar riscontro nella regione perché altre immagini illustrano i più bei titoli delle litanie lauretane le donne dell Antico Testamento che hanno prefigurato Maria le allusioni evocative dei Profeti i Dottori mariani della Chiesa Così una solinga chiesa dell agro cassinate è stata trasformata in un ambiente ricco di mistiche suggestioni quale non è facile trovare in vari edifici sacri del dopoguerra mentre al centro del transetto in un tempietto addossato all altare maggiore l immagine venerata campeggia con rinnovato e aumentato decoro dopo l abolizione degli orpelli che la deformavano occultandone la linea semplice e aggraziata 5 Giuseppe Poggi illustrò con sensibilità e competenza gli affreschi Non posso negare che la prima fonte delle sue composizioni nasce da un evidente realismo di grande efficacia fatti e persone ti si stagliano dinanzi con tutto il peso del colore e della concretezza del vero La caratteristica principale dei suoi affreschi risiede essenzialmente nell ispirazione da episodi e persone tratti dalla vita quotidiana egli riesce poi a trasfigurare tutto in immagini d arte grazie specialmente alla sua scuola6 Aggiungiamo infine che molte delle figure che si stagliano nette e statuarie in molti pannelli risentono dell insegnamento del maestro il cui classicismo è di natura sostanzialmente accademica 7 Nell incoronazione della Vergine la composizione è ampia m 12 x 6 e occupa tutta l abside con un triplice ricco corteo di Angeli Quello più in alto fa cerchio intorno alla Madonna mentre il Signore tende la corona sulla sua testa 8 Il problema del realismo era già stato affrontato negli anni passati dal Vizzaccaro che affermava Il vivo senso della realtà quotidiana nel Bizzoni traspare proprio da questo particolare modo di tradurre in pittura di genere episodi della storia sacra che più gli vengono richiesti mentre là dove egli ricerca una bellezza ideale come nelle Madonne riesce solo ad ottenere un accentuazione enfatica dei caratteri formali Proprio per questo modo

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  • E. Pistilli Sulle origini di Cassino
    la valle del Liri doveva esistere ancora traccia della popolazione tirrenica primitiva dove degli Indeouropei del primo strato i Latini guardavano al nord gli Ausoni verso il sud e più avanti p 119 riguardo alla valle del Volturno La civiltà più antica è attribuita dalla tradizione agli Ausoni che dovevano essere stati padroni di gran parte d Italia ed Ecateo fa giungere sino a Nola Si chiamavano Auseli secondo Festo il nome par risalire al tema mediterraneo AUSA la fonte Attraverso i territori da loro occupati s era sviluppata la più antica civiltà del ferro a mezzogiorno del Lazio quella delle tombe a fossa Inoltre A Sogliano15 definisce gli Ausonî l antichissimo popolo che nell età del ferro abitava la regione litoranea la quale fu poi chiamata Campania dai Sanniti invasori Nissen16 riferisce come gli antichi ritenessero gli Ausoni autoctoni Riguardo agli Aurunci va precisato che il loro nome deriva dal più antico Ausonikoì rotacizzato in Auronici pertanto essi devono essere identificati con gli stessi Ausoni anche se in epoca più tarda i Romani li considerarono due gruppi etnici diversi Una più recente corrente storica infine tende ad identificare o almeno assimilare gli Ausoni con gli Opici Opíkoi considerando gli Osci invasori in epoca protostorica da territori più settentrionali come i Volsci E Manni confortato dai linguisti ritiene che nella zona ad una primitiva stratificazione tirrenica si sovrappose quella indoeuropea dei Latino siculo opico ausonici successivamente giunsero gli Etruschi cui seguì la seconda invasione indoeuropea l italica con i Sabini gli Ernici e i Sanniti i Volsci si incunearono poi tra Ernici e Sanniti17 Dopo quanto detto si puó così brevemente riassumere in età del ferro i territori del Lazio e della Campania erano abitati dalle popolazioni forse autoctone dei Latini al Nord e degli Ausoni al Sud In epoca posteriore probabilmente intorno all VIII VI secolo quelle regioni furono meta di infiltrazioni se non vere e proprie invasioni di genti italiche di stirpe osco umbra che lasciarono angusti spazi alle popolazioni preesistenti Tale fu il destino degli Ausoni che furono ristretti nel breve spazio tra il bacino del Liri e del Volturno e il mare si salvarono degli Ausoni le roccaforti montane perché ben difese dalla loro posizione geografica Atina Cassino Ausonia ecc caddero in mano ai Volsci i centri di pianura come Aquino Interamna Formia Fondi Purtroppo le prime notizie storiche al riguardo le troviamo solo nel secolo quarto quando tali centri caddero nell orbita degli interessi romani Proprio da questi ultimi infatti veniamo a sapere come le fiere popolazioni di montagna dei Sanniti alla ricerca forse di pascoli estivi invasero le valli del versante tirrenico facendole proprie con tutti i centri abitati È evidente che tutte queste argomentazioni vanno avanti per via di esclusioni e non per affermazioni certe che hanno bisogno di documentazione probante Ma se tale documentazione esistesse non sarei qui a scriverne Mi confortano comunque le ammissioni sia pure dubbiose di M Cagiano De Azevedo il quale riguardo al territorio di Interamna Lirenas dice

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