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  • Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cuneo
    tre suinetti sono stati sottoposti a due consecutivi periodi di 5 giorni di condizionamento di stessa o opposta valenza positiva e o negativa date da uno A o due A allora B operatori La reattività dei suinetti ad un uomo e ad un avvicinamento è stata misurata prima e dopo un periodo di condizionamento con operatori sconosciuti e familiari Successivamente i suinetti condizionati con i due operatori A e B sono stati sottoposti a un test di scelta tra i due operatori La reattività ad un uomo che si avvicina sembrava riflettere meglio la passata esperienza con gli operatori familiari in suini che li hanno chiaramente riconosciuti e hanno di conseguenza adattato il loro comportamento Al contrario la reazione dei suinetti ad un uomo immobile riflette la loro propensione naturale a cercare un interazione anche dopo un esperienza negativa Anche se i suinetti sono stati in grado di estendere la loro memoria ad un uomo sconosciuto attraverso la generalizzazione molti fattori sembrano interagore con questo processo in particolare la complessità dell esperienza precedente inconsistente vs consistente e il contesto nel quale i suinetti hanno incontrato un uomo sconosciuto immobile vs in avvicinamento In conclusione i processi di discriminazione e generalizzazione della reattività all uomo non fanno solo affidamento sulle interazioni precedenti ma dipendono anche dal contesto in base al grado di somiglianza con la loro esperienza passata EFFETTO DELLA FORMAZIONE DI GRUPPI SUL COMPORTAMENTO AGGRESSIVO DEI SUINI IN ALLEVAMENTO Shin Jae Rhim Seung Hun Son Hyun Su Hwang Jae Kang Lee and Joon Ki Hong School of Bioresource and Bioscience Chung Ang University Ansung 456 756 Korea In questo studio sono stati analizzati gli effetti della formazione di gruppi misti sul comportamento aggressivo dei suini in allevamento I modelli comportamentali di 36 gruppi di suini in totale 360 animali sono

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  • Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cuneo
    notevoli perdite economiche e sollevano preoccupazioni circa il loro potenziale zoonosico La scarsità di valutazioni empiriche approfondite riguardo i livelli di infezione da virus dell influenza A in allevamenti suini con focolai gestiti con misure di controllo diverse ostacola la comprensione dell efficacia reale di tali misure Tra il 2012 e il 2013 in un allevamento da riproduzione nel Nord Est d Italia sono stati registrati focolai ricorrenti con sintomatologia respiratoria causati da un virus riassortante pandemico H1N1 2009 H1N1pdm Questo ha reso possibile la valutazione di un piano di controllo di focolai simili basato sulla vaccinazione e su una migliorata gestione dell allevamento Tutte le scrofe scrofette sono state vaccinate con un vaccino specifico per H1N1pdm la biosicurezza è stata migliorata i cicli di svezzamento sono stati allungati ed impedita la pratica di cross fostering dei suinetti Tutti i suinetti testati presentavano anticorpi di origine materna a 30 giorni di età rilevabili nel 5 3 anche nei suinetti di 90 giorni di età È stata inoltre osservata una significativa riduzione delle positività in RT PCR per H1N1pdm dopo l intervento Anche se questo studio non ha potuto determinare completamente in quale misura le tendenze osservate di sieropositività o di

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  • Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cuneo
    patogeni zoonosici circolanti nei cinghiali Le interazioni uomo cinghiale possono portare alla trasmissione di patogeni in differenti modi con i cacciatori come categoria più esposta In generale l aumento degli insediamenti umani nelle zone semi rurali le attività all aperto i cambiamenti socio economici e le abitudini alimentari possono coincidere con l aumento del tasso di esposizione a patogeni zoonosici o ad altri patogeni potenzialmente emergenti circolanti nelle popolazioni di animali selvatici È difficile prevedere se questi contatti più frequenti possano far si che nuovi agenti patogeni zoonosici da cinghiale causino epidemie o focolai di malattie emergenti nell uomo di conseguenza la valutazione deve basarsi su una sorveglianza epidemiologica approfondita Inoltre le diverse lacune nella conoscenza delle dinamiche di popolazione dei cinghiali e di quelle associate all interazione patogeno zoonosico cinghiale devono essere indirizzate a una valutazione corretta del ruolo potenziale dei cinghiali nella comparsa di malattie nell uomo In questo lavoro virus come virus dell epatite E virus dell encefalite giapponese virus influenzale e virus Nipah e batteri come Salmonella spp Escherichia coli produttore di Shiga tossina Campylobacter spp e Leptospira spp sono stati identificati come i patogeni con maggiore probabilità di essere trasmessi dai cinghiali all uomo sulla

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  • Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cuneo
    Galleria fotografica LINK UTILI NEWS AREA RISERVATA Home Veterinario Animali da reddito Abolito passaporto bovino Abolito passaporto bovino Si pubblica la nota Prot n 8386 A14060 del 28 04 2015 e relativi allegati Scarica Allegato Scarica Allegato Scarica Allegato Amministrazione Trasparente Debito formativo Veterinario FAQ Cittadino Segreteria Mercoledì pomeriggio 14 30 17 30 Giovedi mattina 09 00 12 00 Contatto telefonico 334 5429104 dal lunedì al venerdi 09 00 12

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  • Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cuneo
    Politiche Agricole della rettifica al decreto del 23 gennaio che dovrebbe vedere l eliminazione dell Allegato 7 Nella nuova programmazione della Pac gli impegni della condizionalità sono rimasti pressoché immutati ma il legislatore ha voluto rendere più chiaro l insieme degli impegni strutturandoli in un unico elenco e suddividendoli per argomento anziché per Criteri di Gestione Obbligatori Cgo e Buone Condizioni Agronomiche ed Ambientali Bcaa Altro importante obiettivo del legislatore è stato quello di semplificare gli adempimenti eliminando quelli che non risultavano di pertinenza delle aziende agricole ad esempio il riscontro e la notifica delle malattie a carico dei servizi veterinari quelli che si sarebbero sovrapposti con le nuove misure del greening ad esempio l avvicendamento delle colture con la diversificazione o con quelli della nuova Pac per la presenza del requisito dell attività agricola minima richiesta per l ammissibilità delle superfici ai pagamenti diretti ad esempio il mantenimento degli oliveti e dei vigneti Di seguito si analizzano nel dettaglio le modifiche effettuate dal legislatore che per i Cgo riducono gli impegni da 18 a 13 mentre per le Bcaa da 14 a 7 Per i Cgo le variazioni sono le seguenti eliminazione dell impegno relativo all utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura nella precedente programmazione era classificato come A 3 eliminazione degli impegni relativi alla notifica delle malattie dell afta epizootica della malattia vescicolare dei suini e della febbre catarrale degli ovini nella precedente programmazione corrispondevano rispettivamente agli atti B 13 B 14 e B 15 spostamento dai Cgo alle Bcaa nello specifico Bcaa 3 dell impegno relativo alla protezione delle acque sotterranee dall inquinamento provocato da certe sostanze pericolose disposto già dallo scorso anno come previsto dal Regolamento CE n 1310 2014 Come già anticipato anche le norme sono state semplificate Le variazioni riguardano principalmente i seguenti aspetti eliminazione dell impegno relativo all avvicendamento delle colture nella precedente programmazione era classificato come Bcaa 2 2 in quanto nel greening è previsto il principio della diversificazione In realtà i due impegni non sono sovrapponibili in quanto l impegno dell avvicendamento delle colture vietava la monosuccessione della stessa coltura sullo stesso appezzamento oltre il quinto anno mentre dal sesto era possibile continuare con la monosuccessione a patto che si apportasse sostanza organica qualora questa fosse diminuita Diversamente l impegno relativo alla diversificazione delle colture prescrive l obbligo di effettuare più colture almeno due per le aziende con seminativi compresi tra 10 e 30 ettari delle quali la coltura principale deve occupare al massimo il 75 della superficie a seminativo invece almeno tre colture per quelle con più di trenta ettari a seminativo delle quali la principale deve occupare al massimo il 75 della superficie a seminativo mentre le due colture principali devono occupare al massimo il 95 della superficie a seminativo eliminazione dell impegno relativo alla protezione del pascolo permanente nella precedente programmazione era classificato come Bcaa 4 1 che confluisce nel greening con l adempimento protezione del prato permanente seppure di fatto rimane l obbligo transitorio di mantenere

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  • Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cuneo
    euro però manodopera e materie prime costavano di meno Al supermercato il cliente lo paga circa 10 euro al chilo Nel banco delle offerte si trova quello da 24 mesi a 12 euro all ingrosso ne vale quasi 9 contro i 10 30 del 2014 e i 12 60 del 2011 Più lievi i cali di Grana Padano scivolato da 7 20 euro a 6 50 stagionatura dieci mesi e Gorgonzola da 3 95 a 4 05 Nel 2014 sono state prodotte più forme di formaggio di quelle richieste dal mercato spiega Sfulcini nel tentativo di abbattere i costi di produzione dai mangimi per il bestiame al gasolio dei trattori Questo ha determinato un accumulo delle scorte e il crollo dei prezzi Latte italiano solo in una bottiglia su 4 In Italia secondo i dati della Coldiretti sono rimaste in piedi 36mila stalle da latte di cui 19mila in zone di montagna e svantaggiate Da quando è scoppiata la crisi sono quasi 9mila quelle che hanno chiuso Trentaduemila posti di lavoro persi e 180mila gli occupati attuali Undici milioni di tonnellate di latte prodotto all anno di cui la metà viene trasformata in formaggi Dop Il valore generato dalla filiera al consumo è di 27 7 miliardi di euro Giorgio Apostoli responsabile Zootecnia Coldiretti nazionale Sull etichetta non viene indicata l origine del latte Ogni anno il nostro Paese importa 86milioni di quintali di latte equivalente E solo un terzo del latte a lunga scadenza confezionato qui cioè 500mila tonnellate su 1 4 milioni totali è munto nelle nostre stalle Il risultato è che soltanto una bottiglia di latte uht su 4 venduta in Italia è prodotta con latte italiano Gli allevatori Lo Stato se ne frega di noi La Lombardia produce il 42 per cento del latte italiano Chi resiste è con l acqua alla gola Alberto Cortesi 50 anni a Roncoferraro nel Mantovano gestisce con la moglie l azienda che ha ereditato dai genitori Esiste da 300 anni Abbiamo 180 vacche e tre dipendenti Faccio questo mestiere da 30 anni Quel che prendo al mese non basta a pagare le spese Ho un mutuo sulle spalle Siamo preoccupati il nostro futuro è troppo incerto Sto valutando nuove strategie per razionalizzare la produzione Per esempio delegare la conduzione dei campi a contoterzisti e allargare la stalla Luigi Prestiti 48 anni di Brescia stringe i denti Sono deluso triste stanco Lo Stato se ne frega di noi Nel 2005 ho comprato quote latte per quattro milioni di euro tanti soldi spesi per niente un patrimonio che dal primo aprile andrà all aria Possiede 610 vacche in società con la sorella Da novembre fattura 30mila euro in meno ogni mese Tre anni fa ho deciso di entrare a far parte di un organizzazione di produttori per attutire le perdite e avere più marginalità sulle vendite ma la luce è lontana La zona del Parmigiano Fine quote latte Non è benedizione La produzione di Parmigiano reggiano si concentra nelle province di Parma

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  • Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cuneo
    da reddito MALATTIA DI AUJESZKY NOTA DEL MINISTERO ACIDO LATTICO BENESSERE ANIMALE Trasporto del bestiame direttive Parlamento E REPORT CORSO MASTITI SVOLTOSI A CUNEO IL 23 11 12 MISURA 114 REVOCA MISURE STRAORDINARIE INFLUENZA AVIARIA COMUNICAZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE MANUALE OPERATIVO PER MACELLAZIONI Pagina 1 2 3 di 3 Amministrazione Trasparente Debito formativo Veterinario FAQ Cittadino Segreteria Mercoledì pomeriggio 14 30 17 30 Giovedi mattina 09 00 12 00 Contatto

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  • Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cuneo
    RISERVATA Home Veterinario Animali da reddito Nuova Anagrafe Avicoli Diarrea epidemica del suino Blue Tongue aggiornamenti Dieci regole per redigere un certificato veterinar Benessere del coniglio Compilazione Modello 4 Ovi caprini Direttiva dal Ministero della Salute SOSPENSIONE TEST BSE Pagina 1 2 di 3 Amministrazione Trasparente Debito formativo Veterinario FAQ Cittadino Segreteria Mercoledì pomeriggio 14 30 17 30 Giovedi mattina 09 00 12 00 Contatto telefonico 334 5429104 dal lunedì

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