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  • USI DELLA CANAPA - una risorsa di nome canapa
    come prevede il regolamento europeo n 1164 89 li risultato dell analisi ha dato il valore medio di 0 27 di THC Le norme prevedono che si conservi il campione prelevato e le successive verifiche hanno confermato il dato iniziale Ci sono stati altri interventi di sequestro cautelativo di cui uno ha riguardato una coltivazione sperimentale presso la nostra sezione di Rovigo In questo caso dopo che le analisi confermarono che si trattava di canapa da fibra THC inferiore allo 0 3 il sequestro fu rimosso Per altri casi sono stato personalmente contattato dagli organi di Polizia per scambiare i risultati delle analisi o per effettuare i campionamenti sulle coltivazioni contemporaneamente all ispezione delle forze di Polizia Anche in questi casi non ci sono stati problemi Forlì e Bologna In un altro caso c è stata la condanna di un nostro collega della sezione periferica di Osimo Ancona Egli è stato condannato al pagamento di un ammenda di 1 000 000 di lire e la medesima condanna l ha subita l agricoltore proprietario del fondo dove era in sperimentazione la canapa La denuncia era partita nel 1998 e poco tempo fa inaspettatamente sono stati consegnati i decreti di ingiunzione al pagamento Tutto il provvedimento si è basato su una semplice analisi qualitativa del reperto sequestrato Nel risultato delle analisi non si accenna minimamente alla concentrazione di THC della canapa e si dichiara unicamente che sono state individuate nel materiale sequestrato le sostanze stupefacenti incluse nella tabella II del dm del 27 7 1992 Sulla base di questo dato si è proceduto alla condanna dei responsabili il ricercatore e il proprietario del fondo perché anche se la coltivazione era stata regolarmente denunciata agli organi competenti non erano state prese tutte le necessarie precauzioni che la legge prevede cioè la recinzione del campo l illuminazione anche di notte e la continua sorveglianza delle piante Si è sorvolato sulla prevista conta dei semi Ne consegue che ogni rappresentante delle varie forze di Polizia Finanza e Carabinieri che è coinvolto nei controlli delle coltivazioni di canapa per la mancanza di un metodo ufficiale d analisi del THC può operare e procedere in modo diverso e incontestabile Di solito i laboratori coinvolti in queste analisi utilizzano un metodo diverso da quello comunitario previsto per la concessione dei contributi I più recenti provvedimenti legali si sono basati sulle concentrazioni massime indicate dall Unione Europea anche se non esiste una norma che preveda questo riferimento La concentrazione massima di THC che è necessario rispettare per usufruire dei contributi prima era lo 0 3 e da quest anno è passata allo 0 2 Il limite legale di riferimento per la canapa da droga sino a pochi anni fa era l 1 e in seguito è stato portato allo 0 5 In occasione di alcune riunioni riguardanti le problematiche della canapa da fibra indette dal Mipaf alle quali erano presenti anche i rappresentanti dei vari Ministeri interessati sono emerse posizioni favorevoli all armonizzazione e alla definizione di un metodo

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  • USI DELLA CANAPA - una risorsa di nome canapa
    Ma l incompletezza del quadro legislativo nazionale in materia ha provocato un altro sensibile effetto finanziario a danno dei nostri produttori agricoli che si sono visti precludere la possibilità di accedere alle contribuzioni comunitarie previste dallo specifico regime di sostegno alla produzione di canapa tessile in seno all ocm per il lino e la canapa istituita con il regolamento Cee n 1308 70 del Consiglio Diversamente e più prontamente si sono attivati alcuni Paesi membri come la Francia che ha emanato norme autorizzative per la coltivazione e la produzione della canapa tessile e cellulosica Con il ddl citato in apertura si autorizzava la coltivazione l importazione l esportazione e l utilizzazione industriale e commerciale delle varietà di canapa indicate dai regolamenti comunitari trascrivendo il criterio di riconoscimento basato appunto sulla determinazione quantitativa percentuale in peso del THC contenuto nelle varietà di canapa coltivate attraverso le metodiche ufficiali dettagliatamente riportate nella normativa europea di riferimento allegato C del regolamento Cee n 1164 89 Con l attuale legislatura il ddl è stato riproposto all esame parlamentare per iniziativa della senatrice Mazzuca Poggiolini e del senatore Luigi Manconi Il ddl in atti Senato n 2136 è stato assegnato in sede referente il 15 aprile 1997 alla Commissione agricoltura e produzione agroalimentare del Senato L esame ancora non è iniziato il testo non apporta alcuna novità rispetto al precedente disegno Infatti al di là del disposto autorizzativo alla coltivazione della Cannabis sativa e all utilizzazione industriale e commerciale dei prodotti da essa derivati costituisce una trasposizione delle norme comunitarie Un ulteriore tentativo è stato fatto per iniziativa del deputato Alfonso Pecoraro Scanio Verdi presidente della Commissione agricoltura della Camera che ha reiterato la presentazione del disegno di legge in atti Camera n 3657 proposto in precedenza al Senato In un ottica più globale la coltura della canapa si situa tra le colture non eccedentarie e come tale degna di un sostegno finanziario da parte dell Unione Europea Altri partner europei tra i quali in prima fila la Francia e a seguire la Spagna hanno iniziato da tempo una politica di investimenti in tale settore L Italia che sino a oggi ha trovato per i motivi anzidetti degli ostacoli di carattere preminentemente normativo alla reintroduzione della canapa è riuscita nel 1998 a superare queste condizioni ostative Infatti il Ministero per le politiche agricole ha avviato e portato a termine un tavolo di concertazione interministeriale che ha permesso nel dicembre scorso di comporre una circolare la n 734 del 2 dicembre 1997 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n 62 del 16 marzo 1998 con cui vengono fornite alcune disposizioni relativamente alla coltivazione della canapa da tiglio La circolare è un limpido esempio di concretezza e pianificazione Con essa vengono oltrepassate le difficoltà sorte con l emanazione del decreto presidenziale sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope Si autorizza la coltivazione della canapa da tiglio per la campagna di commercializzazione 1998 99 sia per gli impieghi tessili che per quelli cartari su una superficie massima di 1 000 ettari

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  • USI DELLA CANAPA - una risorsa di nome canapa
    comunitario in particolare si cercava di incoraggiare un avvio e o un allargamento di tale cannabinacea anche con premi di coltivazione Il rinnovato interesse nella generalità dei Paesi esteri era testimoniato d altra parte dalle molte di richieste delle cultivar italiane già note fin dal primo periodo postbellico A ciò contribuivano soprattutto da un lato la necessità di trovare nuove fonti di produzione di biomassa e da un altro lato anche il disincanto creatosi per l uso delle fibre sintetiche responsabili tra l altro di fenomeni di allergia per l uomo Pure l allora Ministero dell agricoltura si pose il problema di un rilancio della cannabinacea Simile iniziativa trovava comunque una grave limitazione nel dpr n 309 del 1990 che proibiva la coltivazione della Cannabis indica dizione con cui si voleva significare ovviamente la canapa con elevati contenuti di D 9 tetraldrocannabinolo adatta a fornire prodotti ad azione psicotropa Di fatto la mancanza di caratteri morfologicamente distintivi tra Cannabis indica per droga e Cannabis sativa con bassi livelli di sostanze psicotrope avrebbe comportato un lavoro di analisi chimiche impossibile per gli organi di polizia addetti all attività di controlli antidroga Il Ministero constatate le difficoltà per un rilancio di questa coltura incaricava l Istituto sperimentale per le colture industriali di studiare i mezzi per il superamento delle difficoltà emerse e a tale scopo dava pronto avvio a un apposito Progetto di ricerca finalizzato con i seguenti obiettivi ottenimento di piante con particolari caratteristiche morfologiche colore del fogliame ecc che potessero facilmente distinguersi per differenze nell aspetto dalle varietà tradizionali che purtroppo non si distinguevano da Cannabis indica messa a punto di metodiche di rapida applicazione per la determinazione del contenuto di cannabinoidi delle piante in modo da facilitare la costituzione di nuove cultivar dotate delle caratteristiche morfologiche di cui al precedente punto e con minimi contenuti di D 9 tetraldrocannabinolo affinamento delle conoscenze relative ai cannabinoidi loro presenza nei vari stadi di sviluppo delle piante ecc in modo da poter condurre le analisi delle piante nel modo più proficuo Oggigiorno alla distanza dei quattro anni dall inizio del Progetto l attività di ricerca svolta non poteva fornire risultati migliori Nei primi due anni il lavoro di mutagenesi forniva tipi di piante con aspetti fenotipici ben evidenti e stabili per tutto il ciclo di sviluppo della pianta tali da poter essere facilmente riconosciuti dagli Organi di polizia addetti ai controlli nelle campagne All inizio erano state isolate nell ambito del materiale trattato una decina di tipi di piante egualmente meritevoli di essere portati avanti Nel 1996 si individuavano due tipi di piante le cui mutazioni dipendenti da variazioni intervenute nel DNA venivano trasmesse alle progenie In un caso la pianta era caratterizzata da colorazione gialla della parte apicale del fusto mentre la parte basale conservava una colorazione verde tipica delle piante di Cannabis di mano in mano che la pianta formava nuove foglie apicali quelle sottostanti viravano dal giallo al normale colore verde Nell altro caso la pianta era caratterizzata da

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  • USI DELLA CANAPA - una risorsa di nome canapa
    Università di Wageningen e all ADAS In quest ambito le ricerche impostate sono studiare l effetto di densità di investimento valutare gli effetti della disponibilità azotata su quantità e qualità delle produzioni confrontare genotipi caratterizzati da diversa precocità Le risposte della canapa al variare di condizioni pedoclimatiche Italia Olanda e Inghilterra e colturali densità di investimento disponibilità azotata viene studiata relativamente alle modalità di intercettazione della luce alla RUE radiation use efficiency e quindi al livello produttivo raggiungibile I dati ottenuti in questa ricerca condotta in ambienti differenziati sono anche utilizzati per realizzare un modello dal quale si ritiene di poter ricavare oltre a una migliore conoscenza della pianta indicazioni sia per il miglioramento genetico che per le scelte di tecnica colturale 3 obiettivo Questo obiettivo del progetto Hemp riguarda il miglioramento dei sistemi di raccolta la realizzazione di prototipi viene messa in relazione con tecniche agronomiche in grado di modificare le strutture della coltura in modo tale da facilitare l impiego della macchina Si stanno sviluppando diverse linee di raccolta sia di tipo innovativo che con adattamento di macchine tradizionali Fra gli aspetti innovativi vi è lo studio di una defogliatrice stripper in grado di tagliare gli steli lasciandoli in campo defogliati Questo procedimento consente un essiccamento molto più rapido poiché come noto in fase di maturazione gran parte dell acqua della pianta è concentrata nell apparato fogliare Legati alla raccolta sono anche gli studi su tempi e modalità di essiccamento in funzione di differenti parametri ambientali La fase di decorticazione è oggetto di ricerca sia con la messa a punto di nuovi sistemi sia con l adattamento alla canapa di una decorticatrice da lino Risulta di estrema importanza valutare la convenienza di effettuare la decorticazione nell azienda agricola oppure di trasportare gli steli interi imballati ecc e procedere successivamente con macchine fisse nella fase pre industriale 4 obiettivo Il quarto obiettivo del progetto è lo studio degli effetti sulla qualità della fibra delle tecniche di coltivazione di raccolta e di estrazione Tali effetti vengono studiati in relazione alla destinazione finale dei prodotti operando sui campioni ottenuti nelle sperimentazioni agronomiche e in quelle di raccolta meccanica e di trasformazione Vengono valutati parametri tradizionali quali percentuale di fibra lunghezza diametro finezza area superficiale resistenza alla decorticazione maturità tenacità ecc ma anche meno usuali quali i parametri chimici relativi a componenti semplici e complessi della fibra utilizzando ad esempio la spettroscopia NIR e IR 5 obiettivo Questo obiettivo riguarda lo studio delle modalità di lavorazione della fibra Vengono studiati trattamenti della fibra ottenuta con diverse tecniche nelle fasi agricole e di estrazione Gli effetti di tutte le tecniche di lavorazione valutate e quindi dell intera filiera costituita dalle fasi agricole di raccolta di separazione e di prima lavorazione vengono testate fino al prodotto finito 6 obiettivo L ultimo obiettivo del progetto è lo sviluppo di nuovi prodotti e materiali dei quali possa essere iniziata la commercializzazione in tempi brevi Si sta studiando la realizzazione di tessuti non tessuti ottenuti da fibre

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  • USI DELLA CANAPA - una risorsa di nome canapa
    dalle Associazioni dei produttori che vorrebbero la reintroduzione della canapa da fibra Tali pressioni hanno pure favorito la ripresa presso questo Istituto delle ricerche sulla canapa da fibra a partire dal 1994 Con la circolare del ministro per le politiche agricole prot 1 734 del 2 dicembre 1997 riguardante le disposizioni relative alla coltivazione della Cannabis sativa canapa da tiglio gli Assessorati regionali sono stati informati degli accordi tra i vari Ministeri interessati e sulle disposizioni nazionali relative alla norma per la coltivazione delle canapa da fibra Nei prossimi mesi si potrà verificare se i problemi legali sono stati del tutto risolti con questo provvedimento Temendo però che qualcosa sia ancora poco chiaro è in corso di presentazione anche il disegno di legge riguardante la coltivazione della canapa proposto dalla senatrice Mazzucca Poggiolini e dall Onorevole Manconi che dovrebbe chiarire se è possibile coltivare liberamente la canapa indica o sativa che sia qualora il contenuto di THC sia inferiore allo 0 3 Le problematiche relative all analisi del THC Il potenziale psicoattivo di questa pianta è dovuto al contenuto di delta 9 e delta 8 tetraidrocannabinolo nella varietà da droga il D 9 THC può raggiungere il 12 15 della sostanza secca mentre in quella da fibra è normalmente presente in concentrazioni da 10 a 100 volte inferiori infatti le cultivar autorizzate alla coltivazione dalla Unione Europea hanno o dovrebbero avere un contenuto massimo di D 9 THC di 0 3 In pratica chi provasse a fumare la canapa da fibra si procurerebbe probabilmente un bel mal di testa un pessimo sapore in bocca e dovrebbe fumarsi forse alcune sigarette prima di incominciare a percepire qualche effetto allucinogeno E sicuramente a tutti chiaro che non è la stessa coltivazione di canapa da fibra ad essere pericolosa per la salute dei cittadini ma si suppone che la liberalizzazione della coltivazione di migliaia di ettari di canapa favorirebbe l occultamento della canapa da droga all interno delle piantagioni In effetti i selezionatori non ufficiali hanno ultimamente prodotto varietà di canapa da droga con le stesse caratteristiche di quella da fibra forse in previsione di camuffare le piante nei campi di coltivazione della canapa industriale Si riconosce agli Organi di polizia la grossa difficoltà di impedire o quanto meno tenere sotto controllo la circolazione delle sostanze stupefacenti Sarebbe un lavoro immane verificare sulla base delle vigenti leggi 1 nelle aziende dove è coltivata la canapa da fibra la presenza di piante da droga occulte A nostro avviso per velocizzare le operazioni invece di ammettere solo l analisi gas cromatografica come metodo di valutazione del contenuto di D 9 THC nella canapa dovrebbero essere previsti due tipi di controlli il primo di tipo preliminare effettuato su un campione di piante più limitato rispetto a quello attualmente previsto 500 piante con diversi strumenti analitici di tipo chimico o immunologico possibilmente realizzabile direttamente in campo Il secondo metodo basato su tecniche chimico analitiche più sofisticate dovrebbe essere adottato solo nel caso in cui il primo controllo avesse dato esito positivo E opinione abbastanza diffusa che già 50 piante riunite costituirebbero un campione rappresentativo per il primo controllo In alcuni lavori scientifici l analisi è stata eseguita su 20 piante riunite de Meijer et al 1992 ottenendo dati attendibili e riproducibili Presso l Istituto sperimentale per le colture industriali sono stati comparati i risultati ottenuti con l analisi gas cromatografica di un campione di canapa derivato da 500 piante con uno ottenuto da 30 20 e 10 piante della stessa coltivazione I dati ottenuti sono riportati in tabella 1 Come si può notare la variabilità dei dati è ampia ma già con un campione di 20 o 30 piante si ottiene una stima del contenuto di D 9 THC abbastanza attendibile Solo nel caso in cui il valore di D 9 THC superi il valore soglia che nel nostro caso potrebbe essere considerato lo 0 2 sarebbe opportuno effettuare un campionamento più ampio o ripetere l analisi più volte visto che anche la stessa ripetizione dell analisi sul medesimo campione di canapa ha una discreta variabilità Normalmente per le cultivar da fibra italiane il contenuto di D 9 THC oscilla attorno allo 0 1 come massimo Fibranova mentre la cultivar Carmagnola si attesta su contenuti percentuali anche 10 volte più bassi In questi casi la valutazione dei contenuti di D 9 THC è abbastanza agevole anche con campioni ottenuti da un numero limitato di piante discorso a parte si deve fare per le cultivar attualmente reperibili sul mercato europeo quali la cultivar Kompolti o le cultivar francesi La prima cultivar molto spesso raggiunge livelli di D 9 THC vicini al limite e nel 1997 in Pianura Padana ha superato ampiamente il limite ammesso di 1 Il metodo di estrazione ufficiale che prevede l uso di solvente etere di petrolio andrebbe pure rivisto perché la doppia estrazione ciascuna per un tempo di 24 ore non ha un giustificato motivo per essere effettuata Anche in questo caso abbiamo comparato il contenuto di D 9 THC estratto da una singola solubilizzazione del campione in etanolo assoluto con quello ottenuto da una estrazione doppia con il medesimo solvente e si è verificato che la concentrazione di D 9 THC rilevata al gas cromatografo con la doppia estrazione non si discosta da quella con singola estrazione anzi talvolta è pure inferiore In un altra prova è stato verificato che attraverso una singola solubilizzazione di 100 mg di polvere di foglie di canapa con 1 ml di metanolo protratta per 15 minuti la quantità di D 9 THC rilevabile è identica a quella ottenuta con una estrazione protratta per una notte con agitazione Sono stati adottati anche altri procedimenti di estrazione per accelerare la solubilizzazione del D 9 THC ad esempio mediante ultrasuoni senza però ottenere apprezzabili miglioramenti A nostro avviso il fattore determinante è la frantumazione dei tessuti da cui estrarre i cannabinoidi più è fine migliore e più veloce è l estrazione Va aggiunto anche che il regolamento prevede l impiego

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  • USI DELLA CANAPA - una risorsa di nome canapa
    non troppo lunghi In sintonia con le direttive inizialmente ricevute dal Miraaf senza trascurare qualche primo approccio alle fasi successive della trasformazione gli obiettivi di ricerca hanno riguardato quasi essenzialmente la fase agricola della filiera e a posteriori si sono rivelati analoghi a quelli perseguiti dagli altri Paesi industrializzati Sostanzialmente si è trattato di acquisire conoscenze sull adattabilità agli ambienti italiani di colture nuove o poco conosciute e per alcune di esse di studiare e mettere a punto la fattibilità tecnica valutando inoltre possibili destinazioni innovative di materie prime ricavate da colture tradizionali In altri termini si è operato nell ottica di un progetto strategico prescindendo dalle barriere legali economiche commerciali e tecnologiche contingenti che possono ostacolare o impedire di trasferire al mondo operativo i risultati della ricerca e la loro applicazione Sebbene gli obiettivi siano stati prevalentemente agronomici si è tentato non solo da parte del Coordinamento ma anche di diverse Uo un collegamento con centri specializzati e con industrie leader per diversi settori in qualche caso i contatti sono stati fruttuosi e hanno contribuito allo sviluppo operativo di alcune tematiche anche per l acquisizione di un notevole bagaglio di esperienze da parte delle Uo nei diversi settori in cui hanno operato Abituatesi ad affrontare collegialmente le diverse problematiche individuando competenze specifiche disponibilità di attrezzature strumenti scientifici ecc in modo da sfruttarne la complementarietà le Uo hanno potuto stabilire contatti con realtà operative agricole e industriali dislocate sull intero territorio nel quale hanno potuto saggiare una vasta gamma di situazioni pedoclimatiche Un notevole pregio e vantaggio del Progetto è stata la possibilità di considerare contemporaneamente una pluralità di filiere alcune con ricerche più approfondite altre con studi di avvio In una visione globale è stato così possibile confrontare colture e problemi appartenenti a filiere diverse con scambio di conoscenze ed esperienze valutate comparativamente in funzione degli avvicendamenti tipici dei diversi areali Ciò ha consentito risparmio di tempo e di denaro con un miglior sfruttamento delle risorse e quindi una maggiore efficienza del sistema Rapporti col mondo operativo La struttura organizzativa messa in atto ha mostrato le proprie capacità di operare entrando in breve tempo a regime di funzionamento A livello operativo il PRisCA sempre più conosciuto rappresenta un punto di riferimento per quanti intendono avviare attività nel settore delle colture non food Gradualmente è cresciuta la coscienza della necessità di portare il messaggio sperimentale a livello operativo e di favorire una compartecipazione sempre più stretta delle realtà regionali Associazioni di produttori camere di commercio settori industriali e industrie singole hanno organizzato simposi convegni e incontri chiedendo relazioni e interventi al Coordinamento e a singole Uo Direttamente a cura del PRisCA sono stati organizzati un numero notevole di incontri tavole rotonde visite guidate ai campi sperimentali con ampia partecipazione di tecnici e operatori Sono stati promossi inoltre due convegni a carattere nazionale il primo relativo alla filiera Usi diversi Il colore dalla natura in collaborazione con l Ente sviluppo delle Marche il secondo riguardante la filiera Oli tecnici Oleaginose a uso non alimentare in collaborazione con l Associazione interprofessionale semi oleosi Aiso Per una prima applicazione dei risultati del Progetto sul territorio sì è partecipato in modo attivo a progetti di sviluppo Può essere ricordato il Progetto Cilestre per lo sviluppo di piante per coloranti nelle Marche lo stretto rapporto con l Esav nel Veneto per lo sviluppo di una filiera energia da etanolo su scala locale la collaborazione con camere di commercio e privati per lo sviluppo della coltura del lino da olio in Emilia e quello da fibra in Puglia i collegamenti con settori industriali interessati agli oli tecnici per la Brassica carinata in diverse zone d Italia e per il Crambe abyssinica soprattutto in Toscana entrambi nel settore oli ad alto erucico la verifica della variazione della composizione acidica in colture dislocate in vari ambienti relativamente al girasole ad alto tenore in acido oleico infine la nascente iniziativa per favorire la produzione della colza in Basilicata e successivamente in altre regioni del Sud Devono essere ricordati i collegamenti con altri Progetti sia a livello internazionale in particolare con Eurobiodiesel Hemp for Europe Environmental studies on sweet and fiber sorghum low input and sustainable crops for biomass production Sweet sorghum a sustainable crop for energy production in Europe agricultural industrial improvement optimisation and implementation tutti dell Unione Europea sia a livello nazionale in particolare Citeca Colture industriali tessili e cartarie e Absov Attività biologica sostanze di origine vegetale entrambi del Cnr Il Coordinamento del Progetto partecipa attivamente ad alcuni importanti organismi internazionali impegnati nel settore delle colture non alimentari potendo così usufruire dello scambio di conoscenze e informazioni Anche in campo nazionale i settori tecnici più avanzati dell agricoltura direttori di azienda consulenti cooperative di giovani agricoltori associazioni e gruppi di produttori sempre più frequentemente sollecitano incontri chiedono informazioni e attendono ulteriori indicazioni dal PRisCA L attività divulgativa del Progetto ha dato origine a 206 pubblicazioni su riviste scientifiche e tecniche nazionali e internazionali a una attiva partecipazione a convegni sovente all estero e alla realizzazione della Collana PRisCA che prevede la pubblicazione di 6 volumi Coloranti Oli tecnici Colture di nicchia Colture da fibra Colture da energia Colture da amido i primi tre già editi e gli altri in fase di preparazione più o meno avanzata Il futuro Negli ultimi anni le colture alternative sono state oggetto di una molteplicità di convegni o simposi soprattutto all estero Nella maggior parte dei casi è stato posto in evidenza il gap esistente fra l impegno della ricerca e le possibilità applicative dei risultati ottenuti Le conclusioni e le raccomandazioni dei responsabili delle Nazioni europee al convegno organizzato dalla Commissione Ue a Wageningen nell estate 1997 sono sintetizzate in alcune frasi più incisive di qualsiasi discorso è necessario sviluppare processi e prodotti in armonia con la società e l ambiente è indispensabile raggiungere seppur in tempi lunghi una gestione sostenibile delle risorse è importante far capire al consumatore che le risorse rinnovabili sono alla base di un ambiente e una

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  • USI DELLA CANAPA - una risorsa di nome canapa
    per composites tessuti non tessuti anche con miscele fra fibre vegetali e materiali sintetici pannelli per bioedilizia ecc La ricerca industriale del settore è in rapida evoluzione e coinvolge gruppi stranieri e nuovi progetti dell Ue Per tutte le destinazioni delle piante da fibra devono senza dubbio essere messe a punto idonee linee di meccanizzazione soprattutto relativamente alla raccolta La filiera evidenzia buone possibilità di sviluppo in parte legate anche ad una crescente propensione dei consumatori per prodotti amici dell ambiente considerando sia le caratteristiche del prodotto che le tecniche con le quali è stata ottenuta la materia prima Un vantaggio delle colture da fibra risiede probabilmente nella possibilità di destinare le produzioni ad usi diversificati utilizzando anche sottoprodotti che in alcune situazioni divengono coprodotti In termini generali si può ritenere che il sorgo presenti un ottimo rapporto produzione prestazione nel settore cartario e dei cartoni ondulati canapa e lino sembrano da preferire per materiali compositi polimerici dove la fibra svolge una azione principalmente di rinforzo così come sono da preferire nell industria dei tessuti non tessuti dei geotessili e ovviamente per l impiego tessile Nei materiali da costruzione dove la fibra ha funzione legante può essere usata indifferentemente qualsiasi pianta annuale o anche sottoprodotti il vantaggio delle fibre da piante annuali rispetto alle concorrenti quali quelle di vetro di asbesto e sintetiche risiede nel basso peso specifico nella biodegradabilità e riciclabilità e quindi nel minor impatto ambientale e nel risparmio energetico Filiera Oli tecnici industriali Sono state studiate specie in grado di fornire oli con differente composizione acidica e perciò a diversa destinazione industriale Anche in questo caso per le specie di nuova introduzione negli ambienti italiani ci si è dedicati soprattutto alla valutazione dell adattabilità alle differenti condizioni ambientali a una prima caratterizzazione degli oli e successivamente alla messa a punto della tecnica colturale anche riguardo agli effetti esercitati sulle caratteristiche qualitative quest ultimo tema di ricerca è stato quello di maggiore impegno relativamente alle specie tradizionali Sono state identificate diverse specie di interesse sia per l elevato tenore in acido erucico sia per la prevalenza differenziata di acidi a catena lunga o corta in entrambi i casi con soddisfacente livello produttivo e buone caratteristiche agronomiche Per le specie tradizionali girasole colza lino ricino cartamo una attenta valutazione dei nuovi materiali genetici e di itinerari tecnici studiati in funzione sia del rapporto costi ricavi sia dell impatto ambientale consentono già indicazioni operative di notevole interesse per l agricoltura Una proficua collaborazione instaurata con alcuni settori dell industria utilizzatrice ha permesso la caratterizzazione dei diversi oli in funzione di differenti possibili impieghi Infatti si sta facendo strada una tendenza a sostituire in diversi settori oli sintetici altamente inquinanti con quelli vegetali Lipochimica lubrificanti e fluidi idraulici tensioattivi prodotti fitosanitari inchiostri e vernici sono i settori nei quali sia in ossequio a norme legislative già in atto o prevedibili sia per motivi di immagine gli oli vegetali vanno assumendo sempre più importanza Le previsioni pertanto riguardano superfici di un certo

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  • USI DELLA CANAPA - una risorsa di nome canapa
    base per soluzioni innovative Collocazione e durata del ciclo consentono da un lato la preparazione dei terreni per la coltura anche a fine inverno e dall altro di lasciarli liberi in tempi e in condizioni tali da favorirne la preparazione per le colture che seguono Come ben noto inoltre la canapa è tipica coltura rinettante poiché per la velocità di accrescimento e la capacità di selezionare la radiazione luminosa esercita una competizione vincente nei riguardi della maggior parte delle infestanti La densità di popolazione e l espansione dell apparato radicale con forte anastomizzazione comportano inoltre un generale miglioramento della struttura del terreno Con le normali metodologie di raccolta l apparato fogliare che mediamente costituisce il 20 30 del peso fresco e il 10 15 del secco rimane normalmente sul terreno contribuendo a migliorarne le caratteristiche Il bilancio dei nutrienti nei riguardi della fertilità residua è più vantaggioso per questa coltura rispetto a diverse altre Le asportazioni per tonnellata di sostanza secca sono pari a 10 l5kg di N 3 5 di P2O5 15 17 di K2O I5 di CaO e 2 3 di MgO Non particolarmente soggetta ad avversità biotiche la coltura teme soprattutto vento e pioggia pesante che provocano allettamento E in sostanza una tradizionale coltura miglioratrice con input chimico relativamente limitato Anche l input energetico che ovviamente dipende dalle metodologie di raccolta adottate non è particolarmente elevato mentre i consumi per i trasporti dipendono dalla scelta dispendiosa di movimentare l intero stelo oppure da quella più economica di procedere a una parziale separazione delle componenti già in fase aziendale o comunque operando entro definiti limiti territoriali Relativamente al livello produttivo è ragionevole ipotizzare che la coltura sia in grado di fornire mediamente attorno a 10 t ha di steli secchi con oltre il 20 di porzione corticale utilizzabile Tale livello produttivo può essere considerato soddisfacente o meno a seconda della destinazione e perciò del grado di remunerazione del prodotto Va messo in evidenza infine che di grande interesse potrebbe rivelarsi l introduzione della canapa non solo negli avvicendamenti tradizionali ma anche in terreni ritirati dalla produzione o comunque in zone deboli quale potenziale depuratrice competitrice contro malerbe e contenitrice dell erosione Materiale genetico Purtroppo attualmente non si dispone di seme delle varietà dioiche italiane certificate particolarmente adatte ai nostri ambienti di coltivazione Si dovrà perciò ripiegare su cultivar monoiche francesi pur sapendo che anche le più tardive normalmente non raggiungono il livello produttivo delle dioiche italiane Si deve essere consci quindi che le produzioni che si otterranno possono essere migliorate nei prossimi anni utilizzando materiale genetico più adatto A titolo di esempio si può riscontrare che confrontando le epoche di raccolta ottimali per entrambe la produzione di steli sostanza secca delle migliori dioiche supera anche del 30 40 quella delle migliori monoiche oggi disponibili Usi La possibilità di diversificare la destinazione produttiva è una ulteriore caratteristica vantaggiosa per la canapa che può infatti essere considerata una tipica coltura multiuso Ciò non solo ricordando la tradizionale suddivisione delle produzioni fra stelo e quindi fibra e canapulo da un lato e seme e perciò olio e altri componenti minori oltre a sostanze medicinali e droga dall altro Tale suddivisione è quella tradizionale negli areali dove si coltivano i tipi monoici e quindi si ottiene normalmente il doppio prodotto steli e seme La canapa deve essere considerata multiuso già solo per le possibili destinazioni delle componenti dello stelo Oltre a quelle ben note e tradizionali dell industria tessile della corderia e saccheria della carta e dei cartoni che in questa sede non intendiamo trattare si vanno ampliando destinazioni innovative per le quali è prevedibile un mercato in forte espansione Basterà ricordare che già nella società attuale l uso di fibre vegetali è enorme dell ordine di 1 8 miliardi di tonnellate appena l 1 deriva da cotone il 2 da altre piante da fibra e tutto il resto da arboree da legno Il consumo è ripartito grosso modo fra combustione circa la metà legnami da segheria circa un quarto carta e cartoni circa un quarto percentuali irrisorie ricoprono gli impieghi per pannelli per tessile ed altri usi Il mercato potenziale è enorme se si ricorda che nella sola Unione Europea vengono utilizzati per imballaggi circa 6 milioni di tonnellate per anno di sostanze plastiche che potrebbero essere sostituite con fibre vegetali da sole o molto meglio in miscela con polimeri Anche il mercato dei compositi attualmente assorbe nella Ue 400 000 tonnellate di fibre di vetro non riciclabili con conseguenti costi e inconvenienti anche in questo caso possono subentrare fibre vegetali Altro settore che si ritiene in enorme espansione è quello dei geotessili il cui impiego diverrà sempre più importante per contenere l erosione dei suoli si prevede che già all inizio del 2000 il mercato potrà assorbire attorno a 70 milioni di tonnellate di fibre vegetali per tale uso Non va dimenticato il settore della bioedilizia che sia come materiale isolante per pareti e solai ma soprattutto in miscela o in sostituzione al polistirolo per alleggerire conglomerati cementizi non solo in solai ma addirittura in strutture portanti può assorbire l intero stelo ma anche solo la sua porzione meno nobile cioè il canapulo quest ultimo può essere utilizzato anche come substrato in colture di funghi lettiere componente dei substrati per vivaismo ecc Invece l uso dell intero stelo o anche delle componenti meno pregiate per destinazione energetica difficilmente potrà divenire economicamente conveniente poiché la coltura non potrà certo essere competitiva con altre in grado di produrre dal doppio al triplo di sostanza secca per unità di superficie E opportuno esporre qualche numero in proposito per mitigare qualche illusione che si va prospettando Infatti comparando la canapa con altre specie da fibra annuali si riscontra una notevole inferiorità relativamente alla biomassa pur caratterizzata da una maggior percentuale di sostanza secca rispetto alle altre specie la sostanza secca prodotta dalla canapa è vicina a quella del kenaf ed è circa la metà di quella del sorgo da fibra Se si considera il

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